Jump to ratings and reviews
Rate this book

Le emozioni nascoste delle piante: Come si esprimono, comunicano e interagiscono i vegetali

Rate this book
Per quanto incredibile ci possa sembrare, le piante sono in grado di provare un’ampia gamma di emozioni. E come è stato recentemente dimostrato, sanno anche, con mezzi dai più straordinari ai più semplici, trasmettere quello che provano. Si difendono, attaccano, siglano alleanze, cacciano, costruiscono, trascinano, comunicano a distanza le loro paure, le loro sofferenze e le loro gioie. Ora è dimostrato: ci percepiscono, ci riconoscono, ci considerano, reagiscono alle nostre emozioni ed esprimono le loro.
È anche possibile che ci inviino informazioni terapeutiche, messaggi di gratitudine, richieste di aiuto? Sì, le piante sono dotate di intelligenza, di sensibilità e perfino di una forma di telepatia rilevata anche dagli strumenti di misurazione. Sebbene sorprendente, ciò che viene raccontato in questo libro è il risultato di osservazioni ed esperimenti scientifici.
A quanto sembra, la natura non smette di parlarci. Sta a noi, quindi, smettere di essere sordi.

Kindle Edition

Published November 14, 2019

11 people are currently reading
88 people want to read

About the author

Didier van Cauwelaert

112 books105 followers
Didier van Cauwelaert est un romancier et dramaturge français, né d'une famille d'origine belge.

Didier van Cauwelaert is a French novelist and playwright with Belgian roots.

Well-known French writer Didier van CAUWELAERT has some very big literary successes in his portfolio.

From the age of 8 he dreamed of taking up a pen to become independent and feed his family.

After devoting several years to theatre, to playing Sartre and directing Beckett, Anouilh, Ionesco, and after a brief career as a children's book critic, a chance meeting with a certain Greta GARBO got his foot in the door.

In 1982 he published (at last) his first book “Vingt ans et des poussières” with Editions du Seuil, just after his 22nd birthday. He would reach an ever wider public with every new book.

Awarded the Prix Goncourt in 1994 for “Un aller simple” (One way) this voracious writer let his imagination run rife and arrived at the pinnacle of his career.

An extraordinary author, Didier van CAUWELAERT has sold over 5 million copies and been translated into 30 different languages.

Films have been made of several of his books: “Un aller simple”, “Hors de moi” adapted for film as “Sans identité” and “J’ai perdu Albert” taken from his novel of the same name.

His latest work “La bienveillance est une arme absolue” (goodwill is the ultimate weapon) takes the mind to new horizons.

The ultimate weapon, a weapon to shock, to create joy, goodwill is the only answer to the moral crisis in which society finds itself.

Source : https://wtca-brussels.org/en/classes/...

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
42 (29%)
4 stars
49 (34%)
3 stars
38 (26%)
2 stars
8 (5%)
1 star
6 (4%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for ♡ Martina ♡.
296 reviews370 followers
May 19, 2021
Sono molto perplessa per quanto riguarda la valutazione di questo libro.
Anche in questo caso il titolo mi ha incuriosita e ho deciso di leggerlo, l'autore tratta di tematiche interessanti ma le affronta non da un punto di vista scientifico e obiettivo ma lo fa in modo molto romanzato e senza molti riferimenti bibliografici con cui avvalorare ciò che c'è scritto nel libro.
L'intero libro si basa per lo più di racconti e aneddoti e non su ricerche scientifiche vere e proprie, anzi nel libro Cauwelaert sembra provare un forte astio per coloro che lavorano nell'ambito scientifico, come biologi e genetisti e non esalta in modo eccezionale i botanici.
Sono delusa? Un po'.
Spero di trovare libri migliori sulla botanica.
Profile Image for Kikyosan.
49 reviews16 followers
April 10, 2020
Ero addirittura indecisa se metterlo nello scaffale "fiction" o "nonfiction".
Questo libro va letto con un occhio critico grande quanto quello di Sauron del Signore degli Anelli.
Dà informazioni in modo fantasioso, con interpretazioni assolutamente personali e inquinate dal sentimentalismo. Dà anche informazioni corrette (la comunicazione a distanza tra piante, e tra piante e insetti è scienza), ma poi le travisa e le trasforma in favole. Dove vuole citare le fonti, le cita (sebbene siano spesso fonti di cui va comunque indagata l'attendibilità) ma poi dove dovrebbe citarle, non le cita (diverse volte dice "alcuni mi hanno detto"....alcuni chi?). Inoltre dà anche informazioni volte a offuscare l'oggettività del lettore, arte in cui lo scrittore in questione è molto bravo.
Poi dal lato spirituale, il libro è quel che è, se fosse più scientifico sarebbe più solido, ma così è solo opera di un affabulatore.
L'idea di base è che le piante percepiscono i nostri pensieri, reagendo con segnali che si possono rilevare tramite elettrodi (con che criterio poi, non ci è dato sapere). Anche a distanza di chilometri esse sarebbero in grado di sentire le nostre intenzioni, reagendo con impulsi non ben specificati. E non offre sostegno scientifico, ma esperimenti non molto rigorosi e interpretazioni personali dei fatti rilevati da tali esperimenti.
Per sognatori e romanticoni, che pensano che i fiori esistono perchè le piante vogliono compiacere gli umani con la bellezza (e non magari perchè gli umani hanno selezionato piante da fiore secondo i propri gusti, e che la funzione del fiore sarebbe soltanto quella di attirare impollinatori)
Profile Image for Enoir.
69 reviews1 follower
December 15, 2021
Innanzitutto occorre precisare che questo libro non è una pubblicazione scientifica: sono spesso presenti le opinioni dell'autore, le quali risultano talvolta bizzarre o fantasiose, ma che rendono più leggera la lettura aggiungendoci un tocco di ironia.
Detto ciò, il libro presenta delle tematiche a dir poco interessanti (la percezione delle piante, le loro interazioni tra altri organismi vegetali e con gli umani ecc.), accompagnandole con reali studi scientifici/universitari, riportandone il titolo e gli autori lasciando così al lettore la possibilità di trovarli e leggerli in autonomia e con un'ottica più critica (dunque il libro non si basa sulle teorie dello zio hippie in pieno trip da acidi).

