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Pietre preziose #2

Lui che ama a modo suo - Ambra

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Sapevo essere forte,
ma lui lo era sempre di più.
Con un sorriso prese in pugno il mio cuore
e lo strinse feroce.
***
Niccolò Aragona, artista chiacchierato, soprannominato dai media “Il Mannaro”, a causa dei soggetti dei suoi dipinti. Per quel che ne sapevo, d’indole dominante.
Cristiano Riva, stimatissimo medico e cliente abituale della caffetteria in cui lavoravo. Lo avrei definito anaffettivo.
Da uno dei due ricevetti una proposta di lavoro, dall’altro una proposta indecente.
Io volevo soltanto il denaro per fare il viaggio dei miei sogni, perciò, anche se un baratro di diversità mi separava dall’uomo che lo avrebbe reso possibile, accettai la sua offerta. Entrai nel suo mondo e giorno dopo giorno in quel baratro ci cascai a piedi pari. Fu lui a trascinarmici e fui io a dargli tutta me stessa senza sapere che ne avrebbe fatto.
Fino a quel giorno.
Fino a quelle parole.

Kindle Edition

First published July 20, 2018

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About the author

Anna Chillon

25 books142 followers
Anna Chillon nasce a Modena, si diploma come ragioniera ed esercita in tale ambito fino a quando non decide di dare una svolta alla propria vita insieme a suo marito Robby. Ora vive in Sardegna, dove si dedica alla creazione di romanzi a carattere urban fantasy, storico e contemporary romance. Oltre a scrivere è appassionata di macramè, ama il mare, l’energia della natura, e la pizza.

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4 stars
58 (32%)
3 stars
18 (10%)
2 stars
5 (2%)
1 star
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Displaying 1 - 30 of 55 reviews
Profile Image for Anto M..
1,235 reviews97 followers
April 14, 2020
"Tra tutte le rose la spina e tra tutti gli uomini la bestia.


La Chillon mi ha spiazzata con questo romanzo. Avendo conosciuto Niccolò Aragona, il protagonista, in "Giada - Un amore colpevole", mi aspettavo, data la descrizione, un lupo mannaro peggio di Vincent. Lo stesso dicasi per Ambra. L'autrice è riuscita a differenziare il carattere delle due sorelle, senza cadere nel solito circolo vizioso, nel solito letto e riletto. Già partendo dal ritmo, che nel primo romanzo è molto serrato, qui troviamo una lenta evoluzione che, anche se mi ha lasciata interdetta nelle prime pagine, poi mi ha fagocitata in questa danza lenta fatta di detto e non detto, di fare e non fare. Non ci sono tantissime scene hot, ma quelle presenti hanno una carica erotica che lascia senza fiato. Punti di forza, ancora una volta, la profondità e la sensibilità nel delineare i personaggi, facendo accettare anche quello che la tua morale rifugge. Diversi i personaggi di contorno, oltre a rivedere Giada e Vincent a ben 5 anni dal fattaccio, interessanti dal punto di vista caratteriale Samuele e un antipatico dottore.

"...strano come una semplice decisione, porti via via a conseguenze imprevedibili, provocando una catena di eventi che conducono noi e le persone che ne vengono investite, per una strada di cui non avevamo mai contemplato l'esistenza,"

Brava Anna.
Profile Image for Blog Coccole tra i Libri .
1,452 reviews100 followers
October 22, 2019
E siamo giunti alla seconda storia d'amore anticonformista della “Trilogia delle Pietre” di Anna Chillon.
E anche questa, come tutte le favole che si rispettino inizia con...

«.... c’era una volta…» «… Un uomo crudele» lo anticipai. Mi graffiò con i denti sulla spalla fino a raggiungere l’incavo del collo. «… E alla sua porta bussò una bella bambina. Fine della storia.»

Ma la storia invece prosegue, ed è una storia che ti sussurra dolcemente, una storia affascinante, sexy, reale tanto da percepirne ogni sfumatura, intrigante e sorprendentemente romantica sotto certi punti di vista.
La seconda “pietra preziosa” è Ambra Di Gregorio, (Ricordate? Abbiamo scoperto nel primo racconto “Amore Colpevole” che Ambra è la figlia illegittima dal padre di Giada) una ragazza non propriamente “convenzionale” , completamente fuori dagli schemi abituali che  le persone normalmente adottano.

E' molto dolce,  matura per la sua giovane età, una ragazza che ha sofferto molto ma che è alla costante ricerca del suo riscatto.  
Nicolò Aragona è l'artista tormentato..un dominatore sia nei suoi dipinti, che nella sua sfera personale.

Affascinante, bello come un Dio greco, un ascoltatore comprensivo, pacato negli atteggiamenti ma tanto tanto complesso, soprannominato “la Bestia” a causa delle sue opere molto forti e senza inibizioni dove lupi, vampiri e ninfe popolano le tele del suo fantastico mondo cruento ed brutale.
Riguardo Nicolò la stessa Ambra lo descrive come:

“....un uomo abitato da forti contraddizioni, che si imponeva delle regole per impedire a quel suo incantato mondo di mostri e selve oscure di emergere nella realtà”.

La bella Ambra si troverà,  per una serie di circostanze fortuite,, ad entrare nella “Tana del mannaro”. Da lì in poi, la storia assume colori, emozioni e battiti di cuore che vi lasceranno senza fiato.
In una vecchia canzone Eros Ramazotti cantava:
“Un incontro di sguardi, un respiro profondo....Ma è la tua vita che avvolge la mia

Un'alchimia naturale...Che rende perfetto anche un giorno normale...

Apro le ali a una nuova esistenza...Che voglio passare con te.”

L'incontro di sguardi tra Ambra e Nicolò sconvolgeranno il loro ed il nostro mondo, un mondo che improvvisamente ci trasporterà in una sorta di foresta incantata, in cui gli stessi dipinti di Nicolò prenderanno vita, un mondo in cui le emozioni saranno talmente forti da desiderare che la storia non abbia mai fine.
Ancora una volta Anna Chillon riesce a catapultarci in una dimensione dove lo spazio ed il tempo non esistono, dove nessuno si sognerebbe mai di giudicare cosa sia giusto o cosa sia sbagliato,  dove ognuno di noi, in fondo al cuore, vorrebbe vivere una storia come la Bella e la Bestia.

Vi entreranno nel profondo, li amerete incondizionatamente senza porvi limiti o confini, senza condizionamenti mentali, la amerete semplicemente perchè è la loro storia.

“Benvenuti nella tana del mannaro....e sperate di uscirne tutti interi.”


5 Abbracci e più!

Angela Ciuffreda
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews190 followers
December 31, 2019
RECENSIONE QUI: https://thereadingslove.blogspot.com/...

description
Ambra è una ragazza divertente, bella e curiosa. Lavora come cameriera in un pub e, dopo una caduta, decide di andare in Africa per poter realizzare un suo sogno: vedere un leone in carne ed ossa. A soccorrerla ci pensa Cristiano Riva, un dottore tanto diretto quanto misterioso. Cristiano è un’anima distrutta da un passato sconosciuto, un passato che l’ha reso tanto cinico quanto chiuso nei sentimenti. Per lui il sesso è una merce di scambio, un’eccitante viaggio sulle montagne russe con la conseguenza imminente di uno schianto. E Cristiano desidera solo una cosa da Ambra: il piacere della sua compagnia, senza cuori e fuori. Ambra sarà disposta a spegnere i sentimenti per un uomo così affascinante? O scoprirà che l’inaspettato è dietro l’angolo? Durante un giro al cimitero, Ambra vede in lontananza un caro amico del fidanzato della sorella: Niccolò D’Aragona. Niccolò è un uomo che non ha mai nascosto i suoi desideri, i suoi bisogni. È un pittore che trasmette nei suoi quadri tutte le emozioni umane: passione, dolore, ossessione, attrazione, vita e morte. Considerato un’artista dannato, Niccolò riesce a bloccare un pensiero su tela, giusto o sbagliato che sia. Complice di un loro incontro è un biglietto che farà collidere due vite tanto diverse quanto uguali. Il dominio di lui si scontra con la curiosità di Ambra, mettendo in dubbio tutte le certezze precedenti. Ambra cosa deciderà di fare? Seguire la testa o il cuore? E se entrambe portano nella stessa direzione? Un romanzo piacevole ed eccitante, con personaggi dinamici ed irriverenti. Ho amato Ambra nel suo essere semplice e difficile nello stesso momento ed ho sospirato quando Niccolò venerava la sua musa. Ho riso grazie ai personaggi secondari tanto diversi dall’ordinario. Vincent, Giada, Sam e tanti altri hanno reso questa storia un mix perfetto tra eleganza ed aggressività. Le scene erotiche sono un’esplosione di sensi, descritte in maniera da renderti partecipe e sentire sulla tua pelle le stesse paure e le stesse sensazioni dei protagonisti...

