La Calabria è una terra di migranti e di immigrati: una delle regioni italiane più spopolate dall’assenza di un futuro per i suoi giovani, e una di quelle che più si sono dedicate all’accoglienza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, sbarcati dalla nave Aquarius per il reportage a fumetti Salvezza, hanno percorso il perimetro di un triangolo ideale, che unisce tre esempi di accoglienza: da Riace, esempio noto in tutto il mondo e ormai smantellato, a Gioiosa Ionica, uno dei modelli virtuosi ancora funzionanti, passando per la baraccopoli di San Ferdinando, un buco nero dei diritti e dell’integrazione a due passi da Rosarno. ...A casa nostra – Cronaca a fumetti da Riace è un nuovo, grande esempio di graphic journalism sul campo, che include un’intervista a Mimmo Lucano e le testimonianze di migranti e operatori, oltre a storie di successi e tragedie, di incubi burocratici e orrori quotidiani: è il racconto di cosa succede dopo la “salvezza” nell’Italia al tempo di Salvini.
Marco Rizzo (Erice, 24 ottobre 1983) è un fumettista e giornalista italiano.
Nella sua carriera ha collaborato con varie testate tra cui L'Isola possibile, Il Giornale di Sicilia, Fumo di china, e con l'agenzia di stampa ANSA. È il fondatore del portale Comicus.it e, assieme a Sergio Algozzino, della rivista antologica sperimentale Mono, edita da Tunué. Come sceneggiatore di fumetti la sua produzione spazia dai racconti brevi di vario genere (noir, fantascienza, supereroico e sociale) ai romanzi a fumetti, ma si è particolarmente distinto all'interno del nuovo filone "giornalismo a disegni" (graphic journalism).
Ha collaborato come editor e traduttore per Edizioni BD e Magic Press e dal 2010 svolge quel ruolo per Panini Comics. Dal dicembre 2010 scrive inoltre per L'Unità, per cui tiene il blog Mumble Mumble, su fumetti e attualità.
Copio dal sito dell'UNHCR: "Il 3 ottobre si celebra la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita dalla legge 45/2016 approvata a metà marzo 2016, la Giornata ha lo scopo di ricordare e commemorare tutte le vittime dell’immigrazione e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà. Una data simbolica, che ricorda il giorno in cui, nel 2013, 368 persone tra bambini, donne e uomini persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa. Nel 2016 sono state 5.096 le persone che in questo mare hanno perso la vita nel disperato tentativo di trovare salvezza in Europa. Un dato, questo, che fa del 2016 l’anno più letale. 1.720 persone risultano morte e disperse nel Mediterraneo al 3 ottobre 2018, un costo umano inaccettabile: tra gennaio e luglio 2018 ogni 18 persone che hanno attraversato il Mediterraneo Centrale dirette in Europa, una ha perso la vita. Le persone in fuga da guerre e persecuzioni molto spesso non dispongono di alternative sicure e regolari per raggiungere l’Europa". Questo quindi è anche il giorno giusto per parlare di "... A casa nostra. Cronaca da Riace", il nuovo fumetto - pubblicato da #feltrinellicomics - in cui Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso proseguono il percorso iniziato con "Salvezza" andando a vedere cosa succede poi alle persone che riescono a essere soccorse in mare, una volta arrivate in Italia. Rizzo e Bonaccorso realizzano questo intento intervistando Mimmo Lucano (ex sindaco di Riace), Giovanni ( rappresentante legale della Rete dei Comuni Solidali, che disegnato è UGUALE a Marco Rizzo) e con lui gli operatori dello SPRAR di Gioiosa Ionica e alcune delle persone che sono accolte nel centro o sono passate da lì, visitando la baraccopoli di San Ferdinando e osservando le regole peculiari che regolano la vita di chi ci vive(va), con la laconica constatazione che agli italiani non importa di che colore sono le mani che raccolgono i pomodori che finiscono sulle loro tavole. Come "Salvezza", anche "A casa nostra" è un reportage che considero essenziale: le interviste alle persone arrivate in Italia - piene di testimonianze dolorosissime e terribili - sono rese ancora più incisive dai disegni e dai colori di Bonaccorso che nel raccontare i viaggi nel deserto, le violenze, il dolore, riesce - ancora una volta - a suscitare contemporaneamente sgomento, orrore, rabbia e vergogna. Un reportage necessario che mette in luce anche quanto di buono si fa per accogliere e favorire l'integrazione, anche in un clima sociale che - rispetto al 3 ottobre di 6 anni fa, a seguito di cui il governo Letta fece partire l'operazione "Mare Nostrum" - è più incattivito e intollerante.
Un lavoro da far leggere assolutamente nelle scuole. Un lavoro diretto, che colpisce dritto allo stomaco e racconta uno spaccato della nostra insana Italia.
