4.5 stelle
Tornare a vivere è la più recente fatica di L.A. Witt che giunge tradotta anche da noi e ci trasporta a Las Vegas, la città dalle mille luci, in cui non si dorme mai.
Tutti la conoscono come la capitale del divertimento sfrenato e delle follie, eppure qui non è raccontata la Vegas dei matrimoni improvvisati o delle vincite stratosferiche. L’autrice ha scelto un’impronta particolare, che scava nel lato più crudele di quel mondo dorato e scintillante.
Questa storia mi ha catturato fin dalle prime righe, pur con un esordio che parte in salita, un inizio sicuramente non facile per i temi delicati e dolorosi che tocca.
Max Reynolds è passato dalle stelle alle stalle: un uomo che ha perso tutto ed è stato a un passo dal compiere l’irreparabile, il gesto estremo, da cui è tornato indietro per un soffio. Ma ora è un senzatetto che chiede l’elemosina in un cantuccio della Strip, la strada più trafficata di Vegas, e non sa come fare a sopravvivere, fino a che non incontra, una sera come tante, il giovane Adrian West, che rimane colpito dal mendicante in completo elegante a tal punto da offrirgli una cena e un piccolo aiuto per rimettersi in pista, senza sapere quanto, in realtà, quell’aiuto possa essere reciproco, perché Max non è l’unico a dover tornare a vivere davvero.
Adrian lavora in uno dei tanti casinò della città e fa il ballerino/gigolò part-time per arrotondare. Ama il proprio lavoro, anche se questo gli impedisce di avere relazioni stabili e gli complica la vita in modi che vi lascio scoprire da soli.
Come ho detto all’inizio, la trama parla di argomenti delicati, temi tristi e dolorosi, senza falsi pietismi né buonismo, eppure questa è soprattutto una storia di speranza, di rinascita, di amore e passione che sono ben scritti e ben tradotti. Tutto questo non solo per Max, che si trova senza più niente, solo e disperato, ma anche per Adrian, che in apparenza vive felice, ma che paga quotidianamente per il suo stile di vita e le sue scelte. Attraverso l’alternarsi delle loro introspezioni si avvertono nitidi i sentimenti e le sensazioni.
La storia offre spunti per riflettere, ma resta un romance, quindi il dramma c’è, ma è l’amore a vincere dopo aver combattuto le sue battaglie.
Non mi resta che consigliarla caldamente – lasciatevi conquistare dai piccoli gesti, dall’affetto, dal piacevole erotismo, dalla dolcezza – perché è una storia che merita e spero possa piacervi quanto l’ho adorata io.