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Il caso Korolev: Korolev 1

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Fantascienza - romanzo (201 pagine) - Un appassionante romanzo al di là del tempo che celebra l’amore per l’astronautica e gli eroi dell’esplorazione spaziale.


Nel 2084 la storia dell'astronautica ha fatto enormi passi avanti. È passato oltre un secolo da quando gli eroi della corsa allo spazio, come Sergej Pavlovic Korolev, padre del programma spaziale sovietico, avevano mandato in orbita i primi razzi. Ora la quarta missione euroamericana ha raggiunto Marte. Sembra ormai routine, ma arriva una incredibile scoperta, destinata a cambiare la storia dell'umanità: in una valle marziana viene rinvenuta una capsula Sojuz, risalente agli Anni sessanta del ventesimo secolo. Come può essere arrivata fin lì? E soprattutto, c'era a bordo qualcuno?

Un'appassionante romanzo di Paolo Aresi – l'unico autore di fantascienza italiano al quale sia stato dedicato un asteroide da parte dell’Iau (Unione astronomica internazionale): 333326 Aresi, orbitante fra Marte e Giove – nel quale l'autore dimostra tutta la sua esperienza e passione per l'esplorazione dello spazio.

236 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2011

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About the author

Paolo Aresi

51 books3 followers

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
October 3, 2021
Notevolissimo questo romanzo di Paolo Aresi, che cercavo da tempo avendolo perso quandi uscì su Urania e che ho recuperato in occasione dell'uscita del seguito, ora in lista di lettura. Una SF spaziale molto attenta alla scienza ed alla storia dell'esplorazione dello spazio, di cui l'autore è un grande appassionato. La lettura scorre molto bene, senza indugiare in particolari tecnici astrusi, anche se tutto è presentato in modo dettagliato, rendendo il racconto sempre interessante. Un ottimo esempio di SF spaziale italiana, con dei personaggi ben tratteggiati ed una trama molto interessante. Bellissima anche la cover del grande Franco Brambilla!
Profile Image for Salvatore Pulvirenti.
91 reviews3 followers
September 19, 2012
Una lettura diretta e piacevole. Proprio nell'anno della commemorazione del primo passo sulla Luna arriva un libro che parla dei primi esperimenti che portarono l'uomo a guardare le stelle non dal basso, ma standoci in mezzo.
La storia �� raccontata in toni pacati ma non noiosi e certe idee sono proprio ciliegine. A partire dai nomi degli astronauti per finire con le analogie con la storia dell'astronomia dagli anni 50/60 in poi.
Per tutto il libro si respira poi quell'aria da sogno tipica di chi fa nuove scoperte e cerca di interpretarle e spiegarsele.
Una storia di astronauti vecchio stile ma che di vecchio non ha proprio nulla.

