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L’ispettore Jules Rosset deve rinunciare ad Alma, la colf dallo “sguardo” speciale?

È una fredda sera di metà dicembre quando alla Radici & Figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. I resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore Jules Rosset si ritrova a fare i conti. Come se non bastasse, Alma ha altri pensieri per la testa.

Per fortuna il Natale si avvicina e Rosset può approfittarne per riappropriarsi della sua collaboratrice più preziosa insinuandosi nelle pieghe più imprevedibili di questa misteriosa vicenda. A mali estremi, estremi rimedi.

326 pages, Kindle Edition

Published November 20, 2018

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Valeria Corciolani

24 books42 followers

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44 (16%)
2 stars
6 (2%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Nicoletta Micillo.
774 reviews27 followers
August 13, 2020
4++
Quando sembra che hai capito il suo modus operandi ecco che l'autrice ti mescola le carte. Questo volta Jules e Alma sono alle prese con un caso che affonda radici nel passato.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,429 reviews167 followers
September 22, 2024
Ormai con Jules e Alma mi sento a casa, e anche col dispettosissimo Professor Moriarty. Questa volta l'ispettore Rosset è alle prese con una fortissima influenza, ma deve lavorare perché il suo sovrintendente Solari si è beccato la scarlattina, quindi è più grave di lui. In seguito a un incendio presso la Radici & Figli, una ditta di paramenti sacri molto rinomata e con tre generazioni di esperienza, viene ritrovato un cadavere carbonizzato, difficile da identificare. I problemi si aggravano quando sul muro dell'edificio viene trovata una scritta in caratteri arabi. Che sia un attentato terroristico? Rosset non sa se sia più sollevato o indignato di dover cedere il caso alla Digos. Quando chiede aiuto ad Alma, scopre che la colf fa le pulizie nel pied-à-terre del minore dei fratelli Radici, Antonio, un libertino impenitente. Coglie dunque l'occasione per chiedere l'aiuto, seppur riluttantissimo, della sua amica; anche perché, tra il Natale in arrivo e la mancanza d'organico per le malattie di stagione, Jules Rosset ha problemi a mettere insieme come al solito le linee di ragionamento. Poi, una mano arriva come sempre dal suo amico Don Andrea Bacigalupo.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,278 reviews147 followers
June 6, 2024
Il magazzino di una Ditta che commercia in arte sacra viene incendiato; al suo interno si scopre il corpo carbonizzato di un uomo.
Nel corso delle indagini, nelle quali Alma viene coinvolta da Jules, si scoprono altarini e situazioni familiari dei titolari della Ditta, passati e presenti, che sarebbe meglio non disseppellire.
La trama gialla, assai scorrevole, è piuttosto semplice, come pure la soluzione finale, velata da una certa pietà.
Non sempre le scoperte fatte nel corso delle indagini sono funzionali al movente o al caso in generale, per lo più fuorviano, ma nel momento in cui si leggono rendono la storia più intrigante e danno origine a varie e diverse supposizioni.
Il tema del razzismo, dei pregiudizi e dell’inclusione è trattato con intelligenza e delicatezza.
Ma ciò che appassiona di più è la storia dei protagonisti, soprattutto quella di Alma, alle soglie (forse) di un nuovo rapporto, l’opportunità di rifarsi una vita, con sulle spalle la preoccupazione della sua situazione presente: un ex marito, ben quattro figli, una suocera a carico, un lavoro che la impegna su diversi fronti. E, naturalmente, la paura di affrontare il nuovo.
Adoro questa figura femminile!


Ad esclusivo piacere mio, riporto di seguito alcuni passi, per lo più considerazioni e pensieri, che mi sono particolarmente piaciuti:

Chissà perché si crede che le meraviglie abbiano bisogno di squilli di tromba e rulli di tamburi, mentre il più delle volte sono semplicemente lì. Talmente lì che non te ne curi e non le vedi. Ti accorgi che c’erano, di quanto erano meravigliose e di quanto ti mancano solo quando non le hai più.

... l’alba e il crepuscolo sono il momento in cui i sogni si legano ai pensieri e i pensieri ai sogni, tanto che non si capisce bene dove finiscano gli uni e comincino gli altri.

Perché si vive a metà se non si può condividere. Il dolore e la fatica possono badare a se stessi, ma per assorbirle davvero, le cose belle, c’è bisogno di qualcuno accanto con cui spartirle.

È l’ignoranza che ci rende deboli, sempre, e rende forte chi ci vuole tenere nell’ignoranza. La storia continua a ripetersi, possibile che il passato non ci abbia insegnato nulla?

... la felicità è come un fiore che sboccia o un germoglio che si schiude: non serve a nulla inseguirla e cercarla, semplicemente perché è sempre lì, intorno a te. Basta solo accorgersi che c’è.

A volte ti ostini a pensare che la felicità stia solo dove pensi di averla lasciata e invece scopri che, se assecondi il suo andare, te ne può far trovare ancora.

... straniero è solo ciò che non conosci ancora e che non basta guardare con gli occhi per vedere veramente.

... quando non sai dove stai andando, basta che ti ricordi da dove vieni.



🇮🇹 6G20: Liguria
✍️ VC
Profile Image for Chicca Palmentieri.
673 reviews27 followers
September 19, 2021
Fa freddo, il Natale è vicino e la nostra Alma ha mille pensieri per la testa che vorticano furiosamente. I figli, l’ex marito, uno spasimante inaspettato e Jules Rosset che come suo solito la butta nella mischia delle indagini del suo ultimo caso.

La Radici & Figli , una società che commercializza paramenti sacri è infatti andata a fuoco riportando alla luce uno scheletro di cui non si sa nulla e che nasconde più di quel che sembra.
In questa terza e godibilissima avventura della colf e l’ispettore ritroviamo i personaggi noti Jules e Alma in primis. A loro si affiancano vecchie e nuove conoscenze che al pari dei protagonisti si fanno amare a dismisura come il sostituto medico legale.
La storia è scorrevole come solito dell’autrice, vari e variegata. I capitoli brevi, la coralità dei molti punti di vista rendono tutto più fluido e coinvolgente.

