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Millennials: Il mondo nuovo

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3 maggio 2019: il mondo che conoscevamo è arrivato al capolinea. Ha smesso di esistere. Senza preavviso, da un momento all'altro, tutti gli uomini e le donne con più di diciassette anni e mezzo si sono bloccati, congelati nell'azione che stavano svolgendo in quel preciso istante, chi mentre aspettava il treno del mattino, chi mentre guidava verso l'ufficio, chi mentre dormiva o mentre faceva l'amore. Tutti inspiegabilmente sospesi in un sonno senza fine. Statue di carne, né morte né vive, con il cuore che continua a battere, lentissimo, e i polmoni a respirare.

I sopravvissuti, tutti ragazzi, millennials, si sono ritrovati all'improvviso soli, senza nessuno che badi a loro e nessuno a cui badare. Niente più divieti. Niente più imposizioni. Solo una inebriante, assoluta libertà da assaporare fino in fondo e senza freni. Dopo tutto, a che serve darsi delle regole, quando c'è il mondo intero a disposizione? Ma passate le prime settimane di anarchica euforia, accanto a chi sceglie una vita randagia fatta di violenza e sopraffazione, c'è anche chi si ingegna per ricrearselo, il proprio mondo. Un mondo nuovo, certo, diverso dal precedente, magari più piccolo, ma a misura di millennial e forse persino migliore. Un mondo iperconnesso e iperdemocratico dove piccole comunità sopravvivono e si sviluppano grazie alla trasmissione della conoscenza resa possibile dal syn, una grande piattaforma globale di condivisione delle informazioni.

Ora, quattro anni dopo, c'è chi dice che i bloccati si stiano per risvegliare. Nessuno sa con certezza se quei corpi mummificati contengano ancora genitori, fratelli e sorelle, e soprattutto nessuno sa se il loro ritorno metterà a rischio l'esistenza di tutto quello che i ragazzi hanno costruito. Un mondo imperfetto, magari, ma che per una volta è davvero e pienamente loro.

464 pages, Hardcover

First published October 30, 2018

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La Buoncostume

1 book3 followers

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Profile Image for Filippo Puddu.
9 reviews6 followers
October 11, 2019
L’abito non fa il monaco, già, ma quanto è dannatamente importante!

Se mai avessi incrociato la copertina di "Millennials, il mondo nuovo" in una libreria (cosa comunque improbabile perché, da lettore, non sono portato a vagare nella zona Young Adults), mai e poi mai l’avrei acquistato. Perché le copertine parlano e questa mi avrebbe spudoratamente detto: Filippo, lascia perdere, non faccio per te.

Sì, perché quei colori sbrilluccicanti che rimandano a una fantascienza pop che non riesce a catturare la mia forte attrazione per la fantascienza e quel titolo così limitante* hanno raggiunto l’impresa di oscurarmi il nome dell’autore e non farmi fare quel due più due che mi avrebbe aperto le porte della consapevolezza e mi avrebbe fatto già di suo acquistare il libro sulla fiducia e sulla curiosità.

Ragazzi: La Buoncostume. Cavolo, La Buoncostume sa raccontare storie e lo so bene dai tempi di "Kubrick, una storia porno" (che per inciso, non è un libro ma una sorta di pilot, una web serie che si può ancora trovare su Youtube).
Fattostà che il caso ha voluto che io partecipassi a un’affollatissima presentazione del libro e lì, nel dibattito che è scaturito, ho capito che quelle pagine erano assolutamente nelle mie corde. Via allora all'acquisto, con firma e dedica olé.

Allora sto libro. Allora, va bene che lo young adult vende, va bene… ma ragazzi qui c’è stato un grave errore nel capire il romanzo o comunque le intenzioni degli autori: questo non è un libro per chi ancora non ha raggiunto l’età adulta, questo è un libro per gli adulti che li aiuta a capire chi ancora non ha raggiunto l’età adulta. È uno schiaffo in faccia a tutti quelli che continuano a dire e scrivere che le nuove generazioni sono allo sfascio, tutte concentrate sui nuovi dispositivi mobili, alienati, senza futuro. Col cazzo!

