“Lui è mio” è quello che Daisy Potter pensa guardando Niccolò De Santis, con orgoglio, gioia e un pizzico di paura. Su Niccolò ha costruito i propri progetti per il futuro, i sogni, le speranze. Non come fidanzato o come amante, ma come pilota di punta della scuderia di Formula 1, la Potter Racing, di cui sta prendendo le redini. Quello che Daisy non ha considerato, però, è che Niccolò non è solo il vip che nel tempo libero si improvvisa dj e si accompagna a modelle sui red carpet. Quando una convivenza obbligata li costringe a mettersi a nudo, in una Roma da scoprire attraverso le parole di un diario antico secoli, ogni distanza comincia ad affievolirsi e quel “è mio” assume tratti diversi. Troveranno il coraggio di affrontare i rispettivi sentimenti o si nasconderanno dietro muri di maschere e paure?
Ma che piacevole scoperta questo romanzo! Nella realtà non seguo il mondo della Formula 1, ma i piloti nei romanzi hanno un loro fascino, quindi mi sono buttata nella lettura!
I protagonisti sono Daisy Potter, 31 anni, ingegnere nella scuderia di famiglia. È una donna di potere ed indipendente sul lavoro, ma tanto insicura e fragile nella vita e nelle relazioni, a causa di una perdita improvvisa ed importante che non ha ancora metabolizzato del tutto. Lui è Niccolò De Santis, 34 anni, famoso pilota prodigio, bellissimo, playboy, dedito alla vita mondana e protagonista di scandali che avrebbero potuto minare la sua carriera. All'apparenza si mostra un uomo arrogante e dal carattere non facile, ma in realtà scopriremo che dietro questa maschera si nascondono la perdita di una persona cara, il difficile rapporto con i genitori ed un uomo dolce, sexy, passionale ed alla mano.
Niccolò diventa il pilota di punta della scuderia Potter, fortemente voluto da Daisy. Inizialmente tra i due non scorre buon sangue, ma per un colpo di testa dell'uomo la donna sarà costretta a fargli da "baby-sitter"nella nostra splendida città eterna: Roma. La città farà da sfondo alla nascita di un sentimento tra i protagonisti, così come è accaduto in un tempo lontano all'antenata di Daisy, Margherita Mattei che ha lasciato ai posteri un diario che finirà tra le mani proprio di Niccolò e di Daisy, i quali ne ripercorreranno le tappe nei luoghi simbolo di quel passato amore. Tra Chiese, gallerie d'arte, Cupola di San Pietro, splendidi tramonti e corse in pista Niccolò e Daisy impareranno a conoscersi e a gettare le maschere, ma le insicurezze della donna tenderanno a minare questo amore nascente. Sono troppo diversi e che ne sarà di questa storia una volta tornati a Londra? Niccolò, invece, nonostante le paure è pronto a buttarsi in questa relazione. Aspetterà la nostra Daisy?
Ho adorato il fatto che nonostante il numero di pagine non elevato la relazione tra Daisy e Niccolò evolva piano piano, in un crescendo di tensione che mi ha fatto palpitare il cuore. Mi è piaciuto molto che per una volta sia l'uomo ad essere più sicuro nella relazione e a non fuggire nonostante le paure. Mi sono letteralmente innamorata di Niccolò, del suo essere così diretto nel parlare di sentimenti, paziente con Daisy, del suo volerla aiutare a superare i limiti emotivi e nel farle capire che grande donna e persona sia, in barba alle sue insicurezze!
Il romanzo è tutto dal punto di vista di Daisy (tranne l'epilogo) ma le azioni di Niccolò e la sua schiettezza nel dirle ciò che sente per lei non mi hanno fatto rimpiangere la mancanza del suo pov, anzi avevo gli occhi a cuore lo stesso! Molto piacevole il parallelismo tra le due storie d'amore, presente e passato, e interessanti gli aneddoti e le descrizioni dei luoghi più affascinanti ed iconici di Roma!
Insomma è stata una graditissima scoperta, l'ho già detto? 😂 Non mi pronuncio se il mondo della Formula 1 sia stato trattato in maniera veritiera, in quanto non me ne intendo. Unico appunto è che c'è qualche refuso di troppo, che a volte inceppa la lettura!
Quando avevo poco più di tre anni mio padre nel weekend dopo pranzo andava fino al bar della spiaggia accanto dove c’era la tv che trasmetteva i gran premi di Formula 1. Una volta, dato che mi dispiaceva lasciarlo da solo, avevo deciso di accompagnarlo e a fine gara eravamo andati a prenderci il gelato, creando così quella che sarebbe stata una nostra usanza per anni e anni. Il risultato? Un’enorme passione per il gelato, ed una ancora più grande per la Formula 1 e più o meno qualsiasi cosa che vada veloce e giri per un circuito. No, davvero, ormai ho raggiunto delle vette quasi imbarazzanti: conosco tutti i circuiti e tutti i piloti, e quando mi perdo un weekend dell’intera stagione praticamente entro in lutto; della serie che non mi sveglio prima che suoni la sveglia, facendo poi una fatica assurda ad alzarmi, quando ho un esame universitario alle 9 del mattino, ma se invece si tratta di Australia o Giappone la domenica salto su come un grillo.
