Credi di poter trasformare il lupo in un principe azzurro. Ma la verità è che il lupo ha denti affilati. E sa morderti. E non cambia.
La sorte è stata particolarmente generosa con Adrianne Morrison: unica figlia di un facoltoso imprenditore londinese, è bella, ricca e raffinata, ha un fidanzato che la adora e con cui sta organizzando il matrimonio dei suoi sogni. Niente potrebbe incrinare il suo cerchio perfetto. Ma un pomeriggio, un uomo si introduce in casa sua. Adrianne è sotto la doccia, non si rende conto di nulla. Non sente i passi pesanti che si aggirano per il suo salotto, percorrono il corridoio ed entrano in bagno. Si accorge di lui solo quando la raggiunge sotto il getto dell’acqua. Non è uno sconosciuto. Adrianne sa chi è, ha già avuto modo di incontrarlo.
Blake Deshawn ha ventotto anni, il sorriso crudele e lo sguardo magnetico, il volto segnato da una tragedia mai dimenticata e il corpo ricoperto di tatuaggi. È eccessivo, sregolato, anarchico, abituato a ottenere ciò che vuole, senza preoccuparsi delle conseguenze. E ha deciso di prendersi Adrianne - quella bionda viziata che nasconde l’attrazione che ha per lui dietro una cortina di disprezzo – nella sua stessa casa, nel luogo in cui si sente al sicuro. Doveva essere solo un colpo di testa, un gesto folle e sconsiderato da dimenticare in fretta. Ma da quel momento, la vita di entrambi cambia, acquista velocità, minaccia di deragliare per schiantarsi in un inferno da cui sarà difficile risalire. Per Blake, Adrianne è un veleno mai assaggiato prima: potente, incantatore, irrinunciabile. E Blake possiede qualcosa che Adrianne non conosce: la possibilità di vivere fuori dal cerchio perfetto, senza regole, senza paure, senza imposizioni. Perché Blake Deshawn non giudica. Mai.
Un romanzo spietato e ipnotico sui mille volti e sulle perversioni dell’amore. Due protagonisti imperfetti e indimenticabili, da odiare e da amare con tutto il cuore.
Adrienne è una ragazza ricca che vive nell'agio. Blake è oscuro, tatuato, selvaggio ed anarchico, come gli amici con cui vive, e si porta addosso i segni e il peso di una immane tragedia accaduta alla sua famiglia, principalmente alla povera sorella. Blake vive costantemente fuori dal cerchio, senza regole e senza alcuna paura, conducendo una vita sregolata e piena di eccessi e dipendenze. Il suo unico scopo è la vendetta. Non aveva calcolato di innamorarsi della bionda Adrienne, che già conosceva da piccola . L'ha odiata con tutto il cuore mentre ora l’ama allo stesso modo e questa è la sua peggiore punizione. La seconda volta che l'ha vista, lei non è riuscita a fuggire perche l'ha presa con la forza e messa in gabbia. Adrienne accanto a Blake diventa fragile, accecata da un sentimento che invece di farle star bene, la logora e consuma, e lui lo sa, ne è contento e soddisfatto. Una storia che ha dell'incredibile, con tanta suspence e momenti di alta tensione, intrecci inaspettati e colpi di scena, ma alcuni passaggi li ho trovati angoscianti. Nota positiva, Adrienne farà di tutto per salvare Blake chiudendo il cerchio perfetto.
Blake Deshawn: il cerchio perfetto è un romanzo che mi ha conquistata dalla prima all'ultima pagina, una magia particolare che ha saputo affascinarmi e rapirmi. L'autrice si è calata a meraviglia nei panni dei suoi protagonisti, ha saputo descrivere con coerenza e verità il mondo sbagliato e lurido di Blake, come quello patinato di Adrianne. Passando da un pov all'altro capirete quanto sia stato difficile calarsi nei loro panni. Perché Katherine non è un'autrice che intende raccontarci la storia di un cattivo (che poi cattivo non è, e lo capirete solo alla fine), ma è un'autrice che riesce nel suo intento. Butta fango sui suoi personaggi, li inasprisce, li incattivisce e li mostra nei loro difetti peggiori. Per poi redimerli, con la stessa coerenza mostrata nella prima fase. Un lavoro eccezionale fatto sulla psicologia dei personaggi, sui protagonisti ma anche sui personaggi secondari che giocheranno un ruolo fondamentale nella storia d'amore. La tensione è sempre alta perché c'è una nota suspense che non abbandona mai Blake. L'intreccio secondario alla storia d'amore non farà che arricchire il romanzo dandogli un certo spessore. Non solo una storia d'amore, non solo la storia di un uomo e una donna che non c'entrano niente l'uno con l'altra: anche una storia di giustizia. Selvaggio, anarchico, intenso. Una meraviglia assoluta, cinque stelle piene.
Cosa c’è di più travolgente se non quello che stravolge la vita. Una donna bellissima, ricca, con un uomo perfetto, una casa perfetta, una vita perfetta. Eppure, quegli occhi che sembrano deriderla, quelle mani sporche completamente tatuate, quella voce che sembra evocare il tuono di un temporale in arrivo sono l’emblema di tutto quello che non le appartiene. Il peccato tentatore che invade la sua mente, che avvolge il suo corpo in una strana brama di cui poco prima non ne conosceva l’esistenza, ma che ora l’attira come un gioiello raro. Il mondo incantato di Adrianne così ben costruito da innumerevoli agi, ricchezze e bellezze colorate di tinte tenui, a poco a poco si sporca con i toni più forti dell’inchiostro nero di una esistenza che non aveva mai lontanamente pensato le appartenesse. Quell’infima passione che la travolge come una mantide pronta a iniettarle il veleno più pericoloso, sembra avere il sapore dolce e amaro della sfida, di qualcosa che l’attrae e nello stesso tempo la infastidisce. Un giorno, un uomo sconosciuto di soppiatto entra nella sua doccia, invadendo il suo spazio. Il suo diniego si frantuma fra le labbra, quando quelle mani così sporche la sanno toccare come non aveva mai osato nessuno fare. Sono mani che vogliono disintegrare la porcellana bianca di cui è fatta la sua pelle per sentirne la vera consistenza. Una bocca insaziabile che pretende di voler assaporare il suo corpo come fosse un piatto prelibato. Una brama che la trova impreparata, avvolgendola in una furiosa ricerca del piacere. Lingue che si intrecciano come se volessero danzare all’unisono un ballo che sa di peccato. Un orgasmo che arriva prepotente e li annienta, così velocemente da catapultarli in un altro mondo, in un’altra terra, lontano da tutto.
