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Wszystko skończy się dobrze

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Ella uwielbia baśnie.
A jeszcze bardziej szczęśliwe zakończenia. Na świecie jest wystarczająco dużo złego, po cóż więc komu historie, które strasznie się kończą? Ella po prostu pisze je na nowo i wymyśla dla nich piękniejsze, a raczej właściwe zakończenia.

Oscar jest smutny.
Ale sam o tym nie wie. Spotyka jednak Ellę, która chce, żeby i dla niego wszystko dobrze się skończyło. Lecz czy można tego dokonać? Podarować komuś innemu happy end? I co zrobić, jeśli ta osoba wcale tego nie chce?

Czarująca opowieść o losie, bajkowych spotkaniach oraz pytaniu, czy każda historia musi się dobrze kończyć.

576 pages, Paperback

First published November 24, 2017

31 people are currently reading
361 people want to read

About the author

Charlotte Lucas

17 books101 followers
Charlotte Lucas ist das Pseudonym von Wiebke Lorenz. Geboren und aufgewachsen in Düsseldorf, studierte sie in Trier Germanistik, Anglistik und Medienwissenschaft und lebt heute in Hamburg. Gemeinsam mit ihrer Schwester schreibt sie unter dem Pseudonym Anne Hertz Bestseller mit Millionenauflage. Auch ihre Psychothriller „Allerliebste Schwester“, „Alles muss versteckt sein“ und „Bald ruhest du auch“ sind bei Kritik und Publikum höchst erfolgreich. Mit „Dein perfektes Jahr“ begibt sie sich auf die Suche nach den Antworten auf die großen und kleinen Fragen des Lebens.

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111 (17%)
4 stars
225 (34%)
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2 stars
82 (12%)
1 star
31 (4%)
Displaying 1 - 30 of 86 reviews
Profile Image for Ivy.
1,207 reviews58 followers
February 10, 2019
Oh man, selten fand ich eine Geschichte so gut und gleichzeitig die Protagonistin so furchtbar. Was soll man dann insgesamt vom Buch halten? Die Story ist tragisch, humorvoll, romantisch - einfach schön und mit viel Herz. Aber ich war so genervt.

Von Ella war ich schon schnell genervt. Totale Träumerin in ihrer rosaroten Emilia Faust Welt, positiv, unglaublich naiv und für mich absolut nicht nachvollziehbar. Ihre Happy End Besessenheit ist noch niedlich verträumt aber wie sie sich so schnell abhängig machen lässt, ist einfach nur blöd.

Ella malt sich alles so wie es ihr gefällt und verpasst allen möglichen Geschichten ein Happy End. Dann zerbricht ihre Beziehung, gleichzeitig ist sie auch ihren Job los. Zu dem Zeitpunkt hat sie mir dann auch echt Leid getan, wie ihr ganzes Leben zerfällt und sie lernen muss, dass nicht alles happy endet.
Dann verursacht sie einen Unfall, der bei Oscar Amnesie verursacht und stellt sich als seine Haushälterin ein. Das ist dann auch noch ok und irgendwie auch selbsterklärend. Aber wie sie sich danach immer weiter in Lügen verstrickt, den Bezug zur Realität verliert und es wirklich übertreibt, war einfach dreist und hat mich aufgeregt.

Die verschiedenen Figuren waren aber gut und vielschichtig gezeichnet und gelungen. Oscar zum Beispiel fand ich direkt spannend und Philip war mal rational und dann wieder komplett Idiot.

Die Geschichte ist schön, lässt sich flüssig lesen und man findet sehr schnell rein. Leicht, tiefgründig und hoffnungsvoll. Auch wenn es sich mittig etwas zieht.

Das persönliche Happy End habe ich ihr dann aber trotzdem gewünscht, vor allem nachdem die Sache mit ihrer Kindheit kommt und man sie etwas besser verstehen kann.
Profile Image for Ieva.
1,310 reviews108 followers
August 8, 2020
Ļoti patika auotores pirmā grāmata, tāpēc pārāk daudz gaidīju no šīs.
Sižets, kāds dzīvē nevar atgadīties (nu labi, pēc varbūtībes teorijas var notik viss, bet...), bet toties ļoti bieži romantiskajās kino un grāmatās: visa centrā amnēzija un gaužām izskatīgs mljonārs.
Tiesa, ideja par blogu , kura autore pārraksta visas nelaimīgās beigs par laimīgajām ir interesanta. Taču es būtu gribejusi izlasīt kādu no tiem pārveidojumiem - mani kaitina, ja grāmatā saka, ka galvenais varonis sacer kaut ko baigi labu (dzeju, romānus, blogus utt.), bet mums nensniedz nevienu piemēru. Un nē, pēdējais bloga ieraksts neskaitās, jo tajā viņa sacer asaku ar sevi, nevis pārraksta reālu citu darbu.
Tads "ātri patērē un aizmirsti" gabals. Ne sliktāks par vairumu citu romantisko darbu, bet ne ar ko arī neizceļas to vidū.
Profile Image for mangosbookshelf.
88 reviews42 followers
November 20, 2017
Was für ein unglaublich tolles Buch! Das hätte ich niemals gedacht! Ich konnte es gar nicht aus der Hand legen, weil ständig etwas Neues und unerwartetes passiert ist. Ganz große Empfehlung und eine Rezension folgt bald auf meinem Blog.
Profile Image for Maria✫Luisa.
82 reviews8 followers
April 12, 2023
bel libro, sicuramente trama non scontata, scrittura profonda ma allo stesso tempo un paio di battute mi hanno fatta sbellicare dal ridere, purtroppo qualcosa è comunque mancato, ho avuto la sensazione che fosse tutto un po' forzato, e mi è sembrato troppo lungo, non l'ho divorato come il primo libro della stessa autrice, "Il tuo anno perfetto inizia da qui".
Profile Image for Sandra.
350 reviews1 follower
June 20, 2018
Krampfhaft versucht Ella immer ein happy end in allem zu sehen und hat dabei immer wieder Gedankenspiele, wodurch sie von anderen als Träumerin wahrgenommen wird. Die Idee zur Story finde ich wirklich super - bei der Umsetzung störten mich ein paar kleine Sachen. In der Mitte des Buches wurde es mir ein wenig langweilig - es zog sich ein wenig. Auch das Ende (auch wenn es wirklich ein happy end ist) hat mir persönlich nicht ganz gefallen. Was ich noch sehr störend fand, dass viele Filme hier gespoilert werden - besonders wenn man den Film bald mal gucken wollte ist es doch recht ärgerlich, dass man nun schon weiß wie er ausgeht.

Der Schreibstil ist toll - wie auch das erste Buch von Charlotte Lucas las es sich sehr leicht und flüssig. Das Buch umfasst 33 Kapitel und es gibt immer wieder Blogeinträge von Ellas Blog "Better Endings".

Die Protagonistin war mir am Anfang recht unsympathisch - sie kam naiv, verträumt und etwas krampfhaft rüber. Dabei hat sie eine schlimme und traurige Vergangenheit. Ihre aufgeweckte Freundin Cora hingegen mochte ich gleich sehr. Auch die Männer im Buch - Oscar und Philip sind gut beschrieben.

Tiefgründiger Roman, der zum Nachdenken anregt.
Profile Image for Il confine dei libri.
4,863 reviews149 followers
October 23, 2018
voto 4.5

Buongiorno, lettrici!
Quante di voi sono alla ricerca del principe azzurro? O del proprio lieto fine, che è ancora meglio? La storia di oggi fa proprio al caso vostro, è dedicata a tutte quelle persone che aspettano come moderne Biancaneve cantando “il mio amore un dì verrà”. Curiose vero? Ho letto per voi “C’è sempre un lieto fine” direttamente dalla penna di Charlotte Lucas, edito Garzanti.

Emilia, per tutti Ella, è un’inguaribile romantica con la passione per i lieto fine. Non accetta che un libro o un film possano avere un finale triste, ecco perché ha creato “Better Endings”, il suo blog, dove tra una chiacchera e l’altra modifica le suddette storie con finali alternativi, tutti ovviamente sulla base del “e vissero felici e contenti”. Ella sembra vivere la sua favola; ha trovato il suo principe, l’avvocato Philip, a cui si dedica anima e corpo da sei anni e che sta per sposare. Ma ecco che improvvisamente la realtà bussa alla porta della favola ed Ella scopre che Philip la tradisce. La scoperta è devastante e lei fugge via in bicicletta, sotto la pioggia e senza alcuna meta. È disperata, e vaga per la città alla ricerca di un segno. E come nella più classica delle favole, a mezzanotte accade qualcosa d’inaspettato, ma invece di perdere la scarpetta lei investe un uomo. La vita di Ella sembra prendere una piega tragica e spinta dal senso di colpa decide di aiutare quello strano uomo vestito come un senzatetto, scalzo, ma che scopre provenire da una casa signorile. Oscar, così si chiama l’uomo, sembra soffrire di una grave amnesia in seguito all’incidente, e forse questo è il segno che Ella cercava, forse aiutare un’altra persona è la strada giusta per ottenere anche il suo lieto fine.

Rieccoci amiche, non so voi ma io sono rimasta folgorata dalla sinossi. Il mio carattere si divide in modo singolare tra il più rosa romanticismo e il più nero cinismo, per cui leggere di una protagonista che non sopporta qualunque cosa si discosti dal famoso lieto fine mi ha incuriosita non poco. Condivido con lei una forte apprensione ogni qualvolta il finale di un libro o un film non va come mi aspetto, ma contrariamente a Ella rimango affascinata da quello che molte volte, pur essendo triste, è l’unica fine possibile. Lei invece è talmente romantica da risultare quasi stucchevole, appunto quasi una moderna Biancaneve o Cenerentola, che tra l’altro passa il tempo a pulire e cucinare dedicandosi esclusivamente al suo uomo. Lungi da me criticare la vita casalinga, ma qui si tratta proprio di una reale dipendenza dalla figura maschile. Infatti Ella, che prima lavorava per l’agenzia da lei fondata con l’amica, “La Fata Madrina”, occupandosi delle questioni domestiche di clienti paganti, appena conosciuto Philip ha mollato tutto per occuparsi di lui e della casa, creandosi un vuoto sociale ed economico attorno. Questo la porta non solo a perdere la sua indipendenza ma, ad un livello ancora più grave, ritrovarsi senza casa e senza soldi quando Philip la lascia. Ecco perché si butta nell’impresa di aiutare Oscar, non solo per aiutare colui che ha ferito involontariamente, ma anche, e forse soprattutto, perché non ha nessuna scelta se non vivere con lui e farsi assumere come governante.
All’inizio diciamo che, per quanto nobile possa sembrare, il fine non era proprio altruista, ma, seppure insolita, la situazione sembra funzionare e la strana convivenza ha inizio. I due sono diversi come il giorno e la notte. Oscar si presenta subito come un uomo caparbio e deciso, abituato ad essere ricco e con un passato pesante che non ricorda ma da cui sicuramente vuole fuggire. Ella al contrario è distratta, spesso sulle nuvole e con un’immaginazione esagerata ai limiti dell’ossessione. Il suo ottimismo è infatti spinto a un livello tale che vive la sua vita quasi come fosse dentro un film, negando spesso la realtà o addirittura facendo rituali quasi magici nella convinzione di poter manovrare il destino. A primo impatto ammetto che è stato difficile affezionarmi a una protagonista così particolare, ma proseguendo nella lettura assistiamo anche alla crescita di Ella. Per cui il mio consiglio, se deciderete di prendere in mano questo libro, è di fidarvi dell’autrice e continuare nonostante tutto.