Tutto questo lunghissimo discorso (che interrompo qua a forza perché se no non finisco più) per dire una cosa: ho iniziato questo romanzo con un misto di curiosità, ma soprattutto di ansia e scetticismo perché temevo come poteva essere stato rappresentato il mondo delle corse. E invece, leggendo poi i ringraziamenti dell'autrice, ho capito che la passione per questi motori ci accomuna (così come quella per i piloti preferiti). Perchè sì, devo dire che sono rimasta molto soddisfatta dalla parte legata al mondo delle corse di questo libro, anche se certo un paio di cose che non hanno molto senso e che strillano romanzo da lontano ci sono (in primis come si faccia dopo 10 giri a forare ad Abu Dhabi e a rientrare nella stessa posizione. Cioè, ho sei l’unico con una Mercedes e gli altri guidano solo Williams di quest’anno o non si spiega…), però non è stato difficile passarci sopra e apprezzare tutto il contesto. Anzi, a dirla tutta probabilmente il mondo automobilistico è stato ciò che ho preferito di questo romanzo. Perché la parte relativa al diario… non so, proprio non mi ha convinta. L’ho trovata abbastanza buttata lì, più che altro per il fatto che i due protagonisti abbiano girato Roma per leggere i vari capitoli perché lì si ambientavano, ma niente di più, non è che ci fosse un vero motivo per non leggerli anche a casa. E anche come escamotage per far avvicinare i due protagonisti devo dire che l’ho trovato un po’ deboluccio.
Parlando di Daisy e Niccolò, protagonisti di questo romanzo, devo dire che la loro evoluzione mi è piaciuta molto. Lui soprattutto, infatti, inizialmente lo trovavo uno di quei piloti un po’ troppo egocentrici e montati, ma andando avanti ha mostrato un lato sempre migliore, arrivando alla fine che anch’io lo guardavo con gli occhi a cuoricino.
Infine una nota sulla stesura di questo romanzo: ok che è un’autopubblicazione, ma ci sono troppi, troppi errori di battitura, con molte parole che sembrano (e spero siano state) corrette con il correttore automatico, per cui a volte è davvero difficile capire cosa ci sia scritto realmente. Peccato, perché se non fosse stato per la necessità di avere un editor, o comunque di dare una bella rilettura, sarebbero state 4 stelline piene.
Da amante degli sports romance, devo ammettere che sono abbastanza selettiva riguardo alla parte ‘sport’. Basket? Perfetto. Pallavolo? Alla grande. Calcio? Ci sta. Nuoto? Se proprio non c’è altro. Rugby? Meh. Golf? Il golf non è uno sport. La Formula Uno per me sta un po’ lì, sospesa tra il Rugby e il Golf, tra il disinteresse e la totale ignoranza, però avevo già letto altro di Leila quindi potevo andare tranquillamente a fiducia a prescindere dal setting che probabilmente, in un altro contesto, mi avrebbe fatto rimettere il libro sullo scaffale. Ciò che non avevo calcolato è che più che la Formula Uno la terza protagonista di questo libro è Roma, con la sua storia e la sua bellezza, con le sue vie che basta nominarle per catturarti nella sua magia. La storia si sviluppa lentamente, sotto il cielo di Roma ma soprattutto all’ombra di un amore per la Formula Uno di entrambi i protagonisti che è arrivato in pieno anche a me; no, non mi ci ha fatto appassionare, quella è una causa persa, ma sicuramente me lo ha fatto vedere con gli occhi di chi davvero lo ama, quel filo che unisce i due protagonisti molto più di una semplice attrazione, ma una vibrazione sulle stesse, identiche corde. Di conseguenza è impossibile non affezionarsi a loro e tifare per un lieto fine. Kudos speciali alla side-story/flashback che di nuovo fa appassionare quanto la principale.
Quando i tuoi desideri vengono esauditi e tu aspetti con impazienza che una delle tue autrici preferite pubblichi il libro che tanto ardentemente speravi pubblicasse, non ti resta che leggere il romanzo tutto d'un fiato.
E ogni corsa è l'ultima è la storia di un grande amore, è la storia di due ragazzi che riescono finalmente ad avverare i loro sogni nonostante la disillusione di una vita che tra privilegi e vittorie nasconde anche sofferenza, duro lavoro e sacrifici.
