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Cronofagia. Come il capitalismo depreda il nostro tempo

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Ogni giorno i poteri che governano la nostra società architettano raffinati stratagemmi per sottrarci porzioni sempre più importanti di tempo: dalla burocrazia all’intrattenimento, passando per l’erosione del confine tra tempo libero e tempo dedicato al lavoro, il capitalismo oggi si nutre della nostra attenzione, della monetizzazione di sentimenti come l’amore e l’amicizia e dell’esibizione di passioni politiche, hobby e idiosincrasie.
La Cronofagia è una forma di predazione capace di proporsi con i volti rassicuranti del progresso, della libertà d’espressione e dell’intrattenimento, un’appropriazione costante e pervasiva che mercifica segmenti sempre più ampi delle nostre vite. Dalla riduzione del sonno alle incombenze burocratiche riversate sulle masse, dalla diffusione dei social network alla fine dei tempi morti, dalle tecnodipendenze ai nontempi dei nonluoghi, dalle vacanze all’erosione della memoria, Cronofagia indaga come il capitalismo depreda le masse del proprio tempo.

202 pages, Paperback

First published January 1, 2019

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Davide Mazzocco

12 books3 followers

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for cri.
116 reviews
March 4, 2022
"La mia idea di vita è la sobrietà. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli.

Questo tempo per sé stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L'alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere."

(Capitolo 11. Eresie e nuovi paradigmi)

"Oggi l'individuo è sempre più rivolto verso sé stesso. Ha voglia di saturare il proprio impiego del tempo per non lasciare spazio al vuoto che lo colpevolizzerebbe, perché l'occupazione ci dona un'ontologia, un peso esistenziale. Quando siete sommersi dal lavoro, esistete! C'è una sorta di piacere nel fatto di poter dire di non avere tempo, in più è una buona scusa che permette di non ascoltare gli altri, di non dover rispondere alle domande e di non occuparci di loro.

Che cosa accade quando il tempo libero si mangia tutto e quando viene meno la complementarietà con il tempo del lavoro e il tempo dello studio? Cosa accade quando la ricerca della salvezza nel tempo libero diventa un'esperianza totalizzante e/o patologica?"

(Capitolo 5. La fine dei tempi morti)
Profile Image for federico.
24 reviews1 follower
May 23, 2022
[19 dicembre 2021]
È un peccato che fosse così breve, avrei voluto si dilungasse di più su molti punti. Tratta un po' tutto in toccata e fuga, ma è anche vero che offre una bibliografia molto lunga, e il testo è pieno di riferimenti e citazioni di opere e autori che possono offrire analisi più approfondite su determinati meccanismi. Il fatto che sia così breve può anche invogliare qualcuno ad avvicinarsi per la prima volta a queste tematiche senza timore.
Lo stile molto scorrevole e divulgativo, peccato per quei pochi (forse due) errori di stampa.
Profile Image for Nelliamoci.
738 reviews116 followers
September 26, 2021
Letto, appuntato pagine e pagine su un taccuino e impresso nella mente concetti che meglio spiegano il mio senso di disagio di fronte a comportamenti di massa e persone così inglobate da questa continua presenza online. Per capire il presente, per odiare ancora di più la società, per capire perché tutto sembra prendersi così tanto gioco di noi.
Profile Image for Rowizyx.
385 reviews154 followers
July 12, 2025
Tema estremamente affascinante, non sono convintissima di questa esposizione. Il concetto di cronofagia è recentemente usato spesso per definire quest'epoca capitalista in cui la caccia è a ogni nostro minuto libero, da riempire con contenuti, con una vendita o comunque con un servizio di qualche genere che capitalizza su di noi. La dissertazione del saggio mi sembra però carente nelle fonti e a volte aneddotica, con delle osservazioni personali che però sono molto strumentali (esempio, lamentare che Spotify detti i tempi delle canzoni e che ora non si sentano più brani di 12 minuti come una specifica canzone dei Doors... ma non era la norma nemmeno quando è uscita quella! Cioè, la storia di Bohemian Rapsody che non veniva passata alle radio perché troppo lunga, di ben cinque minuti, la conosciamo sì?) e a volte anche un po' boomer, tipo quando si contesta che la gente invece di leggere in treno sta al cellulare o al tablet, "molto spesso lavorando"... io giovedì ho fatto A/R da Milano e ho finito un ebook e ne ho iniziato un altro. Cercherò altri libri sull'argomento che siano strutturati in modo più convincente.