Ammetto che stavolta è stato piuttosto facile per me capire chi fosse il colpevole ma questo nulla ha tolto alla piacevolezza della storia.
Comunque sia la vita va avanti e così anche quella di Alma e Jules che mai come in questo libro vivono profondi cambiamenti, destinati di sicuro a sconvolgere le loro vite.
Profile Image for Susi.
967 reviews97 followers
November 21, 2018
Recensione presente anche sul blog Bookish Advisor http://bookishadvisor.blogspot.com

Dopo Acqua passata e Non è tutto oro Valeria Corciolani aggiunge alla sua saga giallo/poliziesca La colf e l'ispettore - edita Amazon Publishing - un nuovo romanzo, A mali estremi, un romanzo estremamente ingegnoso e brillante dove tornano i beneamati Alma, la colf tuttofare, e Jules, ispettore di polizia trapiantato in Liguria dopo il divorzio dalla moglie.

Questa volta il caso da risolvere riguarda il ritrovamento di un cadavere dopo aver sventato un incendio in un magazzino di mercanzia sacra, ma a complicare le indagini ci si metterà di mezzo un malanno che non ne vuol sentire di passare e una scritta in arabo che potrebbe allarmare i cittadini e non solo.
Non amo i gialli, le mie letture si rivolgono a romanzi rosa, fantasy e qualche thriller/horror prediletto, ma l'eccezione che conferma la regola è caratterizzata dai romanzi di Valeria Corciolani, una penna intelligente e raffinata che sa unire brillantemente humor, tematiche delicate e quel pizzico di curiosità che porta con sé sistematicamente una serie di indagini alla scoperta di segreti di famiglia e non solo.
Alma è quello che definirei “il mio spirito animale”, amo questa donna forte, intelligente e che per i figli si fa in quattro non risparmiando né stress e né fatica, rimettendo a giudizio anche la scelta più che sensata di potersi rifare una vita.
Jules è l'ispettore, quell'uomo che definiremmo avere orecchie ed occhi ovunque, non esclude mai nessuna pista e riesce sempre a scovare la verità, benché la maggior parte delle volte non riesca a far a meno dell'aiuto di Alma, una donna che è capace di trovare il famoso "ago in un pagliaio”.
Ho amato questo terzo capitolo molto più che i due precedenti, sarà perché ormai conosciamo i protagonisti molto da più vicino e quasi ci aspettiamo che facciano o non facciano certe scelte e questo ci porta ad affezionarci alla storia narrata in un modo che non era possibile nei primi romanzi.
Come un classico giallo la storia si sbroglia man mano che si prosegue nella lettura, ma il bello dei romanzi di Valeria Corciolani è che i segreti che si svelano e le rivelazioni che pian piano si portano all'attenzione del lettore non sono sempre tutte rilevanti ai fini della risoluzione del crimine. Questo piccolo e ingegnoso particolare porta il lettore a far sempre supposizioni diverse ed è sempre emozionante riuscire a costruire la propria versione dei fatti e scoprire – solo a fine lettura – se queste si sono rivelate corrette o meno.
Ma come dicevo A mali estremi non è solo un romanzo che intrattiene, è anche un romanzo dove si trattano tematiche delicate con una sensibilità ed intelligenza che non è da tutti: si parla di lavoro, quello legale e non, ma si parla soprattutto di come i pregiudizi pregiudicano la stabilità di qualcuno che chiede solo una chance di far vedere al prossimo quanto vale.
Un romanzo sagace, brillante, ingegnoso che si legge volentieri accompagnato da una tazza di tè e una coperta morbida sul divano, perfetto per la fine di novembre.
Un romanzo che ho adorato leggere, soprattutto se si considera che è ambientato nel periodo pre Natalizio - quello che ci apprestiamo appunto nel vivere nelle prossime settimane - un piccolo accorgimento che riuscirà a far entrare i lettori nello spirito delle vacanze anche leggendo un giallo.
4,5 Stelle e la voglia di rituffarmi al più presto nelle prossime avventure di Jules e Alma.
207 reviews16 followers
January 10, 2019
Un ottimo terzo libro per la serie de “la colf e l’ispettore”. Non è solo un libro giallo ma un vero romanzo pieno di humor, che tratta con sensibilità temi attuali e che si legge con grande gusto.
Leggerlo in questo periodo è poi perfetto perché ambientato proprio nel mese di Dicembre in una Chiavari che non fatico a immaginare, proprio in questo che credo che sia il primo Natale che non passo qualche giorno in Liguria. Con molta finezza è riuscita a descrivere anche dei contesti sociali a cui spesso non vogliamo fare attenzione. Non generalizza e banalizza i personaggi dei suoi libri, ma gli dona la possibilità di raccontarsi per farsi comprendere.
Alma è una protagonista eccezionale, bello il lavoro di introspezione che fa porta avanti lentamente proprio lei che è così veloce ed efficiente e capace nel leggere le pieghe più intime delle vite altrui. Ovviamente apprezzo in particolare i momenti in cui si rapporta con i suoi figli e mi da la possibilità di confrontarmi sui metodi di educazione, di passaggio di valori e su come affrontare l’adolescenza. E le copertine di questa serie sono favolose!
Profile Image for Alessandra.
1,071 reviews16 followers
June 19, 2023
Bel giallo con i protagonisti a cui mi sono affezionata: Alma e Rosset.
Tutto nasce da un incendio a una azienda di oggetti sacri che porta alla scoperta di un cadavere. Chi era la vittima? Da quanto tempo si trovava lì?
Piano piano, il filo si dipanerà, grazie a una serie di circostanze fortuite.
Pietà, infine, per il colpevole.
Lo consiglio.
Profile Image for foschia75.
163 reviews32 followers
December 7, 2018
Questa è una delle mie serie preferite, capace di farti sentire "a casa", inquilina di un condominio dove non ci si annoia mai, diventando spettatori della vita dei protagonisti e delle loro famiglie.
Questa volta, l'ossuto e ombroso ispettore Rosset colto da una antipatica influenza, si troverà a dover risolvere un caso le cui tessere non riescono a incastrarsi come dovrebbero, troppe lacune, troppe prove sparse tra passato e presente. Sarà l'acume e l'occhio "investigativo" di Alma a trovare la giusta combinazione, ma non prima di aver messo a dura prova la pazienza dell'ispettore che sembra essere in crisi per il rapporto non sempre facile con la giunonica colf.
Quello che affascina della serie è la costruzione dei personaggi, soprattutto l'apparente incompatibilità tra l'ispettore e la colf che un giorno sembrano amici di vecchia data, quello dopo potrebbero voler attentare uno alla incolumità dell'altra.
Gli equilibri emotivi e professionali tra i due tengono il lettore avvinto alle pagine, senza distrarlo dalle indagini e dagli eventi che si intrecciano sapientemente con il tessuto sociale della cittadina di provincia.
In questo terzo capitolo avremo modo di conoscere ancora più a fondo i pensieri dei protagonisti, i loro "tormenti" emotivi, le loro insicurezze. L'autrice ci affida i pensieri di Alma, i suoi dubbi di donna e madre, invitandoci inevitabilmente a riflettere su argomenti quanto mai attuali che mettono noi donne davanti all'impietosa immagine di quello che siamo e il riverbero di quello che potremmo essere se solo ci spogliassimo di certi pesanti sensi di colpa. Non ci va leggera neanche con il nostro ombroso e scostante ispettore, che oltre a combattere con un malanno di stagione, dovrà affrontare una fastidiosa voce interiore che suggerisce scomode constatazioni emotive.
Mentre le loro personali perplessità li pungolano, si troveranno a dipanare un nuovo caso che mette a nudo i disequilibri di una delle famiglie più in vista di Chiavari, sgretolandone una facciata eretta molti anni prima e restituendo una verità inaspettata, che andrà ad avvalorare l'acuta ipotesi di Alma.
Anche in questo nuovo romanzo, non ci ha lasciato senza le sagaci frasi di Alfonsina, suocera di Alma, e l'aura "mistica" del sacerdote che spesso si trova a prestare orecchio alle perplessità dell'ispettore.
Insomma se state cercando un romanzo dove sentirvi a casa, allora dovete leggere assolutamente questa serie! Quale momento migliore se non le prossime feste?