La lettura è stata decisamente interessante e mi ha permesso di conoscere nuovi aspetti di questo mondo così affascinante e poco discusso, racchiudendo in così poche pagine decenni di studi (fallimentari e non).
Profile Image for Federica Boarini.
27 reviews1 follower
December 6, 2021
La tematica è interessante e alcuni capitoli e riferimenti a bizzari comportamenti del mondo vegetale spingono il lettore a voler approndire le proprie conoscenze botaniche. Tuttavia il libro è troppo romanzato, ad ogni descrizione e esempio riportato ventono associate emozioni e comportamenti puramente umani. Mancano anche le informazioni scientifiche sulle quali si basano molti degli esempi citati. Inoltre si sfocia un po' troppo spesso in tematiche mediche senza alcun fondamento scientifico. Un grande "mah".
28 reviews
July 12, 2025
Juste un extrait de la dernière page du livre que je trouve très joliment écrite et qui donne un bon résumé :

“Oui, les plantes nous ressourcent, nous rendent plus humains dans nos efforts pour les comprendre et nous mettre à leur place. Qu’elles réactivent notre part d’immortalité, nos facultés perdues, notre intelligence du monde bridée par un ego à œillères, ou que tout simplement elles nous charment, nous épatent, nous troublent, ces émotions que nous leur devons sont peut-être issues des leurs… »
Profile Image for Gwenaelle Vandendriessche.
234 reviews3 followers
February 17, 2020
L'auteur cite différentes curiosités présentées par Jean-Marie Pelt et Stefano Mancuso dans leurs livres respectifs. Comme j'ai déjà lu les ouvrages de ces deux auteurs, j'ai regretté cette redondance. D'autre part, il ajoute des expériences oniriques et subjectives où le caractère scientifique et sérieux se perd un peu.
Profile Image for Flapidouille.
878 reviews3 followers
October 24, 2020
Assurément pas pour les rationalistes à tout crin, mais néanmoins truffé d'informations et d'idées pour le moins intéressantes.
Demande à être prolongé par des lectures plus profondes mais c'est une compilation séduisante bien qu'un peu superficielle.
Gagnerait en tout cas à être mis en de nombreuses mains...
Profile Image for Lise De Ganck.
21 reviews
January 23, 2022
Ce livre est intéressant pour développer sa sensibilité par rapport aux plantes. Romancé, bien écrit, le récit passe d'anecdotes en anecdotes et nous fait découvrir un univers peu connu. Attention, il est peut-être un peu trop anecdotique et pas assez scientifique. A lire avant de lire "L'intelligence des plantes" du scientifique Stefano Mancuso.
Profile Image for a_bordo_di_un_libro.
18 reviews
July 3, 2021
Tutti dovremmo leggere questo libro. Dovremmo conoscere di più il regno vegetale. Le piante sono l'unica speranza per noi di sopravvivenza su questo pianeta.
Profile Image for Claudia.
95 reviews
January 27, 2023
An interesting topic, a poor development where the ego of the writer overlooks his love for the plants.
20 reviews
October 23, 2023
3/5
fuck, i’m becoming paranoid. also, i guess the sentimentality and the lack of objectivity of the author didn’t bothered me as much as i thought it would?
Profile Image for Kykykäkä.
59 reviews
December 26, 2022
식물의 의인화가 많아 가끔은 안 믿기는 부분들도 있었는데 그래도 재밌고 유익하게 읽음
Profile Image for Isabelle.
1,260 reviews16 followers
September 26, 2019
L'une des facettes de Didier Van Cauwelaert est le documentaire, autrement dit l'essai. Je préfère ses romans, cependant le sujet ouvre bien de nouvelles perspectives entre plantes et humains.
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.