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L'Italia nel mondo contemporaneo: Sei lezioni di storia 1943-2018

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La storia d'Italia è stata sempre immersa nella storia del mondo. Ma dalla fine della seconda guerra mondiale la sua storia è assolutamente incomprensibile se perdiamo di vista la dimensione internazionale e la analizziamo come una vicenda tutta interna. L'Italia ha saputo superare i traumi di una dittatura e di una disfatta proprio in quanto si è trovata a essere una frontiera della Guerra fredda. In vent'anni il paese è diventato uno dei più sviluppati al mondo e si è costituita una democrazia con una Costituzione molto avanzata. Negli anni '60 e '70 la strada delle riforme, del superamento degli squilibri interni e di una relativa autonomia nazionale incontrerà potenti ostacoli all'interno del paese e da parte delle potenze straniere. E verrà la stagione drammatica delle stragi e dei terrorismi. Il processo di globalizzazione successivo vede l'Italia restare ai margini della nuova fase storica. Mentre si assiste all'ascesa irresistibile delle potenze asiatiche e si completa la rivoluzione informatica e finanziaria, la Penisola affronta un trentennio di lungo declino economico e sociale e il conseguente deperimento delle pratiche democratiche. Sei lezioni che ci restituiscono una sintesi efficace della storia d'Italia. La testimonianza militante di un grande intellettuale sull'importanza della riflessione storica per comprendere il presente e restituire prospettiva al futuro.

162 pages, Paperback

First published June 6, 2019

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Profile Image for Marcello.
403 reviews5 followers
October 29, 2021
E con questo sono 3 i libri di Barbagallo che leggo, uno dopo l'altro. Direi che l'impressione ricavata è la medesima: si può definire "alta divulgazione", nel senso che l'autore non è certo un improvvisato e le sue tesi sono certamente frutto di studi. Più la narrazione procede, avvicinandosi agli ultimi anni, più i fatti vengono semplicemente elencati in modo superficiale, senza approfondirli, al contrario di quanto fatto nei primi capitoli. Si lascia leggere, certo, ma mi pare aggiunga poco a quanto l'autore ha già esposto in altri suoi testi.
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