Profile Image for Deborah.
469 reviews37 followers
November 20, 2018
L’ispettore Rosset e la colf Alma tornano per accompagnarci attraverso le indagini di un nuovo caso dai numerosi risvolti inaspettati, piste fuorvianti e temi di attualità che rendono A mali estremi un giallo molto realistico.

In A mali estremi la scontrosità e il sarcasmo dell’ispettore Jules Rosset, lui e il suo essere piemontese trasferitosi in Liguria che crea un contrasto spesso divertente. Rosset anche in questo caso si rivela molto arguto, ma questa volta l’autrice ne mette maggiormente in risalto il lato umano e caratteriale. Rosset non è così freddo e indifferente come può apparentemente sembrare, sta cercando di ricostruire un rapporto più intimo con il figlio che vede poco per la separazione dalla moglie, ha iniziato ad apprezzare i suoi collaboratori nonostante non manchi di punzecchiarli, ma soprattutto il rapporto con Alma sembra essere sempre più amichevole, di vicinanza.

Anche la colf Alma viene raccontata in maniera più approfondita, ne scopriamo le paure, le difficoltà a prendere in mano la propria vita, il senso di solitudine, il suo impegnarsi nel lavoro per non dover dipendere da quel marito che ha abbandonato lei e i suoi figli. L’autrice ci parla della sua quotidianità difficile, del suo essere principalmente madre e aver quasi dimenticato cosa significhi essere donna.

Tutto questo si intreccia con un nuovo caso che Rosset si trova a dover risolvere e per il quale è sicuro Alma e il suo fiuto possano essere determinanti. Un cadavere, intrighi famigliari, la paura del diverso e l’odio religioso sono tutti argomenti che Valeria Corciolani inserisce in questo nuovo romanzo portando a varie riflessioni e, allo stesso tempo, creando una trama articolata e ricca di elementi.

Valeria Corciolani ha uno stile descrittivo, capace di farci respirare l’aria ligure in cui si svolge la vicenda. Nello stesso tempo il linguaggio è semplice, ironico, completamente calato nei luoghi che fanno da sfondo alla trama. Tutti i personaggi sono scandagliati e approfonditi, anche quelli secondari che svolgono un ruolo chiave nella storia.

A mali estremi è un giallo tutto italiano, ben caratterizzato, coinvolgente, con due protagonisti dai caratteri intriganti e allo stesso tempo molto veri che consiglio assolutamente.

Il volume precedente mi aveva intrigato, ma con questo terzo capitolo della serie La Colf e l'Ispettore mi sono definitivamente convinta e non vedo l'ora di scoprire quali altre avventure attendono i nostri due protagonisti e come evolveranno le cose.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,480 reviews25 followers
January 31, 2022
4.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Terzo capitolo di questa serie ambientata a Chiavari e con protagonista Jules, valdostano spigoloso, e Alma, colf dall’arguto spirito di osservazione.

Questa storia è ambientata nel periodo natalizio, ma di festivo e spumeggiante ha poco e credo che questo sia proprio voluto, soprattutto per la situazione familiare, non proprio rosea, dei protagonisti. Ho apprezzato questo punto di vista alternativo e ancora di più il finale, che sottolinea – per me nel modo giusto – i veri valori senza (s)cadere nel retorico.

Ho apprezzato anche le paturnie dei protagonisti, anche se a volte ho avuto la sensazione che fossero troppo ribadite. È però interessante avere il punto di vista di due persone che hanno patito in passato, che hanno bisogno di affetto, ma che non sanno come fare a chiederlo o anche solo ad accettarlo.

L’evoluzione di Alma e Jules qui mi è piaciuta molto, soprattutto per quanto riguarda la nostra colf.