Al di là del francesismo, siamo davanti a una bellissima utopia che nel suo surreale ci fa aprire gli occhi, capire appunto che i giovani di oggi non sono diversi dai giovani di ieri, che nel momento del bisogno sarebbero in grado di radunare le loro menti, le loro forze e andare avanti da soli in un mondo senza adulti, fino a riuscire a creare una società, di fatto, migliore.

Poi per carità, il futuro prossimo che ci palesa davanti Millennials non è tutto rosa e fiori, e grazie al cielo!, questo lo rende più vero, più umano, più credibile. Immaginate: all'improvviso tutte le persone che hanno più di diciassette anni e mezzo si bloccano, stato catatonico perenne. Il romanzo è ambientato quattro anni dopo questo evento, i ragazzi si sono riorganizzati e hanno dato vita a una società attiva ed efficace, connessa e (per lo più) pacifica, con piani decisionali orizzontali e conoscenze che vengono condivise da un confine all'altro del pianeta. UNA FIGATA.

Poi un giorno pare che i bloccati (cioè gli adulti) si stiano per sbloccare. E allora iniziano i problemi per i nostri cari protagonisti.

Millennials è un romanzo di quasi 500 pagine, un malloppone che non ti dà il tempo di respirare, che non ha zone morte e di pausa, un continuo avvicendarsi di scoperte, intrighi, lotte e guerre, azione su azione, rapporti umani estremamente forti e genuini, via le barriere, davvero una figata dietro l’altra. E in tutto questo divertimento, il libro ha pure la capacità di farti pensare e ragionare sui massimi sistemi.

La verità è che qui stiamo dietro a romanzi wannabe impegnati, al culto dello straniero e dell’italiano che cerca di imitarlo, e finiamo per perderci delle vere e proprie perle della letteratura nostrana che neanche riescono a essere comprese dalla realtà che le pubblica.

Vi volete divertire? Leggete Millennials. Sappiate però che, dopo, sarete presi da un certo terrore nei confronti dei vostri figli, fratelli/sorelle, nipoti ecc. ecc. (a patto che abbiano meno di diciassette anni e mezzo).

*Ciao sono Filippo e anche io sono un millennial
Profile Image for Luci_digio.
10 reviews3 followers
November 13, 2018
Un'utopia non ingenua non l'avevo letta mai. La costruzione dei personaggi, la trama e i colpi di scena giocano con gli stereotipi con destrezza e intelligenza, li cavalcano e li tradiscono al punto giusto. L'ho divorato: per due giorni sono stata immersa nel mondo nuovo, sono entrata nel campo d'empatia del romanzo attraverso le soggettive alternate a ogni capitolo. Perché si possono dire molte cose sulle belle scelte narrative e la felice costruzione dei rapporti tra i personaggi, ma alla fine tutto si amalgama nell'avventura che coinvolge e stupisce. Consapevolezza, contenuti alti, ritmo veloce: intrattenimento fatto come si deve, insomma, quello che mi piacerebbe la fiction fosse sempre. Ma chi conosce il lavoro de La Buoncostume non è stupito, fanno centro sempre.
151 reviews2 followers
Read
December 21, 2018
Il loro potere deriva dalla conoscenza, e tutta la conoscenza che avevano faticosamente accumulato in quattro anni di mondo nuovo sarebbe svanita in un istante quando i veri scienziati, i veri medici, i veri ingegneri fossero tornati coscienti.

