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L'uomo che scrisse la Bibbia

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L’uomo che scrisse la Bibbia è un romanzo storico che segue le tracce della drammatica vita di William Tyndale, il primo ad aver tradotto la Bibbia in inglese dagli originali in greco ed ebraico. La magistrale traduzione di Tyndale, che consentì a tutti di accedere alla parola di Dio, costituisce il fondamento di tutte le Bibbie in inglese, a partire dalla King James Bible, ed ha offerto un contributo considerevole e duraturo allo sviluppo della lingua inglese. La prima parte racconta l’incontro nel bosco di Erfürt tra Tyndale e un personaggio di finzione, Eleuterius, un acuto medico Eleuterius trova sul pavimento di una baracca in cui ha deciso di ripararsi per la notte Tyndale, che è svenuto e febbricitante per un’intossicazione da funghi; lo cura e, nei giorni successivi, mentre Tyndale a poco a poco si riprende, si fa raccontare la sua storia. Siamo nel 1530. La seconda parte del libro racconta degli spostamenti di Tyndale e del suo tentativo di traduzione dell’Antico Testamento. Lo studioso si dirige a Lubecca, dove impara l’ebraico alla scuola di Moses Ben Israel Loewe, un’indiscussa autorità in materia. La terza parte racconta il processo-farsa subito a Londra e la successiva detenzione. L’unica richiesta di Tyndale in cella è una Bibbia in ebraico per poter completare la traduzione dei libri dell’Antico Testamento. In queste pagine Tyndale confessa tutto lo smarrimento, l’isolamento e la stanchezza che lo accompagna nelle sue giornate di prigionia. Tyndale viene infine condannato all’impiccagione e sul patibolo urla le «Signore! Apri gli occhi al re d’Inghilterra».

208 pages, Kindle Edition

First published November 14, 2019

104 people want to read

About the author

Marco Videtta

10 books1 follower

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,466 reviews2,439 followers
May 15, 2025
CORRUZIONE ED ESTASI



Quando ho iniziato a leggerlo mi è tornato in mente l’inizio de I predatori dell’Arca Perduta: l’immagine che poi si ripete nel corso del film, la carta geografica dove una linea rossa mostra gli spostamenti di Indiana Jones accompagnandoli con un aeroplanino che sembra tracciare quel percorso in rosso. Stratagemma classico affrontato con sensibilità moderna.
E così è questo libro di Videtta, che è un romanzo storico perché dalla storia prende personaggi e fatti, ma è anche un romanzo tout court perché della narrativa romanzesca sa usare i principi fondamentali.
Ed è un avvincente romanzo d’avventura scritto con mestiere sagacia e passione.


Sulla copertina è riportato un particolare del “San Girolamo nello studio” di Antonello da Messina.

William Tyndale non scrisse la Bibbia, e come avrebbe potuto, fu scritta parecchi secoli prima di lui che visse a cavallo tra il 1400 e il 1500.
Ma fu colui che dal greco originale tradusse il Nuovo Testamento senza passare per il latino successivo, e dall’ebraico il Vecchio Testamento, trasportando in un inglese vivo e pulsante, una lingua nuova, che farà scuola e lascerà segni indelebili.
Una magnifica traduzione alla portata di tutti, che svelava quel testo al contadino all’artigiano e al mercante che poco pratici di latino fino allora avevano dovuto fidarsi del tramite della chiesa cattolica, pessima infida e prevaricatrice, che parlava solo alle classi alte.


William Tyndale

Non è spoiler, lo si legge anche sulla pagina Wikipedia a lui dedicata: William Tyndale non poté godere i frutti e la gloria del suo lungo eccellente lavoro, fu osteggiato tutta la vita, costretto a viverla per lo più da esule, fino alla condanna al rogo (gentilmente, fu prima strozzato e poi arso).
Era l’epoca della Riforma e i cattolici preparavano la Controriforma, il re d’Inghilterra collezionava mogli (sei), pare alla ricerca del figlio maschio: per farlo doveva divorziare, o meglio annullare matrimoni, scatenando l’opposizione del Vaticano che era sotto scacco dell’imperatore Carlo V, parente di Caterina, la prima moglie ripudiata dal Tudor.
Tra gli altri personaggi celebri che popolano queste pagine Thomas More e Thomas Cromwell, Anna Bolena, Maria la Cattolica…


La fine di William Tyndale, ad Anversa.

Tortura, galera, impiccagione, rogo, decapitazione: la chiesa e i monarchi giocavano con queste pratiche. Tempi bui che Tyndale voleva rischiarare col suo lavoro, ma gli fu impedito.
È bello seguire il percorso di quei testi antichi che approdarono a una lingua moderna, nuova, vitale, un inglese fino allora sconosciuto, che aprì la strada a tutto e tutti quelli che seguirono, cominciando dal bardo Shakespeare.


