Dall'autrice del bestseller Non mi piaci ma ti amoDaphne è una famosissima autrice di romanzi erotici e per il suo ultimo libro ha appena firmato un contratto con un anticipo da capogiro. Però, dopo aver incassato l’assegno, la sua ispirazione si è come bloccata. Non risponde alle numerose email del suo editore e si barrica dentro casa, fino a quando non decide di ascoltare il consiglio del suo commercialista, che le propone di tornare nel paesino in cui è nata e trascorrere lì qualche giorno in totale relax. Sperando di trovare la giusta concentrazione, Daphne va quindi a Banff, ma le cose non migliorano affatto. Tutt’altro. A renderle la vita impossibile ci pensa Edward, un architetto che ha un conto in sospeso con lei, perché uno dei suoi libri gli ha causato non pochi problemi… Eppure, anche se è difficile da ammettere, Daphne si rende ben presto conto che riesce a scrivere solo quando vede Ed. E lei non intende in alcun modo rinunciare alla possibilità di terminare il suo romanzo…Per trovare l'ispirazione, la migliore cura è seguire il cuore...«Cecile Bertod ha uno stile impeccabile, una grammatica perfetta e un esilarante senso dell’umorismo.»Anni Di Nuvole«La Bertod non sbaglia un colpo!»Greta Booklovers«La Bertod riesce a ironizzare su tutto senza cadere nemmeno per un secondo nel banale.»Sognando Tra Le Righe
Cecile Bertodè una restauratrice archeologica e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli. La Newton Compton ha già pubblicato, con notevole successo, Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te, Ti amo ma non posso, Dopo di te nessuno mai, C’era una volta a New York e Mai più innamorata.
Cecile Bertod is actually the pseudonym of Annalisa Ramundo, a thirty-year-old restorer from Naples with a degree in Conservation and Restoration of Cultural Heritage. Before graduating, she studied acting in Rome. She plays the piano, paints and draws vignettes.
She started writing five years ago as a self-published author, her first book was a fantasy titled "The keepers of Elend: the ruins of Christalia", then she switched to romance with the Ideal Assistant and, after a few months, she released her first chick-lit novel: "Wife with Benefits", later published by Newton Compton with the title "I don't like you but I love you".
Since then she added more stories under her belt: I love you but I can't, Once upon a time in New York, After you no one ever, You belong to me, Never again in love and The Gangster of my dreams.
Some of her novels have been translated into English by Aria publishing house under the pseudonym of Celia Hayes.
Per chi legge da sempre i romanzi di Cecile Bertod, possiamo dire per certo che siamo abituate all'ironia e all'irriverenza dello stile dell'autrice e che non ne abbiamo mai abbastanza delle sue storie. In ogni storia, in ogni pagina Cecile mette sempre qualcosa di se stessa, riversa tutta la sua spensieratezza e allegria per la vita e per ogni difficoltà che incontriamo. Anche questa volta Cecile Bertod ha creato dei personaggi spassosi che non hanno nulla da invidiare ad altri personaggi di altri generi di libri. La protagonista Daphne assomiglia un po' a tutte noi donne restìe ai sentimenti, timorose di soffrire, di inciampare in una storia sbagliata, di innamorarsi di un uomo sbagliato, di diventare come tutte quelle coppie sposate che dopo i primi idilliaci anni di momenti d'amore, non riescono più a guardarsi. Daphne fa della sua ironia la sua barriera, una barriera per schermarsi dall'affetto, dall'amore, dall'odio e da tutte le emozioni che le gravitano intorno. Ha trascorso troppo tempo rintanata nelle quattro mura della sua casa, ha perso la cognizione del tempo, si è persa troppo spesso nei libri che scrive e che legge tanto da dimenticarsi la vita lì fuori. Daphne ha dimenticato com'è sentirsi attratta da un uomo, provare il batticuore, ha dimenticato la compagnia di un uomo che la fa divertire e ridere di gusto e che la fa sentire spensierata e leggera per un po'. Edward.. beh Edward è affascinante, presuntuoso e arrogante. Non è il principe azzurro, non è l'uomo perfetto, non è per nulla romantico e né propenso alle smancerie. Lui è perfetto nelle sue imperfezioni e non è tanto lontano dal carattere di Daphne. "Mai più innamorata" si legge tutto d'un fiato, quando arrivi all'ultima pagina con il sorriso stampato sul viso e non vorresti più chiuderlo, vuol dire che hai trovato il libro giusto che ti rimarrà dentro. Questo libro incanta per la sua ilarità, l'eleganza nell'ironia intrecciate ad un pizzico di sensualità...
“L'amore non esiste. Non quello che ci aspettiamo tutti. Ma ho scoperto di recente che ce n'è un altro. Una sorta di cugino alla lontana che non ama vivere sotto i riflettori della letteratura rosa....E' quel qualcosa che ti tiene chiuso in bagno, con le mani sulla fronte del tuo compagno, sperando che smetta di vomitare prima che lo segui a ruota. E' l'istinto che ti sorprende mentre sei oberato di lavoro, di chiamarla per chiederle se va tutto bene. E' la voglia di bisticciare perchè continua a dimenticare i calzini sporchi sul pavimento. O quella di costringerla a sorbirsi due ore interminabili di baseball, solo perchè non ti diverti più se non c'è qualcuno che ti brontola nell'orecchio. E non è un principe, no. E' una persona normale. Di quelle a cui si arrossa il naso quando hanno il raffreddore e che ti girano per casa pensando di essere prossime alla morte, solo perchè gli è salita la temperatura a trentasette e mezzo......E il mio non è un amore canonico, da copertina. ...Realistico, normale e tutto sommato meraviglioso nella sua drammatica imperfezione. Una di quelle cose in cui ci sono io, c'è lui e per il resto..bè, per il resto c'è sempre Sylvia Day" ecco dopo aver riportato le parole della Bertod non ho proprio altro da aggiungere!!
Ciao, readers. Ho appena finito di leggere l'ultimo libro di Cecile Bertod: "Mai più innamorata", edito Newton Compton. Daphne è una famosa scrittrice sotto pseudonimo di romanzi erotici e, anche se nei suoi libri parla di amore passionale, lei non crede in questo sentimento. Dopo il suo ultimo successo è pronta a scrivere un nuovo bestseller ma si rende conto di non riuscirci. Non è più capace di creare una storia da consegnare alla sua casa editrice. Per lo più scopre che sua sorella sta spendendo fior di quattrini per ristrutturare casa sua a Banff, sapendo che a pagare sarebbe stata Daphne. Non potendo ucciderla con le sue mani l'unica soluzione è andare nella sua città natale per trattare il prezzo e magari, in un paio di mesi, sbloccare la sua capacità creativa. Quando arriva si ritrova ad avere a che fare con Edward, l'architetto, che sembra avercela con lei senza neanche conoscerla. Più passa del tempo con Ed più la sua ispirazione sembra tornare. Ma lui sembra non riuscire a starle accanto e Daphne scoppierà che è perché un suo romanzo gli ha stravolto la vita. Riusciranno a trovare una soluzione ai loro problemi? Riusciranno a far coincidere i loro interessi? Penso che sappiate che io amo questa autrice, mi piacciono le sue storie, il suo modo di parlare e la sua ironia. Riesce, ogni volta, a farmi uscire dal mondo reale fino alla fine del romanzo. Daphne è reclusa in casa, non ha molta vita sociale ma non le importa perché lei vive nelle sue storie. Quando però si rende conto di non riuscire più a scrivere, il mondo le cade addosso. La casa editrice per il suo nuovo libro le aveva dato un anticipo enorme e se non consegna ciò per cui è stata pagata le conseguenze non saranno piacevoli. Da questo momento la "tragedia" di Daphne ci farà morire dal ridere. Quando poi dovrà avere a che fare con l'architetto di Banff sarà esilarante. Edward è fidanzato da quindici anni con la ragazza perfetta, Candy, fino a quando lei non lo lascia prima del matrimonio. Dopo aver letto un libro di Melody Soyer, decide che manette, frustini e uomini di polso è ciò che lei non ha mai avuto. Lui è un ragazzo normale ed essere lasciato per un uomo di carta non è una cosa concepibile. Quando poi scopre che questa autrice altri non è che Daphne, non può far altro che minacciarla se non riesce ad aggiustare le cose. I due però, pur non sopportandosi, dovranno collaborare: lei ha bisogno di lui per scrivere il libro e lui per riavere la sua sposa. Vi lascio solo immaginare i siparietti che creeranno questi due personaggi. Anche volendo anticiparveli la penna della Bertod non è spiegabile o imitabile. È l'unica autrice che non ha bisogno di dare una trama per essere sicura di essere letta, il suo nome è una garanzia per il successo. Vi dirò, nonostante l'ex fidanzata di Edward sarebbe da odiare per come si comporta, io non ci sono riuscita. Sia chiaro, ho tifato per i due disastri ambulanti dei personaggi fin dall'inizio, ma, nonostante l'intromissione di Candy, non sono riuscita ad avere antipatia nei suoi confronti. A tratti mi faceva tenerezza, specialmente quando Daphne si perdeva in deliri di gelosia contro di lei. Vedremo come la sua idea di amore cambierà. Non si sveglierà un giorno credendo ad esso, ma scenderà a patti con il fatto che l'amore non è ciò che noi leggiamo nei libri ma è qualcosa di più reale e razionale.