La Buoncostume ha sicuramente il pregio di aver saputo descrivere in maniera veritiera il comportamento dei ragazzi.
Il libro utilizza un linguaggio peculiare che caratterizza il gergo delle nuove generazioni, leggendo devo dire che di fronte ad alcuni termini sono rimasta basita non sapendone indentificare il significato ma potendolo immaginare grazie alla sua contestualizzazione.
I millennials restano soli dopo che gli adulti (da loro chiamati adu) sono stati “frizzati” ovvero bloccati. L’organizzazione che ne deriva è sicuramente primitiva; tutte le vecchie conoscenze vengono a mancare tranne quelle tecnologiche; i ragazzi riescono, contro ogni mio pronostico, a creare una rete per lo scambio di conoscenze denominata il SYN la quale viene governata da una moneta virtuale chiamata SYYN. Questa struttura di conoscenze virtuali viene controllata dagli “Admin”, gli amministratori che vengono scelti in base al contributo scientifico che riescono a dare nella rete.
Per quanto riguarda l’organizzazione sociale dei Millennials questa è meno eterogenea: ci sono coloro che hanno deciso di vivere in comunità democratiche (come quelli dell’Eucalipto) dove le decisioni vengono prese attraverso delle assemblee, chi ha deciso di vivere in comunità sotto in controllo dittatoriale di pochi (Trezzo sotto il controllo dei CSK), oppure chi ha deciso di organizzarsi in una “squadra” nomade (normalmente composta massimo da 6/12 persone) che utilizza la forza per prendere ciò di cui hanno bisogno.
La narrazione del romanzo è in terza persona (cosa che apprezzo molto) e ricalca le vicende di diversi personaggi, ogni capitolo infatti è denominato dal nome di quel protagonista che ci accompagnerà nella vicenda. È stato molto interessante capire come le diverse storie potessero tra loro intrecciarsi ed amalgamarsi le une alle altre.
I protagonisti del romanzo sono vari ma tutti ben caratterizzati, ognuno di loro presenta delle peculiarità che li rendono unici e necessari.
Ciò che mi ha maggiormente fatto riflettere è stata la promiscuità sessuale che viene descritta nel libro, ovvero una volta cadute le istituzioni le diversità vengono a mancare. Nel libro maschio e femmina perdono di significato, nessuno è additato o bullizzato per scelte sessuali “diverse”, anzi la normalità è proprio la non-differenza.
Nonostante alcune lacune, la vicenda dei Bloccati è stata ben costruita, anche se rimangono oscure le vicende che hanno determinato questo fenomeno così come il perché siano stati interessati solo le persone con un’ età particolare e non tutta la popolazione mondiale. A tal proposito spero in un seguito che sia in grado di determinare il perché di questo fenomeno e che spieghi se in un futuro, più o meno prossimo, vi sia la possibilità che possa nuovamente verificarsi.
Anche il finale è stato un bel colpo di scena; quando tutto sembrava perduto improvvisamente è arrivata la luce.
Profile Image for Lettrici tra le Stelle.
112 reviews30 followers
December 17, 2018
Recensione completa sul nostro blog --> https://www.amazon.it/Millennials-mon...

Nonostante i buoni propositi ne sono rimasta abbastanza delusa – inizialmente pensavo di dargli solo 2 stelle – cercherò di elencarvi qui i pregi e difetti che ho riscontrato. libro è partito davvero molto lentamente, in questo mondo dove un bel giorni gli adulti – dai 18 anni in su – si sono letteralmente bloccati, rimanendo però per qualche strano motivo in vita. Ho fatto molta fatica ad immaginarmelo in un primo momento, soprattutto perché gli autori utilizzano un lessico adattato alla giovane età dei protagonisti, ma inserendo molti termini inventati, senza nessun senso. Non vi è un vero e proprio protagonista, ma più protagonisti che in ogni capitolo raccontano la storia dal loro punto di vista. Se questo da una parte ci permette di capire meglio la storia , dall'altra la rallenta facendoci perdere l'orientamento, soprattutto perché tra un capitolo e l’altro in cui parla un protagonista, è come se ci fossero dei buchi che collegano i suoi punti di vista. Cosa che si nota soprattutto all’inizio e alla fine del libro – secondo aspetto negativo. La storia comunque si riprende abbastanza verso metà libro, quando finalmente si inizia a capire qualcosa, alcuni protagonisti finalmente si incontrano e il tutto diventa molto più intrigante e avvincente. Inoltre tutta la storia è ambientata in Italia, in particolare a Trezzo, ma sentire nominare luoghi che conosci benissimo come Milano e i suoi boschi verticali -praticamente oggetto della mia forse prossima tesi - o addirittura Casale – città a mezz’ora da dove abito io – è stato veramente fantastico. Normalmente non è facile trovare libri che siano ambientati nel nostro paese, soprattutto per questo tipo di genere, questi autori invece hanno osato e mi hanno così conquistata – aspetto più che positivo. Ultimo punto negativo invece è il finale. Venite sul nosstro Blog a scoprire perchè.

