Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura…
Cecile Bertod is actually the pseudonym of Annalisa Ramundo, a thirty-year-old restorer from Naples with a degree in Conservation and Restoration of Cultural Heritage. Before graduating, she studied acting in Rome. She plays the piano, paints and draws vignettes.
She started writing five years ago as a self-published author, her first book was a fantasy titled "The keepers of Elend: the ruins of Christalia", then she switched to romance with the Ideal Assistant and, after a few months, she released her first chick-lit novel: "Wife with Benefits", later published by Newton Compton with the title "I don't like you but I love you".
Since then she added more stories under her belt: I love you but I can't, Once upon a time in New York, After you no one ever, You belong to me, Never again in love and The Gangster of my dreams.
Some of her novels have been translated into English by Aria publishing house under the pseudonym of Celia Hayes.
Il buongiorno si vede dal mattino. Leggendo i ringraziamenti alla fine di questo libro della Bertod ho scoperto che in realtà è il primo lavoro dell'autrice e dal quale è nato anche il suo nome d'arte. Una "commedia romantica" ambientata, a quanto ho potuto capire, fra la fine dell' 800 e gli inizi del 900. Dopo un attimo di smarrimento iniziale perché non mi erano chiare le posizioni di alcuni personaggi, la storia mi ha presa e l'ho trovata deliziosa. Affascinante la descrizione della traversata oceanica per raggiungere il nuovo mondo. Molto carino davvero.
Come possono l'ironia, la spiritosaggine e gli episodi irriverenti scontrarsi con il romanticismo, le emozioni e i colpi di scena in un romanzo? Bè solo un'autrice può riuscire nel suo intento, solo Cecile Bertod con le sue battute spiritose e pungenti riesce a donarci una storia emozionante e coinvolgente che ci cattura sin dalla dedica. Siamo tra il 1800 e il 1900 a Parigi, città dei profumi e dei fiori, la città dell'amore per antonomasia. Sophie Riou è una giovane nobildonna che all'età di ventotto anni non è ancora riuscita a maritarsi. Fin da piccola sogna di sposare un uomo di alto rango che possa garantirle una vita agiata fra abiti lussuosi, feste mondane e pettegolezzi vari. La soluzione a tutti i suoi desideri arriva con il vecchio Alric, un nobile benestante, ambito da molte fanciulle, che dispone di un discreto patrimonio e che potrebbe soddisfare le sue esigenze. Così decide di incontrarlo nel salotto di rue d’Orsel per accettare la sua proposta di matrimonio ma un imprevisto piomba ad interrompere i loro progetti. Il suo nome è Xavier Lesage, un borghese di ceto medio che vuole disonorare il suo rispettabile onore, accusandola ingiustamente di essere stata sua amante e di aver nascosto il frutto della loro unione. L'uomo contro la sua volontà la rapisce e la conduce su una nave che salpa per New York, la città maestosa e luminosa del nuovo continente. Ma Xavier non conosce Sophie, non sa che lei non si arrenderà mai. Sophie è uno spirito ribelle, determinato, non è a conoscenza del motivo del suo rapimento e vuole scoprirlo a tutti i costi. Approfitterà di molte occasioni che darsela a gambe, per fuggire da quell'uomo sfrontato e insolente che non le ha dato altra scelta se non seguirlo. Instaurano così un rapporto di odio che li porterà a diversi diverbi; entrambi sono determinati, testardi, orgogliosi, non perdono tempo a bisticciare e a rivolgersi con battute pungenti. Ma si sa che odio e amore vanno a braccetto, non può esistere uno senza che esista anche l'altro e la linea che li divide è cosi sottile da fondersi in un tutt'uno. Si odiano eppure sentono una strana attrazione che li attira come il metallo al magnete. Questa sensazione è cosi potente che entrambi tentano di respingerla ma quando arriva l'inevitabile la repulsione diventa vana. Cecile Bertod è una garanzia! Impossibile non lasciarsi travolgere dai suoi personaggi e dalle sue storie esilaranti ed emozionanti.
Complice il fatto che mi avevano parlato molto bene di quest’autrice, ho scelto di leggere questo libro perché era perfetto per una challenge a cui partecipo e perché gratis su KU, per cui ho letto la trama molto velocemente. Da questo la mia convinzione che il libro fosse ambientato ai giorni nostri, per cui potete immaginarvi il mio sgomento quando ho scoperto che in realtà era ambientato nel passato, e anche il mio fastidio, contando che non sono un’amante dei romanzi storici, però ho deciso di continuare a leggere. Che poi in realtà, oltre a non essere esplicitato nella quarta di copertina, per tutto il romanzo non viene mai data una vera collocazione temporale, a leggersi così sembra si parli di fine Ottocento - inizio Novecento, ma questo lo posso solo immaginare io con le mie scarsissime conoscenze storiche e niente di più, e questa cosa mi ha dato tantissimo fastidio, perché ho trovato come se l’autrice non avesse davvero voglia di mettersi ad approfondire quel periodo storico, lasciando tutto quindi molto confuso e nebuloso.
Per quel che riguarda la trama di questo romanzo, devo dire che l’inizio mi è piaciuto molto, è stato in grado di catturarmi e di non farmi mette giù il libro nonostante non fosse il tipo di romanzo che cercavo, ma andando avanti ho trovato che la storia calasse sempre più e che vi fossero molte ripetizioni nelle azioni dei protagonisti, quasi come l’autrice avesse finito le idee. Ciononostante il libro scorre via molto velocemente e risulta comunque una lettura piacevole.
Per quel che riguarda i protagonisti, mi è piaciuto molto Xavier, mentre ho fatto davvero tantissima fatica a digerire Sophie. L’ho trovata molto antipatica e spesso decisamente irritante, tant’è che se fossi stata anch’io a bordo della nave probabilmente l’avrei buttata in mezzo all’oceano molto presto dall’esasperazione.