Bravo Aresi
Profile Image for Manuel Finelli.
87 reviews
May 1, 2021
Splendido esempio di fantascienza classicissima, quella della sua epoca d’oro, ma attualizzata tesaurizzando - sapiente - decenni di esperienza narrativa nel genere, aggirando le ingenuità e le ridondanze tipiche della sci-fi degli albori. Narrazione asciutta, un po' freddina ma fa il suo lavoro molto bene. Vicenda che appassiona da subito per quanto il primo terzo del romanzo venga spoilerato in modo indegno da una introduzione all’edizione del libro davvero inopportuna. Un errore CLAMOROSO secondo me. Saltatela.
Ottimo primo volume di una trilogia, di cui sto leggendo “di filato” il seguito (tanto gradito mi è stato il primo). Da non perdere ovviamente per gli amanti del genere, ma anche molto CONSIGLIATO A CHI SI VOLESSE AVVICINARE ALLA FANTASCIENZA. E anche a ragazzi e ragazze molto giovani.
2 considerazioni a latere: 1) URANIA continua ad essere ottima palestra di autori e qualificatissima vetrina di genere. 2) DELOS si è ormai consolidata come eccellente realtà editoriale di su uno scenario spesso desolante per aridità (altro che quello di Marte!)
5 reviews1 follower
September 25, 2021
I temi sono classici: l'esplorazione spaziale, un robot senziente, una civilta' aliena dalla tecnologia avanzatissima. Per contro lo stile e' ultra moderno, fatto di frasi brevi, minime (questo e' il motivo per cui non gli do il voto pieno). La trama, relativamente lineare, riesce a creare tensione, trasportando il lettore negli anni della Guerra Fredda. Poco importa che il protagonista, il Costruttore Capo Korolev, debba essere morto da piu' di cent'anni. Poco importa che ci si trovi su Marte. L'attesa e l'angoscia per la deflagrazione del conflitto tra Stati Uniti e Unione Sovietica sono reali e palpabili.
Uno dei migliori romanzi italiani che abbia letto negli ultimi tempi. Affrontero' senza dubbio i due seguiti.
Profile Image for Francesco.
Author 34 books41 followers
September 11, 2015
Ottimo.
Un romanzo scorrevolissimo, intelligente e ben scritto. Le grandi attese evocate da conoscenti che lo avevano letto non sono affatto state deluse. Un italiano che stupisce senza ricorrere a trame viste e riviste, puntando sull'umanità dei personaggi. Un libro che andrebbe ripubblicato in edizione da libreria.
Profile Image for Antonio Ippolito.
424 reviews41 followers
July 23, 2024
Nel 2011 ricorrevano 50 anni dalla prima passeggiata spaziale di Yuri Gagarin, uno dei momenti culminanti della “corsa allo spazio” e del progresso dell’umanità. Urania, sotto la curatela di Giuseppe Lippi, celebrava l’anniversario con un numero dedicato, e con questo bel romanzo di Aresi.
Qualche anno dopo “Oltre il pianeta del vento”, Aresi si mostra di nuovo valido autore di fantascienza planetaria: senza essere hard come “Rosso di Marte” (tradotto da noi una quindicina d’anni prima; “The Martian” di Andy Weir uscì invece in quello stesso anno), l’ambientazione marziana tra Valles Marineris e Noctis Labyrinthus non fa rimpiangere quella di Kim Stanley Robinson. Anche la storia della cosmonautica sovietica è ben documentata, nei suoi personaggi di punta (Korolev, dalla vita travagliata al punto di essere condannato ad anni di Gulag; Gagarin; la Tereshkova).
Avendo appena letto anche quell'altro romanzo, mi sembra di trovare tòpoi ricorrenti, evidentemente cari all’autore: l’esplorazione di caverne sotterranee con tanto di lago (abbiamo tutti l’imprinting del Viaggio al centro della Terra, penso!), il desiderio, frustrato dalla lontananza, di un figlio da parte del protagonista..
Tutta questa base scientifica non toglie al romanzo di essere quasi una fiaba tecnologica, comprensiva di una storia d’amore resa impossibile dal divario temporale (e anche “Interstellar” sarebbe arrivato qualche anno dopo); un romanzo che è quasi un raccconto lungo, dato che non risponde a tutte le domande e anzi lascia la porta aperta a molti sviluppi; ma è piacevolissimo così.
Del resto, Delos ha non solo ripubblicato il romanzo, ma anche il suo seguito.
Da notare, tornando all’edizione Urania, la ricchezza dei contenuti finali: interviste ai protagonisti della cosmonautica, saggi sulla fantascienza ambientata nello spazio, e altro.
Da notare anche il simpatico gioco di chiamare molti protagonisti come astronauti (Armstrong) o scrittori di fantascienza (Clarke, Hamilton, Thomas Disch, Hal Clement, John Wyndham, addirittura Raymond Gallun; anche con i soli cognomi, come Pamela Dick; e non manca un Piotr Lem) e anche di mainstream (Cormac Steinbeck, Pauline Simenon, Maria Sartre..); non mancano italiani come una Federica Maiorana ma soprattutto un Falessi, che gli appassionati ricorderanno direttore di “Oltre il cielo”..
Profile Image for Diego Rossi.
1 review2 followers
October 11, 2025
Paolo Aresi è un bravo autore di fantascienza, questo romanzo è caratteristico del suo stile. mi hanno colpito la cura delle ricostruzioni scientifiche e la vividezza delle situazioni descritte. interessante il contatto tra passato e futuro.
Profile Image for Gaglioz.
366 reviews14 followers
January 4, 2025
Subissata dai retelling mitologici, sono incappata in una specie di retelling fantascientifico.
Forse pochi si ricordano di Sergej Pavlovich Korolev (anche perché la sua identità fu a lungo tenuta segreta), ma parecchi avranno sentito parlare dello Sputnik, della cagnetta Laika e del lancio di Gagarin, primo uomo nello spazio, sulla navicella Vostok. Korolev, insomma, fu l’ingegnere capo dei laboratori astronautici sovietici, l’uomo chiave dell’URSS in questo ambito determinante della guerra fredda. Morto prematuramente per un tumore, stava lavorando all’ipotesi di uno sbarco sulla Luna.
Questa, in sintesi, la sua biografia effettiva.
Paolo Aresi non accetta un destino così ordinario per questo luminare, perciò inventa per lui – che nel romanzo è considerato da tutti misteriosamente scomparso - un epilogo fantascientifico su Marte, in fase di colonizzazione. Di più non si può dire; si può solo apprezzare la geniale creatività dell’idea di fondo.
Profile Image for FerroN.
141 reviews25 followers
November 11, 2016
Mentre sulla rampa di lancio del cosmodromo di Bajkonur un razzo vettore N-1 è in attesa del collaudo in vista di future spedizioni lunari, il Progettista Capo saluta colleghi e astronauti prima di sottoporsi all’operazione per l’asportazione di un tumore; è l’11 gennaio 1966. Il test del gigantesco razzo fallisce e tre giorni dopo il Progettista Capo si spegne in un ospedale di Mosca. Scomparso Sergej Pavlovich Korolëv (il suo nome viene reso pubblico solo dopo la morte), scompare anche l’anima della cosmonautica russa; la Luna diventerà un sogno irraggiungibile.

