"Suite 200" di Giorgio Terruzzi
pag. 144
Sinossi:
Sabato 30 aprile 1994, Hotel Castello. Nella Suite 200 si consuma l’ultima notte di Ayrton Senna. Mancano poche ore al Gran premio di San Marino e c’è una cupa tensione nell’aria. Nel primo pomeriggio è morto Roland Ratzenberger, il giorno precedente Rubens Barrichello si è salvato per miracolo dopo un brutto incidente in prova. Senna è scosso, vuole che tutto si fermi. Il fratello Leonardo gli ha appena fatto ascoltare un nastro che contiene alcune registrazioni compromettenti di Adriane, la sua fidanzata, l’unica persona con cui riesce a trovare un po’ di pace. Senna sa bene quanto è invisa alla famiglia, e il gesto del fratello è solo l’ennesimo tentativo di separarli. Sarà una notte di pensieri, riflessioni, tutta la sua vita verrà passata al setaccio: il complesso rapporto con il padre, i suoi chiacchierati amori, la rivalità con gli altri piloti (Piquet, Prost, l’astro nascente Schumacher), l’afflato mistico che preme dentro di lui e l’urgenza di una svolta, «restituendo a chi ha meno». Terruzzi, grazie a uno stile secco e ritmico, ricostruisce con lente psicanalitica la complessità di Senna pilota e uomo, disseziona l’origine del mito. Ne viene fuori un ritratto intimo e inatteso, avvincente nel suo approssimarsi al momento fatale: un campione al cospetto del suo talento, ma anche il profilo di un mondo che dopo il primo maggio 1994 non sarebbe stato più lo stesso.
Recensione:
Ammetto di aver letto il libro solamente per coprire l' obiettivo di una challenge. Quindi ho iniziato la lettura da perfetta ignorante in materia, a parte i personaggi conosciuti e i nomi dei vari piloti, non sapevo nulla di questo ragazzo brasiliano. E mi son ricreduta. Infatti il libro mi è piaciuto moltissimo, così come la sua storia di uomo che non conoscevo. Non sapevi nulla delle rivalità con gli altri piloti, delle dicerie riguardo la sua presunta omosessualità, il suo credo religioso e mi ha colpito molto di più la storia dell' uomo dietro al grande pilota. Nel libro si ripercorre la sua storia nella notte precedente all' incidente, romanzata bene dall' autore in base alle conoscenze e ai racconti di chi gli era vicino. Assolutamente consigliato anche ai non addetti ai lavori