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L'invenzione degli animali

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In un'Europa dilaniata dagli scontri e tagliata in due, in una società in cui la democrazia è stata svuotata di ogni significato e ogni cosa è decisa dagli imperativi dell'economia, l'azienda più grande del mondo ha riunito le migliori giovani menti del continente e ha affidato loro il compito di inventare un nuovo futuro. Tra questi promettenti scienziati c'è Lucia Franti che a Parigi lavora su un progetto di ibridazione genetica: l'obiettivo è porre le basi per un allevamento su larga scala di animali donatori di organi. La morte di una delle cavie, tuttavia, svelerà una realtà che nessuno vuole riconoscere e Lucia, suo malgrado, si troverà costretta a prendere decisioni che, in un drammatico crescendo di eventi, metteranno in pericolo la sua stessa vita. Ambientato in un futuro imminente, "L'invenzione degli animali" ruota attorno ai temi della coscienza degli esseri umani, la relazione tra genetica e mente, la diversità rifiutata, la responsabilità morale dei singoli individui e i rischi legati alla perdita di un'idea etica del mondo.

240 pages, Paperback

Published September 5, 2019

50 people want to read

About the author

Paolo Zardi

27 books23 followers
Paolo Zardi è nato a Padova nel 1970. Ingegnere suo malgrado, è felicemente sposato e ha due figli. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su riviste e quotidiani; il racconto “Un silenzio che non è assoluto” è presente nell’antologia Giovani cosmetici (Sartorio, 2008) curata da Giulia Belloni. Cura diversi blog, scrive solo in treno, durante i viaggi di lavoro, ascoltando musica di ogni genere, e quando scrive usa Open Office, carattere tahoma 10, giustificato, interlinea 1.

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13 (20%)
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26 (41%)
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18 (28%)
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5 (7%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Gianni.
400 reviews52 followers
January 26, 2020
L’invenzione degli animali è ambientato in un futuro prossimo, ma solo apparentemente è un romanzo distopico, poiché le tecnologie e le soluzioni socio-economiche descritte sono in gran parte già praticate o in via di perfezionamento e vederle integrate in un tutto organico, un plot a cui viene assegnato il senso più appropriato secondo me, fa riflettere sia per i risvolti etici che per quelli socio-politici.

Lucia e Patrick, assieme ad altri ricercatori formati nei più diversi campi del sapere, sono assunti nelle fila di una grande multinazionale che ha messo in piedi, tra le altre cose, il progetto vita eterna in cui alcuni organismi, frutto di ibridazione di genoma animale con genoma umano, vengono studiati in un ambiente artificiale e allevati ufficialmente per produrre organi e tessuti compatibili per innesti e trapianti negli esseri umani.

Ciò che è interessante è la società che si prefigura nel romanzo, società in cui gli Stati e le istituzioni sono soppiantati dalle visioni, dalle funzioni e dagli interessi delle aziende multinazionali. Il motore non è solo di tipo economico e il cospicuo profitto, ma si profila una società del controllo, apparentemente apolitica, che supera anche la dialettica democratica in quanto “… la creazione di un gradiente economico elevato tra regioni del mondo garantisce un uso profittevole della forza lavoro a beneficio dei detentori dei mezzi di produzione… la fine informale delle forme di governo di stampo democratico è condizione necessaria per la corretta ridistribuzione delle risorse…

E le basi della nuova società non sono gettate in modo coercitivo, ma assecondano le ambizioni e le pulsioni della nuova classe media attraverso le lusinghe, un nuovo status economico, una convivenza pacifica e sicura garantita da una forma spinta di capitalismo della sorveglianza. Le città diventano sempre più delle gated community in cui crescono i muri di separazione e non per niente la città simbolo è Parigi con gli scontri di piazza e le banlieues in fiamme. La suddivisione del lavoro, infine, fa sì che nessuno senta su di sé la responsabilità etica di quello che fa e di quello che è, si diventa “parte di un piano che era stato così finemente parcellizzato, suddiviso in pezzettini così numerosi e così piccoli che ciascuno, vedendo solo il proprio, avrebbe potuto continuare a dire di non avere nessuna colpa, nessuna responsabilità. Si obbediva a degli ordini, tutto qui: uno accendeva il fuoco, un altro spingeva il carrello, un altro tirava la leva e un altro ancora buttava i corpi già morti dentro alla bocca di un forno. […] La somma di tanti innocenti faceva un popolo criminale; nessuno poteva essere accusato di alcunché e tutti ne sarebbero usciti assolti.
In tutto quello che viene descritto, compresi i progetti di colonizzazione di Marte, ci siamo già dentro eppure li pensiamo ancora là da venire e tutto sommato ancora gestibili.