“Io e lei eravamo completamente diversi. Eppure, eravamo straordinariamente in simbiosi durante quegli amplessi passionali e selvaggi in cui il perfetto e l’imperfetto diventavano un solo e unico corpo, in cui lo sporco delle mie mani, i tatuaggi sulle mie dita e il profumo troppo costoso della sua pelle bianca, creavano l’essenza sublime del peccato e dell’errore.”
Queste sono le uniche parole che racconteranno questa storia. Parole che raccontano l’inizio come un grande colpo di scena. Perché questa storia di colpi di scena ne ha tanti, ma alcuni più di altri sono rimasti nella mia mente e, come un disco inceppato, sono ritornate nella mia quotidianità a invadere i miei spazi. Blake Deshawn è stato un personaggio pericoloso per me, come lo è stato per Adrianne. Un uomo avulso da ogni regola, etica e moralità. Un anarchico che parla di libertà come la madre di tutto. La fautrice dei sogni e di ambizioni con cui ogni individuo ha il diritto di costruirsi la propria vita.
“La libertà è la capacità di scegliere, di autodeterminarsi, imparare a ragionare con equilibrio, giustizia, con coscienza e in piena autonomia e libertà di pensiero.”
Blake è un uomo a cui hanno strappato l’anima e il cuore, ma non si è arreso. Vaga alimentando la sua sete di vendetta e soprattutto di giustizia. Vive nell’oscurità, in luoghi sporchi dove non ci sono regole e dove tutto è permesso. La sua casa è priva di serrature, aperta a tutti, ai suoi amici diventati la sua famiglia, i soli in cui crede. Il resto del mondo che gravita intorno a lui, che si ciba di ricchezze muovendo il vile denaro, è il cerchio perfetto da cui si è allontanato per disprezzarlo con vivo orgoglio. Lui ha deciso di vivere negli eccessi, nelle zone d’ombra, nelle sue regole da uomo libero per combattere contro tutti quei poteri forti che vivono nella falsità e che possono permettersi di invocare le regole, per poi infrangerle con libero arbitrio. Una storia che rispecchia la malvagità dell’individuo nel mietere vittime muovendo le pedine di un sistema corrotto e di potere. Blake è la vittima rimasta in vita che vive con disprezzo, arrabbiato e famelico di giustizia. Quest’uomo è riuscito a sconvolgere tutte le mie certezze, l’ho odiato per la sua spavalderia, per quel modo di prendere la vita e accartocciarla senza rispetto per nessuno, per essersi rubato un pezzo del mio cuore quando sono riuscita a guardarlo dentro e dare un luogo a quell’oscurità che ha avvolto la sua anima. È un uomo febbrile, intenso da cui non riesci ad allontanarti. L’autrice lo racconta in modo spregevole senza giri di parole, lei stessa vorrebbe chiuderlo per farlo soffrire di più. Ma lui è infrangibile, è un uomo vittorioso. Il buio che lo avvolge non è che la solitudine di un destino che si è preso tutto.
“Un animale a tratti ripugnante ma in grado di produrre e tessere con grande maestria i fili di seta fino a farli intersecare perfettamente fra loro, dando vita a un capolavoro.”
Adrianne è la luce che squarcia il buio della sua vita. Una donna che lo intriga per la sua bellezza, ma che vuole sporcare con le sue stesse mani per quel modo patinato e lucido con cui vive. Una donna che ha scoperto la passione travolgendo ogni suo credo, spazzando via i contorni di una vita perfetta. Vaga cercandone una ragione fra lo spegnere quella brama che la trascina e odiare sé stessa per averne così tanto bisogno. Una figura che all’inizio mi sembrava un agnello pronto per essere sbranato dal lupo cattivo. Ma in questa storia nulla è scontato, perché Adrianne apprenderà dal lupo a cadere per poi rialzarsi, imparerà a convivere con le sue non regole, con la pazzia di un uomo inavvicinabile che vive di eccessi, fregandosene perfino della morte. Blake e Adrianne miscelano insieme l’imperfetto con il perfetto, il buio e la luce in una costante sfida che li porterà quasi allo sfinimento. Una guerra fra ragione e pazzia, ossessione e brama, di due mondi così diversi che straordinariamente nei momenti di passione entrano in simbiosi diventando una miscellanea di sentimenti contraddittori, ma veri.
“Ed è stato Blake a insegnarmelo. Mi ha fatto scavalcare i limiti, mi ha lanciata in aria, più lontano possibile, e ho imparato ad atterrare con i piedi dritti, a sopportare il dolore, a rialzarmi e correre senza fermarmi.”
Più volte la parola “salta” viene mistificata dall’autrice come il cambiamento di una vita che nasconde il vero essere sé stessi. Ricercare la vera essenza dell’individuo e non di quello che altri hanno costruito. Adrianne decide di saltare con la forza di chi vede aldilà del buio, dello sporco e del marciume. Dietro un sorriso sghembo di Blake, lei ci vede il suo vero mondo fatto di dolore, di perdite e di sofferenze, ma anche di una dolcezza disarmante nascosta dall’odio. Lei lo cura a sua insaputa, riesce a entrargli dentro in modo viscerale. Una storia complessa dove l’amore sana ma in modo quasi doloroso. Dove non ci sono rose e fiori, ma parole sporche che bruciano ogni barlume di romanticismo. Ma il cerchio perfetto diventa imperfettamente perfetto quando loro sono insieme e ti emozionano, ti entrano nel cuore. Sono veri, spezzati, diversi. Sono quanto più di perfettamente unito ci sia nella vita. E li ho amati tanto, quasi in modo compulsivo.
