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Il giovane robot

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Un giovane robot dalle sembianze umane viene creato da uno scienziato con l’obiettivo di rendere felici gli uomini. Dovrà vivere tra di loro, come un agente segreto, capire le loro motivazioni e intervenire per correggere i loro errori. Ma non tutto va come dovrebbe, la complessità dei sentimenti umani lo porterà a vivere situazioni inattese.

Il «dolore» e la «dolcezza» del protagonista sono raccontate con semplicità e maestria dall’autore Sakumoto Yōsuke, da anni affetto da una forma di schizofrenia.

L’adolescente Tezaki Rei è un robot in incognito, progettato da uno scienziato sconosciuto ma geniale, che ha il compito di portare felicità agli esseri umani. Quello di Rei è un modello sperimentale di alta qualità: ha grandi abilità e capacità mnemoniche superiori. Riflette con distacco sulle azioni degli uomini, che non sanno della sua natura di robot. È perfettamente mimetizzato tra loro, sebbene in più di un’occasione la complessità dei sentimenti umani, mal padroneggiata da Rei, lo porti a vivere mille equivoci e incomprensioni, spesso esilaranti, che mettono in crisi le sue funzionalità di automa, portandolo a crash di sistema che lo costringono a rivedere radicalmente i suoi piani.
Il nostro robot dovrà andare alla ricerca di un passato rimosso, doloroso e molto diverso da quello che credeva. Questa nuova consapevolezza lo costringerà ad affrontare un difficile percorso in cui ripensare totalmente la sua esistenza, in cerca di un rinnovato senso di sé e un nuovo rapporto con la realtà e le persone.

Una sapienza narrativa che riesce a conciliare con sensibilità e delicatezza sentimenti, drammi dell’esistenza e humour.

224 pages, Paperback

First published January 1, 2015

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Yōsuke Sakumoto

1 book1 follower

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Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Chik67.
243 reviews
September 30, 2017
Poi ci sono i libri così, quelli che ti vengono a cercare.
Tu non li conosci, entri in libreria, ci sbatti sopra per caso, li compri per puro istinto. Questo è rimasto per venti giorni sotto il sedile di una macchina e quando l'ho ritrovato son caduto dalle nuvole. Veramente l'avevo comperato? Ero convinto di averlo lasciato al negozio. Invece si era imposto lui, aveva deciso di farsi leggere, mi aveva accompagnato alla cassa e mi aveva fatto tirar fuori i soldi.
Ritrovato l'ho letto in mezzo pomeriggio. Di occhi rossi.
Questo bastardo di libro conosceva alla perfezione tutti i miei punti deboli. Conosceva il mio stato d'animo del momento. I pensieri degli ultimi due mesi.
Ha raccontato una storia che mi lascia devastato ma con dolcezza, come reduce da 2 mesi consecutivi di psicoanalisi, ribaltato sottosopra. Impiegherò anni a digerirlo. Lo rileggerò non so quante volte. Tre o quattro, in cinquant'anni, di cui ben pochi passati senza leggere, i libri che mi hanno fatto questo.
Io non lo so se è un bel libro.
Non ve lo consiglio.
Profile Image for Gardy (Elisa G).
358 reviews113 followers
January 21, 2018
Sakumoto Yōsuke è solo l'ultimo dei giovanissimi esordienti giapponesi ad aver conquistato le classifiche di vendite in una delle nazioni in cui si legge di più al mondo, con un libro incentrato sul disagio giovanile e i sentimenti più puri d'amicizia e d'amore tra liceali. Che detta così oh - che noia - invece nel seguire la missione di un giovane robot in incognito tra i banchi di scuola per rendere felici le persone c'è un qualcosa che impedisce di dare per scontato il libro. Meno male, dato che i perché (importanti) e i come (purtroppo meno fantascientifici del previsto) arriveranno solo nelle fasi avanzate della vicenda.