"L’amore fa solo danni. Molto meglio la pizza. Puoi sempre fare affidamento su prosciutto e peperoni."
Ogni capitolo si apre con frasi d'amore dei film più famosi a cui la Bertod risponde in modo ironico. Quando ho finito il libro ero completamente soddisfatta fino a quando non ho sbirciato i ringraziamenti. La Bertod ci annuncia che questo forse è il suo ultimo romanzo. Da persona che ama i suoi libri mi sembra doveroso chiederle di non smettere, nel panorama romance c'è bisogno di lei. I suoi libri sono in grado di farci scorgere il sole durante una tempesta, rallegrano momenti tristi e fanno nascere sorrisi. Quindi cara Bertod, se anche tu hai il blocco dello scrittore, parti e corri a cercare il tuo Edward, fallo per noi lettori. Spero di potervi parlare ancora di lei nelle mie recensioni, per il momento buona lettura.
Ciao magnetici. Eccomi qua ancora con voi per parlarvi della mia recente lettura “Mai più innamorata” di Cecile Bertod. Per chi non la conoscesse già vi invito a farlo perché ne vale veramente la pena e per chi invece come me ha letto i suoi libri sa di cosa sto parlando. Questo libro l’ho trovato molto bello e soprattutto molto ma molto divertente, eh sì, perché la nostra protagonista è una matta (nel senso buono ovviamente). I suoi dialoghi e monologhi sono tremendi.
Piacere, Daphne Hayes: ventinove anni, impassibilità congenita, attività sessuale ai minimi storici, nonché una delle più promettenti autrici di romanzi erotici del globo. Alcuni lo chiamano caso. Io preferisco punizione divina.
Bella presentazione di se stessa, vero? Ecco, Daphne è così, caotica, drammatica il più delle volte, ma in compenso è una bravissima scrittrice. Ha scritto libri che hanno avuto un successo immediato e la casa editrice che la sostiene gli ha dato un bell’anticipo di soldi per il suo nuovo romanzo che Daphne dovrà scrivere a breve. Solo che c’è un piccolo problema, questo romanzo non riesce a tirarlo fuori, ha un blocco che non la fa andare avanti.
Vista la gravità della cosa, il suo amico commercialista gli consiglia di tornare nel paese dov’è cresciuta, praticamente un piccolo paesino dove regna là tranquillità, magari così isolata da tutti e tutto riesce a trovare l’inspirazione persa. Daphne alla fine cede e armata della sua valigia e una buona dose di volontà, decide di seguire questo consiglio, anche perché c’è un altro motivo che la porta in quel paese sperduto: deve controllare e pagare la casa di sua sorella Melanie. Quando viene a sapere che Melanie ha ingaggiato un architetto per costruire una piscina nel suo giardino, Daphne da di matto e non solo per la piscina, ma per il fatto che è lei quella che deve pagare la bella cifra di diecimila dollari. Una volta arrivata lì conosce l’architetto Edward. Non aspettatevi che sia il solito bello e dannato, no, Edward è un uomo normale, con il suo lavoro, bollette e mutui per una cucina di nove metri da pagare. Vi chiederete cosa c’entra la cucina?! Ve lo dico subito. Fino a poco tempo fa Edward faceva una vita apparentemente normale: conviveva con la sua fidanzata storica Candy, avevano comprato casa arredandola sui gusti della futura moglie, da qua la cucina di nove metri, insomma, tutto pronto per l’imminente matrimonio, fino a che un giorno la sua cara e perfettina fidanzata, di punto in bianco, decide di lasciarlo con la scusa di una pausa perché si ritiene insoddisfatta della loro vita di coppia. Edward non crede ai suoi occhi e quando chiede spiegazioni lei gli butta in faccia un libro erotico e pretende che anche il suo uomo gli dia quello che lei ha trovato in quelle pagine. Sconcerto allo stato puro per uno come lui. Adesso Daphne scopre che la sua inspirazione le arriva solo quando vede Edward e Edward scopre che l’ha famosa scrittrice di quel maledetto libro è proprio lei. Lei lo vuole per finire quel dannato libro, ma in compenso viene costretta a dare una mano a Ed per recuperare il suo rapporto con Candy.
"Abbiamo bisogno di un po' di tempo per decidere i dettagli del piano". "Piano?" gli chiedo, mentre incomincia a girarmi la testa. "Quello per far tornare Candy da me. In più, penso vorrai discutere del libro". "Il libro...". Ma se lo ammazzassi e nascondessi il cadavere in giardino? Tutto sommato sono pur sempre un evasore ninfomane dedito al ricatto, cosa saranno mai un omicidio e un occultamento di cadavere per una come me?
Ecco, come avete ben capito da qua parte il divertimento. Non voglio più anticiparvi nulla lasciando a voi la scoperta di come procede questo strepitoso libro e vi dico che sarà uno spasso. I miei complimenti all’autrice e non vedo l’ora di avere tra le mani una nuova storia scritta da lei. Buona lettura cari miei, a presto! Ramona
Lo dico in tutta onestà, la protagonista mi è stata antipatica per il 90% del libro, infatti per quasi due settimane non sono riuscita a proseguire la lettura, bloccata al centro di una festa di anniversario tra un drink e un frac. poi però mi sono fatta forza e l'ho ripreso in mano finendolo in una giornata, perché è nelle pagine conclusive che si nasconde il segreto di tutTa la storia. Ed è vero che l'amore non esiste, non quello del felice e contenti, non quello dell'uomo a torso nudo che ti sbatte su tutte le superficie e tutti gli angoli e ti fa regali meravigliosi solo perché quel giorno gira così. Esiste l'amore che ti fa svegliare con i capelli in disordine, la fiatella, i segni del cuscino sul viso e ti giri verso quell'orso che ti dorme di fianco in mutanda e canotteria e ti viene voglia di riempirlo di baci e accoccolarti vicino a lui anche se puzzate entrambi di sudore. L'amore del "non hai comprato il latte?"- "guarda che avevi detto che ci andavi tu"; "sei in ritardo ti aspettavo da un'ora" " TU ci mette due ore per infilarti le scarpe"; "non lasciaere le scarpe in giro che te le butto in giro"-"e dove dovrei metterle visto che nella scarpiera ci entrano solo le tue". Esiste l'amore dello scegliersi ogni giorno anche quando gli tireresti una padella in testa, ecco questo amore ha cercato di raccontare Cecile Bertod con uno stile particolare a cui bisogna un po' abituarsi, non per tutti è così intuitivo approcciarsi. Diciamo che al mio primo incontro con questa autrice non ho ancora capito se mi piace o meno, di certo le darò una seconda possibilità.