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.com/
Profile Image for Il confine dei libri.
4,874 reviews149 followers
March 15, 2019
Buon pomeriggio, Confine!
Ogni tanto sono presente anche io e oggi voglio parlarvi di un libro che ho adorato tanto!
Il libro in questione è “Ambra, lui che ama a modo suo” di Anna Chillon, pubblicato in self publishing e che fa parte della serie “Pietre preziose.”
Ricordo di aver letto il primo romanzo, con protagonista Giada, due anni fa. Dopo Natale mi è venuto in mente il personaggio di Vincent, così unico da ricordarlo ancora, come anche la storia molto forte, mi hanno ricordato che a luglio scorso è uscito il secondo libro della serie, quindi mi sono buttata a capofitto in questa lettura tutta batticuore.
Ambra è la sorella di Giada da parte del padre, avuta da una relazione fuggiasca con una donna, di cui veniamo a conoscenza nel romanzo precedente.
Ora conosceremo quella che è la sua vita, ovvero nulla.
Ambra non ha obiettivi, quindi se ne impone uno: andare in Africa e vedere i leoni. Per un viaggio del genere, però, c’è bisogno di qualche soldo in più, così decide di fare i doppi turni al bar in cui lavora, fin quando una brutta caduta la fa ruzzolare giù per le scale.
Quel giorno al bar c’è il suo adorato dottore, quello di cui lei sogna ad occhi aperti, ma a cui non ha il coraggio di avvicinarsi, non essendo alla sua altezza. Il medico Cristiano Riva corre subito in suo soccorso e la rassicura che non è nulla di grave, ma per sicurezza dovrà comunque passare al suo studio.
Emozionata, Ambra non sa se riuscirà ad andare.
Quel pomeriggio decide di passare al cimitero, dalla sua amica, nonché confidente defunta, Gabby, per raccontarle tutto e sperando in una risposta che ben presto arriva.
Non poco distante da lì c’è l’uomo che tutti chiamano il Mannaro, non perché somigli a qualcuno, ma per la fama e per le cose che dicono su di lui, Niccolò Aragona. Dopo la morte della sua compagna, è sempre lì, ogni settimana, a portarle fiori, ma forse questa volta non è lì solo per questo, perché prima di andare via un foglietto scivola delle sue tasche e arriva proprio tra le mani Ambra. Sul foglietto c’è scritto che Niccolò necessita di una modella di nudo per il suo prossimo quadro. Ambra, pensando all’Africa, decide di andare incontro al suo destino e di provare ciò che le ha risposto la sua amica Gabby.
Così il giorno dopo si presenta alla porta dell’ufficio di Aragona, offrendo il suo corpo per i suoi quadri. Ma lui accetterà?
“Riconosciamo le persone di valore, eppure ci circondiamo di serpi.”
Ci saranno due uomini sul cammino di Ambra, entrambi apparentemente senza sentimenti, ma uno di loro farà breccia nel suo cuore. Chi sarà, Cristiano o Niccolò?
Una storia stupenda, ogni pagina tira l’altra, arrivando alla fine e amando uno di loro incoscientemente. Si parlerà di dominazione, di sentimenti confusi e di amori inaspettati, segreti, intromissioni e possessione.
Un uragano, questo è l’aggettivo migliore per questa storia, o meglio per quest’uomo.
Prima di questa serie non ho mai letto nulla della Chillon e ultimamente non vedo l’ora di leggere tutti i suoi romanzi.
Il libro si presenta scorrevole, impostato perfettamente, e il lettore non perde mai interesse. Il personaggio di Riva, anche se fastidioso, l’ho trovato ben definito e con una buona crescita nel romanzo. Lo stesso per quello di Ambra.
Per quanto riguarda Aragona, sono sempre stata curiosa su si lui, sin da quando ho letto le prime righe dedicate a lui in “Giada”.
Che dire, non solo lo consiglio, ma spero che seguiate tutta la serie, di cui attendo con piacere l’ultimo.
4,5
Profile Image for Naike Ror.
Author 38 books688 followers
July 31, 2018
Anna Chillon è un'eccellente autrice. Non ho mai nascosto la mia passione per la sua penna e nemmeno il fatto che quando un'autrice eccelle l'asticella della sua votazione si impenna. Nonostante la severità con cui ho letto AMBRA devo dire che a mio avviso non mi ha delusa. Rispetto agli altri libri contemporary romance della Chillon, qui c'è un pizzico in più di romance e uno in meno di eros… ma mai come in questo la tensione tra i protagonisti arriva alle stelle. Ho trovato come sempre lo stile narrativo fluido e mai voyeuristico, ho trovato la scelta dell'approccio tra i due protagonisti spontaneo e maturo. Ho trovato il personaggio di Niccolò quasi etereo nella sua vena artistica, decisionale, coriacea così come ho trovato perfetta la sua simbiosi complementare con Ambra, più giovane ma non di certo meno decisa. Una storia che nasce piano, attraverso sguardi e frasi sussurrate, una storia anche di speranza e voglia di non avere rimpianti. Come sempre Anna Chillon coglie nel segno e resta a mio avviso una must read nel panorama romance italiano.
Profile Image for ale202224.
297 reviews16 followers
February 16, 2019
Di Anna Chillon ho letto tutto tranne la serie Alakim..anche lo storico quando di solito gli storici non mi entusiasmano e ho adorato ogni parola di tutto! Ha uno stile serrato e veloce, ma non per questo dedica poca attenzione ai sentimenti dei protagonisti..avevo amato la storia di Vincent e Giada per la passione di entrambi e mi sono persa per Niccoló ed Ambra..ammetto che all’inizio avevo subodorato la classica storia bdsm che ormai diciamocelo ha un po’ scassato tutte, ma qui la dominazione è mentale è sottile e ad essere sincera Niccoló ha sottomesso un po’ anche me! La Chillon è stata bravissima a farmi percepire le sensazioni di Ambra e mi sono ritrovata in alcuni punti ad immedesimarmi talmente tanto che sembrava Niccoló si stesse quasi rivolgendo a me e questo per me è un merito incredibile ecco il perché delle 5 stelle, anche se forse potrebbe propendere più per l’indimenticabile.
Profile Image for Allie.
57 reviews4 followers
December 12, 2019
Il personaggio maschile è perfetto
Profile Image for Alessandra  Nicolini.
542 reviews18 followers
July 18, 2018
Un gioiello di dolcezza, erotismo e intensità.
Cos'altro aggiungere?
Niente.
A parte le emozioni che ho riversato in questa recensione... una delle più sentite e coinvolte degli ultimi tempi.

RECENSIONE SCRITTA IN ANTEPRIMA PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI":

https://libriesognalibri.wordpress.co...
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
June 24, 2019


Devo ammettere che ho impiegato un bel po di tempo per terminare la lettura del secondo volume della serie Pietre Preziose di Anna Chillon. La narrazione lenta e cadenzata però non ha intaccato minimamente la maestria e l'eleganza con la quale questa scrittrice riesce a mettere nero su bianco storie di un'intensità disarmante. 


Ambra non è una persona che pensa a lungo termine perché la vita le ha insegnato sin da subito che bisogna vivere il momento, che il domani non ci è concesso sempre. Con sé porta il peso della perdita di entrambi i genitori i quali, chi per un motivo o chi per un altro, l'hanno abbandonata precocemente lasciandola ad affrontare i propri demoni solo con l'aiuto di colui che Ambra definisce il suo non papà, Vincent. Il motore dell'intero libro sarà la voglia improvvisa di fare un viaggio in Africa che spinge Ambra a voler trovare altre occupazioni per poter mettere da parte il denaro necessario e questo la porterà a bussare a diverse porte. E diverse saranno le persone che le apriranno.






Non mi ero spogliata per farmi scrutare e dipingere dal Signor Aragona, almeno non fisicamente, ma in qualche modo era accaduto comunque. Si era comportato da gentiluomo e come un prestigiatore, senza che potessi rendermene conto, mi aveva davvero messa a nudo dentro.






Il mannaro, l'artista dissoluto che ama mettere in mostra rappresentazioni di quadri tenebrosi e sensuali; di ninfe in pericolo tra le grinfie di creature inquietanti. La sua reputazione lo precede e tutti sanno che Niccolò D'Aragona è inarrivabile ma pochi conoscono i suoi demoni. Quando la piccola e giovane Ambra Di Gregorio busserà alla sua porta non potrà fare altro che riconoscere in lei quella sfida che non sapeva di star aspettando. La sua indole dominante verrà messa a dura prova dall'insubordinazione e la disobbedienza di Ambra, eppure sarà proprio in queste caratteristiche della nostra protagonista femminile che D'Aragona ritroverà la voglia di condividere con qualcuno la propria esistenza. 







«Penso che dovresti provare a perdonare te stessa. A volte si fanno scelte nella vita che ci procurano dolore, ma questo non significa che non abbiano avuto la loro utilità. Puoi pensare positivo, consolarti all'idea della sua abilità  a letto, giacché avrebbe potuto essere molto più deludente sotto quel punto di vista. Hai colto un'opportunità, conoscevi i rischi, ma hai voluto essere incosciente: e chi non lo è mai stato? Solo chi non ha mai vissuto davvero.»






Devo dire che sono rimasta affascinata da questo libro soprattutto perché Anna Chillon ha la capacità di portanti da un punto ad un a altro della storia senza che il lettore se ne renda davvero conto finché non è troppo tardi. In questo libro troppi sono i personaggi che riusciranno a ritrovare la propria salvezza grazie all'angelo che Ambra incarna. Infatti penso che il perno principale intorno a cui si diramano tutte le altre storie sia proprio il suo personaggio: Ambra rappresenta quella voce amorevole e carezzevole che è in grado di aiutarti a comprendere chi sei realmente, a scavare nel passato per rielaborare le cose successe ed essere in grado di renderle la propria ricchezza, non di certo la propria povertà. Un personaggio che più volte mi ha disarmata e con la quale mi sono spesso trovata in sintonia; una morale ferrea e una determinazione imperturbabile la contraddistinguono. Una ragazza che non ama sentirsi dire cosa dover fare fuori e dentro il letto ma che è pronta a scendere a compromesso se significa avere la possibilità di entrare nella mente del suo amante.






«[...] i lussi costano soldi e i soldi costano compromessi. C'è chi è disposto ad accettarli e chi no. Tu sei la prima persona che incontro capace di dire no davanti a una reale tentazione. Non solo hai una morale, ma la rispetti fino in fondo, anche a scapito dei tuoi interessi. Sembra che tu viva nel mondo delle favole, tanto che qualche volta mi viene da chiedermi cosa si provi a essere te.»






Nonostante Ambra sia stato il mio personaggio preferito, anche Niccolò ha catturato la mia mente e mi ha stregata portandomi ad essere remissiva ogni volta che era in modalità Dom. Infatti non penso che avrei avuto il polso di Ambra al suo cospetto! Un uomo, un'artista, un assassino, un padre, un amante, un dominatore, D'Aragona può essere etichettato con tanti sostantivi eppure nessuno riuscirebbe a definirlo in toto perché lui è ricco di sfumature perfette. Un uomo che sa prendere la mente di una donna per ridurla in poltiglia, che comincia a fare l'amore con lei prima ancora che l'atto si trasformi in un inseguimento del mero piacere fisico.






Era giusto, in fondo non c'era nulla di cui parlare. Lui non poteva dirmi quello che volevo sentirmi dire. E quello che io avrei potuto dirgli già  lo sapeva. Sapeva quanto fossi emotivamente coinvolta fin da prima di prendermi. Eppure lo aveva fatto lo stesso.





