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La pedina di vetro. Biografia di Giulia figlia dell'imperatore Augusto

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«Non avevo ancora dieci anni, ma ero già sfuggita a due fidanzamenti ufficiali, il primo con Antyllus, il figlio di Antonio, il secondo addirittura con un barbaro: il futuro re dei Geti, Cotiso. In realtà sulla scacchiera della politica contavo come una pedina di vetro ai latrunculi, il gioco con il quale fin da bambina ero solita intrattenermi con mio padre. Ero diventata abile a impadronirmi della pedina del Re, che conserva la libertà di movimento anche quando il giocatore perde la Regina. Vincevo spesso e Augusto era deluso come un bambino, quando mangiavo la sua pedina venutasi a trovare tra due di colore diverso».

Giulia Maggiore, figlia unica di Ottaviano Augusto, è la prima donna ad aver sfidato le leggi di un mondo costruito su misura per condottieri e imperatori. Bella, intelligente e colta, viene allevata con l’amorevolezza e la sapienza degne di un erede al trono, cosa insolita per una donna dell’epoca. Destinata dal padre ad assicurare una discendenza alla gens Iulia, sposerà prima il giovane Marcello, nipote prediletto di Augusto, poi il fido condottiero Agrippa e, in ultimo, il temibile fratellastro Tiberio. Tacito, Svetonio, Dione Cassio, Macrobio e Plinio il Vecchio ne lodano le innumerevoli doti, la squisita educazione e l’estrema dolcezza d’animo, che tuttavia non basteranno a salvarla dagli intrighi di palazzo della matrigna Livia, che con un’accusa di adulterio la costringerà a un duro esilio sull’isola di Ventotene, prima, e nella remota provincia di Reggio Calabria, poi. Queste sono le memorie che non ha mai scritto.

Antonella Tavassi La Greca (Napoli 1951 – Roma 2008) si è laureata in Storia e filosofia e ha insegnato per più di vent’anni nei licei della capitale. "La pedina di vetro" è la sua opera prima. Con Di Renzo Editore ha pubblicato anche il dramma teatrale "Voce di Giulia" (2003).

232 pages, Paperback

Published January 1, 2008

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Librielibri.
267 reviews118 followers
February 18, 2021
“Ho continuato a spostare le pedine di vetro su di un'immaginaria scacchiera, contro un avversario ormai invisibile. "

Sia il periodo storico, antica Roma, che la protagonista, Giulia “la pedina di vetro“, sono molto affascinanti.
Il romanzo non è un libro di rievocazioni storiche , è incentrato sui sentimenti e le emozioni di Giulia la sfortunata figlia dell'imperatore Augusto, che fu vittima di intrighi e subì tremendi lutti.

La prosa è molto fluida, chiara.
Profile Image for Veronica D'Archivio.
63 reviews
September 22, 2018
Storia molto originale, raccontata in prima persona dalla protagonista.
Inquadrato bene il periodo storico e i personaggi.
Profile Image for Asia Palladino.
53 reviews
December 24, 2024
È stata una lettura molto piacevole, da cui è venuto fuori un ritratto di Giulia compiuto e lusinghiero, anche senza tralasciarne i difetti e le colpe.
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews15 followers
September 30, 2020
La peggiore delle maledizioni per ogni uomo che ha calpestato il mondo e i secoli è la damnatio memoriae.
La condanna della memoria consiste nel non lasciar traccia del proprio passaggio, non essere mai esistiti.
Un silenzio che sa di tenebra di nulla che è proprio il contrario sia della morte che della vita.
Esse sono un movimento costante anche se diverso, ma il nulla è la peggiore delle condanne, la stasi, l'immobilità il tornare a essere sabbia nel tempo.
Ma esiste un secondo orrendo modo per cancellare i volti della storia è la diffamazione. E' vero, sicuramente meno peggior del primo perché in fondo la persona esiste ma..è come deformata, una distorsione del suo vero volto pertanto sempre più lontano da chi, come me ama conoscere, entrare in punta di piedi nelle vite altrui, per comprendere un po' di se stessa. Tanti, troppi personaggi oggi sono o cancellati o deformati, e incapaci oramai di raccontarci la loro storia che è un po' la nostra.
E cosi la bela Giulia, figlia di un grande imperatore (Augusto) appare alla nostra autrice seducente eppure lontana, come se tra noi e lei ci fosse qualcosa di più forte del velo del tempo. Ma fosse un muro che soffoca le grida fino a ridurle a flebili lamenti.
Sono grida molto semplici “ascoltami” dicono. “comprendimi”.
Ridammi la vita che mi è stata tolta dal pregiudizio, ridammi l'anima ingabbiata nel concetto.
E capita spesso a ogni donna.
Rinchiusa nella definizione, puttana, meretrice, crudele, assassina, senza che le sia data la possibilità di raccontare e raccontarsi.
Il giudizio l'azzittisce.
La rende fragile e disperata raggomitolata su se stessa, l'ombra di cosa era.
E' la parola a deformare Giulia.
Una sola che mette in dubbio non tanto la sua moralità, quella era un accessorio inutile a Roma.
Ma la sua stessa essenza.
Giulia non è più Giulia è il volto ritratto da altri che hanno deciso di impugnare le proprie matite e tracciare linee forti grossolane che le deturpano il bel viso.
E le infliggono i dolori.
Allora sono necessari lavori come questi perché la protagonista torni a essere, meno spersonalizzata, capace di ergersi fiera di fronte alla calunnie e dire la sua verità.
E Giulia qua riesce a farsi sentire.