Protagonista di questo simpatico romanzo è Daphne Hayes, una ventinovenne scrittrice di romanzi erotici diventata già molto famosa e milionaria! Infatti ha appena ricevuto un anticipo a sei zeri dalla sua casa editrice per un nuovo, travolgente romanzo, ma…ahimé! Daphne ha perso l’ispirazione, ha il cosiddetto blocco dello scrittore e, niente, non riesce a scrivere nemmeno una riga, mentre la scadenza per l’invio del manoscritto si sta inesorabilmente avvicinando. Così troviamo Daphne barricata in casa, cellulare spento, indirizzo email disattivato, cassetta della posta straripante, per sfuggire alla casa editrice che continua a chiamarla lasciandole continui messaggi di sollecito in segreteria telefonica. Come se non bastasse a tormentarla e a richiamarla a questo mondo e ai suoi doveri di sorella e figlia ci si mette anche la propria famiglia e la sorella col suo matrimonio! Insomma il mondo intero sembra che non abbia ancora capito che lei vuole starsene da sola, isolata da tutto e da tutti, priva di ogni qualsivoglia relazione sociale. E così accetta, anche se a malincuore, la proposta del proprio commercialista a rifugiarsi a Banff, in Canada, il proprio paesello natale dove possiede una baita e da dove può seguire gli ultimi lavori di ristrutturazione della casa di famiglia nella quale si trasferirà la sorella dopo il matrimonio. Ovviamente le cose non vanno per il verso giusto nemmeno lì, perché a tormentarla c’è l’architetto che sta ristrutturando la casa, Edward, che ha tutta l’intenzione di fargliela pagare, perché è per colpa di uno dei suoi romanzi se la sua storica fidanzata, Candy, l’ha lasciato a un passo dall’altare; anzi secondo Ed è proprio Daphe a dover porre rimedio a questo disastro, per cui mette a punto una strategia che la ragazza suo malgrado è costretta a seguire, anche perché…si rende conto che il blocco dello scrittore sparisce solo quando vede Edward, purtroppo! A Daphne perciò non rimane che adattarsi alla situazione, fare buon viso a cattivo gioco e sforzarsi di interagire con gli esseri umani che la circondano, tanto lei è sicura che non si innamorerà mai più perché l’amore non esiste…ma non ha fatto i conti con quel birichino di Cupido che nella sua faretra ha le frecce giuste da scoccare.
Il romanzo è carino, divertente, leggero, adattissimo per passare qualche ora in assoluto relax, scorrevole alla lettura. Gli avvenimenti sono sempre commentati con ironia pungente dalla protagonista che è anche narratrice della vicenda, e molto spesso non si può non essere d’accordo con quello che pensa degli uomini e di questo strano sentimento che è l’amore e che a suo dire mette insieme due generi umani, l’uomo e la donna, che non hanno niente a che fare l’uno con l’altro e che se ne starebbero volentieri ciascuno nel proprio mondo. Ogni capitolo, inoltre, si apre con una dichiarazione d’amore famosa, tratta da libri o film che l’autrice ha letto o visto, alla quale si è divertita a rispondere fingendo per un attimo che in quel momento lì ci fosse la sua “piccola, sciocca Daphne Hayes”: piccole chicche che ho trovato davvero spassose.
Recensione di Veronica – Care lettrici eccomi oggi a presentarvi quello che per il momento pare essere l’ultimo romanzo della nostra Cecile Bertod, ovviamente a questo punto partono lacrime a non finire, c’è chi pensa allo sciopero generale, chi punta al sequestro di persona, io intanto attendo con ansia il suo prossimo capolavoro, perché sono sicura che la sua penna tornerà a dare un po’ di pepe alle nostre giornate. Oggi esce con Mai più innamorata, edito Newton Compton, e io ho già ordinato la mia copia cartacea direttamente all’autrice, sì perché voglio la dedica super figa, e sperò lo acquisterete anche voi, perché davvero questo non può mancare nella vostra libreria!
Daphne Hayes ha 29 anni ed è una scrittrice di successo di romanzi erotici. Bella e provocante? Bella sì, provocante…cancellate Femminile e precisa? Cancellate Organizzata e affidabile? Cancellate Terribilmenete innamorata dell’amore e alla ricerca del principe azzurro? Cancellate con pennarello nero a punta grossa! Già, perché per la nostra scrittrice l’amore non esiste “perché, siamo seri, può mai scaturire un sentimento più profondo della tolleranza verso qualcuno con cui al massimo condividi la definizione di specie? esistono creature meno compatibili di quanto possano esserlo un uomo e una donna?” Insomma, davanti a noi abbiamo la perfetta anti-eroina dei romanzi rosa. Indipendente, insofferente, allergica ai legami stabili, casinista, la campionessa dei disagi che, a tutto ciò, aggiunge un problema ancora più grande: un probabile blocco dello scrittore. E cosa fare quando non consegni da moltissimo tempo i capitoli da visionare, non rispondi alle mail, al telefono, hai già incassato un anticipo e la scadenza di consegna si avvicina? Una, poco piacevole e inaspettata, raccomandata inviata dall’architetto che segue i lavori nella casa di Banff dove sua sorella andrà a vivere con il marito non appena rientra dal viaggio di nozze, e di cui lei si è presa l’onore di pagare le spese, le darà un’ottima scusa per allontanarsi da Los Angeles, fuggire dai suoi aguzzini e magari ritrovare un po’ di quella quiete utile a farle tornare l’ispirazione, evitandole possibilmente il suicidio. Ma a Banff, paesino sperduto del Canada dove la nostra eroina ha trascorso la sua infanzia, la sua vita non sarà così tranquilla. Daphne infatti, non aveva fatto i conti con l’affascinante, saccente, odioso, perennemente in bolletta e provvisto di addominali e bicipiti da urlo, architetto che segue i lavori nella villa della sorella Melanie. Edward Ashford. La peggiore sfida della vita di qualunque donna. “Ed, quand’è stata l’ultima volta che mi hai detto che mi ami?” “E’ un quiz a premi o stiamo cercando di risolvere i nostri problemi?” “Sei mesi fa. Sei mesi fa dopo che ti avevo portato una birra” “Perché metti in mezzo la birra?” “Hai detto: “Oh Candy, non sai quanto ti amo” “Io proprio non ti capisco. Prima ti lamenti perché non te lo dico, te lo dico e non ti va bene lo stesso. Che importa cosa faccio, tanto sbaglio comunque” Lo capite con chi abbiamo a che fare? Avete realizzato chi è il protagonista di questa storia ai limiti dell’assurdo? Ed è fastidiosissimo, deve sempre avere l’ultima parola, è maleducato, non ha la minima idea di cosa voglia dire corteggiare una donna e si stupisce che la sua Candy, poco prima del loro matrimonio, decida di lasciarlo dopo aver letto “passione eterna”, libro erotico di successo della famosa Melody Soyer. “E’ questo che cerchi? Un milionario potente e spregiudicato che ti trascini in una relazione torrida?” “No Ed, voglio una persona che non riesca a starmi vicino senza toccarmi. Voglio la passione. Voglio lo struggimento. Voglio che mi strappi i vestiti di dosso. Voglio essere il suo primo pensiero quando si sveglia, l’ultimo prima di andare a dormire. Voglio tutto quello che non mi dai tu!” Melody Soyer. La causa della sua infelicità. La causa della rottura del suo fidanzamento dopo ben quindici anni. La causa della sua disgrazie. Melody Soyer la pagherà cara! Cosa accadrà quando il nostro Ed realizzerà che la scrittrice di romanzetti erotici è anche la sorella di Melanie, ossia la persona con cui dovrà avere a che fare per i lavori di ristrutturazione? E se la nostra Daphne realizzasse che l’ispirazione le torna solo quando ha a che fare con lui? Sì, perché ogni volta che loro due trascorrono del tempo insieme, per lo più litigando, lei scrive interi capitoli. Poi non si vedono per qualche giorno e torna il vuoto. Lei ha bisogno di lui per concludere il romanzo. Lui ha bisogno di lei per tornare con Candy … vi sembrano dei buoni presupposti considerando con chi abbiamo a che fare? Appena ho letto del losco piano ho riso come una matta e ho pensato “Dio mio che casino, ne vedremo delle belle” e credetemi, così sarà! “Sei un tale guazzabuglio di …” arranco, senza riuscire a trovargli un solo difetto. “Di…” Eppure ne ha talmente tanti. “oh insomma, di …” “Fascino, irriverenza e sensualità?” “al posto tuo non mi arrischierei in argomenti di cui non conosco neanche l’abbiccì” “Sei … Sei …” “Lo vedi perché il rosa funziona?Perché se fossi un mio personaggio a quest’ora avresti saputo cosa dire”
Daphne ed Edward sono imperfettamente perfetti come coppia, solo che faticano ad accettarlo. Passano così tanto tempo a punzecchiarsi, a cercare di raggiungere il loro obiettivo che non si rendono conto di quanto il loro essere diversi sia la pozione magica per far funzionare una storia Gli opposti si attraggono? Assolutamente vero! E loro sono senza dubbio la coppia più incasinata e anticonformista di cui mi sia capitato leggere. E li ho adorati. Giuro! Li ho amati entrambi, allo stesso modo. E ho riso tanto! Ho riso nel rivedere attraverso le parole di Daphne la descrizione dell’uomo medio, ho riso immaginando lei nel disordine, tra i panni sporchi lasciati sul divano, la pila di vestiti da stirare, la rincorsa alle scadenze. Insomma, questo è il romanzo del #disagioEverywhere e proprio per questo sa trasmetterti realtà. Non c’è una principessa da salvare, non c’è il miliardario strafottente e possessivo che si innamora perdutamente e cambia solo per lei. Ci sono un disastroso uomo, che non è minimamente in grado di corteggiare una ragazza, e una donna cinica che non si tiene un cecio in bocca neanche a pagarla, che cerca di fuggire ai legami, che tutto vuole essere tranne che una protagonista della Disney, ed entrambi cercano di sopravvivere in un mondo che sembra solo regalare loro dei “maiunagioia” giganteschi. Ci sono battute su battute, riflessioni sarcastiche, piani assurdi, tantissimi litigi e qualche volta tanta normalità. Perché ogni tanto, comunque, ci fa bene leggere di storie nelle quale possiamo un po’ rivederci, no? Ma soprattutto quanto ci fa bene ridere? Il romanzo è irriverente sin da subito. Ogni capitolo infatti comincia con la citazione di alcune delle più delle dichiarazioni d’amore di sempre che l’autrice ha estrapolato dai libri o dai film e alle quali risponde il cinismo della nostra Daphne. Idea fantastica!