Questa è la storia di Niccolò, pilota di Formula 1 italiano, idolo di fan idolatranti e sempre al centro dell'attenzione da parte della stampa, che alla fine del contratto con l'attuale scuderia automobilistica passa alla Potter Racing, la scuderia gestita dalla famiglia Potter di cui Daisy non è solo la figlia del proprietaria ma la mente della scuderia a partire dalla gestione ai lavori di ingegneria meccanica. Niccolò è quello che viene definito il tipico bad boy di successo che passa le serate di locale in locale, circondato da donne bellissime che sono più che felici anche di trascorrere una notte e via con lui pur di essere intraviste con una delle star della Formula 1. Ha tutto quello che si potrebbe avere ma non quello che ha sempre desiderato, ma tutto cambia quando nella sua vita entra a par parte Daisy, la donna che lo ha comprato e che ha puntato tutto su di lui per vedere la scuderia di famiglia raggiungere i traguardi da tempo ambiti. Di capitolo in capitolo conosceremo sempre qualche dettaglio in più riguardo il passato di questo personaggio, comprendendo in questo modo le azioni e i sogni che spingono il giovane ragazzo romano a spingersi al massimo sulle piste automobilistiche nonché a perdere quasi il senso della ragione quando si nominano dei tasti dolenti che da anni lo perseguitano. Daisy è una stacanovista, sono quindici anni che non si ferma un solo secondo a pensare o fare qualcosa per se stessa se non raggiungere il desiderio di poter ricalcare il percorso della madre all'interno della Potter Racing. Ha dato il massimo nello studio, ha lavorato duramente e con costanza per meritarsi il posto di rispetto che occupa ma non un solo giorno ha pensato ad ottenere qualcosa di più dalla vita se non riuscire ad avverare le aspettative che tutti intorno a lei – ma lei stessa in prima persona – hanno nei suoi confronti. Lei è una roccia, lei è una costante in una famiglia che ha subito una battuta d'arresto che ha sconvolto le vite di tutti i suoi componenti. Scopriremo proseguendo la lettura, che lei è anche una donna che ha paura di gettarsi nel vuoto, una persona che ha sacrificato tanto di se stessa e che vorrebbe osare ma ha paure di rimanere ferita da qualcosa che potrebbe sconvolgere la sua vita in un modo che non avrebbe mai potuto prevedere.
Nico e Daisy non sono i solo unici protagonisti della storia perché Leila Awad è riuscita nel difficilissimo compito di riuscire a scrivere un romanzo al cui interno vive un'altra storia, che non è quella dei due protagonisti ma di una ragazza che è vissuta nel passato e che raccontando la sua storia d'amore attraverso le pagine di diario, come nella migliore delle tradizioni in letteratura (galeotto fu il libro come ci ricorda Dante) avvicina Nico e Daisy in una Roma che si riscopre eterna negli occhi di una ragazza romantica e di un ragazzo che ha deciso di aprir di nuovo il suo cuore nella città che gli ha dato tanto e che nella quale conserva i ricordi più belli.
Un romanzo unico, molto romantico, un feel good di quelli che ti fanno venire le farfalle nello stomaco e che ti immergono nella storia fin dal primo capitolo in un modo che ti rapiscono cuore e anima, uno di quei romanzi che quando lo inizi a leggere ti innamori pagina dopo pagina insieme ai due protagonisti, un romanzo che leggi come se fosse una corsa automobilistica con il cuore in gola, volando tra le pagine fino ad arrivare all'epilogo, la famosa bandiera a scacchi, con felicità per la storia appena terminata ma con quel pizzico di amarezza che accompagna sempre un finale di qualcosa che ami profondamente.
Seguo i romanzi di Leila Awad dal suo esordio nel mondo dell'editoria, e non so come faccia ma le sue storie riescono sempre a catturarmi e farmi desiderare di poter ricominciare il romanzo come se fosse ancora la prima volta perché riesce a creare personaggi che ti entrano dentro, personaggi reali che si muovono sulla pagina come se fossero immagini di un film che vedi davanti i tuoi occhi. I tempi di narrazione sono talmente perfetti che non cambieresti una sola parola dell'intero romanzo perché i colpi di scena, le nuove rivelazioni e segreti smascherati si presentano solo al momento giusto e nell'unico modo possibile per dare al romanzo il quod per essere indimenticabile.
Uno sport romance scritto da un'appassionata di Formula 1 che è riuscita a dare il giusto peso allo sport senza che però questo diventasse il protagonista della storia ma capace di rendere il romanzo eccezionale nel suo insieme.
