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Quella notte sono io

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La memoria è un animale strano. Passi una vita a cercare di domarla, a convincerti che ci sei riuscito, e poi basta un attimo per renderti conto che sei solo un illuso. Per Stefano quell'attimo arriva insieme a un telegramma che lo porta indietro di ventisette anni, alla notte che lo ha reso l'uomo che è: una convocazione, di questo si tratta,, un appuntamento con il passato che non può più rimandare. Insieme a lui al casale, in quel tranquillo weekend estivo, ci sono loro, gli amici del liceo, ed è dalla maturità che non si vedono: Margherita, che come lui - lo capisce dalla luce nel suo sguardo - non si è perdonata, Silvia e Lucio, che invece si sono perdonati tutto, e poi Germano, che di quel gesto assurdo, forse, non ha ancora capito nulla. A riunirli è stata la madre di Mirko, il ragazzo troppo diverso da loro che in quella maledetta gita hanno trasformato prima in vittima e poi in nodo irrisolto di giganteschi sensi di colpa. Ma è subito chiaro che il pomeriggio sarà più lungo del previsto, perché, come su un palcoscenico, sfilano davanti ai loro occhi spaesati i protagonisti di quei giorni, in un processo finalmente in grado di mettere a nudo una verità che nessuno degli imputati ha mai immaginato. Giovanni Floris raccoglie le domande che ci pongono i troppi casi di violenza tra i giovanissimi e ne fa un romanzo sulla responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro futuro. Perché non esistono vittime e carnefici se sappiamo riconoscere il diritto di essere tutti diversi.

235 pages, Hardcover

Published November 10, 2016

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Giovanni Floris

29 books14 followers

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Community Reviews

5 stars
26 (19%)
4 stars
47 (35%)
3 stars
38 (28%)
2 stars
20 (15%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Pippicalzelunghe.
225 reviews70 followers
September 7, 2018
Romanzo di grande attualità, il bullismo nelle scuole, che porta a pensare sul proprio passato e sul futuro dei propri figli.
Un libro interessante da cui escono riflessioni logiche e giuste, sul branco, sulla diversità, sulla normalità e sul rispetto per gli altri, che dovrebbe essere insegnato ai nostri ragazzi (o a noi ragazzi di allora) fin dalla nascita, ma che purtroppo sembra ne abbiano ancora bisogno.
Nonostante la storia sia scritta molto bene, non mi ha soddisfatta totalmente. Credo però che sarebbe un buon punto di partenza per una lettura scolastica, e penso che se ne potrebbe ricavare una bella discussione.
Profile Image for Cristiana Formetta.
76 reviews1 follower
October 31, 2018
Un romanzo sul bullismo ma soprattutto un romanzo che spiega o almeno prova a spiegare le dinamiche del branco senza cadere in inutili banalità
36 reviews
December 23, 2024
Consigliato per ragazzi adolescenti e insegnanti di scuola media, storia di bullismo particolare, attualissima e scritta con molta delicatezza
37 reviews
August 14, 2025
un finale inaspettato per un libro con un ritmo veloce e coinvolgente
Profile Image for Emanuela.
100 reviews
March 7, 2017
Mi aspettavo un libro diverso, ma non ne sono stata affatto delusa, anzi, piuttosto positivamente sorpresa. Il filo conduttore è l’atto di bullismo compiuto dai cinque ragazzi ai danni di Mirko, loro compagno di classe la cui unica colpa è quella di essere troppo diverso, troppo strano, troppo fuori dal gregge ai loro occhi: Lucio, il più meschino del gruppo, arriva a definirlo un Untermensch, un subumano come nell’ideologia nazista, che per legge di natura è destinato a soccombere al più forte.
Quello che colpisce di più, oltre all’atto in sé, è il fatto che ognuno di loro per ventisette anni sia andato avanti con la propria vita, chi meglio e chi peggio, chi con un briciolo di rimorso (per Stefano, voce narrante, è impossibile ricordare una cosa qualsiasi, perché il ricordo lo porta inesorabilmente a quella notte in gita) e chi no, ma comunque senza sentirsi tanto colpevoli da avvertire l’esigenza di confessare. Anche quando il cerchio si stringe e le prove sono inconfutabili, cercano di negare ogni responsabilità e temono più di ogni altra cosa di finire in carcere, finché uno di loro crolla.
Quello che non mi aspettavo era l’aura da giallo/noir che si avverte fin da subito, con ritmi serrati e colpi di scena man mano che vengono fatte nuove rivelazioni e si resta fino alla fine con il dubbio: perché sono stati riuniti dopo tutti quegli anni? Cosa vuole realmente la madre di Mirko da loro?
È una lettura che consiglio sicuramente, perché tratta non solo un tema purtroppo molto attuale (leggendo è impossibile non pensare a Domenico Maurantonio, lo studente morto durante una gita scolastica nel 2015), ma anche di un altro tema fondamentale: il senso di responsabilità, la capacità di capire le conseguenze delle proprie azioni e decisioni, come spiega lo stesso autore nel Post scriptum alla fine del libro. Una qualità che molti ragazzi - e molti adulti - non hanno.

«Sapete perché è difficile individuare il proprio talento?» continua la signora Caiati. «Perché siamo sempre concentrati su quello che ci può rendere uguali agli altri. Coltiviamo l’omogeneità. Aspiriamo a far parte della massa, ci spaventa la divergenza. Cerchiamo di imitare gli altri, cerchiamo di stare in gruppo con loro. Cerchiamo di mimetizzarci. Di essere normali, nel senso di consueti, prevedibili, regolari; per non apparire, ovviamente, patologici. Non capiamo quanto arricchiremmo il mondo, se sapessimo valorizzare la nostra unicità, e se sapessimo tollerare quella degli altri. Se non considerassimo patologia la differenza.»
Profile Image for Farhild.
15 reviews
February 16, 2017
Lettura piacevole, scorrevole. A parte la poca credibilità di chi cita fingendo di non sapere quello che dice, espressioni tipiche da "ragazzi di internet" inserite casualmente nella narrazione ("poker face"), frasi trite e personaggi stereotipati all'inverosimile (la madre che si vergogna della figlia studiosa) o, addirittura, al verosimile stomachevole (quando si parlava di Lucio, lo sentivo come un attacco ad hominem - "quel verme") il libro si lascia leggere, tenendo il ritmo con numerosi colpi di scena. Avrei sperato in un finale diverso, più prevedibile, più rassicurante. È una storia vera, e trasalisco al pensiero. Consigliato soprattutto ai ragazzi.
Displaying 1 - 14 of 14 reviews

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