Profile Image for _Beatrice_.
29 reviews
January 29, 2019
Decisamente un buon lavoro. Se devo essere sincera, dopo un inizio molto stuzzicante avevo perso quasi interesse per colpa della staticità della seconda parte ma continuare a leggere è stata un’ottima idea.
Le ultime parti, parlo della quarta e della quinta, sono state una discesa adrenalinica ricca di colpi di scena e svolte inaspettate.
Ho apprezzato particolarmente il comportamento realistico dei ragazzi, sopratutto perché conoscendo la mia generazione sono sicura, al cento per cento, che ci comporteremmo quasi esattamente in questo modo.
Le spiegazioni, anche quelle riguardanti gli esseri che non esistono nel nostro mondo (non so in che altro modo dirlo per non fare spoiler) sono ben chiare e semplici da comprendere.
Infine questa distopia, sebbene nel momento in cui compaiono i bloccati possa sembrare il classico tentativo di rappresentare gli zombies stile The Walking Dead, prende una piega completamente originale e per nulla scontata.
Profile Image for ValerioBSW.
5 reviews
February 22, 2020
spaghetti-distopia-utopia-survival-futuro-party-avventura-punk-okboomer-gdr-platform-letteratura
Profile Image for Federica.
2 reviews
January 31, 2019
Complimenti davvero. Dopo un inizio difficoltoso, mi sono ritrovata risucchiata nelle pagine del libro. Non mi è rimasta altra scelta che divorarlo. Trama ben costruita, originale e decisamente non scontata. Dovrò riprendere in mano il libro per entrare in profondità, poiché i temi sono piuttosto complessi e si prestano a molteplici riflessioni. Come al solito, La Buoncostume non delude!
Profile Image for Anima.
17 reviews1 follower
July 14, 2020
Non saprei neanche da dove cominciare ad elencare le cose che non mi sono piaciute di questo libro! Mi accontento solo di dire che sin da quando ho cominciato a leggere ho continuato a farlo sperando di finirlo il prima possibile! Un caos totale...
Profile Image for Rita .
4,038 reviews93 followers
November 5, 2018
NÉ PICCOLO, NÉ BELLO

"Il mondo che stiamo costruendo noi è più piccolo ma è anche più bello."

Né l'uno, né l'altro, oserei dire.
Ho iniziato questo romanzo carica di aspettative, poi l'ho interrotto, poi l'ho ripreso di nuovo a causa di un'inestinguibile voglia di sci-fi. Purtroppo questo "mondo nuovo" non solo è di una lunghezza eccessiva (le scoperte più interessanti si concentrano solo nella parte finale), ma anche dotato di una capacità di annoiare fuori dal comune e di una conclusione ambigua.
Profile Image for Nadia.
47 reviews11 followers
July 16, 2019
Libro distopico ambientato giusto giusto nel 2019: da pelle d'oca. Da Millennial quale sono non ho potuto fare a meno di immergermi totalmente nella storia e avvicinarmi ai protagonisti, tutti descritti così bene da sembrare vivi, reali.
La storia fa riflettere su più aspetti, in primis c'è il problema di maggior spicco che abbiamo nella società attuale: siamo tutti connessi ma senza essere umani, empatici, vicini tra noi. Libro più che consigliato, ottimo lavoro a tutto il team che c'è stato dietro.
Profile Image for Federica.
60 reviews11 followers
September 8, 2019
A me l'idea è piaciuta tantissimo. Molto belle le azioni, l'ambientazione e la fluidità sessuale.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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