Hans Makart: Ingresso dell’Imperatore Carlo V ad Anversa nel 1520 (1878).
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
March 17, 2022
Questa è la vera storia di William Tyndale, uomo di cultura spropositata, talento, tenacia e passione lo portarono alla traduzione della Bibbia in lingua inglese per la fruibilità di tutto il popolo. Il suo lavoro si realizzò solo grazie alle sue amicizie, spesso clandestine perchè contro il regno. Aiuto importante fu anche l'avvento della stampa che mutò in modo radicale rispetto ai secoli precedenti la natura e la dimensione del problema della censura con la possibilità di avere grandi tirature. Tyndale fece un lavoro considerato oggi riferimento della scrittura mondiale. In quegli anni però le sue idee volevano dire solo una cosa: eresia. Infatti fu quello che gli accadde, fu strangolato e bruciato sul rogo nel 1535. Anche quando si andava verso un più ampio respiro libertino, la pubblicazione delle Scritture in inglese continuò ad essere ostacolata dai dubbi insinuati dalle autorità di matrice cattolica sulle traduzioni di impronta protestante. In questo modo, la lettura delle Sacre Scritture, rimase appannaggio esclusivo delle persone ricche e colte, mentre le versioni inglesi venivano lette clandestinamente in luoghi di ritrovo. La guerra tra cattolici e protestanti continuò incessante con roghi di libri in ogni città dell'Occidente. Soltanto nel 1611 si giunse ad una versione della Bibbia autorizzata, grazie a re Giacomo I. Il nome di William Tyndale non apparve mai, come spesso accade, i precursori e gli innovatori vengono censurati e nascosti alla popolazione per l'arroganza del potere. Nonostante tutto quello che accadde, oggi abbiamo la testimonianza di questo magnifico compimento che i grandi scritti del passato e alcuni dei tempi moderni, hanno usato come riferimento. L'influenza di Tyndale ha acceso le ambizioni degli scrittori che vennero dopo di lui.
Pur non essendo un libro semplice, perché popolato di fatti storici, molti personaggi e politica del Cinquecento, suscita interesse e resta nei ricordi. Avrei limitato alcuni passaggi storici o sottigliezze descrittive, anche se comprendo che siano stati affrontati per completezza di narrazione.
Profile Image for Anna Vr.
34 reviews8 followers
February 14, 2021
Bel romanzo storico che fa luce su una figura poco conosciuta purtroppo, William Tyndale, colui che trascrisse quasi interamente la Bibbia in lingua inglese, creando anche nuove terminologie, tuttora utilizzate. E per questo fu giudicato eretico dai cattolici e, come riservato a tanti accusati in tal modo, finì sul rogo. Peccato che la sua stessa opera è stata poi tramandata ai posteri senza che il suo nome giungesse a noi, almeno fino a tempi più recenti... il romanzo percorre la sua vita e il suo impegno e passione per raggiungere l’obiettivo, quello di permettere anche a persone più umili di leggere ciò che effettivamente era stato scritto, traducendo greco, latino e soprattutto l’ebraico dell’Antico Testamento. L’autore, di cui apprezzo molto la scrittura, ha diviso il romanzo in tre parti e devo dire che di tutte la prima è quella che più mi è piaciuta, senza togliere nulla al resto. Merito anche della creazione del personaggio di Eleuterius, alchimista completamente opposto in ideologia al protagonista ma dallo stesso animo intellettuale, il loro confrontarsi e raccontarsi è stato ciò che più mi è piaciuto nel romanzo. Ma anche il finale devo dire che è piacevole considerata la sorte del protagonista! Quattro stelle meritate.
Profile Image for Cristina Capozzi.
225 reviews42 followers
May 28, 2025
“Scrivere il Vangelo come se fosse la prima volta. Nella mia lingua, e non in quella dei potenti. Gli apostoli e gli evangelisti erano persone semplici, umili, proprio come gli uomini e le donne cui intendevo rivolgermi. Ma erano anche immaginifici narratori, che si esprimevano in greco e aramaico, la loro lingua. La lingua del popolo. Riscrivere la buona novella in inglese era come riportare Gesù sulla terra: una nuova resurrezione.”