La narrazione della storia ha un andamento lento e sebbene ne abbia accusato il colpo durante la lettura, ora che ho terminato il libro sento che questo elemento sia davvero fondamentale affinché il lettore possa assaporare questo romanzo. A volte succede di divorare le pagine di un libro così velocemente da non avere il tempo di assorbire le emozioni che suscita e i sentimenti che trasmette, lasciandoci in preda a conflitti emotivi. Adottando questo stile narrativo, Anna Chillon non permette che il proprio lettore si senta alla deriva dopo aver chiuso il suo libro ma fa in modo che egli si senta in pace con sé stesso proprio come i suoi personaggi alla fine della storia. La storia è inoltre ricca di erotismo e sensualità ma spiega anche come due persone che vivono la loro vita sessuale in modo diverso, possano trovare un compromesso per stare insieme.


Anche il resto dei personaggi ha catturato la mia attenzione come il dottor Cristiano Riva di cui spero Anna decida di scrivere una storia dopo il suo ritorno dal viaggio o come Samuele, lui mi ha rubato il cuore. I momenti tra lui e Ambra mi hanno sciolta!


L'autrice è anche riuscita a stupirmi con la storia dei regali e dei bigliettini come in poche riescono a fare. Ero così emozionata quando ho appreso da chi realmente provenissero questi messaggi intensi che il mio cuore ha preso a battere freneticamente. Con la sua scrittura elegante e ammaliante, la scrittrice conduce il proprio lettore all'interno di una storia che cattura e coinvolge sino all'ultima pagina.






Profile Image for Cherry Pie.
930 reviews21 followers
February 7, 2019
“«…c’era una volta…»
«…un uomo crudele» lo anticipai.
«…E alla sua porta bussò una bella bambina. Fine della storia.»”


Anna Chillon è in grado di fare magie. Ti entra dentro silenziosa, scava e si fa spazio. Ci trascina i suoi personaggi sempre ingombranti, diversi, perfettamente bestiali e, quando ti ha donato tutto ciò che è in suo potere, il libro finisce e tu resti talmente piena di loro da risultare vuota. Dove prima lo spazio era tuo, ora c’è una caverna. E l’eco della loro assenza fa un rumore terribile, stona. Prima tutto era, ora tutto…ndo sta?

Questo è ciò che ho sentito alla fine di ogni libro e, nonostante fossi pronta a non ricascarci… è successo, di nuovo.

Leggere Ambra in anteprima è stato bellissimo. L’emozione, la smania di sapere, di parlarne con le amiche di merenda o semplicemente di leggere il pensiero comune per borbottare acida verso chi non la pensa come me, è stata tenuta al guinzaglio. Ero sola con il mio neurone che faceva scintille peggio di un saldatore. Ma ora che l’ho terminato sono in lutto. Senza più pagine da leggere, Anna cara, mi sento persa, in astinenza da capolavoro! Mi manca di già la tua penna sottile e precisa come un bisturi.

“Quello studio era un’esplosione di colore, di passione, di torbida emozione. Di dolorosa, morbosa, vorace…vita”


Questo non è solo lo studio di Niccolò Aragona, questo è leggere Anna Chillon.

Ambra è la sorellastra di Giada (l’abbiamo conosciuta nel volume precedente “Giada. Un amore colpevole”) nonché “non figlia” di Vincent.

Il destino la mette sulla stessa strada del famosissimo pittore Niccolò Aragona per un annuncio di lavoro. Quello che Ambra non sa, è che, nonostante lei abbia una forza interiore come poche, stare al cospetto del lupo non è affatto come si immaginava.

“Esatto, è questo che voglio vedere: smarrimento. Autenticità.” Sorrise. “Potrei pensare che tu mi abbia scambiato per il Fauno. Avvisami se la notte comincio a molestare i tuoi sogni.”


Eppure lei quella forza la trova. Deve trovarla, perché il suo sogno è andare in Africa e trovarsi faccia a faccia con un leone. Ma i leoni sono soltanto i re della savana?

Purtroppo non è davvero così semplice. Quando la goccia di troppo fa traboccare il vaso, le fragilità del cuore fuoriescono. E il lavoro per Ambra sfuma.

Il destino però non lo ferma nessuno.

“Era la seconda volta in due giorni che tutto si concludeva in quel modo, stretta fra le sue braccia, ed era tragico perché avrei potuto farci l’abitudine. Più o meno la stessa che avevo a respirare.”


Una storia complessa, bellissima. Dolori del passato che vivono nel presente. Errori non perdonati, speranze per il futuro non pronunciate e sentimenti che non possono essere messi a tacere.

“Quando nella vita si è provato il vero dolore, la vera gioia e il vero amore non conoscono incertezze.”


E allora amate e gioite con Ambra e Niccolò.
La penna della Chillon è come un fulmine a ciel sereno: arriva all’improvviso, ti illumina, fa il botto, e ti lascia col cuore a mille.

Cherry.
https://thedirtyclubofbooks.it/ambra-...
Profile Image for Vanitiromance.
540 reviews46 followers
July 31, 2018
6 stars INDIMENTICABILE“È strano come una semplice decisione, porti via via a conseguenze imprevedibili, provocando una catena di eventi che conducono noi e le persone che ne vengono investite, per una strada di cui non avevamo mai contemplato l’esistenza.”

Ogni libro, dopo l’ultima pagina, ti regala qualcosa.

Un sorriso, una lacrima, un sospiro, una domanda.

Poi c’è quella storia che non ti dona niente ma che si appropria di qualcosa che ti appartiene.

Entra nella tua mente senza chiederti il permesso. Impetuosa si riversa nei meandri del tuo cervello e scava beffarda, erodendo tutte le difese di una vita.

Non esiste più un lettore né un libro. L’uno confluisce nell’altro come due entità che finiscono per formarne una sola.

Spaventa e attrae “come certe cose oscure che non dovrebbero piacere”. E finisce per prosciugare, spezzare e dominare.

Se siete disposti a farvi distruggere in questo modo, vi assicuro che il vuoto che ne trarrete sarà un’esplosione di piacere, passione e vita.

“Ambra. Lui che ama a modo suo” è il secondo volume della serie “Pietre Preziose” , esercizio contemporary della Chillon che niente ha da invidiare alle sue altre produzioni urban- fantasy e storiche.

È una favola, questa, dove i ruoli perdono la ruvidità dei contorni e i personaggi, primari e secondari, formano un reticolato di “doppi”, tema ridondante di queste pagine che profumano, altresì, dell’odore autunnale della “perdita”: di sé, dell’altro, delle difese, delle proiezioni del mondo.

C’è il “mannaro”, Niccolò Aragona, pittore la cui maestria è pari al fascino dell’oscurità che esercita. Un pennello che attrae le chiacchiere per la sua vita dissoluta. In superficie, un dominatore che scioglie i nodi e libera. In profondità, un dolore che è esso stesso causa, effetto e rimedio.

C’è la “disobbediente” Ambra che, anziché percorrere sentieri boschivi, si perde nei cimiteri a parlare con amici datati ed eterei. Nel suo metaforico “cestino di vimini” non reca dolcetti per la nonna ma rum e leccalecca a forma di spirale. È schiacciata da emozioni, ruoli, situazioni, persone che l’hanno sempre messa in secondo piano, costellando il suo passato di macchiette rosse come i suoi dolciumi.

“Hai passato troppo tempo a riempire un vaso, hai spinto più che hai potuto per farci stare tutto quanto, perché dovevi farlo”

E, dipinta in questa favola, abbiamo un’ampia gamma di personaggi secondari, fondamentali per lo snodo della storia. Così diversi eppure così simili.

Cristiano, l’altra incognita di questa equazione. Un uomo che utilizza il denaro non per comprare ciò che desidera quanto per allontanarlo cinicamente.

Persino i personaggi solamente citati acquisiscono un ruolo fondamentale e ci offrono un’altra prospettiva per analizzare questa tela. Si potrebbe quasi pensare che sia difficile destreggiarsi tra la copiosità di questi sentimenti, pensieri, colori. L’eterogeneità potrebbe condurci ad una strada sbagliata… ma è proprio lì che ci spinge la scrittrice. Verso il sentiero meno battuto, dove tutti sono così diversi eppure, epurati da orpelli, proiezioni di sé, costruzioni sociali, si rivelano accomunati da uno stesso sentimento: dolore e perdita. E ognuno, a modo suo, cerca di colmare questo vuoto e di andare avanti… l’Africa, il tatuarsi, il leccalecca, dominare e soffocare il dolore con altro dolore. Fa tutto parte di uno stesso quadro in cui i soggetti, per quanto in movimento, restano ancorati a ciò che apparentemente desiderano. A muoverli sono gli occhi di chi li vede e le proiezioni che ognuno ha della realtà.

Tutto è ciò che sembra. E tutto differisce da come appare.

È così per Niccolò, che ha cristallizzato i suoi sentimenti e utilizza il dolore fisico per soffocare quello emotivo. Domina ed evita relazioni duali perché quella parte di sé è ormai sopita nei ricordi, nell’eco di un amore antico che lo ha prosciugato.

È così per Ambra, che è in cerca di qualcosa di cui conosce solo il profumo, ma non il volto.

Due universi che si scontrano proprio come succede tra il lettore e questo libro. I ruoli vengono ribaltati e il dolore si sublima nella ricerca di quel volto che popola ogni tela, di ciò che già c’era prima di svelarsi, nella consapevolezza di quell’iperrealismo che atterrisce e riempie.

“Lo facemmo come fossimo parte di una sua tela, del mondo che lui aveva creato, fatto solo di esseri affamati l’uno dell’altra, ritratti in tinte contrastanti. La nostra pelle si bagnò, sfregò, le dita si serrarono su carne e lenzuola, affondandoci.”

La scrittura della Chillon è composita, versatile, cruda, lussuriosa, spartana.

Non è immobile ma si arricchisce o si priva del proprio vocabolario quando dà voce ad un attore piuttosto che ad un altro: ora è leggera, poi cinica, essenziale per poi diventare matura, modellata dal dolore. La scrittrice non possiede un unico registro ma passa, in punta di piedi, da uno stile all’altro come se il tutto non dipendesse dalle sue mani, come se non fossero le sue dita a delineare la coralità di queste voci, come se non fosse lei la vera pittrice di questo quadro.

