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Il pastore di stambecchi: Una vita fuori traccia

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Nella sua valle, sa il carattere di ogni canalone, di ogni balza di roccia. Riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. La montagna per Luigi Oreiller non è una sfida, né una prestazione. È la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere.
Luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma “anche” italiano, trascorre i suoi 84 anni a Rhêmes Notre Dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta e dal fascino selvatico, su un versante Parco del Gran Paradiso sull’altro riserva di caccia.
Da ragazzo, armato dalla fame, è cacciatore, contrabbandiere, manovale. Quando diventa guardiaparco e poi guardiacaccia, cambia sguardo. Dietro le lenti del cannocchiale, nelle lunghe solitarie giornate di appostamento ai bracconieri, diventa il signore delle cenge, segue il volo delle aquile e sperimenta un qualcosa di molto simile all’amore. Stagione dopo stagione, trasforma gli alberi in sculture, “scava” tassi e marmotte, parla con i cani, le mucche, le galline. A volte anche con gli uomini.
Quello di Oreiller è un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza, da un fiume di gente che torna ma non resta. Eppure, nei suoi occhi, nelle sue mani nodose e forti, tutto ha ancora memoria e lui ha memoria di tutto. Le sue parole, consegnate a chi, come Irene Borgna, le sa ascoltare, conducono lontano, fuori traccia, tra valichi nascosti. E segnano il tempo, come gli anelli di un tronco, come i cerchi sulle corna di un vecchio stambecco.

172 pages, Paperback

Published January 1, 2018

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Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Mosco.
453 reviews44 followers
January 22, 2024
Se becco quello che parla con nostalgia dei bei tempi andati si becca un calcio negli stinchi. Ve lo dico!


Profile Image for Lorenzo Marsicano.
39 reviews
January 16, 2021
Ho 24 anni e non sono un montanaro. Ho vissuto una vita privilegiata e non ho mai dovuto subire la fame.
E nonostante queste premesse questo libro mi ha fatto venire una incredibile nostalgia per un mondo che sta scomparendo, per tutte quelle tradizioni che vengono dimenticate e per una vita più semplice, ma allo stesso tempo così difficile da fare male.

Non sono un montanaro, ma un po' di montagna l'ho vissuta, essendo cresciuto in Toscana e passando le estati e qualche inverno dai parenti abruzzesi. E anche se non ho mai dovuto prendere a calci la porta per rompere il ghiaccio che la teneva bloccata, non dimenticherò mai le camminate in mezzo alla natura, la fatica e la soddisfazione alla fine di una lunga giornata di fatiche e il silenzio assordante dei boschi, dove il rumore di ogni ramoscello che si spezza e ogni foglia calpestata è amplificato a tal punto da creare un concerto.

E mi manca, mi manca terribilmente ora che sono in un paese che a malapena riesce a ergersi dal mare, dove tutto è artificiale e dove anche la natura ha un sapore... sbagliato.

Avevo bisogno di questo libro, avevo bisogno della storia di Louis raccontata dalla bravissima Silvia. Avevo bisogno di leggere tutto quello che ho letto in queste pagine per ricordarmi del rispetto e dell'amore di cui la montagna ha bisogno e di quanto questa ti può ricompensare se trattata come si deve.

Profile Image for Lidia Calamia.
155 reviews2 followers
August 28, 2018
84enne, nato e cresciuto in Val d'Aosta, vive in e per la montagna. Biografia di una vita segnata dalla fatica, dalla tenacia, e dalla voglia di accettare sempre sfide ardue e avvincenti. La montagna vera, non turistica, che va affrontata con timore e deferenza. Dopo averlo letto si ha anche la sensazione di conoscere meglio la Val d'Aosta.
Profile Image for Beb ✨.
172 reviews56 followers
March 15, 2021
Con questo libro Louis Oreiller ci porta nella sua Val d'Aosta, più precisamente nel suo paesino di Rhemes. Un uomo di montagna, ma la montagna quella vera. Quella che vivi 365 giorni l'anno, che non ti puoi permettere di sfidare, perché vincerebbe sempre lei.