Come sempre i romanzi della Awad non sono storie fini a se stesse perché dietro lo svago ed evasione tanti sono i temi trattati che pian piano si rivelano al lettore e che gli permetto di apprezzare maggiormente la storia narrata: si parla di amore, di perdita, di accettazione, di crescita, si parla di vita vera e di emozioni e sensazioni che vivi perché ci si riesce a rispecchiare nella vita di Daisy e Niccolò.
Un romanzo che avrei voluto non finisse, uno di quei romanzi che sicuramente ritornerò a leggere perché cosa c'è di meglio che di una storia d'amore che ha come sfondo la città eterna?
Ringrazio immensamente Leila per avermi regalato l'occasione di leggere questo libro in anteprima, certi regali non si dimenticano!
“E ogni corsa è l’iultima” è l’ultima meravigliosa storia di Leila Awad uscita lunedì su Amazon. Leggerla è come fare un tuffo in una realtà alternativa e si percepisce immediatamente la passione per un mondo, come quello della Formula1, serio, dinamico, sfidante e totalizzante. La storia di Daisy e Niccolò è un viaggio, alla scoperta delle proprie passioni e delle proprie origini che lascia lo spazio a nuove emozionanti avventure. E io, ne voglio ancora.
Leggere Leila per me è un dono di inestimabile valore, riesce sempre a sorprendermi, dopo anni, e riesce sempre a colpirmi al cuore. Ricordo ancora la prima volta in cui ci ho parlato, ma soprattutto la prima volta in cui l’ho letta, in “Ombre sulla pelle”, quella Francia dal sapore immortale che ancora si apre nella mia mente quando meno me lo aspetto. Certe storie ti rimangono attaccate addosso anche dopo giorni che hai chiuso il libro e dovresti concentrarti su altro. Certe storie non si consumano, ma fagocitano la tua fantasia per regalarti nuove combinazioni. E non posso fare a meno ormai di riempirmi di entusiasmo ogni volta che Leila anche solo annuncia una nuova storia. Questo d’altronde è un libro speciale, che si nutre direttamente della passione cristallina dell’autrice per la Formula1 e pur muovendo le fila da fatti inventati spalanca le porte sul mondo dei circuiti, dei piloti, dei meccanici e degli ingegneri che si muovono dietro le quinte di quegli uomini vestiti di una tuta che gareggiano per il titolo di migliore. C’è il sogno della vittoria, ma c’è anche quel romanticismo sognante e dolce a cui Leila ci ha abituati nelle sue storie. Ogni pagina è una pennellata di un desiderio, di un miraggio, di una rassicurazione. Da un lato allora c’è Niccolò il famigerato playboy e idolo dei fan, sempre al centro dell’attenzione, circondato dal clamore di una vita da vip che nasconde qualsiasi aspetto della tua vita privata, accuratamente preservata dalle incursioni della stampa e dei paparazzi. Niccolò è un campione, talentuoso e con quella presunzione figlia della convinzione di essere il migliore. Sfrontato, irruento, appassionato, Niccolò è un vulcano pronto a travolgere Daisy. Daisy è una del clan dei Potter, proprietari della casa automobilistica tra le più prestigiose tra quelle che partecipano alle competizioni sportive. Un ingegnere razionale e solidissimo che si è sempre fatto in quattro per arrivare dove è adesso. Lo studio, il lavoro, il sacrificio, le perdite personali hanno reso Daisy una donna volitiva, uno schiacciasassi pronto ad arrivare in cima, nel punto in cui tutti i suoi desideri diventeranno realtà. Daisy però nasconde una fragilità di cui si vergogna profondamente, un animo gentile che si frange contro il muro irruento e irriconoscibile di Niccolò. Il loro incontro, tra i box affollati in giro per il mondo e una Roma magica e misteriosa, sancirà un cambiamento nelle loro vite statiche a cui non erano minimamente pronti. Il loro universo privato, consolidato a furia di una routine incastrata nelle loro passioni più focose e pericolose, collasserà di fronte alla possibilità di andare oltre maschere e impedimenti. Ogni corsa, li porterà inevitabilmente a mettersi in gioco, perché la possibilità che sia l’ultima è un rischio fin troppo reale.
Il particolare da non dimenticare? Un diario segreto…
La bravura di Leila emerge chiara dalle pagine, in una corsa contro il tempo e contro le paure dei protagonisti, in un incontro scontro che evolve tra momenti magici e atmosfere adrenaliniche, in mezzo ad un mondo, come quello della Formula1, che non lascia troppi spazi a dubbi. Buona lettura guys!
