Uma série de delitos cometidos no estilo dos Sioux. Um macabro rito tribal que Júlia deverá resolver. Giancarlo Berardi ambienta a história num cenário western, na atual reserva indígena de Pine Ridge, no Dakota do Sul. A viagem de Júlia servirá de pano de fundo para descobrir o assassino inserido num mundo contraditório e apaixonante e também para descobrir mais de si mesma!
Nasce a Genova il 15 novembre 1949. Esordisce come sceneggiatore all'inizio degli anni Settanta su Horror e Sorry, già in rapporto di amicizia e di collaborazione con Ivo Milazzo. Dopo aver scritto alcune avventure di Tarzan e di Diabolik crea, insieme a Milazzo, Tiki per Il Giornalino e Welcome to Springville, una serie western disegnata da Milazzo e da Renzo Calegari sulle pagine di Skorpio. Nel 1977, sempre insieme a Milazzo, dà vita a Ken Parker, un personaggio western decisamente innovativo. In seguito i due autori creano Marvin, un ex attore del cinema muto che fa il detective nella Hollywood degli anni Trenta, e Tom, un uomo dal passato misterioso che ora gestisce un piccolo bar di periferia. Scrive anche alcune storie di Sherlock Holmes disegnate da Giorgio Trevisan. Nell'ottobre 1998 pubblica il primo numero di un nuovo personaggio, la criminologa Julia per l'editore Sergio Bonelli, ed è la prima donna protagonista e titolare di testata della storica casa editrice.
Julia moet voor deze moorden weg van haar vertrouwde New York, tot in South Dakota bij een indianen reservaat. Daar leren ze een andere wereld kennen, maar ook zichzelf. En Julia komt hier echt op de voorgrond van het verhaal, war prachtig was om te zien gebeuren. Het verhaal bouwde zich ook heel goed op en was enorm interessant om te lezen.
Una delle storie più belle lette di Julia finora. Sarà che amo il Far west e le storie sui pellerossa, ma mi ha fatto apprezzare la storia nonostante ci sia in realtà veramente poco delle solite indagini criminologiche. Ma qui poi c’è anche l’amore per la prima volta!!!!
Non è tanto l'indagine in sè - che è risolta a botta di culo e per intercessione del Bisonte Bianco (no, non è un testo di Battiato) - quanto le atmosfere e la narrazione quasi sospesa a rendere magica questa storia di Julia. Prossimamente scopriremo come procedere la storia di amore-odio con il suo collegamento alla Polizia.
Da un po' non leggevo un'avventura di Julia che mi comuovesse tanto. Un tema difficile e molto triste, quello della condizione degli indiani d'America. Oltre alla storia, anche i disegni di questo numero sono particolarmente belli! Chapeau!!
Non sono rimasta molto soddisfatta dall'indagine, portata avanti in modo un po' troppo fantasioso e a fortuna, ma affascinata dall'atmosfera western. Uno spaccato sulle difficili condizioni di vita degli indiani d'America, in una riserva del Sud Dakota. Nell'insieme una buona lettura e i disegni sempre fantastici.
Non è tanto l'indagine in sè - che è risolta a botta di culo e per intercessione del Bisonte Bianco (no, non è un testo di Battiato) - quanto le atmosfere e la narrazione quasi sospesa a rendere magica questa storia di Julia. Prossimamente scopriremo come procedere la storia di amore-odio con il suo collegamento alla Polizia.
Nesse volume 8, Júlia Kendall e Leo vão à Dakota do Sul investigar crimes na reserva indígena de Pine Ridge. Por meio dessa história, aprendemos um pouco sobre a questão indígena americana envolvendo os Lakota. Achei essa parte muito interessante, pois permite que a gente faça relações com a realidade indígena brasileira, que não me parece muito diferente (confesso saber apenas algo do noticiado). O enredo aborda a questão política indígena e como dentre os próprios Lakota há divergências do que tange à aproximação do "homem branco". Pode-se ler também: interferência ou subordinação. Leo vive um romance na viagem. Isso não é supresa, já que ele é um pensonagem com esse perfil mais namorador e livre. Mas, Júlia também se envolve com alguém nesse volume. Isso é novidade, já que ela é bem reservada. Creio ser a primeira vez que vejo o ato se concretizar. (Spoiler! Não resisti.) É legal retomar a leitura dessa história que parei mais de um ano atrás. Gosto de acompanhar Júlia Kendall.
The mystery doesn't really lend itself to repeat readings but the story is nice, the characters and the drawing is pretty.
I'd rather not speak on the book's handling of race and the issues of Native Americans but I would like to acknowledge that an attempt was made to approach it realistically and sympathetically.