“I tempi sono difficili: creature mitologiche si stanno risvegliando mentre dal Nord cala una nuova guerra. Il sommo consigliere del Re propone di ricomporre l’Amuleto in grado di unire gli eserciti e proteggere il regno. Quattro ragazzi, in grado di seguirne le tracce, vengono scelti per compiere questa missione. L’amuleto sarà l’unica speranza di restaurare e salvare l’Impero.”.
L’Amuleto non è neanche lontanamente un libro perfetto, ma è un libro che ho amato fin dal primo istante e che credo meriti un’opportunità. Sì, è vero, l’ho scritto io ma voglio parlarvene come parlo dei miei libri preferiti, perché questo è uno dei miei libri preferiti.
Di cosa parla? In breve, e senza spoiler, quattro ragazzi appartenenti alla migliore scuola militare della capitale vengono scelti per compiere una singolare missione, partire per un viaggio attraverso quattro dei cinque regni. Devono recuperare le parti di un Amuleto perduto e tornare. I nostri eroi non sanno a cosa serve, ma sono cresciuti con la consapevolezza di essere nati per quello scopo. Quello che succederà dal momento della partenza in poi è tutta colpa loro, io, autore, mi limito semplicemente a fare da tramite tra questo e il nostro mondo, trascrivendo la loro storia.
Una storia di amicizia, di coraggio e di inclusione. Vi avverto, Tolas è uno di quei libri dove è quasi obbligatorio chiedersi il perché. Nulla è messo lì per caso. Sono davvero tantissime le sottotrame. Ogni personaggio ha una sua voce.
L’Amuleto è il primo libro di cinque e getta le basi dell’intera saga. È una finestra verso questo nuovo mondo.
Tolas è una storia che apprezzerete se, durante la narrazione, amate perdervi nell’immaginazione, se adorate continuare a fantasticare, provare a trovare risposte… (Quando leggo, io adoro poter creare le mie congetture prima di ritrovarle confermate o smentite.)
Non dirò altro, non voglio annoiarvi, aggiungerò solo una cosa... spero vivamente che, se deciderete di leggerlo, possiate vivere a pieno questa nuova avventura!
E in caso, scrivetemi! Ho bisogno di sclerare con qualcuno!
Devo essere sincera dicendo che all’inizio ero molto dubbiosa, non mi convinceva questo nuovo mondo fantastico, ma mi sono dovuta ben presto ricredere: oltre ad essere scritto veramente bene, con uno stile accattivante e mai noioso, porta a galla anche alcune tematiche attuali. Ogni cosa che l’autore scrive viene affrontata in modo perfetto per il tipo di libro.
Ho adorato le dinamiche tra i personaggi, ogni azione, parola e interazione sembravano studiate nel dettaglio, in modo da non far risultare nulla posizionato a caso. Ogni personaggio è caratterizzato molto bene, trovo che sia uno di quei libri in cui ti immergi e non ne esci per un bel po’ di tempo. Quello che rende questo libro, secondo me, un libro attuale e originale, è l’importanza data all’amicizia. L’amicizia porta avanti il libro e determina le azioni di molti personaggi, ma anche l'inclusione, che diventa un tema importante sin dalla prima pagina.
È un ottimo primo libro, ha davvero molto potenziale per essere una delle mie nuove serie fantasy preferite. Trovo che sia un libro adatto a quasi tutte le età, c’è il fantastico, l’amore, l’amicizia, l’avventura e l’azione e non dimentichiamoci un’altra squad del cuore!
Nel panorama del fantasy italiano, secondo me questa nuova serie troverà un grande riscontro.
«Credo proprio di no, May. Il bene e il male spesso riescono a confonderci. Non dimenticare mai la tua missione. »
Ebbene si ho finito di leggere L'Amuleto il primo libro delle "Tales of Lights and Shadows". Il primo libro d'esordio di Zac <3. Un libro fantasy ambientato in questo mondo non troppo diverso dal nostro ma che al suo interno come un buon perfetto fantasy ha sia draghi che magia. La magia che viene utilizzata, l'ho trovata veramente interessante e molto affascinante, è la magia degli elementi. E ci viene spiegato in modo veramente esaustivo chi siano i Domatori. (Uno dei miei anime preferiti in assoluto da piccola è stato il dominatore dell'aria, ritrovare qualcosa di simile nel libro è stato veramente stupendo). La magia degli elementi è qualcosa che non può non attrarti, non è la tipica magia che può essere fatta con la bacchetta o con un incantesimo. Ha qualcosa che ti incanta e ti incuriosisce perchè gli elementi ci circondano da sempre ma la loro percezione è completamente diversa, se non vi piace state mentendo spudoratamente.
Detto questo, il nostro caro Autore è stato veramente molto bravo, attento ad ogni dettaglio ad ogni singola mossa, niente viene descritto o fatto per caso, tutto ha un suo perchè.
Il libro è senza dubbio una lettura molto piacevole, ho letto molte volte libri di autori emergenti e sono sincera della volte ci sono voluti mesi per finirli, perchè essendo primi libri di scrittori ancora non del tutto formati, delle volte si rischia di essere eccessivamente descrittivi o troppo pesanti.
Sta volta è stato veramente incredibile, in meno di una settimana (per via delle lezioni online), ho finito di leggere Tolas. La cosa difficile era doversi fermare. La lettura è scorrevole, fluida, non ti rendi conto di quanto hai letto finchè non ti fermi per controllare.
Una cosa che ho apprezzato tantissimo è la scelta di non raccontare la storia da un singolo punto di vista, ma raccontarci il punto di vista dei personaggi. Quando avviene questo tipo di scelta, che per me è una scelta veramente stupenda e allo stesso tempo credo sia anche molto difficile da scrivere, è molto bello poter conoscere i pensieri e le intenzioni di tutti i personaggi.
Ci confrontiamo con il testardo ma carismatico Samas, con i conflitti e la forza Tarau, con la permalosità ma anche l'allegria di Mizu, impariamo a conoscere la dolcezza di Mayra, la fragilità ma anche la forza di Krista, il coraggio di Megara e proviamo ad apprezzare Ryan. (Si lo so ho detto cose carine di tutti tranne di Ryan, è che lo trovo particolarmente calmo, molto dolce con quel sorriso che un pò mi sta sui nervi. Mi serve almeno un altro libro per capire se lo apprezzo o meno. Gli lascio il privilegio del dubbio).
Come ho detto precedentemente sono tutti molto carini e simpatici, ma com è giusto che sia c'è sempre un personaggio che ti rapisce particolarmente, nel mio caso (e so che probabilmente sarà cosi per tutti) sono follemente innamorata di Samas, il dominatore del fuoco. Ho adorato ogni singolo momento dal più simpatico al più triste, mi piace tutto. E apprezzo tantissimo anche Mayra!
