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Vinpeel degli orizzonti

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Un libro pieno di luce, un romanzo intriso di poesia, che ai sogni e all’immaginazione ruba la scintilla.

Un cartello sbiadito con su scritto “Benvenuti a Dinterbild”.
Un pugno di case gettate alla rinfusa intorno a una locanda.
Una comunità che pare sospesa nel tempo.
Una strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti.
E gli occhi di Vinpeel, l’unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l’orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos’altro.

Peppe Millanta, al suo esordio, crea un mondo che tutti vorremmo abitare e che forse, in cuor nostro, già abitiamo. Racconta di un ragazzino che abita dentro ognuno di noi. C’è la sua vita confinata in un luogo che sembra appartenere a un sogno, c’è suo padre con cui parla solo attraverso l’aiuto del mare, ci sono amici che hanno la consistenza di nuvole e bizzarri personaggi. Ma su tutto c’è la sua voglia di scoprire, di spingersi oltre ciò che gli è dato conoscere.

246 pages, Paperback

First published February 8, 2018

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Peppe Millanta

8 books4 followers

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4 (1%)
Displaying 1 - 30 of 40 reviews
Profile Image for Patrizia.
536 reviews163 followers
April 20, 2020
Fuori dal tempo e dallo spazio, esiste un villaggio, Dinterbild. Un luogo tranquillo, poche case, una Locanba (non è un refuso, l’insegna dice proprio così), una chiesa e 80 anime, tra cui un solo bambino, Vinpeel. Vinpeel è curioso, testardo, profondo come a volte solo i bambini sanno esserlo. Gioca con Daon, un suo coetaneo che solo pochissimi riescono a vedere. E ha un unico desiderio: conoscere l’Altrove, anche se gli spiegano che dal villaggio non si può andar via e che oltre il villaggio non c’è nulla.
Dinterbild è un limbo, in cui abitano le persone che hanno smesso di sognare, di credere in sé stesse e nella possibilità di essere felici. Ci si ritrova lì all’improvviso, mentre il mare, immenso, porta sulla riva storie che nessuno ascolta, racchiuse dentro le conchiglie.
A poco a poco si dimentica. E senza la capacità e la voglia di ricordare, la vita scorre uniforme, mentre il sole sparisce per far posto alla notte.
È un libro sulle emozioni, sugli slanci vitali, sulle paure che ci paralizzano privandoci anche del tempo, scritto con una prosa musicale, che ci restituisce il respiro del mare e il nostro.

“Uno ha tutti i suoi attimi, messi in fila uno dietro l’altro, e poi all’improvviso capita di perdere quello successivo. Di non trovarlo. Di avere un buco nella propria esistenza. In molti neanche se ne accorgono di averlo perso e tirano dritti all’attimo successivo. Ma non sanno che a quel punto non ha più senso andare avanti, perché tutti gli attimi successivi non significano niente senza quel-dannatissimo-attimo. Perché in quell’attimo poteva esserci di tutto: un bacio, un sogno, una scoperta, un profumo, un ricordo, un nuovo amico, insomma qualcosa, qualunque cosa, che è nostro, che ci appartiene e che abbiamo il dovere di vivere e di far vivere”.

«Qui a Dinterbild è dove si finisce quando qualcosa inceppa le nostre vite...» «Inceppa?» «A volte le vite dei grandi si inceppano, Vinpeel. Anche quelle che andavano una meraviglia possono incepparsi da un momento all’altro. E il più delle volte non si riesce a farle andare avanti neanche di un metro. Puoi stare lì a spingerle per ore, puoi anche farti aiutare da chi ti vuole bene, ma non si riesce proprio a farle ripartire». «E perché?» «Perché capita di perdere l’occasione per essere felici. All’inizio lotti, spingi più che puoi per far ripartire la tua vita, ma il pensiero poi ti torna sempre lì...» «E non passano altre occasioni?» «Forse sì. Forse no. Di sicuro non sei capace di vederle. Perché sapere di aver perso la felicità fa male, e ci puoi rimuginare su una vita intera. È impossibile da tollerare. E allora le persone piano piano decidono di seppellire dentro il loro cuore quanto successo, sempre più giù, sempre più in fondo, fino a quando smettono di pensarci e non soffrono più».

“Paura” è quando non riesci a girare la pagina di un libro, a fare un altro passo in avanti o a parlare con qualcuno, perché non ti piace quello che succederà dopo. Però quando poi succede è meno grave di quanto pensavi.

“Nostalgia” è quando sei sicuro di avere una cosa a cui tieni dentro una tasca, ma quando ci infili una mano non la trovi più.

