Jack Lang è uno scrittore di gialli di fama internazionale e non vuole mai comparire in pubblico. Dietro al suo pseudonimo si nasconde Gabriele Neri, un uomo la cui esistenza è stata stravolta dal diabete e dalla mancata accettazione della sua nuova condizione. Cassandra Accorsi divide l’appartamento e il lavoro con la sua migliore amica, Elisa. È una web designer e il suo ufficio si trova tra il salotto e la cucina. Cassandra ha paura di viaggiare da sola e quando, per cause di forza maggiore, deve partire da Roma alla volta di Milano, accetta di condividere l’auto con una compagna di viaggio. Peccato che invece di una ragazza, sarà Gabriele a rispondere al suo annuncio. Arrivati a Milano, dopo un viaggio disastroso, entrambi sono più che felici di dirsi addio, ma il destino ha deciso di rimescolare le carte, e per entrambi ha in serbo una sorpresa…
4.5 Un libro in perfetto stile Volontè, una trama che tocca un tema importante e lo fa con tatto e delicatezza. Due protagonisti imperfetti, con i loro difetti, ma per questo più veri e reali. Questo è uno dei punti di forza dei romanzi di Daniela, scrivere storie che non si discostano molto dalla realtà e per questo più vere. Unica pecca, forse, un po' troppo precipitoso come svolgimento, Gabriele e Cassandra avrebbero meritato qualche pagina in più.
In realtà 4.5 stelle Mettete che voi siete a Roma e dove arrivare assolutamente a Milano il giorno dopo, mettete anche che lo sciopero non vi permette di prendere alcun mezzo pubblico... Quale soluzione trovate? È una tragedia a meno che non prendiate a noleggio un'automobile o chiediate un passaggio in macchina... Ma se non potete guidare e non conoscete nessuno che vi possa accompagnare che fate? Non vi resta che affidarvi al car sharing! Proprio tramite il car sharing Cassandra incontrerà Gabriele. Cassandra vive a Milano proprio come lui e per condividere le spese del viaggio si affida a With my car, chiedendo espressamente alla sorella ribelle dell'amica Elisa, che le ha trovato la soluzione, di iscriverla all'applicazione, scegliendo un compagno di viaggio di sesso femminile. Ma all'appuntamento Cassandra non trova una donna ma un losco individuo con il cappuccio che a prima occhiata sembra un clochard. In realtà sotto il cappuccio si cela lo scrittore Jack Lang ovvero Gabriele Neri, un ragazzo indisponente e silenzioso con il volto di un angelo... Cassandra dopo il primo momento è affascinata dal bellimbusto ma al tempo stesso si sente irritata e giudicata. Alla fine di questo viaggio l'agendina dimenticata da Lele nell'auto di Cassandra farà da alibi ai due per rivedersi ancora.
Ma che ve lo dico a fare, io adoro Daniela Volonté, non c'è nulla da fare. Quando inizio un suo romanzo mi trovo da subito avvolta in un bozzolo di seta e mano a mano che leggo divento tutt'uno con la storia e i personaggi. AMO GLI UOMINI DELLA VOLONTÉ, sempre un po' stronzi, eh sì, diciamolo, però al tempo stesso fragili, nascondono sempre, attraverso l'aggressività verbale e la presunzione che inizialmente ce li fa odiare, quel fascino e sex appeal che ci conquista. Gabriele è uno di questi. Inizialmente sembra guardi dall'alto la nostra Cassandra e poi una volta sciolto il ghiaccio, non ce n'è più per nessuno. Ama intensamente, si dona completamente, mollando ogni freno. Cassandra è un raggio di sole nelle tenebre in cui è caduto Gabriele da quando quattro anni prima gli è stato diagnosticato il diabete mellito di tipo 1 che lo costringe a iniettarsi quotidianamente l'insulina. Non ha mai accettato la malattia, e questo lo ha portato a lasciare il lavoro, ad allontanare gli amici e lasciare la fidanzata, perdendo ogni certezza. Solo la sorella Lara riesce in qualche modo a prendersi cura di lui nonostante Lele faccia di tutto per tenere tutti alla distanza. L'unica consolazione è la scrittura che lo ha reso uno degli autori best seller nel genere giallo. Cassandra è proprio una ventata di aria fresca che abbatte tutte le insicurezze di Gabriele e cerca di fargli capire che nonostante la sua malattia può ritornare a vivere... E lui lo farà, combatterà ogni sua insicurezza e lo farà senza abbandonare le sue paure ma con grande determinazione e voglia di stare con la sua amata. Cassandra è un po' tutte noi, una donna forte, matura , combattiva e pronta a tutto pur di stare con l'uomo che ama, distruggendo la fortezza dietro la quale l'orgoglio a volte ci fa nascondere. E i romanzi di Daniela ci descrivono sempre la vita di tutti i giorni, sono sempre molto realistici e proprio per questo rispecchiano un po' un pezzo di noi. Ho trovato anche questa storia quasi perfetta e non sarei obbiettiva se non vi dicessi che nel finale nella parte di crisi della neo coppia avrei voluto vivere il periodo di distacco attraverso le loro elucubrazioni nei pov alternati, per provare la sofferenza e il tormento che anticipano il lieto fine. Invece l'autrice non ci ha voluto far soffrire ulteriormente e ci fa saltare a piedi pari il periodo di distacco portandoci direttamente al giorno dei chiarimenti... Per questo motivo e solo per questo non ho voluto dare il punteggio massimo ma è solo una questione di gusti personali. Amo talmente tanto tutte le storie di Daniela e so che con lei posso permettermi di essere critica fino in fondo. I dialoghi sono sempre molto diretti e puliti, a tratti ironici, romantici da occhi a cuoricino e le scene di passione audaci ma sempre in stile Volonté e quindi con delicatezza e classe... Continua sul blog http://newadultedintorni.blogspot.it/...