È altresì una scrittura dicotomica come il tema del “Doppio” che permea la compagine dei suoi personaggi: è soave quando decanta la ruvidità, è luce che fluisce nell’oscurità, è barocca nella sua basicità.

La Chillon canta questi versi come una semplice spettatrice, la voce fuori campo che accompagna il lettore lungo questo dedalo introspettivo. Ma la sua narrazione termina prima dell’epilogo affinché il lettore scriva i versi finali di questa storia. Ognuno di noi vedrà rappresentato in quel quadro ciò che lui è realmente: un fauno che assedia una ninfa infestandone i sogni; una puella che dona se stessa all’incubo che risulterà schiavo del suo stesso possesso; un dominatore che, esercitando il suo potere, ti libera dalle tue paure; una bambina capace di infrangere le regole e devastare un mondo consolidato.

E, alla fine, lo spettatore smetterà di nascondersi dietro questo libro e afferrerà con mano ciò che vuole davvero.

La vera domanda è: come volete che finisca questa favola?

Nanà

«Se resisti ti racconto una storia: c’era una volta…»

«…Un uomo crudele» lo anticipai.

Mi graffiò con i denti sulla spalla fino a raggiungere l’incavo del collo.

«…E alla sua porta bussò una bella bambina. Fine della storia.»

la recensione sul sito:http://www.vanitiromance.com/book/rec...
Profile Image for Jo Edge.
323 reviews1 follower
August 9, 2018
Ma quanto mi è piaciuto! Bellissimo. Niccolò, con il suo particolare e difficile modo di amare e la piccola Ambra mi hanno conquistato. Un gioco di intriganti sottintesi e allusioni che ha reso tutto molto sensuale.
Per chi ama questo genere e soprattutto il bellissimo stile di Anna Chillon, un libro da non perdere!
Profile Image for Vicky Sp.
1,828 reviews131 followers
February 24, 2019
Ambra si trova divisa tra Cristiano, un bravo medico che conosce nel bar dove lei lavora, metodico ed ermetico, e l' affascinante quanto misterioso Niccolò, artista di fama, pittore dalla particolare vena artistica. L'autrice ha saputo ben catapultarmi nella vita dei tre personaggi, con la gradita incursione di Giada
Profile Image for Floriana Amoruso.
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September 20, 2019
https://labibliotecadellibraio.blogsp...
Allora, partiamo da una considerazione che i protagonisti di questo libro si lasciano amare sin da subito. Questo perché contrapposti e provenienti da due mondi completamente diversi, con gusti e affinità che più che unirli li separa.
Se nel precedente libro, la protagonista al femminile sente di essere molto vicina al mondo del suo compagno, anche se non consapevolemente all'inizio, qui, Ambra lo conosce ma non lo comprende pienamente.
Ambra è la sorella di parte paterna di Giada, è una ragazza che ha imparato a sostenersi da sola, lavora e ha un sogno, vorrebbe volare in Africa per vedere i leoni, per poterlo raggiungere accetta tutto ciò che la possa far guardagnare.
Nella sua vita entrano in gioco contemporaneamente due personaggi, Niccolò Aragona, pittore di fama, e Cristiano Riva, medico, il primo le offre un lavoro part time di "baby sitter", il secondo è un cliente della caffetteria presso la quale lavora e che le gira intorno senza mezzi termini o giri:

"Hai fatto questo per me.
Ti sei comprato queste due per sventolarmele davanti e dimostrarmi cosa?
Che ti basta schioccare le dita per rimpiazzarmi alla grande, due volte meglio?
Tu non alzi la voce, non ti esponi, non ti abbassi al mio livello, preferisci ferire in silenzio.
Un vero signore.
Il tuo messaggio l'ho ricevuto forte e chiaro."

Ambra, invece, si sente più attratta dal mondo di Niccolò e da ciò che lo circonda che non è solo la sua arte ma anche il suo rapporto familiare, e così pian piano entra far parte di quella famiglia poco unita, chiusa in un guscio difficile da penetrare.

"Tu sei la piccola ninfa che ha popolato la mia mente con i capelli di fata, il visetto dolce e raffinato, candido, pur con tutta le matita nera che ti metti per sembrare più dura.
Hai un sorriso che fa piangere gli angeli di invidia.
Lacirme che spaccano il cuore.
Sospiri che rubano il fiato.
Eppure non sei finta, sei vera: di questo fatico a capacitarmi.
Devo toccarti per assicurarmene e ho paura che se noon lo faccio, tu possa svanire."

Niccolò è un personaggio alquanto particolare con dei sentimenti contrastanti, ma sin dall'inizio si comprende che qualora lascerà aprire il suo cuore, lo farà con una forte intensità e passionalità. Cercherà in tutti i modi di reprimere i forti sentimenti che comincia a provare per Ambra, perché lei non è il suo mondo, non appartiene a lui...
Ambra invece né è affascinata, non vuole farsi coinvolgere, ma non riesce perché l'attrazione è potente e disarmante.
Lui che ama a modo suo è un altro romanzo che ti catapulta in una dimensione parallela, fatta di desiderio, possessione, attrazione, i sentimenti sono così forti che li senti pulsare nelle loro parole, dai loro pensieri, è una storia diversa dal precedente romanzo che ha per collante le amicizie che legano i vari personaggi, ma nulla di più, infatti, sono storie autoconclusive. Anche questa volta sono rimasta affascinata dalla scrittura della Chillon, non forzata, ma leggera e semplice.
Ora non mi resta che cominciare il terzo e ultimo libro della serie, quindi ringrazio l'autrice per la copia digitale offerta e vi lascio sotto il banner di partecipazione degli altri blog e il link del precedente romanzo.

La trilogia Pietre preziose è composta da tre libri

#1 Un amore colpevole. Giada - recensione
#2 Lui che ama a modo suo. Ambra -
#3 Duro da amare. Agata -
Profile Image for Ermione.
316 reviews37 followers
August 9, 2018
Sono piuttosto avara di stelline, soprattutto quando si tratta della 5a, che riservo solo ai romanzi che si fanno divorare, che mi tengono in uno stato di grazia e, magari, al contempo, mi artigliano le viscere; quelli in cui non cambierei una virgola; quelli che, una volta terminati, mi lasciano subito con la nostalgia per i protagonisti; quelli che, forse, un giorno rileggerò…anche se poi non lo faccio quasi mai. Ecco, la Chillon, per tutti questi motivi, spesso e volentieri la 5a stellina me la strappa.
Questa duologia è strepitosa, almeno per i miei personali gusti. Amo le storie che riecheggiano fiabe come La bella e la bestia o Cappuccetto Rosso (magari nella versione di Angela Carter); amo le storie con un pizzico di “torbido”, ma giusto un pizzico, quel tanto che riesce ad intrigarmi senza disgustarmi. E, secondo me, Anna Chillon in queste storie fa emergere la sua maestria e cattura, tanto che anche una schizzinosa come me di fronte ai refusi (qualcuno è rimasto) tira dritta con un “ma chissene…”.
Niccolò è uno di quei protagonisti da occhi a cuoricino e bava alla bocca: una combinazione perfetta. Un artista (un po’ la versione maschile e zozza di Victoria Francés) con un fisico possente e scolpito, capelli lunghi e chincaglierie (ma da figo, non da burino), “dominatore democratico”, viziosamente tenero.
Ambra è una ragazza “tosta”, indipendente, resa forte e disincantata dalle difficoltà vita nonostante la sua giovane età, ma, come tutte le persone che hanno dovuto diventare forti giocoforza, conserva piccole isole di insicurezza e fragilità.
Ben delineati sono anche tutti i personaggi di contorno, tra cui spicca Samuele.
Tutto il romanzo è permeato da quel pizzico di irrealtà che hanno le fiabe, ma tutto è coerente e verosimile, come le fiabe scritte bene, che fanno sognare.
Profile Image for Maria Laura Runchina.
147 reviews6 followers
September 4, 2018
3,5
Purtroppo non mi ha entusiasmata come il primo, Giada. Niccoló Aragona è senz’altro un bel personaggio, oscuro, enigmatico e affascinante quanto basta per catturare l’interesse, qualità che poi perde a un certo punto della narrazione. E Ambra sebbene sia una forza della natura e senza dubbio colei che traina un po’ tutta la storia, da sola non può reggere una trama a tratti scialba e senza nessuna passione. È come se, ad un certo punto, il libro fosse stato scritto da un’altra persona. Ho sempre amato la Chillon per la sua grande capacità narrativa, il suo sapiente uso delle parole. Stavolta, ho invece trovato un editing trascurato e ricco di espressioni gergali, inframezzato da errori. È la prima volta che mi capita nei suoi libri. Nel complesso la storia non è male, ma non mi ha colpita né appassionata.
Profile Image for Tatyna.
384 reviews
July 14, 2019
4,5 ⭐️
Bello, mi ha appassionata ed emozionata.
Rispetto al primo volume della serie, qui c’è una vera storia d’amore che si sviluppa con tutte le fasi e i tempi giusti.
Non c’è squallore nè ci sono forzature o inconsapevolezza da parte della giovane protagonista. Inoltre, il personaggio di Niccolò, è stato una piacevolissima sorpresa, mi aspettavo la solita minestra riscaldata del dom aggressivo e violento e invece ho letto di un uomo giusto, dal cuore grande che vive di passione e di amore.
Molto più bella anche la trama in generale rispetto al primo libro perchè c’è un’interazione più profonda anche con gli altri personaggi.
Profile Image for benedetta.
270 reviews5 followers
January 4, 2024
Niente da dire, questo è decisamente molto meglio del libro su Vincent e Giada.
Innamorata di Niccolò e Ambra.🫶🏻
Profile Image for biobio .
500 reviews54 followers
December 21, 2025
esattamente quello che mi aspettavo e anche di più
Profile Image for CrazyForRomance.
1,713 reviews253 followers
July 20, 2018
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Che dire, anche Ambra è stato a dir poco bellissimo. La storia di un amore forse impossibile, ma anche no, in fin dei conti chi può dire cosa sia realmente off limits nella vita e sopratutto in amore? Nessuno e sicuramente non lo può dire un certo pittore soprannominato Il mannaro che della provocazione e dell'osare ne ha fatto un'arte, un'arte che gli riesce benissimo d'altronde. Chi non resterebbe in estasi di fronte alla sensualità dei suoi dipinti, chi non si chinerebbe a un suo velato ordine sul tappeto di casa sua accanto alla poltrona che padroneggia così bene...
Ambra. Lui che ama a modo suo Anna Chillon
Siamo di fronte a un romanzo ricco di spunti di riflessione, mascherati dietro una storia solo in apparenza incentrata sull'erotismo, un erotismo che viene fuori più dalle parole che dalle azioni, più dalla seduzione della mente che da vere e proprie scene di sesso, che per altro non sono nemmeno tante. Una dominazione e una sottomissione di tutti i sensi nell'eleganza e nella sobrietà di una vita dopotutto normale.
Ambra è una ragazza che è dovuta crescere in fretta, ha fatto i conti presto con una realtà non sempre rosea, a partire da un padre che se anche redento non avrebbe voluto che nascesse, fino alla morte della madre in seguito a una malattia che l'ha spenta poco alla volta. Ha sempre dovuto pensare a se stessa da sola e se non fosse per Vincent e Giada non avrebbe nessuno su cui contare, ora che la sua mamma non c'è più il suo unico sogno è quello di mettere soldi da parte per fuggire in Africa per vedere i leoni, e per riuscirci forse scenderebbe a patto anche con qualche piccolo compromesso, chissà. Così fra un ricco dottore cinico e un famoso pittore perverso si ritrova a cadere nella fossa dei leoni ben prima del suo viaggio nel caliente sud.