Una storia complessa in cui potrete perdervi. La ragione più volte si farà sentire sulle emozioni, ma è questa lotta che fa di “Blake Deshawn: Il cerchio perfetto”, un romanzo perfetto. Lo stile di Katherine L. Frye è potente, dinamico, minimale. Non servono parole altisonanti, lei le sa usare nella giusta dose, impregnando la realtà nella sua essenza, senza fronzoli. È schietta quasi in modo esagerato. Ha voluto a volte pigiare l’acceleratore, per rendere frenetici gli eventi, per dargli una certa importanza, senza tralasciarne alcuno. Sono stata investita dalla sua forza e dalla sua potenza, mi ha spinto a saltare da una vita incastrata nelle regole che fanno parte della mia quotidianità, atterrando in un mondo difficile da comprendere fra coloro che sono stonati, emarginati, diversi, sbagliati e solitari. continua su https://www.vanitiromancebook.com/boo...
Io l’ho trovato estremamente faticoso... salta parti importanti, dà mille cose per scontate, è confusionario... per non parlare proprio della logicità della trama 🙄 spinta dalle recensioni da 100 stelle mi sono buttata e ho voluto finirlo ma non mi ha preso per niente
Dunque. Da dove partire? Innanzitutto, dall'esperienza acquisita sono quasi certa non sia un'autrice esordiente; benché manchino proprio le basi più elementari dell'editing e della sintassi. Per quanto riguarda il romanzo in sé, mi dispiace ma non rientra proprio nei miei gusti. Credo che la bravura di un'autrice si noti ed emerga quando riesce a trasmettere al lettore la decadenza e "l'essere maledetto, bello e dannato" di un protagonista senza caricare e senza necessariamente usare turpiloqui e lessico volgare.
Spoiler. Per quanto riguarda Adrienne... potrei fare un elenco infinito, ma credo basti una delle prime scene. Tu, donna, sei a casa tua, nel tuo bagno, ti stai facendo la doccia, ti giri e vedi uno in casa e cosa fai? Non è che ti spaventi (la reazione più comune), no, ti fai prendere senza fare una piega. Beh, stiamo parlando di romanzi certo, ma la verosimiglianza e la credibilità sono importanti. Sospendere l'incredulità è un errore grave. Inoltre, i personaggi devono avere una coerenza di fondo o perlomeno l'autrice deve essere così brava da spiegare e farmi accettare comportamenti altrimenti discutibili. Blake, poi, è un personaggio estremamente negativo. È oscuro, un senza Dio, trasmette orrore e sentimenti avversi e riprovevoli. Inoltre, è violento verbalmente e dalle sue parole e dai suoi comportamenti non emerge l'amore. L'amore è proprio un'altra cosa, rispetto tanto per cominciare. Mi si è gelato il sangue nelle vene quando ho letto la frase seguente: "Innamorato che se si sposa con quell’idiota, l’ammazzo davvero per quanto ne sono innamorato." In un'epoca in cui il femminicidio è all'ordine del giorno, bisogna stare molto attenti a non lanciare messaggi sbagliati; certe frasi non sono proprio accettabili e trovo l'uso di questo verbo alquanto infelice. Scrivere è anche una responsabilità, mi è stato insegnato. Per concludere, va bene un anti-eroe seppur con le considerazioni precedenti, ma un personaggio così negativo non può avere un lieto fine. È incoerente. Una stella perché di meno non si può dare.
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Blake Deshawn è un ventottenne dallo sguardo magnetico ma con un volto segnato da un passato difficile da dimenticare ed un corpo ricoperto di tatuaggi lui non si pone limiti in nulla e quando vuole una cosa fa di tutto per ottenerla come è deciso ad avere Adrianne. Adrianne Morrison ha una vita perfetta è figlia di un imprenditore londinese , è molto bella, elegante e sensuale e sta per sposarsi con il suo fidanzato Kevin ma quando un uomo si introduce sotto la doccia per lei è difficile resistere perché quei gli occhi sono difficili da dimenticare nonostante siano passati anni . Doveva essere solo una cosa passeggera poi ognuno sarebbe tornato alla propria vita perché per Blake Adrianne è un veleno e per Adrianne Blake è troppo sgretolato a lei piace vivere nel suo mondo perfetto mentre Blake vive fuori da cerchio senza regole e senza paura .
“Cosa verrebbe fuori tra te e me? Un cerchio perfetto.” Blake Deshawn.”
Avevo letto molte recensioni negative ma attratta dalla trama ho voluto comunque leggerlo e direi di aver fatto bene , l’ho trovato un libro molto scorrevole e non mi sono mai annoiata . Blake è uno scapestrato ma ne ho letto di peggio nei libri , in fondo l’ho trovato un ragazzo distrutto da un passato orrendo è pronto a vendicarsi a tutti i costi . Adrianne troppo rigida nella sua vita perfetta ma con Blake si è adeguata al suo modo di pensare direi che si sono entrambi aiutati. Il finale poi bellissimo un regalo immenso per un uomo che ha perso molto . Per me sono ⭐️⭐️⭐️⭐️
“Per tutte le ingiustizie subite. Per chi ha il coraggio di saltare. Per gli stonati, gli emarginati, i diversi, gli sbagliati, i solitari, gli abbandonati, gli invisibili. Per quelli al di fuori del Cerchio Perfetto.”
Chiedo scusa all'autrice e alle lettrici a cui è piaciuto questo libro. Ma... Dio, sono allibita da questa storia d'amore se la vogliamo chiamare cosi🤦♀️ sono allibita dai due personaggi😣 come fà a piacere un personaggio come Blake? Come si può dire di capire Adrienne?? Come può accettare e amare uno cosi? Una donna di 30 anni cazzo, non stiamo parlando di una ventenne che ha perso la testa🤦♀️ È vero che i gusti non si discutono, ma giuro sono perplessa boh. Salvo solo la scrittura dell'autrice, anche se a volte è troppo ripetitiva per i miei gusti.
Una storia dura,sporca,scorretta,a tratti inverosimile ed esagerata,ma anche emozionante,struggente e poetica...a ogni modo la si possa definire mi ha tenuto avvinta fino alla fine...