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra delle opere di Leila che come sapete ho avuto piacere già di conoscere con altri suoi libri. Questo romanzo, romance, così come tutti gli altri mi è piaciuto moltissimo seppur probabilmente esteticamente sia quello che mi ha colpito meno. Ma ciò che conta è il contenuto, no? Andiamo a scoprire di cosa parla, brevemente e senza spoiler. La storia si svolge nel mondo della Formula Uno, un mondo a me del tutto sconosciuto ma che mi ha sempre affascinato, ho pensato spesso che scrivere dei romanzi con queste tematiche fosse una vera sfida perché se non ne capisci davvero, finisci per scrivere cavolate ed essere vittima di super cattive recensioni. Dasy è la nostra protagonista, ingegnere della scuderia inglese. Niccolò, invece, l'altro nostro protagonista, è uno dei migliori piloti e il loro incontro li porterà a un legame molto più profondo di quello lavorativo, specialmente quando si ritroveranno a una convivenza forzata che li porterà a Roma, in una casa di proprietà della famiglia di Daisy.
" Non riesco a togliergli gli occhi da dosso. Lo detesto e lo venero. Detesto l’uomo, venero il pilota. "
Se inizialmente questo sembrava un classico romance tutto rosa e fiori, beh, devo dire che la lettura mi ha sorpreso di grosso! Il passato dei due protagonisti così come il loro rapporto è molto più serio e profondo di una classica storia d'amore, lo conferma anche l'età di entrambi, perché ragazzi, siamo sempre abituati a questi giovincelli di appena o meno di vent'anni, che a volte ci scordiamo che le storie belle le vivono anche gli adulti, andiamo! (Parlo così perché ora ho trent'anni e sono single? Sì.) Leila come sempre ha una penna attenta, una bella fantasia ed è capace di farti restare incollato alle pagine, seppur forse alcune scene per me sono risultate un po' lente, ma sono solo pareri personali. Un autrice che merita un sacco e che non vedo l'ora di rileggere. Super consigliato!
Ho scovato questo libro grazie ad un post di Paola Chiozza e da fan della Formula 1 non mi sono certo tirata indietro. Mi attirava l'idea di leggere qualcosa basato sul mondo del circus ma anche leggere un qualcosa di Leila Awad visto che non avevo mai letto qualcosa di suo. Dopo un primo 20% un pò lento, ma andando avanti è scorrevole e coinvolgente. L'ambientazione mi è piaciuta, mi sembrava di stare in qualche città europea, in questo caso Roma. I personaggi sono ben caratterizzati, Niccolò De Santis (letteralmente George Russell) mi ha conquistato. Daisy un pò meno, mi è sembrata un pò avventata, ma non voglio dire che sia un brutto personaggio. Mi sono piaciuti.
Real vote: 3.5 Lettura piacevole e argomento, quello delle corse, molto interessante. Non sono riuscita a ritrovarmi molto nei personaggi, ma se siete alla ricerca di una lettura leggera questo è il libro che fa per voi.
Daisy Potter è la figlia dei proprietari di un'importantissima scuderia di Formula 1, ingegnere esperto e competente che si occupa della progettazione e realizzazione della nuova monoposto con l'intento di ottenere finalmente l'ambito traguardo del titolo mondiale piloti e costruttori. Per farlo avrà bisogno del pilota migliore in circolazione, Niccolò De Santis, famosa testa calda, imprevedibile, travolgente, donnaiolo e amante delle feste folli. Daisy riuscirà ad ingaggiare Niccolò, a farlo SUO, il SUO pilota, il SUO sogno realizzato, ma a un caro prezzo, scoprire quanto lui in realtà sia diverso e migliore di quello che pensava! Una certa circostanza li porterà ad una convivenza forzata a Roma che li farà conoscere a fondo e ad approfondire il loro rapporto... Amo molto come scrive la Awad, ha uno stile molto elegante e fluido che le consente di non essere mai volgare anche quando parla di sesso. Il sesso infatti è molto presente, ma mai in modo dettagliato, solo accennato, più lasciato all'immaginazione, cosa che non toglie comunque passione alla storia. Peccato per l'editing che lascia molto a desiderare con numerosi refusi. Ho apprezzato la parte che riguarda il mondo delle corse di Formula 1, perché vista la passione dell'autrice per questo sport si percepisce tutta la sua preparazione. Ho invece trovato la parte a Roma bella, ma troppo lunga e inutile. Il ritrovamento del diario e la sua lettura a spasso per le vie di Roma era una buona idea, ma non apporta nulla alla storia, il rapporto tra Daisy e Nico si sarebbe potuto benissimo sviluppare in altro modo o con meno parole a riguardo del passato che allungano solo il brodo e annoiano un pochino. Quello che non mi piace della Awad, e che ho riscontato in tutti i suoi libri letti, è l'eccessiva linearità della storia, non c'è mai un colpo di scena o un qualcosa che dia un po' di movimento. Io non amo molto le storie tirate troppo per le lunghe, ma in certi casi soprattutto se si parla di hate to love qualche ostacolo o qualche incomprensione io me l'aspetto, se già da metà libro so che ci sarà il lieto fine senza neppure un brivido di incertezza, un po' mi viene a noia Comunque ottima caratterizzazione dei protagonisti, entrambi hanno un passato difficile e doloroso e tante ferite da curare, sapranno crescere e maturare aiutandosi a vicenda! Nell'insieme una buonissima lettura!