Davvero bello. L'ho preferito al suo primo capitolo "Salvezza". Metto le mani avanti e lo confesso subito: questa preferenza ha sicuramente a che fare anche con il fatto che io sono calabrese, ho vissuto a pochi chilometri da Riace, conosco bene la zona e quindi ecco, il fumetto ha toccato un tasto sensibile.
Come il volume precedente, anche questo capitolo ha il grande pregio di dare un nome, una storia e una voce a chi viene spesso disumanizzato e confuso nel termine "migranti", troppo generico e ormai troppo inflazionato per poter rendere il suo vero significato. Chi sono queste persone? Quali sono le loro storie? Da dove vengono? Dove sono ora? Come stanno? Cosa provano?
Nonostante la materia trattata sia complicata, i momenti "spiegone" sono stati molto limitati anche rispetto al primo capitolo e la problematica non è meno chiara né raccontata in modo meno preciso e puntuale, anzi. Anche perché, alla fine, oltre tutte le leggi e i decreti e i sistemi di gestione dei fondi, quello che serve davvero per capire il cuore della questione è un po' di umana empatia.
Un lavoro prezioso, quasi del tutto in bianco e nero come a voler suggerire (almeno a me personalmente) che questo esempio virtuoso, questo modello vantaggioso per tutti purtroppo è ormai nel passato, così come la speranza che aveva portato sia ai migranti che ad un bellissimo territorio orientato verso l'abbandono.
Punto debole: i dialoghi assolutamente poco verosimili. Troppi i punti in cui ho pensato "nessuno si esprime così". Un neo trascurabile di un progetto validissimo.
Ad ogni modo, fumetto caldamente consigliato. Non è lungo ma richiede riflessione. Leggetelo e dedicategli del tempo perché lo merita.
E se poi vi andasse anche di informarvi su un territorio spesso oscurato da pregiudizi e luoghi comuni come la Locride o di dedicare un pensiero ad una regione maltrattata, abbandonata e dimenticata, sarebbe sicuramente un plus.
Una graphic novel che affronta un tema importante e attuale: l'immigrazione e l'accoglienza in Italia. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso ci portano in Calabria, una terra di contrasti, dove l'emigrazione e l'immigrazione si intrecciano. Il libro è un reportage sul campo che racconta tre diverse esperienze di accoglienza: Riace, un modello noto in tutto il mondo, oggi smantellato; Gioiosa Ionica, un esempio virtuoso ancora funzionante; e la baraccopoli di San Ferdinando, un luogo di degrado e sfruttamento. Rizzo e Bonaccorso ci mostrano le storie di migranti, operatori e attivisti che lottano per i diritti e l'integrazione. Il libro è ricco di testimonianze dirette e di immagini evocative che ci fanno entrare nel vivo delle situazioni raccontate. Tuttavia, il libro presenta anche dei limiti. In primo luogo, la narrazione è fortemente orientata. Marco Rizzo è il segretario dei comunisti italiani e questo si riflette nella sua visione politica e nel messaggio, univoco, che intende comunicare. Il libro idealizza il modello Riace e critica aspramente le politiche del governo italiano in materia di immigrazione. In secondo luogo, il libro racconta solo le storie positive, tralasciando le difficoltà e le contraddizioni che spesso accompagnano i processi di accoglienza e integrazione. Nonostante questi limiti, "...A casa nostra" è un libro interessante che stimola la riflessione su un tema complesso e dibattuto. Il libro invita sicuramente a interrogarci sulle nostre responsabilità e sul nostro ruolo nei confronti dei migranti.
La continuazione di "Salvezza" è altrettanto potente. Rizzo e Bonaccorso vanno in Calabria nel 2019 (quando come Ministro dell'Inteno c'era Salvini) a mostrare come un esempio di integrazione è stato distrutto solo per politica ed ideologia. C'è una bella intervista a Mimmo Lucano, si parla dei progetti attivi sul territorio e sono riportate le testimonianze di tanti profughi che cercano solo di avere una vita tranquilla e dignitosa dopo anni di difficoltà. Mi è piaciuto molto ma mi ha anche messo molta rabbia.
Ho scelto di leggere ora questo fumetto perché avevo la memoria abbastanza fresca dall'ascolto di un video YT di approfondimento sul tema. Il video: https://youtu.be/KVyJRIMlt0Q?si=zulrL... (l'intervista a Mimmo Lucano di Outsider). Consiglio molto sia la lettura del fumetto sia l'approfondimento del video, che può dare informazioni più recenti mentre il libro resta fermo al 2019. Sono temi fondamentali in cui è necessario entrare, voglio assolutamente leggere/recuperare altro.
Un reportatge fet d'històries personals sobre l'exili, la demanda d'asil i tot el que passa després de molts tràngols: la fugida dels inferns i l'arribada a Calàbria i a un nou infern burocràtic. En una Europa cada vegada més escorada a la dreta, hi ha veïns i polítics locals que es mobilitzen per acollir els migrants. Interessant l'entrevista a Mimmo Lucano, antic batlle de Riace.