Il successo in madre patria non mi sorprende: si sa che i giapponesi hanno un soft spot grosso così per questa tipologia di storie, vedi per esempio l'enorme successo di Your Name. Ecco, piuttosto che leggervi l'imbarazzante romanzo che Makoto Shinkai ha partorito insieme al fortunatissimo film d'animazione, dirottate su questo esordio letterario, che compensa qualche ingenuità propria dell'età dell'autore con il progressivo trasformare l'intera vicenda in un messaggio molto personale e sentito.

Se invece siete cultori della Letteratura Giapponese maiuscola, alta e novecentesca o avete divorato una grande quantità di manga/anime tra le mura scolastiche, è probabile che rimaniate delusi, dato che in questo ambito avrete già letto di meglio. Siamo in zona Wataya Risa insomma, un filo meno accattivante ma forse ancor con un intreccio più ideale per stregare il pubblico più giovane.
Profile Image for Rita .
4,043 reviews94 followers
October 19, 2017
MECCANICO

Il plot twist è mozzafiato (perché non dedicargli più spazio?), così come i personaggi principali, il finale e il significato dell'intera vicenda.
Ma non sarà di questo che mi ricorderò.
A rimanermi impresse saranno invece le sterminate descrizioni delle partite di ping-pong, così snervanti da farmi venir voglia di ridurre le pagine a brandelli, e la freddezza della narrazione quasi "meccanica", che non è possibile attribuire unicamente al fatto che a parlare fosse un robot, dato che anche gli altri punti di vista ne sono contraddistinti.
Profile Image for Federica Barufaldi.
403 reviews20 followers
July 28, 2019
Una vera delusione.
Idea carina e intento nobile, quello di mettere nero su bianco l’esperienza dell’autore con la schizofrenia. Contiene diversi temi importanti, tra cui il disagio adolescenziale, i problemi psicologici, l’amore e l’amicizia, tutti trattati in modo pulito e senza banalizzazioni.
MA non sarà nulla di tutto questo che mi ritornerà alla mente quando ripenserò a questo libro. Tutto ciò che ricorderò saranno le interminabili e noiosissime descrizioni di allenamenti e partite di ping-pong, così lunghe e snervanti da farmi saltare INTERE PAGINE.
Quindi, se amate il ping-pong, questo è sicuramente un libro per voi.
A parte gli scherzi, questa cosa mi ha enormemente irritata, perché queste deliranti descrizioni non hanno fatto altro che distrarmi dalla narrazione e dai temi trattati.
Profile Image for Angela.
22 reviews1 follower
January 5, 2018
Questa è una storia che ha saputo sorprendermi. Fin dal principio è molto interessante leggere come l'autore tratteggi pensieri e "personalità" del robot. Mi sono trovata spesso a sorridere quando Rei non riesce a comprendere emozioni umane che per il lettore sono più che ovvie, quando non coglie le bugie o non sa interpretare un rossore di guance. Poi però, il romanzo prende una piega totalmente inaspettata, che ti porta a rivalutare tutto fin dalla prima pagina. Diventa qualcosa di più complesso e profondo. Lo consiglio vivamente.
Profile Image for Alexandria.
252 reviews1 follower
May 25, 2019
Libro letto per la Goodreads Summer Reading Challenge.
---Not from around here: Read a book set in a different culture from your own.---