Una bella trama densa, non trovate? Prolissa direi. Eppure, se siete interessate a leggere questo romanzo, io vi consiglio di usare un metaforico cancellino e di azzerare tutto, perché dalla lettura della suddetta trama potreste farvi un’idea errata del contenuto. Ma, più che errata, parziale e limitante e per questo fuorviante. La trama potrebbe indurvi a credere di trovarvi davanti a un tipico dark romance, con un bad boy violento e una fanciulla di buona famiglia che ne rimane prima vittima, poi succube. Ebbene, no!
Per lo stesso motivo, vi consiglio di non fermarvi durante la lettura alle prime impressioni, ovvero a quelle che vi susciteranno i primi capitoli. Perché più andrete avanti e più si delineerà davanti ai vostri occhi un quadro molto più complesso, in cui tutto, ogni singolo particolare, sia in termini di accadimenti che di comportamenti, è estensione e conseguenza di un raccapricciante episodio del passato. Un episodio che ha segnato tutti i personaggi che conoscerete in questo libro, e che ancora ne determina le azioni del presente e ne condiziona un futuro per molti versi già scritto.
In tutto questo piomba lei, Adrianne, la nota stonata, colei che prima di “conoscere” (le virgolette sono d’obbligo, ma solo leggendo ne capirete il motivo) Blake credeva di condurre una vita piena, soddisfacente, circondata da successi, lusso e affetti, anche se tiepidi e veicolati con garbo e buone maniere. Vive nel suo cerchio perfetto, ma quanto è davvero perfetto quel cerchio? E quanto è vero?
Coraggiosa Adrianne, che nel momento in cui va a sbattere contro il muro di confine di quel suo cerchio, rimane lì giusto un po’ a ponderare se fare un passo indietro e rifugiarsi nella tranquilla sicurezza del mondo a lei noto o spiccare un salto nel vuoto, laddove non c’è certezza, ma le emozioni, i sentimenti, le passioni sono così intense da dare al termine vivere tutt’altro significato. Adrianne sa che ciò che l’aspetta dall’altra parte, fuori dal cerchio, è anche dolore e sofferenza, sa che dovrà corazzarsi e combattere per ciò che vuole, eppure capisce che ne vale la pena, non tanto e non solo per Blake, quanto per se stessa. Nel momento in cui lei deciderà di saltare, Blake le ha promesso di prenderla al volo, ma Adrianne sa anche di dover contare solo sulle sue gambe, perché l’apparentemente forte, deciso e rude Blake potrebbe essere in realtà più fragile e vulnerabile di quanto ami mostrare.
E vengo all’enigmatico Blake, l’anarchico Blake, colui che vive secondo le sue sole regole, ossia nessuna regola, e che divide la sua vita tra lo sballo, il sesso sporco, il professare la sua ideologia e il lavoro di meccanico. In apparenza un emerito stronzo egoista, vero? Non ha niente eppure sembra vivere come se avesse tutto. Ma è solo scavando a fondo che il suo niente svela man mano una voragine di sofferenza, in cui Blake sembra essersi perso. Ha tutte le donne che vuole, ma è da una sola che torna, la sua bimba, Grace. Chi è Grace per lui e cosa davvero li lega? E la comparsa, o meglio la ricomparsa, di Adrianne, quali equilibri andrà a intaccare? Sarà Adrianne a doversi adattare alla situazione o sarà Blake a rinunciare a una pur minima parte della sua amata libertà? Di quella libertà che per lui è madre, rinascita, seconda possibilità, vita. Non posso dirvi molto su Blake, ma ciò che posso dirvi è che vi sarà arduo comprenderlo, e forse ci riuscirete davvero soltanto alla fine. Il suo comportamento, per gran parte del tempo, vi sembrerà solo autolesionista e contraddittorio, e non vi nego che più volte lo avrei preso volentieri a calci nelle… ehm.
Con la stessa Adrianne, che lui definisce la sua nota stonata, quella che ha preteso quasi a forza di inserirsi nella sua vita, nei suoi piani, e di modificarli, alterna frasi cattive, offensive, distruttive, che le fanno un male cane, a brevi confessioni quasi sdolcinate, gesti pregni di egoismo e strafottenza ad altri attenti, mai teneri eppure di tale intensità da rendere superfluo l’uso della parola amore. Lo stesso sesso fra loro, brusco, sporco, rude, non è mai solo sesso, è comunione, è travaso, è un donarsi reciproco e un prendere ciò che è necessario, per respirare e vivere un altro giorno.
E mentre l’ora X, quella della vendetta, attesa da dieci lunghi anni, si avvicina, Adrianne si troverà sempre più invischiata col pericolo connesso al fare parte della vita di Blake, mentre d’altro canto scopriremo le motivazioni che stanno alla base di tutte le apparenti contraddizioni di lui. E capiremo che forse, e dico forse, le sue cattiverie erano a fin di bene, mirando ad allontanare lei da rischi terribili e imminenti, e apprezzeremo ancor più la determinazione di Adrianne a esserci, e non passivamente.
Alla fine non saprete più distinguere chi era il ragno e chi la ragnatela, e se è vero che la libertà è madre, la protagonista femminile di questa storia vi dimostrerà che una donna forte è capace di essere madre, sorella, amante, famiglia e capitana. Di darvi la vita, lei sola, e di ridarvela, ancora, e ancora…
Gli unici due nei che a mio parere sono presenti nel testo riguardano da un lato l’editing, che avrebbe dovuto essere curato un tantino meglio ma non ne inficia comunque la godibilità, dall’altro lato una certa superficialità nell’imbastire alcuni dettagli nella parte finale della storia, che mi hanno fatto storcere un po’ il naso per la scarsa credibilità; particolari tutto sommato secondari, ma che mi portano a togliere mezza stella a un romanzo davvero molto bello, che incanta spesso con passaggi efficaci, diretti e potenti.