"Dimmi com'è"
"Non posso dirtelo , posso solo mostrartelo"
Il suo bacio arrivò dritto con veemenza,
si espresse in un contatto così intimo che mi penetrò le ossa;
fu diverso dei precedenti, più inaspettato, più possessivo e urgente,
come fosse l'unico a contare.


Non vi dico come e con chi, ma Ambra troverà finalmente un po' di serenità, la famiglia che ha sempre desiderato, troverà l'amore che riempirà finalmente tutti i vuoti della sua vita. Non sarà immediato, non sarà facile ma spingersi oltre il limite ne varrà certamente la pena.
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Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
September 6, 2018
Questo libro segue le vicende narrate in “Giada, un amore colpevole”. Il mio consiglio è di non spoilerarvelo leggendo prima questo. Sono entrambi libri stupendi, leggeteli nel giusto ordine! Nel limite del possibile e delle mie capacità, le recensioni non hanno spoiler, ma se non avete ancora letto il primo volume, vi consiglio di farlo perché correte il rischio di rovinarvi qualche sorpresa.

Ogni libro di Anna Chillon ha la capacità di stupirmi. Leggi la trama e pensi, bene o male, di sapere quello che ti attenderà e invece ogni santissima volta riesce a ribaltare le carte in tavola. Anche in questo caso ho pensato che sarebbe stata la solita storia: lei che va a fare da modella a lui e, galeotto il set, si lascia sedurre, e via con il solito tira e molla fino al “vissero felici e contenti” del finale. Invece no. Troppo semplice, nulla nell’universo Chillonesco è mai scontato, e grazie alle sue parole possiamo percorrere strade inesplorate anche nel vastissimo, e a volte abusatissimo, territorio del romance. Non voglio spoilerare nulla, per cui rimango sul vago e mi limito a dire che a dispetto di quella che potrebbe sembrare una trama già vista, questo libro vi riserverà piacevolissime sorprese e inaspettati sviluppi che, nella moltitudine di trame prevedibili e a volte veramente troppo scontate, risultano essere una ventata di ossigeno puro, quasi inebriante e che danno assuefazione. Tanto che, terminata la lettura, sono corsa a rileggere il capitolo precedente, “Giada, una amore colpevole”, prima di mettere giù la recensione per voi.

I personaggi principali sono già statati introdotti ai lettori nel volume precedente, ma qui li incontriamo sei anni dopo le vicende narrate. Ambra è giovane, bella, sappiamo che ha avuto una vita difficile e, a dispetto della sua giovane età, possiamo definirla una donna alla ricerca di se stessa. Ha dovuto convivere con il rifiuto da parte del padre biologico, con una madre sola e un pochino depressa, alla quale la vita sadicamente ha tolto prima la salute e poi perfino la vita. Ambra però ha saputo affrontare queste avversità e, malgrado queste, o forse proprio grazie a loro, ha la forza necessaria per affrontare la vita giorno dopo giorno con uno spirito invidiabile. L’ho adorata sin dalle prime battute, per non parlare poi dei suoi amici “speciali”, quelli che lei va a trovare quasi ogni giorno e che, seppur parchi di parole, riescono sempre a rallegrarla e a darle i giusti consigli! Un vero colpo di genio, un filino macabro, ma per me che, nonostante i quaranta che incombono, sono rimasta goth nell’anima, è stato azzeccatissimo.

Niccolò è l’uomo di cui tutti ci potremmo innamorare, io l’ho fatto, è bello, anzi è stupendo, ricco, di successo e molto intelligente. Un vero maschio alpha, di quelli che incutono rispetto con la sola presenza. Io me ne ero innamorata già nel precedente volume e quando ho scoperto che avrebbe avuto lo spazio di una storia tutta sua ho gioito come l’ape Maya in un campo di fiori. Diciamo che le mie aspettative nei suoi confronti sono state ampiamente superate. Quando lo conoscerete scoprirete un personaggio la cui intelligenza vi farà passare in secondo piano il suo sfolgorante aspetto, e visto che lui è un gran bel pezzo di marcantonio, ho detto tutto. Anche lui, come Ambra, ha le sue cicatrici e, come lei, nel corso della narrazione riesce a maturare una nuova consapevolezza che lo porterà a migliorarsi, a perdonarsi e a venire a patti con il lato più selvaggio della propria anima.

Per quanto riguarda i personaggi secondari, la menzione d’onore va a Cristiano, il dottore, che, rimanendo avvolto nel mistero, corteggia Ambra a distanza. Un personaggio che non si riesce bene a inquadrare, che fino alla fine non si lascia comprendere fino in fondo. Sarò sincera, l’ho trovato uno stronzetto supponente, che però a tratti lascia scorgere sprazzi di un qualcosa che potrei definire come… un animo tenero e ferito? Lascerò a voi decidere. Gli altri personaggi che vi terranno compagnia sono ovviamente Vincent e Giada, ho letto nuovamente di loro con grande piacere, adoro ritrovare personaggi di cui ho già letto la storia, e ancora di più mi piace quando, come in questo caso, li ritrovo cambiati dal tempo trascorso. Il loro è un cameo abbastanza importante, non una semplice comparsa, Vincent ha da sempre rivestito un ruolo molto importante nella vita di Ambra e non poteva non avere spazio nel volume dedicato a lei.

Lo stile… che potrei dirvi dello stile di Anna Chillon? Questa ragazza scrive benissimo, riesce a stregare il lettore, sia che stia scrivendo uno storico, un dark o un romanzo. Mai banale, sempre profonda, ha una scrittura che incanta. Ogni volta mi sorprendo a rileggere intere frasi solo per poter apprezzare la bellezza delle parole che ha usato. Più che scrivere, Anna ricama con le parole, e riesce a creare ritratti che parlano direttamente al vostro cuore. Saprà farvi sospirare, saprà farvi ridere, vi strapperà qualche lacrimuccia, cosa altro devo dirvi per convincervi a leggere questo libro?!

A questo punto una precisazione la devo proprio fare: in questo libro si trattano anche tematiche di dominio e sottomissione. Però, ed è un però grande come una casa, non è l’aspetto centrale del romanzo, semplicemente in questa bellissima storia d’amore, incidentalmente vi troverete a leggere un pochino di D/s. Nessun decalogo e nessun contratto, nulla di paragonabile, per mia fortuna, alle Cinquanta sfumature et simila. Semplicemente Niccolò è un dominatore che incontra la donna del suo cuore, si innamora e insieme trovano il modo di far funzionare le cose. Lascio che siano le sue parole a parlare per me…

" Le cose troppo semplici non fanno più per me, preferisco che ogni sua concessione sia una mia conquista: poter ritrovare il sapore di una carezza, intenso e tormentato quanto quello di un colpo di scudiscio."

Ambra – Lui che ama a modo suo, più che un romanzo d’amore, è una storia bellissima di come due persone si siano incontrate e abbiano saputo far posto l’uno all’altra nel proprio cuore. Emozioni, sentimenti e passioni sono presenti nelle giuste proporzioni, nulla né di troppo melenso ma neppure troppo spinto: poche scene di passione ma di qualità notevole. Nulla di troppo macchinoso o spinto ma bollenti al punto giusto, moltissima attenzione posta all’aspetto psicologico, oltre che alle sensazioni puramente fisiche. Niccolò non spoglia semplicemente Ambra degli abiti per sedurla, lui le entra in testa e si nasconde sotto la sua pelle. Nel loro caso diventano veramente una cosa sola.

" Perché è ovvio che ti ferisce ancora. E per tua sfortuna questa è una parte fondamentale del mio modo di essere dominante: dare ascolto, comprendere e districare i nodi. Non so essere diverso neppure nella quotidianità. Perciò avanti, raccontami il peggio."