Essere consapevoli che il sistema economico in cui viviamo ci sfrutta, che stare sui social – tecnicamente anche qui a scrivere questa recensione, in realtà – sia per certi versi un lavorare gratis non retribuito, in ogni caso, è comunque un fattore importante. Gli strumenti di per sé non sono il male, ma dipende dall'uso che ne facciamo. Conoscere il capitalismo e i modi in cui tenta di manipolarci e di sfruttarci attraverso lo smartphone è importante. Così come sapere che molti meccanismi di tracciamento e "miglioramento", ma anche le app di lettura, app come Duolingo ecc, si basano su algoritmi che sono pensati per trattenerci, rubare il nostro tempo e per farci sentire in colpa se non glielo dedichiamo.
Profile Image for Antonio Pacetta.
15 reviews
January 8, 2022
Per quanto il tema trattato sia ormai entrato parzialmente nel dibattito di determinate nicchie, a volte anche in quello pubblico (difficile definire questo tratto, in quanto spesso mosso dagli algoritmi digitali), il libro si presenta come un saggio illuminante e ben fornito di esempi e riferimenti bibliografici.
La scrittura è piacevole e ben articolata, non mancano domande e spunti di riflessione e non si impone come una verità assoluta che viene dall'alto ma tenta di dare una descrizione il più accurata possibile di determinati meccanismi che operano su larga scala.
Lettura consigliata.
Profile Image for Comparsa.
111 reviews1 follower
June 28, 2022
La fiera delle banalità. Intellettualoidi che citano a rotazione altri personaggi di identica caratura e pure se stessi per ribadire il nulla o, anche peggio, l’ovvio.
Da un lato la ormai classica , e per certi versi parossistica, esaltazione dei tempi antichi. Un mantra che questi tizi mostrano di adorare, anzi, venerare, omettendo sempre che la loro ricostruzione è un bucolico quanto idilliaco e falso passato. Forse appannaggio di poche realtà delle classi superiori, oltretutto in un mondo che allora ospitava una piccola parte dei 7 miliardi e passa di attuali individui e dove bastava un piccolo virus per falcidiare in relativo poco tempo uno o due terzi dell’intera popolazione.
Dall’altro lato, fondamentale e che, sorprendentemente, non è mai affrontato, è che il consumismo, il capitalismo sfrenato e tutto ciò che comporta, propone uno stile di vita attraente, dirompente, sinuoso e ricolmo di fascinazione. Facile rimanerne invischiati e avviluppati.
Il compito di un vero intellettuale dovrebbe si tratteggiare le incongruenze e gli sconquassi che affrontiamo nel quotidiano, ma cercare di proporre valide alternative con correzioni e vie inesplorate di altrettanto allettanti fascinazioni, nello stesso modo in cui qua si descrivono palliativi offerti da sporadiche realtà.
Non vorrei essere frainteso: sono quanto di più lontano possa immaginarsi da un apologo del contemporaneo. Non sopporto il vittimismo e colpevolismo superficiale e da quattro soldi di questi “pensatori” che decifrano il male ovunque. Certo che l’oggi è un habitat prevalentemente schizofrenico, ma è la via d’uscita che sappia coniugare un umanesimo valorizzante alle comodità del contemporaneo la vera sfida. In caso contrario c’è un’unica via percorribile: la scelta eremitica, che, comunque, è perdente in partenza, in quanto non applicabile a ogni essere umano e, soprattutto, poco attraente. Tolta questa porzione di potenzialità, il primo cronofago è questo stesso volume.

