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Dal verde al viola

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31 brevi prose poetiche che cantano la donna. La bellezza e la giovinezza, celebrate insieme all'amore saffico, appaiono inseparabili dalla sofferenza e dalla malinconia. L'unica via d'uscita dalla tirannia dell'uomo è l'affascinante Morte, che cancella il ricordo e libera dal dolore.

127 pages, Paperback

Published February 4, 2016

43 people want to read

About the author

Renée Vivien

131 books168 followers
Renée Vivien, born Pauline Mary Tarn, was a British poet who wrote in the French language. She took to heart all the mannerisms of Symbolism, as one of the last poets to claim allegiance to the school. Her compositions include sonnets, hendecasyllabic verse, and prose poetry.

Renée's poetry and novels show several sources of inspiration: Natalie Barney, Violet Shilleto, Pierre Louys, and Sappho. Natalie inspired retellings of their relationship through prose and poem. Violet Shilleto, Renée's childhood friend and love who died in 1901, appears in Renée's work through repeated images of violets and the color purple. Pierre Louys's sensual "Songs of Bilitis" and Sappho's evocative poems about women-love influenced Renée's poetic style. Sappho, in particular, became an icon for Renée--she translated the work of Sappho into modern French, and even traveled with Natalie to Lesbos in an attempt to revive a women's artist colony on the island.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Mina Widding.
Author 2 books78 followers
December 8, 2025
Melankoliska, romantiska, mörka och lesbiska sagor i prosadiktform. Min inre goth-tonåring skälver av lycka, helt utan ironi. Det här är mycket fint och raffinerat.
Profile Image for Alessandra.
11 reviews1 follower
July 14, 2020
Le poesie di Renée Vivien sono più che altro dei piccoli racconti che dipingono immagini di luoghi e tempi insieme antichi e sospesi fuori dal tempo e dallo spazio (si trova il richiamo a Saffo e ai suoi luoghi, ma anche ai toni di Baudelaire).

"Dal verde al viola" è un titolo che si scopre nella lettura: sono infatti i due colori più presenti nella raccolta ed entrambi sembrano essere costantemente ambigui: ora rappresentano la natura nella sua pace e tranquillità, ora la natura nel suoi lati più oscuri e mortiferi.

Oltre all'ambivalenza di questi due colori il grande "doppio" che si trova nelle poesie è quello di Eros e Thanatos. Vivien scrive di desiderio e di morte spesso legati a filo doppio (la cui espressione più evidente si trova forse in "Les amants de la mort" in cui scrive "Je vis la multitude des amants de la Mort, de ceux qui avaient osé accomplir le plus magnifique geste humain: la Destruction de soi-meme" -passaggio particolarmente interessante se si pensa alla morte dell'autrice causata probabilmente da una pleurita aggravata dall'anoressia e dall'abuso d'alcool-). Questi due elementi rendono la sua poesia complessivamente passionale e malinconica.

Tutt'oggi ammirabile e invidiabile è poi il coraggio di parlare liberamente del suo amore e desiderio per le donne ancora caratterizzato da una doppia natura a volte delicata a volte violenta (in ogni caso quasi sempre realizzato in un atmosfera di morte). L'aspetto più affascinante del suo scrivere di donne sono, a mio avviso, le immagini, i colori, le luci, i suoni che usa per raccontarle ed evocarle; in questo senso per me bellissimo è l'incipit di "Viviane" che in tre righe racconta un luogo e soprattutto la donna che lo abita: "Dans la foret de Brocéliande, je rencontrai Viviane. Elle semblait faite d'ombre et ses regards étaient bleus come les frondaisons crépusculaires".

Altrettanto contemporanei sono poi alcuni passaggi di riflessione e critica sulla condizione della donna a partire dalla prima emblematica poesia "Lilith" dedicata alla donna disobbediente per eccellenza per poi riemergere, ad esempio, con forte malinconia e amarezza in "Poème de porcelaine" dove la donna che conosce la "souillure des épousailles" le provoca "la douleur qu'on éprouve en voyant brisée une rare statuette de porcelaine".

La piccola introduzione al testo di Elisa Grimaldi nella sua brevità è molto chiara e profonda (e fa venire voglia di approfondire la figura di Renée Vivien oltre la sua scrittura). Le traduzioni a fronte aiutano la lettura nel caso in cui, a volte, si possa avere delle difficoltà con la giusta comprensione del francese.

Un libro da leggere se si amano le poesie dai toni verdi e viola e se si vuole scoprire una donna fuori dagli schemi.
Profile Image for Lhreader.
124 reviews46 followers
December 23, 2023
Ho scelto di leggere questa raccolta di poesie più per il fascino di Renée Vivien che per una passione per il simbolismo, e infatti la parte che meno mi è andata a genio è l'apparato ideologico e di visione della vita che traspare dagli scritti.
È però confortante riconoscere una tradizione saffica così marcata. Ho trovato interessante la citazione diretta di un frammento di Saffo in una delle poesie, che riconferma quanto lei sia stata un modello per le donne del circolo della Vivien stessa.
Anche le poesie stesse sono più esplicitamente lesbiche di quel che mi immaginavo; L'Arancione in particolare mi è piaciuta parecchio.

Non sapendo bene il francese non ho potuto formare un'opinione sulla traduzione o sull'originale, ma la versione italiana mi è parsa comunque buona.
15 reviews1 follower
Read
July 23, 2025
Skimrande romantiskt och giftigt mörker av fransk Sapfo, kunde jag ha önskat mig något mer i 20-årsåldern?! Den tanken dök ofta upp under (den ganska långsamma, eftersom det skulle bli lite ”mycket” att svepa) läsningen. Den sortens reflektion får mig alltid att undra: ”är jag för gammal för det här?” Det var en mycket intressant och annorlunda samling prosalyrik som jag är glad att jag läste, men samtidigt känns det som att jag borde ha känt själen darra och sugit upp det med hjärterötterna… Läsningen blir märkligt distanserad när man på ett plan förflyttar sig 20 år bakåt i tiden samtidigt som man tydligt inser att man inte är 25 längre! Hur som helst, fascinerande i alla fall, och det utförliga förordet ger en bra kontext!
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