Ho pensato a come recensire questo libro senza incorrere nello spoiler, ma credo di non poterne parlare senza rivelare la vera natura del racconto di Sakumoto Yosuke.
Quando ho deciso di leggere questo libro, mi sono fatta guidare da due delle mie passioni: i libri di autori giapponesi e gli sci-fi.
La trama di questo libro parla di un giovane dalle sembianze di robot, creato per rendere felice le persone e che per questo viene messo a contatto con la gente, così da convalidare l’efficacia dell’esperimento per cui è nato, esperimento per tutti segretissimo.
Tezaki Rei sembra essere in tutto e per tutto un diciassettenne studente di una scuola superiore nipponica alle prese con lo studio e le relazioni coi compagni di classe, ivi comprese quelle sentimentali con Kozue, la ragazza di uno dei suoi migliori amici.
Kozue nutre per Rei dei sentimenti piuttosto carnali che si trasformano in ribrezzo nel momento in cui la ragazza scopre la vera natura di Rei, cioè il fatto che lui sia in realtà un robot.
Così Rei, che era sempre stato benvoluto da tutti, diventa improvvisamente il nemico di tutti.
Quando si iscrive alle superiori, Rei è ben deciso a portare avanti la sua missione di robot, evitando gli errori che aveva commesso nella scuola precedente.
Nella nuova scuola, conosce altri ragazzi, si iscrive al club di ping pong e diventa amico della bellissima Sango. Il suo rapporto con lei sembra simile a quello che aveva avuto con Kozue, per lo meno anche lei sembra trovarlo attraente ma, come era successo con Kozue, Rei ha tutta l’intenzione di mantenere le distanze, dal momento che un robot e un essere umano non possono stare insieme, non in “quel” senso.
La sua missione è essere amico dell’uomo, volerne la felicità, ma ci sono limiti che un robot non può prevaricare.
Sfortunatamente, il bell’aspetto di Rei e i suoi modi gentili (beh, è un robot e naturalmente lo hanno creato bello e gentile), fanno sì che anche Sango scopra il suo segreto, quello che è nascosto sotto alla sua maglietta, il suo corpo da robot.
Ma Sango reagirà come Kozue, inorridita e scappando via a gambe levate?
No. La reazione di Sango è decisamente diversa, tanto che spiazza Rei.
La giovane si allontana da lui ma non sembra inorridita. Sembra piuttosto rammaricata. Addolorata.
Forse perché è stata presa in giro? Mi sono chiesta senza trovare una risposta.
Il racconto della vita del robot Rei continua, mentre tra i due sembra essere sceso un certo imbarazzo.
Arrivati a questo punto del libro, quasi al 70%, io come una vera scema ero ancora convinta di trovarmi davanti a uno Sci-Fi.
E qui inizia lo SPOILER, per cui fermatevi se non volete sapere.


Questo libro non è decisamente uno sci-fi e il Rei robot esisteva solo nella mente dissociata di Rei.
Ci sono rimasta secca, più impressionata della povera Sango, ma decisamente non sono scappata a gambe levate come Kozue, anzi.
Da questo momento in poi tutto ciò che avevo letto su Rei ha assunto una nuova prospettiva e tutti i particolari si sono posizionati là dove dovevano stare, dando un nuovo senso a tutta la storia che avevo letto.
Io sì che sono stata presa in giro, non la dolcissima Sango.
Il percorso di vita che porta un diciassettenne a fingersi un robot per salvare se stesso e il suo rapporto con il mondo è raccontato dall’autore in maniera schietta ma estremamente delicata. La continua analisi dei sentimenti e dei comportamenti degli altri da parte del robot diventa per il lettore un modo per identificarsi con i personaggi ed entrare nella testa di Rei, dapprima come robot e poi come essere umano.
Il giovane robot è uno sci-fi nella realtà di una mente ferita che vuole proteggere la sopravvivenza del proprio io.
Probabilmente la sinossi o il titolo trarranno in inganno i lettori, soprattutto quelli che non amano il fantasy, che si perderanno un libro che è un viaggio tormentato verso la guarigione da una condizione invisibile e silenziosa fuori, ma dilaniante dentro.
Un viaggio verso la felicità perduta e dolorosamente ritrovata.
151 reviews2 followers
July 25, 2018
Recensione sul blog Leggere come se non ci fosse un domani

