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De Bello Alieno

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Fantascienza - romanzo (276 pagine) - Cosa sarebbe stata Roma se Giulio Cesare avesse messo il suo genio al servizio della tecnologia anziché della guerra? ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO ODISSEA 2014


44 avanti Cristo. Roma è la capitale del mondo civilizzato, la sua egemonia si estende dall’Oceano all’Asia, dalle Gallie all’Egitto. Non c’è esercito in grado di opporsi alla forza delle legioni romane e dei loro fucili… Bighe a motore sfrecciano per le strade, treni a vapore collegano le più remote province alla Città Eterna. L’artefice di queste conquiste ha un Caio Giulio Cesare, il geniale scienziato e imprenditore che, costretto da Silla ad abbandonare la carriera politica e militare, ha dedicato tutto il suo ingegno alla scienza e alla sua applicazione tecnica…

Ma lontano, oltre la notte buia e senza confini dello spazio, una Razza anziana e morente scruta, con muta ostilità ed invidia, il pianeta Terra, scruta Roma e le sue conquiste… Dal loro mondo spoglio e arido, battuto da venti e tempeste e scosso dai terremoti, esseri alieni osservano, con immoto odio, chi ha ciò che non possono più avere… Vedono gli uomini crescere e moltiplicarsi, domare gli animali e coltivare la terra… E poi estrarre il carbone, solcare i mari con navi a motore e la terra con veicoli meccanici. E prendono una occorre fermare i terrestri prima che diventino troppo pericolosi.

Occorre distruggere Roma.


Davide Del Popolo Riolo è nato ad Asti nel 1968. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Torino nel 1992, è avvocato e svolge la professione a Cuneo, dove vive. Da quattro anni è anche segretario dell’Ordine Avvocati di Cuneo.

Ama viaggiare in Europa e in questi anni ne ha visitata una buona parte.

Fin da ragazzino ha amato la storia e la letteratura, anche e soprattutto fantascienza e fantasy, ma non solo.

Come scrittore ha esordito nel 2014 con De Bello Alieno, vincitore del Premio Odissea e in seguito il Premio Vegetti, che ha stupito proponendo un originale storia steampunk in epoca romana. Successivamente col suo secondo romanzo Non ci sono dei oltre il tempo ha vinto il premio Kipple. Con Delos Digital ha pubblicato anche Erasmo (Premio Cassiopea 2016) e La mediatrice.

262 pages, Kindle Edition

First published February 1, 2014

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About the author

Davide Del Popolo Riolo

30 books16 followers
Davide Del Popolo Riolo, classe 1968, ha trascorso l’infanzia ad Asti. Svolge la professione di avvocato a Cuneo. Appassionato sin da bambino di fantascienza e storia, ha esordito come scrittore nel 2014 con il romanzo «De Bello Alieno» (Delos), con cui ha vinto il Premio Odissea e il Premio Vegetti. Da allora ha pubblicato altri due romanzi: «Non ci sono dei oltre il tempo», vincitore del Premio Kipple dell’omonima casa editrice, e «Ubermensh» (Delos), già finalista al Premio Urania, oltre a numerosi racconti, grazie ai quali ha vinto il Trofeo Cassiopea e il Premio Viviani. Con il romanzo «Il pugno dell’Uomo» ha vinto il Premio Urania 2019.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for noxruit.
Author 1 book4 followers
April 17, 2014
Per rendere noioso un romanzo basato su una Roma antica e steampunk che combatte i tripodi alieni ce ne vuole, eh.

Insensata la scelta narrativa del romanzo epistolare (le peggiori sono le lettere in cui i dialoghi sono riportati con il discorso indiretto, faticosissime), ammorbato da una mole inutile di spiegoni storici (mentre l'elemento steampunk è assolutamente trascurato), decine di pagine sull'amore fra questo e quello, del tutto ridondanti ai fini della storia, mentre gli eventi determinanti (e che, almeno secondo l'aspettativa del sottoscritto lettore, rendevano interessante il libro) sono trattati in mezza paginetta; decisioni narrative incomprensibili come quella di descrivere una scena d'azione fondamentale (peraltro ben scritta e con un ottimo ritmo), troncata sul più bello senza alcun motivo evidente, random; per non parlare dell'antefatto ridicolo che poteva essere tranquillamente evitato (il romanzo ne poteva solo guadagnare): nell'insieme un'operazione dagli esiti moscissimi che non decolla mai.
Peccato.
Profile Image for Fabio R.  Crespi.
362 reviews4 followers
October 1, 2024
"Chi è il padre delle res novae che attentano alle virtù antiche?" Il "Machinarum Magister", naturalmente.
Catone sta avvisando il Senato e l'intera Roma: le res novae minacciano il mos maiorum e Cesare, scienziato e capitalista (questa la strada che la condanna all'esilio da parte di Silla gli ha fatto intraprendere), deve essere fermato.

