"La poesia non può cambiare il mondo. Il mondo è troppo robusto per chinarsi di fronte a tanta tenerezza. Il mondo ha guerre nel sangue, fucili nei baci, ha porti chiusi, navi piene di amori nuovi che non trovano terra ferma, qui, nel mondo. Perciò la poesia non può cambiare il mondo, è vero, però può cambiare me, può cambiare noi. Può aiutarci in un periodo di m..., può consigliarci la prossima mossa, può farci venire un'idea buona, può aiutarci a realizzare i sogni, può cambiare l'approccio del cuore. La poesia, ecco, la poesia non può cambiare il mondo però può cambiare un bambino, una signora, un padre, un giardiniere, noi. E noi possiamo cambiare il mondo".
Gio Evan è un artista poliedrico che si dedica alla poesia e alla musica, alla performance e alla street art. Dopo aver pubblicato con Fabbri Editori le raccolte di poesie Capita a volte che ti penso sempre e Ormai tra noi è tutto infinito, nel 2018 esordisce nel mondo della musica con l’album Biglietto di solo ritorno. Nel 2019 escono il suo romanzo Cento cuori dentro e un nuovo disco, Natura molta. Con i suoi concerti e spettacoli teatrali si esibisce in tutta Italia e all’estero.
Tutto molto carino, ma la poesia è un'altra cosa. Non basta andare a capo ogni 3 parole o stravolgere il significato degli aggettivi per dire che è poesia. Sono frasi da smemoranda, per le liceali innamorate che sognano l'uomo che le guarda, come Gio Evan guarda la sua donna: in adorazione!! Che lei è perfetta anche quando perfetta non è, che lei è buona con tutti e soprattutto con chi non lo merita, che è il paradiso del risveglio mattutino... Ecc... Letta una, sono tutte uguali, ma per ognuna c'è la frase ad effetto da incorniciare su una pagina del diario! Per concludere cito anche io una frase dal monologo conclusivo:
"La poesia non può cambiare il mondo, è troppo fragile, ha ossa esili, sguardo antico, schiena martellata, mani delicate come la Groenlandia."
Perché la Groenlandia? Sarà tutto quello che ricorderò di questo libro!
Ho sempre un po' paura a leggere le poesie di Gio Evan perché temo di disimparare l'italiano, perché tante capriole linguistiche - purtroppo prive del qualsivoglia sentimento - finiscono solo per far girare la testa.
Vi lascio con il componimento più criptico, Ti ci devo portare:
"C'è un posto dove io e te passiamo inosservati i pali dei marciapiedi non separano le nostre mani di passeggiata gli occhi delle persone sono a forma di merendina"
Al che ho alzato i miei occhi a forma di Kinder Bueno al cielo e ho chiuso il libro.
Gianicamente rivolto alle spalle, cerco nel futuro gli echi di un passato "passato", schiacciato dalla tristezza di uno smalto che mostra le prime crepe, ogni volta - caro Gio - più profonde. Eppure, come sempre, vale la regola aurea che a volte basta una singola pagina a giustificare un acquisto (mai fatto).
Per qualsiasi nostalgia chiamami, ci sono, ti sarò la mano che sfoglierà senza esitazione l’album delle tue prime vacanze al mare, sorrideremo alle onde passate ripescheremo le nostre alte maree ma questa volta non affogheremo più e toglieremo i sensi di colpa alle lune piene che hanno innalzato i nostri oceani dentro ricordi i nostri oceani dentro? Sembrava, in quel periodo, che il mare portasse un tacco 12 e nel nostro cuore di parquet rimbombava ogni passo ma ce l’abbiamo fatta ne siamo usciti asciutti che poi, alla fine, ci pensa il vento ci pensa il sole e ci pensiamo noi a sfogliare le nuove pagine, quelle che portano a riva chiamami se ti senti giù tu chiamami che vengo a tirarti su chiamami anche se non hai voglia di tirarti su, vengo uguale, che è anche questo l’amore, sprofondare insieme.
Mi è stato regalato ed ero molto scettica sin dal principio. Alcune frasi sono piuttosto banali, altre poesie sono più interessanti. Certo non si tratta di alta letteratura.
RECENSITO DA KAT WOMAN PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI" La poesia non può cambiare il mondo però può cambiare un bambino, una signora, un padre, un giardiniere, noi. E noi possiamo cambiare il mondo. Gio Evan chiude così la sua ultima raccolta di poesie. Una serie di piccole gemme nate dalla cura dell’autore per le parole e i sentimenti. C’è posto davvero per tutti in questa carrellata di pensieri abbelliti da piccoli sfondi colorati, come gli alberi di un bosco, la cucina della nonna, il tavolo della prima colazione, le notti insonni. Evan scrive poesie d’amore, “per dispetto” dice, e forse è vero perché se il mondo vuole insegnare “il rancore, la rabbia e il fango nel cuore”, non c’è ribellione più grande che scrivere d’amore. Ma l’amore è la cosa più grande che ci sia e allora tutti si ritrovano coinvolti nel turbine di parole che riempiono le pagine: padri e figli, nonne e nipoti, amici e amanti senza distinzione di genere.
