È appena suonata la campanella. Lajyla attraversa timidamente i corridoi della scuola cercando di confondersi tra gli altri studenti che sembrano voler studiare la nuova arrivata. Ma è impossibile non incrociare lo sguardo di Logan Harris, il ragazzo più popolare e desiderato. Per quanto ne sia affascinata, Lajyla sa bene che deve lasciarlo perdere. Sono troppo diversi: lei, timida e studiosa; lui, sfacciato e pieno di sé. Tentare di avvicinarlo porterebbe solo guai. E di guai Lajyla non ne ha proprio bisogno. Non adesso, dopo che i suoi genitori si sono separati e lei ha dovuto trasferirsi negli Stati Uniti. Eppure, si ritrovano vicini di casa, costretti a inciampare l’uno nell’altra quotidianamente. A poco a poco Lajyla, con la dolcezza come unica arma, riesce ad abbattere la corazza dietro cui Logan fa di tutto per trincerarsi. Scopre che quei profondi occhi grigi raccontano di un passato difficile, segnato da una madre assente e da un segreto che gli impedisce di amare sinceramente. Ma fidarsi davvero di quegli occhi non è facile. Lajyla ha paura di illudersi. Ha paura che Logan torni a essere il ragazzo che ha conosciuto il primo giorno di scuola. Però qualcosa le suggerisce di mettersi in gioco e colmare quella distanza che ancora li separa e che le sembra un ostacolo insuperabile. Perché a volte è meglio non prendere la strada più facile, ma trovare il coraggio di affrontare e sconfiggere le proprie paure per raggiungere una felicità più grande.
Questo libro è stato un continuo susseguirsi di emozioni! L’ho amato e odiato nello stesso tempo come tra l’altro fanno i protagonisti tra loro. Ho amato il coraggio di Lajyla e la sua testardaggine. Vuole Logan e non si arrende. Anche se lui le dà mille motivi per lasciarlo perdere, lei continua a provarci. Ho odiato quella pazza psicopatica della madre di Lajyla... andrebbe semplicemente rinchiusa! Come può una madre comportarsi così nei confronti della figlia? È crudele, insensibile ed egoista! Su Logan cambiavo idea ad ogni capitolo. Ho amato la sua dolcezza e ho odiato il suo rimanere ancorato al passato. Faceva un passo avanti e tre indietro. Troppo indeciso e per ogni cosa si sfogava sulla madre. In conclusione questo libro è stato una bella scoperta per la giovane età della scrittrice ma avrei preferito fosse un po’ più corto e meno confusionario. Se però amate le storie travagliate e gli amori che vi fanno stare sulle spine, questo è sicuramente il libro che fa per voi! Riuscirà Lajyla a mettere da parte le sue paure e sentirsi finalmente a casa, lontano dalla sua amata Russia? E Logan riuscirà a fare i conti con il passato e aprire di nuovo il suo cuore?
come posso definire questo libro? Vediamo, lasciatemi pensare... Un'agonia? Si, credo che il termine più appropriato sia questo. Vedete io ho questo brutto vizio di voler terminare un libro a tutti i costi, di conseguenza, anche se dalle prime pagine ho capito che questo libro era un disastro totale, sono andata avanti imperterrita, quasi stoica. Allora da dove posso iniziare, vediamo un pò, la trama... assolutamente surreale. Metto un allerta SPOILER enorme cosi posso dire tutto ciò che penso senza remore.