Tra i personaggi secondari ho adorato, tantissimo, Alfonsina e Mavi, così simili pur provenendo da ambienti diversi. I personaggi di una certa età spesso non li sopporto, quando troppo sopra le righe, ma queste due macchiette mi hanno conquistata!
... continua sul blog
Profile Image for Babette Brown.
1,126 reviews28 followers
December 2, 2018
SI PREANNUNCIANO NUOVI SVILUPPI? *****

(#copiaacquistata)

Continua questa serie gialla insolita e anomala: su uno sfondo umoristico un investigatore come non se ne sono mai visti (stavolta afflitto da una sindrome influenzale). In realtà forse il motivo giallo è più che altro un pretesto, soprattutto in questo volume, e il tono è prevalentemente filosofico-morale, con la messa in scena di molti motivi d’attualità. Più qualche sviluppo nuovo per quanto concerne la nostra Alma.

L’autrice si è attivata per correggere i refusi.
(Teresa Siciliano)
44 reviews2 followers
April 3, 2021
Alma e l'ispettore continuano a lavorare più o meno volontariamente insieme...
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews113 followers
November 20, 2018
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/a...

Recensione di Esmeralda – A mali estremi di Valeria Corciolani in uscita oggi con Amazon Publishing e terzo volume della serie di gialli La colf e l’ispettore.

Quanto mi sono affezionata a questa serie smeraldi, voi non lo potete capire. Non sono un’appassionata del genere, ma il modo di scrivere di Valeria è talmente coinvolgente e l’ambientazione mi è così cara che ogni volta mi sembra di far parte delle indagini. Certo è che Chiavari non è un luogo sicuro ahahahah

Dovete sapere che io sono una fan sfegatata di Don Matteo e non disdegno affatto I delitti del BarLume (serie tratta dai libri di Marco Malvaldi). Ecco, la serie ideata da Valeria può essere accostata a queste due serie TV di grande successo e la vedrei benissimo trasposta sul piccolo schermo. Gli elementi per renderla famosa ci sarebbero tutti, abbiamo l’ispettore Rosset, burbero quanto basta e dal fascino indiscusso, abbiamo la colf Alma, una donna che ne ha passate di tutti i colori, con una famiglia molto particolare che le crea non pochi grattacapi, ma di cui non potrebbe mai fare a meno, ci sono i personaggi di contorno, che poi tanto di contorno non sono, simpatici, a volte macchiettistici, che ti fanno sorridere e pensare che in quel mondo lì ci sguazzeresti benissimo e poi c’è Chiavari, che io ho imparato a conoscere bene e a cui mi sono affezionata in pochissimo tempo, che come location funziona alla grande.

Se non fosse stato per Virginia Leoni del blog Le recensioni della libraia forse non avrei mai avuto la fortuna di imbattermi in questa serie e mi sarei persa davvero un bell’angolo di scrittura all’italiana capace di intrattenere, ma anche di far riflettere grazie alle tematiche importanti che ogni volta riesce a inserire nella narrazione.

In A mali estremi tutto ruota attorno alla paura di ciò che non si conosce ed è così che una scritta in arabo e un incendio possono far pensare a cose molto più grandi. Il primo personaggio di cui facciamo conoscenza è Didier, un immigrato di colore che si trova immischiato, suo malgrado, in una faccenda molto più grande di lui. Mentre sta raggiungendo in bicicletta il luogo in cui troverà alcuni oggetti da vendere, assiste al divampare di un incendio, vede una macchina fuggire, legge una parte della targa e, scorgendo all’interno del cancello una macchina parcheggiata vicino alle fiamme va a controllare che nessuno possa rimanere coinvolto. Mentre sta per chiamare aiuto sente in lontananza le sirene della polizia e impaurito, perché in fondo lui è pur sempre un musulmano vicino a un incendio di oggetti di arte sacra, fugge lasciando dietro di sé qualche indizio della sua presenza.

Rosset non ha alcuna voglia di abbandonare il tempore di casa sua per raggiungere la Radici & Figli con questo libeccio che taglia la faccia, ma nessun altro può farlo così si vede costretto ad affrontare le intemperie nonostante la febbre e i malanni di stagione. Tutto peggiora quando oltre all’incendio viene trovato un cadavere carbonizzato e una scritta in arabo che fa presagire il peggio. Bisogna farsi tradurre la frase in questione e pregare che non abbia un significato nefasto. Sarà così fortunato il nostro amato ispettore?

Ma oltre alla scritta bisogna cominciare a scavare a fondo in questa famiglia così in vista, impossibile che non abbiano nemmeno un scheletro nell’armadio. Per fortuna Rosset può contare sulla signora Mavi, matriarca della famiglia e mina vagante pronta a esplodere da un momento all’altro. Quante soddisfazioni vi regalerà la Mavi, vi sembrerà di trovarvi davanti a un’Alfonsina 2.0 (la suocera di Alma, per chi non fosse edotto).

«Ispettore, lei un po’ mi delude, eh» lo sbircia di sottecchi la signora «questo è un modus operandi da pretucolo nel confessionale. Suvvia, ci vada giù deciso! Se non come un inquisitore del Santo Uffizio, almeno… che so… come quel burbero del suo omonimo Jules Maigret, ecco.»

Come si può non adorare una donna con questo temperamento, io spero di rivederla ancora in futuro, anche se so che sarà praticamente impossibile, insieme all’Alfonsina formerebbe una coppia spassosissima.

Poi abbiamo Alma alle prese con lo spauracchio di una nuova relazione all’orizzonte, una relazione che le piacerebbe, ma le mette un sacco di paura. Ha tentato in ogni modo di rendersi inaccessibile e anche piuttosto insopportabile, ma c’è qualcuno che non ha alcuna intenzione di gettare la spugna. Se a questa ‘rogna’ aggiungiamo il Natale che si avvicina a passo spedito (e che Alma non ama granché ormai da tempo), Jules che non le lascia un attimo di respiro certo che il suo aiuto sia fondamentale per cavarsi d’impiccio anche questa volta e i suoi amati gemelli che sembrano tramare qualcosa alle sue spalle, potrete ben comprendere che Alma un po’ più tesa del solito lo deve essere per forza.