“… e poi amate che sennò il cuore si annoia e quando si annoia si ferma, innamoratevi un po’ di tutto scavate le fosse dell’amore se fosse questo il momento giusto? Se fosse in noi la meraviglia? Se fosse questa l’occasione buona? Scavatevi le fosse buone che portano in profondità è solo chi va in profondità che può respirare bene in superficie e infine sfinitevi sfinitevi d’amore non risparmiatevi mai sfinitevi tutti, è solo così che si diventa infiniti.”
Non pensiate che queste righe di pensieri siano fatte solo da rime baciate o versi costruiti, in queste poesie c’è spazio e luogo per parole ed espressioni del nostro quotidiano, semplici ed efficaci, anche per qualche parolaccia messa nel posto giusto che non stona né infastidisce, anzi rende più coloriti e briosi gli schizzi poetici di questo poeta metropolitano. Metropolitano perché è della città che racconta, della pioggia sui vetri delle finestre, della routine e della vita troppo presa da se stessa, tanto da perdersi il bello di un tramonto, di un’alba, di una passeggiata in mezzo agli alberi o di un caffè condiviso al mattino. Poesie per tutti, che forse non raggiungono vette di lirismo eccelso, ma sono tenere e... LA RECENSIONE CONTINUA NEL BLOG: https://libriesognalibri.wordpress.co...
“E infine sfinitevi sfiniteci d’amore non risparmiatevi mai sfinitevi tutti, è solo così che si diventa infiniti.” • • Ringrazio la casa editrice Rizzoli per la copia digitale in omaggio. Queste poesie diventano via via più belle e in questo periodo di grande incertezza e paura sono una fonte di speranza. Gio Evan ci ricorda che non è solamente quando non possiamo più vedere i nostri cari o le persone che amiamo che dobbiamo ricordarci di loro, ma lo dobbiamo sempre! L’autore ci invita a coltivare il loro amore ogni giorno, perché le persone non si perdono per caso, le relazioni muoiono se vengono lasciate ad appassire ed è proprio per questo che dobbiamo capire quali sono quelle per cui vale la pena dedicare il nostro tempo. E sopratutto ci spinge a cercare sempre il meglio, a non accontentarci di rimanere in un posto o con una persona anche se non si sta bene, solamente per abitudine; se non cerchiamo noi il meglio per noi stessi non lo farà nessun altro e, come abbiamo capito in questo periodo, la vita è solo una ed è troppo breve per non cercare di essere il più felici possibile. L’idea è quella di vivere a pieno ogni momento, di “sporcarsi le mani”, di mettersi in gioco e di non pentirsi di nulla! Mi ha colpito moltissimo la poesia dedicata alla nonna: una donna pronta a porgere l’altra guancia e ad amare anche per chi prova odio. È proprio così che voglio diventare, voglio essere una persona che diffonde amore anche dove sembra impossibile che esso attecchisca, che non si fa scalfire dalle malevolenze di pochi ma che si concentra sul bene che ha ricevuto! Lo stile di Gio Evan è sempre magico e l’idea di recuperare la poesia come una forma d’arte, di metterla in esposizione nei musei mi piace moltissimo. Come afferma anche lui alla fine del libro la poesia purtroppo è molto fragile ed è la prima ad essere schiacciata in un mondo frenetico che non si cura dei sentimenti.. eppure è talmente potente che può rivoluzionare la vita di chi la legge, di chi si prende un momento per guardarsi dentro e capire cosa vuole davvero nella vita.