***SPOILER ***
Allora,Lajyla, una ragazzina russa di 17 anni circa, è costretta a trasferirsi in California dal padre dopo il divorzio dei suoi, dovuto al fatto che la madre, rimasta in Russia sola anni abbia deciso di avere una relazione con un collega... (strano eh?). La madre che, a quanto pare fino al giorno prima l'aveva amata alla follia, decide di liberarsene, lasciandola da sola una settimana in albergo, in attesa che il padre venga a prendersela. Da quel momento rifiuterà ogni contatto con la figlia, che nemmeno ci voleva andare negli Stati Uniti. Lajyla va a vivere in un bel quartiere in un palazzo fantastico con tanto di portiere, perchè il padre ha fatto i soldi ammazzandosi di lavoro. E chi conosce qui? La sorella di Logan di cui diventa la migliore amica, nel giro di un giorno! Ah che bella cosa le coincidenze... Sempre lo stesso giorno a scuola capisce che Logan è la sorella della ragazza appena conosciuta, la quale la mette subito in guardia dal fratello "puttaniere", passatemi il termine, che a quanto pare ha questa fantastica abitudine di portarsi a letto tutte le amiche della sorella facendole terra bruciata intorno.... Simpatico vero? Logan è uno di quesi personaggi che proprio non si riescono ad amare, e questa cosa non gliela perdonerò mai alla scrittrice perchè finora ho amato tutti i libri in cui vi era un Logan come protagonista, qualcuna rammenta il fantastico John Logan della Kennedy? Ecco niente a che vedere con questo. Logan è odioso, cattivo, superficiale, insensibile, tratta tutti come se fossero spazzatura, madre compresa. Ah altra piccola cosa che davvero non riesco a spiegarmi, ma come fanno questi a vivere nello stesso palazzo di Lajyla visto che il padre li ha abbandonati, la madre è una vittima di abusi che riesce a malapena ad avere un lavoro e Logan da una mano facendo il dog sitter??? Voglio dire ma siamo seri?? comunque tralasciando queste piccolezze, diciamo che la storia si sarebbe potuta risolvere in una cinquantina di pagine, invece la scrittrice ha allungato il brodo per un tempo che mi è sembrato infinito, i due protagonisti si prendono, si lasciano, si riprendono, litigano sempre per gli stessi motivi come bambini delle elementari. Insopportabili entrambi. Lei la ragazza zerbino, lui il cafone patentato, entrambi non si fanno scrupoli ad usare altre persone pur di ferirsi a vicenda. Lui, poi ha un caratteraccio che si suppone tra qualche anno finirà in galerà, visto che gli piace picchiare la gente, senza alcun tipo di conseguenza tra l' altro...A scuola fracassa la faccia ad uno e se la cava semplicemente con una ramanzina del preside, eh certo, mi pare ovvio. Si scopre infine che Logan non vuole legarsi a nessuna ragazza dopo averne persa una per lui tanto importante a causa di un incidente stradale, causato da lui. Tanto è vero che non si mette mai alla guida di un auto se in macchina ci sono delle ragazze a parte la sorella ovviamente, quando Lajla lo costringe ad affrontare questa paura e a guidare con lei in macchina tu pensi, vabbè, ora supererà finalmente questo trauma e andrà avanti. Eh no, troppo scontato, che succede? Che Logan va fuori strada e lei finisce in coma, un mese, una settimana, ora non riesco a ricordare e tu, tra te e te pensi, "ah bello vedi che ci stanno anche i mezzi pubblici, fatti un abbonamento và." Nel frattempo la madre torna dalla Russia e la rivuole, così come se la figlia fosse un pacco postale, la madre è un pò fuori di testa perchè pare soffra di depressione e dovrebbe prendere delle medicine e non lo fa, comunque vuole portarla via ma in qualche modo viene fermata e arrestata. Si scopre poi che il ragazzo della scuola che odiava Logan e lo accusava della morte di Caitlin in realtà non era innamorato di quest' ultima, bensì di Logan stesso! Carramba che sorpresa! E per questo che hanno passato l' intero anno a sfasciarsi reciprocamente la faccia e ad insultarsi come due scaricatori di porto. Ah, che bella cosa l' amore.... Comunque dopo indicibili peripezie, i nostri eroi riusciranno finalmente a mettersi insieme e pensate persino ad andare al College, anche se nessuno di loro ha toccato libro per tutto l'anno... se non è fantascienza questa.
Prima di entrare nel vivo della recensione ci tengo a dire una cosa, a scanso di equivoci. Non sono contraria alla pubblicazione di storie provenienti da Wattpad (ho letto After della Todd, proveniente proprio da lì e mi è piaciuto) ma sono contraria alla pubblicazione spasmodica di romanzi "wattpadiani" solo perchè seguiti da tante ragazzine o perchè apprezzati dalle giovanissime se poi sono storie scritte male o incoerenti o che presentano trame viste e riviste. Insomma, se la storia è scritta bene, ha una trama che regge, è coerente al mondo creato, se, in definitiva, è degna di esser chiamata romanzo, non mi importa da dove venga presa, che sia Wattpad o meno.
Detto questo, passiamo alla recensione vera e propria e al motivo per cui ho dato una misera stella (pure risicata, ad esser sincera). Avviso: potrebbe contenere spoiler.
