Per costruire un futuro migliore ci serve un'utopia. Un'utopia sostenibile. È la via maestra che Enrico Giovannini indica per il raggiungimento entro il 2030 degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall'ONU. Fame, salute, acqua, povertà, energia, infrastrutture, occupazione, disuguaglianze, clima, pace, istruzione sono questioni che si affrontano solo con un pensiero integrato e il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare a pensare e ad agire come nel passato vuol dire far precipitare il nostro mondo in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. È richiesto l'impegno di tutti e un profondo cambiamento del modo in cui leggiamo e affrontiamo i problemi che ci circondano.
Saggio molto carino e fruibile, si legge velocemente, un analisi relativa al l'agenda 2030 dell'ONU e alla situazione ambientale mondiale ed italiana. Un idea per il passaggio da una visione distopica a una utopica in merito all'ambiente e le risorse.
L'analisi di Giovannini, seppur breve e concisa, è efficace. Questo libro è lontano dallo spiegare tutta la questione legata allo sviluppo sostenibile, tuttavia, è un buon primo passo per cercare di uscire dal "pessimismo" di non vedere una via d'uscita o una soluzione concreta in termini di politiche. L'unico limite è che essendo uscito nel 2018, molte parti sono già "storia", e alcuni capitoli andrebbero riscritti alla luce dello scoppio della pandemia del 2020 e della strategia UE dello European Green Deal.