Cosa c’è di più travolgente se non quello che stravolge la vita. Una donna bellissima, ricca, con un uomo perfetto, una casa perfetta, una vita perfetta. Eppure, quegli occhi che sembrano deriderla, quelle mani sporche completamente tatuate, quella voce che sembra evocare il tuono di un temporale in arrivo sono l’emblema di tutto quello che non le appartiene. Il peccato tentatore che invade la sua mente, che avvolge il suo corpo in una strana brama di cui poco prima non ne conosceva l’esistenza, ma che ora l’attira come un gioiello raro. Il mondo incantato di Adrianne così ben costruito da innumerevoli agi, ricchezze e bellezze colorate di tinte tenui, a poco a poco si sporca con i toni più forti dell’inchiostro nero di una esistenza che non aveva mai lontanamente pensato le appartenesse. Quell’infima passione che la travolge come una mantide pronta a iniettarle il veleno più pericoloso, sembra avere il sapore dolce e amaro della sfida, di qualcosa che l’attrae e nello stesso tempo la infastidisce. Un giorno, un uomo sconosciuto di soppiatto entra nella sua doccia, invadendo il suo spazio. Il suo diniego si frantuma fra le labbra, quando quelle mani così sporche la sanno toccare come non aveva mai osato nessuno fare. Sono mani che vogliono disintegrare la porcellana bianca di cui è fatta la sua pelle per sentirne la vera consistenza. Una bocca insaziabile che pretende di voler assaporare il suo corpo come fosse un piatto prelibato. Una brama che la trova impreparata, avvolgendola in una furiosa ricerca del piacere. Lingue che si intrecciano come se volessero danzare all’unisono un ballo che sa di peccato. Un orgasmo che arriva prepotente e li annienta, così velocemente da catapultarli in un altro mondo, in un’altra terra, lontano da tutto.
Con questo libro si è fuori dal cosiddetto “cerchio perfetto “, Blake si mostra per quello che è: un anarchico, crudo, folle e orgoglioso delle proprie origini. Questa storia va capita e altamente analizzata, l’autrice si è dimostrata all'altezza di trattare bene il “rapporto “ fra Adrienne e Blake , questo ci trasporta in qualcosa che non si può neanche descrivere, si parla di passione, ossessione anche per certi versi . Consiglio la storia a persone che sanno vedere al di là delle normali convinzioni .
Un libro dove vediamo due mondi diversi, uno quello della povertà dove per arrivare a fine bisogna sporcarsi le mani. Nell’altro quello della ricchezza dove non manca nulla. Ma tutte e due hanno una cosa in comune: l’amore. Si perché in ogni modo, in ogni senso non importa verso chi, l’amore è l’elemento che li accomuna, non importa da quale gerarchia si proviene. I protagonisti li ho trovati fantastici, anche se devo dire che Blake a volte lo trovavo troppo insopportabile con i suoi modi di ragionare, ma poi si entra nel profondo, e sono riuscita a comprenderlo meglio, nonostante non appoggiassi tutte le sue scelte. Mentre Adrianne già da subito ho capito che non mi avrebbe delusa. Ogni pagina che scorrevo mi trasmetteva un sentimento in più, poteva variare dall’amore, alla tristezza, all’ansia e a tanti altri ancora. Un libro che sicuramente ha lasciato l’impronta nel mio cuore, perché nessuno dovrebbe mai sopportare quello che hanno sopportato questi poveri ragazzi. Un libro che sicuramente consiglio di leggere, perché nonostante l’argomento di fondo sia molto forte è davvero bello, che nonostante ci sia una bella storia d’amore tra i due protagonisti c’è molto di più.
Capisci che un libro è IL libro ed è il libro giusto quando ti cambia, quando ti apre la mente e ti porta ad accettare cose che prima ritenevi impossibili da accettare. Questo è quello che mi ha fatto questo libro, questo è quello che mi ha fatto Blake Deshawn. Lui e la sua anarchia. Lui e il suo modo di essere libero. Lui e la sua vita fuori dal cerchio.
"La libertà è madre. La madre per eccellenza. Quella che partorisce ideali, sogni, ambizioni, concezioni e regala una vita nuova."
Non c'è spazio per gli idealisti e i moralisti, se si vuole leggere questo libro, bisogna essere pronti ad uscire dal cerchio perfetto.
un libro che mi ha fatto arrabbiare tutto il tempo. Avrei strangolato Black tutto il tempo e ad Adrianne avrei gettato acqua fredda per dirle svegliati. Ma nonostante questo ho letto il libro tutto d'un fiato, ed alla fine ho capito il messaggio che voleva trasmettere, la vera libertà non fisica ma mentale. Grazie
Ho iniziato a leggere questo libro con delle aspettative, dato che Klari me ne aveva parlato molto bene. Devo dire che le ha superate, sin dalle prime pagine ha saputo rapirmi 🙌
Blake è un tipo rozzo, a volte volgare, ma mai disturbante. Questo suo atteggiamento non fa che renderlo più realistico. Spesso ho mollato libri perché il "boy" di turno nel tentativo di essere volgae risultava solo patetico e finto. Con lui non è assolutamente successo, anzi. Io sono sicura che chiunque legga di lui se ne innamori...🖤
All’inizio non capivo determinate dinamiche - di cui non ve ne parlerò in modo approfondito dato che non voglio fare spoiler -, questo perché dietro uno come Blake c’è tanto altro che quel fare da lupo affamato. Ero però sicura che andando avanti tutto avrebbe avuto un senso. E così è stato. Non si è lasciato niente al caso.
Unica cosa su cui mi è dispiaciuto un po' è come è stata "risolta" la questione tossicodipendenza di Blake, ma comprendo che ci sarebbero volute molto pagine in più per chiudere questa questione.
Altra cosa che ci tenevo a dire: FINALMENTE UN DANNATO LIBRO EDITATO COME SI DEVE.
Non date per scontato mai questa cosa perché per la maggior parte dei libri che leggo (pure di grandi CE) ci sono forti problemi di editing, qui non ne ho assolutamente trovati e ritengo di dover fare i miei complimenti a cignoedizioni.