Ovviamente Jules avrà bisogno del supporto di Alma per scoprire alcune cose che altrimenti gli rimarrebbero all’oscuro, in fondo si sa che Alma ha un certo fiuto e un occhio che sembra vedere al di là del visibile in superficie. Ma stavolta non basterà lo sguardo di Alma per venire a capo di tutta la faccenda, serviranno molti occhi e molte mani capaci di scavare nel passato della famiglia Radici.

Jules ha la netta sensazione che sotto la superficie specchiata dello stagno Radici ci sia del gran torbidume da tirar fuori.

… a famiglia Radici ha scelto di mostrare al mondo è sicuramente la versione “meno peggio”, ecco. Come si suol dire, a mali estremi…»

Cos’altro posso aggiungere se non consigliarvi di correre ad acquistare A mali estremi e, nel caso ancora non lo aveste fatto, recuperare le uscite precedenti. Perché, se anche siete amanti del romance e non vi è mai capitato di leggere altri generi vi assicuro che i libri di Valeria Corciolani corrono via veloci e si fanno assaporare appieno perché trattano casi complicati di omicidio, è vero, ma parlano anche dei tanti problemi che ognuno di noi affronta ogni giorno con l’aggiunta di personaggi a cui è impossibile non affezionarsi. Promossa e chissà che un giorno il mio sogno di vederla trasposta non possa avverarsi 😉
Profile Image for LauraT.
1,397 reviews94 followers
May 17, 2023
E questo mi è piaciuto veramente tanto!!!
Alle volte ho anche ridacchiato sotto i baffi che il marito mi guardava contrariato!!!

"come sostiene la Fabiani, i gatti appartengono a se stessi e non a chi li cura"
[...]
Professor Moriarty inclina appena la testa e lo guarda per un lungo istante con le pupille larghe, colme di quella che pare benevola indulgenza. Poi si raddrizza placido e con noncuranti colpetti di zampa sfranta a terra il coperchio del rasoio, la saponetta, il portasapone, il bicchiere con lo spazzolino, l’asciugamano… osservando ogni schianto con il genuino stupore di un “oh, ma che strano, è caduto!”

A volte Alma ha il sospetto che, invece di un convenzionale esemplare di homo sapiens, il suo utero abbia sputato fuori una sorta di homo aquaticus o un Luca-tonno, tanto suo figlio gli pare impastato di mare e salsedine nei geni - io sono così, purtroppo per me vivendo nell'unica regione del centro Italia non bagnata dal mare!

La Mavi rimbalza lo sguardo dal figlio alla moglie dell’altro figlio con l’espressione che doveva avere Schliemann quando portò alla luce le rovine della città di Troia (come il mitico prof di cui si narra il commento all'esame, che secondo me è tutta un'invenzione, ma il folklore all'Università ci sta tutto!!!)

Natalia lo infila nel suo negozio.
Che non sembra per niente un negozio.
Nell’accezione più entusiastica della negazione, perché è bellissimo.
Jules si guarda in giro: il pavimento di ardesia, il soffitto a travi di legno, mensole che sembrano assi da ponteggio con sopra degli oggetti strani di materiale altrettanto strano ma piacevoli da vedere, un vecchio baule sormontato da cuscini rivestiti con vecchie coperte militari e B.B. King che riempie i vuoti con una sublime Why Do Things Happen to Me.
«Ecco dove finiscono» esclama Jules sfiorando una lampada fatta mettendo insieme le pietre levigate e i legni, frutto dei bottini di Natalia sulla spiaggia.
«Sì, quasi tutto ciò che vedi qui è alla sua seconda – a volte anche terza o quarta! – vita. È che a volte le cose cambiano senza che tu possa far nulla, però poi scopri che si può fare tanto per cambiare il modo di vedere le cose. Così la Fine non è mai fine davvero: come in un cerchio, dove la fine è sempre l’inizio del giro successivo, dove la morte non è morte ma trasformazione e nuova vita… diversa, sì, ma vita. Non hai idea di quanto mi faccia sentire viva rubare queste cose alla morte» ride, con quei suoi occhi sfaccettati che sembrano spruzzare scintille.

Lo sai cosa diventano tre creature dai quattro agli undici anni dopo la detenzione costrittiva di un’intera settimana? No, non credo proprio che tu ne abbia idea, anzi, nessuno ne ha. O almeno io non l’avevo prima che si verificasse questa congiunzione astrale - come mi disse mia cugina quando tenne i miei figli per 10 giorni di fila!!!

«Che Dio combatterà con fuoco che scende da cielo a divorare esercito del Male e che morti non saranno più morti, ma si aprirà Libro della Vita dove sono scritti tutti secondo le loro opere e chi è giusto vivrà e chi non è giusto morirà di seconda morte e verrà gettato in stagno di fuoco. Capisce?» elenca sulle dita Galina.
«Veramente no» ammette Rosset, che tra morti primi e morti secondi si è un po’ perso.

Mah, chissà cosa avrà mai fatto nelle sue vite passate per scontare un contrappasso così implacabilmente preciso - Io dico sempre che devo essere stata prima Stalin e poi Pol Pot (ma a qualcuno suggerisco Torquemada!!!)

Come mai, don Andrea, alla base di ogni casino c’è sempre la religione? E poi, come mai questa ricerca perenne di un dio dalla notte dei tempi? Che non sto montando su una polemica marxista che ha a che fare con l’oppio dei popoli, sia chiaro, la mia è pura e semplice curiosità in merito.»
«È la Solitudine» sospira don Andrea con gli occhi fissi al parabrezza.
«Eh?»
«Sì, Jules, la vera solitudine è quando nessuno ti guarda, quando nessuno sa che esisti. Sapere che c’è un dio che ti guarda è confortante proprio perché non ti fa sentire solo: qualcuno mi guarda, a qualcuno interessa quello che faccio. Che sia un occhio amorevole, o giudicante o curioso… non importa: io non sono solo. Certo, questo se lo affrontiamo dal punto di vista prettamente filosofico. Per chi ha fede… be’, in quel caso c’è questo e molto altro ancora»
Profile Image for Il salotto del gatto libraio Graziano.
562 reviews45 followers
December 27, 2018
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG IL SALOTTO DEL GATTO LIBRAIO
https://ilsalottodelgattolibraio.blog...