Concludo questa mia recensione con una spassionata considerazione personale: questo libro è veramente bello, si lascia leggere sotto l’ombrellone così come si presta poi a una rilettura più attenta. È ricco di spunti di riflessione che, senza appesantire la godibilità della lettura, ne danno spessore elevandolo dalla massa delle letture meramente d’evasione. Insomma questo libro, anzi, questi libri hanno una marcia in più. Spero di avervi convinti a leggerli e ancor di più spero che Anna continui a sfornare gemme di questo calibro.
.
Dharma - per RFS
Profile Image for Tiziana.
376 reviews8 followers
October 2, 2018
Come si fa a non amare Niccolò Aragosa. Lui è tutto ciò che alimenta i nostri desideri . Ha l’estro e la particolarità di un artista . È un dominatore che sa come donare piacere. È un vero uomo che nel momento più buio della sua vita riesce a incuriosirsi dei colori più sfavillanti quando per lui esistono solo il bianco e il nero . Ambra è tutto ciò che lui non può controllare è una disobbediente nata, nessuno la può imprigionare fra ordini e regole. La sua vita è fatta di sogni e desideri ma soprattutto di colori quelli più sgargianti . Eppure due personalità così diverse si amalgamano fra loro per miscelarsi perfettamente in un unico colore .
Un libro che fa palpitare il cuore 💔 una storia bellissima ma soprattutto due personaggi straordinari
racchiusi in una cornice preziosa formata dalla scrittura straordinaria di Anna Chillon .
5 stars sono troppo poche ...
Profile Image for Giada- Se ne dicon di parole.
427 reviews31 followers
November 3, 2019
"I personaggi.
Ambra ha imparato presto, troppo presto che sognare è un lusso per pochi, che i sogni costano sangue, sudore e lacrime.
Cresciuta con un padre assente per la maggior parte della sua vita e una madre malata e sempre bisognosa di cure, non ha avuto né un’infanzia, né un’adolescenza facile.
Solo che adesso le carte in tavola, volente o nolente, sono un po’ cambiate. Perché quel “non padre” vorrebbe essere un po’ più presente nella sua vita, perché ha guadagnato una sorella con cui, nonostante tutto, ha un legame forte e perché, quella madre che amava ma che la teneva prigioniera, purtroppo, non c’è più.
A 23 anni sognare dovrebbe essere la prassi. Talmente scontato da non farci caso. Eppure, nonostante in teoria le cose dovrebbero andare meglio, per Ambra la realtà è ben diversa. Ha mollato già un sogno qualche anno fa, e ora la sua vita si divide tra il lavoro alla caffetteria, qualche cena con sua sorella e i conti da pagare. Tutto uguale. Niente sogni, niente guasti, insomma.
Ma qualcosa non quadra in quell’equazione che è diventata la sua vita, tutto scorre, certo… sereno ma apatico. Galeotto un ruzzolone dalle scale, arriva l’illuminazione: la felicità. Ad Ambra Di Gregorio manca la felicità. Quel motore invisibile che a tutto fa acquistare un senso. E niente, pare, la renderebbe più felice di un viaggio in Africa a tu per tu con un leone, una bestia magnifica per regalità e potenza. Il re della savana.
Il re delle notti “brave” romane, invece, è il “Mannaro”, al secolo Niccolò Aragona, il pittore maledetto di cui tutti parlano o hanno sentito parlare almeno una volta nella vita.
Niccolò si è arenato. Lui la felicità ce l’aveva. Aveva faticato una vita intera per trovarla, certo, ma, cavolo, avrebbe fatto di tutto per tenersela stretta, ma è stato battuto sul tempo dall’unico avversario che non avrebbe mai potuto sconfiggere.
La sua vita prosegue in maniera non troppo sana: sta affogando in un mare di malinconia, nonostante continui a dilettarsi con il suo “passatempo” preferito, ormai sembra completamente distante dalla realtà, lontano anni luce dal trovare pace.
L’unica cosa che lo tiene ancorato al presente è Samuele, il suo figlioccio, l’unica cosa vera e tangibile che gli è rimasto di quella parentesi di serenità della sua vita.
Ed è proprio questo ragazzo intelligentissimo ma arrabbiatissimo col mondo a diventare il fil rouge sottilissimo su cui il destino comincia a intrecciare la propria imprevedibile trama.
Ambra conosce Niccolò, è uno dei migliori amici del ragazzo di sua sorella – per quanto questa definizione sia riduttiva. - Niccolò conosce Ambra, è la sorella di Giada, la ragazza di uno dei pochi uomini di cui si fida ancora ciecamente.
Ad Ambra serve un lavoro. Un secondo lavoro, in realtà. Perché sognare non sia più un lusso. Perché l’Africa non sia solo nella sua testa, ma sotto i suoi piedi.
A Niccolò, d’altra parte, serve qualcuno di cui potersi fidare, qualcuno che stia dalla sua parte, senza essere invadente, che sorvegli il suo protetto e cerchi di indirizzarlo verso la strada giusta.
Il “vampiro” succhiasangue e la ninfa bellissima a cui strappare l’innocenza. Anche qui, conoscendo specialmente la reputazione che Aragona si porta dietro, sembrerebbe di trovarsi dentro a un canovaccio semplice, trito e ritrito, privo di alcuna originalità.
Eppure, dobbiamo ricrederci. Perché niente è mai come sembra quando c’è di mezzo la Chillon. Perché Ambra è sì, una giovanissima dal viso d’angelo, ma le fragilità e le batoste subite in passato l’hanno forgiata dentro e ora serba in sé il carattere di una donna forte e determinata, che, nonostante, si ritrovi a poter scegliere tra i soldi facili e la fatica, sceglie la fatica. Nonostante si ritrovi a dover scegliere tra una notte di passione ma disimpegnata e una relazione tormentata ma stabile, sceglie il tormento, sceglie di tenere testa ai demoni dell’uomo che ama.
Dall’altra, nonostante la reputazione e la verità di Niccolò, a conti fatti, non siano poi così diverse, con un disvelamento lento ma costante, scopriamo che dietro quella maschera da diavolo tentatore, dietro quell’atteggiamenti da dominatore incontrastato, da qualche parte ignota ai più, incastrata tra lo stomaco e la gola, c’è rimasta incagliata la sua anima. Un’anima contraddittoria per molti versi, eppure ancora capace di empatia e di etica, al punto che a questo adone “nero” gli si arriva a perdonare veramente tutto.
Due personalità così dovrebbero forse esplodere, impattarsi in maniera feroce l’una sull’altra, invece il loro è un valzer di sguardi, di mani che si toccano, di confidenze inaspettate. Il segreto è il cuocersi a fuoco lento, quel conoscersi che, pian piano, accresce la tensione erotica tra i due, senza però farla mai diventare volgare. Senza spogliarla mai di quella naturale chimica che c’è tra loro.
Un abisso li separa: anagrafico, sociale, morale persino. Il loro potrebbe essere davvero un fuoco fatuo, un’attrazione destinata a scemare? Potrebbe essere lo smarrimento di un momento, la magra consolazione per una vita di stenti sentimentali? Saranno pronti a giocarsi il cuore, a rischiare per far diventare reale l’impossibile, quella realtà che pare fuoriuscita da un dipinto?
Una menzione speciale, infine, la faccio per Cristiano: difficilmente un personaggio mi sta sulle scatole così tanto, ma lui ci è riuscito in pieno. Il cliché dei cliché, l’uomo ricco ma scialbo nel carattere, che, da subito perde ogni attrattiva. Neppure sul finale, secondo me, riesce a riscattarsi davvero.
Samuele, invece, è adorabile in tutte le sue duemila contraddizioni. Ho amato il suo percorso emotivo e la maturità che, proprio in virtù della sua giovane età, riesce comunque a dimostrare, evolvendosi man mano nel corso della storia.
Tirando le somme? Nonostante un inizio parecchio incerto, questi due personaggi sono riusciti a catalizzare la mia attenzione e a farsi divorare – pur non essendo particolarmente amante del genere .- Grande merito della Chillon che sa sempre dosare ogni scena e ogni gesto, creando attorno un contesto credibile e a costruire personaggi dipinti a 360° sia a livello fisico che psicologico.
Chapeau!"
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
July 16, 2018
Recensione a cura di Artemis per Feel the Book

Voto 4,5

Sono trascorsi sei anni dalle vicende narrate in Giada, Un amore colpevole, Vincent e Giada sono oggi una coppia consolidata, che ha superato ostacoli e condanne moralistiche, oltre all’iniziale avversione della famiglia di lei. La allora diciassettenne Ambra, sorellastra di Giada, oggi di anni ne ha ventitré, ma si sente come se per lei questi anni siano passati invano. Passati, appunto, senza nulla a contraddistinguerli, tanto che, complice una caduta provvidenziale dalle scale del bar in cui lavora come cameriera, nell’istante in cui la vita passata le scorre davanti, si ritrova a chiedersi cosa diavolo stia facendo di quella vita. Ambra è una ragazza responsabile, ma impulsiva, curiosa e arguta, a volte una simpatica pazzerella, che dietro la maschera di leggerezza nasconde anni di sofferenza e sacrifici. A volte basta un niente, una decisione presa in un singolo attimo, a indirizzare la tua vita in una precisa direzione, a decidere di perseguire ostinatamente un obiettivo emblematico, destinato a cambiare per sempre il corso di un’esistenza piatta e monotona.

E quale è la decisione che prende corpo istantaneamente e in maniera irrevocabile nella giovane Ambra? Quella di partire, da lì a tre mesi, per un viaggio in Africa, l’Africa della savana e dei leoni, da ammirare da lontano, ma dal vivo, per una volta. Per riuscirci le servono soldi, molti di più di quanti non ne guadagni facendo solo la cameriera.

Cristiano Riva le offre quei soldi in cambio del suo corpo. Niccolò Aragona le offre invece un lavoro da “boy-sitter”. Ma chi sono Cristiano e Niccolò?

Cristiano è un giovane medico di bell’aspetto, curato e pieno di soldi, un uomo per cui sarebbe facile perdere la testa se non fosse che, all’atteggiamento da viveur, unisce una forte dose di cinismo e disillusione. Preferisce comprare le persone per evitare di legarsi a loro, essendo rimasto scottato in passato dai sentimenti. Per lui la Chillon disegna una figura disincantata e decadente, nella quale però il lettore accorto intravede la possibilità di una positiva evoluzione.

Niccolò, al contrario di Cristiano, è già noto come personaggio a chi ha letto Giada, avendo un ruolo rilevante nel libro precedente. Egli è il pittore “maledetto” amico di Vincent, il dominatore che fa piangere le donne riconvertendo in dolore fisico la loro sofferenza interiore. Figura ambigua e complessa nel primo libro, qui lo ritroviamo un anno e mezzo dopo la morte della sua compagna, che oltre a essere la sua amante era anche la sua perfetta slave. Offre ad Ambra di lavorare in casa sua come una sorta di dama di compagnia per il figlio della defunta Lia, Samuele, di cui ora è il tutore.