Nel complesso mi è sembrato un buon libro, forse merita pure più delle 3 stelle che ho assegnato, ma, dal mio punto di vista, la narrazione decolla solo quando il racconto vira al thriller mantenendo elevata la tensione narrativa e facendo accettare anche un epilogo un po’ troppo speranzoso. La prima parte del libro mi è sembrata troppo didascalica e la scelta di un narratore esterno non ha aiutato a dare spessore ai personaggi. Comunque, lo vedrei bene in una trilogia ideale con Qualcosa, là fuori, di Bruno Arpaia e Furland, di Tullio Avoledo.
Profile Image for Rossetto e guai.
294 reviews18 followers
July 26, 2022
Lo spunto di fantascienza e di etica è davvero notevole. Peccato che tutta la storia che ci ruoti intorno sia pressoché ridicola: la storia d’amore tra i due protagonisti per incominciare fino ad arrivare all’epilogo talmente rocambolesco e poco credibile che davvero non comprendo come si possa chiudere in questo modo la storia.
42 reviews2 followers
October 5, 2019
Zzzzzzzz (nonostante le grandi recensioni di robinson)
Profile Image for Martina Moramarco.
165 reviews11 followers
May 1, 2020
Sono una grande fan di Paolo Zardi. Ha una scrittura lineare ma non banale e riesce a rendere credibili i mondi distopici, lievemente grotteschi e inquietanti, che nascono dalla sua fantasia. Siamo, questo suo romanzo, in un futuro appena più in là, un mondo di frontiere chiuse e confini fatti di muri non tra i popoli ma tra i ricchi e i poveri. In questo mondo Lucia, una giovane scienziata alla sua prima occupazione nel mondo dei ricchi - dopo una vita da povera - si trova implicata in un progetto di una azienda leader nel mondo, dall’obiettivo ambizioso di sostituirsi alla politica nella gestione delle cose che riguardano l’umanità. L’azienda Ki-Kowy è riuscita anche a realizzare il sogno tutto umano di colonizzare Marte con una piccola comunità ultraterrena. A quale costo, si scoprirà soltanto nel corso del libro. Che però non parla della Ki-Kowy soltanto, ma credo abbia più a che fare con l’individuo che con le logiche aziendali. Che succede quando uno scienziato si trova a lavorare in un progetto per il sogno vecchio come Frankestein dell’immortalità e scopre che la creatura - come quella inventata dalla Shelley in una notte d’inverno per gioco - sta sviluppando una sua coscienza? Nel laboratorio di Parigi, Lucia osserva insieme ai suoi colleghi che le scimmie create in laboratorio con dei cromosomi ibridi umani - anzi di una sola umana, Cloe, la moglie del proprietario della Ki-Kowy - iniziano le pratiche primordiali del culto dei morti. Significa che iniziano a distinguere un prima e un dopo della loro stessa esistenza. E se un essere ha coscienza di qualcosa che supera lo stretto confine della sua vita e della sua morte, se ha coscienza della storia, allora significa che sente di essere vivo in un modo molto diverso da quello delle altre specie animali. Gli animali osservati da Lucia hanno Il pollice opponibile, vivono in un ambiente privo di ostacoli nel pianeta artificiale costruito per loro, creano dinamiche relazionali... e sentono di essere vivi. Sentono la morte di uno di loro e il valore che quella stessa morte ha per loro che continuano a vivere. Un valore puramente simbolico, non pratico. Un valore astratto. Un’idea. Eureka. Hanno creato un altro homo sapiens. Lucia, di fronte alla coscienza di queste creature, decide di salvarle dal sacrificio che viene chiesto loro: donare gli organi per la sopravvivenza di Cloe. La storia è ricca di suspense. Forse termina in maniera troppo rapida, quasi didascalica. Nell’ultimo capitolo Lucia rivive a posteriori il modo in cui riesce a salvarsi dalle persecuzioni della Ki-Kowy grazie a Patrick, che fino a quel momento il lettore era stato persuaso a considerare un uomo “aziendalisti” al cento per cento, fedele all’idea di successo e ricchezza proposta dalla Ki-Kowy.
Il romanzo si conclude con una nota di speranza insperata. C’è la vita che ricomincia, che ha un nuovo inizio. Che trova un nuovo senso.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for AlenGarou.
1,754 reviews135 followers
February 16, 2023
3.5