E ogni corsa è l’ultima di Leila Awad, Contemporary Romance, self pubblicato il 10 giugno.
Daisy Potter è un’abile ingegnere che, a soli trentuno anni, è a capo della scuderia di F1 di famiglia. La sua vita ruota esclusivamente intorno ai motori e alla frenetica girandola dei circuiti che la tiene in costante tensione da marzo a novembre.
Il suo unico obiettivo è portare a casa dopo tanti anni sia il titolo piloti, sia il titolo costruttori, ma per fare ciò è consapevole che dovrà affidarsi solo ed esclusivamente ad un pilota, il migliore del circus: Niccolò De Santis. Il bellissimo italiano però ha la fama di essere una primadonna, di amare la bella vita e di accompagnarsi a modelle e attrici sempre diverse.
De Santis è raggiante. È luminoso. Non riesco a togliergli gli occhi da dosso. Lo detesto e lo venero. Detesto l’uomo, venero il pilota.
Coinvolto in una rissa in un bar a Natale, la scuderia Potter decide di allontanare dai riflettori Niccolò e di mandarlo per un breve periodo a Roma, sua città d’origine, sotto il controllo di Daisy. Perché proprio lei? Perché è stata Daisy a volerlo con tutte le sue forza alla Potter, Niccolò è la sua scommessa e non ha intenzione di rimpiangerla, quindi dovrà fare tutto il possibile per mettere in riga De Santis e preservare l’immagine pubblica del pilota a favore degli sponsor.
«Niccolò, questo è un rapporto a doppio senso: tu sei mio e questo significa che ti posso appendere per le orecchie quando fai cazzate, ma anche che ti tutelo.»
Complice il ritrovamento del vecchio diario di Margherita Mattei, un’antenata della famiglia Potter, i due protagonisti visiteranno Roma e si avvicineranno l’uno all’altra.
Ma cosa realmente porterà a galla questa convivenza forzata, sta a voi scoprirlo.
Daisy ama i numeri, perché ha un’indole razionale, è una donna in carriera, pragmatica e fredda. Le piace rimanere dietro le quinte, non ama apparire ed è per questo che lascia a suo zio Fred, amministratore delegato dell’azienda, tutte le luci della ribalta, sebbene il merito del successo degli ultimi anni della scuderia sia tutto suo.
Niccolò è un campione, un animale da palcoscenico, uno che nelle feste si diletta a fare il dj, e, con buona pace di Daisy, è pura sensualità.
Che cosa hanno in comune? Apparentemente nulla o forse tutto…
Che tipo di rapporto avremo è ancora un mistero, ma di sicuro abbiamo una cosa in comune. Una cosa che, adesso, ci unisce ancora di più, perché non sono solo le corse, ma è anche la stessa macchina: io la costruisco, lui la guida. E questo significherà sempre qualcosa. Finché resterà alla Potter, almeno.
Per Niccolò non è facile rapportarsi a Daisy, perché è diversa da tutte le altre ragazze da cui è sempre attorniato. Il pilota vuole conoscere la donna che si nasconde dietro all’irreprensibile ingegnere, anche se lei non gli lascia spazio per avvicinarsi, per capirla.
«Non ti ho ancora inquadrata, Daisy Potter. Fai yoga, sembri la maestrina dalla penna rossa e al tempo stesso comprendi perfettamente le macchine e corri all’impazzata sulla moto.» «Il mondo è pieno di sfumature. Per ora l’unica cosa che devi sapere di me è che sarò il tuo incubo peggiore.»
Daisy è sempre controllata e posata, ha fin da piccola programmato ogni singolo dettaglio della sua vita, è stata la pietra a cui si sono appoggiati il fratello ed il padre dopo la prematura morte della madre.
Niccolò è la prima persona che riesce a sconvolgere il suo ordine interiore, solo lui è in grado di generare in lei delle reazioni spropositate: riesce a farla infuriare come nessuno e a farla sciogliere semplicemente con uno sguardo.
Anche per Daisy, De Santis è difficile da capire: sotto i riflettori è un personaggio costruito a tavolino, mentre in privato è una delle persone più sincere che lei abbia mai conosciuto.
Traumi del passato vissuti dai due protagonisti s’intrecceranno alla storia dell’antenata di Daisy.
Cadranno le maschere e finalmente Daisy e Niccolò ritroveranno loro stessi, ma quando la loro vita rientrerà nei ranghi della realtà delle corse, riusciranno a non perdersi nuovamente?