Cecile è la penna che ti tira su dopo una giornata infernale, è in grado di tenerti incollata alle sue storie anche quando in teoria avresti altro da fare. La Bertod con il suo stile sarcastico, la sua ironia a mille, le freddure dette in un momento serissimo, è in grado di portarti alla fine del libro con la convinzione di volerlo ricominciare da capo. Volti l’ultima pagina e tra una sorriso e l’altro ti scappa un “meno male che ti ho letto, mi ci voleva proprio” Allora pronte a farvi due risate? Daphne ed Edward vi aspettano e, ovviamente anche Candy è pronta al varco per far parlare di sé… la principessa non vuole mica rimanere in secondo piano 😉
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Quattro stelle e mezzo. Se c’è una cosa che distingue Cecile Bertod dalle altre autrici sono le sue eroine. Tutte donne particolari, spesso sopra le righe, con molti difetti ma in qualche modo reali. Eroine in cui ognuna di noi può riconoscersi, ritrovandosi nelle loro idiosincrasie o nelle loro paure o debolezze. Daphne è un altro esemplare unico che va ad unirsi alla squadra delle protagoniste, la definirei l’antieroina per eccellenza: pigra, cinica, indolente, completamente disillusa nei confronti dell’amore. Affronta i problemi nel modo peggiore possibile, scappando. Quando pensi ad una scrittrice di romanzi erotici tutto ti aspetti ma non di certo un tipo come lei, eppure è impossibile non amarla perché Daphne pensa quasi sempre quello che penseremmo noi in certe situazioni e adotta la soluzione che vorremmo adottare noi davanti alle difficoltà: fingerci morte! Senza essere tanto drastiche comunque la soluzione ad uno dei suoi guai si rivela essere Edward Ashford, l’architetto che sta ristrutturando la casa dove si trasferirà la sorella novella sposa. Edward è il tipico uomo medio, che si trova benissimo nella sua stabilità e nella sua vita normale e piatta, fatta di lavoro, fidanzatina perfettina e birretta al pub. Perciò è una vera tempesta improvvisa quella che lo investe quando la suddetta fidanzatina perfettina lo lascia dopo essersi resa conto di volere altro, e questa clamorosa scoperta è stata fatta grazie alla lettura del romanzo di Daphne. Perciò per Edward c’è una sola colpevole da imputare e soprattutto un’unica responsabile che adesso deve rimettere le cose a posto. Perciò la nostra povera protagonista si ritrova invischiata in una missione di cui non vuole sapere niente, ma costretta ad agire e nel mentre comincerà a provare per edward più dell’iniziale irritazione. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
«Ed, è fondamentale! Devi farla tua, devi trasudare sensualità. Deve perdere la testa tutte le volte che ti vede», provo a fargli capire e a quel punto lo guardo, speranzosa. Almeno questa parte dovrebbe essergli chiara, era di una semplicità disarmante. «Se penso alle condizioni in cui ti ho trovato», rifletto, guardandolo come una mamma chioccia guarda il suo pulcino prima che tenti il primo volo. Di lì a poco Ed si trasformerà da brutto anatroccolo in uno splendido cigno. Mi sento come uno scienziato davanti al suo Frankenstein. Io, Daphne Hayes, sto per fare il primo passo su Marte. Un piccolo agglomerato di terra grezza inospitale che il destino mi ha messo tra le mani, insieme all’abbonamento annuale ad «Arredo Chic». No, dico, non lo trovate elettrizzante? «Ah, be’… Una cosa da nulla. In pratica il vostro uomo ideale è uno schizofrenico con evidenti problemi di bipolarismo», esplode Ed, allucinato, infrangendo i miei sogni di gloria con assoluta crudeltà. «Vediamo se ho capito». Si gratta il mento. «La prossima volta che la incontro potrei salutarla strappandole i vestiti di dosso. A quel punto potrei dirle qualcosa di romantico, tipo: “Guarda che luna magnifica, stasera”, ma senza dimenticare il mio lato sicuro, autoritario», aggiunge, cambiando per un attimo tono di voce. «Quindi potrei, non so, aggredirla inutilmente per manifestare la mia forza, dopodiché la stringerei tra le braccia per rassicurarla». «Hai finito?» «Chiuderei scoppiando in lacrime, in cerca del suo conforto. Non vorrei dimenticare di mostrarle il mio lato emotivo».
Daphne è una scrittrice che ha perso l’ispirazione e, da qualche tempo, non riesce a scrivere niente che abbia un senso. I problemi sorti con la ristrutturazione della casa della sorella, la mettono nelle condizioni di sparire per qualche tempo e sottrarsi alle pressanti richieste della casa editrice, che preme per avere i primi capitoli del nuovo libro da editare, considerando anche il faraonico anticipo già percepito. Cambiare aria potrebbe aiutarla, ma una volta giunta sul posto si scontrerà con Edward, un uomo convinto di avere già organizzato tutta la propria vita e che, improvvisamente, ha visto sconvolti tutti i propri piani. Fidanzato da tantissimi anni, era convinto che il suo rapporto con l’algida Candy fosse perfetto e che niente avrebbe potuto impedire la loro felicità. Ma, improvvisamente, Candy è cambiata, pretende cose che Edward non capisce, è insoddisfatta del suo assente romanticismo. La scrittrice Melody Soyer le ha aperto gli occhi su un mondo di uomini in cravatta che, armati di frustino, promettono notti di passione e il normalissimo Edward, con le sue uscite al pub, le sue serate sul divano a guardare la partita e la sua stanchezza, dopo una giornata passata a lavorare alla loro futura casa, non le basta più. In un attimo, tutti i suoi sogni crollano e lui non può fare altro se non assistere alla fine di un amore durato ben quindici anni, a causa di un uomo inesistente, spuntato fuori dalla mente di un’autrice che è certamente una casalinga frustrata, incapace di trovare un uomo vero. Quando, per puro caso, scopre che Daphne e Melody Soyer sono la stessa persona, in un primo tempo decide di non voler avere niente a che fare con lei, ma Daphne non può permetterlo. Nonostante, infatti, lei lo trovi sia affascinante che detestabile, si è accorta, con orrore, che solo quando litiga con lui riesce a scrivere ancora. Costretta, suo malgrado, a chiedergli aiuto, si troverà coinvolta nel piano di Ed per riconquistare Candy.