A me dispiace, perchè la trama sembrava interessante, ma purtroppo devo bocciare questo romanzo. Lajyla, 17enne russa, è costretta a trasferirsi a Los Angeles dal padre dopo che la depressione della madre ha preso il sopravvento su di lei. A LA incontra Logan, 17enne bello e dannato, che ha tanti scheletri nell'armadio quante sono le ragazze nel suo letto. Tenterò di procedere per gradi, anche se le cose che mi hanno fatto storcere il naso in questa storia sono tante. Partiamo da principio: non sono un'amante dell'insta-love. Non lo trovo realistico e anche in questo caso non ho cambiato idea. Lajyla e Logan cominciano a provare sentimenti l'uno verso l'altra senza una solida base; si scambiano la parola soltanto poche volte e, quando succede, si rivolgono affermazioni piccate o scontrose. Fra l'altro il rapporto fra i due è profondamente disfunzionale. Utilizzano vendette e mezzucci per conquistare l'amore dell'altro e generalmente riescono a riappacificarsi solo quando uno dei due si avvinghia a sconosciuti o amici. Inoltre non affrontano minimamente i loro problemi perchè, semplicemente, non parlano, preferiscono fuggire dalle situazioni difficili. Non condividono nulla se non l'attrazione e per buona parte del romanzo nemmeno entrano in confidenza. La violenza sembra l'unico modo di eliminare la rivalità per Logan e Lajyla non ne sembra minimamente turbata. Così come nessuno -genitori, insegnanti- si pone problemi riguardo gli evidenti problemi con l'alcool che hanno alcuni dei personaggi (Lib in particolare, sembra davvero alcolizzata e a nessuno viene in mente che la cosa potrebbe non essere normale) e nessuno prende mai provvedimenti per il tipo di linguaggio poco rispettoso che i ragazzi adottano nei confronti di professori e genitori. D'altronde, però, su questo c'è poco da meravigliarsi, perchè le figure genitoriali all'interno del romanzo sono praticamente assenti. Ai ragazzi viene concesso di tutto: di dormire a casa di altri senza avvertire, di bere fino a vomitare anche l'anima, di portarsi a casa ragazze senza preoccuparsi che la madre sia in casa. Genitori assenti, che viaggiano lasciando la prole a casa per una settimana senza alcun controllo, genitori a cui semplicemente non importa ciò che succede sotto i loro occhi, genitori che lasciano che i loro figli guidino senza patente. Genitori che non si precipitano in ospedale sapendo che i figli sono ricoverati lì... figli che poi vengono magicamente dimessi, anche se minorenni. Insomma, la coerenza ed il realismo sono praticamente inesistenti all'interno del romanzo e ritengo anche che dia un'idea disfunzionale su ciò che dovrebbe essere un rapporto amoroso equilibrato e un rapporto genitori-figli. Purtroppo il tutto è farcito di clichè scontati che non ho apprezzato e che mi hanno fatto alzare più volte gli occhi al cielo durante la lettura. Ciò che mi ha sconvolta di più, comunque, è come viene presentato e poi sviluppato uno dei personaggi secondari, Derek. Insomma, viene fin da subito descritto come un rubacuori, tutto preso dalla voglia di conquistare e poi gettar via quante più ragazze possibili, in una eterna competizione "amichevole" con Logan. Poi improvvisamente il rapporto fra i due diventa gelato, Logan dice addirittura di odiarlo e i due si contendono per un po' Lajyla... certo, almeno finchè Derek non decide di confessare che voleva solo rubare Lajyla a Logan per poi buttarsi sulla sorella di lui, Lib, una dei personaggi più instabili di cui io abbia mai letto. Ma il fantastico sviluppo di Derek non è mica finito! No no, perchè a fine romanzo si scopre, così, tipo lancio di una bomba, che il sedicente teenager è gay. Capite anche voi, vero, che c'è qualcosa che non va? Ma passiamo avanti e parliamo delle madri. Le madri, in questo romanzo, sono INESISTENTI. In primis mi focalizzo sulla madre di Lajyla. Certo, perchè nonostante l'abbia cacciata di casa, mandata in un altro continente e cambiato numero di cellulare, la ragazza non sembra minimamente turbata da tutto questo! Ne parla un paio di volte, ricordando con nostalgia la Russia e il periodo d'oro della sua famiglia, ma la cosa finisce lì... almeno fino a quasi la fine del romanzo, dove psyco-mother ricompare sfondando la fiancata della macchina di Logan dopo aver tentato di rapire la figlia. E anche lì, direte voi, Lajyla avrà chiamato il padre (che, guarda caso, era partito per l'Islanda per una settimana lasciandola ad LA da sola)?! NO. Io non mi capacito. Ma passiamo ancora oltre, stavolta alla madre di Logan e Lib. La povera donna è alcolizzata, totalmente succube dei suoi fidanzati violenti e ormai assolutamente apatica a tutto. I figli finiscono per ben due volte in ospedale e lei niente. NIENTE DI NIENTE. Nemmeno va a trovarli, o si pone il problema del perchè sti due siano finiti in un letto ospedaliero. Io boh, non ho parole. Non affronto nemmeno il problema del padre di Lajyla, che in pratica avrà fatto cinque comparse in croce in tutto il libro. Cioè, ditemi voi, con tutta la buona volontà di questo mondo, come faccio a promuovere un libro del genere? Non ho apprezzato nemmeno lo stile di scrittura, che ho trovato noioso e anche un po' confusionario. Insomma, il romanzo poteva essere soggetto a molti tagli qui e lì e sarebbe risultato molto più snello. Tutto questo mi ha portata a bocciare su tutta la linea questo romanzo. Peccato, perchè mi aspettavo di meglio.
