What is it about the arts of the ancient Celts that make them so fascinating for today’s fashions and jewelry, graphic design, and even architecture? It’s as though their ancient magical powers still cast a spell over us. It’s easy to see why, when you you become familiar with the stories and the representations of the 50 most important symbol groupings. Illustrated texts reveal dozens of cultic figures featured in ancient Celtic rituals, including wild animals and birds, reptiles and fish, trees and flowers, numbers, spirals, crosses, circles, and many other designs. Each spread depicts the qualities and values they symbolize, with examples of characters and stories from ancient myths that can be incorporated into your favorite designs today.
Letto gratis con Kindle ulimited, al prezzo di vendita non lo consiglio. Il problema del libro non è il fatto che sia didascalico, tutt'altro, ma il fatto che è molto confusionario. Più che un libro sembra una dispensa universitaria, una raccolta di appunti. L'argomento in sé è molto interessante, spiega alcuni dei più importanti simboli a grandi linee ma non entra troppo nel dettaglio.
Sarà che non me ne intendo molto (ho avuto bisogno di questo libro solo per confermare delle ipotesi su di un argomento che sto studiando) ma francamente ho trovato le informazioni contenute in questo libercolo alquanto superficiali. Una sorta di elenco che dice una cosa e il suo esatto contrario ma soprattutto dice praticamente la stessa cosa per tutti i simboli: che rappresentano la fecondità, la vita e la morte. Spesso poi, dopo la prima frase iniziale, aggiunge un elenco banale di "situazioni" che sussistono ancora oggi (ma noi si voleva sapere dei Celti...) e qualche stralcio interessante di letteratura irlandese, anche se non sempre centratissima. Mancano completamente spiegazioni o approfondimenti. Il periodare poi è confuso: "l'occhio simboleggia la luna e quindi il numero due." E quindi? Perchè: "e quindi"? non ci è dato saperlo. Insomma, scarso e di poca utilità.
Deludente. Libro troppo scarno e ripetitivo. L'impressione che se ne ricava è che dei Celti si sappia troppo poco (per tanti motivi, principalmente il divieto druidico di usare la scrittura) per poterne dire veramente qualcosa. Qua e là la traduzione zoppica un po'.
Di valore c'è il reparto iconografico molto ricco ma ahimè mancano spesso i riferimento per trovare più informazioni su un certo reperto. Ogni simbolo è corredato d'immagine e di una leggenda associata, che però è un po' "buttata là".
Was good for the art, beautiful, but the text definitely lacked. Sourced OK but I'll be reading more to corroborate much of what I read - seemed a bit undirected and sparse.