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Drugs and the Mind

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"Dr. de Ropp's famous book offers us the first overall view of a world still largely unknown to the general public - the world of ancient herbs and modern drugs, the unspeakable joys and mental tortures they produce."

292 pages, Hardcover

First published January 1, 1957

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Robert S. de Ropp

30 books9 followers

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Tiziano Boccaccini.
84 reviews3 followers
February 28, 2022
La prima opera, datata 1954, è del biochimico De Ropp, dottorato in fisiologia vegetale, frequentatore del “lavoro” di Ouspensky a partire dal 1936 e amico di Madame Ouspensky. Sono contento di aver trovato questo libro tradotto in italiano, nella rara edizione Cesco Ciapanna. È una disamina scientifica della natura delle droghe più usate dall’umanità, intramezzata da lunghe citazioni di medici, scrittori e poeti a testimoniare l’effetto delle sostanze. Queste vengono sperimentate sui loro pazienti o nelle narrazioni in stile diario delle proprie esperienze, tra i più famosi Huxley, Baudelaire e Castaneda. La prima parte del trattato si riferisce alle sostanze naturali comunemente conosciute come droghe, la seconda prende in esame gli psicofarmaci di sintesi.

Mi sono divertito, l’autore tiene in considerazione anche le religioni e non è digiuno di filosofia ed esperienze mistiche. Conoscevo di nome la maggior parte delle sostanze e ne ho provate solo alcune; è stato utile avere conferme autorevoli sia sul danno fisico e cerebrale provocato da droghe legali molto usate ancora oggi, quali l’alcol e la nicotina, che sulla devastazione dell’eroina, le relative crisi d’astinenza e l’avvento del metadone. Sono rimasto affascinato dalle testimonianze riportate sugli effetti degli psichedelici naturali e colpito dall’assenza di ripercussioni gravi sulla salute fisica per un uso anche massiccio di composti a base di THC. Il linguaggio è saggistico, ma le citazioni letterarie sono lunghe e frequenti, quindi sembra di leggere un libro scritto da molti autori: dagli psichiatri ai politici, dagli scrittori francesi ai chimici tedeschi. Nonostante la relativa scorrevolezza, il lessico comprende sovente nomenclatura chimica e biologica.

" Che l’uomo sia divenuto ben presto familiare con l’alcool è dovuto al fatto che qualunque succo di frutta lasciato all’aperto subisce infallibilmente un cambiamento chiamato fermentazione. "

" All’apparenza il tabacco non pare avere nulla che ne raccomandi l’uso. Quelli che lo fumano la prima volta, generalmente stanno male o possono vomitare. Non libera lo spirito […] Non rivela alcun < Teatro di Serafino > come la canapa. Non produce meravigliose visioni a colori come il peyotl. In verità è piuttosto difficile definire cosa provochi questo prodotto del giardino magico oltre che avvelenare l’aria con un fumo d’oltraggioso odore e incrementare le possibilità di cancro tra i suoi adepti. "

" Lewin distinse cinque classi di droghe che influenzano la mente e le emozioni. Le chiamò euphorica, fantastica, inebriantia, hypnotica ed excitantia. "
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