Nel complesso, quindi, una lettura che, nonostante molti aspetti non mi hanno minimamente convinto, è risultata molto scorrevole e divertente. Un libro che va bene giusto per staccare qualche ora, senza alcuna pretesa.
Il libro è uno di quelli che attendevo con più ansia, un chick lit storico come pochi se ne trovano nel pur popolatissimo mondo delle pubblicazioni di questi ultimi tempi. E l’autrice è una di quelle che riescono a sorprenderti sempre, pur rimanendo fedele a se stessa e a uno stile che riconosci come suo fin dalle prime righe. Leggere una sua storia è un po’ come ritrovare la via di un luogo caro che hai amato e in cui sogni di tornare non appena sei costretto a partire.
Recensione:. Se cercate una storia dove il nostro Lui è ricchissimo, blasonato e, per non farci mancare nulla, super dotato con ricarica batterie, inseguito da uno stuolo di altrettante ricchissime e blasonate debuttanti che svengono ogni due per tre, questo non è il libro per voi. Se cercate una Lei, spaurita, con un'indole dolce e delicata, bisognosa di essere salvata anche da un bruco che passando per puro caso di lì mentre si sta facendo i fatti suoi nel cercare un luogo a lui favorevole per potersi un giorno trasformare in una splendida farfalla... bene non è questo il libro. ;)
Quello che abbiamo in mano è il primo libro scritto dalla signora Cecile Bertod, di genere storico, barra commedia con una pennellata appena di giallo. Vi ritroviamo riversata tutta l'ironia e il vezzo, le caricature di ogni situazione proprie dell'autrice. Abbiamo la nostra protagonista che a paragone la bisbetica domata era un angelo, di contro il nostro protagonista dire che è sfortunato, non gli rende merito, riesce a essere nel posto sbagliato al momento sbagliato con una dovizia disarmante. Si lascerà trovare in situazioni davvero paradossali e molto compromettenti. Il suo "viril fondo schiena" avrà bisogno di essere salvato più e più volte dalla nostra "gentile" e "dolce" donzella.
La mia valutazione per questo testo è data dalla mia percezione nel leggerlo in chiave ironica, una vera parodia dei nostri amati libri storici. Non per la sua trama, né per lo spessore dei suoi protagonisti... ma solo per quello che per me è: una spassosa commedia degli equivoci e fraintendimenti, in perfetto Cecile Bertod Style.
Da quando vi ho conosciuto ho perduto ogni cosa. La mia reputazione è appesa a un filo, il mio matrimonio è fallito, il mio destino è sull’orlo di un precipizio e non ricordo neanche più quand’è stata l’ultima volta che ho dormito su qualcosa di simile a un letto!», strillò fuori di sé. «Da quando voi siete entrata nella mia vita ho perso il sonno e la ragione. Non ho più spazi, non ho più libertà, non ho più neanche un armadio dove sistemare le mie cose. Non fate che riversare il vostro malumore su tutto ciò che toccate. Il vostro unico passatempo è quello di ondeggiare nei vostri stupidi vestiti, denigrando qualsiasi cosa vi passi a tiro»,
Ed eccovi servita una parodia esilarante con una scrittura ricca di dettagli, ricercata è arzigogolata con sapore rétro che rende tutto ancor più estremo. Ciò a tratti potrebbe rallentare la lettura, rendendola non molto scorrevole.
Se vi verrà la tentazione di abbandonare il libro, fate un pausa con una bella tazza di tè ma arrivate fino in fondo. Anche solo per leggere le noti finali da parte dell'autrice, che mi hanno commosso, in quelle poche pagine traspare un po' dell'animo della Bertod, scanzonata ma pur sempre un animo ricco di sogni e talento, tanto talento. Così come commuove la sua dedica ai Linkin Park e al suo vocalist, Chester, che, egoisticamente o meno, a seconda dei punti di vista, ha deciso che questo mondo terreno non facesse più al caso suo, privando i suoi cari della sua persona, e il resto del mondo della sua straordinaria voce.
Ho deciso di mettere due voti che rispecchiano il mio vissuto alla fine del romanzo, un tre per la trama che non sempre ha saputo catturarmi perché ho avuto qualche difficoltà a entrare in sintonia con i protagonisti e qualche volta mi ha portato ad avere qualche dubbio sulla coerenza di certi episodi; una trama che paragonata a quella dei successivi libri già pubblicati dall'autrice non le rende giustizia, ma essendo il suo primo romanzo possiamo effettivamente vedere come è cresciuta la sua bravura nell'intessere eventi e personaggi. Dall'altro canto invece un meritatissimo cinque per lo stile superbo che a questo punto posso dire è proprio un tratto di nascita indistinguibile dell'autrice.
Ecco tutto questo è "C'era una volta a New". Alla prossima!
"La prima regola per conquistare una contessa, Monsieur, è di sorprenderla!"
