Vale la pena leggerlo, non solo per le ricette (molto buone e semplici) ma anche e oserei dire soprattutto per cambiare prospettiva. Non è necessario essere vegani per apprezzare cosa significa mangiare bene e sano, volere un mondo migliore per i nostri figli o riscoprire il piacere della nostra tradizione alimentare. Inoltre insegna la tolleranza, che mi pare manchi molto al giorno d’oggi. Brava Silvia!