Ritorna la coppia più assurda ma efficace dell'investigazione... lei una colf quarantenne senza poteri paranormali e moderatamente stufa di perdere tempo dietro al "lui" irrascibile, un ispettore di polizia valdostano ostinato e cocciuto che quando ci si mette è peggio della carta moschicida.
Se ancora non lo avete capito sto parlando di Alma Boero e Jules Rosset che abbiamo già avuto modo di conoscere in Non è tutto oro.

Si può sapere cosa vuoi da me? Toc toc, Jules, sono una donna delle pulizie, ricordi? So che non riesci a fartene una ragone, eh, ma non sono la fata Morgana, nè Paracelso con la sfera di cristallo e tantomeno la signora Fletcher.

Questa volta Alma e l'ispettore Rosset si ritroveranno coinvolti in un caso a dir poco rocambolesco, la
Radici & Figli, un'importante azienda di arte sacra a Chiavari, è stata infatti colpita da un incendio di entità ancora sconosciuta ma il fatto più agghiacciante è che al suo interno sono stati trovati i resti di un cadavere carbonizzato.
A complicare la faccenda poi la scritta in arabo sul muretto interno dell'azienda che non fa altro che pensare ad una qualche rivendicazione terroristica.

L'ispettore Rosset si ritroverà così ad indagare nella vita dei componenti della famiglia Radici che ha detta di tutti è una stimabile e rispettabile famiglia ma che, conoscendola meglio, sembra quasi peggio della famiglia Forrest in Beautifull. Ogni famiglia potente che si rispetti infatti nasconde i propri scheletri negli armadi... come la scomparsa avvenuta più di ventanni fa di uno dei figli di Vittorio Radice, Rodolfo.

Non so che fine abbia fatto Rodolfo, nè cosa sia realmente accaduto, ma di una cosa sono certa: quella che la famiglia Radici ha scelto di mostrare al mondo è sicuramente la versione "meno peggio", ecco. Come si suol dire, a mali estremi...

Riuscirà il nostro ispettore, con l'aiuto di Alma a sgarbugliare il mistero che si nasconde dietro all'incendio, al cadavere ritrovato e alla scomparsa di Rodolfo?


Se Non è tutto oro mi era sembrata una lettura piacevole e di buon gusto, A mali estremi mi ha definitivamente convinto che Valeria Corciolani ha un talento innato nel dar vita a delle storie che dietro alla finzione del giallo, nascondono in verità delle storie reali ed attuali come quella legata agli immigrati, Didier, lui invasore e superfluo in un mondo che pare dimenticare e ribaltare le regole di una vita normale o quelle più profonde e filosofiche legate semplicemente alla vita.

Bè ci renderemmo conto che siamo tutti legati a un unico Dio, tutti. Che lo chiamiamo Padre, Allah, Jhwh... la radice è comune per tutti. E' straordinario, Jules, sono come i raggi di una bicicletta che convergono in un unico Centro. Una meravigliosa perfezione. Che quasi nessuno conosce. E' l'ignoranza che ci rende deboli, sempre, e rende forte chi ci vuole tenere nell'ignoranza. La storia continua a ripetersi, possibile che il passato non ci abbia insegnato nulla?

Come per il precedente libro anche qui avrete modo di incontrare e rapportarvi con personaggi compleatamente diversi tra loro ma come Alfonsina e la signora Mavi non penso si possa trovare qualcuno di così divertente e saggio.
Troveremo però la nostra Alma ancora più confusa e indecisa del precedente romanzo ma chissà, forse nel prossimo romanzo, perchè spero vivamente ci sia un continuo, i nostri due protagonisti capiranno che la strada da percorrere dovrà essere la stessa.
Perchè vi consiglio questo libro? Perchè a precindere dal giallo, i profumi e i colori liguri, l'autrice ha il grosso potere di farti riflettere...

So che la morte ci deve trovare vivi... quindi smettila di pensarci e vivi!
Profile Image for Mariateresa.
870 reviews17 followers
November 24, 2025
La Corciolani è una garanzia, è colei che mi riporta il gusto di leggere di buttarmi a capofitto nelle storie che scrive sapendo che ci troverò personaggi che mi si scolpiranno nel cuore, risate, ironia, lacrime e commozione.
Per dire che i libri di questa autrice sono una coccola per il cuore e per il cervello. In “a mali estremi” ho ritrovato un Jules Rosset con febbre e influenza, che vorrebbe con tutto se stesso stare a godersi il tepore del piumone e sfebbrare a bicchierate di von brulè, ma che non può farlo perché il sovrintendente Solari ha la scarlattina e scarlattina batte febbre almeno 2 a 0.
Febbricitante e di pessimo umore, che alle magagne fisiche si aggiunge il malessere pre natalizio e una chiamata per un sopralluogo alla “Radici e figli”, ditta che si occupa di commercio di oggetti ecclesiastici che è andata a fuoco. Dolo o no? I pompieri non lo sanno, ma trovano un “regalino” per l’ispettore Rosset: un corpo, difficile capire da quanto sia lì.
Ad aiutarlo a capire le cause della morte non c’è neppure la sua anatomopatologa preferita – in trasferta- ma un siciliano tatuato e chiacchierone, tale Calabrò, che però si guadagna presto la stima e lo stomaco di Jules a suon di zuppa di polpette e pastiglie di melaleuca simil incenso.
Come sempre anche Alma Boero, che già si era dimostrata utilissima nelle precedenti indagini, verrà coinvolta, e sarà di grande aiuto, ma meno serena del solito. Tra sogni vividissimi e Carlo Messi, un dentista che le fa riconsiderare i suoi quarant’anni e il suo essere desiderabile, Alma è in crisi. Non si aspettava l’amore, quello no- poi, che parolone, “amore”, ridimensioniamo che fa meno paura! diciamo “simpatia, curiosità, desiderio anche…- ma nemmeno quel mix di roba lì. E così è di pessimo umore. Oltre al fatto che non sente minimamente la gioia del Natale, ma una stanchezza e una pesantezza che quella festività gliela fanno patire più del solito.
In questo quadro si sviluppano le indagini che porteranno alla luce vecchie verità e un dilemma: è meglio dire o è meglio tacere?
Anche questa volta mi sono divertita tantissimo ad investigare con la coppia Rosset-Boero, dove oltre a scavare nel passato per motivi riguardante l’indagine, si scava un po’ di più anche nell’interiorità di Alma, di Jules e degli altri personaggi.
Ho ritrovato nella Mavi un germe di quella che sarà Edna Silvera, la stessa intelligenza, lo stesso acume. È parso solo a me?
L’Alfonsina mi piace sempre di più e le sue massime sono le più sottolineate della storia, lei e le sue verità lombrosiane e non.
Menzione speciale al Professor Moriarty (o suo clone, non è dato sapere, mistero felino!) e alle sue vendette da manuale!

