CONSIGLIATISSIMO A TUTTI
Donne, Uomini, giovani ed anziani
Riflessione finissima sulle donne.
Attraverso la storia di otto donne della Letteratura: da Elena di Troia fino a Daenerys di Games of thrones, vengono percorsi Otto grandi temi del “problema senza nome ".
Penso sia stato il libro che ho sottolineato di più nella mia vita
Uno di quei saggi da leggere e rileggere
Profondo ma scorrevole
Chiave di lettura interessante per riflettere sul tema.
SPOILER con breve estratto dal libro.
Grazie a Era hai capito qual è il rischio del farsi piccola, il rischio dell’incendio provocato dal ridursi a un ruolo e diventarne schiava, senza via di scampo, e hai compreso che la soluzione è ricreare il proprio potere: se è impossibile tornare indietro, è invece possibile andare avanti, più consapevole e forte. Grazie a Malefica hai realizzato che la rabbia ha origini antiche: e quella lava che senti ribollire dentro potrebbe nascere da un tradimento che ti fa ancora male, una ferita che non si è rimarginata, e che la soluzione non è vendicarsi, ma trasformare quell’energia in combustibile, creatività e forza vitale, smettendo i panni della strega cattiva e diventando fata madrina per te stessa e per le altre donne. Grazie a Elena hai compreso che chi vuole considerarti sua proprietà, plagiarti e dirigere le tue azioni, anche quando può farti comodo– potrebbe essere un re come Menelao– ti sta facendo male, svilendo e insultando, perché ti sta ritenendo incapace di essere responsabile delle tue azioni. La soluzione è sviluppare la capacità di rispondere delle proprie scelte senza per questo sentirsi colpevole. Grazie a Difred hai capito che le libertà che consideri scontate devono sempre essere rispettate– a livello affettivo, lavorativo, sociale– e che devi tenere sempre la guardia alta e non accettare che qualcuno possa sottrartele. Perché non dia origine al problema senza nome, l’uso del tuo corpo deve sempre essere in linea con i tuoi desideri. È necessario che ti domandi sempre cosa desideri, e che impari a rispettare le tue scelte. Grazie a Medea ti è diventato chiaro che rinunciare a una parte essenziale di te è una violenza per cui la vita presenterà il conto, e che se ci sono delle cose superflue a cui puoi rinunciare ce ne sono altre a cui devi sempre dare ascolto. La soluzione è ritornare a sé, recuperando quelle parti sacre e promettendosi di dare sempre loro spazio. Sempre. Grazie a Daenerys ti sei accorta che la conquista del potere è un desiderio sano, ma è molto facile per una donna trovare un soffitto di cristallo che blocca l’affermazione personale. La storia di questa donna dimostra che il soffitto può essere infranto, ma che per imparare a gestire davvero il potere bisogna sviluppare l’arguzia e l’umiltà, e superare l’orgoglio. Grazie a Morgana hai capito che il conflitto con il mondo nasce quando l’esterno non coincide con l’interno e quando ti accorgi che ciò a cui tieni di più è in pericolo. Questo porta al bisogno di controllare e forzare il destino, che tuttavia peggiora solo la situazione, perché le cose non vanno sempre nella direzione in cui vorremmo. La soluzione ultima è quindi agire sempre per uno scopo superiore, buono, ma lasciando che il futuro si compia secondo movimenti che non puoi interamente prevedere e che spesso sono avvolti dalla nebbia. Se lo saprai fare, quello a cui tieni troverà modo di rimanere in vita. Grazie a Dina hai capito che la mancanza nel mondo contemporaneo di un cerchio di donne che accolga e accompagni i passaggi della vita di ciascuna è l’ultimo aspetto del problema senza nome, perché può far sentire disorientata, senza punti di riferimento, e porta a tenere segrete le proprie storie. Ma, come insegna La tenda rossa, la risoluzione è rendersi conto che anche quando la vita sembra finita e pare impossibile che possa prendere una svolta nuova, il cambiamento può sempre avvenire: bisogna essere aperte alla propria vulnerabilità e alla possibilità di un finale diverso.