“Una volta rimasto solo, Vinpeel continuava a cercare conchiglie. Cercava quelle che per colore, grandezza o forma, avrebbero potuto incuriosire il padre. Le raccoglieva e ci parlava dentro. E diceva le cose che avrebbe voluto dirgli perché, diamine, se al mare basta una goccia per riempire una conchiglia con la sua storia, allora a lui bastava soffiarci dentro anche solo una parola, una piccolissima parola.
E se Ned Bundy avesse raccolto proprio quella conchiglia, o una qualunque di quelle in cui aveva parlato ogni sera, allora sì che sarebbe finalmente arrivato il tempo per trovarsi. Senza imbarazzo. O paura”.
Profile Image for Elena.
259 reviews33 followers
November 12, 2019
Immergersi in questa lettura è stato un po' come immergersi in una dolcissima fiaba moderna.
A Dinterbild, paesino stravagante popolato dai personaggi più disparati, tutto sembrerebbe essere guidato dalla più assoluta monotonia: ognuno ha il suo ruolo ben preciso, i giorni si susseguono senza portare nulla di nuovo e, soprattutto, sembrerebbe non esistere nessun altro luogo al di fuori dei confini. All'interno di questo banale quadretto, dove tutti sembrerebbero essere a proprio agio, c'è qualcuno che invece ha voglia di cambiamento: Vinpeel, il nostro protagonista, l'unico bambino del villaggio. Incapace di incastrarsi perfettamente nella ruotine di Dinterbild, egli si arma della sua immaginazione per cercare delle vie di fuga, delle distrazioni; è sarà proprio durante una i queste sue avventure che, incredulo, scoprirà che forse c'è davvero qualcosa al di là dei confini, forse un'altra Dinterbild tutta da scoprire.
Con questo input iniziale, Peppe Millanta racconta qualcosa di molto più importante di quanto non sembri, mostrandoci quanto possa essere potente la memoria e quanto, per questo motivo, vada difesa e tenuta stretta, nonostante possa contenere anche le esperienze negative. Ci viene raccontata la forza dei sentimenti: dalla meraviglia alla paura, dalla sofferenza alla gioia, il tutto all'interno di una cornice narrativa ed attraverso uno stile di scrittura a dir poco originali.
E' un libro che commuove ed emoziona, in cui ci si affeziona ai personaggi come se fossero reali. E' un libro di quelli che chiudi a malincuore, perché sai già che Vinpeel ti mancherà da morire.
Profile Image for dammydoc.
350 reviews
October 29, 2024
Peppe Millanta: Vinpeel degli orizzonti. Neo edizioni.

Vinpeel, Doan, il suo amico immaginario, o forse no, dato che anche Krisheb, il matto, lo vede; una locanda che è il centro di Dinterbild, - paese di poche decine anime, in cui la gente non sogna -, la cui insegna recita Locanba (proprio con la “b”!) Biton, anche se Biton non è il vero nome del suo proprietario, uno che prepara zuppe sempre con gli stessi ingredienti, che di volta in volta assumono un sapore unico e diverso; una bambina, Mune, che è piovuta da chissà dove, e non parla, ma Vinpeel la trova bellissima. Ned Bundy, il padre di Vinpeel, che ogni giorno affida una bottiglia sigillata con un messaggio segreto alle onde del mare, e recupera una conchiglia dalla battigia, sperando di ascoltarvi dentro una storia perduta…

«… Capita di perdere l’occasione per essere felici. All’inizio lotti, spingi più che puoi per far ripartire la tua vita, ma il pensiero poi ti torna sempre lì…»
«E non passano altre occasioni?»
«Forse sì. Forse no. Di sicuro non sei capace di vederle. Perché sapere di aver perso la felicità fa male, e ci puoi rimuginare su una vita intera. È impossibile da tollerare. E allora le persone piano piano decidono di seppellire dentro il loro cuore quanto successo, sempre più giù, sempre più in fondo, fino a quando smettono di pensarci e non soffrono più».
«E Dinterbild che c’entra?»
«È dove si arriva quando si decide di seppellire tutto. E dove, alla fine, si dimentica persino quando e perché si è venuti»…

Romanzo d’esordio di Peppe Millanta, scrittore, sceneggiatore, musicista, alle spalle studi presso l’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico, Vinpeel degli orizzonti è un’opera fantastica con echi surreali che rimandano alla Macondo di García Marquez (non a caso Macondo è il nome della scuola di arti narrative da lui fondata nel 2017): una poetica riflessione sul tema della perdita, del rimpianto. Sulle storie in grado di restituire i margini e il significato delle esistenze.
Qualche forzatura si avverte nell’inserimento dei racconti che fanno da corollari: insieme costruiscono una sottotrama anche divertente (si parla di una gamba artificiale che esce dalla storia principale per poi apparire in vicende grottesche in angoli diversi del mondo), ma che finisce con l’incidere troppo sulla continuità della narrazione: un difetto tutto sommato modesto.
Vinpeel degli orizzonti si è aggiudicato numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 2018, il Premio John Fante Opera Prima.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Gabril.
1,048 reviews257 followers
November 25, 2025
Una sorta di fiaba eclettica e simbolica.
Nel paese immaginario di Dinterbild nessuno è più capace di sognare.
Nel suo chiuso orizzonte si muovono figure che ripetono automaticamente gli stessi gesti, come se recitassero una parte scritta da altri nella commedia sbilenca di una vita soltanto vagheggiata.
Chi ha rinunciato ai sogni non ha più ricordi, non sa più che esiste la possibilità di essere felici.
Ma Vinpeel, che è un ragazzino sveglio e curioso, ha visto un baluginio di luci oltre l’orizzonte ed è convinto che da Dinterbild si possa fuggire, volando verso un Altrove ricco di sorprese.
Il mondo non comincia e non finisce in quel piccolo, angusto villaggio…il mondo si estende ben oltre, fervido di promesse.
E dunque lui ci prova, insieme al suo doppio, Doan, e a una misteriosa ragazzina bionda appena arrivata in paese.
Ascoltando i consigli di Krisheb, il matto locale, contemplando il mare e facendosi ispirare dal suono delle conchiglie, Vinpeel attraverserà l’orizzonte e forse troverà se stesso, i suoi ricordi, i sogni perduti, e infine la felicità di una vita vera.