Convinta dal colore della copertina (ho un debole per le sfumature di azzurro che vanno dal Tiffany al color pavone), dopo una breve lettura della trama mi sono convinta di avere tra le mani un romance come sono abituata a leggerne. E invece fin dalle prime righe mi sono ritrovata catapultata in un History Romance, ambientato all'inizio del 1900! Devo dire che ho impiegato qualche capitolo prima di entrare appieno nello stile. Ironia, battute spiritose e una scrittura elegante - adatta al periodo della storia - mi hanno accompagnato in questo viaggio, di crescita e di amore, al fianco dei protagonisti. I due non potrebbero essere più diversi, per estrazione sociale e carattere. Nonostante il rapimento, Sophie non si arrende e prova a scappare ogni 20 pagine. Per poi tornare sempre indietro, perché, come due calamite che si attraggono e respingono a vicenda, ormai la sua vita è intrinsecamente legata a quella di Xavier. La sua insensibilità piano piano lascia il posto a una accettazione orgogliosa e testarda. Mentre lui non può evitare di combattere contro l'ostinazione di lei, discutendo per ogni piccola cosa, allo stesso tempo non può ignorare, dietro la corazza di donna di ghiaccio, la bellezza dei suoi occhi e la fragilità nascosta da arroganza. Insomma una storia scorrevole, emozionante, coinvolgente e alle volte snervante (il mio pensiero più frequente è stato: "Smettetela di nascondervi dietro quello che l'altro si aspetta che diciate e dichiaratevi, diamine!").
Recensione di Veronica – Care lettrici ho l’onore di parlavi dell’ultimo romanzo nato dalla penna di Cecile Bertod ed edito Newton Compton Editori, anche se già nel 2015 aveva terminato la sua stesura, solo oggi vede la luce. Si tratta di C’era una volta a New York, primo romance storico dell’autrice. E la volete sapere un’altra chicca? E’ proprio la protagonista di questo romanzo ad aver ispirato il nome d’arte di Cecile, protagonista che poi, per ovvie ragioni, è diventata Sophie, Mademoiselle Sophie Riou. Ci troviamo a Parigi, agli inizi del ‘900, città della moda, ville lumièree delle serate tra contesse e baroni. E diciamolo, a quel tempo, cosa mai poteva desiderare una giovane donna come mademoiselle Riou se non convogliare a giuste e altolocate nozze che permettessero di affermare il suo status? I sentimenti? Beh quelli non contano per lei, ciò che importa è la garanzia dell’agio, la possibilità di continuare a far parte dell’élite parigina. Ecco perché Alric Besson, un uomo più grande di lei, rappresenta la giusta occasione. “Volete forse dirmi che siete felice di dover sposare un uomo più vecchio di voi? Un uomo che non conoscete affatto e che, presumo avrete a stento intravisto una o due volte al massimo? ” “non vi sbagliate. Chi sia poco importa. Che difetti abbia non mi riguarda. Il mio unico desiderio è di continuare a fare la vita per cui sono nata” Rimaniamo inizialmente colpiti dall’assenza di sentimentalismo e dall’essere cinica della nostra protagonista; ma dobbiamo in seguito fare i conti con la sua perenne sfortuna! Già, perché ciò che accomuna i nostri paladini è il continuo ritrovarsi in situazioni ingestibili, imbarazzanti, in un susseguirsi di incomprensioni continue. Perché, se è vero che lei è una Bridget Jones del passato, lui non è da meno. E chi è esattamente il nostro lui? Certo non l’ingessato, ricco e noioso Alric Besson, ma l’adorabile, saccente e irriverente Xavier, l’uomo che per un motivo o per un altro si trova in mezzo a qualsiasi situazione scomoda e non è mai sua la colpa. Così, mentre Sophie, alla soglia dei 28 anni cerca disperatamente di raggiungere l’obiettivo tanto desiderato di sposarsi con una cospicua dote, Xavier irrompe nel salotto di Alric e la rapisce millantando una relazione clandestina, una gravidanza e un figlio nascosto. E proprio in quel momento, quando Sophie crede di averle vissute tutte, quando ormai pensa che la vita non possa essere più ingiusta, che i suoi guai hanno inizio. Viene rapita, portata a Marsiglia e da lì imbarcata insieme a Xavier verso il nuovo mondo. Il viaggio durerà due settimane e non saranno certo le due settimane più tranquille della vita di entrambi. In mezzo all’oceano, su una nave, una sola suite a disposizione, segreti da gestire, “amici” di vecchia data che tornano con prepotenza a riscuotere debiti, incomprensioni, gaffe, un po’ di gelosia … insomma tutti gli ingredienti necessari a rendere questo romanzo degno di nota. Quando potranno i nostri protagonisti dichiararsi felici e contenti se entrambi, per un motivo o per l’altro, continuano ad incappare in situazioni al limite dell’incredibile? E come potranno convivere per due settimane senza possibilità di fuga, Sophie e Xavier, senza uccidersi a vicenda? Sophie è “caparbia, testarda, intelligente, combattiva e, soprattutto, la persona più insopportabile” che il nostro Xavier abbia mai incontrato. Riesce ad indisporlo fino a fargli perdere il controllo. E lui? beh la sua bellezza è ovvia, ma l’ha rapita e, per giunta, non mostra nessun ripensamento, anzi a tratti ne è divertito, “Di certo era arrogante, prepotente, insofferente. Dormiglione, ritardatario, inaffidabile. Ecco, Xavier era questo e altri mille difetti” Insomma diciamo pure che i nostri protagonisti non si amano di certo, ed è proprio questo il punto di forza del romanzo a parer mio. Un rapporto dove il corteggiamento, il rincorrersi degli amanti sono l’ultimo dei problemi dei nostri naviganti, loro devono sopravvivere a loro stessi, stando a stretto contatto con la persona che al momento meno sopportano nella loro vita. “Da quando vi conosco ho perduto ogni cosa. La mia reputazione è appesa ad un filo, il mio matrimonio è fallito, il mio destino è sull’orlo di un precipizio e non ricordo neanche più quand’è stata l’ultima volta che ho dormito su qualcosa di simile ad un letto” “da quando voi siete entrata nella mia vita ho perso il sonno e la ragione. Non ho più spazi, non ho più libertà, non ho più nemmeno un armadio dove sistemare le mie cose. Non fate che riversare il vostro malumore su tutto ciò che toccate” Ma forse questa convivenza forzata in prima classe potrà cambiare le cose “E ditemi, per quale motivo dovrei rischiare tanto?” “Perché ve l’ho chiesto io. Per me. Per dimostrarmi che ho ragione, che siete molto più di quanto vogliate far vedere. Perché mi avete chiesto di fidarmi di voi, prima, dal capitano e ho accettato. Ma più di ogni altra cosa lo farete per voi. Perché meritate il futuro sereno che cercate così disperatamente” “allora” lo spronò “baciatemi” le chiese “Cosa?” “Fatelo” la supplicò “Perché?” “Perché ne ho bisogno”
Vi assicuro, care lettrici, ne vedrete delle belle. Come sempre l’autrice ci regala un romanzo dove humor e ironia la fanno da padroni grazie ai suoi protagonisti così irriverenti, personaggi che hanno tantissimo da dare ai propri lettori. Io personalmente amo questo stile sarcastico che Cecile dona loro, donandogli una marcia in più, più reali sicuramente rispetto a dialoghi ad hoc ed artefatti. Insomma, quando esce un nuovo romanzo di Cecile Bertod, lo compro ad occhi chiusi perché quest’autrice è una garanzia!