In questo diario racconta la sua vita, dal periodo di bracconaggio durante la grande guerra, alla leva obbligatoria, ai giorni da guardiano nel Parco Nazionale del Gran Paradiso e nella riserva. Racconta dei pericoli, delle valanghe, dei predatori. Ma anche delle meraviglie che la montagna può offrire. Parla degli animali, che ha imparato a conoscere anche senza studiare.

E' stato bello immergermi in quel mondo a cui sono sempre stata lontana. Non sono mai stata amante della montagna, ma nell'ultimo periodo mi sta affascinando parecchio e quindi ho apprezzato tantissimo questa breve lettura.
Profile Image for Manuel Chiacchiararelli.
Author 5 books1 follower
June 11, 2019
Storie di montagna dal sapore antico, sembra di essere seduti in qualche vecchia baita di legno, vicino ad un camino, e sentire questo vecchio montanaro raccontare la sua vita.
Bellissimo libro, evocativo di un tempo andato perduto, un tempo lontanissimo anche se sono passati solo 50 anni o poco più.
Profile Image for Ale Gallian.
10 reviews1 follower
April 2, 2020
Conosco bene il parco del Gran Paradiso e conoscerlo anche attraverso le memorie e la conoscenza di Louis Oreiller è stato strepitoso... Lo super consiglio!
Profile Image for Marco.
98 reviews4 followers
March 11, 2022
interessante ed onesto. fa capire bene come è cambiato il mondo e la distanza che c’è tra chi vive la
montagna e chi ci fa le gite o la usa come palestra
Profile Image for Alessandro.
Author 5 books3 followers
August 11, 2024
Letto in un weekend di vacanza in Valle d'Aosta, preso dalla libreria dell'AirBnB che ci ospitava. Bellissima lettura, molto interessanti praticamente tutti i racconti di vita, altrettanto interessante il vocabolario usato dal protagonista con moltissime parole che, immagino, si capiscano solo nel Nord Ovest e presumibilmente neanche dappertutto (spatarrato, trigo, sgnaccato, etc...).
Le mie parti preferite sono state quelle in cui era più giovane, la parte del contrabbando e anche quella di quando faceva la guardia al parco, ma anche il resto molto interessante.
Stimola molto la riflessione su un mondo che non c'è più, ma anche e soprattutto di persone che non ci sono più. Incredibili i racconti del ministro e dell'imprenditore per quanto queste persone fossero allora mille volte più vicine al popolo di quanto lo siano adesso, ma tutto il mondo era forse più umano anche se un po' meno comodo. E comunque non è che sia passato così tanto tempo.
Bel racconto, sempre molto puntuale e mai nostalgico. Consiglio la lettura in particolare a chi per motivi geografici/culturali è in grado di capire le numerose acrobazie lessicali sparse un po' in tutto il libro.
Profile Image for Alessandro.
4 reviews11 followers
March 8, 2024
Una storia tanto semplice quanto accattivante. Un libro che parla piano ma racconta di un grande cambiamento, quello che ha vissuto la montagna negli ultimi 70 anni da quando è "arrivata la strada asfaltata, i montanari sono andati in città e la città ha invaso la montagna nel weekend". Nonostante le premesse però non ho trovato nostalgia in questo racconto ma casomai la capacità di raccontare autenticamente un luogo che - parafrasando Cognetti - solo i cittadini chiamano "natura" ma dove invece per chi ci vive tutto ha un nome, uno scopo, un'utilità.
4 reviews
August 23, 2023
Più che un libro sulla montagna, adatto per i suoi amanti, sembra una sorta di barone di Munchausen valdostano. Le imprese sono al limite del credibile, non è privo di episodi misticheggianti (come quello sulla cengia) e - cosa per me dura da sopportare - contiene anche delle fandonie totali sulla natura. La prima persona non aiuta - forse, gestito come un racconto, acquisirebbe una dimensione da “realismo magico”, mentre così sembrano spacconate o deliri.
4 reviews
April 6, 2020
Il racconto di una vita eccezionale che sembra lontana anni luce dalla realtà attuale. In questo libro possiamo riscoprire valori, atteggiamenti e motivazioni assolutamente da recuperare.
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