(Vincitore Premio “John Fante – Opera Prima” 2018
Vincitore Premio “Alda Merini” 2018)
Profile Image for Stefania.
47 reviews4 followers
March 27, 2018
Non avrei mai voluto finire di leggere questo libro. E’ stato come un lungo abbraccio, una coperta calda, una cioccolata con panna in un giorno freddo e silenzioso. Vinpeel degli orizzonti è un libro bello, un libro delle cose buone, dell’amicizia, dell’amore, dei sogni perduti e ritrovati, dei battiti del cuore, delle onde del mare, delle emozioni.

Dinterbild è un paese con una strada da cui non arriva più nessuno e nessuno ricorda più dove porti, è tutto fermo lì, come sospeso nel tempo e nei sogni che non ci sono più. A Dinterbild non si arriva e da Dinterbild non si va via, ma Vinpeel, l’unico ragazzino di una comunità bizzarra e meravigliosa, scrutando l’orizzonte insieme a Doan, una sera capisce che laggiù, oltre il mare, lontano lontano, dove ci sono quelle luci, esiste un altro mondo. Comincia così la ricerca del modo per andare via.

Vinpeel ha un cuore grande, è curioso, ha un amico immaginario, Doan, che ha promesso al parroco e al dottore di tenere lontano, aiuta il signor Biton alla Locanba Biton, si confessa ogni giorno per ogni peccato perché ha il terrore dell’arrivo dei Cavalieri dell’Apocalisse e non può parlare con il signor Krisheb, il matto del paese, che ha perso una gamba vera e anche quella di legno e tutte le sere va sulla spiaggia per vedere se il mare gliela restituisce, perché “quello che il mare prende, il mare rende”, e quella gamba di legno attraverserà mari e decenni portandosi dietro destini inimmaginabili. Vinpeel ha un cuore grande e insegna a Mune le emozioni, perché lei è arrivata a Dinterbild, un giorno all’improvviso, portata da una luce, proprio perché non ne ha più, è rimasta ferma, bloccata nel non sentire niente e lui le insegna a guarire.

Il papà di Vinpeel, Ned Bundy, è rimasto chiuso dentro ad un dolore grande e non parla più, soprattutto con lui, non lo vede nemmeno, come se fosse trasparente. Ned Bundy passa il tempo chiuso nel suo studio a scrivere lettere che chiude in bottiglie che ogni sera affida al mare e poi torna a casa con le tasche piene di conchiglie, che quasi quasi non sa più dove mettere, non c’è più posto in casa, perché ogni conchiglia può portare con sé una storia perduta e Ned Bundy cerca la sua. Allora Vinpeel capisce che l’unico modo che ha per poter parlare con il suo papà è proprio questo, parlare dentro una conchiglia, lasciargli dei messaggi che magari un giorno troverà, e quel giorno tutto andrà a posto e suo padre finalmente si ricorderà di lui.

Vinpeel degli orizzonti è un libro delle cose buone, del mare che ha un cuore e le onde sono i suoi battiti, delle persone che arrivano lì perché hanno perso qualcosa perché “abbiamo buchi nell’anima che neanche immaginiamo, grandi come intere emozioni e larghi come sogni”, del silenzio che è “un enorme spazio di solitudine da cui uscire al più presto, per non smarrire la via del ritorno” e delle conchiglie che raccontano storie per sempre.

“Ogni conchiglia, quando viene tirata fuori dell’acqua, porta dentro di sé il rumore del mare che sta lasciando. Basta che trattenga anche una sola, piccola goccia, e continuerà a raccontare di quel mare per sempre, insieme a tutte le storie che contiene in quel momento…E lo stesso accade alle persone, che sono come le conchiglie…Anche noi abbiamo dentro una storia. Come le conchiglie. Ci rimane dentro quando ci tirano fuori dai nostri sogni… …c’è sempre un momento in cui veniamo strappati da lì, anche se non vogliamo. Ma una goccia di quei sogni ci rimane dentro…qui, nel cuore…e siccome non possiamo poggiare l’orecchio sul nostro cuore, abbiamo bisogno di qualcuno che sappia ascoltarla e raccontarcela.”