La scrittura dell’autrice mi ha rapita. Non perché fosse particolarmente articolata o prolissa, ma proprio perché nella sua semplicità ti arriva dritta con uno schiaffo in faccia. I dialoghi non sono mai scontati. I pov sono maggiormente quelli di Blake (in prima persona). Una cosa che ho apprezzato tantissimo e che non vedo mai è il fatto che pur non leggendo di chi fosse il pov, bastavano le prime righe per capire chi stesse parlando.
La differenza tra i due punti divisa c’era e non è una cosa scontata o facile da fare.
Sul finale stavo per morire d’infarto l’autrice mi ha fatto un bello scherzetto ma grazie al cielo è andata bene.
Non è molto conosciuto questo romanzo. Purtroppo ritengo che in classifica ultimamente ci siano libri che non meritano tutto questo hype, mentre, libri come questo meriterebbero quel posto.
Spero che l’autrice abbia in serbo altri romanzi, io aspetterò. ♥️
Ho divorato questo libro. Molto scorrevole e senza dubbio molto originale. Mi piacciono i libri che sanno spiazzarmi, e farmi leggere storie e mondi diversi da ció a cui sono abituata. “La bionda” nonostante a volte non si facesse rispettare come avrebbe dovuto da Blake, è stata comunque un personaggio che ho apprezzato molto. Ha avuto astuzia e l’intelligenza per ottenere e mantenere ciò che voleva. Blake invece devo ammettere che ho voluto strangolarlo con le mie stesse mani, in più di un paio di occasioni. Soprattutto se c’era di mezzo “la bimba”. Ma grazie a dio anche lui ha avuto i suoi momenti di lucidità e la scrittrice è riuscita a farmi empatizzare anche con lui, nonostante non condividessi il suo modo di vivere o molte delle sue scelte. Devo dire che è stata una piacevole lettura.
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3,5 Prima di affrontare questa recensione, è necessario che io faccia una premessa: negli anni ’80 ero al liceo e capitava spesso che a scuola ci fossero assemblee in cui studenti appartenenti a questa o quella fazione politica dialogavano tra loro, o più spesso si scontravano. A volte si picchiavano e interveniva la polizia. Non tutti erano “simpatizzanti” di politica, molti erano solo facinorosi e sobillatori, e tra loro c’erano gli anarchici. Li odiavo profondamente: facevano solo casino, spaccavano cose, urlavano contro tutti e sputavano veleno contro il sistema. Lo slogan più diffuso era “Il sistema fotte noi e noi fottiamo il sistema”. Ecco, Blake Deshawn mi è sembrato uno di quegli studenti che urlavano il loro disappunto e poi “uscivano” con la più bella della classe, vestita da pariolina (a Roma all’epoca era la definizione del ceto medio alto). Anarchico, drogato, crudele e profondamente egoista, Blake ha un modo tutto suo di prendersi dalla vita e da chi gli sta intorno tutto quello che può, fregandosene di ferire i sentimenti degli altri. In passato ha subito perdite devastanti che lo hanno appunto reso anaffettivo e apparentemente insensibile. Crede che, a causa della propria sofferenza, la vita gli sia in debito e che lui possa per questo riscuotere da chiunque incontri sul suo cammino e che appartenga al ceto benestante, quelli del “Cerchio perfetto”.
L’assenza di ordine, nessun tipo di autorità, essere semplicemente padroni di se stessi in totale libertà e sintonia con il prossimo è il mio credo assoluto. Il mio e dei miei amici.
Un po’ eroe e molto bandito, persegue a parole una forma di giustizia sulla quale siamo certamente tutti d’accordo, ma con i fatti si macchia lui stesso di peccati imperdonabili. L’ho odiato con tutto il cuore. Confesso che mentre leggevo avevo il desiderio ardente che crepasse, a pagine alterne fino alla fine. Allora sì che il cerchio sarebbe stato perfetto… La protagonista invece è proprio un’appartenente a quel famoso Cerchio perfetto, quello delle macchine costose, le case di lusso, i vestiti di marca e il trucco impeccabile, Adrianne Morrison. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Adrianne Morrison ha trent’anni, è l’unica figlia di un ex avvocato e ora facoltoso imprenditore londinese, è particolarmente bella e soprattutto ricca. La data delle sue nozze si avvicina e il fortunato è Kevin, il fidanzato perfetto che l’adora. Ma un giorno tutto cambia: lei incontrerà Blake Deshawn, un ventottenne pieno di eccessi e anarchico, e soprattutto con una tragedia alle spalle. Non vi svelo altro, perché vale davvero la pena scoprire tutto piano piano con gusto.
Questo libro parla di due mondi opposti che insieme stonano, ma che a volte possono anche diventare una nota intonata. Ci troviamo a Londra e tutto sembra procedere come dovrebbe e come il cerchio perfetto richiede, ma può capitare che le cose vadano diversamente… Come nessuno le aveva programmate. È proprio questo che coinvolge il lettore che si approccia a questa storia: anche se l’inizio può lasciare un po’ perplessi, piano piano andando avanti tutto porta ad essere travolti come un fiume in piena. Infatti, si affoga in un mare di sentimenti e questo amore si inizia a sentirlo in maniera devastante, fino ad arrivare alla fine del libro con le lacrime agli occhi (per motivi che non vi svelo) fino a emettere sospiri di sollievo. Vi posso assicurare che vi travolgerà con mille sentimenti diversi e vi sembrerà di stare senza sosta sulle montagne russe.
La scrittura è scorrevole e l’abilità dell’autrice è stata quella di alternare facilmente i diversi punti di vista.
In conclusione ho davvero apprezzato questa altalena di emozioni e l’incontro di due stili di vita completamente differenti come dimostrazione che possono comunque trovare un equilibrio insieme. Mentre ciò che mi ha un po’ lasciata perplessa è stato il senso di confusione che ho provato ad un tratto in un capitolo: è stato come se qualcosa non quadrasse del tutto.
Infine l’idea del cerchio perfetto per tutta questa storia è semplicemente eccezionale.
Vi consiglio la lettura di questo romanzo che vi piaccia o meno il genere, quindi buona lettura!