Romanzo che è valso all’autore il premio Crunch Novels per autori emergenti nel 2015, Il giovane robot è il primo romanzo di Yosuke Sakumoto, autore giapponese che ha scelto il particolare punto di vista di Rei per rappresentare la realtà scolastica del Giappone moderno, un mondo in cui coesistono momenti di aggregazione particolari come i festival scolastici ma al tempo stesso un ambiente in cui il bullismo, il disagio e l’emarginazione sono all’ordine del giorno.
Quello di Rei è lo sguardo disincantato di una creatura per la quale ogni azione deve avere un suo motivo logico e per questo è sorpreso il più delle volte quando coloro che lo circondano reagiscono in maniera ben poco razionale o parlano di processi lineari che in realtà non hanno alcun fondamento logico perché legati più a reazioni impulsive connesse ai sentimenti che a una reale scelta ponderata.
La missione segreta di Rei, quella di rendere tutti felici, ben presto verrà messa in pericolo proprio dai sentimenti umani, quella mancanza di razionalità che scatena in lui sempre più numerosi errori di sistema, rendendo le sue capacità meno performanti di quanto dovrebbero essere e causandogli via via problemi sempre maggiori, paradossalmente una situazione che il giovane robot non riesce a spiegarsi perché questi malfunzionamenti non rispondono ad alcuna logica.
In un breve romanzo dalla prosa scattante che pian piano dimostra di essere molto diverso da quanto sarebbe possibile immaginare, Yosuke Sakumoto riversa una parte piuttosto importante di sé stesso, svelandoci pian piano il mistero che avvolge l’esistenza di Rei e il suo compito nel mondo, una missione strettamente connessa alla nostra illogica natura umana.
Profile Image for Raphæl Leroux.
107 reviews6 followers
October 2, 2017
Nel dolore ci si rinchiude per riflettere sulle sue cause, facendo maturare quel peso anziché farlo marcire per liberarsene, trasformandolo poi nell'unico tratto caratteristico di se stessi.
Arriva poi un momento in cui creiamo un doppelgänger, un proprio simile che si prenda la responsabilità di sopportare il dolore e vivere al nostro posto mentre noi dormiamo in un angolo della mente, lontano da esso, passivi e inermi. Pur essendo una reazione al problema, non è la soluzione. L'uomo non è una macchina e non esistono pulsanti da spegnere a seconda di ciò che ci fa male.
Le persone ti dicono "non pensarci, dimentica" ma non c'è un bottone da premere, non ci sono interruttori, c'è solo la consapevolezza di sbagliare e continuare a farlo. Chi soffre e lo nasconde ha la capacità, per assurdo, di entrare in empatia con chi lo circonda, ad un livello tale da non pensare più all'afflizione personale e riversare in chi adora tutto l'amore che ha dentro. Ci sono volte in cui questo amore viene mal interpretato e allontanato, sfruttato, ignorato... ma alla fine non ha importanza, perché se possiamo essere d'aiuto a qualcuno noi ci saremo sempre, in alcuni momenti meno tolleranti, in altri totalmente devoti. Non è una domanda silenziosa di redenzione ma la manifestazione della lotta che si ha dentro.
Tra le pagine del libro ho trovato una delicata sofferenza che gli scrittori giapponesi riescono a trasmettere con il loro metodico stile di vita e un composto senso del dovere, persino nell'atrocità di una realtà analizzata da un giovane robot di nome Rei.
Profile Image for Leila.
507 reviews10 followers
June 28, 2023
2.5☆
Per quanto sia particolare e interessante in alcuni punti, in altri è di una noia colossale. Soprattutto i momenti delle partite.
Profile Image for Clarissa.
115 reviews73 followers
November 1, 2017
Recensione completa sul mio blog: http://www.questionedilibri.it/recens...

Tezaki Rei si sveglia ogni mattina alle quattro, prepara il suo bentō e si dirige verso la scuola. Rei ha quindici anni e frequenta le scuole medie. O, almeno, questo è quello che gli ha riferito il Professore, l’uomo che l’ha creato. Perché Rei è un robot e, in quanto tale, il suo unico scopo è quello di rendere felici le persone. Per raggiungere il suo obiettivo, deve mischiarsi agli esseri umani e studiarli da vicino. Non prova emozioni, Rei, non è nella sua natura. Si limita a guardarli attraverso quei suoi freddi occhi, senza mai riuscire a comprenderli davvero. Razionale, controllato, Rei osserva chi lo circonda e si chiede il perché delle loro azioni. Sono così sentimentali, questi umani, così bizzarri. Però, gli vuole bene, tiene a loro, non vuole vederli soffrire. Ma come si fa a non far soffrire una persona, se non la si conosce fino in fondo? Così, Rei fallisce. Ferisce i suoi amici e va, letteralmente, in tilt. Il suo corpo da automa è danneggiato, gli errori che si generano sono irreparabili e tutto il dolore, quel dolore che ha faticato tanto per mandare giù, torna, prepotentemente, a galla.