Salve, amiche del Confine. Oggi vi parlo di un libro uscito dalla piattaforma di Wattpad e che abbiamo avuto la possibilità di avere nelle nostre librerie grazie alla casa editrice Garzanti. Il libro è "Il tuo pericoloso sorriso" di Arianna Mechelli, uscito lo scorso settembre. Ad avermi incuriosito è stato il titolo, molto dolce, ma anche curioso. Ammetto di essere stata un po' restia a leggerlo, non amo molto i romanzi usciti da Wattpad, tendono ad essere un po' adolescenziali. Vi parlo un po' della trama e poi vi dirò cosa ne penso di questo libro. Tutto inizia da Lajyla (nome di cui non capirò mai la pronuncia XD) che è in volo per Los Angeles, per raggiungere suo padre. Sappiamo tutti che un nuovo inizio può avere le sue difficoltà, ed è così per Lajyla. Non avendo contatti con il padre da un po', Lajyla si sente un pesce fuor d'acqua e le manca la sua Russia. Il suo rapporto con il papà si è un po' raffreddato in questi anni, ma nonostante ciò gli vuole un gran bene.
Ricorda ogni momento di quando la sua famiglia era ancora riunita, quando i suoi genitori erano un tutt'uno, ma dopo il distacco dei due, nulla è stato più lo stesso. Lajyla si stabilisce da suo padre che per lavoro non può esserci mai. Dopo due scontri con una ragazza dai capelli rossi, Lajyla conosce Lib, la sua vicina. Negli occhi di Lib si cela tristezza, voglia di evadere, i suoi trascorsi a scuola non sono dei più facili. Ecco perché si fida subito di Lajyla, perché lei non l'ha ignorata come tutte le altre persone. Le due ragazze passano un po' di tempo insieme e Lajyla conosce Logan, il fratello di Lib. Logan è il classico giocatore, ma in questo caso di basket, ed è stronzo fino al midollo. Apparentemente. Per Logan vale il motto "l'amore fa male, il sesso cura", quindi una ragazza vale l'altra. Ma sappiamo che in amore non ci sono regole, se decide di arrivare viene e basta. Ed è così per i due ragazzi. Sembra un colpo di fulmine, purtroppo stroncato dalla situazione. Lajyla ha promesso a Lib di non cadere mai nelle braccia di suo fratello, lui si comporta così con tutte. Ma questa promessa non viene mantenuta, l'elettricità tra i due, anche dopo vari battibecchi è evidente, e nulla sarà come prima. Ma i due ragazzi nascondono un segreto. Il passato ha segnato la loro vita, potrà essere proprio questo a farli congiungere?
"Hai presente quando cammini su una corda sospesa per aria e non sai se cadrai a causa del vento che tira in quel momento? Ecco. Così ci si sentiva a stare con Logan. La corda era il nostro rapporto e lui il vento. Io ero l’equilibrista."
Devo dire che ho divorato in mezza giornata i tre quarti del libro, poi stop, non riuscivo più ad andare avanti. Lo stile della Mechelli è semplice e diretto, ma molto spesso cambiava punti di vista o stoppava discorsi quando non ce n'era bisogno. La storia tra i due è molto molto carina, ma forse, invece dei tremila tira e molla, avrebbe potuto inserire qualche particolare in più sulla "malattia" della madre di Lajyla, lasciata indefinita. Stesso discorso per il passato di Logan, il suo comportamento attuale è collegato ad un incidente d'auto che, secondo me, andava approfondito. L'unica cosa che l'autrice non si è risparmiata sono i tiri e molla. Già detto? Scusate, ma hanno abbassato di molto il potenziale di questo libro. Sicuramente le ragazze più giovani di me apprezzeranno la storia, che nel complesso non è male, ma per me, per ora, resta un grande punto di domanda. Prima di bocciare del tutto l'autrice, però, attendo il suo prossimo lavoro che potrà confermare o capovolgere il mio pensiero. Non sconsiglio assolutamente la lettura. Anche se c'è questo "difetto" che a me ha annoiato, ad altri potrebbe piacere. Alla prossima.
"L’ambientazione. I “cuori pulsanti” della narrazione sono due: da una parte abbiamo Mosca, con le sue temperature glaciali, i kotlety e che custodisce tutti i ricordi di una Lajyla bambina; dall’altra, abbiamo Los Angeles con le sue temperature perennemente estive, con Venice Beach e un presente e un futuro tutto da riscrivere. Le ho amate entrambe, perché nelle loro descrizioni ci ho visto anche una speciale accuratezza dell’autrice nel descrivere i piatti tipici o alcune parole in lingua madre. Ho sentito più vicina a me Los Angeles, perché è il perno centrale della narrazione, è lì che i personaggi si muovono, si scontrano e si rincorrono finché non si perdono di nuovo, ma ho trovato molto originale il tocco europeo scelto, ecco. Una menzione speciale credo vada fatta anche per i personaggi latinoamericani che incontriamo sul nostro percorso: anche loro, con una pennellate di dettagli breve ma intensa, fanno notare, ancora una volta, un’accortezza di Arianna per i dettagli. Buona anche la descrizione degli ambienti interni che spesso si rispecchia nella caratterizzazione psicologica dei personaggi (si pensi a come Lajyla descrive l’appartamento di Logan: spoglio, privo di foto, quasi come se non appartenesse a una famiglia. Che poi è esattamente come si sentono i suoi abitanti). Non mi resta che dire… Chapeau!"
