Come e perché la scienza più astratta riesce a spiegare con efficacia insuperabile i fenomeni concreti, dall'estremamente piccolo all'estremamente grande, dall'atomo all'Universo e alla sua storia.
John D. Barrow was a professor of mathematical sciences and director of the Millennium Mathematics Project at Cambridge University and a Fellow of the Royal Society.
He was awarded the 2006 Templeton Prize for "Progress Toward Research or Discoveries about Spiritual Realities" for his "writings about the relationship between life and the universe, and the nature of human understanding [which] have created new perspectives on questions of ultimate concern to science and religion".
He was a member of a United Reformed Church, which he described as teaching "a traditional deistic picture of the universe".
E' la trascrizione riveduta e corretta di un ciclo di conferenze dell'autore sulla dibattuta questione della relazione tra concetti matematici ( la massima espressione del pensiero puro) e la realtà così come noi la percepiamo. Un argomento che sicuramente affascina sia chi è addentro al mondo matematico sia chi si interessa di filosofia.
Il punto è che di per se stessa la tematica è pesante, e non si lascia affrontare in modo troppo mainstream/divulgativo, come invece senbra che abbia cercato di fare Barrow. Le nozioni sono buttate lì senza i necessari approfondimenti, mentre le conseguenze logiche dei ragionamenti matematici sono esposte a volte con qualche imprecisione. Tutto sembra essere sacrificato alla leggerezza ed alla leggibilità secondo me.
E' un libro che può andar bene per chi si avvicina alla visione scientifica del mondo per la prima volta, ma per approfindire c'è di molto meglio: da "Cos'è davvero la matematica" di reuben hersh fino alla "Visione scientifica del mondo" di bertrand Russell fino allo stupendo ma difficilissimo "Godel Escher Bach: un'eterna ghirlanda brillante" di Douglas Hofstadter.
3.5 ⭐️ Libro facile (tranne un pezzettino nel mezzo), e soprattutto interessante, anche per una capra in matematica come me. Lettura piacevole che fa venir voglia di approfondire gli argomenti.
direi che oscilla tra il troppo semplice e l'improvvisamente difficile per il profano: a volte ho faticato a tenere il filo del discorso. tuttavia mi è piaciuto abbastanza. in sostanza "il mondo fisico è algoritmicamente comprimibile e la matematica è utile per descriverlo, essendo il linguaggio dell'abbreviazione delle sequenze". purtroppo questo non basta perché le discontinuità dell'universo ci rendono la vita difficile, ahimè.
On sent qu'il date, ce livre. Et comme beaucoup de livres à portée scientifique, ça devient vite obsolète (2ème partie). la première partie était intéressante cependant.