Ma non sempre ciò che si desidera è la cosa migliore…
Il blocco dello scrittore più divertente di sempre, scritto con la simpatica ironia di un’autrice talentuosa. Daphne è un personaggio unico e originale, autrice di libri erotici, ha una vita sessuale inesistente, così come quella sociale. Vive chiusa nel suo disordinato appartamento, dimenticandosi di qualunque cosa, compreso il matrimonio della sorella, che grazie a lei risulterà alquanto particolare. Per vendicarsi di averle reso problematico quello che avrebbe dovuto essere un giorno da sogno, la sorella decide di fare alcune costose modifiche alla ristrutturazione della casa, che Daphne si era impegnata a pagare di tasca sua. Come scrittrice ha guadagnato molto bene, ma non ama spendere e l’idea di dover pagare un’enorme piscina proprio non le va giù, ma, ancora di meno, vuole ridare indietro il suo anticipo e pagare una grossa penale. Per questo, è disposta a chiedere a Edward di aiutarla nel momento in cui si accorge che solo in sua presenza l’ispirazione sembra tornare. È divertentissimo vedere Daphne tentare di trasformare Edward nell’uomo ideale, assistere alla sua improvvisa gelosia nei confronti di Candy che, anche se non lo ama, non vorrebbe mai che lui la dimenticasse, rivelandosi egoista e ben lontana dall’apparente perfezione. Così come è divertente scoprire che altre hanno guardato oltre le apparenze e sono disposte a tifare per lei. Peccato, però, che lei non creda assolutamente nell’amore. Edward è l’uomo normale su cui puoi contare nelle difficoltà della vita, ma anche quello che non si ricorda come eri vestita in una data occasione, che non tiene conto dell’ultima volta in cui ti ha detto che ti ama, perché lui ti ama davvero e perciò dà tutto per scontato, non vede ragione per dirlo in ogni istante e la sua idea di un momento romantico è accoccolarsi sul divano, vicini, e guardarsi la partita. Non può credere che i suoi piani siano stati distrutti da qualcuno che non esiste e rimarrà così tenacemente fedele alla sua idea che il lettore avrà spesso la tentazione di aprirgli gli occhi a forza. Insieme danno vita a una coppia di personaggi davvero straordinari, per un libro che fa ridere e divertire.
Ancora una volta, la scrittura della Bertod regala ore di spasso e romanticismo, in un romanzo che si legge con grande piacere. Una bella caratterizzazione dei personaggi e una trama che, seppur scontata nella storia, risulta comunque originale grazie ai dialoghi estremamente brillanti e scoppiettanti, che non danno un solo attimo di noia. Nonostante, infatti, si intuisca come andrà a finire, il viaggio è così pieno di ironia che non si può mettere giù il libro fino alla fine. E qui, sul finale, l’unica nota triste nei ringraziamenti, in cui l’autrice ipotizza che questo potrebbe essere il suo ultimo libro. Sarebbe davvero un gran peccato, perché sono poche le autrici che riescono a far ridere raccontando una storia romantica e spero davvero che ci possa essere un ripensamento.
Ennesimo capolavoro Bertod. Sarà che mi piace il genere, sarà che adoro il suo modo di scrivere e che il suo stile mi incanta, sarà che le sue storie sono sempre venate di una sana e mordace ironia, sarà che mi piace ridere e ogni volta devo anche stare attenta a non essere presa per pazza, sarà che i suoi personaggi potrebbero calarsi nella realtà quotidiana senza alcun problema, sarà che mi piacciono le storie che potrebbero essere quelle reali di tutti i giorni, sarà che adoro il lieto fine, sarà che ogni volta riesce a inventare una storia sempre diversa e mai banale, sarà che immancabilmente e senza alcuna eccezione è capace di irretirmi nelle spire del racconto, sarà tutto questo e anche molto altro, ma anche questa volta Cecile Bertod è riuscita a farmi innamorare perdutamente della sua nuova storia. Un libro imperdibile, bellissimo e avvincente, da gustare fino in fondo e con cui ridere fino alle lacrime. Personaggi che si discostano totalmente dai soliti, Daphne, la protagonista, è l’esatta antitesi del prototipo di eroina dei romanzi rosa e, anche Edward non è da meno. Dialoghi brillanti, ironici e sferzanti, in un crescendo di emozioni e situazioni fino ad arrivare all’epilogo finale che, uffa, anche questa volta arriva troppo presto. Sì, perché i libri della Bertod non dovrebbero finire mai!
Purtroppo non riesco ad entrare in sintonia con questa autrice. Mi piacciono le sue trame ma non il modo in cui è strutturato il romanzo. Non ho capito perché 3/4 capitoli siano in terza persona e il resto in prima. Il passaggio tra un capitolo e l'altro non ha un senso logico e non sono riuscita ad affezionarmi ai protagonisti perché non ho capito il momento dell'innamoramento (che tra l'altro arriva alla fine)
Recensione: Non ci credo quando qualcuno dice: ci sono autori e libri che si amano o si odiano. Non so se sia vero e devo dire che su questo ho avuto sempre un grande punto interrogativo. Quando ho iniziato a leggere il romanzo di Cecile un po’ sapevo di poter trovare una scrittura irriverente, divertente, sarcastica, dove le risate non sarebbero mancate, un vocabolario vastissimo a farla da padrona. Una storia raccontata da una scrittrice attraverso una scrittrice. Fin da subito si capisce che il karma ha dato a Dafne un bel calcio nel sedere, ma anche lei non,scherza, la sua sbataggine, il suo vivere quasi in esilio, le disavventure quasi cercate senza chiederle, il suo io, quello profondo, ha avuto una battuta d'arresto a causa di un evento passato. Spesso mi sono immedesimata in Dafne e la sua profonda ribellione, se la ascolti veramente non è la ragazza perfetta che tutti si aspettano, è ribelle si, ma onesta e sincera, forse il suo modo di dire ciò che pensa è fin troppo diretto, e non sempre i suoi modi di porsi ed esporsi sono corretti, è fin troppo irruente, ma nel profondo nasconde delusioni della vita e dall'amore. Quante di noi possono dire di essere perfette e fortunate ? E quante possono dire di non esserlo?
E nuoto a vuoto, senza rendermi conto che resto sempre nello stesso punto
Una scrittrice che deve affrontare più casini insieme, dimenticare di prendere le fedi, essere una figlia non devota che farà morire di crepacuore la propria madre, un romanzo mai scritto ma pagato, un viaggio a Banff e i problemi di una casa in ristrutturazione da risolvere, e l'architetto Edward che segue i lavori, oh si l'architetto! Ne vedrete delle belle! Insomma sono troppe da affrontare per Dafne, ma questo piccolo folletto avrà una buona volta il signor karma dalla sua parte? Non sperateci tanto, perché ve l'ho detto prima: il karma di Dafne l'ha abbandonata, cancellata, radiata dall’esistenza. Un romanzo che subito ti immerge nelle disavventure o forse più sfiga ricercata, di Dafne, dei suoi deliri di onnipotenza, un po’ convinta di far tutto per bene, un pò come dire che sono sempre gli altri a toppare. Lei è una tipa casa e casa, senza amici, vita sociale pari a zero, anche quando si ubriaca lo fa da sola…
Perché, andiamo, che senso ha parlare solo per dare l’impressione che stai vivendo?
E poi c'è Ed, che per quanto la sua vita sia tutta lavoro e bruciatura per esser stato mollato, alla fine è un tipo anche lui, rinchiuso nelle sue convinzioni, ma che ben presto inizieranno a vacillare grazie a Dafne. Tra i due chi ho preferito? Nessuno ed entrambi, perché a modo loro nascondono qualcosa e poi sono quel che sono, semplicemente loro stessi. Ho trovato uno spartito di vita normale, ma anche ciò che si nasconde nell’io interiore, le scelte che prendiamo dopo determinate situazioni, quelle che ci hanno toccato nel profondo, e che determinano poi le scelte future…
Appena sparisco, come succede sempre, gli altri finiscono per dimenticarmi. La trama riprende, mi trasformo in un personaggio secondario di passaggio, e lascio che a fare il resto sia il caso.