Il romanzo nel complesso risulta scorrevole, interessante e molto ben articolato. Ho apprezzato che i personaggi siano descritti in modo dettagliato e con un’analisi caratteriale non scontata. Essendo un romance, e visto anche il titolo, posso assicurarvi che non rimarrete deluse se siete alla ricerca di un happy ending, magari non come quelli delle fiabe, ma che vi riscalderà comunque il cuore.
Profile Image for Carmen Vicari.
217 reviews5 followers
December 26, 2017
Emilia Faust träumt von einem Happy End. Nicht nur von ihrem eigenen, auch von anderen. Denn was sie überhaupt nicht leiden kann, ist, wenn eine Geschichte kein richtiges Happy End hat. Und so hat sie, nachdem sie ihren Job als Hauswirtschafterin aufgegeben hat, ihren Blog Better Endings ins Leben gerufen.

Auf diesem Blog berichtet sie nicht nur über sich und ihre bevorstehende Hochzeit mit ihrem Verlobten Philip, sondern schreibt zudem für Bücher und Filme alternative Enden, Happy Ends.

Als Philip ihr jedoch nach 6 Jahren gesteht, eine Affäre mit einer Kollegin zu haben, bricht für Ella eine Welt zusammen. Ihr eigenes Happy End scheint in Gefahr. Bei ihrer Flucht aus Philips Haus, stößt sie ausgerechnet mit Oscar zusammen. Einem Mann, der sich nicht mehr an seine Vergangenheit erinnern kann und völlig verzweifelt ist. Kurzerhand beschließt Ella, wenigstens ihm ein Happy End zu verschaffen. Doch das entpuppt sich als schwieriger als zunächst gedacht…

Ella ist eine ganz bezaubernde Protagonistin. Leicht naiv stolpert sie voller Tatendrang, positiven Gedanken und ihrer verzweifelten Suche nach Happy Ends durch das Leben. Als sie Oscar trifft, entwickelt sich die Geschichte zu einem kleinen Krimi, denn natürlich will auch der Leser wissen, was Oscar zugestoßen ist und wie Ella ihm ein Happy End verschaffen kann.

Gebannt verfolgte ich, wie Ella immer verzweifelter wurde, sich in Lügen verstrickte und sie mir dabei wie eine liebe Freundin ans Herz wuchs, der ich gerne unter die Arme gegriffen hätte.

Charlotte Lucas oder auch Wiebke Lorenz schaffte es mit diesem Buch, mich ein zweites Mal zu verzaubern. Ihr Schreibstil konnte mich sofort in seinen Bann ziehen, das Kopfkino lief zur Hochleistung auf und versetzte mich kurzerhand nach Hamburg.

Sogar kleine Einblicke in Ellas Blog gewährt uns die Autorin, wobei ich mich sehr gerne einmal durch die alternativen Enden von Ella geklickt hätte, um zu sehen, wie sie wohl die eine oder andere Geschichte umgeschrieben hat.

Fazit:
Spannend, unterhaltsam und mit Situationskomik angereichert, ist dies nicht nur ein Roman, indem eine Protagonistin immer verzweifelt auf der Suche nach dem Happy End ist, es ist vor allem ein Gute-Laune-Roman, bei dem man sich getrost fallen lassen und in eine zauberhafte Geschichte eintauchen kann. Gerade für die bevorstehenden kalten und dunklen Tage, ist dies das perfekte Buch für ein bisschen mehr Farbe und Freude im tristen Alltagsgrau.
Profile Image for Lieblingsleseplatz .
233 reviews43 followers
January 2, 2018
Das Äußere des Buches ist schon mal ganz zauberhaft. Ein Hardcover mit Lesebändchen in einem tollen Türkis und coolem Schriftzug. Und das Highlight sind definitv die pinkfarbenen Buchseiten! Eine kluge Kombi, perfekt auf die Zielgruppe abgestimmt!

Hand aufs Herz – habt ihr Euch nicht auch schon zu einem Film oder Buch ein anderes, besseres Ende gewünscht? Seid ihr nicht auch schon mal frustriert zu Bett gegangen, weil Euer Lieblingsheld gestorben ist? Ella geht es genau so. Daher schreibt sie auf ihrem Blog „Better Endings“ alternative Enden zu bekannten Werken. Und fühlt sich damit besser. Sie glaubt fest an diese Happy Ends. Doch dann begegnet sie im wahren Leben Oscar – und nimmt ihn kurzerhand als ihr neues Projekt unter ihre Fittiche. Doch kann man im real Life auch so einfach sein Happy End erschaffen …?

Mich verbindet nichts mit der träumerischen Ella – ihre verbissene Suche nach dem Happy End hat mich manchmal etwas genervt. Ich konnte zunächst nicht ganz nachvollziehen, warum sie sich so an ein gutes Ende mit ihrem Freund Philip klammert. Auch bis zum Ende konnte ich keine rechte Verbindung zu ihr aufbauen und hätte sie am liebsten zwischendurch geschüttelt um sie wieder auf den Boden der Tatsachen zurück zu holen. Doch mit der zunehmenden Entwicklung der Geschichte konnte ich sie zumindest verstehen. 

Oscar hingegen war sofort spannend. Etwas introvertrierter als Ella – was ja auch verständlich nach einer Amnesie ist und voll eigener Probleme. Eine interessante Ausgangssituation.

Die Autorin hat es geschafft, mich für einige humorvolle und auch nachdenkliche Lesestunden in ihr Buch zu saugen und den Alltag vergessen zu lassen.

„Am Ende wird alles gut. Wenn es nicht gut ist, ist es nicht das End.“ (Emilia Faust, geklaut bei Oscar Wilde)

Ein schönes, leichtes Buch – trotz des ernsten Themas – für entspannte Stunden ohne Nachwirkungen. Gerne vergebe ich 4 von 5 Lieblingslesesessel dafür.
Profile Image for Marta.
85 reviews9 followers
August 17, 2022
Alla fine andrà tutto bene.
E se non andrà bene, significa che non è la fine.
Profile Image for Moon.
403 reviews17 followers
December 1, 2017
Cover
Ansich gefällt mir das Cover echt gut. Ich mag die Schrift, die Farben und den Hintergrund. Der einzige Nachteil, den ich heute durch Zufall in einer Buchhandlung entdeckt habe: Der Buchschnitt ist Pink! Da Pink so überhaupt nicht meine Farbe ist, bin ich ehrlich gesagt, sehr froh, dass ich es nur als Ebook habe.

Meine Meinung
Jeder liebt Happy Ends, so auch ich. Ella ist ebenfalls eine Verfechterin davon und liebt es, Büchern, deren Ende ihr nicht gefallen auf ihrem Blog "Better Endings" neu zuschreiben. Am Anfang fand ich die Idee sogar echt gut, aber irgendwann ist diese Begeisterung geschwunden. Ellas Art fand ich einfach super anstrengend und die Umsetzung auf ihrem Blog wirklich total ... ich will nicht sagen lächerlich, aber oft genug habe ich darüber den Kopf geschüttelt. Dabei wirkte Ella zu Beginn sogar fast liebenswert.

Gemeinsam mit ihrem Verlobten scheint sie ein wirklich glückliches Leben zu führen, bis sie einen Zettel in seinem Mantel findet. Daraufhin nimmt ihr Leben eine sehr unerfreuliche Wendung. Nicht zuletzt durch Oskar, gelingt es ihr allerdings, wieder auf die Füße zu kommen.

Mich hat an der Geschichte diese zwanghafte Suche nach dem perfekten Happy End nicht am meisten gestört. Obwohl ich nämlich ein großer Happy-End-Fan bin, war es mir hier einfach zu viel des Guten. Die Idee dahinter und Ellas Wunsch, allen Menschen ein glückliches Happy-Ever-After zu bescheren, finde ich schön und auch interessant.
Doch hier kommt das große ABER: Es ist einfach so übertrieben und einfach zu viel, zumindest für meinen Geschmack.

Daneben hatte ich bereits zu Beginn so meine kleinen Probleme mit Ella. Sie ist eine Hausfrau und das möchte ich an dieser Stelle gar nicht hundertprozentig abwertend meinen, aber alles worüber sie sich definiert ist ihr Partner und wie sie ihm alle Wünsche von den Augen ablesen kann. Sie arbeitet quasi als seine Haushälterin, hat innerhalb kürzester Zeit ihre Arbeit aufgeben, ist zu ihrem Partner gezogen und lebt von dessen Geld. Sie ist so abhängig von ihm. Da habe ich nur beim Lesen schon Zustände bekommen. Ich finde sowas nicht nur völlig unverantwortlich, sondern kann diese Lebenseinstellung auch nicht nachvollziehen. Es gibt bestimmt einige Menschen, die mit dieser Entscheidung glücklich werden und ich gönne und wünsche ihnen das von ganzem Herzen, aber ich bin einfach fest davon überzeugt, dass man sich niemals so abhängig von jemandem machen sollte.
Die meiste Zeit während dem Lesen habe ich mich völlig darüber aufgeregt, denn sie ändert sich auch nicht. Ella findet es auch im weiteren Verlauf der Geschichte noch für völlig okay.
Das hat mich schließlich auch dazu bewogen, dem Spiel nur zwei Monster zu geben. Es hat definitiv sein Höhen, aber Ella fand ich als Hauptfigur einfach nur furchtbar.

Sie konnte mich einfach nicht überzeugen. Ihre Art hat mich stellenweise total verrückt gemacht und ich war am Ende doch fast froh, dass es zuende war. Trotzdem fand ich den Schreibstil der Autorin ganz angenehm zu lesen. Es war sehr angenehm kurzweilig und hatte keine übermäßigen Längen. Es gibt bestimmt einige Leser, denen diese Geschichte gefallen könnte, für mich war sei jedoch überhaupt nichts. Ich habe hier extra ausführlich über Ellas Charakter gesprochen und hoffe, dass ihr euch ein gutes Bild machen konntet.

Vielen Dank an Netgalley und Bastei Lübbe, die mir das Rezensionsexemplar zur Verfügung gestellt haben.