PS: non è un caso se l’unica citazione degna di questo volume non è un brano dell’autore, ma una sotto-citazione contenuta nel libro.
Profile Image for Simona~ pagine_e_inchiostro.
664 reviews14 followers
May 6, 2025
Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro:
Pubblicato nel 2019, Cronofagia è un saggio breve ma densissimo, che riesce ad essere oggi più che mai attuale.
L'autore analizza con lucidità come il capitalismo contemporaneo eroda progressivamente il nostro tempo: non solo quello lavorativo, ma anche il tempo libero, l’intimità, le relazioni e perfino il riposo.

Attraverso esempi concreti, dall’iperburocratizzazione alla dipendenza da social network, dalla monetizzazione dei sentimenti alla promessa di libertà celata nelle ore dedicate al lavoro, il libro mostra come viviamo in un sistema che consuma il nostro tempo con il nostro stesso consenso. La cronofagia, ossia la sensazione di essere mangiati dal tempo, si presenta con le sembianze ingannevoli del progresso, dell’intrattenimento, della libertà personale, mentre in realtà colonizza ogni spazio della vita quotidiana.

Nonostante il tono sia filosofico e il taglio sociologico, lo stile del libro resta agile e accessibile: grazie ai numerosi spunti, rappresenta un ottimo punto di partenza per chi volesse avvicinarsi in modo critico a tematiche legate al consumismo, alla gestione del tempo e all’impatto della società neoliberista sulle nostre vite. Un libro breve e scorrevole, ma profondamente disturbante, perché mette a nudo dinamiche che viviamo ogni giorno senza quasi accorgercene e che, dati alla mano, stanno solo peggiorando.
Profile Image for Luca Lollobrigida.
189 reviews3 followers
December 20, 2021
Un ottimo e breve saggio su come il capitalismo divora innanzitutto il nostro tempo, portandoci a consumare e a produrre dati nel solo intento di schiavizzare ancora di più l'utente. Il saggio è scritto in maniera molto semplice, scorre bene è chiaro ed è una lettura non così impegnativa come potrebbe sembrare. Se non siete abituati ai pipponi sociologici, ma vi interessa l'argomento, questo è sicuramente il libro che fa per voi.

Una citazione di Mujica, tratta dal libro, può rendere l'idea degli spunti che vi lascerà il testo:

"La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L'alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere."
27 reviews
February 26, 2020
Libro molto interessante che ti aiuta a riflettere sull'invadenza enorme che ha avuto il capitalismo nelle nostre vite con l'avvento di internet;sopratutto nei rapporti sociali tra gli individui,che si sono andati a modificare con la nascita dei social network.Molto interessante anche quando parla dell'economia circolare come uno dei possibili rimedi per combattere l'obsolescenza programmata dei prodotti voluta dal capitalismo,portando come esempio quello di paesi molto virtuosi come la Danimarca.
Consiglio la lettura di questo libro che riesce a dare spunti molto interessanti(io dopo la lettura sono molto curioso di approfondire la problematica dei rapporti sociali in crisi dovuta all'utilizzo dei social e di internet in generale).
Profile Image for Niccolò.
7 reviews
February 29, 2024
Libro molto interessante, però il tema del tempo è sviluppato più dalla prospettiva del capitalismo che dalla prospettiva delle vittime (noi) della cronofagia. Questo fa sì che non si parli dei meccanismi che agiscono a livello individuale e che ci rendono in parte complici della cronofagia: precarietà, ricerca di status, dipendenza da meccanismi dopaminergici che tra l’altro sono alla base di una forma di insonnia. Anche il motivo per cui innovazioni tecnologiche che in teoria dovrebbero farci risparmiare tempo in realtà contribuiscano a creare un tempo frammentato e congestionato di attività di poco valore sarebbe da esplorare. Sarebbe interessante un secondo libro scritto da questa prospettiva, perché fornirebbe spunti per una presa di coscienza individuale rispetto alla cronofagia.
Profile Image for Loris Di Giovanni.
15 reviews2 followers
October 16, 2021
"Il tempo è davvero l'unica forma di ricchezza irrecuperabile e tutto lo sperpero che ne facciamo facendoci governare da un'ossessione o strumentalizzare da uno strumento è un processo irreversibile.[...]
Con la scomparsa della noia e dei tempi morti spariscono anche i tempi morti che sono sempre stati il terreno di coltura della fantasia, della creatività e dell'autoconoscenza. Se siamo sempre in ascolto di qualcun altro o qualcos'altro, quale tempo riserviamo all'ascolto di noi stessi?"

