Mentre la narrativa russa conosce un momento di grande visibilità, la poesia della Russia post-sovietica non è ancora abbastanza nota al pubblico italiano. Questa antologia si offre come una guida ragionata alla poesia scritta in Russia negli ultimi vent'anni. Sedici poeti nati tra il 1948 e il 1975, sedici nuove voci per una poesia capace di parlare al di là dei confini linguistici e geografici.
Pur non essendo esattamente un'anticaglia (2008), il libro è oggi introvabile se non, con una botta di fortuna, in qualche bancarella dell'usato (dove lo trovai io, un bel giorno a Ferrara, dopo mesi di ricerche). Ed è un vero peccato, perché si tratta senza dubbio della più completa e meglio fatta antologia sulla poesia russa contemporanea disponibile in italiano: scelta degli autori eccellente e con numerosi testi per ognuno, più una succosa appendice contenente una manciata di scritti teorici di (e interviste a) quegli stessi autori. Inoltre mi pare ottima la scelta di mettere una poesia con testo a fronte per ogni poeta (metterle tutte con il testo originale sarebbe stato editorialmente impensabile, visto che già così il volume sfiora le 600 pagine, e almeno in questo modo un'idea del linguaggio originale è possibile). Antologia non esente da difetti: in particolare qualche scelta poco condivisibile nella traduzione (su tutte lasciare "cauchemar" in francese, come se кошмар fosse un forestierismo e non russo standard) e un inconsueto tono familiare nelle presentazioni degli autori. Ma si tratta di peccati veniali, anche perché in generale la traduzione è comunque buona.
Metto anche la lista degli autori, potrebbe rivelarsi utile (più volte mi è capitato di cercare la lista degli autori di diverse antologie, facendo molta fatica a trovarle su internet, quindi lo ritengo un servizio utile): Michail Ajzenberg; Oleg Dozmorov; Sergej Gandlevskij; Svetlana Kekova; Timur Kibirov; Aleksandr Kušner; Lev Losev; Irina Mašinskaja; Vera Pavlova; Evgenij Rejn Boris Ryžij; Elena Schwarz; Ol'ga Sedakova; Sergej Stratanovskij; Elena Tinovskaja; Elena Ušakova.