Le premesse di questo romanzo erano assai buone, così come la loro evoluzione nel corso della narrazione. Non solo si ha uno scorcio sul possibile futuro della genetica, ma l’autore si sofferma a indagare questo sviluppo da un punto di vista etico e filosofico. Il che, a mio avviso, equivale a una ciliegina sulla torta.
Insomma, queste cavie possono essere considerate umanoidi date le alterazioni del loro DNA? E qual è la linea di confine tra progresso e fanatismo? La ricerca dell’immortalità vale un genocidio?
Proprio per queste domande sono rimasta affascinata dagli “animali” e il modo in cui veniva condotto l’esperimento visionato da Lucia, ma… c’è un grande MA.
Così come la parte scientifica mi ha interessata e coinvolta, la sua controparte di paturnie amorose e personaggi fastidiosi mi ha annoiata a morte.
Obiettivamente non mi interessava nulla del destino di Lucia e del suo fidanzato vecchio stampo, né della loro vita personale.
Datemi i drammi da laboratorio ed esperimenti fuori controllo.
*inserire qui risate da scienziato pazzo *
Motivo per cui il finale mi ha un po’ lasciato l’amaro in bocca. Non tanto per la risoluzione in sé, ma per come è stato gestito. Insomma, mi aspettavo qualcosina di più emozionante. È anche vero che la ricerca non è un film di Hollywood, però…
Aggiungo anche che nonostante il background di un’Europa futuristica, speravo in una spiegazione migliore del worldbuilding e qualche nozione in più invece alla solita guerriglia di anarchici.
Per concludere, ho trovato questo libro caruccio e molto interessante e attuale sotto certi aspetti. Ma se vi aspettate una trama dedicata esclusivamente alla genetica… beh, potreste esserne delusi. Tuttavia, se non siete esperti in materia e volete approcciarvi a un romanzo scientifico per la prima volta, questo potrebbe essere un buon inizio.

Profile Image for Laura.
4 reviews1 follower
December 28, 2019
Incuriosita dalla descrizione in seconda di copertina, ho letto questo libro con alte aspettative.

Se lo scrittore si fosse accontentato di un racconto breve, diciamo pagine 106/151, ne sarebbe uscito un lavoro forse accettabile.

Il personaggio della protagonista è completamente piatto: Lucia non ha carattere, non cresce, non ha davvero pensieri propri. È innamorata del suo fidanzato, Patrick, senza passione ma sognando sempre un futuro insieme. Lo scrittore sembra confuso nel parlare di loro ed evita accuratamente di darci dettagli che renderebbero i personaggi più umani. “Infine, Patrick le scrisse una mail. Lucia non aveva mai letto nulla di così commovente, toccante, sincero e vero.” Ovviamente questa lettera non è presente, forse perché l’autore non sarebbe riuscito a scrivere qualcosa di così commovente, toccante, sincero e vero? Leggendo il libro non si hanno troppi dubbi in merito.

La trama del romanzo di 237 pagine diventa sopportabile a pagina 106 ma purtroppo smette poco dopo. Per creare un minimo di attesa, per legare forse il lettore a così tante pagine di dettagli che non c’entrano assolutamente nulla con la storia, l’autore deve continuamente intervenire per dirci che da lì a sei mesi le cose sarebbero cambiate, che una volta in fuga Lucia si sarebbe ricordata di quelle giornate etc etc.
Potrei andare avanti a spiegare cosa non funziona in questo romanzo (*spoiler* il rapimento rocambolesco e improbabile nel laboratorio, la mancanza di controlli a Lucia dopo le sue azioni sovversive, il miracoloso stravolgimento di Patrick, l’imbarazzante fuga nel bosco, l’arrivo inspiegato in Afghanistan) ma non ne varrebbe la pena.
Profile Image for Valeria Cassini.
Author 3 books21 followers
July 10, 2023
A partire da quale punto dell'evoluzione bisognava riconoscere una dignità umana? Quali requisiti servivano per essere considerati inviolabili?