Samuele è uno dei personaggi che nel libro, oltre ad Ambra e Niccolò, ho amato di più: un ragazzo di diciassette anni, plusdotato dal punto di vista intellettivo, pieno di rabbia e rancore contro il destino infame che gli ha sottratto la madre, incapace di far confluire il dolore che si porta dentro in qualcosa di meno autodistruttivo. Mi è piaciuto moltissimo il rapporto che Ambra e Samu riusciranno a costruire partendo da una situazione pessima e passando attraverso circostanze che li avvicineranno gradualmente sempre di più. E mi è piaciuta molto l’evoluzione di Samu, da ragazzetto scavezzacollo, arrogante e scorbutico ad amico – per Ambra – e (quasi) figlio – per Niccolò – equilibrato, alleato, a volte complice.

Per Niccolò, la giovane Ambra è una ventata di aria fresca e pulita, ne è attratto e vorrebbe farla sua, ma si frena nel timore di sporcarla. Ambra d’altra parte lo segue, lo spia, è curiosa e intrigata da lui, ma il suo timore è di perdersi in un sentimento destinato a farla nuovamente soffrire, in modo diverso eppure più intenso di quanto non sia mai successo.

I due sembrano non avere nulla in comune se non l’essere sempre riusciti a risollevarsi a ogni caduta che la vita ha inferto loro. Niccolò ha dei bisogni che Ambra non potrebbe mai soddisfare, lontanissima com’è dall’indole di una sottomessa… eppure, o forse proprio per quello, assieme fanno scintille.

Mi fermo qui col raccontare la storia e passo alle mie considerazioni. Mi aspettavo qualcosa di più simile a Giada come genere, soprattutto considerato che Niccolò poteva essere il protagonista ideale per un erotico romance dalle sfumature dark, nelle mie aspettative doveva persino riuscire a superare Vincent. Intendiamoci, si tratta di un romance molto bello e come sempre scritto magnificamente, ma è comunque un romance e basta, abbastanza classico nell’impostazione, centrato sui dubbi e le paure di lei, equivoci e malintesi, nella struttura di base e lo sviluppo della relazione. Insomma, non mi ha trasmesso in lettura il pugno allo stomaco in cui avevo sperato, dovendo spiegarvi cosa in questo libro mi è mancato. Chiaro che questo attiene ai miei gusti personali, tant’è vero che spesso ho visto criticare da alcune lettrici il romanzo precedente proprio per gli aspetti che a me erano piaciuti di più. Questo romanzo è adatto a tutti, leggibile da tutti, godibilissimo, senza avvertenze. Del BDSM vi è solo la vaga atmosfera, anche se in alcuni tratti si riescono a cogliere tutte le potenzialità che un personaggio come Niccolò avrebbe potuto incarnare. Questo mi porta a togliere mezza stella, perché, abbiate pazienza, seppur un minimo devo assecondare i miei gusti e tenerne conto. Il lupo Vincent c’era tutto, e mi è piaciuto ritrovarlo qui, il leone Niccolò è, invece, leggermente sottotono.

Editing a cura di Kaila Swarte per Feel the Book
Profile Image for Roberta Ss.
137 reviews1 follower
July 19, 2018
Recensione completa sul nostro blog Opinioni Librose

Ho letto già il primo della serie di questo romanzo e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Perciò la curiosità di questo secondo libro era immensa. Entrambi i protagonisti li abbiamo conosciuti anche se brevemente nel primo libro, ma mai mi sarei aspettata una storia tra i due... come sempre Anna Chillon riesce a sorprendermi e a colpirmi.

Qui ci ritroviamo a ben 6 anni dopo "Giada". Troviamo come personaggio principale Ambra, sorellastra di Giada. Ambra ha due "non Papà": Vincent, compagno di Giada, che l'ha cresciuta e ha badato a lei fin dalla tenera età e poi c'è Aron, suo vero padre genetico, che è anche il padre di Giada, ma che non sapeva della sua esistenza se non quando era già divenuta una ragazza...
Ora Ambra ha 23 anni, ne ha passate tante nella vita, occupandosi della madre fin dalla tenera età che poi è venuta a mancare, e facendo tutti i lavori possibili per poter farcela con le proprie forze. Ora lavora come cameriera ma non basta per poter realizzare il suo sogno. Un sogno che ora più che mai sente bussare fortemente.

"Passiamo la maggior parte del nostro tempo a vegetare, poi giungono momenti in cui, senza rendercene conto, ci troviamo a compiere una scelta importante per il nostro futuro. In quel momento l'universo si sdoppia in realtà parallele, trascinando con noi l'intero cosmo da una o dall'altra parte."

Decide cosi di cercare un secondo lavoro ed è qui, grazie a un post it volante, che legge un annuncio piuttosto interessante. Si presenterà, senza invito, alla porta dell'Artista Niccolò Aragona, che abbiamo già avuto il piacere di conoscere nel primo libro. Amico intimo di Vincent, artista molto affermato, le sue opere e i suoi capolavori sono molto ricercati e anche molto "particolari"... Sarà proprio da questo momento che le vite di Ambra e Niccolò si incroceranno!
Il tipo di lavoro che in realtà l'artista le propone non è proprio quello che lei aveva immaginato, eppure Ambra accetta fiduciosa, il suo obiettivo è avere abbastanza soldi ed è disposta a tutto pur di ottenerli. Tranne forse scendere a compromessi e a mettere da parte la sua dignità, come le capiterà per via di una proposta indecente fatta da un suo ammiratore del bar, ma di cui non voglio dilungarmi troppo perché preferisco la scopriate da soli leggendo.

"Mi osservava come se volesse dipingermi, come anche ingoiarmi e deglutirmi. C'erano parole in quegli occhi mezzi celati dalle ombre, che io non riuscivo a capire. Che non volevo capire. Mi appariva così sicuro e molteplice nelle contraddizioni: premuroso e schiavista, sentimentale e mercenario."

Niccolò si trova in un periodo nero della sua vita, rimasto vedovo della sua compagna, trova rifugio solo nelle sue opere, nella sua pittura. L'amore non è più un sentimento che fa per lui. La Bestia è tornata e ora vive interamente in lui. Il sesso da dominatore sono la sua valvola di sfogo, che si concede solo con coppie e mai con una donna sola, i suoi non sono appuntamenti e non deve esserci nessuna affinità affettiva.

"Nell'apnea del dolore scappare non serve perché non c'è luogo abbastanza lontano per fuggire certe verità. Si può solo lasciarsi sommergere."

Vive con Samuele, figlio della sua ex compagna, un ragazzo parecchio introverso, chiuso in sé, scontroso e con una rabbia repressa specie nei confronti di Aragona non indifferente. È come se lo ritenesse responsabile di tutte le sue sfortune, come se volesse continuamente ricordargli che lui non è suo padre. Un ragazzo plusdotato, super intelligente, che a soli 17 anni vorrebbe comportarsi liberamente come un adulto, cosa che non gli è concessa. All'inizio sarà una vera lotta nei confronti di Ambra, col solo obiettivo di farla scappare da quella casa come tutte le altre prima di lei, e invece episodio dopo episodio, qualcosa si schiude, proprio come una gemma preziosa, il loro rapporto diventa sempre più sincero e puro, cosa che mi ha fatto amare molto questo ragazzo e ha reso ancora più speciale Ambra.

"Quando nella vita si è provato il vero dolore, la vera gioia e il vero amore non conoscono incertezze."

Ambra è una protagonista che mi è piaciuta tantissimo: forte, coraggiosa, testarda, completamente senza l'indole della sottomessa. Anzi, provocare e non cedere mai alle pretese di Aragona sarà la sua sfida personale e forse proprio grazie a questo suo comportamento, Niccolò la nota, molto più delle altre. Cercare di ammansirla ed educarla all'inizio sarà la sua battaglia personale, ma poi le cose muteranno e capirà che è proprio così che la desidera...

"Una volta mia madre, leggendomi Biancaneve, mi aveva detto che il più fatale dei veleni era l'Amore. Quando fui più grande si corresse e disse che il veleno fatale era l'amore consumato con l'uomo sbagliato e non ricambiato, perché una volta assaggiato il suo "frutto" non ci sarebbe più stato antidoto in grado di liberartene."

Perciò se pensate di trovare in questo libro un rapporto da dominatore/sottomessa sarò spiacente di deludervi. Ci saranno sicuramente episodi al riguardo, ma Ambra è tutta di un'altra stoffa!! Anche se inizierà a cedere alla curiosità, ma sempre per suo volere...
Leggere Anna Chillon è sempre qualcosa da apprezzare, una certezza che difficilmente ti delude, un misto tra poesia ed emozioni forti.
Consiglio questo libro a chi, come me, ama le storie crude, fuori dall'ordinario, che possono creare scalpore e mai scontate. Per una lettura diversa dal solito e per chi non si scandalizza facilmente.
Profile Image for Federica Vantaggio.
231 reviews26 followers
September 10, 2018
Anna Chillon è sicuramente una delle autrici self che io apprezzo di più in assoluto.
Innanzitutto perché scrive una serie che riesce ogni volta sia a farmi sbavare che a tenermi con il fiato sospeso, con una marea di citazioni e simbolismi che mi fanno rimanere a bocca aperta. *COFF COFF* Alakim *COFF*

E poi perché tira fuori dalla sua testolina questi romanzi qui, passionali all’ ennesima potenza, che ti trascinano.

Ogni autrice che leggo suscita in me sensazioni differenti: si potrebbe associare uno stato d’animo ad ognuna di esse. Con la Chase rido e sogno, senza dubbio. La Hoover mi fa piangere, matematico – e anche riflettere. Ma la Chillon mi fa proprio uscire fuori di testa. È in grado di scatenare dei sentimenti primitivi e totalizzanti.

Ricordo bene la storia di Vincent e Giada. E chi se la dimentica.
E ricordo bene anche Niccolò, il pittore, da cui rimasi particolarmente colpita.
E a all’epoca desiderai davvero tanto riuscire a leggere qualcosa di lui.
E ta-daaaan. Accontentata.

“Qualcuno lo chiamerebbe destino e direbbe che tutte le strade avrebbero condotto allo stesso risultato. Io non ne sono così certa, credo anzi che passiamo la maggior parte del nostro tempo a vegetare. Poi giungono momenti in cui, senza rendercene conto, ci troviamo a compiere una scelta importante per il nostro futuro. In quel momento l’universo si sdoppia in realtà parallele, trascinando con noi l’intero cosmo da una o dall’altra parte”
-Ambra


Forse è destino, forse è karma, forse non è niente di tutto ciò.
Ma fatto sta che questi due si dovevano incontrare e si dovevano innamorare.
In un modo così totalizzante e puro che quasi ti mette in ginocchio.