“Ho alzato gli occhi al blu limpido del cielo. Ah, che bel sole oggi, avrei pensato se fossi umano. Per me, invece, quella luce era troppo luminosa, troppo calda. Ho temuto potesse surriscaldarmi il computer.”

Sono partita subito forte, con questo libro. Ho letto le prime cinquanta pagine tutte d’un fiato, in una folle mezz’ora, completamente rapita dalla brillante idea di un automa appositamente plasmato per portare felicità al genere umano. Poi, improvvisamente, qualcosa è cambiato: mi sono persa al punto da dimenticare cos’era, che mi aveva portata fin lì; al punto da mettere tutto in discussione. Ci ho visto troppi tecnicismi inutili, nel parlare della passione di Rei per il ping–pong. Mi hanno fatto storcere il naso, mi hanno annoiata tanto che, in preda a un impulso, stavo quasi per mettere il libro da parte e rimandare la storia di Rei a qualche altro giorno. Poi, però, nel giro di qualche pagina, tutto è cambiato di nuovo e, rinvigorito, tutto il mio trasporto è tornato a farsi sentire.

“Il mio aspetto è quasi uguale a quello umano. Mi rendo conto, però, di essere diverso, perché non provo sentimenti.”

Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura di Sakumoto Yosuke: così chiaro, così lineare, mai pretenzioso. Mi è piaciuta anche la delicatezza con la quale lo scrittore giapponese ha affrontato il tema della schizofrenia, tema a lui particolarmente caro, a causa della sua personale condizione. Yosuke è riuscito, più volte, a farmi sentire vicini a Rei, al suo essere lontano dal genere umano, in un senso, e al suo esserne profondamente, inesorabilmente, parte, dall’altro.
Profile Image for Angela Diana.
133 reviews2 followers
December 26, 2022
Bello l'incipit, bella la metafora del robot. Leggo in quarta di copertina che è una storia autobiografica e mi dispiace per il dolore di Sakumoto, spero che anche a lui sia arrivata la salvezza che trova il protagonista alla fine.
Profile Image for Rita Terlizzi.
446 reviews12 followers
August 29, 2025
"Il giovane robot" di Sakumoto Yōsuke

Edizioni e/o, 2017
217 pagine
📚 Genere: Narrativa
⭐⭐⭐⭐

"Vivere tra gli umani e renderli felici è la missione che mi è stata assegnata come robot. Se si scoprisse cosa sono, sarei immediatamente smaltito e il progetto subirebbe un regresso notevole..." 🤖

Tezaki Rei è un giovane robot dalle sembianze umane così perfette da sembrare un qualsiasi quindicenne che frequenta la terza media in una scuola giapponese.
È stato creato da uno scienziato con l’obiettivo di rendere felici gli uomini, e inserito nella società per studiare e correggere i loro comportamenti, proprio come un agente segreto, deve capire le loro motivazioni e intervenire per aggiustare i loro errori.
Rei inizia così ad esaminare e osservare tutti gli adolescenti con cui si trova a convivere e, da "vero" robot, raccoglie e immagazzina ogni tipo di informazione, ma non tutto va come dovrebbe andare, la sua inesperienza con le tante emozioni umane come l’amicizia, l’amore, la gioia, la tristezza, la rabbia, la paura, la sorpresa ecc. ...lo porta a confrontarsi con situazioni impreviste e inattese, portandolo ahimè, a generare errori nel sistema e a surriscaldare i suoi circuiti interni 😬
...SYSTEM ERROR!! 😱
Comunque per Tezaki Rei cambia tutto quando incontra Asami Sango, la ragazza si innamora del giovane robot... e questo incontro segnerà una svolta per lui... e per noi lettori... what? ...cosa?? ...niente è come sembra! 🤖