Ci viene descritto questo nuovo mondo in modo cosi entusiasmante, che sembra di essere insieme ai protagonisti e intraprendere con loro il viaggio nelle diverse terre. Riesci quasi a vedere le immense distese di terra o i boschi. E con l'aiuto della mappa è tutto ancora più magico <3
Per concludere un enorme grazie sia all'autore che alla casa editrice per avermi fatto conoscere questo incredibile mondo. Una cosa che mi sento di aggiungere è: come ogni buon libro che sia degno di tale nome, anche Tolas ti insegna qualcosa. Ho amato tutte le tematiche importanti e meno che sono state trattate, da LGBT+ a l'importanza che viene data all'amicizia.
Dopo aver finito Tolas ci sono stati mille dubbi e curiosità che mi sono venuti in mente e non vedo l'ora di poter leggere il seguito o almeno di scoprire cosa sia successo negli anni precedenti al viaggio.
Le premesse erano ottime. Sublimi, oserei dire. Ma quello che mi sono trovato davanti è stato un guazzabuglio di eventi non spiegati, personaggi non caratterizzati che fanno cose "perché si" oppure altri personaggi che vengono nominati una volta per poi sparire dalla narrazione ma in realtà ci sono (Salem??) ambientazioni geopolitiche confusionarie (Si parla fin dall'inizio di una Resistenza, ma una resistenza contro chi? O contro cosa?)
L'unica cosa che mi è piaciuta è stata la veste grafica del libro. Per il resto... Fortunatamente si tratta di uno scrittore emergente, quindi ha tanto, tanto margine e tempo per migliorare, e glielo auguro perché davvero, sono rimasto deluso da questa storia raccontata male.
Non saprei da dove cominciare a parlare di questo libro, che pagina dopo pagina, neanche rendendomene conto, mi ha rapita sempre di più. ⠀ La trama è così intrigante che non sono riuscita a prendere un attimo di respiro, perché volevo sapere cosa sarebbe successo dopo e ogni parte sembra incastrata alla perfezione, con uno scopo preciso nella vicenda.I protagonisti sanno padroneggiare i 4 elementi: terra,fuoco,aria,acqua e sarà grazie a questo dono che saranno scelti per intraprendere una missione di vitale importanza che li porterà a vivere moltissime avventure. ⠀ I personaggi sono caratterizzati talmente bene che alla fine del libro mi sono sentita quasi come se mi fossi separata da degli amici, ho temuto per loro, ho gioito con loro e ho anche pianto con loro. ⠀ Ho sentito i loro sentimenti palpabili, come se sgorgassero fuori dalle pagine e mi rendessero partecipe della loro avventura. Il world building secondo me è meraviglioso, è un misto tra atmosfere medievali e orientali, il tutto contornato dalla magia, che caratterizza in tutto e per tutto questo romanzo. Lo stile di scrittura io l’ho trovato molto scorrevole, ma allo stesso tempo preciso e descrittivo. ⠀ Questo libro è riuscito a tenermi con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e anche una volta finito sento di non averne avuto abbastanza e vorrei saperne ancora, ancora e ancora. Credo che questa sia la sensazione migliore che un libro possa lasciare, quella di non voler uscire da un mondo dove ci si sentiva a casa, e ringrazio l’autore per averlo creato. Riassumendo trovo questa lettura perfetta per tutti gli amanti del fantasy, è nuova, originale e coinvolgente!
Tolas è un romanzo che ti catapulta subito nel vivo dell'azione, sin dalla prima pagina. Un libro che ti cattura fin da subito grazie alle sue ambientazioni ben descritte e disegnate e ai suoi personaggi molto ben strutturati. Ricco di colpi di scena come si deve e sempre dinamico, senza troppi punti morti. Ovviamente i momenti di strategia nel bel mezzo del romanzo ci vogliono sempre, altrimenti la lettura sembrerebbe alquanto inverosimile. L'autore ha saputo creare un mondo fantasy ricco di magia (elementale in questo caso) e con creature fantastiche che sbavo al solo ricordarle.. La leggerezza è un altro punto forte del romanzo. Seppur ricco di sorprese e strategie, non risulta mai essere lento o prolisso nel discorso. Tornando ai personaggi questi, come detto prima, sono davvero ben strutturati ed ognuno col proprio differente carattere rispetto agli altri. Quello che mi ha colpito di più è Ryan (e qui tutti mi odieranno😂) per la sua bontà non capita, il suo essere umile e onesto..e poi diciamocelo, nel finale🙊 Samas, Tarau, Mizu e Mayra (e altri amici) vi catapulteranno in questo mondo da cui difficilmente vorrete uscire.
Buongiorno a tutti lettori, in questa nuova recensione parleremo di un libro che mi ha attirato sin dall'inizio, ancor prima di iniziare a leggerlo sapevo che mi sarebbe piaciuto. Così è stato alla fine. Bando alle ciance e ciancio alle bande, iniziamo e buona lettura!
"Tales Of Lights And Shadows: L'Amuleto", o TOLAS per gli amici, è un libro fantasy scritto da Zac D'Aleo e pubblicato dalla casa editrice Trisk Edizioni. Sono entrambi emergenti nel loro settore, sia Zac come scrittore e sia la Trisk come Casa Editrice. Il romanzo è stato ufficialmente pubblicato il 20 aprile 2020 e, se acquistato in tempo, sul sito della casa editrice è possibile trovare l'edizione di lancio che contiene sia la mappa del mondo creato da Zac e sia alcuni segnalibri forniti direttamente dalla Trisk Edizioni. Dopo queste brevi informazioni generali, passiamo all'analisi dell'intero libro.
La storia è riuscita a catturare la mia attenzione sin dall'inizio. Il romanzo è diviso in 23 episodi i quali sono ulteriormente composti da piccole scene raccontate dai vari punti di vista dei singoli personaggi. Questa modalità l'ho trovata molto comoda per chi, come me, si spaventa quando ha un capitolo bello corposo da leggere e magari non ha molto tempo per farlo. Grazie a questa scelta ho letto abbastanza velocemente il libro, anche se ho preferito rispettare le tappe del gruppo di lettura creato appositamente dalla casa editrice per leggere tutti insieme questa storia. Non ho resistito e ho terminato il libro prima della conclusione del gdl perchè dovete sapere che da metà libro in poi è quasi impossibile staccarsi dalle pagine (scientificamente provato). Se nella prima parte del libro, ovviamente, l'autore introduce il suo mondo e le tante peculiarità, dalla seconda parte in poi assisteremo ad un susseguirsi di scene d'azione e anche a tratti complesse. Effettivamente ho avuto qualche difficoltà nel seguire l'evoluzione della storia in alcuni punti, questo perchè ci sono dei flashback o dei sogni che non vengono segnalati da un cambio di carattere o altro, bensì in un primo momento seguiamo le azioni dei nostri amici nel presente e in un battito di ciglia ci troviamo immersi in un ricordo di un personaggio. In questi casi avrei preferito che venissero segnalati i salti temporali anche con un semplice cambio di font o un particolare distacco dal resto del testo. Oltre a questo dettaglio non posso dire altro sulla storia perchè è ben equilibrata. Ha le sue mille domande sin dall'inizio del libro e riesce a fornire molte risposte fino alla conclusione, però aspetto veramente il secondo volume perchè ci sono dei quesiti che non sono stati risolti e non vedo l'ora di saperne di più.