Cronofagia - Davide Mazzocco. Pag102
Profile Image for Campuz.
19 reviews2 followers
June 3, 2020
Un saggio piuttosto breve ma molto interessante che analizza come il capitalismo tenti di appropriarsi di una delle poche risorse di cui ancora disponiamo: il tempo. Lo stile è divulgativo, la scrittura scorrevole e ricca di esempi. A volte ho sentito la necessità di approfondire alcuni discorsi, ma il saggio contiene collegamenti per risalire a tutte le fonti citate e una bibliografia piuttosto ricca grazie alla quale si possono ampliare i discorsi ritenuti più meritevoli di approfondimento.
Profile Image for Paolo Bianchi.
14 reviews2 followers
August 12, 2022
Spunti molto interessanti i suoi, da un punto di vista teorico. Il valore del tempo, il valore del nostro lavoro sono concetti da riscoprire. Condivido la critica all’uso eccessivo della tecnologia cronofaga, un po’ meno la demonizzazione tout court della stessa che permea il libro ed è il motivo del mio giudizio a 3 stelle. La parola d’ordine dovrebbe essere “consapevolezza” insieme a diversificazione (delle agorà virtuali). Persone consapevoli sono persone attente e maggiormente critiche.
Profile Image for aetnensis.
108 reviews6 followers
April 29, 2021
Breve ma intenso, vero che magari non approfondisce alcune cose ma c'è una bibliografia approfondita in fondo per chi volesse.
Il grandissimo pregio è che è molto chiaro sui meccanismi del capitalismo cronofago, questo libro è una base solida da tener sempre a mente.
Da leggere assolutamente.
Profile Image for FT.
33 reviews
February 8, 2024
Bellissimo.
Moltissimi spunti su cui riflettere.
L'unico difetto di questo libro è che molte delle condizioni di cui parla si sono (ahimè) già avverate.
Da leggere e rileggere
Profile Image for Reb tra le pagine.
103 reviews5 followers
March 23, 2023
🏭 L'iperproduttività è il mito sul quale è fondata la società ipercapitalistica. Pensateci: quanto spesso ormai leggiamo di studentə, manager, imprenditorə, che ammettono candidamente di rinunciare al sonno perché vista come una perdita di tempo nella scalata che lə porterà a scalare le gerarchie dell'Olimpo delle divinità dell'ipercapitalismo? O ancora: perché il mio datore di lavoro si sente legittimato nel mandare mail in un orario che ricade al di fuori della giornata lavorativa, invadendo il mio spazio privato e privandomi della libertà di godere del mio tempo libero?
Questi sono, invero, solo alcuni degli esempi sui quali "Cronofagia" farà riflettere il suo lettore su quanto la riscoperta della lentezza e di una nuova consapevolezza del valore effettivo del nostro tempo libero siano oggigiorno sempre più necessari.

⏱️"Cronofagia" cerca, infatti, di offrire una panoramica piuttosto ampia di quanto le nostre vite siano in qualche modo state compromesse dal capitalismo: dal modo in cui viviamo le nostre vacanze programmando minuziosamente ogni singolo dettaglio in modo tale da non avere mai un vero e proprio tempo morto fino alla necessità di trasformarsi in "burocrati di sé stessi" e passando dal furto di dati che subiamo quotidianamente, "Cronofagia" è un ottimo saggio divulgativo, che si nutre di una bibliografia piuttosto nutrita che riesce bene a conciliare testi autorevoli - citate più volte all'interno del testo - a fonti più "pop", che annoverano sia diverse citazioni cinematografiche e di narrativa sia una densa sitografia, in un testo che nel suo complesso risulta fresco e mai pedante, perfetto per lo scopo per cui è stato scritto. Per questa sua natura, penso che sia un ottimo testo per neofiti o per chi, come me, non è così avvezzo alla lettura di saggi, a patto che sia però interessato all'argomento.

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