VINPEEL DEGLI ORIZZONTI – PEPPE MILLANTA

NEO.Edizioni

PREZZO DI COPERTINA: € 15,00

https://lcomelibro.wordpress.com/2018...
Profile Image for La lettrice controcorrente.
597 reviews248 followers
September 1, 2018
Ho comprato Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta (Neo edizioni) al Salone del Libro di Torino. L'ho fatto sull'onda dell'impulso, la copertina mi ha conquistato e subito dopo averlo aperto è arrivato l'autore allo stand. "Un segno del destino". Poi sono passate le settimane e non mi decidevo a cominciarlo. Perché? Mi sembrava distante dal mio genere...ma quanto mi sbagliavo. Un giorno, un pomeriggio qualunque, il libro di Millanta mi ha chiamato e quello era davvero il momento giusto.

Vinpeel degli orizzonti è un racconto che fa bene all'anima. Ho fatto fatica all'inizio perché... continuavo a chiedermi: Dove vuole andare a parare? Poi l'ho capito.

La storia è quella di Vinpeel e del suo amico (invisibile?)  Doan  che vivono in una città... che non esiste, Dinterbild. Un posto in cui non si può sognare, nè avere incubi. Un posto che si può raggiungere solo se si smarrisce la strada e in qualche modo, almeno una volta nella vita, per un certo periodo, tutti siamo stati a Dinterbild.
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews141 followers
December 27, 2019

"Li riconosci quelli che si sono accorti di aver perso un attimo, perchè passano la vita intera a cercarselo dentro la tasca della giacca, o tra le nuvole, o in fondo a un bicchiere, o negli occhi di tutte le donne che incontrano, sperando che la vita prima o poi riparta, perchè senza quell'attimo, sul serio, la vita non riparte più".

Sono cresciuta chiedendomi cosa ci fosse al di là dell'azzurro del cielo e del verde delle montagne che hanno sempre costituito il mio orizzonte, quello nel quale mi riconosco, quello che ai miei occhi di bambina appariva immenso e che poi, con lo scorrere del tempo, sembrava restringersi sempre di più ed ecco perchè mi hanno colpito così tanto la dolcezza e la curiosità di Vinpeel, il mistero del suo orizzonte, la tenerezza infinita della storia che Peppe Millanta ci ha regalato.
Queste pagine fanno bene al cuore, raccontano con un'incantevole delicatezza la vita di Vinpeel,dei suoi strampalati amici e di un posto senza tempo né storia in cui si arriva se nella vita si è perso qualcosa di importante e dal quale, però, non si può andare via. Ma Vinpeel e il suo amico Doan non ne sono così sicuri e una sera, mentre guardano l'infinita distesa del mare, vedono delle misteriose luci che accendono la loro fantasia e il sogno di andare oltre l'orizzonte che hanno sempre conosciuto.
Credetemi, sarà stupendo perdersi a guardare le nuvole con Doan, divertirsi a prendere in giro il signor Biton, ascoltare la storia dello strambo Krisheb, commuoversi ad osservare Ned, il papà di Vinpeel, raccogliere instancabilmente conchiglie sulla spiaggia, perchè prima o poi il mare gli restituirà quella che custodisce il suo ricordo più prezioso, quello nel quale è rimasto intrappolato tanti anni prima. Guardare Vinpeel parlare al mare perchè solo così il suo papà potrà ascoltarlo è stato struggente, osservarlo insegnare alla bella ed enigmatica Mune cosa siano i sentimenti dei quali lei non ha mai sentito parlare mi ha scaldato il cuore.

"Vinpeel raccolse la conchiglia più grande, se la portò alle labbra e, come ogni sera, parlò a suo padre. Parlò di piccole cose, delle sue scoperte, della sua giornata.
Una volta finito, avrebbe appoggiato la conchiglia sulla battigia, e la sera dopo avrebbe accompagnato suo padre seguendolo passo dopo passo, nella speranza che si chinasse a prendere proprio quella lì.
Ciao papà, sono Vinpeel... Riesci a sentirmi?"


L'autore costruisce una storia che sa far riflettere nel più bello dei modi, portandoci a sognare, proprio come fanno le favole :)
Regalatevi questa storia che è una vera e propria coccola letteraria e un abbraccio caldo in queste gelide sere di dicembre che Vinpeel saprà riempire e scaldare :)

"Abbiamo buchi nell'anima che neanche immaginiamo, grandi come intere emozioni e larghi come sogni. Se non stai attento da lì ti ci può scivolare via una vita intera in un baleno. E non è detto che tu sia così fortunato da ritrovarla".
Profile Image for Lara Tamantini.
266 reviews3 followers
November 6, 2024
3.75
"Abbiamo buchi nell'anima che neanche immaginiamo, grandi come intere emozioni e larghi come sogni."