Ad accompagnarci in questo nuovo viaggio abbiamo vari personaggi: dal bel Tarau al magnifico Samas, passando per il povero Ryan che tutti odiano senza motivo (non ti preoccupare Ry, ci siamo io, Sam e Katia ad accoglierti). Come potete capire, per me è difficile parlare di TOLAS senza impazzire, però ho notato che i personaggi sono ben caratterizzati. Tutti hanno le loro emozioni e riescono a comunicarle, tutti sono cresciuti col tempo e hanno modificato delle parti del loro carattere e soprattutto tutti sono rimasti uniti nonostante stessero crescendo. L'unione dei nostri protagonisti è il punto chiave della storia, se loro non fossero stati cosi compatti non sarebbero andati molto lontano. Qui è complicato non anticiparvi nulla perciò sappiate che dovete leggere il libro per capire di cosa sto parlando.
Ed è proprio tramite i personaggi che Zac riesce a parlare di alcune tematiche importanti come la comunità LGBT+. All'interno della storia c'è una relazione tra due ragazze e si può notare beinissimo come inizialmente questo faccia proprio paura ad una delle due ragazze. Non è semplice per lei accettare la sua stessa relazione, non perchè non riesca ad amare la sua ragazza, ma perchè ha paura del giudizio dei suoi amici. Anche qui, non posso dirvi altro perchè non è semplice evitare gli spoiler e non voglio far arrabbiare il Grande Maestro Yoshiaki, per gli amici Yoshi e per i partecipanti del gdl Vincenzo della Trisk Edizioni (mamma mia, quanto disagio in questo gdl).
Tutta questa storia interessante si svolge in un mondo altrettanto affascinante. L'ambientazione viene descritta bene e ogni tanto mi perdevo tra le pagine del libro sognando ad occhi aperti il paesaggio immaginato da Zac. Dopo aver letto questo libro vorreste vivere in quel mondo proprio per ammirare tutti i villaggi, le grotte e le montagne (ah e, ovviamente, vorrete entrare in questo mondo anche per contemplare i suoi personaggi, uno più bello dell'altro).
Infine, anche sullo stile di scrittura non ho molto da dire tranne per quel particolare di cui vi parlavo prima in merito ai passaggi tra la realtà e il sogno/ricordo. In generale anche TOLAS ha il suo margine di miglioramento perciò non posso dire che si tratta di un libro perfetto, ma sicuramente è una storia da leggere perchè poi farà parte di tutti noi.
Siamo giunti alla fine di questa, spero decente, recensione e dopo aver analizzando un minimo il libro posso dare una mia personale valutazione.
Per essere il primo libro non è affatto male. Ci sono momenti un po' confusi per me, forse mi sono persa dei passaggi ma a volte si passa nello stesso capitolo da una scena all'altra senza che ci sia un nesso o un collegamento. Ci sono personaggi che sono utili come zucchine e altri che non sembrano evolevere restando incastrati nelle loro solite scelte. Ma...devo dire che per il resto l'ho adorato tantissimo, è un bel fantasy italiano, con le giuste vibes e che lascia con il fiato sospeso in certi momenti. Lo promuovo decisamente, davvero bravo il giovane scrittore e non vedo l'ora di leggere il secondo.
Quello che ho apprezzato di più in questo libro è stata l'abilità dell'autore ad immaginare un mondo vasto e ricco di elementi, come draghi, magia degli elementi, profezie e tutto ciò che potrebbe avere un libro fantasy. Carina anche la scelta degli "episodi" e non capitoli, e il punto di vista che cambia da persona a persona. Poi non parliamo della grafica davvero bellissima con quella copertina che ti cattura subito e ho adorato la mappa separata per poter seguire il viaggio dei protagonisti senza dover andare alla pagina della mappa, i segnalibri e la fan art, tutto davvero molto bello che ti fa preparare ad una lettura al 100%. Nonostante tutto però questo libro non mi ha proprio preso. Dal modo in cui sono sviluppati i personaggi, escluso Ryan l'unico a mio parere ben strutturato, forse proprio perché la sua conoscenza è stata lenta e graduale con un tocco di mistero al contrario dei quattro protagonisti principali. Credo che l'autore avrebbe dovuti puntare ad introdurre i personaggi come ha fatto con lui, perché tutti gli altri mi sono sembrati piatti, nonostante i loro passati, e anche le coppie che si vengono a creare non mi ha colpito nessuna relazione. Altro punto negativo è stato la velocità degli "scontri "... Neanche il tempo di iniziare un combattimento era già tutto finito, riscontrato già con il primo scontro. Inizio con troppo roba da metabolizzare, tra profezie, passato e presente a metà libro non ricordavo più certe cose. Non ho capito l'utilità di un personaggio che non ha fatto nulla a parte una volta. Il finale mi era sembrato autoconclusivo poi mi sono ricordato della guerra imminente che avevo totalmente dimenticato non facendone nessun accenno per le ultime pagine. Il fulcro del viaggio era ricostruire l'amuleto, ma non ho capito quali poteri abbia.
In generale si tratta di un libro con un altissimo potenziale, ma forse l'inesperienza dell'autore ha giocato un ruolo predominante facendolo barcollare. Credo che leggerò il continuo per tre motivi : 1)perché voglio sapere come finirà; 2)perché voglio vedere se con il secondo le cose miglioreranno; 3)perché nonostante tutto è il primo libro di un autore esordiente e se non diamo un briciolo di fiducia come potranno mai crescere e scrivere tante altre belle storie?
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L'Amuleto mi ha accompagnato durante la settimana post Pasqua ed è stata una scoperta piacevole. Ho ricevuto in anteprima l’Arc di questo libro circa 2 settimane prima dell’uscita, e per questo ringrazio la casa editrice, perché per me è stato un onore, oltre che un piacere, leggerlo e recensirlo Purtroppo, però non riesco a dare 4 stelline, a causa del fatto che le prime 100 pagine sono state lentissime per me: finchè i protagonisti non sono partiti per me è stato tutto troppo lento, con troppi particolari, molto spesso inutili, facendomi perdere di vista cosa stesse succedendo, cosa per me inaccettabile. Però, cerco di andare per gradi: I personaggi sono ben strutturati e ognuno ha un carattere particolare rispetto agli altri. La cosa interessante e positiva è che tutti, anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e descritti in maniera minuziosa, tanto che alla fine del libro era impossibile non provare simpatia o antipatia per uno rispetto all’altro. Il mondo creato dall’autore ha tratti orientali, mischiati con i tratti caratteristici dell’High fantasy e dalla presenza di animali fantastici ( i draghi) e della magia, che in questo caso è legata ai quattro elementi, cosa che io ho adorato, come sempre per quanto riguarda richiami magici legati ad aria, terra, fuoco ed acqua. Lo stile di scrittura, come ho anticipato, è l’unica cosa che non mi ha fatto impazzire: nella prima parte il ritmo del libro era molto lento, a tratti troppo lento, tanto che ho dovuto saltare parti o tornare indietro perché avevo dimenticato l’azione che si stava svolgendo. Nella seconda parte, invece, è stato l’esatto opposto: le azioni venivano ridotte all’osso, nel senso che in una pagina si pensava all’azione, nella pagina dopo era avvenuta senza che il lettore ne fosse stato messo al corrente, altra cosa che mi ha disturbato alquanto. Tutto sommato però 3 stelle e mezzo se le merita tutte, calcolando anche che è il libro esordio dell’autore e che quindi può essere un diamante grezzo per questo. Ma Zac è riuscito comunque a fare un ottimo lavoro.