5 stelle il mio voto. Uno dei miei preferiti di questa serie, presto proseguirò (me li tengo, questi romanzi, come cioccolatini pregiati da gustare quando tutto il resto intorno fa un po’ schifo! Sono il mio anti-blocco del lettore) e so già che, quando arriverò alla fine, mi mancheranno tutti un sacco!

Ps. La scena al centro commerciale, quando Jules parla con il direttore del reparto vendite e chiede di far levare i cappellini con le corna di renna è una delle mie preferite!!
E lasciandoli lì i Boero e i Rosset a festeggiare un Natale tra i più strani, vi auguro buone letture!
Alla prossima!

288 reviews1 follower
January 26, 2021
È una fredda sera di metà dicembre quando alla Radici & Figli, azienda di arte sacra, divampa un incendio. I resti di un cadavere carbonizzato e una misteriosa scritta in arabo sono gli elementi con cui l’ispettore Jules Rosset si ritrova a fare i conti. Come se non bastasse, Alma ha altri pensieri per la testa.
Per fortuna il Natale si avvicina e Rosset può approfittarne per riappropriarsi della sua collaboratrice più preziosa insinuandosi nelle pieghe più imprevedibili di questa misteriosa vicenda. A mali estremi, estremi rimedi.

Questa volta Valeria Corciolani non mi ha folgorata.
La sua scrittura è sempre impeccabile e il suo stile è frizzante e scorrevole. La sua scrittura è ricca e arguta, però questa volta l'ho trovata un po' troppo ondivaga.
La trama si perde un po' tra elucubrazioni personali e i drammi dei due protagonisti e la storia sembra avere poco mordente. La trama gialla passa un po' in secondo piano rispetto ai patimenti di Alma con l'ex marito e i suoi figli, con la nuova amicizia con un gentile dentista e le insistenze dell'ispettore Rosset. Per la prima metà del libro non sembra nemmeno che ci sia un'indagine in corso.
La storia non mi ha catturato e ho fatto fatica a proseguire la lettura.
Alma però è un gran bel personaggio: è una madre rimasta da sola dopo che il marito è scappato in Australia, dove si è fatto una nuova famiglia, ed è rimasta a badare alle sue due coppie di gemelli (Maria e Marta, e gli adolescenti Luca e Paolo) e la suocera, Alfonsina, che ha una passione per le teorie dell'antropologo, criminologo Cesare Lombroso.
La donna ha trovato la sua dimensione: le piace fare lavorare come donna delle pulizie perché così ha un orario flessibile che può organizzare in base alle esigenze dei figli, e perché le piace prendersi cura della gente. La sua vita è tranquilla, fino a quando a Chiavari, in occasione di un'indagine per omicidio, non si è ritrovata in mezzo ai piedi il caparbio ispettore Jules Rosset.
Il poliziotto montanaro trasferito in luogo di mare invece mi sembra un po' un bambinone cresciuto, a volte è anche petulante. Il personaggio si perde un po' nel luogo comune dell'infatuazione per la bella medico legale.
Profile Image for Cristina.
874 reviews38 followers
April 12, 2023
Ripeterò questa recensione in tutti i volumi della serie La colf e l'ispettore (6 libri) sia perchè l'ho letta in serie, sia perchè tutto sommato i singoli volumi hanno la stessa stuttura (ruotano tutti attorno a un caso da indagare) sia perchè in fondo in fondo sono un unico lungo racconto delle vite dei protagonisti e dei comprimari.
I casi investigati sono simpaticamente descritti ma non memorabili, sinceramente, tranne "E come sempre da cosa nasce cosa" (il quarto) che si discosta non per la narrazione ma per la tematica.
I personaggi invece sono molto ben descritti e ci si affeziona facilmente, con una menzione speciale per la terribile Alfonsina e le sue lombrosiane deduzioni, per il medico legale e per Professor Moriarty, terribile felino dall'indole vendicativa come pochi.
Qualche ripetizione di troppo, che alla lunga stanca, così come qualche lungaggine un po' faticosa da leggere.
Consiglio la lettura? Si, decisamente, se si vogliono trascorrere un po' di ore in leggerezza, ma anche riflettendo - con delicatezza - su tematiche importanti come il razzismo, le dipendenze, i problemi familiari.
Profile Image for Chiara.
560 reviews26 followers
February 17, 2024
Questi libri sono sempre deliziosi.
Li trovo delicati, pungenti, mai volgari.
I personaggi entrano in punta di piedi ma poi restano nella memoria. Ormai conosciamo Alma e Jules e questa volta si ritrovano ad indagare insieme alla vigilia del Natale e con l'influenza che imperversa.
Dovranno risolvere niente meno che un cold case e, anche se le dinamiche che portano alla risoluzione del delitto sembrano sempre un pò semplici, come ci arrivano è sempre carino ed interessante.
Adesso si inizia ad entrare anche un pò in profondità nella vita di Alma e questa situazione in bilico è molto carina. L'autrice riesce sempre a infilare in modo apparentemente casuale nella trama elementi del quotidiano e dell'attualità con commenti personali che condivido il più delle volte e che quindi trovo molto confortanti.
Ti fa venire voglia di tornare presto a Chiavari per continuare a seguire le peripezie di vita de la colf e l'ispettore.
Profile Image for Davide.
226 reviews4 followers
January 31, 2021
Se si sta cercando un giallo piacevole e divertente, con una trama semplice ma ben strutturata, l'accoppiata Alma/Rosset è una garanzia.