Premetto che io seguo pedissequamente il mondo del motorsport, sia motoGP, sia F1, ed essendo originaria di Monza questa mia passione può essere comprensibile.
Ammetto che amo Roma per il fatto che in ogni angolo si intreccino stili architettonici diversi e ci si possa imbattere senza rendersene conto in opere scultoree o pittoriche che mozzano il fiato.
Quindi si può dire che l’autrice abbia centrato molte mie passioni.
Detto questo, ho adorato il romanzo di Leila Awad per lo stile di scrittura che arriva immediato al lettore, per l’originalità della trama ed il fatto che ha creato un romanzo nel romanzo, intrecciando la storia dei protagonisti a quella narrata nell’antico diario ritrovato.
Ho estremamente apprezzato la descrizione delle location, inframmezzate da nozioni di storia dell’arte: si potrebbe quasi prendere il romanzo come spunto per un breve tour di Roma.
Non avevo mai letto nessun romanzo dell’autrice e non ho termini di paragone, ma con questo libro mi ha piacevolmente colpita.
Non so che altro dirvi per convincervi a leggere questo splendido romanzo…
Leila non delude mai e ha la capacità di catapultarti in qualsiasi tipo di storia decida di scrivere: che sia un castello a Brygge, una assolata Madrid, la reggia di Luigino o, come in questo caso, le piste della Formula 1 e la Potter Racing. In questo romanzo troviamo due protagonisti incredibilmente belli, Niccolò anche fisicamente ma non solo. Daisy è una delle protagoniste femminili che ho preferito in assoluto: è determinata, a capo della sua scuderia di auto da corsa, ama il rischio e non soltanto in pista ma è bloccata da un vissuto con cui non ha mai fatto veramente pace. All'interno del romanzo, è forse il personaggio che cresce e matura di più ed è bello vedere come i suoi sentimenti pian, piano occupano in lei la stessa importanza della grinta e della determinazione. Daisy è una rivincita femminista in un mondo con troppe poche quote rosa e ho adorato la scelta di Leila di mettere una donna all'interno di un mondo prettamente maschile (come afferma, tra l'altro, la stessa Daisy). La storia dei due protagonisti, che si intreccia con quella di due antenati di Daisy mentre lei e Nico sono a Roma per una vacanza forzata, è delicata e appassionante, un vero viaggio alla scoperta non soltanto della città ma anche dei dubbi e delle paure della protagonista, di fronte ad un Niccolò che sveste completamente i panni dell'animale da social per mostrarsi per quello che è realmente: un ragazzo che porta le sue cicatrici, che è venuto faccia a faccia con la morte e ha imparato a convivere con la mancanza e il dolore. Un ragazzo che ha comunque un punto debole, racchiuso in un padre che non l'ha mai amato veramente. E poi c'è Roma, che è protagonista tanto quanto i due (quattro, in realtà) personaggi "in carne e ossa". Sarà che sono di parte e che si parla della mia città ma percorrere quelle strade e visitare quei luoghi in cui sono cresciuta e che conosco a memoria, assieme alla scrittura di Leila, è stato un viaggio emozionante. Una storia intensa, con forse qualche richiamo storico di troppo per chi si aspetta un romance duro e puro ma questo è tipico dei romanzi di Leila, in cui non c'è mai soltanto una storia sola, ma ci si perde alla scoperta di tantissimi, bellissimi mondi. Una scrittura elegante e delicata, precisa e ricca di terminologia tecnica che soltanto una grande appassionata di Formula 1 come è lei poteva inserire nel romanzo. Ottima lettura, consigliatissima!
Adorabile! Una storia d'amore moderna che ti tiene incollata alle pagine. In viaggio per l'Europa nei luoghi che sicuramente occupano un posto speciale nel cuore dell'autrice per come vengono presentati e raccontati. Londra, Parigi e soprattutto Roma. La storia tra Daisy Potter, ingeniere a capo di una casa automobilostica di successo e Niccolò De Santis, pilota di Formula 1 recentemente acquistato dalla Potter, è una storia tormentata tra due anime affini, provenienti da due mondi diversi. Star del social e dei Red carpet lui, seria e posata lei, riusciranno a trovare un punto d'incontro che li leghi per sempre nonostante gli ostacoli che la relatà gli pone davanti? Se all'inizio l'amore per i motori e l'alta velocità sembra essere l'unica cosa che li accomuna, scopriranno presto che in realtà sono più simili di quanto pensavano. Molto appassionante la digressione storica nel diario di un'antenata di Daisy, Margherita, che farà viaggiare i due ragazzi indietro nel tempo, scoprendo una Roma meravigliosa, dietro gli intrighi e la storia d'amore di Margherita e Riccardo. La scrittura fresca, appassionata e giovanile di questa autrice, rende ogni lettura coinvolgente, appassionante e mai banale. Ho adorato le sue opere precedenti e non mi ha delusa con quest'ultima, anzi, forse è una delle mie preferite.