Allora devo dire che mi è piaciuto molto, soprattutto per quanto riguarda la cura del world building e la caratterizzazione dei personaggi. La trama è interessante e per nulla banale e mi ha presa sin da subito. Ho trovato alcuni passaggi un pochino frettolosi e in quei casi ho fatto un po’ fatica ad orientarmi. Forse avrei approfondito la parte romance, soprattutto tra Megara e Krista che ho trovato un po’ insta-love. Lo stile di scrittura mi piace tantissimo, non è né troppo descrittivo né troppo scarno. Sono curiosa di leggere il secondo!
Aspettavo questo libro da un po', ero sia incuriosita -molto- che impensierita perché beh, con il primo libro di un autore emergente si va sempre cauti. Sono contenta di dire che qui il pensiero non c'è, i personaggi non sembrano affatto scritti da qualcuno "alle prime armi", né la trama e né tantomeno i luoghi in cui va a svolgersi. L'ambientazione ha il suo bel perché e sono molto contenta che il libro abbia anche la mappa stampata, altrimenti mi sarei persa fra i luoghi tra un viaggio e l'altro. I personaggi sono molto umani, non sono idealizzati nel classico: il buono di turno, il protagonista eroico, la ragazza semplicemente stupenda eccetera eccetera. Qui le ragazze si fanno sentire eccome a partire da Mizu, che ci cresce davanti agli occhi, Krista, Mayra, Megara (va bene, sì: adoro Megara. Chi non lo fa). Fra i miei personaggi preferiti c'è anche Samas, che all'inizio trovavo quasi fastidioso nel senso… beh, nel senso che se io fossi stata nel libro non ci sarei andata d'accordo. E alla fine mi sono trovata a tenere molto a lui, a capirlo. Per lui, come per Mizu e qualcun altro, c'è stata un'evoluzione ecco, diciamo così. Poi invece c'è anche qualcuno con cui non ho legato molto ma da cui sicuramente mi aspetto molto nel secondo. Lo stile di scrittura è scorrevole, l'autore si prende i suoi momenti per descrivere i particolari ma sicuramente non indugia nei "momenti vuoti". Quanto alla trama, dico solo che ho voglia di rileggerlo perché voglio essere sicura di non essermi persa nessun passaggio, è sicuramente più ricca di quanto magari non sembri all'inizio. Ah, e voglio sottolineare che il libro tocca temi importanti e attuali. Non voglio dire quali, ma c'è davvero stata una pagina di riflessione personale di una ragazza che mi ha semplicemente toccato il cuore. Che altro, oltre a dire che aspetto con ansia il secondo? Ecco, ci tengo a dire a chi è incuriosito di non fermarsi al concetto di "primo volume di un autore emergente quindi mh non lo so non sono sicura". Ragazzi, questo libro, questa storia e chi la abita: tutto vale. Leggetelo e vi terrà compagnia.
"Questa storia inizia agli albori, tempi di cui si è persa memoria. Il culto principale era ancora quello dei quattro elementi. Prima di allora vi era solo il caos..."
Tolas: Tales of Lights and Shadows - L'Amuleto è il primo volume di una saga epic fantasy.
Inizi a leggere questo libro e ti trovi lì, a lezione con Samas e Tarau, mentre vi spiegano le origini di questo mondo e su cosa è fondato: la magia degli elementi. Nelle prime pagine ti ambienti. Ti guardi intorno. Fai conoscenza. E vieni assorbito dalla storia. Ci entri dentro. Iniziano le prime rivelazioni. Inizia la missione. Un viaggio incredibile in cui impari a conoscere i tuoi compagni e ne incontri di nuovi. Cresci con loro. Li vivi grazie all'utilizzo dei diversi pov. Ti senti più affine ad alcuni e meno ad altri. E ti ci rispecchi, anche negli sbagli. Attraverso nuove terre e isole inespugnabili vedrai diversi paesaggi, affronterai creature di cui avevi perso memoria. Imparerai una nuova lingua. Ti ritroverai a raccogliere pezzi di puzzle e scoprirai solo alla fine che quello che hai davanti è molto di più di ciò che credevi. O, per lo meno, questo è quello che ho vissuto io.
La scrittura semplice e fluida e la trama complessa e piena di avvenimenti ti accompagneranno per le strade di Sol. Ogni pagina metterà alla prova quello che pensi di aver capito. Ho adorato i riferimenti alla cultura orientale. Il modo in cui questo libro è stato pensato e come andrebbe "visto". E ho amato la passione di Tarau: i draghi! Per quanto si possa crescere, alcune magie ti accompagneranno sempre! Cosa aspetti a visitarla?
"Se sei disposto a pagarne il prezzo, nessuna scelta sarà sbagliata."
Se non ti stanchi mai di partire per una nuova avventura. Se ti piace leggere storie piene di colpi di scena e con una narrazione scorrevole. Se cerchi una lettura non scontata, capace di mettere in dubbio ogni tuo sospetto. Se vuoi conoscere nuovi compagni a cui affidare il tuo tempo.
"Non è tanto il mondo in cui nasciamo, sono le scelte che facciamo che mostreranno chi siamo veramente."
Storia appassionante, dove la magia ha un sapore antico, legato ai quattro elementi: Terra, acqua, aria e fuoco. Zac ha caratterizzato benissimo i personaggi, ai quali ci si affeziona. La narrazione è incalzante e il mondo magico estremamente ben costruito. Mi è sembrato di leggere un fantasy scritto da un George R. R. Martin italiano. Attendo il secondo con ansia! Consigliatissimo!