Bella l'idea, in questo "A mali estremi" di introdurre un tema complesso come quello dei migranti, ma con la "profonda leggerezza" della quale l'autrice è maestra.
Un appunto sul linguaggio utilizzato per i vari personaggi, che trovo troppo poco differenziato: in buona sostanza, in diversi passaggi, i personaggi "parlano" nello stesso modo, e alla lunga un po' stanca.
Alta nota, sempre sui personaggi: il "taglio" di alcune personalità è troppo netto, al punto di risultare a tratti forzato e grossolano.
Pur essendo il terzo capitolo della serie "La colf e l'ispettore" – e mancando quindi l'effetto "wow" (per chi avesse letto altri due) – resta una lettura più che gradevole, tanto che mi sono già procurato il prossimo volume.
628 reviews35 followers
January 29, 2021
Terzo volume della serie e, seppur leggermente diverso dai precedenti due, l'ho trovato ancora una volta accattivante e divertente. Il fatto che in questo volume Alma rimanga più defilata rispetto agli altri, presa da vicende più personali, fa sì che il lettore non si stufi e non dia nulla per scontato: l'autrice ha fatto un ottimo lavoro di diversificazione per mantenere sempre viva l'attenzione. Questa volta siamo sotto natale, le atmosfere rimangono sempre suggestive e ben caratterizzate, ma si aggiunge in questo caso la trattazione di temi quanto mai attuali: terrorismo, pregiudizi, apparenze da salvare sempre e comunque. Con una delicatezza mista ad una irriverenza per nulla disturbante, anche stavolta Jules ed Alma si abbandonano difficilmente.
Profile Image for Elizabeth.
656 reviews
January 20, 2022
Perhaps because it took me so long to read, I found it slow going…or it was slow going and that’s why it took me so long to read? In fact, I found much of this book didn’t have a lot to do with the story of the crime and it’s solving. But, being a series, perhaps it is necessary to fill in the lives of the characters, who, by the way, are wonderful. It is for the characters and because I want to know what happens to them that I will keep reading the series.
Profile Image for Federico.
9 reviews
January 22, 2020
Il Giallo poliziesco nella sua migliore espressione. Il commissario e la colf sono ormai persone di famiglia, note e amate un po' come quell'altro più famoso commissario siculo che la mattina si fa lunghe nuotate: ci piace sapere come prosegue la loro vita, cosa li accompagna e, incidentalmente, come risolvono i casi in questa Chiavari dai vicoli profumati di mare.
Profile Image for Piera Rivera.
674 reviews12 followers
September 1, 2020
Come dice la scrittrice nei ringraziamenti, se siamo arrivati fino a questo episodio è perché ci piace la serie. Niente di più vero. Non vedo l'ora di leggere il prossimo. Romanzo delizioso, pieno di buoni sentimenti. Mi piace questo genere di libri che una volta terminati lasciano un senso di pace e serenità!
Profile Image for Michela.
7 reviews1 follower
September 10, 2022
Ci sono personaggi che ti restano nel cuore e che sentì vicini a te, nei libri belli e scritti bene.
La cosa più bella di questa serie sono davvero loro: i protagonisti. Alma, Jules, Ugo solari…ma soprattutto lei, impagabile Alfonsina
Non so cosa darei per avere una suocera così 😍
Strepitosa
Profile Image for Marco.
1,028 reviews6 followers
February 8, 2023
Una lettura rilassante in quel di Chiavari con i soliti personaggi: Alma, un po' più spenta del solito, r l'ispettore Rosset influenzato e sempre vittima del Dottor Moriarty.
Un caso raccontato con leggerezza in una atmosfera buonista. Piacevole e leggero senza gloria.
Profile Image for Giorgia Imbriani.
713 reviews11 followers
December 4, 2023
Terza avventura investigativa di Alma e del commissario Rosset. Questa volta al centro dell'attenzione una famiglia bene (anzi benissimo) tenuta in piedi da una strepitosa Mavi. E poi c'è quel dentista, che chi l'avrebbe detto.
Profile Image for Martina.
32 reviews
March 8, 2019
Bello, scorrevole, scritto bene, trama tranquilla, accattivante più per i personaggi che per il susseguirsi di eventi stavolta. Comunque consigliato per una piacevole lettura.
Profile Image for Barbara Desilani.
162 reviews4 followers
January 9, 2023
Terzo libro della serie : la colf e l’ispettore ( dopo "Acqua passata" e "Non è tutto oro" )
Un giallo leggero, avvincente e sottilmente ironico in cui ritroviamo i protagonisti a cui siamo ormai affezionati: personaggi “veri” descritti a tutto tondo.
L’ispettore Jules Rosset: valdostano trapiantato a Chiavari, “montanaro cocciuto ed ostinato”, ossuto e “legnoso”; Alma: la colf dallo sguardo speciale, intelligente, forte e fragile allo stesso tempo, una donna che si dibatte faticosamente nelle vicende della vita quotidiana tra i suoi problemi di mamma alle prese con i figli adolescenti, il lavoro e nuovi sentimenti che le impegnano la mente.
Ed ancora la suocera Alfonsina, acuta e perspicace che interviene con le sue analisi lombrosiane e i suoi commenti precisi, il rosso vice ispettore, don Andrea e…l’astuto e vendicativo gatto dottor Moriartry
Uno stile scorrevole, arricchito da dialoghi arguti e brillanti. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato in cui la trama gialla nasconde riflessioni profonde su argomenti di attualità.
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