Oddio, puro quando si parla del Sign. Aragona risulta quasi un ossimoro: lui è oscuro, manipolatore,brusco.
Ma è leale, sincero e fedele.
E’ una semplice persona che con i suoi pregi e difetti riesce ad entrarti dentro, scatenando delle reazioni fortissime.

E questo accade anche ad Ambra. Insomma, chi riuscirebbe a resistere?

Con il suo carattere spigliato, senza freni e con la battuta sempre pronta, mano a mano si fa sempre più spazio nella vita sia dell’artista, che in quella del suo figlioccio Samu, trasferitosi a seguito della perdita di sua madre, compagna all’epoca di Niccolò.

Quando si prova qualcosa di così forte qualcuno, così come Niccolò con la sua compagna, è davvero difficile riuscire a trovare un’altra persona che riesca a darti le medesime sensazioni.

Ma Ambra non è una sottomessa.
Per Niccolò quel suo caratterino tutto pepe è qualcosa di nuovo, di mai sperimentato prima. E proprio per questo ne è attratto così tanto.

Il loro rapporto si evolve piano piano, senza forzature, in modo naturale.
Lei piccola ragazzina che si lascia guidare da un uomo che si, probabilmente ha un passato importante alle spalle, un carattere difficile e una reputazione che lo precede.
Ma non si può fermare l'inevitabile.
Quando ci si nasconde nell'ombra e qualcuno ci trova, allora dobbiamo riuscire ad accettare le conseguenze.

”Ti piace nasconderti, ma io ho imparato a trovarti, niña”


I loro due caratteri si incastrano alla perfezione: lei è fuoco, lui è ghiaccio.
Lei istintiva e irrazionale, mentre lui calcolatore fino all'ultimo secondo.

Li ho amati davvero tanto, perchè sono due persone ferite, abbandonate e scettiche che, grazie alla presenza e all'amore dell'altro , riescono a ritrovare la felicità.

E' stato bellissimo in egual modo ritrovare anche Vincent e la sua piccola Giada.
Tralascio le mie sensazioni quando quei tre erano insieme. Meglio non commentare sennò mi bannano per almeno 5 anni e mezzo.

Devo ammettere anche però che avevo sgamato il mittente di tutti quei regali fin dalla prima volta. Insomma dai, era abbastanza evidente. E avrei anche voluto prendere a randellate Ambra negli ultimi capitoli: come sempre quando accadono queste cose mi innervosisco troppo a pensare che sarebbero bastati 3 minuti in più per evitare un sacco di pasticci.

E a questo proposito mi sembra davvero doveroso aprire la parentesi Cristiano.
Ok ammetto che lui non mi ha colpito così tanto. Ha tutto il regola eh, per carità, ma un po’ troppo sbruffone per i miei gusti.
Che per caso Anna avrà in mente un nuovo capitolo tutto per lui?

Stiamo a vedere, io nell’attesa pregherò affinchè esca presto il nuovo romanzo di Alakim, il resto invece a tempo debito.

“Il tempo non è mai perso, è sempre vissuto”
-Niccolò
Profile Image for Tra Le Braccia Di Un Libro.
970 reviews42 followers
July 30, 2018
RECENSIONE DI CINZIA
VOTO 5

AMBRA.
Così diversa e così simile alla sorella Giada.
Ad osservarle attentamente potrebbero essere scambiate per gemelle vista la forte somiglianza, eppure i loro caratteri sono agli antipodi.
Forse per le esperienze diverse che hanno avuto, o forse semplicemente per personalità differenti; sta di fatto che da quando si sono conosciute non si sono più separate e la loro conoscenza e divenuta man mano sempre più profonda.
Sono passati sei anni da quel giorno e oltre a non essere più delle ragazzine, le loro vite sono andate avanti ancora una volta nelle maniere più diverse.
AMBRA ha un sogno, che oggettivamente potrebbe essere nato da un forte colpo alla testa dopo una caduta, oppure semplicemente da qualcosa che sente di dover fare a tutti i costi per se stessa.
Sta di fatto che per riuscirci ha bisogno di guadagnare quanti più soldi possibili nei prossimi tre mesi , ed è disposta a fare qualsiasi genere di lavoro ben remunerato.
Beh, quasi ogni genere di lavoro.
Ambra ha un modo di vedere le cose tutte a modo suo.
Veste come una hippie, le piace sferruzzare a maglia e ha una visuale della vita tutta particolare.
Al tempo stesso ha la lingua tagliente, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e non rinuncia mai ai suoi lecca lecca nei momenti in cui ha bisogno di una pausa dai suoi pensieri vorticosi.
Ha imparato con l'esperienza, che nonostante i soldi possano comprare molte cose, per averli non è necessario svendere se stessi.
Preferisce di gran lunga guadagnarseli onestamente e con il sudore della sua fronte, piuttosto che accettare proposte indecenti e avere soldi facili e velocemente.
Ed è per questo motivo che accetta un lavoro fuori dai suoi standard nella casa di una persona che la terrorizza, e rifiuta con garbo una notte bollente con uomo bello e ricco ma decisamente esibizionista che pur di averla l'avrebbe pagata profumatamente.
Per raggiungere il suo scopo e realizzare il suo sogno non dovrà fare altro che lavorare duramente, ma cosa accade se durante quel periodo incontra inaspettatamente l'amore? Rinuncerà al suo scopo o ormai decisa andrà avanti per la sua strada lasciandosi dietro un cuore spezzato?

Questa è una storia dove i sentimenti e la fiducia la fanno da padrone, e Ambra fungerà da catalizzatore.
Tramite lei, infatti, ben tre uomini completamente diversi tra loro, impareranno nuovamente ad aprire il loro cuore, ognuno con i propri tempi e soprattutto per i propri motivi.
Ambra con la sua spontaneità e giovialità, sarà capace di fare breccia in cuori assopiti e menti eccelse; farà vibrare di emozioni persone che pensavano di non poterne più provare.
L'autrice anche questa volta ha creato una storia unica nel suo genere.
Ha plasmato e rivisitato personaggi già conosciuti nel libro di Giada, inventato dei nuovi e ha donato a ognuno di loro un vestito fatto di carisma e sensualità, costruendone una storia densa di significati.
Ha saputo mettere insieme delle personalità atipiche e controverse, studiarne l'individualità e meravigliarci nello scoprire la vita attraverso i loro occhi.
Amore e amicizia, desiderio e passione, famiglia e fratellanza.
Quante cose in un solo libro?
Non troveremo nulla di scabroso in questo testo, ma una profonda conoscenza del proprio essere e una nuova consapevolezza nello scoprire se stessi in una maniera differente.
Tutte le persone coinvolte dovranno imparare ad affrontare il loro dolore, e a combatterlo senza ferirsi o autodistruggersi.
Ve lo consiglio?
Come sempre si, perchè questa autrice ha un modo unico di entrarti sottopelle e dimostrare che non esiste un modo giusto o sbagliato per amare, soffrire, dimenticare e ricominciare a vivere.
Profile Image for La testa fra i libri.
762 reviews30 followers
December 21, 2019
La trilogia delle pietre preziose è scritta dall'inconfondibile penna di Anna Chillon, la cui lettura è un fluido racconto sulle forme d'espressione d'amore diverse dal solito, ma non per questo meno vere o intense.
Tutte e tre le storie hanno in comune la maturità dominante dei protagonisti maschili che si amalgama a quella fresca e spensierata delle tre pietre.
La voglia di mordere la vita della diciottenne Giada, viene plasmata da un rude Vincent che imposta la loro scandalosa relazione in maniera primitiva e cinica, senza lasciare spazio al più smielato romanticismo, nonostante la passione e i sentimenti travolgenti che provano l'uno per l'altra.
Il loro amore è qualcosa di duro, ruvido, scarno, forte e che fa molto riflettere.
La richiesta d' attenzioni di Ambra, viene rivelata attraverso il suo modo d'esprimersi e abbigliamento, e solo un' attento dominatore come Niccolò riesce a capirne l'esigenza. Entrambi imparano a interagire attraverso la fiducia e abbandono totale l'una verso l'altro, esaltando un aspetto dell'amore che, agli altri appare folle e singolare, ma per loro è completamento.
La repressa voglia di essere quello che vorrebbe diventare Agata, viene sollecitata e istigata dal silenzio verbale di Uno. I loro incontri sono adrenalinici e ammalianti, e la comunicazione verbale è sostituita dal linguaggio del corpo, fatto di gesti, sospiri e sguardi. Agata è l'opposto di Uno, il silenzio di lui riesce a placare e rasserenare l'animo di lei e la debolezza diventa la loro forza.
Rispetto alle precedenti coppie, la loro dinamica appare lentissima, quasi al limite della staticità, eppure funziona e conquista.
Se per Giada e Vincent il rapporto d'amore è vissuto in maniera molto fisica, quasi brutale, per Ambra e Niccolò c'è l'esigenza di appartenersi e amarsi maggiormente su un livello mentale, anche se quello fisico non viene assolutamente trascurato. Invece per Agata e Uno c'è, nonostante le evidenti differenze, un sentirsi come anime affini bisognose di un'amore più viscerale ed emotivo.
La parte erotica è forte, non aggiungerei altri termini, perché nessuno sarebbe adatto, ma quello che ci tengo a consigliare è di leggere la trilogia con la mente aperta, cercando di percepire la scena di quel momento in tutta la sua completezza. Solo in questo modo si può comprendere che il fulcro non è il sesso che si sta leggendo, ma è qualcos'altro che si percepisce attraverso i gesti e le emozioni dei protagonisti.
Oltre allo stile e versatilità che Anna Chillon dimostra in ogni storia che scrive, in questa trilogia la mia ammirazione va nell'essere riuscita a stare in equilibrio sul sottilissimo e delicato filo che separa il lecito dal non lecito e i pudici dettami della morale secondo la società odierna. Se aggiungo l'arguzia di posizionare giustificazioni e spiegazioni in un contesto che solo successivamente si rivela non esatto, fa di quest'autrice un'abile narratrice capace di intrattenere il lettore sui suoi libri.
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