La storia, con una trama che sembra (ma non è) una delle tante, inizia lentamente, soffermandosi sulle descrizioni, sulla storia antica della Leggenda che porterà i nostri quattro piccoli protagonisti non solo alla ricerca dei quattro pezzi dell’Amuleto, ma anche alla scoperta di cos’è davvero successo in passato: è davvero come ci hanno raccontato? L’avventura è scritta in terza persona ma l’autore ha comunque diviso i capitoli in modo che ognuno sia raccontato dalla prospettiva di uno dei ragazzi, così da coinvolgere il lettore anche nei pensieri dei singoli. La scelta di soffermarsi sulle descrizioni può sembrare noiosa, ma aiuta ad immaginare tutta la storia, come se ne fossimo parte. In un fantasy è difficile immedesimarsi, poiché si racconta di cose inesistenti nella vita reale, ma in questo romanzo è totalmente diverso. Ho sentito le loro risate, i loro pianti, i loro pensieri. Ho ascoltato le loro paure, mi sono fatta male, quasi arresa e rialzata con loro. I personaggi non sono affatto prevedibili, quando meno te lo aspetti fanno qualcosa di stupido o geniale che sconvolge il tutto, tutto ciò che stavi immaginando fosse il finale. Alla fine della storia ero in lacrime, non potevo credere che fosse davvero finita così, che fosse finita e basta. Non esagero quando dico che nessun fantasy mi ha colpito quanto questo.
~Erano sempre stati grandi amici, più di amici, fratelli~ • Questo romanzo è un fantasy, per adulti, pseudo-adulti (like me) e per ragazzin*. Leggendo la trama si ha l’impressione che sia un romanzo abbastanza classico e lineare infatti abbiamo un gruppo di amici, un mondo fantastico suddiviso in 5 terre, un grande problema da risolvere, una maledizione che incombe e una sola possibilità di salvare tutti MA è proprio qui che tutto cambia, si, perché la bellezza di questa storia è proprio che nell’apparente semplicità della trama in realtà si nascondano molteplici segreti, sotterfugi, questioni irrisolte e misteri da svelare che terranno chiunque col fiato sospeso fino alla fine (e che fine oserei dire). Essendo il primo libro, essendo un fantasy ed essendo ricco di azione non posso dire molto della trama perché perdereste il gusto della sorpresa ma posso accennare al fatto che l’unico modo per salvare questo mondo all’apparenza condannato serve un amuleto, l’amuleto della luce andato distrutto nella notte dei tempi e che solo 4 giovanissimi (e bellissimi faccina che sbava Samas…) Domatori di Elementi potranno riunire. Ho amato moltissimo lo stile dell’autore così fluido e diretto, scorrevole, leggero ma pieno di passione ha raccontato le avventure di questo gruppo facendoci immergere completamente nella storia tanto che, spesso, mi sono ritrovata in mezzo al racconto e correvo con i protagonisti alla disperata ricerca delle parti dell’amuleto, contro le mille avversità, contro tutti quei segreti che uno dopo l’altro venivano a galla e che assottigliavano sempre di più il confine tra vero e falso, giusto e sbagliato, bene e male. vera forza di questo fantasy sono i personaggi: la bravura di Zac è stata quella di riuscire ad amalgamare 4 anime completamente differenti, 4 menti e un solo cuore che batte all’unisono nonostante le difficoltà. È impossibile non amarli tutti anche perché sono così ben caratterizzati che ti sembra di conoscerli da una vita, loro insieme ai vari personaggi secondari che incroceremo sono la vera linfa di questo romanzo stupendo.
*Ringrazio ancora moltissimo la @triskedizioni per avermi fornito la copia Arc del romanzo*
Ci troviamo a Sol, capitale di Ignis, dove quattro ragazzi (Samas, Tarau, Mizu e May) vengono scelti per una missione: recuperare le quattro parti l’Amuleto, unico oggetto che permetterà la salvezza l'impero. Questo romanzo è il primo libro di un autore italiano ed ero davvero curiosa di leggero: sia per la trama, che anche se non particolarmente originale, avevo trovato interessante; sia dopo aver letto molte recensioni entusiaste di questo libro. Ho trovato la lettura godibile: le prime 50 pagine le ho trovate un po’ ‘lente’, infatti non sono riuscita fin da subito ad immergermi nella storia; andando avanti le cose si sono fatte più interessanti, ma non quanto speravo. La maggior parte dei colpi di scena, non mi hanno colpito più di tanto (soprattutto quello che riguarda un determinato personaggio che troviamo più in là) e ho ritrovato la lentezza dell’inizio più o meno a metà del libro, ma che fortunatamente si è ripreso sul finale. Una delle cose che più ho apprezzato è stato il world-building, davvero molto dettagliato e curato, ho anche adorato la presenza nella storia di creature magiche che troviamo nella mitologia e nel fantasy classico. Passando adesso ai personaggi, sfortunatamente sono riuscita ad affezionarmi solo a due di loro (Samas e Mizu) e sono coloro che ho trovati caratterizzati anche meglio, gli altri personaggi non mi hanno trasmesso quasi nulla, se non un leggere interessante. Samas sicuramente è quello che ricorderò con più affetto e che ha avuto anche una crescita sostanziale durante tutto l’arco narrativo. Sfortunatamente non mi sono neanche affezionata ad una delle due “coppie” presenti nel libro, non amo l’ista-love e avrei preferito che lo sviluppo della loro relazione fosse stata più lenta. Nel complesso ho deciso di dare a questa storia un rating di 3/5⭐ perché è stata una storia molto piacevole in cui, personalmente, ho trovato qualche difetto. Sono fiduciosa nel secondo libro, che sicuramente leggerò perché sono curiosa del continuo della storia e auguro il meglio e tanta fortuna a Zac per i suoi prossimi libri e alla Trisk Edizioni per le prossime uscite editoriali.
È un romanzo fantasy con una trama che ti catapulta in un altro mondo, pieno di azione, mostri da sconfiggere, magia, creature fantastiche (i draghi!!) e avventure che il nostro gruppo di giovani eroi (giovani perché sono solo dei ragazzi ma estremamente coraggiosi), dovrà affrontare per portare a termine la missione. Tutti contano su di loro, quasi fosse che il loro destino sia già stato scritto.
Mizu, Samas, Tarau e Mayra nel loro cammino incontreranno nuovi amici con cui condividere un obbiettivo che li accomuna tutti, riunire un mondo che era stato diviso tanto tempo fa. I personaggi sono stupendi, costruiti benissimo. Ognuno ha una propria storia ed un proprio passato che si mescola con le altre ed hanno un proprio spazio nella narrazione, questo ci permette di vedere quello che li circonda ed i loro pensieri, con gli occhi di tutti facendoceli sia apprezzare sia voler picchiare. Come ogni lettrice che si rispetti ho i miei preferiti (che non dico per non condizionare nessuno ahah) e non potevano, naturalmente, mancare quelli che vorresti strozzare con le tue mani; però ognuno di loro ha un suo ruolo ed una sua utilità nella narrazione (anche se odiosi ahah).
È una storia che mi ha letteralmente trascinata fino alla fine poi il worldbuilding è assolutamente fantastico, così tanti diversi posti da scoprire! In alcuni punti ci si soffermava molto sulle situazioni che i ragazzi stavano affrontando, mentre in altri la narrazione risultava molto più veloce. Ho adorato le parti spedite perché mi sembrava che il libro mi trascinasse via. In conclusione vi posso assicurare che è un bellissimo fantasy che in questo periodo sarà capace di tenervi compagnia (vi innamorerete di tutto!).