"Il giovane robot" è il romanzo d'esordio di Sakumoto Yōsuke, la storia è ispirata alle sue esperienze personali con la schizofrenia, diagnosticata quando aveva diciannove anni. L'autore ha trovato nella scrittura una forma di terapia e di espressione, trasformando la sua storia in una narrazione unica e coinvolgente.
Un romanzo di formazione, che segue le vicende del quindicenne Tezaki Rei, "il robot" che, da subito, ti conquista per la sua sensibilità e dolcezza, ma è anche una riflessione approfondita sul sistema educativo e sociale giapponese e sulla necessità morbosa di approvazione che caratterizza la società moderna, in particolare i giovani.
Evidenziando come la mancanza di accettazione possa portare al silenzio e all'autodistruzione 😰
Unica nota stonata è che ho fatto fatica a leggere le parti un po' troppo descrittive delle partite di Ping-pong, uno sport che non conosco minimamente 🧐
Comunque lo consiglio 👍🏻
Un motivo per leggerlo è la storia di Rei e Sango, un viaggio emozionante che esplora temi come l'identità, l'accettazione e l'amore 🥰
Profile Image for Chiara Alario.
27 reviews
May 29, 2025
Wow!
Libro dell’episodio crossover del BookClub Leggere con Hon-Gumi BookClub di letteratura giapponese.
Un romanzo disarmante.
Rei è un robot, con le sembianze di un adolescente, che viene inserito nella società con lo scopo di rendere felici gli umani.
Mano a mano che il tempo passa, che le informazioni immagazzinate aumentano e che le sue relazioni si sviluppano, qualcosa nei circuiti cambia.
Una scrittura delicata ed estremamente dolce, nonostante la ben visibile evoluzione. Se in apertura ci si ritrova ad avere a che fare con uno stile diretto, semplice, asciutto, tagliente, con frasi brevi, procedendo nella lettura ci si lascia accompagnare in un viaggio assolutamente travolgente, forte, immensamente emozionante e sofferente, ma con ritrovata umanità.
La storia di un robot che si riscopre uomo, che dietro alla maschera del controllo e alla sicurezza dell’interpretare un ruolo, si ritrova a dover fare i conti con un passato che non gli ha risparmiato grandi dolori, e con un presente che nasconde i segni indelebili di una malattia mentale.
Rei, però, non deve affrontare tutto da solo e scoprirà quanto nel cercare di rendere felici gli altri, saranno proprio questi ad aiutarlo a raggiungere la sua di felicità.

Personalmente, ho trovato meravigliosa la metafora e l’esperienza del ping-pong, che mi ha fatto rivivere emozioni forti che avevo sommerso in vecchi ricordi.
Lo sport come realtà per rinascere, assieme all’amicizia e all’affetto.
Chiara, di Hon-Gumi, ha inoltre fatto luce su tante sfaccettature della cultura giapponese e mi hanno colpito molto le sue considerazioni:
- In Giappone, vita privata e pubblica sono estremamente distinte. I panni sporchi si lavano in famiglia.
- Forte disinibizione in ambito sessuale, donne molto emancipate, e LoveHotels
- Forte senso di appartenenza. L’individuo è tale solo se fa parte di una comunità.
- Integrità di corpo e anima. Se hai delle cicatrici, dei tatuaggi, dei piercing, o una malattia mentale, se non sei conforme, vai isolato e deriso.
- Malattia mentale = internamento
- L’altro viene prima di me. Quando si sta parlando di un argomento con una persona, l’onere di mantenere alto il livello della conversazione è a carico dell’ascoltatore.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Miriam Davì.
104 reviews
August 11, 2022
Tezaki Rei è un robot dalle fattezze di un adolescente con il compito di mimetizzarsi tra gli esseri umani e studiarli per poter portare tra loro la felicità. Sembra andare tutto liscio fin quando Rei non si scontra con sentimenti ed emozioni troppo forti da farlo andare in tilt. Da quel momento, nulla sarà più come prima e il giovane robot dovrà affrontare nuove sfide con consapevolezze del tutto differenti.