Quando inizierete a leggere questo romanzo non fatevi congetture. Io un po’ l’ho fatto e ho sbagliato, perché in fondo quando leggi Cecile non sai mai cosa aspettarti, e quanto potrà stupirti quando alla fine girerai l'ultima pagina per chiudere il libro. La lettura all'inizio ci racconta una Dafne letteralmente presa e seguita dalla signora sfiga, un po’ menefreghista a causa dei suoi modi di essere e fare, ma nessuno è perfetto! L'incontro scontro con Ed sarà quello che deciderà le sue sorti di scrittrice e donna, un Edward convinto di poter ricucire un rapporto chiuso con superficialità, ma che in fondo racchiude problemi profondi. Dafne ed Ed mi hanno tenuta compagnia per troppo poco tempo, con i loro scambi di battute al vetriolo, i loro strani confronti, i ricatti, ho riso talmente tanto da farmi venire il mal di pancia, sono loro i protagonisti indiscussi del romanzo. La vita vera non è così diversa da un libro. L’unica differenza è che nei libri tutto si incastra sempre alla perfezione, mentre nella realtà i pezzi sono quelli giusti, solo che ognuno proviene dalla scatola sbagliata. Così passi gran parte del tempo cercando di mettere insieme l’angolo di un paesaggio con il bordo di una natura morta e non ti rendi conto che sarebbe tutto più logico se semplicemente la smettessi di ostinarti e ti rassegnassi all’idea che non funzionerà mai. Un romanzo che consiglio a tutti di leggere, non solo ci si accinge a leggere un romanzo divertente, ma tra le pagine si trova anche il profondo disagio della delusione, quello che ci preclude di vivere, di condurre una vita normale, ma il karma ogni tanto si ricorda noi…
“Mai più innamorata” racconta di una scrittrice, Daphne, famosissima nella calda Los Angeles di romanzi d'amore, alla 50 Sfumature però. La storia parte con la protagonista depressa e frustrata, che scorda il matrimonio della sorella, scorda in che giorno della settimana siamo e indovinate? Scorda abito da cerimonia e fedi nuziali! Insomma un disastro di sorella e di essere umano.
((Piccola parentesi: sono curiosa di conoscere di che tipo di depressione soffre la gente con una montagna di soldi. Davvero, se qualcuno di voi ne conoscesse la ragione può tranquillamente scrivermi sulla pagina del blog Instagram @AnniDiNuvole e rendermi partecipe del proprio punto di vista, perché la cosa inizia a mettermi diversi pulci in testa)).
Comunque sia, la nostra intellettuale, frustrata, protagonista si ritrova a dover pagare il super regalone della sorella che ha deciso di ristrutturare una deliziosa casetta, in un altrettanta deliziosa cittadina del Canada, ma qualcosa non va per il verso giusto (cioè tipo che Daphne è una sottospecie di tirchia e non appena capta che dovrà sborsare un'ulteriore cifra per la super piscina che la sorella ha deciso di piazzarsi in giardino decide bellamente di fare armi e bagagli e presentarsi nel luogo del misfatto e fermare i lavori).
Daphne, nel frattempo, sta lavorando ad un nuovo romanzo, ma sempre per la solita frustrazione di mezzo ha perso l'illuminazione e non riesce a scrivere il grande romanzo d'amore erotico che chiunque si aspetterebbe di leggere; suggeritole da un amico, sfrutta l'occasione del “distratto” e si reca nel piccolo paesello per poter ritrovare la pace che le occorre.
Quindi prende e va, tuttavia qualcosa non va per il verso giusto: innanzitutto l'architetto Ed, il quale si sta occupando dei lavori in casa della sorella, costringe Daphne ad uno strano teatrino per recuperare la fidanzata che l'ha mollato a causa di uno stupido romanzo (è così che lo definisce lui), che il caso vuole sia stato scritto dalla nostra Daphne e di conseguenza, secondo il ragazzo, unica imputata per tutto sto spargimento di lacrime e di matrimonio mandato all'aria.
Insomma il romanzo non è chissa quale grande romanzo e non ha chissà quale grande e profonda morale, di certo Daphne ha seri problemi di autostima, tali che l'hanno portata a non godere del benessere di cui invece è circondata (uno schiaffo alla povertà di quelli proprio paurosi) e non riesce neanche ad essere consapevole di se stessa e della gnocca che è.
Che poi chi ha seri problemi ad addattarsi finisce sempre per cuccarsi l'uomo perfetto riempiendo la nostra vita di false aspettative portandoci ad una vita, vera, piena di frustrazioni. A maggior ragione quando non possiedi un conto in banca così florido.
Abbiamo dato la colpa alla Disney per i nostri sogni infranti di principi azzurri su cavalli bianchi pronti a salvarci dalla matrigna cattiva, ma non smettiamo comunque di autoflaggellarci da sole con queste continue letture.
Daphne rappresenta un po' lo stereotipo inverso: donna concreta e decisa dell'inesistenza dell'amore, poi invece eccola completamente invaghita di un altro. Non è sbagliato dare speranze, anzi, queste sono essenziali ai fini della nostra sopravvivenza perché un pizzico bisogna pur preservare il nostro lato sognatore, il problema è quando tutto ciò sfugge di mano e si va oltre e pensi che invece sia tutto così come te lo aspetteresti.
Una cosa ha trovato, però, il mio consenso: il destino. Nel romanzo il destino ha un po' un ruolo centrale e tutto si conclude con la vincita di questo su tutto il resto.
Cecile Bertod torna con nuovo libro e fa colpo un'altra volta. Non è il primo libro che leggo di questa autrice e ogni volta è come se fosse la prima. Dapnhe è una famosissima autrice di romanzi erotici e ha appena firmato un contratto con una casa editrice dalla quale ha ricevuto una un gran bell'anticipo. Ma Daphne non riesce più a scrivere nulla sembra essere entrata nel famosissimo blocco dello scrittore e le continue pressioni della madre a causa del matrimonio della sorella e le pressione della casa editrice che aspettano i primi capitoli del nuovo romanzo non fanno che peggiorare la situazione. Passano i giorni e Daphne ancora non ha scritto nulla è sul punto di rinunciare quando il suo commercialista gli consiglia di andare a Banff la sua città di infanzia dove sua sorella sta facendo costruire cosa. All'inizio Daphne non è sicura di accettare ma alla fine accetta (e menomale!!) A Banff Daphne conosce Edward Ashford l'architetto che sta ristrutturando la casa della sorella di Daphne. Edward sembra avercela con Daphne ma lei proprio non ne conosce il motivo. Edward non è il solito personaggio maschile che incontriamo nei romanzi lui non è romantico e non è nemmeno il principe azzurro che tutte noi cerchiamo. Anzi lui è burbero e presuntuoso e non c'è momento in cui non litiga con Daphne. Lei battutine e le litigate saranno all'ordine del giorno. Edward ama Candy la sua perfetta e bellissima fidanzata che però l'ha lasciato prima del matrimonio a causa di un libro. E indovinate chi è l'autrice del libro? Ma succede qualcosa Daphne sembra essersi liberata del suo blocco dello scrittore e finalmente risce a scrivere, ma quando non vede Edward il blocco ritorna. Come è possibile che sia grazie alle loro litigate e alla presenza di Edward che lei riesce a scrivere? Allora i due stringeranno un'accordo lui l'aiuterà con il suo libro solo se lei l'aiuterà a farlo ritornare con la sua amatissima Candy. Candy è anche sinonimo di stronza e insopportabile. All'inizio Candy non sembrava così antipatica ma con il tempo si è rivelata per quella che è cioè una stronza volevo prenderla e strozzarla con le miei mani. Ma con il tempo succede qualcosa di inaspettato Daphne incomincia ad essere gelosa di Candy ma questo non può possibile perchè Daphne non crede nell'amore e sopratutto lei non può innamorarsi, il matrimonio e tutte quelle cavolate non sono per lei. Daphne si trova in trappola tra l'attrazione che prova per Edward e la paura di qualcosa che vada oltre alla semplice attrazione. Può essere che la Jane di Edward sia lei e non Candy? Mai più innamorata si legge tutto d'un fiato io l'ho letto in un giorno e non riuscivo a staccarmi dalle pagine per quanto ero curiosa di sapere cosa sarebbe successo. Le battutine dei due protagonisti sono state un colpo al cuore mi hanno fatto innamorare e la cosa bella è che per la prima volta non incontro i soliti cliché e questa cosa mi è piaciuta tantissimo. La protagonista è fantastica ho amato ogni singola frase che usciva dalla sua bocca. All'inizio ho odiato Edward perchè non capivo perchè ce l'avesse con lei ma poi con il tempo l'ho amato. In questo libro ci si sofferma anche sul tema dei libri erotici perchè ormai si sa da molte persone non sono ben visti, infatti sia Edward che la madre di Edward quando scoprono che tipo di libri scrive rimangono un pò sconvolti. Consiglio questo libro a tutti e sopratutto se non avete mai letto niente di quest'autrice cosa state aspettando ancora?? Andate a leggerlo SUBITOOO!!!