Leggere questo breve racconto è come immergersi in un sogno spumeggiante e colorato, in un paese fantastico ed irraggiungibile, i cui abitanti sono così astrusi e comici da restare nel cuore.
Si parla di vivere le emozioni nel modo più puro, di conchiglie che raccontano storie di mondi lontani e della straordinaria forza dell'immaginazione umana, indiscusso potere per chi sa davvero come sfruttarla al massimo.
Profile Image for Francesca Maccani.
215 reviews38 followers
May 9, 2018
Ieri il postino mi ha recapitato questo libro e devo confessare che per un momento sono rimasta stupita perché non ricordavo che mi avessero contattata per la spedizione. Poi ho iniziato a leggerlo e mi sono detta che questa storia mi è arrivata come uno dei messaggi in bottiglia di cui si parla nel libro, inaspettata ma giusta per me.
Ho subito avuto il sentore di leggere una fiaba, fuori dal tempo e dallo spazio conosciuto.
Una di quelle storie per giovani adulti o per i grandi che hanno perso il gusto di sognare. La città immaginaria è Dinterbild: collocata in un luogo in cui solo chi si è perso può arrivare. Una città in cui chi arriva dimentica ciò che lo ha portato lì. Al centro di tutto, microcosmo nel microcosmo in, la Locanda Biton di proprietà del signor Biton. Il protagonista è un ragazzino di nome Vinpeel.
"Accanto a lui c’è Doan. Doan ha perso un attimo e quando perdi un attimo cerchi per tutta la vita di ritrovarlo. Con l’aiuto di Vinpeel, Doan cerca l’attimo perduto nella forma delle nuvole. Ma la loro più grande ed importante attività è quella di riuscire a lasciare Dinterbild perché, nonostante gli abitanti della città continuino a dire che al di fuori di Dinterbild non c’è nulla, loro due sono convinti che esista un altrove e le luci che vedono al di là del mare ne sono una prova. Quando in paese compare Mune, una ragazzina dai bei capelli biondi, Vinpeel capisce che è ora di fare sul serio, è ora di lasciare la città e, per quanto gli costi, lasciare il padre che passa le proprie giornate scrivendo messaggi da mettere dentro a bottiglie e lanciare nel mare e a raccogliere conchiglie che, la storia del mare, la raccontano".
(Questa parte di sinossi virgolettata l'ho ripresa da Gianluigi Bodi nel suo blog Senzaudio che adoro, semplicemente perché era così ben scritta che me ne sono innamorata)

Un romanzo onirico, poetico e delicato, sicuramente particolare ma che vale la pena leggere.
Io lo consiglio soprattutto ai ragazzi ma anche a chi desidera perdersi fra le pagine e sognare di messaggi e conchiglie e ragazzini che imparano a diventare grandi.
1 review
August 23, 2020
Delicato e dolcissimo, parla di ciascuno di noi e fa riflettere sull'essere felici.
Profile Image for ⚔️Kelanth⚔️.
1,117 reviews165 followers
February 13, 2024
È con un certo rammarico che condivido questa recensione su "Vinpeel degli orizzonti". Sebbene il libro inizialmente abbia catturato il mio interesse con una premessa intrigante, devo purtroppo ammettere che si è rivelato una delusione su diversi fronti. La trama, che avrebbe potuto essere un punto forte, si perde in una serie di svolte confuse, mancando di una struttura solida e ben definita. I personaggi, anziché emergere come individui complessi e avvincenti, risultano piuttosto piatti e stereotipati. Inoltre, alcune parti del libro, presentate come "intermezzi" tra la storia principale, sembrano essere piccoli racconti riciclati e inseriti in modo poco organico.

Il problema principale è che non sai bene cosa stai leggendo: un romanzo che vorrebbe essere una favola, ma che non riesce a convincere né a emozionare. La trama è confusa, i personaggi sono privi di spessore, lo stile è abbastanza banale e ripetitivo. Il libro racconta le avventure di Vinpeel, un ragazzino che vive in un paesino isolato e immaginario, Dinterbild, dove non succede mai nulla e dove tutti sono felici e contenti. Vinpeel ha un solo amico, Doan, che però è invisibile agli altri. Insieme, i due cercano di scoprire cosa si nasconde oltre il mare che circonda Dinterbild, e che nessuno ha mai osato attraversare. Lungo il loro viaggio, incontrano vari personaggi bizzarri e surreali, come il padre di Vinpeel, che scrive lettere in bottiglia e ascolta le storie del mondo dentro le conchiglie, o il signor Biton, che gestisce l'unica locanda del paese e che cucina una sola pietanza, la zuppa Biton.

Il problema di questo libro è che non sa cosa vuole essere: una favola per bambini/adulti, una metafora della vita, una critica alla società, una storia di formazione, una commedia dell'assurdo? Il risultato è un miscuglio di generi e di toni che non funziona, che annoia e che non lascia il segno. Io non sono riuscito a immedesimarmi nei personaggi ne a trovarli empatici, troppo "sopra le righe", né a seguire la trama, dove non si capisce bene dove si vuole andare a parare. Il linguaggio è un po' povero e monotono, con frasi semplici. Il libro non riesce a trasmettere alcun messaggio o valore, se non quello di una visione ingenua del mondo, dove forse basta sforzarsi con l'immaginazione per sfuggire ai nostri dolori; la mancanza di un ritmo narrativo incalzante contribuisce a rendere l'esperienza di lettura piuttosto noiosa, con pochi momenti in cui il lettore si sente realmente coinvolto nella vicenda, forse solo nella parte finale del libro, nel rapporto tra il padre e Vinpeel.