Mehr Rezensionen auf meinem Blog Valaraucos-Buchstabenmeer
34 reviews1 follower
Read
November 21, 2017
Daten:

Titel: Wir sehen uns beim Happy End
Autorin: Charlotte Lucas
Verlag: Bastei Lübbe
ISBN: 978-3-7857-2599-3
Seitenanzahl: 557
Sterne: 4/5 ⭐️
Preis: 18,00€

Über die Autorin

Charlotte Lucas ist das Pseudonym von Wiebke Lorenz. Geboren und aufgewachsen in Düsseldorf, studierte sie in Trier Germanistik, Anglistik und Medienwissenschaft und lebt heute in Hamburg. Gemeinsam mit ihrer Schwester schreibt sie unter dem Pseudonym Anne Hertz Bestseller mit Millionenauflage. Mit Dein Perfektes Jahr eroberte sie auf Anhieb die Spiegel-Bestsellerliste, schon vor Erscheinen wurden die Übersetzungsrechte in zehn Ländern verkauft. Wir sehen uns beim Happy End ist der zweite Roman aus der Feder von Charlotte Lucas.

Meine Meinung

Ihr kennt es alle von mir.
Alle Bücher die ich überhaupt nicht mag reisen mich am Ende so vom Hocker, dass sie meine Lieblingsbücher werden, genau wie dieses hier.
Unsere Protagonistin ist Bloggerin, was für mich als Blogger schon einmal sehr interessant ist. Man kann sich besser in die Gefühle von diesen Personen auf anhieb hineinversetzten und fühlt sich mit ihnen verbunden.
Was ich gut finde ist, dass sie auch mit Hatern zu kämpfen hat, was jeder von uns auch kennt. Ich finde, dass macht das Buch auch total sympathisch.
Nichts desto trotz habe ich auch einiges für mich zu bemängeln.
Keine Ahnung ob es weiteren Mitgliedern der Lesejury für dieses Buch ging,
Ich kam sehr langsam in die Geschichte hinein und hatte auch ungefähr bis Seite 100 keinen Plan worum es ging.
Um mich mit der Protagonistin identifizieren zu können, musste ich 200 Seiten lesen, jedoch war sie mir danach total sympathisch.
Die Story ist total schön und ich bin froh die Autorin gefunden zu haben, denn sie hat mir eine weitere Tür der Romanwelt geöffnet.
Mitten im Buch dachte ich mir auch, ob Roman wirklich das Richtige Genre für mich sei, aber nach 40 Seiten wurde das Gegenteil erwiesen.
Im letzten Leseabschnitt ging für mich das Buch so richtig los und die Story Schritt voran. Sehr schnell. Die Ereignisse haben sich förmlich überschlagen.
Endlich kam die Erwartete Spannung, die Wendung, das in den Bann ziehen einer Geschichte. Und dann passierte das, womit ich überhaupt nicht gerechnet hätte. Ich habe am Ende angefangen zu weinen.
Nach diesem holprigen Start mit dem Buch war es für mich wirkliche eine große Überraschung.
Der letzte Abschnitt, S.416 bis S. 557 entspricht im wahrsten Sinne des Wortes dem Titel. Einfach nur KLASSE dieses Ende.
Der Schreibstil war ebenfalls wunderschön und leicht, was mich gefreut hat, da ich am Anfang, obwohl es mir nicht gefallen hat, trotzdem sehr gut in dem Buch vorangekommen bin.

Ich bin total froh, dass ich das Buch nicht abgebrochen habe, denn dann hätte ich eine wunderschöne Geschichte verpasst.


Meine Lieben

Passt auf Euch auf, denn ich tue es auch.


Chiara
Profile Image for Gitti.
1,159 reviews
December 10, 2017
Emilia Faust, genannt Ella, liebt Happy Ends. So sehr, dass es nicht aushält, wenn Bücher oder Filme mal kein Happy End haben. Daher hat sie auch einen Blog, in dem sie alternative Enden für ebenjene Bücher und Filme veröffentlicht.
Als herauskommt, dass ihr Verlobter Philip sie betrogen hat, bricht für Ella erst einmal die Welt zusammen. Bei dem Versuch Klarheit zu bekommen hat sie einen Zusammenstoß mit einem Fremden.
Schnell stellt sich heraus, dass dieser Fremde, Oscar, nicht nur sein Gedächtnis verloren hat, sondern auch noch ganz andere Probleme in seinem Leben hat. Für Ella die perfekte Gelegenheit nicht nur eine Unterkunft zu bekommen, sondern auch für Oscar ein Happy End herbei zu führen.

Das Buch war flott zu lesen, die Seiten flogen nur so dahin. Ella ging mir mit ihrer Art manchmal auf den Keks, einerseits ist sie eine patente Frau, die das Leben fest durchorganisiert, andererseits lügt sie sich ganz offensichtlich andauernd selbst in die Tasche. Ausserdem hat sie keinerlei Skrupel Oscar über weite Strecken anzulügen, natürlich nur zu seinem besten und nicht um sich selbst Job und Unterkunft zu sichern.
Das klingt jetzt schlimmer als es ist, Ella ist ein liebenswürdiger Mensch und ist sich sehr wohl bewusst, dass die Lügerei nicht richtig ist und ihr die ganze Geschichte jederzeit um die Ohren fliegen kann. Und sie hat ja noch Cora, ihre Freundin, die ihr bei Bedarf den Kopf zurechtrückt, sie aber auch unterstützt.

Was mich ein wenig irritiert hat war, dass Oscar nach seinem Handgelenksbruch nur eine Woche Gips tragen musste. Auch Oscars Gesamtzustand nach dem Bruch war deutlich besser, als ich es nach so einem Eingriff erwarten würde. Mich hat das ziemlich gestört, da ich selbst nach genau dem gleichen Eingriff letztes Jahr komplett andere Erfahrungen gemacht habe. An der Stelle wurde es für mich dann einfach teilweise zu unglaubwürdig.

Trotz der aufgeführten Dinge hat mir das Buch Spaß gemacht und das Ende fand ich dann wiederum ganz bezaubernd. Alles in allem war es ein nettes Buch für zwischendurch.
Herzlichen Dank an NetGalley und den Verlag für die Bereitstellung des Leseexemplars.
Profile Image for Flavia Maltritz.
256 reviews4 followers
December 13, 2017
Wer wünscht sich nicht ein Happy End für alle Lebenslagen? In dieser Sache sind wir bestimmt alle ein bisschen wie Ella, die Protagonistin von Charlotte Lucas' Buch "Wir sehen uns beim Happ End wieder". Ich bin jedenfalls ein grosser Fan von Geschichten mit einem guten Ende und kam daher natürlich nicht an diesem Buch vorbei. ;-)

Ella hatte mit ihrer liebenswürdigen Art eigentlich das Zeug dazu, sich sehr schnell in mein Herz einzuschleichen. Und in der Tat konnte ich mich in ein paar kleinen Details in ihr wieder erkennen. Doch ihre Art, schon fast krampfhaft alles zum Guten wenden zu wollen, für das sie auch nicht vor Lügen zurück schreckt, war mir ab und an dann doch etwas zu anstrengend.

Nichtsdestotrotz habe ich das Buch gerne gelesen. Charlotte Lucas' charmanter Erzählstil lassen die Augen nur so über die Buchseiten fliegen und der originelle Plot lädt zum Nachdenken und immer wieder Schmunzeln ein. Auch wenn die Geschichte locker erzählt wird, schwebt doch ein Hauch Melancholie zwischen den Zeilen - jedoch nur so viel, dass es für mich ein Wohlfühlbuch bleibt.

Übrigens konnte ich mich mit Ella nicht nur durch ihre Liebe zum Weihnachtsfilm "Tatsächlich Liebe" fast gänzlich versöhnen. ;-) Mehr wird hier natürlich nicht verraten...

Fazit: Eine liebenswerte Geschichte mit einem Schuss Dramatik, aber mit viel Hoffnung und ein bisschen Zauber für gemütliche Lesestunden - nicht nur zu Weihnachten.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
October 22, 2018
“Alla fine andrà tutto bene. E se non andrà bene, non sarà la fine.”

Salve Fenici, oggi vi parlerò di C’è sempre un lieto fine, il secondo romanzo di Charlotte Lucas, autrice di Il tuo anno perfetto inizia da qui, libro esordio con cui la scrittrice si è fatta conoscere dal grande pubblico.

A fare da sfondo al nuovo romanzo è la città tedesca di Amburgo, con la sua fitta rete di canali e la sua storia.

La nostra protagonista femminile è Emilia Faust, detta Ella, diminutivo che non deriva dal suo nome ma da Cinderella, pseudonimo con cui il personaggio si firma nel suo blog. Ella è un’utopista “della peggior specie”, un’adoratrice del lieto fine a tutti i costi, tanto da aver aperto un blog, in cui condivide il suo personale happy end di tutti quei romanzi, film e serie con un finale non propriamente felice.

Come ogni sognatrice che si rispetti, Emilia crede di aver trovato il principe in Philip, un avvocato esperto di diritto di famiglia, con cui convive ormai da sei anni e che da poco le ha chiesto di sposarlo.

Emilia ha rinunciato a tutto quando si è trasferita da Philip: all’amicizia di una vita con Cora, alla carriera come collaboratrice domestica e alla sua indipendenza economica. Per questo, quando scopre che il fidanzato l’ha tradita, sente il bisogno di allontanarsi subito da casa. La sua macchina tuttavia non parte, quindi Ella, nonostante la pioggia, inforca la bicicletta di quello che ormai è il suo ex, con l’intento di recarsi nel suo “posto segreto”, l’unico luogo in cui potrà mettere ordine nei suoi pensieri.

Complici l’instabilità emotiva e la pioggia, Ella si scontra, per ben due volte, con lo stesso uomo, Oscar, che nella collisione ha la peggio. La caduta gli provoca, infatti, una perdita temporanea della memoria.

Piena di sensi di colpa, Ella vuole aiutare a tutti i costi l’uomo: si insinua nella sua vita, scoprendo che Oscar ha un passato difficile. A quel punto decide che è necessario il suo intervento per garantire anche a lui il lieto fine che tutti meritano.

Confesso che, terminato il libro, mi sono presa un po’ di tempo prima di scrivere questa recensione. Questo romanzo mi ha infatti provocato sentimenti contrastanti: ci sono parti che ho adorato, parti che mi hanno un po’ annoiato, parti che mi hanno fatto ridere e parti che mi hanno rubato qualche lacrima. Non mi era ancora capitato di leggere un romanzo così… completo: esilarante e commovente al tempo stesso, lento ma capace di creare aspettativa.

Ho amato molto i due protagonisti, soprattutto Ella. La scrittrice è stata capace di creare un personaggio all’apparenza semplice, ma in realtà molto complesso. Ella è una donna di trentadue anni, che nell’anima è rimasta una bambina e una sognatrice incallita. Adora le fiabe, soprattutto quelle che finiscono bene… ma in fondo per lei tutte hanno un lieto fine perché, sin da piccola, sua madre modificava il finale di quelle più tristi, per cui Ella è cresciuta con la convinzione che l’happy end sia l’unica conclusione possibile.