P.S. Cecile non smettere mai di scrivere perchè le tue storie sono uniche non smettere mai perchè sei bravissima
Buongiorno lettori! Mai più innamorata è diventato il mio preferito tra i libri di Cecile Bertod, dopo non mi piaci ma ti amo. La Bertod scrive storie a loro modo particolari e irripetibili, e come sempre, ci regala dei personaggi unici in grado di farci divertire e innamorare, ma preparatevi, perché un personaggio come Daphne, proprio non l'avete mai incontrato. È sbadata, con tanta, troppa fantasia, che spesso tende al tragicomico. Ma lei direbbe che è deformazione professionale, si perché Daphne è una scrittrice di romanzi erotici, non solo, è una delle più acclamate, tanto che viene definita la regina del genere, e ha ricevuto un anticipo da capogiro per la sua ultima opera. Il problema? Che l'anticipo l'ha ricevuto ormai mesi prima, e lei non ha una briciola d'idea. Proprio non riesce a spiegarselo, in tanti anni di onorata carriera, mai le era successo di ritrovarsi senza una trama in testa. Per compensare però, ne ha un'infinità su come potrebbe finire tragicamente per lei; per mezzo di una teiera, per esempio, come ci spiega brillantemente all'inizio del libro. Mi stavo dimenticando la cosa fondamentale! Daphne non crede nell'amore. Eh già, un personaggio come lei non ve lo aspettavate vero? Quando le si presenta l'occasione di tornare a Banff, il paesino dove è cresciuta, seppur mal volentieri, segue il consiglio di un amico e decide di passare o i prossimi mesi nella baita di famiglia. Lì incontra Edward, l'architetto che sta seguendo la ristrutturazione della casa di sua sorella. Edward è appena uscito da una relazione durata quindici anni, e ce l'ha con una certa Melody Soyer, scrittrice di erotici (si, è proprio lei, Daphne), che incolpa di aver messo in testa certe idee alla sua ex-ragazza, causa della fine della sua storia. Inoltre per qualche ragione a lei sconosciuta, sembra starle antipatica, fin dal primo incontro, che si può facilmente definire come non uno dei migliori. Pensate che risate (per noi), e incredulità mista a sconforto (per Daphne) quando la nostra protagonista si renderà conto che l'ispirazione è tornata, ma solo quando Edward è nei paraggi! Potete ben immaginare che, se già si rideva prima per la comicità del personaggio, da questo punto in poi c'è da trovarsi con le lacrime agli occhi per le risate. L'ironia e il sarcasmo, immancabili, danno una marcia in più alla storia. Ed è proprio per questo suo stile impregnato di sarcasmo, che i suoi libri non sono sdolcinati, anche nelle scene più romantiche riesce a strapparti un sorriso, ma le trovo comunque piene di sentimento! Sempre, e dico sempre; non c'è mai stata una volta in cui non mi sia ritrovata con gli occhi a cuoricino e l'espressione sognante, e allo stesso tempo con il sorriso sulle labbra. Lo so, sembra una cosa complicata, ma è questo il bello, quello che è in grado di fare Cecile Bertod nei suoi libri. Ed è una delle cose che adoro di lei. Se mi chiedessero di consigliare un libro con il quale iniziare la sua bibliografia, questo sarebbe sicuramente tra i primi. Non lasciatevelo scappare, perché una volta iniziato, vi chiederete come avete fatto a stare senza fino ad ora! - Sara
Da parte mia posso confermare TUTTO ciò che ha sostenuto Sara fino ad ora, il primo libro che mi ha fatto leggere è stato proprio questo e me ne sono innamorata immensamente! Io non sono per niente romantica, ma cecile è stata capace di far innamorare anche me del suo romanzo! - Marta
Daphne è una scrittrice erotica che non crede più nell’amore, anzi lo rifugge. Edward è un ragazzone affascinante che ritrova la sua vita perfetta, con la fidanzata di una vita, messa sottosopra per colpa di un libro. Un libro scritto da una certa Melody Soyer…serve che vi dica chi è la scrittrice che si nasconde sotto questo pseudonimo? E quando la scrittrice in questione ritorna a Banff, in cerca di ispirazione per il suo nuovo libro, le cose non faranno che aggrovigliarsi ancora di più, soprattutto quando il bel Ed costringe Daphne ad aiutarlo a riconquistare l’amata Candy. E a questo punto preparatevi a ridere a crepapelle. I dialoghi tra i due protagonisti sono esilaranti, Daphne ha una lingua tagliante ma anche Ed non è da meno. Aiutarlo a diventare il galantuomo perfetto di uno dei suoi romanzi si rivela un’impresa più ardua del previsto, Daphne vorrebbe abbandonare il povero Ed al suo destino ma si accorge che la sua vicinanza, i loro battibecchi le danno la giusta ispirazione per scrivere. “Le lettrici vogliono sognare. Vogliono milionari prestanti, affascinanti, colti…E io cosa propongo invece? Un tizio che rumina barrette al cioccolato in T.shirt, va in giro con una moto che cade a pezzi e la porta la apre, sì, ma per sbattertela in faccia!” Ma dietro questo aspetto da uomo delle nevi, Ed nasconde un animo sensibile, un cuore generoso e per Daphne, la donna che non cede alle lusinghe dell’amore, diventerà sempre più difficile aiutarlo nell’impresa di riconquistare Candy e mettere a tacere i nuovi sentimenti che inizia provare. Ma non vi aspettate subito i fiori d’arancio! Eh no, molti colpi di scena vi attendono, sempre con quel pizzico di ironia che contraddistingue i romanzi della Bertod. Con questo nuovo romanzo, Cecile Bertod, conferma la sua capacità di scrivere storie vere, attuali, dove i protagonisti non sono perfetti ma hanno i loro difetti, le loro paure proprio come noi e dove non si può fare a meno di entrare in sintonia con loro. Inoltre come sempre Cecile riuscirà a strapparvi un sorriso o una risata e quando arriverete alla fine vorrete leggerlo di nuovo. Stavolta poi il divertimento non si limita ai dialoghi o ai monologhi interiori di Daphne ma all’inizio di ogni capitolo troverete delle citazioni romantiche stravolte da battute sarcastiche. Una lettura che vi metterà di buon umore, ve lo garantisco, ma che in alcune parti riesce anche a commuovere. L’amore non esiste. Non quello che ci aspettiamo tutti. Ma ho scoperto di recente che ce n’è un altro. È quel qualcosa che ti tiene chiuso in bagno, con le mani sulla fronte del tuo compagno, sperando che smetta di vomitare prima che lo segui a ruota. È l’istinto che ti sorprende mentre sei oberato di lavoro, di chiamarla per chiederle se va tutto bene. E non è mai un principe, no. È una persona normale. E non è di quelli che non cadono mai, che vivono vite dissolute in cerca di donne che li redimano senza fare assolutamente nulla. No, loro sbagliano davvero. Si arrabbiano. Cadono. Hanno paura. Proprio come te.