In conclusione, "Vinpeel degli orizzonti" è un libro che, nonostante le sue promesse iniziali, non riesce a raggiungere le aspettative; io dopo averlo finito e averci riflettuto sopra, scritta questa recensione, ancora non ho capito cosa ho letto: una favola per bambini, una metafora della vita, una critica alla società, una storia di formazione, una commedia dell'assurdo?
6 reviews
January 31, 2024
'"Stupore"
è quando inciampi su una cosa che non ti aspettavi
e che ti fa perdere l'equilibrio.
Ma che poi ti fa tornare sui tuoi passi altre cento volte
per inciampare di nuovo.'
.
C'è, in qualche parte del mondo, uno sparuto gruppo di case nati intorno ad una locanda con una strana insegna.
"Benvenuti a Dinterbild" recita il cartello d'ingresso del paese, ma nessuno entra più a Dinterbild da molto tempo. E nessuno ne esce. Tanto che i suoi abitanti sono convinti che non esista un altrove.
Fino a che Vinpeel, ragazzino sognatore, vede delle luci al di là del mare e si convince che esistano delle altre Dinterbild da poter raggiungere e scoprire.
.
Riprendendo la citazione che ho riportato qui sopra posso dire che 'stupore' è ciò che ho provato leggendo questo romanzo.
Inciampare nella storia di Vinpeel e di tutti gli abitanti di Dinterbild è stata una delle cose migliori di questo periodo.
Un libro delicato, che parla di sogni ed emozioni in maniera eccelsa.
.
I personaggi sono descritti con maestria ed ognuno è fortemente caratterizzato tanto che ci si ricorda di ognuno di loro anche se descritto solo pe poche righe.
Come si fa a non amare Vinpeel che cresce sentendosi trascurato da un padre troppo occupato a cercare la sua storia dentro una conchiglia? E come si può, nonostante ciò, non amare Ned Bundy (il padre, per l'appunto) che a distanza di anni continua a sperare di trovare nel rumore di una conchiglia il ricordo di una notte di molti anni prima?
"Diceva che ogni conchiglia, quando viene tirata fuori dall'acqua, trascina via con sé anche il rumore del mare che sta lasciando. Basta una piccola goccia al suo interno e la conchiglia continuerà a raccontare di quel mare per sempre. (...) Nel Bundy le ascoltava, le catalogava, le sistemava secondo una logica tutta sua. Ma quello che ogni sera cercava sulla battigia di fronte casa, era il rumore del mare di una notte che avrebbe voluto rivivere per sempre. Una notte di tanto tempo fa il cui rumore, di certi, era rimasto incastrato in una conchiglia che prima i poi avrebbe ritrovato."
Ma ci sono anche Doan che ha perso il suo attimo e lo cerca nelle nuvole, Mune che è arrivata dal cielo, Krisheb il matto che per volare via ha perso due gambe, Biton il locandiere, Gustav il postino per un giorno...

Non manca nemmeno il divertimento, certi aneddoti sugli abitanti di Dinterbild sono veramente spassosi.

Ma il messaggio che mi è arrivato forte e chiaro è che non dobbiamo temere se nella nostra vita ci sono delle battute di arresto. Tutte le emozioni ci fanno crescere e si possono gestire. L'importante è avere la consapevolezza che la determinazione e la fiducia in noi stessi possono farci raggiungere tutti i nostri obiettivi.

Dovessi riassumerlo in una parola userei 'meraviglioso'.
Profile Image for ReadingKumiko.
169 reviews8 followers
March 3, 2021
Vinpeel degli orizzonti è il primo romanzo di Peppe Millanta (che però è uno pseudonimo per nascondere la vera identità dell’autore), pubblicato dalla casa editrice Neo Edizioni. È difficile raccontare quello di cui parla questo libro.

Trovo che Vinpeel degli orizzonti sia un romanzo poetico, lirico e onirico, che strizza l’occhio al non sense. All’inizio è stato complicato entrare nel mondo di Vinpeel, trovarvi il senso. Ma è durato poco, perché passati i primi capitoli ero totalmente rapita dalla storia.

Vinpeel degli orizzonti – Trama
Vinpeel degli orizzonti racconta la vita quotidiana di un piccolo paesino di non si sa dove, di nome Dinterbild. I pochi, caratteristici e bizzarri abitanti di Dinterbild non sono mai usciti fuori dal paese, perché dopo Dinterbild non esiste nulla.