Recensione: Sono attratta dai libri YA come una falena dalla luce. Sono una quasi quarantenne che si sente ancora una ragazzina è questo il motivo per cui i libri per ragazzi mi fanno ancora palpitare il cuore :D Questo romanzo in particolare mi aveva incantato tra titolo e cover, anche se la trama è un pò la solita di questo genere, ma non sono una che disdegna i cliché anzi se sono ben strutturati e con un buono stile sono romanzi che amo allo stesso modo. Il tuo pericoloso sorriso è un romanzo che mostra ancora tante acerbità che non mi hanno permesso di apprezzare fino in fondo la storia. C'è da dire che comunque l'autrice è una ragazzina, proprio come i personaggi di cui ha parlato nel suo romanzo, per cui è normale che lo stile non sia ancora maturo e che molti passaggi del libro sono troppo frettolosi... nonostante ci sta il fatto che gli adolescenti vivono una fascia d'età che è poco ponderata, piena di slanci, entusiasmi, amori improvvisi e disinnamoramenti repentini. La cosa che ho trovato comunque irritante e fastidiosa sono stati i pov alternati tra i due protagonisti che ci facevano piombare indietro nella storia e rivedere quello che già si era letto. La lettura si è rallentata all'inverosimile finendo per annoiarmi. Inizialmente ho pensato che essendo troppo grande non potessi apprezzare un romanzo scritto da ragazzini e forse era più adatto per un pubblico di coetanei... ma il punto è che ci sono tanti messaggi non proprio carini da passare a un pubblico così giovane, così come ci sono tante situazioni al di poco assurde... ne citerò solo una per non spoilerare, ma quale padre non vedendo tornare di notte la figlia poi le direbbe la prossima volta avvisa? Non so... a volte penso di essere troppo esagerata io nelle pretese, ma mi aspetterei un comportamento più adatto a definire il ruolo di genitore.
«Sì, non ne sono ancora certo, ma mi sto innamorando di lei. Cioè, mi fa provare le stesse emozioni che mi faceva provare…» Non ebbi il coraggio di finire la frase. Cercavo di pronunciare il suo nome il meno possibile, anche se la pensavo sempre. Rituffai la testa fra le ginocchia, confuso...
arianna scrive questo romanzo a 16 anni: ripetitivo, dal lessico limitato, incongruente e altro. essere e avere, c'era questo, c'era quello, termini gergali che stridono come gesso su una lavagna. grazie al cielo la punteggiatura la sa usare. migliorerà, la base c'è e si vede, ma al momento è un mappazzone che uccide la bella prosa. non mi meraviglio di lei, mi meraviglio della garzanti. e passo. peccato perchè la trama mi interessava.
Recensione della Queen – Con “Il tuo pericoloso sorriso” fa il suo ingresso di diritto nel panorama young adult italiano la sedicenne Arianna Mechelli, romanzo edito Garzanti che ho avuto il piacere inaspettato di leggere questa settimana per il Blog.
Lajyla Vasilyev ha 17 anni e si è appena trasferita negli Stati Uniti con suo padre, lasciando una madre che non la vuole più e abbandonando per sempre tutti i suoi ricordi felici e le persone a lei care in Russia.
“Mio padre aveva scoperto che mia madre lo tradiva da ormai un anno. Così aveva voluto che mi trasferissi subito da lui, negli Stati Uniti, dall’altra parte del mondo. Non avevo potuto protestare, dato che mia madre era stata ben contenta di liberarsi di me e io non avevo alternative”.
E’ una ragazza timida e molto riservata, amante dello studio e della lettura, un rifugio sicuro dalla situazione che sta vivendo, sente infatti di essersi persa e non riesce a vedere davanti a sé un futuro in California. Lei che è sempre vissuta in una terra con il clima rigido e con delle regole ben precise, si trova ora in uno dei luoghi dove fa caldo quasi tutto l’anno e la vita è così diversa da quella a cui è sempre stata abituata.
Logan Harris è il ragazzo più popolare della scuola, capitano della squadra di basket, idolatrato da tutta la popolazione femminile e non solo, vive però una situazione famigliare assai complicata. Un padre che li ha abbandonati da piccoli e una madre che è lo spettro di se stessa, Logan ha sempre dovuto badare a se stesso e a sua sorella Lyb con cui è sempre stato super protettivo, soprattutto dopo l’ultimo anno scolastico dopo che il suo ex ragazzo l’ha illusa e ha fatto girare delle voci false sul suo conto.