Di Emilia, che io ho immaginato con il volto e il sorriso di Emilia Clarke (per capirci l’attrice di Io prima di Te e di Il trono di spade), ho amato anche le stranezze: è superstiziosa e ha strane manie, come quella di sbattere sempre le ciglia tre volte, di fare strane scommesse con se stessa e di evitare (per scaramanzia) di pestare le fessure tra le mattonelle.

Se riesco a toccare il muro della torre prima dell’ultimo rintocco, tra me e Philip si sistemerà ogni cosa. Non so ancora come… ma in qualche modo succederà che andrà tutto bene.

Come tutti, Ella ha anche qualche difetto: è un’abile bugiarda (o come lei stessa ama definirsi “una narratrice creativa della verità”) e la tendenza a raccontare bugie, anche se a fin di bene, le creerà non pochi problemi. Per riprendere una citazione del Faust di Goethe, richiamata anche nel libro, la nostra protagonista è “una parte di quella forza che eternamente vuole il bene ed eternamente opera il male”.

Il personaggio di Oscar appare, invece, molto più lineare. Burbero e astioso in un primo momento, si scoprirà in realtà un uomo ironico, sensibile e romantico. Il suo passato prenderà forma pagina dopo pagina e scoprire qual è la sua storia terrà impegnata, non poco, la nostra protagonista.

L’avvicinamento tra i due personaggi è molto lento: parte da un semplice rapporto di lavoro e si trasforma, tra un battibecco e un altro, nell’incontro di due anime affini.

Oscar sapeva che il cuore di Ella era stato spezzato, e lei sapeva che a lui non era andato diversamente, anche se Oscar non ne aveva ancora la più pallida idea. Erano solo due complici che stavano insieme per convenienza, l’unione di due persone laboriose e oppresse che si sostengono a vicenda nel loro lunghissimo viaggio attraverso il Boulevard of Broken Dreams, con una presa in giro come parola di incoraggiamento.

Sarà grazie a Oscar che verrà a galla il lato più vero della nostra Ella. Con un post toccante, scritto a cuore aperto, la donna rivelerà qualcosa di insospettabile sulla sua infanzia. Ed è questa la parte del libro che ho amato di più: questa finestra sulla vita di un personaggio, che per il modo in cui è stata raccontata e che non intendo svelarvi, mi ha profondamente commossa.

È un libro che mi sento di consigliare? Ovviamente sì, ma mi preme sottolineare una cosa ai futuri lettori. Il titolo e la sinossi mi hanno tratta in inganno. Mi aspettavo, infatti, di trovare un romanzo leggero e scorrevole, ma così non è stato. Lo stile dell’autrice è poco fluido e la sua scrittura alquanto prolissa, per cui il rischio di annoiarsi o di perdersi è alto. È forse questa l’unica nota dolente del libro, che mi impedisce di attribuirgli le cinque fenicette.
.
Dada - RFS
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Angii.
12 reviews1 follower
July 29, 2025
„Wir sehen uns beim Happy End“ ist eine gefühlvolle Geschichte mit charmanten Nebenfiguren – Oscar fand ich sehr spannend. Die Protagonistin Ella war mir allerdings oft zu weltfremd und naiv. Ihre Fixierung aufs Happy End und wie sie sich immer mehr in Lügen verliert, war teils sehr anstrengend.

Trotzdem liest sich das Buch flüssig, ist hoffnungsvoll und hat ein schönes Ende, bei dem man Ella besser versteht.
Profile Image for Aija.
565 reviews71 followers
September 12, 2020
Lasīju un iekšēji kliedzu:”Lūdzu, nedari tā! Lūdzu, beidz melot!” Bieži tā negadās, taču šī nu bija grāmata, kur galveno varoni gribējās pakratīt aiz pleciem, nosaukt sliktā vārdā un nosodīt visu, ko un kā viņa dara. Kaitinoši un neētiski, lai arī it kā labi gribēts.
Rozā, naivi un neticami! Derēs brīžiem, kad atkal gribas noticēt pasakām.
Profile Image for Sophia Wordworld.
1,228 reviews23 followers
December 9, 2017
Allgemeines:

Titel: Wir sehen uns beim Happy End
Autor: Charlotte Lucas
Verlag: Bastei Lübbe (24. November 2017)
Genre: Roman
ISBN-10: 378572599X
ISBN-13: 978-3785725993
ASIN: B071HL86M5
Seitenzahl: 560 Seiten
Preis: 6,99€ (Kindle-Edition)
18€ (gebundene Ausgabe)



Inhalt:

"Am Ende wird alles gut. Wenn es nicht gut ist, ist es nicht das Ende." (Emilia Faust, geklaut bei Oscar Wilde)

Stell dir vor, Romeo und Julia erleben wunderbare Flitterwochen, die kleine Meerjungfrau bekommt ihren Prinzen und Hannibal Lecter wird zum kinderfreundlichen Veganer - Wie könnte die Welt aussehen, wenn jede Geschichte das Recht auf ein glückliches Ende hätte? Und was würdest du tun, wenn dir das Leben die Verantwortung für einen anderen Menschen gibt? Schenkst du ihm ein Happy End? Selbst wenn du nicht weißt, ob er das will?
Ein zauberhafter Roman über das Schicksal, unerwartete Begegnungen - und die Frage, ob erst ein Happy End das Leben lebenswert macht.


Bewertung:

DISCLAIMER: Vielen Dank an den Bastei Lübbe Verlag für das Rezensionsexemplar!!!

Schon als ich dieses Buch in der Verlagsvorschau sah wusste ich es: diese Geschichte ist etwas ganz besonderes! Das Lesen hat mich darin nur noch bestätigt - ein zauberhafter Roman über die Suche einer jungen Frau nach dem Happy End.

Das Cover ist ganz wundervoll gestaltet, auch wenn es nicht so ganz mein Fall ist. Die türkis-blaue Hintergrundfarbe gefällt mir nicht besonders, da sie als Eye-Catcher zu schwach, aber als Hintergrund zu dominant ist und sich mit den liebevollen Verzierungen um den Titel herum um die Aufmerksamkeit des Betrachters prügelt. Die Ranken, Sterne, Sonnen, Heißluftballons, Vögel, Käfer, Meerjungfrauen und Schaukeln lassen das ganze Motiv verspielt und naiv erscheinen, was ich in Anbetracht des Inhalts wirklich wunderbar gemacht finde. Auch der bunte Handlettering-Titel passt wunderbar ins Bild und hebt sich beim darüberfahren auch fühlbar hervor. Wozu ich noch ein wenig unentschlossen stehe, sind die am Rand grell pink gefärbten Seiten, die im Kontrast zum türkis-hellblauen Einband sehr stark hervorspringen. Auch innerhalb der Buchdeckel gefällt mir die Gestaltung gut. Die einzelnen Kapitel, die genau die richtige Länge besitzen, werden manchmal von Blogbeiträgen abgewechselt, die in passendem Layout und Design mit einigen Kommentaren ihrer Leser untermauert werden. Eine interessante Idee!
Insgesamt eine sehr verträumte, exzentrische aber wunderschöne Gestaltung des Covers, welches wunderbar zur Geschichte passt, mich persönlich aber nur mäßig anspricht. Sowohl Titel und Klapptext sind aber einfach perfekt getroffen!


Erster Satz: "Wenn es eine Sache gab, die Emilia Faust, genannt "Ella", mit absoluter Sicherheit wusste, dann die, dass eine Geschichte immer nur so gut ist wie ihr Ende."


Nun ja, wenn man nach dieser Lebenseinstellung das Buch betrachtet, würde meine Beurteilung dieser Geschichte nicht ganz so gut ausfallen, denn das Ende mochte ich nicht wirklich. Da mir aber alles andere sehr gut gefallen hat, bleibe ich doch lieber bei meinen persönlichen Beurteilungskriterien und schließe mich Ella an, wenn sie sagt:


"Jedem Anfang wohnt ein Zauber inne"


Diese Geschichte startet zauberhaft mit einem Blogeintrag Ellas auf ihrem Webblog "Better Endings", auf dem sie Geschichten mit schrecklichem Ausgang einfach umschreibt und ihnen ein schöneres Ende verpasst. Eine riesige Fangemeine schaut auf sie, wenn sie ihrer Liebe zu Happy Ends und guten Märchen folgt und versucht, die vielen Schlimmen Dinge in der Welt etwas zu relativieren, in dem sie wenigstens ausgedachte Geschichten verbessert. Auch in der Realität trägt sie eine rosarote Brille und plant die Traumhochzeit mit ihrem märchenhaften Verlobten Philipp, mit dem sie in ihrem gutbürgerlichen Haus im Philosophenweg lebt und in den Sonnenuntergang laufen will, bis sie beide tot umfallen.

Als sie durch Zufall erfährt, dass ihr Verlobter sie betrogen hat und eigentlich gar nicht heiraten möchte, gerät ihr persönliches Happy End jedoch ganz schön ins wanken. Hals über Kopf vor diesen
Entwicklungen fliehend überrennt sie an der Landungsbrücke einen Mann, der daraufhin verschwindet und bloß seine Schuhe, seine Jacke, einen Geldbeutel und ein großes Geheimnis hinterlässt. Sie fühlt sich verantwortlich, ihm die Dinge zurückzugeben und sucht sein Haus auf, das sich als noble, aber total vernachlässigte Villa entpuppt. Als sie ein weiteres Mal die Flucht ergreifen will, rennt sie den Mann - Oscar de Witt - ein zweites Mal über den Haufen, woraufhin er sich verletzt und im Krankenhaus landet. Als Ella feststellt, dass der komplett erledigte und traurige Mann überhaupt keine Erinnerungen mehr an seine Vergangenheit hat macht sie es sich zur Aufgabe, sein Leben neu zusammenzustellen und ihm ein Happy End anzudichten. Das dies nicht ganz so glatt gehen kann, wie sie sich das vorgestellt hat, ist absehbar und sie tritt aus Versehen eine Lawine los, die sie kaum mehr stoppen kann...


"Wie bei einer Melodie, die abrupt endet, mitten im Takt, unaufgelöst. Ein Missklang, der uns im Kopf herumspukt und fast in den Wahnsinn treibt, bis wir ihn zumindest gedanklich zu einem harmonischen Schlussakt gebracht haben.
Romeo und Julia: flitterten bei Ella in Venedig.
Titanic: In der Version von Ella retteten Jack und Rose im Alleingang das Schiff und bekamen fünf Kinder.
Casablanca: Selbstverständlich entschied sich Ilsa Lund für Rick (...)
Ellas Welt: schön und heiter.
Und vor allen Dingen: übersichtlich."


