Quando sono stata contattata dalla casa editrice Longanesi per far leggere alla mia gattina Nym il libro Animali come noi di Monica Pais non ho potuto rifiutare.
Alla fine Nym lo ha annusato per bene, ci ha messo le zampe sopra, è andata a mangiare qualche crocchetta e poi si è messa a dormire delegando a me la lettura.
Non ricordavo il nome della veterinaria che ha salvato la vita a Palla, ma ricordavo lei, Palla appunto. C’è stato un periodo in cui al telegiornale non parlavano d’altro. Palla era un randagio che a causa di un laccio di nylon troppo stretto attorno al collo aveva la testa gonfia come un pallone. Sicuramente lo sapete, ma meglio specificarlo: tranquilli, Palla sta bene e da quando è arrivata alla clinica di Monica e di suo marito non si è mai separata da lei.
La storia di Palla è una delle tante contenute nel libro Animali come noi. Ci sono cani, gatti, pipistrelli, uccelli, volpi, daini e altri animali selvatici che per sfortuna, per vecchiaia, per caso o per colpa di uomini crudeli hanno incrociato lo sguardo e le cure di Monica Pais.
Ho sempre desiderato un cane fin da quando sono riuscita a esprimere pensieri coscienti; sono cresciuta con un cane che mi ha tenuto compagnia nelle giornate più grigie e in quelle più felici; volevo fare la veterinaria da piccola, ma per fortuna mia mamma mi ha fatto capire che non sarei riuscita ad affrontare certe cose; ho un altro cane che devo salutare in lacrime per la tristezza ogni volta che me ne torno a casa in Galles, dove attualmente vivo, mentre lui è a casa con i miei genitori, ma che saluto con lacrime di gioia per tutte le feste, le scodinzolate e le leccate che mi dà quando torno in Italia a trovarlo; io e mio marito abbiamo adottato una gattina, Nym appunto, che qualche ignorante aveva provato ad avvelenare e lui, mio marito, è proprio un veterinario.
Perché vi dico tutto questo?
Per farvi capire quanto amo gli animali e per farvi capire che, essendo sposata con uno del mestiere, di storie ne sento tante, anche quelle che non hanno un lieto fine e pensavo di essere preparata a quello che avrei letto tra le pagine di Animali come noi, ma non lo ero affatto.
Animali come noi è sicuramente un libro che emoziona per le storie, a volte miracolose, di animali che ce l’hanno fatta, ma è anche un libro che fa soffrire per tutti quelli che sono stati sconfitti. Non ho paura a dire che ci sono state molte storie che mi hanno fatta piangere, anche singhiozzare, ma forse è anche questo il bello: quando riusciamo a commuoverci per le vite degli animali, che sono animali come noi.
E guardo Nym, che sonnecchia su quello che noi chiamiamo “il trono”, e sorrido, felice, per tutti i morsi e i graffi che ancora, dopo due anni, mi dà quando gioca, per la tenda distrutta che solo per miracolo continua a resistere, per quelle (rare, fortunatamente) volte che mi ha svegliato alle 5 del mattino perché la luce del sole filtrava e per lei era ora di svegliarsi, perché l’affetto che un animale ti sa dare è un’impareggiabile fonte di luce nei giorni più bui.
Se siete degli amanti degli animali, Animali come noi di Monica Pais vi piacerà di sicuro, ma se siete particolarmente sensibili all’argomento, come la sottoscritta, preparatevi a spargere moltissime lacrime sulle pagine di questo libro.