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La dittatura del calcolo

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Perché la scienza non ha potuto prescindere dagli algoritmi, e da quanto tempo il calcolo è entrato prepotentemente in ogni settore della nostra vita? Che cosa può e che cosa non può essere automatizzato? La matematica possiede sempre e comunque le qualità che le sono generalmente attribuite, come l'utilità, l'armonia o l'efficacia in ogni sua applicazione? Questo libro offre una risposta penetrante e articolata a domande che appaiono oggi ineludibili. Zellini le affronta con un rigore e con una misura che fanno emergere con evidenza tutto l'interesse scientifico del pensiero algoritmico, come pure il carattere virtualmente apocalittico di ciò che appare ormai un dominio incontrastato del calcolo digitale. Se non si vogliono ignorare i princìpi di libertà e di responsabilità, non si può rimanere estranei o indifferenti alla diffusione di una scienza che si ispira a un criterio fondamentale di effettività e di efficienza meccanica, ultimo fondamento e pietra angolare del calcolo, ma anche causa di inevitabili pregiudizi e travisamenti.

186 pages, Paperback

Published April 30, 2018

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About the author

Paolo Zellini

12 books19 followers
Paolo Zellini (Trieste, 1946) è un matematico, saggista e accademico italiano.
Nei suoi saggi si è dedicato ad una disamina dell'evoluzione del pensiero matematico attraverso il concetto di infinito e ad un approfondimento della nozione di numero in una prospettiva che abbraccia e mette in gioco tutta la storia del pensiero non solo occidentale. In queste ricerche ha dichiarato esser stato ispirato dall'opera di Elémire Zolla.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Stefano Pagano.
46 reviews7 followers
April 14, 2020
Perché la scienza non ha potuto prescindere dagli algoritmi, e da quanto tempo il calcolo è entrato prepotentemente in ogni settore della nostra vita?

Una delle domande che si pone l'autore, professore di Analisi numerica all'università di Tor Vergata, che dal mio punto di vista riesce a rispondere in maniere rigorosa, ma allo stesso tempo con un linguaggio accessibile anche a chi non ha sviluppato particolare strumenti e concetti dell'analisi numerica. Tanti esempi e casi del quotidiano che vengono presi come riferimento per farci capire qual è stato il vero motivo che ha condotto nel corso della storia matematici, fisici, fisici-matematici, ingegneri, informatici ha sviluppare metodologie sulla base di algoritmi, il linguaggio con cui parlano le macchine.

Una curiosità che non sapevo è l'origine del termine 'computer', esperto nella risoluzione dei calcoli, mentre io pensavo ad un'etimologia in riferimento alla macchina stessa. E sulla base di questo significato, che è anche una definizione, si diramano i concetti del legame tra esecuzione macchina e esecuzione mentale del calcolo. Lo sviluppo dei moderni calcolatori è basato sull'interconnessione neurale che costituisce il cervello, i segnali elettrici che si diffondono nella rete neurale per seguire i ragionamenti e le successioni di operazioni che portano ad eseguire semplici operazioni matematiche.
Questo filo di legame costituisce il vero conduttore del continuo studio e progresso nel mondo dello sviluppo tecnologico ed informatico, perché la vera chiave di soluzione ai limiti e agli errori che permangono nello sviluppo tecnologico sono insiti nella capacità della mente di trovare soluzione a problemi.

Tutte le scienze e le scienze applicate sono basate su teorie analitiche e fisiche-matematiche, che spesso sono basate su calcoli integrali e differenziali, più o meno complicati. Già lo stesso Platone con la sua genialità, nel mondo greco, tra filosofia e matematica ha sviluppato la moderna scrittura di un codice del linguaggio adottato per le macchine di calcolo moderne. Ciò che a noi sembra così assurdo quale la risoluzione di un integrale o di un'equazione differenziale viene risolto nel linguaggio macchina con una successione di operazioni, su base delle operazioni matematiche elementari (addizione, moltiplicazione, potenza), facendo uso di operatori e cicli. Tuttavia questa rappresenta una difficoltà spesso non superabile perché il computer tende a lavorare con meccanismi più o meno semplici che si ripetono per un certo numero di volte, fissate dall'operatore che ne decide il numero di volte. Da questa base parte un discorso sul concetto di cosa è finito e cosa è infinito, argomento principe nell'analisi matematica che ha permesso di sviluppare tutte le teorie che sono alla base delle scienze applicate, grazie ai formalismi introdotti da matematici della portata di Gauss, Newton, Leibniz che con le loro ipotesi hanno sviluppato teoremi che hanno solidità e valenza "forte".

Ci si pone una domanda fondamentale, davvero vogliamo che i computer si sostituiscano alla volontà decisionale dell'uomo? I computer regolano le nostre scelte nelle ricerche internet, ci suggeriscono offerte, ci forniscono notizie più o meno vere, ci permettono di metterci in contatto con gli altri, ci permettono di condividere e confrontarci con gli altri su tematiche ed esperienze, oltre a fornirci dati statici, calcoli di progetto, bilanci economici, la probabilità di poter raggiungere un pianeta o un satellite, la probabilità che possa avvenire un evento o un incidente.
Ma tutto ciò è possibile sempre e comunque grazie ai dati che noi forniamo alla macchina, essa non è in grado volontariamente di fare previsioni, siamo sempre noi, "esseri pensanti", a dargli i dati di inizio e le condizioni in cui portare avanti la procedura.....

