Gli ampi boulevard, le luci infinite, gli spettacoli più arditi, le avanguardie piú innovatrici, e poi la disinvoltura dei costumi, la ricchezza e il disordine della vita artistica, lo stile dispensato in ogni minimo dettaglio... Nessuno scrittore dell'Otto e Novecento ha saputo resistere al richiamo di Parigi, e tutti hanno lasciato traccia del loro incantamento in racconti e romanzi entrati di forza nell'immaginario globale, al punto che oggi è impossibile visitarla per la prima volta senza avere l'impressione di conoscerla da sempre. Corrado Augias, parigino di adozione e fine conoscitore della storia anche artistica della città, ha raccolto venti fra i racconti più belli su Parigi: da Balzac a Zola, da Gertrude Stein a Vila-Matas, da Irène Némirovsky a Benjamin, una carrellata di storie, visioni e descrizioni che ne celebrano la grandezza e ne illuminano i misteri nascosti. Perché la città delle luci non è priva di ombre, dai grandi romanzi popolari tessuti su storie sinistre ai gialli affidati all'intuito del commissario Maigret. Parigi è città di pietra e di fantasia. Quello che si compone è un mosaico di voci e immagini, ma è anche una sorprendente guida di viaggio. Non c'è rue o arrondissement che non abbia generato un suo riflesso letterario, e attraverso le pagine dei grandi scrittori si può meglio comprendere la vera natura di Parigi, luogo dell'immaginazione prima ancora che reale, «di tutte le città del mondo, la più vistosa e la più invisibile».
Corrado Augias (Roma, 1935) è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo, autore televisivo, drammaturgo ed ex politico italiano.
Corrado Augias is an Italian journalist, writer and TV host. He was also a member of the European Parliament in 1994–1999 for the Democratic Party of the Left. Augias issued a series of crime novels set in the early 20th century and others. His other works include several essays about peculiar features of the world's most important cities: I segreti di Rome, Paris, New York and London. In 2006, in collaboration with scholar Mauro Pesce, he published a work dealing with the gospel's description of the life of Jesus, Inchiesta su Gesù, which became a bestseller in Italy. He is an atheist.
Questo libro è un’occasione sprecata. Poteva far conoscere scrittori ancora non molto noti, come Boris Vian o Irene Nemirovsky ma, purtroppo, manca largamente il bersaglio. A parte i primi tre racconti, sui quali spicca il magnifico prologo a “Rocambole e l’eredità misteriosa” di Ponson du Terrail (del quale recupererò l’intera opera), gli altri sono per lo più mediocri, per non dire noiosi.
Attenzione: il racconto di Zola, per corto che sia, potrebbe richiedere un lungo tempo di lettura. Tante saranno infatti le pause durante le quali andrete alla finestra, la aprirete e contemplerete la possibilità di gettare il libro all’aria.
2 .5/ 5, arrotondato per eccesso unicamente per la foto di copertina e per l'introduzione di Corrado Augias.
Alcuni racconti sono anche piacevoli e coinvolgenti (Némirovsky, Buzzati, Maupassant), ma la maggior parte sono veramente noiosi e poco rappresentativi (Hugo, Zola, Simenon). Raccolta non all'altezza delle aspettative.
Parigi agisce sulla terra come un centro nervoso. Se lei sussulta, noi tremiamo È coscienziosa e spensierata. E aggroviglia insieme grandezza e difetti.
Ricco di spunti per altre letture sul Novecento e su Parigi. Apprezzato molto. Chi ha vissuto a Parigi ne può fare tesoro in un senso più completo, afferrando a pieno il significato nascosto in ogni brano, tornando a respirare questa città tanto paradossale, unica al mondo.
"Così Parigi era il luogo fatto per quelli di noi che dovevano creare l'arte e la letteratura del ventesimo secolo".
Luci infinite, boulevard, bistrot, librerie, sono solo alcuni dei simboli che vengono in mente quando si parla di Parigi. Scrittori, poeti quali Stendhal, Buzzati, Gertrude Stein, ma anche Hemingway, Némirovsky, solo per citarne alcuni, tutti hanno decantato, raccontato Parigi descrivendone gli angoli più nascosti e ognuno di loro ha dato una visione diversa della capitale francese. Corrado Augias, parigino di adozione, ha deciso di raccogliere in questa raccolta, tantissimi racconti dedicati alla Ville Lumière. Ecco che possiamo trovare la Parigi di Saint Sulpice con i fatti, gli eventi di ogni giorno, la Parigi della Shakespeare and Company, la libreria di Sylvia Beach in cui Hemingway si ritrovava con i suoi amici, senza il becco di un quattrino. Sono racconti che parlano di Parigi, dell'amore di poeti e scrittori verso la capitale francese, ma anche una preziosa guida di viaggio da usare come vademecum per percorrere quegli stessi luoghi e innamorarsene proprio come i grandi della Letteratura.
Giriamoci poco attorno, l'unico racconto veramente bello e degno di nota è quello di Pierre Alexis Ponson du Terrail. Gli altri lasciano molto il tempo che trovano. Carina l'idea, ma mal sviluppata nonostante l'intento e il tema. Racconti a mio avviso mal scelti e poco interessanti nonostante portino la firma di grandi nomi della letteratura francese quali: De Balzac, Hugo, Simenon, Némirovsky, Zola etc. Valeva la pena di prenderlo solo per il racconto di du Terrail che non solo è il più lungo della raccolta, ma proprio per questo risulta essere meglio sviluppato di altri. Ambientato durante la campagna di Russia, delinea una storia tragica di tradimenti e gelosie davvero interessanti e coinvolgenti. Una vera e propria scoperta, peccato solo che l'autore non sia stato stampato in Italia, se non in edizioni ormai antiche e che non abbia più destato l'interesse di alcuna casa editrice. Eppure è noto per essere il papà di Rocambole, il ladro gentiluomo. Bellissima scoperta, peccato solo che l'autore sia praticamente sconosciuto e quindi risulta anche inutile averlo scoperto tramite questa raccolta in quanto non è possibile reperire la saga dell'autore. Solo questo racconto meriterebbe il massimo, ma siccome devo dare un giudizio complessivo a questa raccolta...
Una raccolta di racconti su Parigi. Purtroppo non tutte le scelte sono risultate vincenti. In alcuni casi la lettura è scorrevole e piacevole, in altri pesante e di Parigi si ritrova poco e nulla. Peccato perché poteva essere una grande occasione. Qualcosa la salvo, ma non ne consiglierei l’acquisto.
La raccolta, curata in ogni dettaglio, spicca per l'originalità della selezione e per alcune perle in particolare (Nèmirovsky, Maupassant, Buzzati, Stein...).
Il libro mi ha lasciata confusa. Ci sono racconti che con delicatezza ti portano a voler scoprire aspetti nuovi di Parigi, altri molti pesanti e difficili da finire. Nel complesso, però, è un libro che ricomprerei