Che ne dite, si capisce che il mio consiglio spassionato è quello di non farsi scappare questo romanzo? Garantisco che non ve ne pentirete.
Oggi sono qui a parlarvi dell’ultimo libro di Cecile Bertod, una tra le mie scrittrici preferite nel panorama romance italiano.
Ho atteso molto la pubblicazione di questo romanzo – come tutte le altre uscite di questa autrice nostrana – e, ancora una volta, non mi ha delusa!
I due protagonisti non hanno nulla, e ripeto NULLA, dei tratti tipici dei personaggi romance: nessuno dei due, infatti, è vicino alla perfezione.
Sophie, figlia di un Conte, e abituata a ogni tipo di agio che il denaro può concedere, risulta, all’inizio, un po’ antipatica e supponente. Dimenticate le eroine modeste e gentili descritte dalle penne classiche del genere. Sophie è, a mio avviso, molto più realistica. Come ogni altra donna dell’epoca, il suo unico scopo nella vita è contrarre un buon matrimonio che la renda libera dalla famiglia e le conferisca il giusto posto in società. Ma il suo carattere schietto, ai limiti della maleducazione, non l’aiuta nel proposito, anzi, le procura più di un nemico, e finisce – nonostante la sua notevole avvenenza – disperatamente nubile e pericolosamente vicina ai trent’anni (una catastrofe per l’epoca).
Sophie lo aveva abbandonato alle sue imprecazioni, preferendo fare colazione nella sala comune. Quando lui le aveva chiesto se in realtà stava cercando di evitarlo, lei gli aveva risposto candidamente di sì.
Ecco, se c’era una cosa che detestava di quella donna, era l’uso spasmodico che faceva della verità. Valore inneggiato, declamato, difeso, probabilmente stampato sull’ottanta percento della produzione letteraria nazionale, ma mai utilizzato da nessuno fino ad allora, se non da lei. Ora, se da millenni ci si guardava bene dal metterne in pratica i dannosi effetti, chi mai era costei per sovvertire una così radicata usanza collettiva? A vantaggio di cosa? Seguendo quali assurdi piani?
Quando ormai è stoicamente rassegnata a sposare un vecchio barone noioso, la sua vita viene stravolta dal giovane e prestante Xavier, un uomo dal carattere forte e inasprito da una vita difficile che non ha né chiesto né meritato, e incline a trovarsi sempre al posto sbagliato al momento sbagliato.
Questa pessima abitudine lo porta a dover accettare, sotto ricatto, il compito di “rapitore improvvisato” della bella e bisbetica Sophie, prima di proseguire il viaggio verso la nuova vita che lo aspetta a New York e non sentir parlare mai più di lei.
Ma come è solita dire mia madre: “Mai dire mai e mai dire per sempre, che poi Dio scombina i piani”. Le loro strade si uniranno per molto più tempo di quello previsto e con i loro caratteri forti a confronto, ne vedremo delle belle!
«Si può sapere cosa facciamo qui impalati?», chiese a Xavier con fin troppa educazione, considerando la sua terribile emicrania.
«Aspettiamo il nostro turno», rispose lui.
«Per cosa?»
«Per salire a bordo!».
«Ma avete visto quanta gente c’è prima di noi?»
«Avervi al mio fianco mi rende impossibile dimenticarlo».
[…]
«Possibile mai che tutto il denaro versato per la mia sparizione non sia bastato a ottenere un trattamento migliore?»
«Cosa?»
Ehm… Come si diceva, l’idea di massima era quella di resistere in religioso silenzio, ma purtroppo l’attesa sortiva un pessimo effetto sull’irritabilità di Mademoiselle Riou e così anche i più radicati dei propositi crollarono sotto il peso schiacciante dell’incontinenza verbale di cui soffriva già dai primi vagiti.
«Di tutti i rapitori che potevano capitarmi… Anche un ladro di caramelle avrebbe potuto far di meglio, lo sapete?»
Le battute al vetriolo si alternano magistralmente a stoccate sarcastiche degne dei migliori duelli all’alba, in un crescendo di odio e amore irresistibile che ti lascia con un sorriso ebete e la voglia di averne ancora.
C’era una volta a New York mantiene alti gli standard a cui Cecile ci ha abituati, deliziandoci con eventi tragicomici e con la sua pungente ironia che incalza il lettore pagina dopo pagina senza mai risultare eccessiva o pesante.
Non troverete sesso esplicitamente descritto, ma un amore ben raccontato dove il rapporto sessuale è l’apice e non il fulcro della storia.