Allein für diese Romanidee müsste die Autorin von mir schon mal 5 Sterne bekommen. So etwas Kreatives und überaus Neuartiges habe ich selten gehört. Aus Spaß hatte ich auch schon mal die Idee, alternative Enden zu bekannten Geschichten auf einem Blog anzubieten, was die Autorin uns aber in ausgearbeiteter Form auf das Leben eines geschlagenen Mannes bezogen präsentiert, ist wirklich wunderbar. Ich hatte mich eigentlich auf eine schnulzige Liebesgeschichte vorbereitet, was folgt ist die tragisch-komische Geschichte einer Frau, die sich immer mehr verrennt in ihrem Willen, etwas Gutes zu tun und aus ihrem Lügenkonstrukt bald nicht mehr herauskommt. Zusammen mit ihr gehen wir auf die rätselhafte Suche nach dem Grund für Oscars Absturz und fehlender Lebenslust und finden ein wahrhaft dramatisches Geheimnis über die Familie de Witt, angesichts dessen sich sowohl Ella als auch der Leser ein wenig überfordert fühlen. Und bald wird klar, dass sich hinter Ellas Happy-End-Sucht eine ganz eigene Tragik verbirgt, ein ganz bestimmter Grund, aus dem sie so geworden ist. Während sie versucht, Oscars Leben in Ordnung zu bringen muss sie sich selbst mit der Differenz zwischen Realität und Märchen auseinandersetzen und schließlich für ihre eigene Geschichte das passende Ende suchen. Denn während des ganzen Durcheinanders, beginnen sich Oscar und Ella näher zu kommen und sie muss sich entscheiden, was sie wirklich will.


"Oscar de Witt war tatsächlich ein leeres Buch - und sie, sie war doch eine Erzählerin. Tat sie seit Jahren nicht anderes, als Geschichten zu einem besseren Ende zu führen. Sollte sie also nicht genau das für Oscar tun? Ihm und seinem Leben, das aus den Fugen geraten ist, wieder auf die Sprünge zu helfen?"


Der Schreibstil ist recht geradlinig, an manchen Stellen jedoch sehr abschweifend und verträumt. Selbstverständlich passt das wunderbar zu Ella und ihren ausführlichen Gedankengängen, die sie immer wieder aus der Realität reißen, auf die Dauer sind aber ihre ganzen Gedanken, die Analyse ihrer Gefühle und andere Abschweifungen ein bisschen zu viel, sodass gerade am Anfang, als noch nicht so viel passiert, ein wenig Spannung verloren geht. Ebenfalls kamen viele Gefühle, die geschildert werden nicht ganz bei mir an, da der Leser sowohl zu Ella als auch zu Oscar beim Lesen eine gewisse Distanz wahrt. Ich kann nicht genau fassen, weshalb mir das so vorkam, aber ich denke, dadurch dass beide immer wieder Fehler machen, braucht man ein wenig Abstand zum Geschehen und all den Emotionen, um ihr Verhalten angemessen beurteilen zu können.
Besonders gut gefallen haben mir aber die vielen kleinen Anspielungen auf verschiedenste Dinge, die sich hier in der Geschichte finden lassen. Nicht zuletzt Emilias Nachnahme "Faust", der einmal aufgegriffen wird, die verschiedenen Enden von Bestsellern und Filmen, über die sich bestimmt jeder schon mal aufgeregt hat, das „Project Semicolon“ von Amy Bleuel und eine kleine, wohldosierte Priese an Gesellschaftskritik, machen das Buch zu einer wirklich runden Angelegenheit.


"Aber so war die Welt, sie blickte auf Frauen, die „nur“ Hausfrau – und vielleicht dazu „nur“ Mutter – waren, herab, als wäre das nichts"


Ella Cinderella alias Emilia Faust ist ein sehr spezieller Charakter. Auf der einen Seite steht da die naive, realitätsferne Träumerin, die am liebsten alles mit Glitzerstaub überziehen würde, auf der anderen Seite die gut organisierte und strukturierte Haushälterin, die viel nachdenkt und alles hinterfragt. Allein mit ihren inneren Konflikten könnte man schon einen ganzen Roman füllen. Selbstverständlich kann man mit vielen ihrer Entscheidungen nicht ganz einverstanden sein und muss sich manchmal für ihre spontanen Aktionen ein wenig belächeln, doch man fühlt trotzdem mit ihr und verzeiht ihr jeden Fehltritt für ihre ehrlichen Absichten. Doch leider ist "gut gemeint" oft das Gegenteil von "gut gemacht", also heiligt der Zweck die Mittel? Darf man so sehr in das Schicksal eines anderen Menschen eingreifen und die Wahrheit verändern? Sie ist sich selbst oft nicht sicher und tut einfach das, was ihr Herz ihr sagt. So ist sie auf der einen Seite recht klischeehaft und verkörpert ein Frauenbild, das ich eigentlich nicht leiden kann, auf der anderen Seite ist sie jedoch ein tiefgründiger und authentischer Charakter, der einfach nur nach einem Happy End für seine eigene Geschichte sucht.


"Das hier, das war die echte Herausforderung, die es zu meistern galt, um ans Ziel zu gelangen. Und sie, Emilia Faust, würde den Ruf annehmen; würde sämtliche Drachen töten und Rätsel lösen und jedem Rumpelstilzchen, das sich ihr in den Weg stellen mochte, trotzig dessen Namen entgegenbrüllen. (...) Im Namen des Zweckes und der Mittel und der Heiligkeit in Ewigkeit.
Amen."


Oscar de Witt ist ebenfalls ein sehr interessanter Protagonist. Sehr authentisch spielt er die Rolle des süß-verlorenen Snobs, der auf der Suche nach seinem Gedächtnis einen Psychiater besucht, Bücher liest, sein Haus auf dem Kopf stellt und auch schon mal verzweifelt. Mit seiner eher nüchternen, intelligenten Art, steht er als Gegenpol zu Ella, weshalb sie gerade wunderbar zusammenpassen. Sein Schicksal, über das wir als Leser langsam mehr erfahren, berührt ehrlich und zeigt ihn als gebrochenen Mann, sodass die nur langsam keimende Liebe zwischen Ella und ihm besonders wichtig erscheint. Anders als in vielen Romanen dieses Genres liegt hier der Schwerpunkt wirklich auf den zwei Figuren und ihre schicksalhafte Begegnung, als auf ihrer Liebe, die sie schlussendlich verbindet. Deshalb geht auch die Entwicklung dieser Liebe total schnell von statten, sodass sie fast schon wieder unglaubwürdig wirkt und gerade das Ende wirkt ein wenig überhastet.

Doch macht ein Happy End alleine nun wirklich glücklich? Muss es immer perfekt sein, damit man glücklich und zufrieden sein kann? Auch wenn man dies vielleicht nicht erwarten würde, verneint das dieser Roman, was ihn in meinen Augen ganz besonders macht. Diese Geschichte zeigt bis zu den letzten Seiten, dass es ruhig über Umwege gehen kann, man sich auch mal richtig verlaufen muss, verzeihen, verlassen, verarbeiten, verschmerzen und verlieren sollte, bis man schließlich etwas findet, was einen glücklich macht. Ob das nun der Traumprinz auf einem Märchenschloss, eine typische Vater-Mutter-Kind-Hund-Familie in einem Reihenhaus oder einfach ein gesundes Leben im Wohnwagen ist, ist schlussendlich egal.
Es wird zwar nie explizit erwähnt, es wird jedoch deutlich, dass die Geschichte den Fokus eher auf das Leben setzt und offen lässt, ob auch eine gute Geschichte mit einem schlechten Ende, lesenswert sein kann.
Vielleicht sind Happy Ends auch nur etwas, was wir anderen Menschen vorgaukeln, um zu verbergen, dass wir vielleicht unzufrieden sind, noch unerfüllte Träume haben.... Wer weiß.


"Wie es in Wahrheit in einem aussieht, geht eben nicht jeden etwas an.“


Das wirkliche Ende des Buches hat mir wir oben schon erwähnt, nicht ganz so gut gefallen. Ich war von Anfang an davon überzeugt, dass Ella ihr Happy End nicht bekommen wird, wenn der Titel und die ganze Story Line doch schon so offensichtlich in diese Richtung zeigten. Dass die Geschichte dann aber genau das vorgeschriebene Märchenklischee erfüllte, hat mich ein bisschen enttäuscht. Wirklich tiefgründig wäre gewesen, wenn sie das so ersehnte Happy End, das sie sich beinahe erzwungen hat, ganz knapp verpasst hätte und die Geschichte offen weitergegangen wäre. Denn Happy Ends haben immer etwas Endgültiges, Unrealistisches. "Sie lebten glücklich und zufrieden bis an ihr Lebensende" klingt wie eine Entschuldigung des Märchens für all den Schmerz und das Leid, die sich davor ereignet haben. Zu dieser Geschichte hätte eher ein "es ist zwar noch nicht gut, aber wenn es nicht gut ist, ist es nicht das Ende" gepasst. So wurde der Geschichte zwar ein gutes Ende verpasst, der Zauber verflog jedoch ein wenig.

Ich denke, dass in jedem von uns eine kleine Glitzerstaub- und Blümchenliebende Träumer Seite existiert, die nach einem Happy End verlangt, somit kann ich Ella und die Entscheidung der Autorin bis zu einem gewissen Grad durchaus nachvollziehen. Doch wie Bloxx, ein durchweg negativer Kommentator von Ellas Blog über das Leben sagt "Wir sind hier nicht bei "Wünsch dir was", wir sind hier bei "So isses", spielt das Leben oft nicht so, wie man sich das eigentlich vorgestellt hat. Doch ist es demnach falsch, Wünsche und Träume zu haben, Happy Ends zu lieben, weil sie einen glücklich machen und über die Realität hinwegtrösten? Ich würde sagen nein, auch wenn ich meinem Kopf und dem oben gesagten damit deutlich widerspreche! Und deshalb sind solche Romane für schwierige Zeiten genau das Richtige. Auch wenn sie vielleicht mit einem anderen Ende mehr Gehalt gehabt hätten - Happy Ends sind doch einfach schön, oder nicht?!!


"Neben jedem großen Wir braucht es auch immer noch ein Ich. Denn nur, wo zwei Menschen noch ein Stückchen voneinander entfernt stehen, können sie immer wieder aufeinander zugehen.“


Fazit:

"Wir sehen uns beim Happy End" ist kein bloßer Feelgood-Roman, er trägt ganz leise versteckt eine wundervolle Botschaft und berührt mit zarten Tönen. Eine Geschichte voller wunderbarer Ideen, kleinen Anspielungen und zwei vom Schicksal gezeichneter Charaktere, die einfach nur ihr Happy End suchen.
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January 13, 2018
Inhalt
Emilia Faust lebt nicht nur einen wahr gewordenen Märchen-Traum, sie schreibt in ihrer Freizeit auch einen Blog. In Better Endings schreibt sie alle traurig oder tragisch endenden Filme oder Bücher um, sodass jeder Protagonist ein Happy Ending bekommt. Doch schon bald muss Emilia feststellen, dass es für sie selbst nicht so leicht ist, glücklich in den strahlenden Sonnenuntergang zu reiten.