“Mio padre era fuggito quando eravamo piccoli, mia madre era praticamente un fantasma apatico, mia sorella non era in grado di badare a sé stessa e io ero vittima della mia rabbia”.
Logan e Lajyla si incontrano nei corridoi della scuola, mentre lei cerca di passare inosservata, fallendo però miseramente, essendo una splendida ragazza dall’incarnato chiaro, lunghi capelli biondi, fisico perfetto e profondi occhi blu. Logan è subito catturato dalla sua bellezza e la guarda con insistenza. Lajyla sente su di se lo sguardo penetrante del ragazzo più popolare della scuola e ne rimane affascinata all’istante.
Ma non può permettersi distrazioni e problemi, non è pronta a lasciarsi andare a queste nuove sensazioni, sente il peso della situazione famigliare sulle spalle, ma una forza incontrollabile la spinge verso questo ragazzo dallo sguardo misterioso che nasconde un pesante segreto che non è ancora pronto a rivelare. Un segreto del suo passato gli impedisce di amare e lasciarsi andare.
Siamo troppo diversi per stare insieme
Ma non posso fare a meno di cercarti
Perché in amore non ci sono regole
I due ragazzi a poco a poco, complice il loro essere vicini di casa e l’amicizia che lega Lajyla a Lyb iniziano a passare del tempo insieme, scoprendo sensazioni forti, che li spingono a porre in discussione tutto e mettersi in gioco per scoprire se realmente due persone così diverse possono salvarsi a vicenda. I nostri protagonisti scopriranno insieme di non essere poi così diversi, e sceglieranno di lottare e percorrere la strada più difficile, perché a volte è meglio sconfiggere le proprie paure per ottenere la felicità tanto agognata e desiderata. Ma ovviamente sulla loro strada niente sarà semplice e gli ostacoli da superare sono inevitabili. Ci saranno segreti da svelare, scioccanti verità da ascoltare, ritorni inaspettati e la sensazione di essere sulle montagne russe non vi abbandonerà mai. Ma dopo ogni salita c’è sempre un discesa, e se volete vedere dove vi porta questa giostra che è la vita, non vi resta che andare alla scoperta di questo libro pagina dopo pagina.
Ho affrontato la lettura di questo romanzo non sapendo assolutamente nulla sull’autrice e sulla provenienza del libro, e devo dire che una volta svelata la realtà dei fatti, sono rimasta a bocca aperta. L’autrice ha infatti solo 17 anni e il suo libro ha già avuto milioni di visualizzazioni su Wattpad. Brava Arianna, sei riuscita a lasciarmi senza parole, e chi mi conosce sa che è una cosa rara. Questa storia fa parte del romance contemporaneo, i protagonisti sono ben delineati e la location è perfetta: Venice beach in California, come resistere al richiamo delle onde e del lungomare storico. E proprio con questa metafora che l’autrice spiega che nella vita c’è sempre possibilità di salvezza.
Avevo sempre pensato che la vita è come un’onda, ti travolge, ti lascia schiacciato, ti toglie il fiato, incombe su di te; ma la sensazione che hai quando riemergi dall’acqua è impagabile. Ti senti ancora più vivo di prima.
Il tema principale di questo romanzo è la capacità che ha l’amore di salvare le persone, curando le ferite dell’animo più profondo, e devo dire che la delicatezza di Arianna di affrontare temi così forti, mi ha lasciato piacevolmente colpita. Care smeraldine se siete amanti delle storie d’amore tormentate e dei colpi di scena questo è il libro che fa per voi.