Chi non ci sta a questa spiegazione è Vinpeel, un ragazzino che lavora alla Locanba Biton (non posso spiegarvi perché si chiami così, ma vi assicuro che è una storia geniale nella sua semplicità), figlio di Ned Bundy, un uomo che la sera va in spiaggia, lascia un messaggio in una bottiglia al mare e cerca conchiglie sulla spiaggia che gli riportino i suoni e le parole di una notte di tanti anni prima.

Vinpeel a un amico speciale (e neanche qui posso svelarvi troppo) di nome Doan, con cui condivide questa assurda idea secondo cui se esiste Dinterbild al di qua del mare, ci sarà anche una Dinterbild al di là del mare. Come in ogni piccolo paese che si rispetti, anche Dinterbild ha il proprio “matto”, Krisheb; pensate un po’, anche lui convinto che ci sia un modo per andarsene dal paesino.

Ciò che scuoterà la normalità di Dinterbild, fatta di zuppe Biton, lanci di nani e cori di paese, è l’arrivo di una nuova abitante, una ragazzina di nome Mune, incapace di riconoscere le emozioni e i sentimenti. Vinpeel, Doan, Mune e Krisheb si alleeranno per escogitare un piano di fuga dalla noiosa Dinterbild.

Perché leggerlo
Vinpeel degli orizzonti racconta di un microcosmo – ben costruito e caratterizzato dall’autore – di situazioni e personaggi tipici dei piccoli paesini di provincia, in cui si incontrano il medico di paese, il prete dell’unica chiesa, l’oste, l’unico giudice, il netturbino promosso a postino per una sola giornata (perché anche le lettere, per Dinterbild, erano troppo). Peppe Millanta crea un non-luogo immaginario che raccoglie i disperati del mondo. Eh sì, perché c’è una precisa ragione per cui si arriva a Dinterbild e poi non si può più andare via.

Vinpeel degli orizzonti, senza svelare troppo, è una metafora, una rappresentazione materiale di uno stato mentale. E tale rappresentazione è poetica e geniale. Alla narrazione così romantica è accompagnata una scrittura slegata e libera anche proprio nella veste grafica dell’impaginazione dei capitoli. Inoltre, un po’ come una sorpresa dentro la sorpresa, oltre a seguire la storia di Vinpeel, che si snocciola in cinque parti, seguiamo anche la storia di una gamba di legno, in capitoli apparentemente scollegati dal racconto principale, che si intermezzano tra la fine di una parte e l’inizio di una nuova.

Insomma, Vinpeel degli orizzonti è un libro da leggere, soprattutto se siete appassionati di lettura.
Profile Image for Jessica.
294 reviews15 followers
April 9, 2018
[...] La vita è fatta di attimi e di distrazioni. Quanto basta per perdersi uno di essi? Poco. La disattenzione, la velocità con cui corre il mondo, spesso ci privano di un inteso attimo, che solo poi scopriremo essere fondamentale per andare avanti con tutto il resto di noi. Lo cercheremo disperatamente come si cerca la felicità, forse perché è esso stesso il canale da cui siamo sicuri possa arrivarci. Forse è per questo che stiamo così tanto tempo con il naso all’insù? Cerchiamo fra le nuvole ciò che manca, progettiamo il nostro futuro fra le stelle e guardiamo l’andirivieni del mare, in attesa di scorgere all’orizzonte l’arrivo di ciò che ci manca. [...] Questa storia è bellissima, davvero. Vien voglia di berla. È la capacità precisa e innata di qualcuno di raccontare storie pervase di “magia” e stracolme di realtà. Un esempio concreto di come si possa inventare e usare la fantasia per dire qualcosa di toccante. [...]
La nostra recensione completa al link: http://bookshuntersblog.blogspot.it/2...
Profile Image for Sara maria Serafini.
Author 8 books41 followers
July 3, 2024
"Vinpeel degli orizzonti", di Peppe Millanta (NEO Edizioni), è un libro per chi ha perso lo stupore, non sa di abitare anche lui a Dinterbild, insieme alle altre 80 anime che hanno smesso di ricordare.
Perché ricordare è faticoso: impastati con attimi di felicità ci sono le occasioni che sono andate perdute. Solo le conchiglie custodiscono l'eco delle storie che abbiamo dimenticato, le tengono al sicuro per noi che siamo usciti dai nostri sogni senza saperlo. Ma il mare restituisce sempre ciò che prende e, prima o poi, ci ridarà la forza per ascoltare la storia che abbiamo dentro e raggiungere l'Altrove, il meta-luogo in cui esiste ancora almeno una possibilità di felicità.

