La famiglia Li è una famiglia un po’ particolare, composta da figure forti e deboli che spesso vanno in contrasto tra loro.
Le storie dei componenti di questa famiglia prendono vita in un arco temporale molto particolare perché fulcro di cambiamenti e conflitti storici. Tutto parte dal 1911, anno in cui la Cina si lascia alle spalle l’impero e affonda le radici il regime di Mao.
La storia è raccontata attraverso gli occhi di Xiaohan, la più giovane della famiglia, che narra all’inizio con occhi infantili e poi con acume da giornalista le vicende di queste tre generazioni. A volte i personaggi hanno un rapporto diretto con le situazioni politiche e storiche del periodo, altre volte sono solo elementi che fanno da sfondo. Si parla del controllo delle nascite, di aborti spesso obbligati, detenzione, violenza domestica e non solo, insomma elementi che erano all’ordine del giorno in quel periodo storico.
Capitolo dopo capitolo il lettore scopre le storie dei componenti della famiglia, tutto parte dal patriarca, ovvero dal nonno della narratrice: Xinhai, un uomo di cultura, intelligente, dedito però al gioco. Una persona che non è stata un buon padre per Jiaxu, che invece non ha proseguito gli studi e che ha odia profondamente il suo genitore soprattutto per avergli rubato la sua prima moglie. Le narrazione continua con i fratelli della protagonista, personaggi molto diversi tra loro, ma ben caratterizzati.
La storia è coinvolgente e per quanto sia crudele l’ho trovata anche realistica per il periodo storico. Se all’inizio si può provare antipatia per alcuni componenti della famiglia Li, andando avanti si arriva a comprenderli, sono persone che vogliono migliorare la loro vita, vogliono lavorare, guadagnare, vivere semplicemente, eppure spesso la fortuna non è dalla loro parte.
La seconda parte del romanzo l’ho trovata più interessante, ma anche forse più crudele, e Xiaohan, ormai giornalista, ha un ruolo più attivo.
Lo stile l’ho trovato scorrevole e coinvolgente, ho fatto solo un po’ di fatica a focalizzare i nomi dei personaggi, ma andando avanti con la lettura si supera questo piccolo ostacolo.
La trama di questo romanzo la definisco “circolare” perché tutto parte con questa famiglia riunita sotto lo stesso tetto con il carismatico e cocciuto Xinhai (il nonno della protagonista) e alla fine del libro ci sarà una riunione di famiglia per i suoi cento anni.
Attraverso le vicende della famiglia Li l’autrice mette in luce le problematiche e le ingiustizie della Cina del periodo, dando al lettore motivo di riflettere maggiormente sulla storia e sugli errori del passato.
Una saga familiare di tre generazioni dove storia e relazioni si intrecciano in un destino crudele.