Avevo delle aspettative molto alte per questo libro e alcune sono state deluse , altre no. Questo libro tratta argomenti che stanno alla base del genere a cui appartiene ovvero il fantasy . I nostri protagonisti sono quattro , anche se successivamente se ne aggiungerà un quinto che fino alla fine ci accompagnerà. Si tratta di un susseguirsi di avventure , rapimenti , città da visitare , creature da sconfiggere. Ad avermi delusa sono state le avventure in alcuni punti troppo veloci e leggermente scontate ma anche il finale non mi entusiasmata. Lettura piacevole ma leggermente lenta... non del tutto brutta però.
Avete presente le fascette sui libri che dicono "se ti è piaciuto *titolo libro*, leggi questo" oppure "per i fan di *titolo libro*"? Non è la mia tecnica di marketing preferita, eppure, vorrei iniziare questo articolo proprio citando due titoli che questo libro mi ha richiamato alla memoria. Ovviamente, non sto accusando nessuno di plagio, ma le atmosfere mi sono sembrate affini. Ciò per dire, se vi sono piaciuti questi, leggete questo; se non li avete letti, ma leggete questo e vi piace, beh, recuperate gli altri. Mi sto riferendo alla saga di Deltora di Emily Rodda e la trilogia Neve come cenere di Sara Raasch. “Esordio di scrittore italiano” è un’espressione che incute molto timore nell’attuale panorama editoriale. Per fortuna, in questo caso – forse per abilità propria dell’autore, forse per il supporto offertogli dal suo editore – il risultato non è tragico. Prima di proseguire, vorrei precisare che ho ricevuto un’ARC dalla casa editrice prima dell'uscita del libro, ma già seguivo l’autore (su Instagram e Wattpad) e, quindi, ero interessata alla lettura (ciò per dire, come al solito, che la mia opinione non è stata in alcun modo “comprata”). Inoltre, le due citazioni vengono da lì, quindi non posso garantire che resteranno invariate nella versione finale. Puntualizzato ciò, andiamo pure avanti con la recensione vera e propria. Come prima cosa, voglio elogiare lo studio e la ricerca alla base, perché ci sono ed è giusto che vengano riconosciuti. Subito dopo, va sottolineato il lavoro di progettazione: vengono visitati vari territori e regni e nessuno è uguale al precedente. Ma non è solo l'ambiente ad essere colorato, il punto focale sono i personaggi. Il cast è molto variegato –ci sono stati personaggi che mi sono piaciuti di più, e altri di cui mi sarei volentieri liberata – ma in ogni caso ognuno di essi è stato delineato e caratterizzato in maniera unica. La mia preferita, dall'inizio alla fine, è stata Mizu, regina dell'acqua e del mio cuore. Se le succederà qualcosa, non esiterò a scrivere il nome dell'autore su questo quaderno nero che ho raccolto da terra. Quanto agli altri dominatori, ognuno ha avuto almeno un momento in cui l'avrei preso a schiaffi, tutti senza eccezioni (specialmente Mayra, che però ha il mio nome preferito). Io capisco che l'autore volesse descrivere dei personaggi non perfetti e infallibili e lo apprezzo, l'autore però deve capire il mio bisogno di menarli se fanno quello che fanno. Ci sono poi altri due personaggi, che non citerò per non fare spoiler, che invece hanno avuto più momenti in cui mi hanno snervata, perché sono caduti sotto l'incantesimo dell'insta-love, con tutte le brutte conseguenze che ne conseguono. (A proposito di amore, ho le mie ship e subodoro un triangolo che spero tanto finisca con la coppia che preferisco.) Menzioni d'onore a Zimudar, che ha tre battute in croce ma le ho adorate tutte, e ai draghi, perché il mondo ha bisogno di più libri con i draghi (specialmente se viene evidenziata la differenza tra un drago e una viverna). Quanto alla trama vera e propria: si inizia con la struttura di un fantasy classico, quindi missione per recuperare un oggetto magico e viaggio di gruppo di amici, ma in realtà ci sono delle variazioni sul tema. I primi due pezzi (di quattro) sono recuperati abbastanza in fretta, da ciò si intuisce che non può essere solo questo. Per tutto il libro mi sono quindi domandata dove l'autore volesse andare a parare; non c'è stato mai un punto morto, anche i momenti più di calma in realtà servivano a portare avanti la trama. Devo ammettere di non aver trovato alcun colpo di scena davvero sconvolgente, ma non per banalità, bensì perché l'autore aveva lasciato tutti gli indizi per arrivarci senza che spuntasse fuori dal nulla e tutto si è ricollegato (eh, D&D, voi che ne dite?). Quanto al finale, senza fare spoiler, è stato abbastanza "felice", motivo per cui sono preoccupata per i seguiti. Da essi, c'è una rivelazione che mi aspetto, ma soprattutto credo che si vedranno un po' più di intrighi politici che in questo primo volume sono stati abbastanza limitati. Ci sono, poi, ancora dei punti interrogativi che non so se troveranno risposta nei prossimi volumi o l'autore intende lasciare così misteriosi, (in particolare per uno, personalmente mi andrebbe anche bene non sapere mai la verità). In realtà (forse per deformazione professionale?) quello che mi piacerebbe davvero capire è come funziona la moneta, quanti pezzi fanno quanto e il valore di essi. In conclusione, anche se potrei aver notato un paio di congiuntivi saltati e altrettanti refusi (su una copia che comunque non era quella andata in stampa, segnalo nuovamente), nel complesso è stata una bella lettura che mi sento di consigliare agli amanti del fantasy classico/high fantasy (nonostante la mancanza di una traduzione a margine delle frasi in lingua "inventata dall'autore"). Se questo era l'esordio, non vedo l'ora di vedere come evolverà il talento dell'autore nel corso della trilogia.
Quattro elementi da domare. Quattro cristalli da ritrovare. E un Amuleto da ricomporre, per salvare il Regno di Sol.
Bastano già questi pochi ingredienti per dare sapore ad un fantasy che richiama all'avventura, al coraggio, alla determinazione e all'amore (inteso in ogni sua libera sfaccettatura)!
Farete amicizia con Samas, Tarau, Mizu, Mayra, Krista, Megara, Salem e Ryan (poi chiamatelo come preferite 🤭).
Un viaggio che vi porterà ad esplorare le terre e i luoghi creati dall'autore, gli usi e i costumi e le tradizioni che l'autore ha saputo perfettamente descrivere senza perdersi troppo.
Se siete alla ricerca di un fantasy avventuroso vecchio stile, Tolas è certamente la saga che fa per voi!
Ho amato personalmente il personaggio di Megara, rivedendo in lei alcune mie caratteristiche. E crush pesante per Samas (vi giuro che avevo promesso a me stessa di fare una recensione seria senza dirlo ma mi dispiace, ho ceduto).