Questo libro è stato molto bello da leggere, soprattutto nel periodo di stop della Formula 1 (i fan e le fan delle corse capiranno). Daisy, ingegnera, e Niccolò, pilota, ci hanno portato nei box della F1 ma anche nel dietro le quinte che, se possibile mi affascina ancora di più. Non lo squallido gossip atto solo a fare visualizzazioni e screditare il personaggio in questione, ma come sono nella loro quotidianità le persone che noi vediamo il week-end darsi battaglia primeggiare o perdere. Perché si, sono persone e in questo libro, anche se ovviamente so che sono inventate, ci permette di sognare un po' e immergerci nella storia di questi due ragazzi che si ritrovano catapultati, quasi per forza, a Roma dove riscopriranno loro stessi e l'altro. Per le strade, i parchi, il mare, i musei della Città Eterna hanno permesso al cuore di aprirsi e vivere la loro vita al massimo. Tornati alla loro quotidianità tra motori, dati e circuiti ci sarà un po' di dramma ma in fin dei conti quando c'è l'amore e il rispetto c'è soluzione a tutto. Questo libro è stato veramente una sorpresa, me lo sono portata per tutta casa mentre cucinavo, mentre mi lavavo i denti, mi ha fatto fare le ore piccole. In conclusione vorrei consigliarvi questo romanzo perché è una coperta calda in una giornata fredda (senza la nostra amata Formula 1).
Ho trovato questo libro davvero ben scritto, mi piace molto lo stile dell’autrice (ho nel Kindle altri suoi libri che sicuramente leggerò)! Durante la lettura, però, ho trovato più di una volta degli errori di battitura o tipo da correttore automatico che credo siano sfuggiti durante la revisione. La trama è avvincente, non è per nulla scontata, mi è piaciuto molto anche il “salto nel passato” che ha fatto l’autrice durante il soggiorno dei protagonisti a Roma. Non ho molto digerito Daisy e le sue mille paranoie nonostante Niccolò fosse tipo l’uomo perfetto 😂 ho invece apprezzato molto il personaggio di Niccolò, ho visto una crescita significativa da parte sua. L’ho letto in pochi giorni perché una pagina tira l’altra!
Penso che questa volta Leila si sia veramente superata. Questo libro è perfetto! Non sono una persona a cui piacciono gli sport e non ho mai seguito la Formula 1 ma questo libro mi ha fatto venir voglia di iniziare. Una corsa all’ultimo fiato dall’inizio alla fine. Pieno di emozioni, di storia (che Leila sa sempre gestire magistralmente), di città bellissime, di reali, di vip ma soprattutto di emozioni, sia per la relazione tra i due personaggi sia per l’analisi interiore dei protagonisti. Ottimo davvero, il migliore che abbia scritto finora.
Come sempre Leila non delude! Un nuovo Romance è sempre una sorpresa delicato come un fiocco di neve, che non vedo l'ora di leggere e cui lascio il compito di trascinarmi in giro per città quali Parigi, Madrid, o Roma. Come in questo caso. Roma è spettacolare certo, ma Leila l'ha resa sognante e meravigliosa custode di una storia d'amore che fa da cornice ad un'altra, molto più "moderna" e accompagnata dal brivido della velocità della F1. Un brivido non da poco perché oltre che Queen del Romance Leila è versatile e poliedrica e non smette di stupire
È stato un bellissimo viaggio. Un viaggio adrenalinico, sul filo del rasoio, un po' folle come è il mondo delle corse. Un viaggio dedicato alla capacità di lasciarsi andare e a quelle emozioni che quando ti travolgono, puoi solo concedere di entrare.
"È sempre un piacere leggere un nuovo romanzo di Leila Awad perché i suoi scritti sono una ventata d’aria fresca ed il lieto fine c’è sempre, ed essendo io una romanticona ci conto e vado sul sicuro. Se non sapete cosa portare sotto l’ombrellone o come passare il tempo estivo in città quest’anno vi consiglio E ogni corsa è l’ultima, un buon libro e una bella storia."
4.5 stars. Daisy e De Santis hanno il mio amore. E sì, Niccolò ha le vibes di George.
LEGGETELO, NON VE NE PENTIRETE!
Non mi interessa nulla se NON che...
1. Leila è una George Russell Stan. 2. Paola Chiozza ha associato Niccolò (il protagonista maschile) a George.
CONCLUSIONE: IO CHE CORRO DIMENTICANDO LA MIA DIGNITA' E SCLERANDO IN UN'AULA UNIVERSITARIA A METTERLO IN TBR PERCHE' IL PROTAGONISTA MASCHILE HA LE VIBES DI GEORGE