ɪɴᴠɪᴛᴀᴛᴇ ᴀ ᴄᴇɴᴀɪ ᴍᴏsᴛʀɪ ᴄʜᴇ ᴠɪ ᴠɪᴠᴏɴᴏ ᴅᴇɴᴛʀᴏ ᴄᴏɢʟɪᴇᴛᴇ ғɪᴏʀɪ ᴘᴇʀ ᴄʜɪ ᴛᴇɴᴛᴀ ᴅɪ ᴅɪsᴛʀᴜɢɢᴇʀᴇ ʟᴇ ᴠᴏsᴛʀᴇ ᴘʀɪᴍᴀᴠᴇʀᴇ,ᴛᴏʀɴᴀᴛᴇ sᴏᴠʀᴜᴍᴀɴɪ, ᴅɪᴀᴍɪɴᴇ ʀɪᴘʀᴇɴᴅᴇᴛᴇᴠɪ ʟᴇ ᴀʟɪ ᴄᴇʀᴄᴀᴛᴇ ɪʟ ʙᴇʟʟᴏ ᴅᴀ ʟᴏɴᴛᴀɴᴏ,sᴄᴏʀɢᴇᴛᴇʟᴏ ɴᴇɪ sᴜᴏɪ ᴏʟᴛʀᴇ,ᴄᴇʀᴄᴀᴛᴇ ɪʟ ʙᴇʟʟᴏ ᴅᴀ ᴠɪᴄɪɴᴏ,ɴᴏɴ ғᴀᴛᴇᴠɪ sғᴜɢɢɪʀᴇ ᴜɴ sᴏʟᴏ sɢᴜᴀʀᴅᴏ ᴇ ᴘᴏɪ ᴄᴇʀᴄᴀᴛᴇ ɪʟ ʙᴇʟʟᴏ ᴅᴇɴᴛʀᴏ ᴅɪ ᴠᴏɪ,sɪᴇᴛᴇ ᴜɴ ᴄᴀᴘᴏʟᴀᴠᴏʀᴏ, ᴅɪᴀᴍɪɴᴇ,sɪᴇᴛᴇ ᴜɴ’ᴏᴘᴇʀᴀ ᴅ’ᴀʀᴛᴇ,ʟᴀsᴄɪᴀᴛᴇᴠɪ ᴠɪsɪᴛᴀʀᴇ,ᴅɪᴠᴇɴᴛᴀᴛᴇᴠɪ ᴍᴜsᴇᴏ. . . . Recensione completa sul blog Once upo a time a book: https://onceuponatimeabooklove.blogsp...
Quando ho iniziato questo libro di Gio Evan ho pensato che fosse una serie di poesie scritte per una persona amata. Man mano che, invece, ho continuato a sfogliare le pagine, mi sono ritrovata leggere pensieri, storie, pezzi di vita che noi tutti abbiamo vissuto. Ogni parola o ogni frase ci arriverà come se l’avessimo scritta noi. Quello che arriva è la semplicità. Parole semplici che insieme formano un pensiero profondo, che una storia, un momento che ci ha interessato nella nostra vita, e soprattutto uno spronarci a non arrenderci nei momenti difficili. Gio Evan scrive per tutti. Quindi leggete le sue poesie e, come me, emozionatevi!
"Se c'è un posto bello sei te" è la nuova raccolta di poesie targata Gio Evan.
Quando ho iniziato a leggere le prime poesie, nella mia testa avevo già immaginato che quelle parole fossero dedicate ad una persona speciale per il nostro autore.
Andando avanti però, mi sono ritrovata in molte di quelle parole. Vi sfido a non ritrovarvi in questa raccolta.
Gio Evan, con queste posie, esalta la semplicità e nel contempo scava nel profondo di ogni lettore. Attraverso le sue parole vuole raccontarci delle storie, le quali lanciano un messaggio importante, ovvero non arrendersi mai nei momenti difficili.
In precedenza avevo già letto altre opere di questo autore e mi dispace ammetterlo, ma non mi avevavno entusiasmate molto. D'altro canto penso che "Se c'è un posto bello sei te" è una delle raccolte più belle e che email riuscita ad emozionarmi, cosa che non è successo prima.
Ringrazio la Rizzoli per avermi omaggiata di una copia ebook del libro.
Bellissimo. La poesia è molto coinvolgente, bella l'idea di mettere una cornice e all'interno le poesie, come se la vera arte del museo fosse ciò che scrive. Bello
Penso che ci siano dei momenti adatti per leggere ogni libro. Ad esempio, io non avrei mai letto un libro di poesie prima d'ora. Eppure, in un momento di vita delicato, mi è stato utile.
"La poesia non può cambiare il mondo. Il mondo è troppo robusto per chinarsi di fronte a tanta tenerezza. Il mondo ha guerre nel sangue, fucili nei baci, ha porti chiusi, navi piene di amori nuovi che non trovano terra ferma, qui, nel mondo. Perciò la poesia non può cambiare il mondo, è vero, però può cambiare me, può cambiare noi. Può aiutarci in un periodo di merda, può consigliarci la prossima mossa, può farci venire un'idea buona, può aiutarci a realizzare i sogni, può cambiare l'approccio del cuore. La poesia, ecco, la poesia non può cambiare il mondo però può cambiare un bambino, una signora, un padre, un giardiniere, noi. E noi possiamo cambiare il mondo."
Ci sono delle poesie molto carine, infatti tipo mezze le ho segnate con i post it perché meritano un sacco
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