Wie hat's mir gefallen
Nach dem mir "Dein perfektes Leben" von Charlotte Lucas sehr gefallen hatte, war ich sehr neugierig auf den neuen Roman und griff zum Hörbuch. Auch wlenn das Buch nicht ganz so war, wie ich es mir erhofft habe und jeglicher Tiefgang fehlte, den ich sonst von der Autorin gewöhnt war, so war das Buch insgesamt sehr unterhaltend, kurzweilig, stellenweise lustig und herzerwärmend. Alles beginnt mit Emilia Faust, der sehr naiven "Prinzessin", die von ihrem eigenen Happy Ending träumt.

Alles steht und fällt leider mit Emilia, kurz Ella, denn ihre naive Art ist unglaublich nervig. Ich war wirklich erschrocken, als sich herausstellte, dass sie in den 30ern ist (und nicht 18/19, wie erst anhand der Charaktermerkmale vermutet). Aufgrund ihres reichen Freundes muss sie nicht arbeiten und kümmert sich um den Haushalt (obwohl - sie putzt ja nicht, das macht die Putzfachkraft). Sie wird dafür nicht nur fürstlich bezahlt, sondern sieht das als Vollzeitarbeit. Das, was jede vollzeitarbeitende Frau noch so nebenbei macht. Ohne Putzfrau. Aber nun gut, lassen wir das. Ella ist für ihr Alter nicht nur recht naiv, sondern hat einen heftigen Hang zum Lügen und vor allem steht sie nicht dazu, wenn man sie erwischt. Eigentlich hatte die Protagonistin an sich Potential, denn hier hätte eine enorme und glaubwürdige Wandlung stattfinden können, stattdessen kommt ein Prinz daher geritten, der mit ihren Marotten klar kommt und das arme Ding auch noch in Schutz nimmt.

Der Prinz ist Oskar, ein (weiterer) reicher und gut aussehender Mann, der sein Gedächtnis verloren hat und Ella ebenfalls für eine fürstliche Bezahlung für den Haushalt einstellt (und ja, auch hier putzt sie nicht). Oskars Hintergrundgeschichte macht neugierig. Leider ist sie weniger überraschend, weniger emotional und weniger originell als erwartet, aber gerade das erschreckend Normale mögen die Leser, da es genauso im echten Leben passiert. Zwar hätte ich mir hier und da mehr Tiefgang gewünscht, allerdings war Oskars Figur recht rund.

In dem Roman gab es leider kleine Unstimmigkeiten, weswegen ich auch mit dem recht einfachen und flüssigen Schreibstil nicht immer klar kam. So bieten die beiden sich recht frühzeitig das "Du" an um sich dann später wieder zu siezen und gar mit "Herr/Frau" anzusprechen. Schade, hier hätte ich mir einen roten Faden gewünscht, denn es verwirrt den Hörer des Hörbuchs sehr. Ich hatte immer Angst, dass ich aus versehen eine falsche CD eingelegt habe oder etwas verpasst habe. Habe ich nicht, die Autorin setzt nur ihre Handlung wenig konsequent um.

Hier noch ein paar Details zum Hörbuch: Die Sprecherin des Hörbuchs hat eine angenehme Stimme und man kann die Protagonisten gut unterscheiden anhand ihrer Stimmlage. Ich habe gerne den Schilderungen gelauscht, auch wenn ich selten eine unsympathische, naive und verlogene Protagonistin kennen lernen durfte. Ellas Stimme rettet einiges, denn sie macht die sonst eher charakterschwache junge Frau sympathischer und ich konnte mich in einigen Kapiteln sogar mit ihr versöhnen. Bis sie wieder etwas unglaublich Dummes tat und wieder keine "Bestrafung" folgte...

Wer einmal vom Alltag abschalten und sich leicht berieseln lassen möchte, ist bei diesem Hörbuch völlig richtig! Auch wenn man teilweise fies über andere Bücher und Filme gespoilert wird (Wenn ihr - wie ich - "Lalaland" noch schauen wollt, hört bitte nicht dieses Hörbuch), so ist die Grundidee des Romans recht süß und stets unterhaltend. Und wie das Buch ausgeht, ist bei dem Titel auch kein Geheimnis mehr.

Für Fans von
* "Dein perfektes Leben" von Charlotte Lucas
* "So klingt dein Herz" von Cecelia Ahern

Fazit
Liebhaber von RomComs, Seifenopern und Happy Endings kommen bei diesem Roman voll auf ihre Kosten, denn die Liebesgeschichte um die verträumt-naive Emilia Faust ist stets unterhaltend und letztlich auch herzerwärmend - wenn auch fast gänzlich ohne Tiefgang.

Bewertung 3/5
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1,036 reviews45 followers
December 29, 2017
Ella liebt Happy Ends. Deswegen sollte ihrer Meinung nach auch jeder eins haben, egal ob er will oder nicht. Auf ihrem Blog schreibt sie bekannte Geschichten um, so bekommen Romeo und Julia, genauso wie Kate und Leo doch nur ihr Happy End. Auch Ella hat ihr Happy End mit ihrem Verlobten Philipp gefunden, glaubt sie zumindest. Bis sie eine böse Entdeckung macht. Danach verketten sich die Zufälle, oder ist da doch Schicksal im Spiel. Auf jeden Fall trifft Ella auf Oskar, der ihrer Meinung nach ein Happy End vertragen kann.

Diese Happy End Thematik hat mich gleich angesprochen. Wer hat nicht schon mal darüber gegrübelt, was passiert wäre, hätten Julia und Romeo es geschafft, wäre ihre Geschichte dann überhaupt erzählenswert gewesen oder würden wir sie dann heute gar nicht mehr kennen. Braucht jede Geschichte ein Happy End? Für Ella ist die Antwort klar. Ja jeder braucht und verdient ein Happy End.

Den Schreibstil der Autorin und ihre Art Geschichten zu erzählen hat mir schon bei dem Roman Ein perfektes Jahr gefallen. Die Geschichten unterscheiden sich zwar, haben aber auch viele Gemeinsamkeiten, nicht zu letzte, dass die Protagonisten auch in diesem Buch auftauchen. Was mir sehr gut gefallen hat. Aber für manche vielleicht ein kleiner Spoiler sein könnte. Genauso spoilert das Buch auch, was Geschichten ohne Happy End an geht, da Ella auf diese Bad Ends eingeht.

Ach Ella, ich weiß nicht was ich von ihr halten soll. Zuerst mochte ich sie echt gerne, sie hat so eine positive Art, auch über das ständige Schlager singen konnte ich hinweg sehen. Doch dann merkte ich, Ella macht sich die Welt, wie sie ihr gefällt. Ihre Wahrnehmung gleicht nicht der der anderen Menschen. Was an sich ja nicht schlimm ist, doch verliert sie da etwas den Bezug zur Realität und was am schlimmste ist, sie lügt. Ja sie lügt, was das Zeug hält. Gegen Ende erfährt man dann ein paar Dinge, die ihren Charakter für mich noch mal in ein anderes Licht rücken.

Oskar, ja ihn mochte ich da lieber. Leider erfährt man nicht so viel über ihn. Der Gute leidet, nachdem er auf Ella getroffen ist an einem Gedächtnisverlust. Aber gerade im letzten Drittel mochte ich ihn doch recht gerne, besonders im Zusammenspiel mit Ella. Da gab es einige witzige und auch süße Szenen.

Die letzten 100 Seiten haben für mich die Geschichte rausgerissen. Ihr tiefe verliehen und mich berührt. Das Buch war zwar immer flüssig zu lesen, aber bei den letzten Kapiteln klebte ich nur so an den Seiten. Ellas letzter Blogbeitrag hat mich vieles im Bezug auf sie klarer sehen lassen. Die Sache mit den Lügen kann ich ihr immer noch nicht verzeihen, aber ich verstehe nun vieles besser. Auf der einen Art fand ich es schade, dass dieser Moment erst gegen Ende kam, aber storytechnisch ging es nicht anders.



Fazit:
Braucht jede Geschichte ein Happy End?
Oder sind es nicht gerade die Geschichten mit einem tragischen Ende, die uns in Erinnerung bleiben?
Für Ella ist klar, jede Geschichte braucht ein Happy End und zu diesem will sie Oskar verhelfen.
Das Zwischenspiel der beiden hat mir gut gefallen.
Und auch die Story Idee, sowie die Umsetzung mochte ich.
Mit Ella hatte ich so meine Probleme, Lügen sind einfach ein NoGo. Doch konnte ich sie nach dem tollen Abschluss besser verstehen
91 reviews6 followers
March 1, 2018
2,5 Sterne

Erster Eindruck:
Es wird an Hand vom Cover klar, dass es um jemanden gehen wird, der Happy Ends mag. Die Inhaltsangabe zeigt, dass es sich um eine Frau handelt. Ich dachte erst, es wird eine lustige Geschichte mit viel Humor. Auch dachte ich, dass das eine oder andere Ende umgeändert dort drin stehen würde.

Fazit: Recht holprig und mit einigen Spoilern.

Vorab: Ich habe das Buch als Rezensionsexemplar von Bastei Lübbe bekommen im Austausch für eine offene und ehrliche Meinung zum Buch.

Das Cover ist wirklich süß, aber das wirkliche Highlight is der pinke Buchschnitt und das pinke Lesebändchen! Es passt einfach so sehr zur Geschichte! Die Kombination aus diesem hellen Blauton vom Cover und dem pinken Buchschnitt ist ein wirklicher Hingucker und fällt sofort auf! Die Aufmachung ist generell sehr liebevoll gestaltet!

In diesem Buch haben wir es mit einem Er/Sie - Erzähler aus der Perspektive von Ella zu tun. Ab und an gibt es die Blogeinträge von Ella zu lesen, die natürlich in der Ich-Form geschrieben wurden. Die Beiträge heben sich nicht nur sprachlich ab, es wird auch durch eine andere Schrift, einem obigen Banner und den nachfolgenden Kommentaren ersichtlich, dass es sich um einen Blogeintrag handelt. Missverständnisse sind also ausgeschlossen. Durch die Thematiken und das Alter von Ella, ist die ganze Geschichte sprachlich ebenso angehoben. Der Sprachstil ist jedoch dennoch sehr gut und verständlich.
Man kann das Buch recht flüssig lesen und die letzten 200 Seiten waren sogar sehr zügig lesbar.