L'urbe steampunk (o, magari, semplicemente in piena rivoluzione industriale) di Davide Del Popolo Riolo è chiaramente un'ucronia ma, già dal titolo ("De Bello Alieno" - 2017, Delos Digital - Premio Odissea 2014 e Premio Vegetti 2015) e dal prologo, sappiamo che qualche altra cosa bolle in pentola, qualcosa di davvero grosso.
Così, quando "esseri mostruosi, tripodi e trioculi" ("marziani" li chiama il popolo, perché ritenuti inviati come punizione dal dio Marte), cominciano una marcia mortale a partire dalle falde del Vesuvio, who you gonna call? Il Machinarum Magister! O, meglio, le sue res novae, contro le quali tuonava Catone e la maggior parte dei senatori e che possono convogliare truppe per la difesa di Roma via treno e via battello a vapore in breve tempo. E provvedere a nuovi armamenti.

Insomma è una lotta tra vecchio e nuovo, passatismo e progresso, uomini e alieni. E immagino che l'autore si sia assai divertito a realizzare questa guerra dei mondi in formato di epistole, verbali, diari privati, giornali, stralci (apocrifi e non) da opere di Plutarco, note a margine e quant'altro. Lo ringrazio, perché è riuscito a fare divertire anche me con una ucronia, sottogenere che solitamente non amo molto frequentare (e ora temo che dovrò leggerne altre di sue) e anche per la nota finale nella quale rimette al loro posto i personaggi nella storia, come la conosciamo.
Profile Image for Luca Cresta.
1,044 reviews31 followers
June 30, 2019
Finalmente leggo questo testo di Davide Del Popolo Riolo, che giaceva nel reader da "illo tempore" (giusto per stare in tema!). Devo dire che mai un ritardo fu più inopportuno: il testo è magnifico, così come l'idea alla base dell'ucronia. Variegato, documentatissimo ed assai interessante per gli spunti trovati, personaggi noti e meno noti ma ben raffigurati e ben calati nella storia (una cosa non facile quando si parla di personaggi realmente esistiti e molto noti). Una lettura agile e mai banale ed allo stesso tempo molto molto intrigante, per chi come me è appassionato di storia e di testi sul periodo romano.
Assolutamente da leggere!
Profile Image for Finrod.
285 reviews
February 10, 2021
Un romanzo di e per un latinista.
Se goodreads avesse un limite di caratteri ancora più basso di twitter questa potrebbe essere le recensione di “De Bello Alieno”, romanzo ucronico che è indubbiamente una grande prova di erudizione e di conoscenza della civiltà e dei protagonisti della tarda repubblica romana per creare un affresco realistico e credibile.
Purtroppo, anche se io personalmente (e a differenza di altri recensori) approvo la scelta del romanzo epistolare, una volta tolto il world building (ripeto: eccellente) ecco… non rimane moltissimo, e in particolare degli alieni direi troppo poco, e il romanzo si conclude con una vittoria veramente troppo facile e sbrigativa.
Il romanzo comunque mi è piaciuto, ma mi ha anche lasciato un po’ insoddisfatto… probabilmente, per riprendere la mia frase d’esordio, non sono esattamente il target di questo romanzo “peplumpunk”, se siete degli esperti o degli appassionati di quell’epoca storica probabilmente non vi accorgerete neppure dei “difetti” e sarete ammaliati dalla ricreazione pseudo-storica.
Profile Image for Francesco.
Author 34 books41 followers
March 29, 2016
Sin dalle prime pagine il ricordo di "Un americano alla corte di Re Artù" si affaccia con prepotenza al cospetto di reti ferroviarie e telegrafiche nell'antica Roma. La simpatia per la trovata cede in fretta il passo all'ammirazione per aver saputo rendere credibile l'inverosimile. Grazie all'accuratezza storica, alla rara capacità di usare in modo avvincente lo stile epistolare, e alla bravura nella caratterizzazione dei personaggi, l'autore ha messo insieme un'opera che ha ampiamente meritato il Premio Odissea. Da leggere.
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