Sì questo libro è per chi ha il coraggio di saltare fuori dal cerchio, dal cerchio perfetto. Per chi come Blake ha vissuto nell'anarchia più assoluta soprattutto quella dei sentimenti, nell'odio e nella vendetta per una vita che gli aveva strappato tutto, la famiglia innanzitutto e la speranza. La bionda è arrivata per amarlo davvero come già facevano in tanti ma lui l'ha spinta al limite per farsi odiare ma non aveva calcolato che proprio lei l'avrebbe salvato e per sempre, nel loro cerchio perfetto. Questo libro arriva da wattpad dove settimana dopo settimana leggevo i capitoli e mi sembrava una droga, di Blake non ne avevo mai abbastanza, ora leggere la storia tutta d'un fiato me l'ha fatto odiare e amare ancora più intensamente. È un dark romance dove Buckowsky e la sua poesia la fa da padrona, stupefacente e allucinante di Blake non potrete più farne a meno. All'autrice dico complimenti e spero che questa opera non rimanga da sola, sei brava, vai avanti... non ti fermare... mai! E dopo questa storia il mio numero perfetto è diventato il 4 😉
Una idea interessante non completamente sviluppata. Una scrittura ricca e molto evocativa, con spunti davvero potenti ed emozionanti. Ma... Ma nel complesso non è riuscito a convincermi del tutto, non sono riuscita a 'sentire' i protagonisti, i primo terzo è allo stesso tempo un po' noioso e affrettato, nel senso che ripete le stesse dinamiche ma non riesce a farti capire cosa muove i personaggi uno verso l'altro: così sembrano inconsistenti. Ed è davvero un peccato perché il potenziale è altissimo, ma sembra mancare di un editing approfondito a livello di trama e struttura del romanzo. Ho apprezzato il coraggio di mostrare personaggi così poco perfetti, in cui anche lei, che dovrebbe essere la donna perfettina non è proprio una santa e un lui con più di un aspetto, con una facciata dura e sporca che cela delle ferite molto profonde. L'ho apprezzato abbastanza da voler sapere cosa succedeva dopo. Insomma un libro che sistemato meglio sarebbe stato un dark romance davvero indimenticabile.
Cosa vuol dire vivere al di fuori del cerchio perfetto? Senza i soldi di papà, senza dogmi morali, senza regole o imposizioni sociali? Cosa significa vivere liberi di fare quel cazzo che si vuole, senza etichette, anche in modo volgare, liberi di esprimerci come ci pare, liberi di fare l’amore nei posti più assurdi e nei momenti meno opportuni, liberi di sognare un futuro migliore, da reietti, sì, ma senza ipocrisie?
Non è una storia d’amore convenzionale. È una storia erotica e passionale, è una storia di vendetta e di orrori, è una storia di seconde possibilità. È una storia da leggere senza giudizi o pregiudizi, con la mente aperta, perché è una storia cruda e folle, proprio come il suo protagonista, Blake Deshawn. Ma se avete sognato anche voi almeno una volta nella vita di essere liberi, liberi per davvero, liberi e senza freni, liberi di sporcarvi, liberi di sbagliare, liberi di ricominciare tutto daccapo, allora dovete dargli una chance. Io l’ho letta due volte tutta d’un fiato. È poesia sporca. È molto più di ciò che traspare dalla trama. E merita, merita tantissimo.
Non credo di trovare le parole adatte per poter parlare di questo libro... non conoscevo la scrittura dell'autrice, ma ha un modo particolare di scrivere. Ho apprezzato tante cose di questa storia: la coerenza, tutti i vari collegamenti, il fatto che ogni fatto avesse un perché... I personaggi sono complessi, più particolari di quanto possa sembrare a primo impatto. La loro è una storia d'amore, ma non c'è niente di semplice, di facile, di sicuro e stabile. Ogni pagina ti porta a voler andare avanti, a sapere di più e quando arrivi alla fine ti ritrovi a bocca aperta, non volendo crederci, per poi ritrovarti con tutte le risposte e un sorriso. Ripeto: non è la classica storia d'amore, ma sicuramente è un libro che ti tiene incollata alle pagine.
Un inno alla sopravvivenza Questo è per me Blake Deshawn il cerchio perfetto Il protagonista riesce a sopravvivere albergo in cui si trova costretto a vivere dopo l'immane tragedia che il destino gli ha riservato, e riesce a sopravviverne senza che lui avesse messo in conto tale risultato
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"Per chi ha il coraggio di saltare. Per gli stonati, gli emarginati, i diversi, gli sbagliati, i solitari, gli abbandonati, gli invisibili. Per quelli al di fuori del Cerchio Perfetto."
«Provi pietà? Pena? Compassione?» [...] «Provo tutto quello che hai detto e anche di più» mormora, distrutta. Lei è distrutta e a me viene da ridere. «E sei pazza di me.» «E sono pazza di te» conferma. «Di te e dello schifo che ti porti dietro.»
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Una storia travolgente, devastante, ipnotica, cruda, reale, dolorosa…..
Blake Deshawn è un uomo anarchico in tutto, enigmatico, ipnotico, irresistibile, affascinante, impavido, accattivante, irrequieto. Egli vive nella sregolatezza, non segue nessuna regola, vive facendo tutto ciò che gli pare. Egli è al di fuori del Cerchio Perfetto, quello delle persone per bene, perché lui non è fatto per stare alle regole, lui è imperfetto, inadatto, spezzato, e tenebroso. Lui vive nell'anarchia più totale.
Adrianne Morrison è una donna bella, ricca, raffinata, fatiscente, tenace, intelligente. Ella vive all’interno del Cerchio Perfetto, in cui tutto è perfetto, appariscente, bello, sfarzoso. Ella era abituata a tutto questo ed era felice, finchè non è arrivato Blake e le ha rivoluzionato il mondo, le ha fatto vedere come lei in realtà anelava altro: la libertà, la sregolatezza, la passione, l’imprevedibile, il misterioso. Da quando Blake è entrato nel suo mondo, tutte le sue certezze sono crollate, le regole che tanto seguiva sono diventate insignificanti.