Una voce lieve che sembra ammantata da rassegnazione le giusta rabbia di chi, di fronte a una politica inumana ieri come oggi, viene considerata una pedina di vetro, utile a fare scaccomatto, ma cosi leggiadra che una mano meno attenta rischia di infrangerla.
E Giulia sarà infranta.
Dall'invidia, degli intrighi di corte e forse da se stessa, incapace di impersonare la perfetta matrona umana.
E cosi dopo aver girato l'ultima pagine mi immagino di stringerla Giulia e si piangere con lei sui sogni fanciulleschi infranti, sulla purezza portata via da un impero che era più deciso a non crollare che a pensare al benessere dei suoi figli.
Magari era meglio vivere oggi mia Giulia.
La diffamazione ti avrebbe ferito di sicuro, ma una ospitata in uno show avrebbe ammantato la ferita di illusione per renderla meno dolente.
Ma forse ti preferisco o adesso.
Seppur mutilata, ancora piena di dignità.
Profile Image for Altea Gardini.
70 reviews2 followers
July 6, 2022
Questa biografia di Giulia ce la restituisce come una donna bellissima e come una pedina.
Lei ci parla attraverso le pagine del confronto/scontro con Livia Drusilla e dei suoi matrimoni.
Il matrimonio con Marcello fu felice.
Il matrimonio con Agrippa fu politico ma i due impararono a formare una squadra. Agrippa tollerò il comportamento della moglie, non diverso da quello di altre matrone, almeno fino a quando questo non diveniva troppo vistoso.
Questa unione portò cinque figli.
Li conosciamo tutti o quasi per via delle vicende a loro legate: Gaio, Giulia Minore, Lucio, Agrippina e Agrippa Postumo.
I primi due maschi misero Giulia sotto protezione dello stato. Augusto aveva avuto i suoi eredi e Giulia commise un errore fatale: dimenticò che Livia era una pedina sulla scacchiera fino allo scacco matto.
Lo scontro divenne una guerra ma Giulia se ne dimenticò.
Ci narra dei suoi amici letterati, dei suoi pensieri, dell’amore per suo padre e non ci nasconde il sentimento di colpa per Agrippa.