In dem Buch haben wir insgesamt drei Charaktere, die uns die ganze Zeit begleiten. Das wären Ella, unsere Hauptperson, Philip, ihr Ex-Freund und Oscar, ihr Chef.
Bis kurz vor Schluss, fand ich Ella nervig. Sie ist recht naiv und sie ist, nachdem sie Philip verlassen hat, aufgeschmissen. Sie hat in der Beziehung wohl als "Haushälterin" von Philip gearbeitet. Sowas wie putzen fiel aber nicht in ihr Gebiet. Ich weiß nicht, aber ich empfand ihre Art, wie sie mit allem umging und dieses "Ich verändere mein Schicksal, wenn ich nur daran glaube." fand ich besonders schlimm. Vielleicht gefällt einem diese Art und Weise, mir leider so gar nicht. Zum Schluss erfahren wir, warum sie so ist. Sie rückt mit der Wahrheit raus und hätte sie das nicht gemacht, hätte ich schwarz gesehen für dieses Buch.
Philip ist ein sehr ungeduldiger und etwas seltsamer Typ. Er versucht angeblich an Ella heran zu kommen, doch sie würde ihn immer wieder wegstoßen. Erst zum Schluss, schlüsselt er durch Eigeninitiative auf, was an Ella so knabbert. Da erst begreift er seine massiven Fehler. Ich empfand die Einsicht arg spät und sein Gehabe am Anfang, sie könne ja bleiben, bis sie wieder auf eigenen Beinen steht, war alles andere als Angemessen. Welche Frau, würde das mit sich machen lassen ?
Der einzige Lichtblick in der Story ist Oscar. Am Anfang kommt er einem geheimnisvoll und undurchsichtig vor - nachdem was passiert, kein Wunder. Man erkennt aber durch Ellas erarbeiten, worauf diese Story hinarbeitet und das es im Verlauf der Geschichte um seine geht und nur zum Schluss, die von Ellas verknüpft wird.
Darüber hinaus haben wir weitere Charaktere, die aber bei weitem nicht so detailliert beschrieben werden und auch viel weniger eine Rolle spielen. Über einige wird auch nur geredet. Nun, ich finde bei über 500 Seiten, sollte auch selbst ein Nebencharakter etwas Tiefe bekommen.

Die Story über eine Frau, die Happy Ends liebt und diese auf ihrem eigenen Blog schreibt - eine wunderbare Idee. Wer hätte nicht schon mal gerne ein Ende umgeschrieben? Dazu eine gehörige Portion Liebe, Verlust, Selbstzweifel und der Weg zu einer offenen und kämpferischen Persönlichkeit. Damit hätte man im Grunde die Hauptthematiken in dieser Geschichte. Es spielt auch eine Rolle, dass Ella mit ihrer Vergangenheit umgeht ( Was wir erst am Ende erfahren - finde ich sehr unglücklich geschrieben.) und natürlich die Geschichte von Oscar, worüber ich nicht viel erzählen will, da es sonst spoilert.
Was mir wirklich sehr negativ aufgefallen ist, ist das Spoilern von Film- und Buchenden. Ich habe Lala Land nie gesehen, wollte es demnächst aber mal tun - jetzt brauche ich es nicht mehr, ich kenne das Ende. Ich finde sowas einfach wirklich richtig schlecht gemacht. Kann man da nicht etwas klassisches nehmen, was so gut wie jeder kennt ? Romeo & Julia kamen in dem Buch schließlich auch vor. Mit spoilern kann ich wirklich umgehen, manchmal spoilere ich mich sogar extra, aber das kam unerwartet und ungefragt. Wer "Das Schicksal ist ein mieser Verräter", "Lala Land","Cold Mountain" und " Tatsächlich... Liebe" nicht gesehen haben sollte und es vor hat - ihr werdet gespoilert in diesem Buch!
Weiter ist mir leider auch die Entwicklung einer Beziehung viel zu schnell gegangen und irgendwie recht ungeschickt zusammengefügt worden. Sie war einfach da bzw. die Gefühle sind da gewesen ohne wirkliche Anzeichen.

Insgesamt muss ich sagen, dass die Hülle leider besser als der Inhalt war. Als Leser hätte ich es besser gefunden, wenn ich Ellas Story vorab gekannt hätte. Dann hätte ich ihre Einstellung und ihr Verhalten besser verstanden. Im Nachhinein gesehen, ist es völlig okay, wie sich Ella verhalten hat, aber wirklich erst im Nachhinein. Die Spoiler fand ich mies, auch wenn die Filme noch so bekannt sind. Ich kann verstehen, dass man gerne aktuelle Dinge mit einbringen will, aber warum geschieht das nicht auf eine Art und Weise, die alles oder nichts bedeuten kann ?

Wem würde ich das Buch empfehlen ?:

Jeder, der gerne Happy Ends mag, kann zu diesem Buch greifen. Es ist ein Frauenroman, also nichts mit Teenies oder jungen Erwachsenen. Es kommt auch zu keinen heißen Szenen - Erotikfans sind hier leider nicht gut aufgehoben.
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1,080 reviews31 followers
September 29, 2019
Předchozí knihu autorky jsem nečetla, ale tahle mě zaujala, tím spojením pohádek a touhou po šťastných koncích. Ze začátku jsem sice měla problém se začíst, a i potom mi to přišlo občas už moc přeslazené nelogické, klišé a pohádkové, ale jinak je to docela příjemná romantika, u které si odpočinete, i když u toho občas budete kroutit hlavou a zůstane vám rozum stát.
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866 reviews17 followers
June 10, 2019
C’è sempre un lieto fine. O di quando è preferibile la magia degli inizi.
Ella Faust è convinta di una cosa: che le storie, tutte, debbano avere un lieto fine.
Il suo motto è “Alla fine andrà tutto bene. E se non andrà bene, non sarà la fine.” E con questo firma ogni post del suo blog “Better Endings”, su cui riscrive finali di film o libri tristi, che non le sono piaciuti e dal suo punto di vista che dovrebbero finire con il classico “e vissero tutti felici e contenti.”
In questo blog, oltre ai finali riscritti, Ella aggiorna i suoi lettori sui suoi progressi relativi ai preparativi del suo matrimonio con Philip, con cui convive da sei anni.
Tutto fila per il meglio nella vita della blogger, fino al giorno in cui trova nella tasca del soprabito del fidanzato un biglietto su cui c’è scritto che lui ed Ella farebbero meglio a non sposarsi.
Di fronte a quella prova, Philip confessa alla fidanzata di averla tradita e di essere confuso sul futuro e su di loro.
Ella, sconvolta, inforca la bici e pedala nel cuore della notte; senza meta e offuscata dalle lacrime investe un uomo, e perde i sensi. Quando si riprende, dell’uomo non c’è traccia.
Vicino a lei, però c’è un portafoglio. Dentro documenti, foto e indirizzo. Preoccupata per la sorte dell’estraneo e spinta dalla volontà di scusarsi e restituirgli ciò che è suo, si reca a casa dell’uomo. Anche lì di lui non c’è traccia. Proprio quando sta per girare i tacchi e andarsene, Ella sente qualcuno toccarle la spalla, istintivamente si difende e fa cadere a terra proprio l’uomo che cercava: Oscar De Witt. L’uomo stavolta, non si rialza e Ella chiama un’ambulanza.
Fingendosene la sorella, scopre che Oscar si è fratturato un polso e che ha perso la memoria. I medici le dicono che in quelle condizioni lui avrà bisogni di assistenza, e chi meglio di lei potrebbe farlo?
L’occasione è ghiotta, tanto più che Ella non può e non vuole tornare da Philip e non ha altro posto dove andare, perciò torna a casa con (e di) Oscar, a cui invece dice di essere la nuova governante assunta in prova pochi giorni prima dell’incidente.
Oscar è confuso, frastornato e di malumore, e all’inizio la convivenza non è delle più facili. Ella, che di fatto si comporta come una governante (ha un vero talento nel riassettare la casa, come il suo soprannome “Ella Cinderella” fa intuire), scopre alcune cose sul passato di quell’uomo così ombroso: aveva una moglie (Francine) e un figlio (Henri) ed il rampollo di una famiglia di armatori. Per una sorta di istinto materno, preferisce tacergli questi dettagli e aiutarlo, più che a ricordare, a creare ricordi nuovi e un lieto fine come nei suoi racconti riscritti. Come se Oscar fosse una pagina bianca da scrivere solo di cose belle.
Passano i giorni e se con Philip le cose finiscono una volta per tutte, con Oscar iniziano ad ingranare, fino a provare per lui qualcosa di più di una semplice amicizia. Alcuni ricordi di Oscar tornano a galla e a quel punto Ella capisce che deve iniziare a parlargli del passato e rivelargli ciò che anche lei ha scoperto: che Henri è vivo e abita con i nonni materni. Ma per paura non lo fa.
Se però i due si incontrassero per caso, lei non dovrebbe dire nulla, giusto?
Così decide di creare un incontro casuale tra il padre e il figlio e quando Oscar vede il bambino tutto quello che il subconscio aveva nascosto spunta fuori; la persona che era, il dolore causato e subito, l’incidente e la donna di cui si sta innamorando e le sue bugie.
Davanti alla realtà dei fatti, Oscar esplode di rabbia e manda via Ella. Non ne vuole più sapere, si sente tradito dall’ unica persona di cui si fidava. Lontana da lui, Ella fa i conti con sé stessa, con i propri errori e col suo passato e capisce che il lieto fine “per forza” non è un vero lieto fine, che il dolore è necessario e non serve nasconderlo.
Ella scrive un post sul suo blog, in cui forse per la prima volta parla apertamente della sua infanzia e del suo dolore segreto e del dispiacere di aver fatto del male ad Oscar. E come preannuncia il titolo del libro, Oscar le regala il lieto fine. “Venga qui subito signora Faust!” le scrive.
E vissero tutti felici e contenti.