L'uomo che scrisse la Bibbia, di Marco Videtta, è un romanzo storico che narra la vita di William Tyndale, il teologo inglese che per primo tradusse la Bibbia in lingua inglese dai testi originali in ebraico e greco, nel periodo in cui fermentavano le idee di Lutero e in Inghilterra si stava consumando lo scisma tra la Chiesa cattolica e il re Enrico VIII.
Tyndale dovette lavorare clandestinamente, in esilio, e pubblicare il suo lavoro di nascosto. Il suo nome è stato volutamente cancellato dalla storia, perché pose la sua missione — rendere l’Antico e il Nuovo Testamento accessibili a tutti — al di sopra di ogni potere religioso e politico. Portò avanti questa missione fino al suo ultimo respiro, finché quello stesso potere non gli chiuse la bocca e bruciò quelle che credeva essere le uniche tracce del suo lavoro.
L’impresa di questo straordinario traduttore non solo ha reso accessibile la parola di Dio al popolo, che fino a quel momento ne era stato escluso, ma ha anche avuto un impatto importante e duraturo sullo sviluppo della lingua inglese.
Il romanzo affronta temi come la fede, il coraggio, la lotta per la libertà di pensiero e l'importanza della parola scritta. Tyndale è ritratto come un uomo determinato, disposto a sacrificare la propria vita per rendere la Bibbia accessibile a tutti.
"L'uomo che scrisse la Bibbia" è un libro bellissimo e poetico, la riscoperta di un uomo dimenticato che ha saputo dimostrare con il suo lavoro la potenza delle parole.
Profile Image for amber_reading.
327 reviews8 followers
April 12, 2020
Un libro molto bello e interessante.
Un romanzo storico a tema religioso ma sarebbe riduttivo definirlo solo così.
“L’uomo che scrisse la Bibbia” di Marco Videtta (che ho ammirato durante tutta la lettura) narra la vita e l’impresa compiuta da William Tyndale , figura poco conosciuta ma che udite udite... tradusse il Vecchio e il Nuovo Testamento in inglese. Tradusse e riscrisse quindi tutta la Bibbia in modo armonico e musicale per riportarla alla sua vera natura, ossia per tutti, come dice lui anche per il ragazzo con l’aratro!
Tyndale merita di essere conosciuto da tutti e questo romanzo si è rivelato una bellissima scoperta!
Quanti intrecci e quanto sacrificio.
Quanta crudeltà e quanta ipocrisia.
W.T. perse l’amore, perse la casa, perse i suoi cari ma come leggiamo in quarta di copertina, lui è un eroe, ha dedicato e perso la sua vita per qualcosa di più grande. Un genio che riscrisse l’opera più venduta al mondo inventando allo stesso tempo l’inglese moderno.
Durante la lettura ho subito il fascino di tutti i protagonisti. Dall’alchimista, che ho adorato più di tutti, ma anche dalle figure coinvolte da Enrico VIII di Tudor e dalla Chiesa Cattolica.
Una finestra molto interessante su questo periodo del ‘500 , dove molti sono stati definiti eretici solo perché scomodi.
“Il sapere genera invidia e l’invidia genera paura e disprezzo.”
“Ogni gesto di quell’uomo trasudava passione. Per i libri, per la sua religione, per lo scopo che si era prefissato fin dai banchi di scuola.”
Una storia avvincente e permeata di misticismo che dona a Tyndale tutta l’ammirazione che merita.
Nella prima Bibbia ufficiale in inglese autorizzata da re Giacomo I solo nel 1611 il nome dì Tyndale non è menzionato. Il suo nome verrà riconosciuto soltanto al cinquecentenario della sua nascita.
Tutto ciò fa pensare e riflettere su molte cose.
8 reviews2 followers
December 15, 2019
Imperdibile!!
Romanzo storico ambientato nel XVI secolo in piena Riforma luterana e controriforma cattolica fino alla scissione della chiesa anglicana. Protagonista assoluto è quel William Tyndale che per primo tradusse la Bibbia in lingua inglese e che sarà considerato a posteriori il padre della lingua della grande letteratura inglese. Il racconto scorre veloce e l’ambientazione storica è precisa, rigorosa, ma mai pesante. Lo stile narrativo è a tratti poetico. Imperdibile!!
Profile Image for Sam.
104 reviews24 followers
December 30, 2019
Meraviglioso!
Un libro che tutti dovrebbero leggere. Una storia che tutti dovrebbero conoscere, così da dare nuova vita ad una persona dal talento straordinario e purtroppo fatto svanire dall'avidità dell'uomo.
Profile Image for F..
158 reviews5 followers
March 30, 2020
“L’uomo si dimentica. L’opera resta.”
Profile Image for Arcadia lo  scaffale di Dev&Ross.
140 reviews12 followers
April 1, 2021
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://arcadialoscaffalesullalaguna....
L’uomo che scrisse la Bibbia non è un romanzo per tutti, ma è un romanzo che tutti i lettori dovrebbero leggere.
Marco Videtta regala al suo pubblico un trattato di linguistica e teoria della traduzione camuffato da romanzo storico e riesce a parlare di temi che difficilmente trovano spazio tra la pagine di un romanzo senza scadere nel didascalico o senza essere lentamente accantonati.
La traduzione della Bibbia in inglese è il pretesto per discutere non solo di filosofia e teologia, ma getta sopratutto le basi per una seria e ben strutturata riflessione sul come nasca la lingua e quanto potere si celi in ogni parola sia essa vergata o sussurrata.
Le parti dedicate alla traduzione mi hanno fatto vibrare l’anima e il mio piccolo cuore da linguista si è commosso più di una volta nel vedere comparire, come lo spettro dell’arcobaleno, sulla carta le mille e più sfumature di uno scritto o di una singola parola capace, se utilizzata, di cambiare un testo rendendolo ora più profondo, ora provocante e duro o al contrario discreto ed elegante.
Profile Image for Paolo B.
257 reviews
September 27, 2020
Un romanzo storico abbastanza breve ma molto "denso" sulla figura di W.Tyndale, che tradusse la Bibbia in inglese.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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