Questa è la breve cronaca, un po’ romanzata ma abbastanza realistica, di quei giorni. Paolo Aresi va oltre, immaginando per Korolëv un futuro alternativo, fantastico. È una sorta di omaggio a un protagonista dell’età pionieristica dell’astronautica (Korolëv sovraintende alla realizzazione e al lancio del primo satellite artificiale, alla progettazione delle navicelle Vostok e Voshkod, all’invio del primo uomo e della prima donna in orbita, alla prima attività extra-veicolare umana nello spazio, all’invio delle prime sonde sulla Luna e su Venere), vittima di dieci anni di prigionia tra gulag e centri di detenzione nell’epoca stalinista, una vita spesa nell’anonimato e lontano dalla famiglia.

L’autore coglie anche l’occasione per rendere omaggio a un nutrito gruppo di scrittori di fantascienza, utilizzando i loro nomi per una ventina di personaggi; senza contare altri cognomi altisonanti (Armstrong, Maiorana, Simenon, Steinbeck), nel romanzo figurano anche il comandante Arthur Clarke, gli archeologi John Wyndham e Ballard, l’amministratore delegato della NASA Hal Clement, il planetologo Thomas Dish, il professor Moorcock, Jack Vance del Servizio Informazioni, l’astronauta Hamilton, il comandante Lem ecc.
Purtroppo tutti questi nomi hanno sortito l’effetto di riportarmi costantemente alla realtà. Al momento della loro entrata in scena, era come se tali personaggi mi richiamassero fuori dalle pagine del libro: “Ehi, svegliati: stavamo scherzando, stai soltanto leggendo un romanzo di fantascienza!”. Sarà pure un aspetto marginale, una cosa da nulla, ma da un certo punto in poi è stato come assistere a un film in una sala con tutte le luci accese.
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