"Un gruppo di giovani teste di c***o sfonderà a calci portone e palazzo, pugni più forti, sangue più scuro, toglierà il marcio, abbatterà il muro. E chi ci governa (un piccolo omino), farà la fine del legno del camino: brucerà bene, brucerà il pazzo, viva le giovani teste di c***o."
Una degnissima conclusione per una storia avvincente, eccitante e ben strutturata. Nel corso di questi numeri mi sono affezionata ai personaggi, ho avuto modo di conoscerli e soprattutto ho avuto modo di "capirli". Bevilacqua riesce a mantenere sempre un buon equilibrio senza tralasciare nessun personaggio e si rivela essere un buonissimo narratore. Il finale (anzi.. i finali poiché a suo modo ogni personaggio ha il suo) mi hanno lasciata pienamente soddisfatta, comprese le ultime annotazioni. L'autore mi ha fatto affezionare a questa realtà fatta di storie e favole, una realtà tipo Fables/C'era Una volta ma decisamente meno noiosa e meno "commerciale" (commerciale inteso con l'intento di allungare il brodo per vendere il più possibile).
Perché non ho messo 5? Perché purtroppo il volume è stampato con i piedi: tutti i bordi pagina sono tagliati male o l'immagine era troppo grande quindi è stata sempre tagliata al bordo di modo che tutti i ballon più esterni sono mozzati di una leggera striscia grande abbastanza da troncare la prima lettera più esterna. Mi aspettavo una cura maggiore soprattutto considerando che anche se il formato è piccolo, si tratta di un prodotto della Sergio Bonelli Editore e l'errore è davvero principianti e reiterato su tutta la lunghezza del volume. Un gran peccato.
Se proprio devo dare un voto alla serie intera direi 3 stelle e mezza.
Bevilacqua ha creato una distopia fantasy a fumetti davvero originale, ho apprezzato enormemente sia le idee del tutto nuove che i riferimenti alla cultura pop.
Fra le pagine è evidente tutta la passione che ci ha messo, e devo dire che a livello narrativo è assolutamente godibile.
Ci sono però un paio di punti dolenti (per me).
Nello specifico, personalmente non ho sopportato le scene in cui i personaggi si esprimono con "lol", "dafaq" e altri 'americanismi'. Odio questo termine, ma queste scene erano proprio cringe.
In altri momenti invece le grandi rivelazioni e i plot twist della saga si sono verificati con un mood da soap opera che mi ha fatto un po' storcere il naso. Anche qui, si tratta però di un punto di vista del tutto personale.
Infine, un GROSSO punto dolente per me è stato la forte sessualizzazione di una dei protagonisti. Vedere tratti del genere utilizzati per una ragazzina di 16 anni non mi è piaciuto. Onestamente, ho solo percepito male gaze a tremila.
Tolti questi elementi, la saga di Attica rimane un ottimo prodotto, oserei dire unico nel suo genere. L'idea di base (a livello di distopia) può sembrare banale a primo acchito, ma viene poi sviluppata in un ottimo modo nel corso della storia.
A caldo. Idealmente più 4 e ½*, ma alla fine stelline pienissime perché Attica mi è piaciuta tantissimo sin dal primo capitolo e l'arrivo di ogni nuovo volume ha sempre migliorato le mie giornate ❤.
Alla fine ho accettato l'idea di Pinocchio e del resto della banda e mi sono semplicemente lasciata andare alla lettura. Forse gli avrei dato di nuovo 4 stelle, se non fosse stato l'ultimo numero, ma... L'intera serie merita 5 e più stelle! Quindi eccoci alla fine, purtroppo, ma eccoci anche a un grande sì per tutti quelli che sono indecisi se leggere questi volumi o meno! ATTICA LIBERA, SEMPRE! :D
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