Visto che mi diverto moltissimo a leggere e a guardare recensioni di libri “trash”, un bel giorno, in libreria, ho pensato di cimentarmi in prima persona nella lettura di uno di questi esemplari e quindi eccomi qui. Come facevo a sapere che sarebbe stato trash? Questi i tre indizi principali: 1. Storia tratta da Wattpad, 2. Giovane età dell’autrice, 3. Trama super mega iper cliché. Ci ho beccato in pieno. Premetto che lo stile molto semplice e diretto a me non dà fastidio a prescindere. Se ho scelto volutamente una lettura leggera, tanto per passare il tempo, anzi, addirittura lo preferisco perché non richiede troppa concentrazione per essere seguito. Il problema con questo libro è che all’interno di un capitolo il punto di vista narrativo si alterna tra quello di LEI e quello di LUI anche una decina di volte, completamente a caso. Spesso la stessa scena viene descritta due volte di seguito e questo rallenta il ritmo, annoiando a morte. Passiamo ai personaggi: dovrebbero rispettare degli stereotipi, ma in realtà non lo fanno. E non è un bene in questo caso: la protagonista viene descritta come timida, dolce e studiosa ma poi, nei fatti, non apre mezzo libro e risponde sempre a tono a chiunque. Per LUI vale lo stesso discorso: dovrebbe essere il classico badboy bello e stronzo, ma a parte una scopata iniziale con una sconosciuta prima di conoscere LEI (perché poi si innamorerà perdutamente e diventerà il cavalier servente, ovvio) e qualche scazzottata di contorno potremmo definirlo un agnellino capriccioso e nulla più. I personaggi secondari non li commento nemmeno perchè sono carta velina, non vengono analizzati manco di striscio e servono unicamente a far succedere cose tra i protagonisti, e con “cose” intendo solo litigi e riappacificazioni. La trama è inconsistente. Anche quelli che dovrebbero essere i colpi di scena non stupiscono, non emozionano e non servono a nulla. Traumi del passato, morte, abusi, coma della durata di due settimane e malattie mentali trattati all’acqua di rose. Viene dedicato molto più spazio ai battibecchi dei due protagonisti con una proporzione di 0,5:10. Insomma, a fine lettura non ti rimane NIENTE, il vuoto proprio. In particolare mi ha lasciata basita come è stata trattata la questione della madre con turbe psichiche di Lajyla. Nonostante sappia benissimo di questa malattia, quando la madre minaccia di rapire la figlia e la tratta male, Logan ha una reazione sconcertante: vorrebbe picchiarla. Lasciamo perdere il fatto che poi non lo metta in pratica, io trovo comunque aberrante avere la tentazione di picchiare una donna, per giunta di una certa età, per giunta la madre della tua fidanzata, per giunta con una diagnosi di malattia mentale e quindi non in sè. Cito testualmente: “Mai come in quel momento avevo desiderato prendere a pugni una donna. Nessuno poteva ferire la mia Lajyla, tantomeno una psicopatica che l’aveva abbandonata”. Sono costretta a correggermi: a fine lettura qualcosa ti rimane, ovvero un fortissimo disgusto per Logan. Tornando a questioni meno gravi, voglio deliziarvi con questo dialogo che ho trovato davvero molto naturale e credibile:
" Bello il vestito! Mi piacciono molto la gonna ampia e i motivi floreali argentati ", disse indicando con un cenno del capo la parte superiore del vestito. " Già, a me piacciono molto anche lo scollo a cuore appena accennato e la fascia argentata all’altezza della vita ".
Per finire, voglio spendere qualche parola a favore per essere completamente onesta. Le parti in cui la protagonista ricordava Mosca e la propria infanzia, quando la famiglia andava ancora d’amore e d’accordo, mi sono piaciute. Mi hanno trasmesso qualcosa e testimoniano che in fondo l’autrice ha del potenziale. Peccato che siano davvero poche e vengano fagocitate dal resto. Sono convinta che con un massiccio labor limae potesse venir fuori non dico un capolavoro, ma un romanzo passabile per le fasce di età più giovani o per chi ama il genere. Non è stato così.
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https://labibliotecadellibraio.blogsp... 3 1/2 Il bello delle vacanze di Natale è il recupero dei libri o ebook che si sono accumulati nel tempo, almeno io sfrutto questo periodo per leggere romanzi che ho da diverso tempo e che per mancanza di tempo o per aver dato la precedenza ad altri restano sugli scaffali della libreria oppure vengono superati dai vari file che inserisco nel mio kindle. Il tuo pericoloso sorriso di Arianna Mechelli è uno di quei libri che ho lasciato a impolverarsi e poi come una stella cadende il mio sguardo è caduto su questo young adult. Mi sono resa conto nella mia ricerca e scelta delle letture che ho diversi ya da leggere, un genere che mi piace ma che a volte abbandono perché lontano dalla mia età, ma sognare di tornare indietro non ha mai fatto male a nessuno quindi ora vi parlo di questo libro che mi è piaciuto solo in parte.
Volevo disperatamente interrompere quello sguardo così intimo e al contempo vivere solo di esso, ma la paura di scoprire cosa ci fosse dietro quei grandi occhi blu e di rimanere incantato fu più forte.
Lajyla e Logan, Logan e Lajyla, due persone intercambiali, non possono fare a meno l'uno dell'altra nonostante la loro giovane età ma tanti, tanti problemi alle spalle. Lajyla giunge in America dopo la separazione dei genitori, le sue origini sono russe e le dimostra tutte nei suoi colori, nella sua carnagione, nelle sue fattezze. Logan è figlio dell'America moderna, senza tanti ma o perché, è un ragazzo con un profondo malessere, non vive bene la sua quotidianità, una famiglia molto particolare, una sorella gemella, Lib, una madre assente e soprattutto un ricordo che non riesce a dimenticare, che forse non vuole dimenticare e che si aggrappa con tutte le sue forze perché gli ricorda cosa era e cosa è diventato. Lajyla e Logan non hanno nulla in comune sono distanti anni luce, se non fosse per l'essere vicini di porta. Lib diventa dall'inizio una buona amica per quella ragazza così spaesata, e Logan vede in Lajyla una nuova scommessa senza rendersi conto che quella scommessa gli si ritorcerà contro.
