Destino è un vero e proprio viaggio nella carriera di Yoshiharu Tsuge attraverso i suoi stessi racconti. Vi troviamo le primissime apparizioni sulla rivista "Garo", con racconti di samurai già pervasi di lirismo, onirismo, ironia ed empatia per gli ultimi (ad esempio proprio Destino, che dà il titolo alla raccolta), ma anche racconti precedenti che incarnano lo stile gekiga più autentico (Manette e Il formicaleone; quest'ultimo è appunto la versione ampliata di un racconto di fine anni '50). Vi troviamo poi racconti di viaggio di fine carriera, dove emergono tematiche erotiche (Il nostalgico) e ritratti delle classi più umili (La locanda del realismo). L'inquietudine, espressa in maniera esplicita nei primi racconti pulp, si trasforma in brivido implicito, grazie a una complessa simbologia che rilascia echi e riverberi e alla narrazione di emozioni esaltate dall'incertezza del non detto.
Influenced by the adventure comics of Osamu Tezuka and the gritty mystery manga of Yoshihiro Tatsumi and Masahiko Matsumoto, Yoshiharu Tsuge began making his own comics in the mid-1950s. He was also briefly recruited to assist Shigeru Mizuki during his explosion of popularity in the 1960s. In 1968, Tsuge published the groundbreaking, surrealistic story "Nejishiki" in the legendary alternative manga magazine Garo. This story established Tsuge as not only an influential manga-ka but also a major figure within Japan's counter-culture and art world at large. He is considered the originator and greatest practitioner of the semi-autobiographical "I-novel" genre of making comics. In 2005, Tsuge was nominated for the Best Album Award at Angoulême International, and in 2017 a survey of his work, A World Of Dreams And Travel, won the Japan Cartoonists Association Grand Award.