Le maschere cadono insieme ai vestiti in baci graffianti teneramente concessi, senza forzare parole ed eventi, descrivendo quel tanto che basta a sciogliere le briglie dell’immaginazione.
Una storia da leggere per sognare e, tra un sorriso e una risata, capire che certe volte dietro il sarcasmo si nasconde diffidenza e dietro l’apparente insofferenza si cela la paura di soffrire di nuovo.
Ciao, readers. Oggi sono qui per parlarvi del nuovo libro di Cecile Bertod, "C'era una volta a New York", edito Newton Compton. Sophie Riou è una contessa francese e, come prevede il suo titolo, non vede l'ora di sposare un noto rampollo per poter vivere negli agi a cui è abituata. A causa di un imprevisto, arriva all'età di ventotto anni e sta per sposare un uomo troppo vecchio per lei, Alric. Se non fosse che prima di riuscire a "stipulare" il matrimonio, viene rapita da un mascalzone di nome Xavier. Dopo averla portata
lontano, Sophie scopre che stanno per imbarcarsi sulla Coraline, una nave che li porterà a New York. Da questo momento iniziano le avventure di questi due singolari personaggi. Questa volta ho presentato la trama senza lasciar intendere nulla, ma lasciandovi il gusto di scoprirlo. Sophie è la classica nobildonna: elegante, perfetta nei modi e nelle parole, conosce le regole da usare in società ed è abbastanza furba da cercare un marito che possa permetterle ogni tipo di vizio che le consente il suo titolo. Peccato che tutta la sua esperienza nell'alta società non le serva nell'avventura in cui la trascinerà Xavier. La nostra contessa è davvero un bel personaggio, riesce a passare da donna angelica a diavolo infuriato in pochissimo tempo. Basta che stia accanto a Xavier per riuscire a perdere ogni decoro. Xavier, invece, è un uomo che viene assunto per rapirla e poi si ritrova a doverla portare con sé a New York, un viaggio che lo porterà nella sua nuova vita. Se Sophie non è contenta di sicuro non lo è nemmeno lui, visto il carattere peperino di lei. Che poi avrei voluto chiedere a Xavier: cosa ti aspettavi dopo averla rapita? Che ti ringraziasse e collaborasse?
“Da quando vi conosco ho perduto ogni cosa. La mia reputazione è appesa ad un filo, il mio matrimonio è fallito, il mio destino è sull'orlo di un precipizio e non ricordo neanche più quand'è stata l’ultima volta che ho dormito su qualcosa di simile ad un letto” “Da quando voi siete entrata nella mia vita ho perso il sonno e la ragione. Non ho più spazi, non ho più libertà, non ho più nemmeno un armadio dove sistemare le mie cose. Non fate che riversare il vostro malumore su tutto ciò che toccate”
In entrambi i personaggi non leggeremo solo i lati positivi, anzi l'autrice più volte ci sbatte in faccia i loro difetti e mancanze e saranno proprio queste a farci sorridere. Mi piacerebbe davvero tanto accennarvi qualche scena che mi ha fatto scoppiare dal ridere, ma ad ognuna vi anticiperei qualcosa e non voglio farlo. Anche se il romanzo è ambientato nel passato non bisogna essere amanti del genere per leggere questo libro, io per prima ho letto raramente degli storici e vi assicuro che questo rientra tra i miei preferiti. La Bertod ha la capacità di raccontare una storia in qualunque epoca senza risultare prolissa o troppo legata agli usi e costumi del tempo. Credo che il suo interesse sia raccontare una storia per farci divertire e innamorare allo stesso tempo e come sempre ci è riuscita. Leggendo la nota finale dell'autrice ho scoperto che questo è il primo romanzo che lei ha scritto. Per di più, la protagonista avrebbe dovuto chiamarsi Cecile Bertod, nome cambiato a causa dell'editing. Come ben sapete questa autrice per me è una delle migliori nel panorama dei chick- lit. Ci permette di intingerci di rosa con un sorriso a 32 denti che scoppia sul volto. Mi sento di consigliarvi di leggere questo libro non perché l'autrice mi piace particolarmente, perché tutti hanno bisogno almeno una volta nella vita di gustarsi le avventure strampalate che la penna della Bertod riesce a creare. Buona lettura.
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com Parigi, 1800. Sophie Riou ha ventotto anni ed è alla disperata ricerca di un buon partito che faccia di lei sua moglie. Finalmente la sorte sembra aiutarla, Alric, vecchiotto ma aristocratico, ha messo gli occhi su di lei. Decisa ad accettare la sua proposta, Sophie si reca da lui ma nell’elegante residenza dell’uomo accade qualcosa d’imprevisto. Xavier, un aitante piccolo borghese, irrompe in salotto e l’accusa di tenergli nascosto suo figlio. Un’assurdità ovviamente! Sophie, scossa dagli eventi e dalla totale indifferenza di Alric, viene trascinata da Xavier, deciso a non lasciarla andare sino a quando la situazione si sarà chiarita, e condotta su una nave diretta a New York.
“Mademoiselle Riou aveva molti difetti, ma tra questi non rientrava il sentimentalismo.”
Sono principalmente due gli elementi che rendono questo romanzo interessante: l’aver unito commedia romantica a romance a sfondo storico e l’aver creato due protagonisti con caratteri forti in grado di imprimere più volte concretamente svolte alla vicenda.
Sophie, contessa superficiale e di bell’aspetto, è per certi versi diversa dalle donne del suo tempo. Per quanto il suo principale scopo di vita sia quello di accasarsi e di vivere agiatamente, dall’altro è una ribelle a tutti gli effetti. Soggetto attivo più che passivo, sempre pronta a sfidare le convenzioni sociali del tempo, non esita a catapultarsi in avventure a volte al limite dell’assurdo senza mai perdere di vista i suoi obiettivi. L’incontro con Xavier, certamente traumatico, la porta a vivere il lungo viaggio in mare in un costante limbo, continuamente sospesa tra il desiderio di fuggire e quello di approfondire la conoscenza di quel giovane verso il quale si sente attratta.