"A volte le vite dei grandi si inceppano, Vinpeel. Anche quelle che andavano una meraviglia possono incepparsi da un momento all'altro. E il più delle volte non si riesce a farle andare avanti neanche di un metro. [...]
"E perché?"
"Perché capita di perdere l'occasione per essere felici. All'inizio lotti, spingi più che puoi per far ripartire la tua vita, ma il pensiero poi ti torna sempre lì..."
Profile Image for Anna Sobrero.
7 reviews
May 3, 2019
Ho comprato questo libro incuriosita dalla trama, ma mai avrei pensato che mi avrebbe coinvolta così tanto. L'ho letto in meno di un giorno, era da tanto tempo che non finivo un libro così velocemente. Vinpeel è un ragazzino che vive in questa comunità di 80 anime le quali hanno delle vite molto semplici e sono fermamente convinti che al di fuori di Diterbild non ci sia nulla. Ci sono solo loro e il mare. Questo libro parla di chi non sogna e di chi ha rinunciato ad essere felice. Da sognatrice vi invito a leggerlo, a farvi travolgere dalla curiosità, determinazione e testardaggine del protagonista. È considerato un romanzo per ragazzi, ma ritengo che sia adatto per qualsiasi età.
Profile Image for Alice.
7 reviews
August 22, 2020
Un viaggio con la fantasia. Con questo libro entri in un mondo completamente estraneo alla realtà. Vinpeel è un bambino, l'unico del paese, che ha voglia di un futuro, ha voglia di sognare. Il resto del paese è infilato in un tunnel senza sogni, speranze, paure, pensieri o previsioni. Nel tunnel della quotidianità. Vinpeel vuole andare via e trascinare gli altri con sé. Una storia carica di emozioni ed insegnamenti, un vero e proprio dono. E poi, infondo, Peppe Millanta è sempre Peppe Millanta! Consigliatissimo: mi ha fatto pensare moltissimo!
Profile Image for Marie Albes.
Author 5 books20 followers
August 26, 2024
“Vinpeel degli orizzonti” è un romanzo incantevole e profondo, che consiglio di leggere a tutti coloro che conoscono la parola “empatia”.
Tutta la storia è una grande allegoria, la scrittura è frizzante, ironica e intensa dove necessita esserlo.
Credo sia un romanzo da proporre nelle scuole al pari de “Il giovane Holden” o “Un giorno questo dolore ti sarà utile”; di sicuro, lo leggerò a mia figlia quando sarà un po’ più grande.
Leggetelo e conoscetelo, Peppe Millanta merita che la sua opera venga conosciuta.
Profile Image for Yupa.
780 reviews128 followers
November 22, 2025
Una favola semplice ma non semplicistica, che riesce sempre a restare al di qua del confine che la separa dal lezioso o dallo stucchevole. Parla di fantasia, parla con leggerezza del grande rischio che nella vita si ha di perdersi, e di come per affrontare un Mondo reale, che il libro ci mostra solo per piccoli scorci, serva proprio un pizzico di stramberia, di follia, e forse a volte più di un pizzico.
Profile Image for Bobparr.
1,149 reviews89 followers
October 18, 2019
All’inizio ho un po’ sbandato, non capivo la strada, non capivo le cose. Poi non so se ho capito, ma le ultime 40 pagine le ho lette con un groppo in gola.
Poi ho visto la circolarità del tutto e ne sono stato contento.
Bei momenti di poesia, scrittura anche graficamente creativa, una storia tenera che sono contento di aver letto.
Profile Image for Laura.
59 reviews9 followers
December 21, 2021
Un luogo che tutti noi conosciamo e da cui siamo o non siamo mai riusciti a scappare. Chi ha avuto la fortuna di non smettere mai di sognare come Vinpeel troverà questo libro pieno di Speranza, chi invece ha ormai dimenticato dove si trova e perché, proverà tanta Nostalgia. Da leggere in entrambi i casi, per poi tornare, con un Pallone Volante, nell'Altrove.
Profile Image for Razvan Banciu.
1,897 reviews157 followers
November 29, 2025
Chiar îmi pare rău, probabil că este și vina mea că n-am reușit să găsesc lungimea de undă potrivită, dar Zările mi se pare la limita unui dicteu automat, searbăd și apos.
Bunăvoință am avut, poate nu și suficientă pricepere, dar romanul a curs pe lângă mine fără ca să ne intersectăm cumva.

PS: Stimații mei colegi de grup sunt foarte generoși în aprecieri. Nu ar fi pentru prima dată când înot împotriva curentului, un alt exemplu elocvent fiind Omul Invizibil al lui Ralph Ellison...
Profile Image for Maggie.
97 reviews5 followers
August 8, 2021
Perché con questo libro Peppe Millanta ci ricorda che nessuno potrà mai impedirci di sognare e di sperare in qualcosa di diverso.
Perché sognare fa bene, perché sognare ci permette di vivere.
Perché nel profondo siamo tutti un po’ sognatori, anche chi non lo vuole ammettere.
Profile Image for Antonella Suero.
20 reviews5 followers
December 16, 2018
Siamo tutti un po' come il protagonista. Ci sentiamo incompresi e talvolta pazzi, ma forse valiamo per le nostre azioni. Ci elevano, ci danno una vita che cerchiamo.
Profile Image for Francesco Morra.
166 reviews23 followers
February 14, 2019
Libro perfetto. Complimenti all'autore ed alla Casa editrice. Sono commosso ed entusiasta. Leggetelo e diffondetelo!
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