"Ho un fottuto bisogno del tuo sorriso, dei tuoi baci, delle tue carezze, dei tuoi insulti, delle tue stupide serie TV che mi annoiano a morte, dei tuoi stupidi film d'amore che anch'essi mi annoiano a morte, di aspettare due secoli che ti prepari, di fermarci ogni volta, quando andiamo in giro insieme, a quegli stupidi negozi di scarpe, di vedere il tuo viso truccato la mattina, di fare colazione insieme mentre ti tengo la mano, di dormire con la tua testa poggiata al petto e le tue braccia attorno alla vita, di andare insieme a scuola, di passeggiare nel nostro parco il pomeriggio, quello dove c'è la quercia, di farti sorridere, di farti ridere, te l'ho mai detto quant'è fottutamente bella la tua risata? Ho semplicemente bisogno di te nella mia vita." Perché ti amo. Ma non riuscivo a dirtelo
In questo romanzo sotto una storia che vede coinvolti i ragazzi che vivono la loro età con tutta la forza che hanno in corpo, vengono trattati molte e diverse tematiche, dall'abuso di alcolici e alle molestie, ai problemi psicologici che coinvolgono in diversa misura sia Logan che Lajyla, forse quest'ultima ne è più colpita ed è proprio il suo straniarsi, il suo darsi per gli altri e non voler raccontare nulla di sè che la porta a nascondersi come se si vergognasse delle sue origini. Cosa non mi ha convinta in pieno di questo romanzo, la lacrima facile di Lajyla, troppe volte si lascia andare al pianto, troppe volte crolla, la sua forza sembra essere proprio la sua fragilità, la sua insicurezza. Logan è invece un ragazzo che è cresciuto troppo in fretta ma davanti a Lajyla perde ogni volta, la sua forza viene meno proprio quando lei crolla, e quindi anche tutte le sue debolezze vengono a galla, il ricordo di un passato troppo vicino che lo spaventa e che non vuole dimeticare. Il tuo pericoloso sorriso è un buon romanzo, solo che a volte tutte queste "disgrazie" sembrano troppo enfatizzate e rendono a volte un po' inverosimile molte delle scelte che i ragazzi fanno. Detto questo la lettura è stata scorrevole, piacevole, un ottimo libro per questo periodo.
Ho odiato entrambi i protagonisti! Specialmente Lajyla. La sua arrendevolezza, la sua scarsa opinione di sé e i suoi continui piagnistei mi hanno fatta impazzire! Una protagonista che preferisce piangere e accettare tutto e farsi mettere i piedi in testa piuttosto che farsi valere. Verso la fine ho scoperto la giovane età dell'autrice, ma ciò non ha cambiato minimamente il mio pensiero. Lo stile è passabile (più o meno), come la scrittura...ma è il messaggio che manda ad essere sbagliato (parlo per me). E cioè che il sesso occasionale risolve tutto e il whiskey è il nuovo sostituto dello psicologo (parliamo di ragazzi di 16-17 anni!!). In più non ha minimamente aiutato l'alternarsi dei punti di vista dei protagonisti, con la conseguenza di scene ripetute due volte.
Andando contro tanti commenti negativi, a me questo libro è piaciuto un sacco. Non mi ricordo bene la trama, ne come è stato scritto, ma ricordo certamente che quando l’ho letto, quindi verso i 14 anni, ho amato ogni singolo dettaglio, tanto che ancora oggi, a 19 anni, ci penso ancora ogni tanto. Si sa, la storia è la stessa di centinaia di libri, ma forse è proprio questo che mi era piaciuto all’epoca. Ovviamente è una lettura che consiglierei agli adolescenti alle prime armi con la lettura, perché è scritto in modo semplice e scorrevole.
Mi e piaciuto moltissimo, certo si percepisce che è un primo lavoro, ma c'è sicuramente del grande potenziale, non nego che mi piacerebbe un libro che parli di Jared ;)
ho amato moltissimo la storia tra Logan e Lajyla...il loro tira e molla (un pò può stancare) e certe volte ho odiato Logan per come si comporta nei confronti di Lajyla però alla fine sono riusciti ad avere il loro finale. Se volete saperne di più vi lascio il link del mio blog con la recensione completa dove ci sono "SPOILER" quindi leggetela solo se avete letto il libro https://ilviaggiodentroilibri.blogspo...
Che dire ? Nonostante le critiche non sempre positive a me è piaciuto questo libro , certo non posso paragonare questi libro a quelli della Hoover o di Ali McNamara , ma l'ho trovato molto romantico ... Forse per la storia raccontata un po' troppo lungo