Xavier è un personaggio avvolto nel mistero. Di lui non si sa molto, soprattutto riguardo il suo passato. Irrompe con prepotenza nella scena narrativa e fa di tutto per restare protagonista indiscusso dell’intera opera. Con uno spiccato talento per ficcarsi nei guai, è costretto tuttavia ad arrendersi dinanzi alla forza dirompente del sentimento che gli farà provare sensazioni nuove. È sicuramente il personaggio che meglio si evolve pagina dopo pagina.
L’autrice sceglie una prosa semplice, scorrevole, diretta e molto dialogata con una narrazione in terza persona (che personalmente mi ha ricordato i romanzi classici) che permette al lettore di essere catapultato nella vicenda, come se fosse anch’egli un passeggero della nave. Non mancano colpi di scena e atmosfere ricostruite alla perfezione che rendono piacevolissimo il viaggio nel tempo narrato con un ritmo sempre serrato.
Una lettura decisamente originale e insolita. Un romanzo intriso allo stesso tempo di sete di avventura e di dolcezza. Davvero piacevole!
Devo dire che, avendo letto tutti i libri precedentemente scritti dall'autrice, quando è uscito ero davvero curiosa di leggerlo. E be'.. è scontato dire che non sono rimasta delusa neanche questa volta?
Sophie ormai arrivata a ventotto anni sa di non avere più molte possibilità per trovare marito, per di più che possa garantirle il tenore di vita a cui è stata abituata fin da bambina. Per questo, si reca da Monsier Alric che, per quanto sia noioso, potrebbe rappresentare la sua ultima possibilità di matrimonio ed è quindi decisa ad accettare la sua proposta. Mentre si trova comodamente seduta nel soggiorno di Alric, vengono bruscamente interrotti da un uomo che, piombando nella stanza, dichiara di rivolere in dietro suo figlio, rivolgendosi a Sophie. E, avendo letto solo poche pagine, ti fermi e ti domandi: Cosa?? Che succede? Quale bambino? Adesso, immaginate un uomo alto e muscoloso, chiaramente intenzionato ad arrivare in fondo alla questione, contro Alric, bassino, dei muscoli neanche l'ombra, come potrebbe essersi concluso l'incontro? Ma ovviamente, e in modo alquanto divertente, con Sophie che viene portata via come un sacco di patate da un'indisturbato Xavier! E Sophie non è l'unica ad essere sconvolta, proprio no!, lo sei pure tu, lettore, che dopo questo colpo di scena d'effetto, non vedi l'ora di continuare la lettura per scoprire cosa sia successo. I due salgono su una nave pronta a salpare per New York e, per le due settimane successive, Sophie sarà costretta a stare a stretto contatto con il suo rapitore. Quello che all'inizio era indubbiamente un rapporto di odio reciproco (e come dargli torto?), potrebbe però diventare una piacevole sorpresa. Complici una serie di eventi sfortunati, Sophie potrebbe scoprire che Xavier, si l'ha rapita, ma tanto cattivo non è, al contrario, ha solo una forte tendenza a cacciarsi nei guai. Si, avete capito bene, quello che all'inizio sembra essere un cattivone tutto muscoli si scopre essere uno dei personaggi piu sfortunati e completamente fuori dai canoni di cui ho avuto il piacere di leggere! (È adorabile) Xavier, invece, si renderà conto che la Sophie che appare tanto fredda e superficiale, in realtà nasconde tutto dietro la facciata dell'autocontrollo, reprimendo quelle emozioni che non si addicono a una nobildonna. Ma come ben presto scoprirà anche lei, per quanto si possa essere maestri nel nascondere le emozioni, quando c'è di mezzo il cuore, non è affatto facile controllarle. I personaggi, come avrete già capito, sono particolari, fuori dai canoni, magari non facili da amare all'inizio, ma alla fine indimenticabili. Se cercate qualcosa di diverso dal solito romance storico questo è quello che fa per voi; in pieno stile Cecile Bertod, battute pungenti e litigi saranno all'ordine del giorno, e non mancheranno scene esilaranti. -sara
Eccoci a parlarvi del romanzo in uscita di Cecile Bertod, il romanzo da cui tutto è partito, il romanzo da cui Cecile Bertod è nata. Ci arriva grazie a Newton Compton e ci parla di Sophie e Xavier. Non ho mai fatto segreto del mio amore indissolubile per Non mi piaci ma ti amo, ma confesso, C’era una volta a New York lo segue a ruota. In questo romanzo si mescolano perfettamente il sarcasmo e l’irriverenza con il romanticismo che più mi piace. Forse adoro tanto i libri di Cecile perché mi rivedo un po’ in lei, nelle sue battute, nei suoi commenti ironici, talvolta cinici, e nella speranza che ci sia qualcuno sulla faccia della Terra pronto ad accettarmi così come sono. Sophie mi è piaciuta molto; ho rivisto un’ombra della mia adorata Sandy nel suo temperamento, nel modo in cui fronteggiava Xavier e, alla fine, nel modo in cui si è arresa a lui e a ciò che realmente provava. Xavier l’ho amato fin dalle prime pagine. Un attore in piena regola, un amante, un brav’uomo. Conquista a fatica il cuore della nostra Sophie e alla fine quasi non si rende conto di aver messo in gioco il suo, di cuore, di averlo messo lì, alla mercé di una parigina che potrebbe usarlo come passatempo, oppure averne cura. Mi sono letteralmente innamorata di questo libro, un po’ perché mi ha fatto tornare indietro nel tempo al primo libro di Cecile capitato tra le mie mani, un po’ perché mi rivedo in Sophie e se lei è stata capace di amare e sognare ad occhi aperti, allora posso farlo anche io. Cecile, non smettere mai di scrivere, per te stessa, per noi lettrici innamorate dei tuoi libri. Non smettere mai.