Ora ritorno seria però: •Scrittura pulita e scorrevole. •Descrizioni di luoghi e ambienti impeccabili. •Worldbuilding ricco e non scontato.
E se ve lo steste chiedendo, si, ha un secondo volume: Tolas 2, Il Dominio dell'Erede!
Bene, penso di aver detto tutto, ora se vi va, immergetevi in questo Viaggio nelle Terre di Antichi Regni e buon divertimento! ❤️🔥
Quando è un autore emergente a pubblicare un libro ci si trova ad essere sempre un po' scettici sul comprare o no la sua opera; forse è perché non sappiamo cosa potremmo aspettarci da quella persona, forse abbiamo paura di rimanere delusi e perderci tempo e soldi. Io sono sempre stata dell'opinione che gli autori emergenti fossero i migliori e che bisogna dare la possibilità a tutti di ascoltare e leggere la propria storia.
Vi assicuro però che con Tolas non rimarrete per nulla delusi. Questo libro è stata davvero una scoperta sorprendente, ho amato ogni singola cosa e quando l'ho finito sentivo uno strano vuoto dentro di me.
Tolas è magia, amicizia, amore, famiglia e soprattutto è sacrificio. È un mondo di cui non ti stanchi mai e vorresti essere sempre lì, insieme ai personaggi a passare da posti che io non avrei mai immaginato in tutta la mia vita. La trama a vista d'occhio può risultare semplice ma man mano che si va avanti con la lettura si fa più complessa. Non mancano le scene di azione e il worldbuilding è spettacolare e i personaggi sono ben costruiti. Consiglio vivamente questa lettura.
L’Amuleto della Luce è stato diviso in quattro frammenti, privato della sua interezza e del massimo delle sue forze. Esso potrebbe essere l’unica fonte di salvezza per un regno in pericolo, per un intera nazione. È per questo che va ricreato. Quattro frammenti per quattro elementi. Uno per ognuno, sentono il richiamo dei loro fratelli. L’acqua sente l’aria, il fuoco sente la terra. Ma chi sente tutti loro? Chi è in grado di rintracciarli e riportarli a Sol per la loro riunione? Solo i domatori possono farlo. Samas, Tarau, Mizu e Mayra dovranno affrontare numerosi pericoli e creature, dovranno imbattersi in agguati, nemici d’ogni tipo e in situazioni estreme. Ma, in particolar modo, dovranno fare ciò che ognuno di noi cerca di evitare il più possibile. Dovranno fare i conti con se stessi e con i loro sentimenti. Saranno quattro giovani capaci di uscire indenni dalle sfide che il destino gli propone? Infine, chi arriverà per prima: loro, compiendo la missione, o l’antica maledizione, spazzando via ogni speranza?
Nel complesso il libro è un buon libro, scritto bene. Ci sono dei punti però che, personalmente, non ho molto apprezzato. La storia si svolge in maniera lineare. Troppo lineare. Fila tutto troppo liscio; dopo la terza volta, sai già come finisce quella situazione, liscia senza intoppi. Avrei voluto vedere qualche cosa che andava storto o che complicava ancora di più la storia per renderla più avvincente.
L'inizio è stato un po' noioso, piatto. Poi avrei apprezzato una maggiore descrizione dei rapporti sentimentali e magari qualche introspezione dei protagonisti. Ad esempio, di Mizu e Ryan se ne parla solo attraverso i personaggi esterni, non si ha minimamente idea di cosa realmente sentano l'uno verso l'altra. Descrizione, invece, ampiamente fatta con Megara e Krista (cosa che mi è piaciuta tantissimo). Tarau e Mayra pressoché inesistenti nella vicenda e tutto gira invece troppo intorno a Samas. Diciamo che gli altri agiscono quando lui non c'è. Avrei dato 3 stelle ma, non so che sia successo nelle ultime 100/80 pagine, è stato un cambiamento radicale. Le ultime pagine sono state formidabili e all'altezza della reputazione che precede il libro. Certo, la storia finisce con troppi e dico TROPPI punti di domanda che alimentano la mia curiosità all'estremo e spero che il seguito esca presto. Infine è impossibile non amare i personaggi, anche se, per come ho detto prima, alcuni non si sono evidenziati poi così tanto, ma: la dolcezza di Tarau nei confronti dell'amico e di sua sorella (unica cosa che si è capita di questo personaggio), la dolcezza e l'intelligenza di Mayra che , dato il suo potere, avrei immaginato qualche colpo di scena in più da parte sua. Poi Samas, che ho odiato per tutto il libro, tranne per le ultime 100 pagine; ha davvero uno spirito forte che, infondo, ti è impossibile non apprezzare. Poi c'è Mizu, penso il mio personaggio preferito di tutto il libro, dolce, grazie a lei questo libro mi ha strappato qualche sorriso; un personaggio che ha avuto una forte crescita interiore. Salem, totalmente inesistente il che è un peccato, troppo intelligente per quelle poche battute che gli sono state donate, spero in una sua rivalsa nei prossimi libri, perchè è un personaggio molto interessante anche se ha soli 8 anni. Megara, signore e signori, lei è cazzuta, davvero davvero cazzuta; fin da quando si è mostrata ha sempre agito bene e con criterio. Krista non mi è piaciuta come personaggio, le sue azioni sono alimentate troppo dai sentimenti, non è razionale e per di più da quando si è legata a Megara si è spenta del tutto. Ryan invece mi è piaciuto molto, dopo Mizu c'è sicuramente lui tra i miei favoriti; mi è piaciuto come ha agito in ogni situazione, soprattutto alla fine nelle ultimissime battute. La quarta stella è stata data anche dal complesso estetico del libro, tutto molto bello e curato nei minimi dettagli.
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𝗧𝗢𝗟𝗔𝗦 è il primo libro pubblicato dalla CE @triskedizioni, è il romanzo d’esordio di un giovane scrittore, è il primo libro di una serie. Ma non è solo questo... 𝗧𝗢𝗟𝗔𝗦 è magia.
È magia non perché al suo interno se ne parla, ma perché l’autore è riuscito a costruire una storia e dei personaggi magici che fai fatica a lasciar andare.✨
Questo è quello che ho provato io leggendo 𝗧𝗢𝗟𝗔𝗦 - 𝗟'𝗮𝗺𝘂𝗹𝗲𝘁𝗼! Pian piano sono entrata nella storia fino ad arrivare a non voler più finire il libro.
𝗧𝗢𝗟𝗔𝗦 ci racconta le vicende di quattro ragazzi che hanno un dono, sanno dominare gli elementi, e per questo viene loro data una missione molto importante.