"Il giovane robot" è un romanzo che ha riscosso un discreto successo in Giappone e che è stato ispirato dai problemi di schizofrenia vissuti dallo stesso autore, Yosuke Sakumoto. Queste caratteristiche mi hanno spinto, seppur con qualche anno di ritardo dall'uscita, a leggere questo libro.
Se da una parte si presentano una trama originale e innovativa e un messaggio forte e profondo, dall'altra ci si ritrova davanti ad un romanzo a tratti lento, noioso o pesante.
La scrittura è piuttosto ruvida e la lettura non risulta fluida, non saprei dire se è l'effettivo stile dell'autore o "colpa" della traduzione. Un elemento fondamentale nel romanzo e nella vita del protagonista in particolare è il ping pong, ma l'autore rende piuttosto noiosa tutta questa parte perché viene descritta in maniera troppo dettagliata e con tantissimi termini tecnici (eccessiva per uno sport così poco diffuso e conosciuto).

Infine, lo sviluppo della vicenda risulta un po' strana: il romanzo si apre con una storia ben definita e procede per un po' senza intoppi (quasi noiosamente) fin quando non arriva il punto di svolta e ci si ritrova catapultati in una storia totalmente diversa e inaspettata. Anche se la vicenda risulta originale, come già detto, si perde poi un po' nella seconda parte, dove si lascia troppo spazio al ping pong e troppo poco, invece, ai momenti salienti per lo sviluppo e il cambiamento della vicenda.

L'intento dell'autore è comunque da apprezzare e i messaggi di speranza e positività sono chiaramente presenti tra le pagine.
Profile Image for Elena  Casartelli.
33 reviews1 follower
October 6, 2025
Il Giovane Robot è un romanzo di formazione dalla struttura semplice con una scrittura netta, a tratti fredda e distaccata da cui si intravede piano piano molta più umanità di quello che si pensa.

Concordo con tutte le critiche riguardo questo libro, soprattutto con quelle riguardo le descrizioni delle partite di ping-pong: anche io ho trovato queste parti parecchio noiose e penso che creino uno stacco inopportuno, un'interruzione troppo lunga dalla vicenda che viene raccontata. Non so perché l'autore abbia deciso di dargli così tanto spazio, in quelle pagine avrebbe potuto concentrarsi di più sull'interiorità del protagonista, il fulcro centrale di tutto il romanzo.

Sono d'accordo che il tema poteva essere sviscerato molto di più, ma sinceramente sono rimasta del tutto affascinata da come l'autore abbia voluto affrontare il dramma del protagonista. Senza scendere nello spoiler, ho apprezzato molto come si è affrontato il problema della salute mentale attraverso tutte le simbologie, l'introspezione psicologica, le barriere e soprattutto attraverso il non-detto. Credo che, in questo caso, ciò che il protagonista Rei ha scelto di non raccontare al lettore è stato molto più significativo di ciò che viene narrato.

Quindi, anche se sono consapevole che il tutto poteva essere descritto in modo molto più profondo, senza dilungamenti inutili, ritengo che Il Giovane Robot centri appieno il proprio obiettivo. È capace di dare voce alla complessità della psiche umana nella ricerca del proprio io, attraverso la difficoltà delle relazioni e dello stare al mondo.

Una lettura stra-consigliata!



