Bellissimo romanzo che racconta ai ragazzini (e non solo) il cammino verso la libertà condotto con tanta fatica e dolore dagli schiavi neri.
E’ la storia di Tommy, 11 anni, e della sua famiglia che grazie all’aiuto di Peg Leg Joe, una Guida, viene condotto in Canada dove i neri e i bianchi sono uguali e si possono guardare negli occhi, percorrendo la Underground Rail road.
Tommy durante il viaggio impara la musica e gli “spirituals di fuga”, che in realtà sono codici segreti, mappe che guidano verso la libertà; impara il sistema del “grapevine telegraph”, il telegrafo delle chiacchiere con cui, come un tam tam, viene annunciato l’arrivo di un gruppo di schiavi in marcia verso la libertà, e per questo viene aiutato facendo trovare vestiti, cibo o semplicemente un riparo, in una catena di solidarietà silenziosa.
Ma Tommy impara anche a leggere e a scrivere perché vuole conoscere le cose e il mondo e anche questa è libertà!
Tommy diventerà a sua volta una Guida perché, come un giorno gli ha insegnato Peg Leg Joe “la libertà vale più della tua vita. Anche la libertà degli altri. E non credere che sia facile, uomo. No, che non è facile. Ti verranno i dubbi ogni giorno”.
Questa storia parla della schiavitù dei neri nel XIX secolo, ma direi che si può leggere anche in chiave del tutto attuale, perché di forme di schiavitù ce ne sono ancora molte e forse non finiranno mai! Per questo bisogna continuamente lottare e combattere e diventare “guide” per gli altri, ogni giorno, anche nella nostra semplice quotidianità.
“Oh, freedom!” è un romanzo per tutti, piccoli e grandi, perché appunto si presta a varie profondità di lettura; la prosa è semplice e ricalca il linguaggio parlato di un ragazzino, visto che la storia è narrata dal punto di vista di Tommy, ma quando parla Peg Leg Joe vi si ritrovano la stessa cantilena e le stesse espressioni di uno spiritual, perché questo libro alla fine è uno “spiritual di fuga”, oh yahhhhh.