È difficile spiegare a parole il worldbuilding in 𝗧𝗢𝗟𝗔𝗦, l’autore è stato talmente bravo nell’idearlo e nel descriverlo a noi lettori che è difficile da riportare a qualcuno che non ci è entrato in prima persona. Mentre leggevo le vicende mi sembrava di essere lì con i personaggi alla scuola dei Domatori, sono entrata completamente nel loro mondo.🌀
E che dire dei personaggi? Sono stati caratterizzati al meglio, sia quelli principali che quelli secondari, tanto che mi sembrava fossero miei amici. Per questo quando sono arrivata alla fine non li volevo più lasciare andare. L’autore è riuscito ad inserire dei personaggi molto vari tra loro, toccando vari temi importanti in modo indiretto.💚
Tra tutti quello che ho preferito è stato 🔥𝗦𝗮𝗺𝗮𝘀 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝗹: l’ho trovato molto forte e dolce allo stesso tempo, coraggioso e in grado di anteporre il bene degli altri al proprio. Ho sofferto nel leggere le sue sofferenze, ho avuto paura per lui e per la sua sorte, ho provato emozioni con lui e alla fine sono rimasta con la bocca aperta per il finale.😱
Ho letto questo libro tutto d’un fiato. Ho fatto fatica a credere che fosse un romanzo d’esordio, da quanto bene fosse stato scritto. Lo stile dell’autore è fresco, ironico ed evocativo. Ogni singola parola è nel posto giusto ed evoca delle sensazioni nel lettore.
Leggetelo! Ringrazio @triskedizione per la copia❤️
Per me è illegale finire un libro così! Cioè, non puoi lasciare una persona con mille milioni di interrogativi! Alcune cose si capiscono, altre sono state svelate e altre ancora siamo in alto mare! No veramente, io ho bisogno di sapere!
Comunque mi è piaciuto un sacco. I personaggi sono ben caratterizzati, ognuno a modo suo, i luoghi sono la cosa che più ho amato. Il world Building è costruito davvero bene e sappiamo tutti che in un fantasy è fondamentale, ma è altrettanto difficile riuscire nell'intento. Zac (lo chiamo per nome ormai, lo sento come amico - da prendere a calci, eh, però amico) ci è riuscito magnificamente, ma la cosa che ho amato di più? Le descrizioni. MAGNIFICHE! Aspiro a scrivere così. La storia potrebbe sembrare semplice. 4 ragazzi con i poteri degli elementi e una missione, ma durante il cammino scopriranno sorterfugi, affronteranno eserciti e capiranno che la loro missione in realtà è molto di più. Parliamoci chiaro, di certo è già sentita - a me ha ricordato Gormiti misto a Avatar, l'ultimo dominatore dell'aria - ma è molto di più. Innanzitutto CI SONO I DRAGHI! CIOÈ! Ma poi la bravura e la piega che prende la storia, il modo in cui ti tiene incollato alle pagine - nonostante anche il blocco del lettore, eh - è qualcosa di sublime. Ma parliamo dei personaggi. Ryan è il mio preferito e Zac trattamelo bene nei prossimi libri, altrimenti sarò costretta a ripetermi. E ora preparatevi, perché so che sarò odiata per questo: detesto Samas. Mi spiace dirlo, ma è così. Lo trovo arrogante e poco grato di quello che ha. I suoi atteggiamenti, verso Krista in particolare, mi hanno proprio urtata. Ora capisco che sei il capo, ma abbassa la cresta ogni tanto! Per quanto riguarda la parte romance... Non sto capendo più un cavolo neanche da quel punto di vista. Prima una cosa, poi un'altra e adesso tutti partono per le isole Hawaii, pensando alle Maldive (chi l'ha letto capisce). Io mi perdo tesori. Poi c'è un instalove, che però ho chiuso un occhio, perché era bellissima la relazione. So, ZAC METTI A POSTO LA TESTA!
**Ringrazio la TriskEdizioni per avermi dato una copia pdf del romanzo in cambio di una recensione onesta**
Con Tolas ho riscoperto la gioia nel ritrovarmi in un mondo fantasy insieme ad un gruppo di giovani prescelti che dovranno affrontare un viaggio per ricomporre l'Amuleto della Luce e impedire all'oscura profezia di avverarsi.
Con questo primo romanzo Zac apre le porte al vasto mondo di Tolas. I quattro elementi saranno domati dai prescelti Samas, Mizu, Tarau e Mayra che affronteranno molti pericoli per portare a termine la loro missione.
Ma non saremo incuriositi solo dal viaggio... i flashback e le antiche storie faranno comprendere sempre più la storia di Tolas e dei nostri protagonisti. Nuovi personaggi si uniranno al gruppo dei prescelti, segreti e colpi di scena non mancheranno per farci sorprendere sempre più!
Il narrare la storia da più punti di vista ha fatto in modo che il lettore potesse entrare maggiormente in empatia con tutti i personaggi e comprendere - quasi fino in fondo - il loro animo e le loro azioni. I personaggi sono stati ben caratterizzati ed ho apprezzato molto la diversità tra i loro caratteri - a volte opposti - che spesso portavano a battibecchi e litigi durante il viaggio per poi tornare ancora una volta più uniti di prima.
Credo che la cosa che ho apprezzato maggiormente sia stato il worldbuilding. Leggere delle terre in Tolas mi ha riportato ad una versione piccola di me stessa mentre sfogliava libri e viaggiava per luoghi magici e lontani, tutto con il cuore a mille. Devo dire che ogni tanto la mappa è stata di grande aiuto.
Qualche volta ho avuto l'impressione che la narrazione dei fatti fosse un po' troppo rapida, soprattutto nella seconda parte del romanzo.
Credo proprio che il secondo libro porterà ancora più emozioni e coinvolgimento!
Ho letto Tolas ( tales of lights and Shadows) L'amuleto questo luglio. Un libro di Zac D'Aleo, autore emergente che non ha nulla da invidiare ai grandi scrittori, o almeno secondo me, ha delle grandi basi da cui parte!
Ero molto basita e diffidente, come lo ero per ogni fantasy di un emergente. Iniziandolo però mi sono innamorata subito: la trama, dei ragazzi molto giovani che hanno un potere innato, plasmare gli elementi, partono alla ricerca degli amuleti per riportarli nel luogo di partenza. Tutto questo per salvare il mondo, può sembrare davvero banale ma vi garantisco che non é così. Il mondo in cui vivono, e in cui l'autore ci porterà é tridimensionale, ha un sapore orientale e medievale insieme. La scrittura passionale ed altamente dettagliata dell'autore, ti fa immergere completamente nella storia. I personaggi, vivono attraverso le parole uscendo letteralmente dal libro, dandoti la sensazione di essere lì, che ti guardino. Non mi sento di dire che é solo un fantasy per ragazzi, é un fantasy che possono e devono leggere tutti, perché oltre ad essere ben scritto, piacevole e appassionante, tratta con cura degli argomenti importanti: l'amicizia, il sacrificio, tematiche LGBT, il peso della responsabilità ed anche l'amore, l'amore che si scopre quando si é giovani. Non smetterò mai di dire anche che aiutiamo l'ambiente grazie alla carta riciclata e certificata con cui é stato stampato. Una grafica eccezionale, un font chiaro e bello che si fa leggere con estrema facilità! L'ho amato davvero, piano, come il primo innamoramento, ma di cui non posso più fare a meno.