Quando si dice il libro giusto al momento giusto. Dopo un thriller mozzafiato e una storia altamente introspettiva avevo proprio bisogno di una lettura romantica , bizzarra e con un alto tasso di humor. Mai più innamorata è un mix ben dosato di tutte le caratteristiche che vi ho elencato. Ci credete che ho passato un giorno a ridere e leggere come una pazza?Ebbene si, perché Daphne è un personaggio deliziosamente tragi-comico . Tutti sanno che quando Daphne è nelle vicinanze o ha qualche incombenza da fare , devono correre ai ripari perché, il disastro è dietro l’angolo. Si perché Daphne ha un po' la testa tra le nuvole , non lo fa apposta, ma la concentrazione proprio non fa parte del suo DNA. Ed è per questa mancanza di concentrazione che Daphne si trova ingarbugliata in una situazione senza via d’uscita . Lei è una scrittrice erotica e dopo aver scritto un libro che l’ha fatta diventare famosa, adesso deve scriverne il seguito per cui ha già ricevuto un cospicuo anticipo ma, ahimè ha il blocco dello scrittore. La sua mente è svuotata , anzi la sua mente elabora solo situazioni dove i suoi personaggi finiscono sempre in situazioni tragiche piuttosto che “piacevoli”. Ecco perché, l’unica possibilità che le rimane sarà quella di trasferirsi nello chalet di famiglia in Canada e provare a recuperare un po' di ispirazione e nel frattempo cercare di riparare ai guai combinati qua e là. L’arrivo di Daphne a Banff è pari a quello di un uragano. Non solo il suo arrivo sconvolgerà la calma cittadina canadese di Banff, ma sopratutto andrà a sconvolgere la vita di Ed, un architetto troglodita che ha subito le conseguenze del romanzo di Daphne sulla propria pelle. Ed è disposto a tutto pur di far sistemare a Daphne i danni del suo operato. Ecco avete presente le comiche romantiche della serie, ripicche, battibecchi e situazioni tragicomiche , è quello che vi aspetta nella lettura di questa storia. Quindi mi raccomando non perdeteleva.
Ho letto tanti altri libri di Cecile Bertod e ne ho sempre apprezzato lo stile frizzante, romantico e spensierato, purtroppo in "Mai più innamorata" tutto questo è stato ofuscato dall'isteria quasi esasperante della protagonista Daphne e un pò troppo forzatamente spiritoso. Edward è il maschio bello, con una potente moto e che indossa abiti informali, eppure per lui esiste solo il suo primo (esatto primo e unico) grande amore che, lasciandolo poco prima del matrimonio, gli spezza il cuore. La sua sofferenza si sfoga con la mal sopportazione nei confronti di Daphne dando origine a dialoghi brillanti e mai noiosi. E il bello di questo personaggio è che 'non se la tira', non si atteggia da maschio alfa e non usa il suo fascino con chiunque, ma solo con la sua mancata sposina. Daphne è che totalmente fuori di testa, passa momenti da eremita a monenti sullo stile di Pippi Calzelunghe ed è questo che affascina: la sensualità della sua scrittura è in netto contrasto con il suo sarcasmo stile di vita. Non c'è bisogno di lunghe descrizioni dei luoghi in cui si svolge la storia, perchè sia Daphne che Edward, la riempino perfettamente e non c'è bisogno di nient'altro che il loro interagire e pian piano avvicinarsi l'una all'altro. Questa è la perfetta storia d'amore, che conquista nella sua semplice originalità, entra in punta di piedi, senza il bisogno di grandi passati dolorosi o brusche incursioni da parte di terzi. E si ride, perchè l'amore è fatto di sorrisi, di cose buffe e imbarazzanti situazioni, altrimenti l'amore diventa tormento e non fa più sognare. Il punto forte di Cecile Bertod è che centra sempre il punto della questione ed esprime alla perfezione ciò che molte donne cercano nell'amore e in questo libro è stato "Il gesto d'amore" che tutte noi (non neghiamo l'evidenza) vorremmo ricevere dal nostro amato almeno una volta nella vita.
Questo libro si merita assolutamente più di 5⭐️! Da dove partire? Lei. Daphne. La me in versione folletto. Fantastica, meravigliosa, pazza. Amata amata amata alla follia! Una protagonista vera, piena di difetti, paure e ansie che mi ha terribilmente ricordato me stessa. Come si fa a non adorare un personaggio così? È stata la causa delle mie risate, dei miei pianti ed una delle ragioni principali per cui ho adorato questo libro. È stato bellissimo trovare, per una volta, una protagonista normale. Di Edward non posso dire niente. Nonostante il suo essere pigro, burbero, mangione ed idiota l’ho trovato perfetto (altro che principe azzurro). Altra ragione per cui ho amato il libro alla follia! A primo impatto questo libro può sembrare il solito passatempo con la solita storia d’amore a lieto fine. Avevo deciso di leggerlo perché pensavo fosse il solito trash con cui passare un po’ di tempo e con cui farsi due risate, ma mi sono ricreduta. I personaggi, le loro storie, le atmosfere...è stato tutto così normale. Niente passato oscuro, niente bad boy, niente protagonista insopportabile. Un libro che racconta di una normale storia d’amore tra persone normali. E penso che questo sia il suo punto di forza. Ammettiamolo, ci siamo rotte le scatole dei libri alla “50 sfumature di grigio” con miliardari con oscuri segreti. O io, almeno, mi sono stancata. Leggere di Daphne, Edward e delle loro vite è stato una boccata d’aria fresca. Se state vedendo questo mio pensierino vi consiglio assolutamente di dare una possibilità a questo libro perché si, è una storia d’amore normale (senza attici e vattelappesca) ma tutto quello scritto in questo libro è assolutamente vero. Tanto più che alla fine mi è uscita qualche lacrimuccia (di gioia però questa volta!).
Questo romanzo è stata una vera benedizione dal cielo. Ho iniziato a leggere “Mai più innamorata” una sera in cui avevo il morale sotto i piedi e l’ho letteralmente divorato.
Daphne è una giovane donna che nasconde un segreto: è una famosa scrittrice di romanzi erotici (che scrive utilizzando uno pseudonimo).
"Piacere, Daphne Hayes: ventinove anni, impassibilità congenita, attività sessuale ai minimi storici, nonché una delle più promettenti autrici di romanzi erotici del globo. Alcuni lo chiamano caso. Io preferisco punizione divina."
Visto il genere letterario che scrive ci si aspetterebbe di trovarsi di fronte a una donna sexy, dall’aspetto curato e con una vita sociale e sessuale vivace. Niente di più falso.
Daphne è un vero disastro: è impacciata, pasticciona, poco razionale e spesso si dimentica le cose perché la sua mente è occupata a fantasticare. La sua vita sociale è tutt’altro che rosea e trascorre le giornate principalmente a casa, nel disordine, scrivendo. Nonostante la sua predilezione per i romanzi rosa ed erotici, però, non ha nessunissima voglia di costruirsi un rapporto duraturo nel tempo, di sposarsi o di avere figli.
Un libro divertente, appagante nella lettura, che non riesci a lasciare fino all'ultima pagina. Uno stile dinamico, ma anche elegante e dissacrante assieme. Personaggi ben costruiti psicologicamente che grazie alle loro azioni, anche le più semplici, danno spessore alla storia. Leggendo le avventure di Daphne Ed e Candy mi sembrava di assistere ai battibecchi di nuovi amici. Ottimo l'uso del show don't tell. Innovativa l'idea di cambiare piano narrativo. Mi è piaciuta moltissimo la storia della scrittrice erotica che perde l'ispirazione dopo un best seller indiretto colpevole del suo nuovo destino. È di pochi l'abilità di far soffrire ridere piangere e sentirsi felici in ogni caso, e Cecile Bertod la possiede e deve tenerla stretta. Così la potrà donare agli altri. Abbiamo tutti momenti in cui pensiamo di lasciar perdere; la vita ci travolge, il sistema ci offusca, ma rinunciare ai propri sogni, soprattutto quando sono ormai realizzati, significa darla vinta alla parte sbagliata di un noi stessi suggestionato dagli altri. Io voglio continuare a leggerti. La tua penna è leggerezza divertimento e ci regali sempre delle piccole perle. E io voglio farne una lunghissima collana.
Sono dell'idea che Cecile possa scrivere qualsiasi cosa, lo fa sempre in maniera brillante. In questo caso però, nonostante il libro sia carino, non è il migliore scritto dall'autrice finora. La trama è quella tipica della chick-lit ma la scrittura mi è parsa un po' confusionaria e non sono riuscita ad entrare completamente in sintonia con i personaggi. Soprattutto con Daphne, che per parecchie pagine non fa nulla, prende semplicemente atto di quello che succede. Ho letto quasi tutti i libri di Cecile ma in questo, non so, è come se mancasse qualcosa. Tant'è che ci ho messo un bel po' a finirlo, proprio perché secondo me, la storia stenta a decollare, salvo poi ritrovarsi a metà libro con Daphne che si ritrova innamorata di Ed e inizia ad essere gelosa. Non lo so, c'è qualcosa che non mi ha completamente convinta ma la cosa che mi dispiace di più è che, a quanto pare, fino a dopo il 2019 Cecile non pubblicherà più nulla. Magari me lo rileggo, perché tutti meritano una seconda possibilità.