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Malinowski non è solo l’autore di importanti monografie sull’organizzazione sociale degli indigeni delle isole Trobriand, sulle loro spedizioni oceaniche e sulle loro credenze magiche. Egli fu anche uno dei primi antropologi a confrontarsi con l’universo erotico-affettivo dei popoli tribali, in un’epoca in cui i “selvaggi” da lui descritti nel celeberrimo Argonauti del Pacifico occidentale suscitavano solo curiosità mista a disgusto. La vita sessuale dei selvaggi fu subito, alla sua uscita, un grande successo. Non solo perché Malinowski era già celebre tra gli specialisti per altri suoi importanti studi sui Melanesiani, ma anche perché l’aver affrontato un tema così scottante quale era quello del sesso e dell’erotismo in una Gran Bretagna ancora pervasa dall’eco della morale vittoriana fece dell’autore del libro un personaggio celebre e un richiestissimo conferenziere. Malinowski fu il primo a discutere, alla luce dei dati etnografici da lui raccolti durante quattro anni di lavoro sul campo in una società matrilineare, le teorie di Freud sulla dinamica edipica, ottenendo per l’epoca risultati sorprendenti e riconfigurando completamente la visione del fondatore della psicoanalisi.
La vita sessuale dei selvaggi è un classico, una delle più importanti opere di antropologia del Novecento.
492 pages, Paperback
First published January 1, 1929