Non mi ha convinto …
Ella, così fissata col lieto fine, sembra troppo ingenua, troppo stucchevole. Solo alla fine se ne capisce il motivo e solo verso la fine diventa più simpatica. (Sarà che anche io come Oscar detesto le bugie, figuriamoci quelle a fin di bene dette spesso per i comodi di chi le racconta.)
Oscar è bello e ricco sfondato (il principe delle favole, tanto che vive in un castello), con un brutto carattere. il rapporto con lei è a metà tra la Bella e la bestia e Cenerentola (ma le scarpe le perde lui). Un po’ piatto.
Ho apprezzato, invece, la spiegazione del tatuaggio di Ella. E la sua crescita.
Non è scritto male, ma è troppo lento per i miei gusti.
Leggetelo se volete trascorrere qualche ora in leggerezza, e se vi piacciono i “lieti fini “a tutti i costi.
Citazione preferita <ì>Ogni inizio contiene una magia
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Profile Image for The Library of Belle.
258 reviews10 followers
October 4, 2018
Ammetto di non aver letto il precedente romanzo della Lucas, ma appena Ely mi ha parlato di questa nuova uscita sono rimasta subito affascinata dalla bellissima cover e dalla trama e non ho potuto non partecipare al review party.
La storia è narrata dal punto di vista di Emilia, questa estrosa donna trentenne che sogna il lieto fine in tutto tanto da riscrivere, e pubblicare sul suo blog Better Endings, i finali dei film che guarda perché secondo lei il mondo, le persone hanno bisogno di un finale diverso, di una fine che non sia triste, ingiusta verso i protagonisti, e forse, quello che davvero vuole, è un finale positivo
Emilia, detta Ella, è fidanzata da sei anni con Philip e sono in procinto di sposarsi, ma spesso, il lieto fine non è dietro l'angolo per tutti, e dopo aver scoperto il tradimento da parte del suo compagno, nella notte amburghese investe con la bici un uomo e dopo una lunga ricerca durata lo trova. Da qui iniziano le vere disavventure perché dopo un'ulteriore scontro tra i due, la donna chiama l'ambulanza e l'indomani lo andrà a trovare in ospedale scoprendo che l'uomo, che si chiama Oscar, non ricorda nulla della propria vita. Causa la crisi con il proprio compagno, il senso di colpa per lo stato del povero malcapitato e il fatto di non aver un vero posto dove andare, Ella si spaccerà per la sua governante dando inizio ad una serie infinita di bugie e di ricerca per aiutarlo a mettere insieme i pezzi della memoria di Oscar e nel frattempo, forse, anche quelli della sua vita.
Oscar e Philip sono due uomini molto diversi, con due caratteri particolari, ma che hanno saputo essere comprimari eccellenti per la storia; ognuno con i suoi difetti (desposta e lunatico il primo, incostante e incoerente il secondo) e i suoi pregi; Oscar è divertente e anche se in Philip ho davvero faticato a trovarne, credo davvero, che in fondo, ad Ella sia molto affezionato.
Ella, la nostra protagonista indiscussa, mi ha suscitato diverse emozioni: ho apprezzato il suo voler ricercare il lieto fine nella vita, perché sarebbe da ipocriti non ammettere che lo tutti lo ricercano a loro volta, il voler aiutare Oscar e capire cosa sia successo e a ricostruire la propria memoria, il cercare di sistemare le cose con Philip, il credere ciecamente che il destino deve avere un piano migliore per lei. Quello che all'inizio non ho per nulla apprezzato è stata la sua decisione passata di abbandonare tutto, lavoro, amici, la propria indipendenza, per mettersi al servizio della sua storia con Philip: capisco l'amore travolgente, capisco il tuffarsi a capofitto, ma non ho per nulla apprezzato il mettere in stand by la sua vita, perché di fatto è questo quello che ha deciso. Però, devo dire, che poi mi ha rico riconquistata con la decisione di ammettere determinate cose, di esporre il suo passato e di non vergognarsi di quello che è, compreso il voler riscrivere i finali delle storie.
Una storia che mi ha sorpresa e conquistata, che mi ha fatto provare davvero tante emozioni, che non mi ha mai annoiato; punto di forza rimane però Ella perché è una donna particolare, estrosa, sincera, mai banale, che si mette in gioco per aiutare il prossimo e che desidera il lieto fine per tutti.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
November 6, 2018
Recensione
“Alla fine andrà tutto bene. E se non andrà bene, non sarà la fine.”

A fare sfondo a questo romanzo è la città di Amburgo, una metropoli con una quantità di imprenditori stressati dove la protagonista femminile Emilia detta Ella con la sua amica Cora, offrono come “fate madrine” i loro servizi a professionisti in modo che possano concentrarsi solo sul lavoro senza essere costretti a pensare alle beghe quotidiane fino al giorno che Ella incontra e si innamora di Philip e decide di diventare la sua unica organizzatrice domestica personale.

Cosa singolare e molto ironica di questo romanzo è il blog della protagonista che si chiama Better Endings tradotto ��finali migliori” dove condivide il suo personale happy end di storie non ha lieto fine.

“In esclusiva per i lettori di Better Endings trovate qui un nuovo finale di Io prima di te di Jojo
Moyes”

Ella fin dalla prima infanzia ha l’abitudine di sferrare un lieto fine a racconti, libri o serie tv che finiscono male, scuotendo un buon successo con gli utenti. I non lieto fine non lasciano in pace Ella al punto da sconvolgerla e tormentarla giorno e notte da inventarsi un finale migliore e metterlo nero su bianco. La storia di Romeo e Giulietta, secondo Ella, si concludeva con una fuga d’amore a Venezia, oppure Titanic, sempre nella sua versione, Jack e Rose mettevano in salvo la nave e davano alla luce cinque figli.

“I neuro scienziati avevano da tempo da tempo scoperto che il cervello umano non riesce a distinguere tra finzione e realtà. Non importa se viviamo in prima persona una brutta esperienza o ne leggiamo soltanto: nella nostra mente parte subito una procedura anti stress per difenderci dalle emozioni negative, vere o inventate che siano”

Insomma cari lettori avrete capito che la protagonista è un personaggio singolare che vive tra le nuvole e crede che in ogni inizio sia insita una magia e sente di avere un arduo compito fino al giorno che scoprirà di essere tradita dal suo Philip e si scontra con Oscar de Witt.

Oscar dopo la caduta non ricorda più nulla. Ha dimenticato gli altri, se stesso e i seri buchi neri di memoria hanno ingoiato il suo passato. Da qui iniziano una serie di bugie e disavventure per Ella che vuole a tutti i costi trovare il lieto fine per Oscar, innescando tragedie per lei normalissime perché secondo le leggi della drammaturgia, succede sempre così prima del lieto fine.

Non vi racconterò di più di questo singolare romanzo narrato in terza persona dal punto di vista di Ella. È una storia diversa anche se non sempre sono stata d’accordo su alcune scelte della protagonista come rinunciare alla sua indipendenza per amore di un uomo che poi la tradisce anche se poi si rimette in discussione accettando determinati eventi. È una piacevole lettura alternata da comicità ed emozioni forti che affronta il tema dell’identità in modo incisivo grazie anche alla descrizione dettagliata del carattere dei personaggi che posso assicurarvi che vi porterà a non rimanere delusi se deciderete di leggerlo.

Buona lettura a presto Chicca






Ringraziamo la Garzanti per la fornitura della copia Arc digitale
Profile Image for Laura.
30 reviews
December 14, 2020
Voto: 3.5/5.

Ad esser sincera sono combattuta verso questo libro, il che rende anche difficile da valutare,
perciò ho deciso di dare una valutazione che fosse una via di mezzo.

Innanzitutto la storia è abbastanza inverosimile: insomma una donna che dopo una delusione d'amore esce da sola nel cuore della notte per andare in un posto abbastanza sperduto, si imbatte in un uno sconosciuto e successivamente prende le sue chiavi e il suo portafoglio e va a casa sua? Non contenta entra pure in casa sua e successivamente imbastisce una fitta rete di bugie su bugie pur di dare a questo perfetto sconosciuto un lieto fine solo per pura bontà d'animo?

Per quanto un libro possa essere pura finzione ci deve pur essere una sorta di filo logico.
Per questo motivo mi aspettavo in qualche modo una svolta che collegasse o che in qualche modo giustificasse tutto l'impegno messo dalla protagonista per aiutare questo sconosciuto. Tuttavia questa svolta non è arrivata.

Ho apprezzato e al tempo stesso odiato la protagonista, a mio giudizio molto "bambina".
Avrei sviluppato maggiormente l'aspetto legato alla sua infanzia, così da far sì che il lettore potesse immedesimarsi maggiormente nella protagonista e comprendere (e apprezzare) questo suo aspetto infantile, che invece è stato sviluppato molto brevemente solo a poche pagine dalla fine.
L'altro personaggio maschile di maggior spicco (Oscar de Witt) è risultato alquanto infantile, per certi versi quasi "fuori di testa". Un personaggio che perde la memoria in seguito allo scontro con la protagonista, al punto tale da dimenticarsi di avere un figlio, da abbandonarlo.

Il finale è sicuramente abbastanza prevedibile e gli indizi sparsi qua e là nel libro erano comunque abbastanza prevedibili secondo me.

Ciò nonostante mi sento di consigliare questo libro a chi vuole passare un pò di tempo, a chi vuole leggere una storia senza troppe pretese, solo per il puro piacere di leggere pur non aspettandosi molto.

Per concludere penso che con qualche cambiamento sulla trama, qualche collegamento in più, approfondimento sulla vita della protagonista o su quella precedente di Oscar de Witt o della moglie Francine potrebbe sicuramente essere un buon libro. Tuttavia, ora come ora non potendone cambiare la trama resta un buon passatempo ma con molte lacune nella trama.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Martina Suhr.
137 reviews3 followers
November 20, 2017
Gesamteindruck:
Was für ein zauberhaftes Cover!
Romantisch, bunt, schlicht – und dennoch hat es eine magisch Anziehungskraft auf mich ausgeübt. Spätestens beim Klappentext war es um mich geschehen. Ich musste dieses Buch lesen!
Charlotte Lucas hat mich schon mit ihrem Debüt „Dein perfektes Jahr“ absolut begeistert. Ihre Art zu schreiben – eine Mischung aus tiefgründig, humorvoll und sehr bildreich – hat mich auch in diesem Roman überzeugt. Ihre Sprache ist leicht, liest sich sehr flüssig und man hat das Gefühl, ein Teil der Geschichte zu sein.
Die Figuren sind authentisch, lebendig und haben mich sehr berührt. Vor allem Protagonistin Ella, die ich ab und an gerne mal geschüttelt hätte. Sie ist naiv, wirkt manches Mal ein wenig infantil, sie ist hilfsbereit und zieht das Chaos magisch an. Manchmal hat sie mich genervt und dennoch konnte ich nicht aufhören zu lesen. Es war dramatisch, romantisch, lustig und ab und an fehlten mir beim Kopfschütteln die Worte – ein Buch, das mich verschiedenste Gefühle hat durchleben lassen.
Eine literarische Achterbahnfahrt der Gefühle, die unglaublich Spaß macht!
Einziger Kritikpunkt für mich war, dass manche Szenen sehr ausführlich geschildert und andere, die mir wichtig erschienen, nur kurz und knackig (vielleicht aber auch nur meine Einschätzung) abgehandelt wurden.
Nichtsdestotrotz hat das Buch mir wirklich sehr gut gefallen.

Mein Fazit:
Charlotte Lucas hat das Talent, Tragik, Romantik und Komödie zu kombinieren. Sie wirft Fragen auf, man reflektiert sich irgendwie automatisch selbst und all das, ohne langatmig oder belehrend zu werden. Es werden heikle Themen aufgegriffen, sehr behutsam und dennoch eindrücklich.
Auch mit ihrem zweiten Roman hat mich die Autorin wieder in den Bann gezogen, auch wenn ich bei diesem Buch stärkere Konflikte mit der Protagonistin ausgetragen habe, als bei ihrem Erstling. Ich kann euch dieses Leseerlebnis wirklich nur wärmstens empfehlen.
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