Ho letto un sacco di recensioni negative, e sinceramente non capisco perché questo libro non sia piaciuto. Forse non rientrerà tra i miei preferiti, ma è in assoluto uno dei più belli che abbia mai letto.
Non è perfetto, avrà delle piccole incongruenze, e forse ho apprezzato più la prima metà che la seconda, ma credo che questo libro contenga dei principi di biologia, antropologia ed etica morale che tutti dovrebbero conoscere.
È un romanzo che ti spinge a interrogarti sull'umanità degli animali, sulla loro -presunta- coscienza, sulle differenze che intercorrono tra loro e noi esseri umani. Stile riflessivo e narrazione incalzante, che non mi ha mai annoiata.
Davvero un ottimo romanzo, che mi ha tenuta incollata alle pagine, fra le quali, non so neanche il perché, ho ritrovato qualcosa di mio, qualcosa che mi apparteneva.
14 reviews
March 3, 2020
Un bel libro ma non mi ha entusiasmato particolarmente.
La narrazione mi è parsa strana, come se ci fossero dei cambi di trama nel mentre che veniva scritto.
Mi è piaciuta e mi ha preso molto la tematica di cui si è parlato riguardante gli incroci tra specie.
Profile Image for Marco Landi.
649 reviews39 followers
April 5, 2021
Libro molto bello, profondo e scritto con una prosa fluida e asciutta.. Finito in una giornata.. Tratta dell'etica della biogenetica e dove l essere umano può spingersi.. Lo fa un po con i toni della distopia dello sci-fi e del thriller ma non è niente di tutto ciò.. Ma non delude affatto
Profile Image for Paola.
10 reviews
September 5, 2021
Bel racconto sci-fi molto attuale, scritto in maniera scorrevolissima, dalla trama sorprendentemente attuale
Profile Image for La lettrice controcorrente.
603 reviews259 followers
September 28, 2019
Tre stelle e mezzo
L'invenzione degli animali di Paolo Zardi (Chiarelettere)  un romanzo che a prima vista potrebbe essere defnito distopico. Insomma, il classico libro  ambientato nel futuro che immagina scenari apocalittici, inquietanti e malvagi. In realtà il racconto di Zardi è talmente vicino alla realtà da sembrare solamente "uno scenario possibile" ed è questa angoscia che mi ha accompagnato per tutta la lettura.

Ne L'invenzione degli animali Lucia e Patrick sono i principali protagonisti. Non sappiamo molto di loro in realtà perché è come se la loro vita cominciasse con il lavoro alla Ki-Kowy, un'azienda colosso. Accanto a loro anche altri colleghi e fidanzati: Marianne e Tibor.  C'è qualcosa che stona in questo quadretto e lo capiamo subito. I quattro che lavorano tutti per la stessa azienda, vivono in un mondo a sé. Tutto dipende dalla loro vita lavorativa: la casa in cui si abita, la città, le mansioni, tutto viene deciso dalla Ki-Kowy. Chi ci lavora è un privilegiato: intorno c'è un mondo in guerra. Fame e povertà sono all'ordine del giorno e i lavoratori sono dei privilegiati. Il loro stipendio è alto, svolgono delle mansioni molto importanti e soprattutto, come nel caso di Lucia, non sono più poveri.

Lucia e Patrick sono due persone diversissime. Lucia è intelligente, schiva e riesce sempre ad andare oltre alle apparenze. Peccato che per la Ky-Kowy abbia un enorme difetto: anche se conduce esperimenti sugli animali, riesce ad umanizzare i loro comportamenti.

Ma facciamo un passo indietro: dopo l'ennesimo trasferimento Lucia dovrà occuparsi di ingegneria genetica, mentre Patrick di nuove ricerche economiche. Invitati a una festa, faranno la conoscenza di Kappor, quello che ha tutta l'aria di essere "il mega direttore galattico". Insomma, uno dei capi dell'azienda che svela a Lucia il grande progetto a cui, anche lei sta lavorando: quello della vita eterna.

Sì, nel laboratorio viene ricreato il Pianeta e gli animali, che però contengono tracce del dna umano, vengono osservati da telecamere e studiosi, lo scopo è il trapianto degli organi, lo scopo è salvare le persone malate... lo scopo è non far sentire più dolore all'umanità. Lo scopo è... cancellare la morte: "L’immortalità è la fine della storia, la fine di tutto", così risponde Lucia al capo durante quell'incontro.  Ed è con questa nuova consapevolezza che guardiamo gli esperimenti sul Pianeta. Un brivido di inquietudine si fa strada in noi. Il perché è chiarissimo: a prefiggersi questo nobile scopo è la Ky-Kowy, una superpotenza mondiale che come scopo ha solo quello del profitto. Non esiste nient'altro: non ci sono rapporti umani che tengano, riflessioni, sangue versato. Tutto è calpestabile nel nome del guadagno, del potere.
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
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