“Nessuno può rimanere immune a Blake Deshawn, perché lui è in grado di stravolgerti l’anima e lasciarti inerme. Non puoi contrastarlo, puoi solo lasciarti andare.”
Blake e Adrianne non hanno nulla in comune, sono come il giorno e la notte, sono la perfezione e l’imperfezione, i loro mondi sono incompatibili. Cosa succede però se la perfezione e l'imperfezione si uniscono? Danno vita a qualcosa di unico e raro.
I due si sono incontrati per caso, si sono scambiati due parole e poi non avrebbero più dovuto rivedersi, perché è così che doveva andare. Secondo Blake però, tra di loro c’era ancora un conto in sospeso e perciò ha deciso di rivederla per un’ultima volta: tra di loro c’è stato un momento di passione e poi si sono salutati e ognuno ha continuato la sua vita. Nessuno dei due però riusciva a lasciare andare l’altro, perché l’uno nell'altro avevano trovato qualcosa di speciale e di irrinunciabile. I due sono le persone più mal assortite del pianeta, ma insieme si capiscono, si sostengono e si completano a vicenda.
Blake ha un passato molto doloroso e triste, ha molti demoni e un’oscurità che non lo abbandona mai. Adrianne però è riuscita ad amarlo così com’è, con il suo passato doloroso e oscuro, con i suoi demoni, le sue cicatrici, il suo dolore e la sua vita sregolata. Ella è riuscita a raggiungere il suo irraggiungibile, rotto, duro, oscuro, freddo cuore. Nel farlo, ella ha dovuto combattere molte battaglie, soffrire, stare al suo gioco, seguire le sue regole, abbandonare tutti i suoi principi, ha dovuto cercare di leggere le sue emozioni e comprendere i suoi comportamenti.
La storia è da leggere dall’inizio alla fine, senza fermarsi alla prima parte, perché essa si articola lentamente, gli eventi vengono svelati un po’ alla volta e il culmine di tutto si ha verso la fine. All’inizio non si capisce esattamente dove la storia porterà e cosa significano certi comportamenti dei protagonisti e certe situazioni, ma vi consiglio di proseguire perché tutto verrà svelato più avanti. Con questa storia non bisogna essere superficiali e porsi limiti, bisogna leggerla, capirla e assimilarla nella sua interezza. La scrittura dell’autrice è ipnotica, articolata, realistica, schietta e accurata, ne sono rimasta davvero molto colpita.
È una storia che vi consiglio🌟
📍Ricordatevi però di non fermarvi alla prima parte perché tutto verrà svelato in seguito e poi vi perdereste tutto il bello della storia.
"Per chi ha il coraggio di saltare. Per gli stonati, gli emarginati, i diversi, gli sbagliati, i solitari, gli abbandonati, gli invisibili. Per quelli al di fuori del Cerchio Perfetto."
Blake Deshawn - un nome anonimo, una vita invisibile, un uomo fuori dai canoni, senza regole, senza peli sulla lingua, senza paura, senza valore. Come ve lo posso descrivere al meglio questo personaggio? Pensate alle parole peggiori, pensate a un protagonista come non avete mai letto prima, e oserei dire, pensate a un mix tra Neil Miller e Alfredo (azzardato, lo so, ma spesso durante la lettura mi sono ritrovata a pensare a loro).
È facile odiare Blake Deshawn. Lui stesso mostra apposta il lato peggiore di sé. Le sue parole sono lame, il cuore è chiuso, il sangue in fiamme e la testa incentrata sulla vendetta - per la vita, il benessere, l'amore che non ha ricevuto quando ne aveva più bisogno. Il proprio riflesso gli provoca ribrezzo ma solo poche parole lo toccano veramente: "mi fai schifo". Un giorno, qualcuno di importante glielo ha urlato in faccia, abbandonandolo. Quel giorno non lo ha mai scordato.
Amare Blake Deshawn, invece, è accettare l'oscurità, il dolore, l'inferno e il caos. Basta un "non lasciarmi", "sopportarmi", "abbracciami". E tu lo fai. Perchè, a modo suo, vuole solo una mano per uscire dal passato. Vuole essere umano, come tutti gli altri.
A Blake gli è stato tolto tutto quello che aveva di più caro, proprio mentre cercava di avere fiducia in quelli che dettano le regole, che hanno in mano i soldi e il potere. Ecco perché ha deciso che non farà mai parte di quel cerchio perfetto, non accetterà mai di vendere l'anima in cambio di una vita migliore. Rimarrà sempre se stesso: sporco ma fiero, povero ma orgoglioso, crudele ma protettivo, volgare ma anche tenero e bisognoso d'affetto.
Poi incontra Adrianne, una ricca ereditiera e futura sposa. Blake viene subito colpito dal suo aspetto fisico, dalla voce "tutta whiskey e rock'n'roll", ma sopratutto dagli occhi profondi, così familiari, che lo guardano con disprezzo.
In quel preciso istante, i loro mondi si scontrano, si mischiano, si riconoscono come due antipodi: il cerchio perfetto e l'anarchico. Quel momento è l'inizio di tutto, perché Blake decide di strapparla da quel paradiso e macchiarla con la sua essenza.
Da quando le strade di Blake e Adrianne si sono incontrate, la donna sicura di sé e in pieno controllo della sua vita si è persa irrimediabilmente. L'uomo grezzo, sporco d'olio e inchiostro ha riempito gli spazzi nella sua mente, ha invaso la pelle con il suo odore e le ha mostrato il mondo attraverso i suoi occhi: un mondo oscuro, pericoloso, distruttivo, dal quale non riesce più ad uscire. E allora non può far altro che buttarsi a capofitto, sperando di salvare Blake, e insieme a lui, se stessa.
Questo romanzo mi ha colpito in una maniera incredibile. Lo stile dell'autrice è pazzesco, coinvolgente e originale. Senza dubbio, è uno dei più belli che ho mai letto. Può far storcere il naso inizialmente ma credetemi, entrare nella mente di Blake è un'esperienza unica, sconvolgente e straziante.
La recensione completa, piena di estratti e citazioni che mi sono entrati nel cuore, la trovate sul blog libricina.blogspot.com