Io sono stato sempre affascinato dal mondo dei numeri e dei computer, e studiando nella facoltà di ingegneria sono entrato a stretto contatto con gli strumenti di calcolo che permettono di fare cose affascinanti e avere una panoramica sulla storia dello sviluppo di queste metodologie e analogie nell'uso del linguaggio macchina mi ha permesso di fare un entusiasmante e affascinante viaggio tra filosofia, formalismo matematico e esempi della scienza che mi ha fatto emozionare e capire che la scelta da me intrapresa è quella giusta. La voglia e il piacere di utilizzare strumenti così avanzati, in continuo sviluppo, per poter apportare anche un piccolo contributo per lo sviluppo di nuove tecnologie al mondo dell'ingegneria chimica.
Profile Image for Isscandar.
104 reviews3 followers
August 12, 2018
Troppo filosofico per i miei gusti.
Mi lascia alcune suggestioni che pero` non sono in grado di cogliere appieno.
Interessante la bibliografia.
Dichiaro apertamente di non aver capito niente di cosa voglia dire il titolo.
Profile Image for castellidilibri.
45 reviews83 followers
July 31, 2020
Premetto che io sono (purtroppo) ancora abbastanza ignorante in materia, per cui non sarò in grado di giudicare dal punto di vista contenutistico quanto sia approfondita o spiegata bene la matematica di per sè in questo libro.
Posso però dire che io ho trovato molto comprensibili anche tutti gli argomenti matematici che tratta, e mi sono accorta che è un libro adatto davvero a chiunque da questo punto di vista.
Allo stesso tempo però lo consiglierei solo a chi è davvero appassionato di concetti matematici, anche da un punto di vista puramente astratto magari, ma l’interesse deve esserci, altrimenti vi risulterà noioso.

Questo saggio tratta principalmente di alcuni argomenti matematici (soprattutto algoritmi), parlandone da un punto di vista più filosofico, spiegandone il senso, oltre che il funzionamento. Sostanzialmente l’autore si propone di spiegare, nel corso del libro, la funzione, la storia e l’ascesa degli algoritmi, ma anche di concetti come quello di infinito, e altri argomenti più prettamente matematici. Per ognuno di essi poi aggiunge una spiegazione più filosofica di ciò che rappresentano, e non di rado pone alcune domande veramente interessanti (alcune delle parti più significative da questo punto di vista le potete trovare nelle foto se scorrete).
Per esempio il concetto di libero arbitrio che in qualche modo giustifica l’esistenza della scienza, oppure l’eterna questione sulle macchine, cioè su quanto le macchine arriveranno effettivamente a “pensare” come un essere umano. Ho trovato quest’ultimo tema in particolare molto interessante, perchè non è trattato con superficialità o banalmente, come di solito succede.
Inoltre vediamo che Zellini utilizza moltissimi riferimenti a grandi matematici e filosofi che si sono espressi su alcune idee, e trovo davvero interessante questo metodo perchè riesce ad unire in modo efficace i pensieri di grandi studiosi del passato (e presente).
Un’altra questione è appunto quella dell’infinito. Come si fa a capire l’infinito, avendo solo strumenti finit? o ancora, ha più senso “rimuovere” la ricerca dell’infinito, per concentrarci unicamente su ciò che è concreto ed utile?
Zellini in un certo senso vede questo nella realtà contemporanea: gli algoritmi sono utili ed efficienti per una serie di scopi, per cui ci siamo concentrati su quella parte di matematica, senza più ragionare sui temi più astratti e, in parte, filosofici.
Questo, insieme a tutto il ragionamento sulle macchine e l’automazione sempre più ampia, è il senso, a mio parere, del titolo: “La dittatura del calcolo”.

In generale è stato davvero interessante leggere questo libro, l’ho divorato nonostante i temi trattati! Se siete degli appassionati di questi temi non penso possa non piacervi, e penso possa anche lasciarvi qualche spunto di riflessione interessante.
Profile Image for sylvya_from_asgard.
99 reviews1 follower
February 26, 2022
A tratti ridondante ma un bel libro dove teoria, storia e futuro si miscelano molto bene.
[Adatto soprattutto ad un pubblico con una conoscenza medio-avanzata in ambito matematico]
Profile Image for Claudio.
347 reviews
September 10, 2018
Molto interessante e ben scritto. Un po’ troppo filosofico per i miei gusti. Ma certamente un interessante contributo che getta uno sguardo critico sull’onnipresente mania algoritmica dei nostri giorni.
Profile Image for Omar Caccia.
69 reviews
March 24, 2019
Una lettura non facile in alcuni punti e più adatta a un matematico che a un profano. Tuttavia le parti non espressamente matematiche contengono conclusioni molto ispiranti.
Profile Image for Edward brown.
1 review
September 4, 2025
Ho trovato La dittatura del calcolo di Paolo Zellini un libro estremamente stimolante, perché spiega con chiarezza come gli algoritmi e il calcolo abbiano influenzato non solo la scienza, ma anche la vita quotidiana, dalle decisioni tecnologiche fino agli aspetti più concreti della società. Leggendolo, mi è venuto naturale riflettere su come oggi persino strumenti pratici che usiamo online, come un calcolo stipendio netto per capire il reale guadagno mensile, siano il risultato diretto di questa lunga storia di pensiero algoritmico. Zellini mette in luce sia i benefici sia i rischi di un mondo dominato dal digitale, rendendo il testo interessante non solo per chi ama la filosofia e la matematica, ma anche per chi vuole comprendere meglio il legame tra teoria e applicazioni pratiche nella nostra epoca.
Profile Image for Maria Chiara.
41 reviews12 followers
September 9, 2023
un po' troppo ripetitivo e superficiale; l'organizzazione in capitoli, ciascuno dei quali è sostanzialmente autoconclusivo, non aiuta.
Profile Image for RicoPallazzo.
5 reviews
October 13, 2025
Zellini fornisce un'analisi si dettagliata, ma estremamente pesante e poco di "ragionamento". Ci si trova più una sequenza di citazioni connesse da un filo
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