Questo, come già detto, è un romanzo e la voce di Giulia è falsata proprio dall’uso della prima persona che, in qualche tratto, le concede un pizzico di ingenuità che mi piacerebbe sapere se Giulia possedesse davvero.
Davvero non si rese conto che la spensieratezza che si concedeva nelle nottate con i suoi amici, fosse anche per dispetto a Tiberio, o per sfida ad Augusto, non la stavano mettendo in una situazione pericolosa?
Mi è sempre piaciuta la fantasia in cui avrei potuto mettergli davanti i suoi amici e dirgli che se loro erano persone e potevano non essere la loro famiglia ma le avrebbero procurato problemi ben più grossi che una reprimenda.
Davvero non si rese conto che il suo esilio fu la salvezza e che la mancanza del vino la rendeva più sveglia?
Forse davvero commise l’errore di non vere oltre. Forse era semplicemente stufa, di sicuro non fu saggia come credeva di essere.
La prosa della Tavassi si potrebbe dire Augustea.
Nessun lazzo, nessuna informazione non necessaria e un discorso fluido e cronologico: bellissima e coinvolgente.
Profile Image for Monica .
20 reviews
August 3, 2020
Devo riconoscere che la lettura non è stata difficile ma anzi l’ho trovata particolarmente scorrevole e inoltre all’interno si può trovare una cronologia storica che aiuta il lettore ad orientarsi meglio con gli avvenimenti storici della trama.
Giulia Maggiore la figlia prediletta dell’imperatore Augusto è consapevole fin da bambina della posizione privilegiata che ricopre ottenendo la migliore educazione per volere del padre con il quale stringe un rapporto molto forte e nel quale lei si sente sempre libera di dare sfogo alle sue idee, a volte, andando contro anche alle idee del padre. Ben presto però Giulia si accorgerà di essere comunque una pedina nei giochi politici del padre, sposandosi la prima volta a 14 anni con suo cugino per volere del padre. Dopo altri 2 matrimoni e la nascita di 5 figli, ai quali è destinato il futuro di Roma, Giulia ama vivere nel lusso e trasgredisce troppe regole fino ad arrivare all’adulterio. Sarà proprio dall’uomo che lei ama e ammira di più al mondo che riceverà la punizione più dura; infatti suo padre l’imperatore Cesare Ottaviano Augusto la esilierà e morirà 12 anni dopo vivendo la morte in circostanze strane di alcuni dei suoi figli e in ultimo la morte del padre e l’impedimento da parte della matrigna Livia, con la quale non è mai andata d’accordo, di partecipare al funerale.
Una storia complessa ma che l’autrice riesce a farci sentire nostra, a combattere affianco a Giulia la battaglia basata sull’amore per i propri figli e la giustizia. Giulia comunque sarà sempre ricordata dal suo amato popolo romano che è riuscito a capirla veramente.
Una storia dentro la storia.
Profile Image for Debora.
174 reviews8 followers
October 29, 2021
L'autrice immagina che Giulia scriva le sue memorie. Giulia Augusta ci accompagna nella vita della sua famiglia con uno stile che passa dal profondo e intimo a quello del saggio e del racconto riassuntivo di fatti storici.
Si tratta di un libro che mi ha colpito perché Giulia ne esce come una figura tragica, capace di mostrarci quanto arido sia il potere quando per raggiungerlo o mantenerlo sei disposto a perdere l'amore.
Le parti più belle sono quelle in cui le scene si dispiegano realistiche. Toccanti i momenti in cui l'amore della figlia abbandonata tratteggia il carattere del padre.
Molto meno efficace per me il resoconto di azioni come in un libro di storia, come se il libro non riuscisse a trovare una posizione fra saggio e narrativa.
Profile Image for Martina Manni.
204 reviews6 followers
December 8, 2021
Sono romana e amo la storia della mia città, ne sono profondamente affascinata quindi potrei risultare di parte, sono sincera.
Questo romanzo che racconta la vita di Giulia Augusta, unica figlia dell’imperatore Ottaviano Augusto, mi è piaciuto molto. Ho apprezzato moltissimo le note che spiegano più nel dettaglio alcune vicende o forniscono la fonte.
Grazie a questo libro ho conosciuto meglio la figura di Giulia, della quale francamente sapevo poco.
L’ho trovata molto interessante in quanto la sua figura si contrappone in modo evidente a Livia, sono una l’antitesi dell’altra.
Lo stile di scrittura è diretto e conciso ma non privo d’effetto.
Profile Image for Anna  Gallina.
77 reviews
April 11, 2025
È un libro storicamente accurato ma che a volte da l’impressione di essere stato scritto da una ragazza, anche quando nel tempo in cui vengono raccontati i fatti la narratrice dovrebbe avere più di 50 anni. Inoltre, a volte, sembra quasi un elenco di fatti storici che lasciano poco spazio ai sentimenti e alle sensazioni della protagonista. Sembra quasi che sia stato dato più peso a quelli.
Profile Image for giorgiafollenti.
127 reviews2 followers
December 23, 2022
sono a pagina 135 e proprio me so rotta; ho letto 135 pagine una uguale all’altra, cambia il nome della persona, ma accade sempre quello. per me è un no.
Profile Image for Greta.
8 reviews
March 29, 2024
l’unico libro che mi ha dato la scuola che ho letto con estremo piacere, un romanzo storico che inquadra, a mio parere, in modo ideale il periodo storico e una storia avvincente raccontata in prima persona e da una donna! l’ho trovato affascinante, appassionante e mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine
Profile Image for Eleonora.
223 reviews1 follower
October 3, 2016
"Ho imparato che il colore del mare è mutevole. [...] Dovunque è insidioso, provvisto di due opposte nature: una limpida e trasparente, che dà pace, e l'altra grigia e minacciosa, che cela mostri. La natura umana assomiglia al mare."
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