Io credo che chi legge abitualmente i libri di Cecile Bertod non possa rimanere deluso da questa sua ultima uscita. La cosa che mi piace di questa autrice è che sa essere molto versatile e tocca tutti gli ambiti della letteratura femminile. Questa volta ha sperimentato l'ambientazione storica e lo ha fatto incredibilmente bene. Tutti gli aspetti storici, infatti, sono rispettati perfettamente; gli usi e i costumi, la moda e la descrizione delle città ricalcano quelle dell'epoca in cui il romanzo è ambientato e la nave ci riporta inevitabilmente alla memoria il Titanic, anche se con una fine meno triste. E poi, i personaggi. Io credo di non aver mai trovato un'eroina così frizzante, mi ha ricordato un po' la Locandiera o, meglio ancora, La Bisbetica Domata di shakespeariana memoria. Sophie è al contempo fragile e coraggiosa, tenace ma titubante, incredibilmente donna nelle scelte. E la sua controparte maschile è la quintessenza del divertimento. Xavier a tratti rischia di essere una macchietta di se stesso, così incredibilmente sfortunato per essere "l'eroe" che si è spinti a leggere tutto il libro anche solo per capire se ci sarà una riscossa finale e lui riuscirà a scrollarsi di dosso la sfortuna. I dialoghi rendono la lettura frizzante, le descrizioni non sono mai pesanti (come invece spesso accade negli storici), il tono è quello di un romance ma mai banale e i momenti insieme dei due protagonisti in alcuni punti sono così divertenti che ho guadagnato parecchie occhiate strane da chi mi stava vicino. Ottimo lavoro, sicuramente consigliabile!
C'era una volta......un libro che non riesci a mollare fino all'ultima pagina.
A causa di un blocco del lettore, ho tenuto questo libro sul mio comodino per tanti giorni. Ogni sera mi sforzavo di leggere ma niente, toccato il cuscino, la stanchezza prendeva il sopravvento e addio lettura. Ma, per chi come me legge per "difendersi" da una realtà a volte troppo difficile da affrontare, sente la necessità di farsi accompagnare da un buon libro! E la penna di Cecile è perfetta! Stanca di questa mia interminabile assenza dalle pagine dei miei romanzi, ho deciso di portare Cecile nella mia grande borsa da lavoro, e in una lugubre sala di attesa ho chiesto aiuto a Sophie e Xavier ad affrontare una di quelle giornate lavorative fatte di file interminabili.
CHE STORIA!!!!!!
Ho riso a denti scoperti, mi sono emozionata, arrabbiata e arrossita tutto in un solo momento. Ho amato il personaggio di Sophie dalle prime righe.....ma con Xavier è stato amore a prima vista.
Sono stata a Parigi e poi a New York in meno di due ore, ho conosciuto la gelosia, l'invidia, l'amore e la passione in meno di due ore......ho riso, gioito e pianto, in meno di due ore!
Quindi grazie Cecile, grazie per aver scritto questo libro, grazie per avermi ridato la gioia di leggere un gran bel libro......di quelli scritti col cuore......di quelli veri.......insomma un Libro con la L maiuscola.
Ero certa che questo romanzo fosse ambientato ai giorni nostri così quando ho iniziato a leggerlo e mi sono trovata catapultata in un’epoca in cui il matrimonio era il punto di arrivo nella vita di una donna, sono rimasta un filino perplessa. Colpa mia che ho comprato il libro a scatola chiusa senza nemmeno leggerne la trama, lo so bene, però incuriosità dalla storia di Sophie che fin da subito si è dimostrata una donna caparbia e molto avanti per i tempi in cui vive sono andata avanti per saperene di più su di lei e sul suo rapitore Xavier.
Come avrete capito c’è un rapimento ma c’è anche un viaggio e ci sono i buoni e i cattivi ma soprattutto c’è la penna sempre ironica della Bertod che sebbene si discosti dai suoi precedenti romanzi proprio per via dell’ambientazione è facilmente riconoscibile. Sophie sogna una vita di lusso e agi, ma dopo l’irruzione di Xavier in uno dei salotti buoni della nobiltà parigina, si ritrova rapita e diretta a New York con mille dubbi ma fortemente convinta che riuscirà ad uscirne indenne. Durante la traversata in mare la sua indole ribelle diventa sempre più evidente e proprio questo suo tratto caratteriale la renderà l’eroina della storia.
Cosa non è mi è piaciuto del romanzo è sicuramente il fatto che non abbia una precisa collocazione temporale, siamo nel 1800? a cavallo tra due secoli? che periodo storico è? Avrei preferito un po’ più di chiarezza in merito, e questa è una cosa che avevo già riscontrato in un precedente romanzo dell’autrice e che le avevo criticato. Ho trovato inoltre Sophie irritante e antipatica benchè le riconosca di avere un certo carattere, Xavier per contro lo avrei preferito un po’ più deciso. Detto ciò posso però dire che la storia scorre, ci sono momenti molto ilari che riguardano soprattutto i piccoli dispetti tra i due protagonisti, e nel complesso la lettura è piacevole. Con qualche piccolo accorgimento potrebbe migliorare.