356 reviews10 followers
December 26, 2018
Ho preso questo ebook spinta solo dalla voglia di leggere qualcosa di diverso dal solito e dal fatto che in quel momento fosse gratuito. Non avrei mai immaginato che un libricino così potesse sorprendermi così tanto. Ero partita con il presupposto che questo robot con il compito di rendere felici le persone avrebbe scoperto che lui stesso poteva diventare più simile agli umani di quanto pensasse. Non avrei mai pensato alla rivelazione per nulla fantascientifica che mi aspettava. Sono felice di non aver letto nessuna recensione di questo libro, altrimenti sono sicura non lo avrei apprezzato così tanto.
La storia inizia con l'attivazione di questo robot che inizia a frequentare la scuola con la missione di analizzare le persone intorno a lui e migliorarne la vita. Peccato che i suoi calcoli si rivelino un disastro, proprio come succede alle persone quando non pensano troppo a quel che fanno. E già qui pensavo ad un finale che prevedesse una sua umanizzazione, sentimentalmente parlando, ma ho già detto che in realtà non avevo previsto in alcun modo lo sviluppo della storia. È il primo libro da un po' di tempo che mi sorprende fino a questo punto e sono pronta a consigliarlo a chiunque mi chieda un parere in proposito. È una di quelle storie che difficilmente lascia indifferenti, indipendentemente dal genere letterario prediletto.
Profile Image for Il Rospo Lettore.
197 reviews6 followers
April 26, 2019
Un robot che riproduce le fattezze di un ragazzo di diciassette anni, è mandato nel mondo degli umani per imparare a rendere felici le persone. Dovrà perciò mescolarsi a loro per studiare i comportamenti umani ed elaborarli al meglio. Ma niente è come sembra e la missione del giovane robot sarà più complicata del previsto. Tenero, poetico e malinconico questo romanzo colpisce nel profondo e non si può restare insensibili di fronte a tanta dolcezza. Meraviglioso mondo il Giappone! Da leggere assolutamente.
Profile Image for Nao .
144 reviews4 followers
April 8, 2025
3.5.
Il libro mi è piaciuto moltissimo. La prima parte mi ha catturata un po' più della seconda parte, lo ammetto. E il colpo di scena che arriva ad un certo punto, ammetto che non ci avrei mai pensato. Non riesco a dare di più perché le scene che riguardavano il ping pong (e ce ne sono parecchie) mi hanno abbastanza annoiata. In realtà la questione ping pong è anche importante per Rei (il protagonista), ma proprio non mi sono piaciute. Sarebbe bello se un giorno qualcuno adattasse un'anime su questa storia 🫶
Profile Image for Alice.
16 reviews
July 14, 2024
La storia prende una svolta dopo la metà (finalmente!). Ho trovato inutilmente lunghe e noiose le descrizioni delle partite di ping pong, che non aggiungono nulla alla storia se non pagine che potevano essere risparmiate alla stampa.
Se non avessi trovato questo libro gratis sull’ebook reader che ho acquistato, non l’avrei letto, sono anche stata tentata di abbandonarlo, più volte, ma alla fine la storia non mi è dispiaciuta
Profile Image for Hunterstillibero.It.
222 reviews4 followers
June 10, 2018
Volevo leggerlo da molto tempo, Mi avevano detto che era drammatico, ma durante la letture l'inizio non mi sembrava drammatico, ma andando avanti è sempre più intenso e sensibile, con un colpo di scena che io non mi sarei mai aspettata. La scrittura l'ho trovato davvero favolosa, malgrado non ho mai letto nulla di un autore giapponese. Davvero straordinario!!
184 reviews1 follower
October 8, 2024
Una storia dalla trama inaspettata, molto dolce e che apre gli occhi sui temi della salute mentale legata più allo stile di vita che le persone che soffrono di determinati disturbi riescono ad avere nella società, che alla malattia in sé.
Narrazione scorrevole molto vicina a uno stile manga, una lettura molto bella!
Profile Image for Valeria.
62 reviews19 followers
March 23, 2019
3.5

Una storia che cerca di far capire che, in realtà, i veri sentimenti, seppur non del tutto positivi o che ci fanno apparire imperfetti agli occhi degli altri, sono molto più appaganti di un qualcosa di costruito e che si attiene agli standard impossibili della società.
Profile Image for Cristina.
9 reviews
July 31, 2018
Un libro davvero molto carino, mi ha stupito in positivo!
Profile Image for chiara♡.
30 reviews2 followers
January 20, 2026
Un libro che mi ha lentamente devastata: meraviglioso e toccante, vorrei abbracciare forte Rei
Profile Image for Outis.
394 reviews69 followers
April 18, 2025
2.5/5
Senza infamia né lode. L'inizio, essendo originale, scorre bene e si legge con interesse. Le partite di ping pong, che io ho trovato noiosissime e ho saltato da un certo punto in poi, appesantiscono la parte centrale. Il plot twist finale l'ho trovato sensato ma abbastanza prevedibile. Complessivamente si lascia leggere ma, tornando indietro, non lo rileggerei.
Displaying 1 - 30 of 35 reviews

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