FANTASTICO! Ho appena finito di leggerlo e non ho bisogno nemmeno di un minuto per pensare a cosa scrivere a riguardo. Comincio col dire che in tutto il libro non c'è nemmeno un refuso ed è scritto in modo impeccabile, e al giorno d'oggi non è cosa né da poco, né da tutti. Il modo di scrivere è fantastico, ti fa entrare nella storia come fosse un film. Mi sono immaginata la storia raccontata da un signore baffuto ( con quei baffi grossi scuri e all'insù), con la pancia un po' prominente che viene sottolineata da un frack troppo piccolo, e un continuo sorrisetto ironico stampato in faccia. Ho visto lei, Sophie, tutta impettita e spesso nevrotica e ho visto lui, stupendo combinaguai super sfigato... E no, non faccio uso di stupefacenti scadenti, la colpa è di Cecile, che riesce a fare magie con le parole. Per me ,il suo miglior libro scritto fin'ora. Spero ce ne saranno anche tanti altri :)
3.5 stelle, arrotondate a 4 perchè la Bertod non delude mai.
Questo libro, uno dei suoi ultimi lavori in campo romance, racconta una scorrevole storia nel pieno stile che caratterizza l'autrice, ambientata tra Europa e transatlantici all’inizio del secolo scorso.
Abbiamo due protagonisti imperfetti, legati alle rispettive convenzioni sociali, sanguigni e non certo timidi, un po’ di Sindrome di Stoccolma che conferisce sempre una bella spinta alla trama, di per sé semplice ma piacevole, e soprattutto tanta ironia in punta di forchetta con battute caustiche e cinismo soffuso che danno forma al rapporto tra Xavier e Sophie mentre si districano tra anziane ereditiere, classici equivoci e bande di criminali disperati.
In tutto questo la Bertrand propone a ritmo serrato, mai spiacevolmente, pensieri, dialoghi e stralci dal “manuale per catturare una contessa” arguti e divertenti, dei quali ho davvero apprezzato la scelta lessicale e la cura per i dettagli.
Ho divorato questo romanzo in pochi giorni. Mi è piaciuto il fatto che è ambientato in un'epoca storica diversa dalla nostra, molto divertente e anche romantico. Il protagonista maschile non è il solito bravo ragazzo che si trova spesso nei romanzi rosa anzi ha un passato alquanto discutibile, rapisce la nostra protagonista e la tiene lontana per un po' sotto favore di qualcun altro. Quando lui crede di aver trovato la tranquillità sul transatlantico e con il buon proposito di far tornare indietro Sophie quando le acque si siano calmate, arriva l'imprevisto, conoscenze poco raccomandabili del passato minacciano di fare del male a Sophie se lui non fa qualcosa per loro. Succedono cose una dopo l'altra, tra scazzottate, battibecchi e risate non ci si annoia mai. Io l'ho sempre detto e lo ridico Cecile Bertod è una garanzia 🔝❤️
È innegabile che questo romanzo sia un trionfo di ironia e romanticismo, che costituiscono l'essenza dei protagonisti, Sophie e Xavier, così maledettamente adorabili e fuori dal comune. Ad essere splendido è anche lo spunto iniziale, la cui originalità tuttavia sbiadisce man mano che si prosegue nella lettura. Ciò non avviene soltanto perché tutto sommato l'intreccio è alquanto banale, ma soprattutto per il fatto che l'autrice si lasci sfuggire più di un'occasione di dare una svolta sorprendente alla vicenda, e quindi più sapore all'intera trama.
5 stelle per la Bertod che si conferma di nuovo la migliore penna rosa italiana. E non ci sono autrici in grado di compararla. Il suo senso dell'umorismo così spiccato e reale fa sorridere sempre e la sua scrittura è così fluida che i suoi testi si leggono in un attimo. Sophie e Xavier sono due protagonisti dettagliati. Lui è la classica persona che si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato ma l'incontro con Sophie cambierà molte cose. L' amore è sempre in grado di fare miracoli. I miei complimenti per questo Romanzo bellissimo.
Molto carina come storia, la base è quella della bella e la bestia rivisitata. Devo essere sincera che ho già letto dei libri con questo trope, ma non mi erano piaciuti per nulla. Questo invece mi ha tenuto molto sulle spine e attacata alla lettura. Forse l'avrei finito anche prima, però molto scorrevole. Secondo me anche per il fatto di aver messo la parte con la bedova, gli da quel no so che. Piaciuto, ne leggerei altri, no. Per il romance, mi piacerebbe riuscire a leggere qualcosa di fantasy, sapendo che la scrittrice aveva iniziato con quel mondo.
A chi consiglio questa lettura? A chi apprezza le storie d’amore frizzanti, a chi vuole smarrirsi in un mondo ormai lontano dal nostro ma, soprattutto, a chi sa ancora sorridere di cuore. <3
Cecile Bertod riesce sempre a stupire. una marca, una garanzia. libro molto bello e divertente. ho adorato come sia stato scritto e soprattutto (come solito) i dialoghi tra i due protagonisti. l'interrogatorio penso sia stato un dei momenti più divertenti. quattro stelline tutte meritate.
Bellissimo, divertente, ironico, originale, uno storico sicuramente al di fuori dei classici schemi, un altro libro che ribadisce la bravura e la versatilità di questa scrittrice. Sicuramente un imperdibile.
Purtroppo non sono riuscita nemmeno a finirlo, quindi questo giudizio si basa su circa la metà del romanzo. Non mi ha conquistata, nonostante la scrittura sia davvero buona e anche la storia mi sembra originale, solo non sono riuscita ad entrarci.
Sophie nella vita ha uno scopo cioè sposare un nobile o un uomo che occupa un'alta posizione nella società per poter vivere negli agi e nella ricchezza. A qualche giorno dall'ufficialità del suo fidanzamento un uomo fa irruzione nel salotto del futurio sposo e la rapisce.