La scrittura è fluida e semplice, i pensieri dei personaggi mi fanno morire dal ridere e talvolta soffrire con loro. Tutto hanno un passato che li porta ad essere ciò che sono e i nostri protagonisti hanno il loro. Per chi conosce l'autrice, sa bene che ogni suo libro è una garanzia. Per chi deve ancora conoscerla, non rimarrete delusi. Attendo con ansia un altro libro scritto dalla sua penna. Vivace e spontanea, Cassandra affronta le disavventure con un sorriso sempre sulle labbra e un'ironia imparagonabile. Cassandra da Roma deve tornare a Milano, dove abita con la sua migliore amica Elisa, che si è infortunata nel frattempo. Le ragazze possono capirmi quando dico che guidare da sole per 600 km è praticamente un'azione impensabile e impossibile. Quando la sorella di Elisa dice che Cassandra può usare 'With my car', un sito dove trovare un compagno di viaggio, Cassandra accetta alla sola condizione che lo sconosciuto sia una lei. Gabriele è uno scrittore in anonimato, una un nome falso e pubblica giallo sotto quel nome. Gabriele e Cassandra hanno un rapporto che non so spiegare, nel senso, mi porta a provare sensazioni uniche. Due persone che si amano, che provano a far combaciare le loro vite, lo trovo qualcosa di unico.
Un incontro casuale, un gioco del fato, un disegno del destino. Gabriele e Cassandra si incontrano ed è subito odio. Cassandra ha bisogno di dividere il viaggio per Milano con qualcuno e perché non servirsi del car sharing che va tanto di moda negli ultimi tempi? Ma, soprattutto, perché non farlo quando c’è la possibilità di scegliere il sesso delle persone a cui dare un passaggio? Per Cassandra filerà tutto liscio come l’olio: la persona incaricata di compilare il modulo online per lei ha spuntato l’opzione del car sharing pink, ad accompagnarla sarà una donna. O almeno questo era il programma… perché il giorno della partenza Cassandra si ritroverà in macchina con un uomo bellissimo, dai lunghi capelli biondi e occhi di un colore unico. Peccato che le ricordi un clochard. È subito paura, timore… poi odio. L’uomo è anche supponente, sgarbato e non ha nessuna intenzione di perdere tempo in convenevoli e chiacchiere. Si stuzzicheranno, si offenderanno, per poi cadere nel mutismo. Le ore del viaggio passeranno in fretta, è questa la preghiera che Gabriele e Cassandra ripetono come un mantra. Una volta arrivati a destinazione, ognuno per la sua strada. E sembrerà davvero andare così. Finché poco dopo Cassandra si ritroverà con un’agenda tra le mani che non ha mai visto. Un’agenda piena di appunti scritti con una calligrafia femminile, ordinata, che scoprirà appartenere proprio all’uomo a cui ha dato un passaggio. Con un’email lo ricontatterà e si rivedranno. Dall’odio iniziale scopriranno di provare qualcosa di più. Cassandra sente qualcosa nel petto ogni volta che lo vede, in tutta la sua maestosa bellezza. Qualcosa dentro di lei si risveglia, come non era mai successo. C’è una fiamma che la scalda, che brucia, che le manda un segnale impossibile da ignorare. Avere a che fare con Gabriele, però, non è semplice per due ragioni. La prima è la sua relazione con Serena, ormai finita da due anni e mezzo. La sua ex in qualche modo ripiomberà nella sua vita e minerà le sue certezze. La seconda sono le persone che gli stanno intorno, il loro modo soffocante di provare a prendersi cura di lui. Gabriele non vuole più baby sitter, non vuole essere trattato come un invalido o come un malato. Vorrebbe una vita normale, pur essendo consapevole che da quando il diabete fa parte della sua vita, tutto è cambiato. Lui per primo si è inflitto più dolore di quanto fosse necessario facendo grosse rinunce e privandosi di ogni forma di felicità. L’apprensione di sua sorella, però, è qualcosa che non riesce più a sopportare. Non vuole essere controllato, non vuole più ricevere chiamate a ogni ora del giorno, non vuole più subire imboscate. La dolcezza può far male ha fatto breccia nel mio cuore in un modo tutto particolare rispetto agli altri romanzi che ho amato di Daniela Volontè. Dopo aver sfogliato le prime cinque pagine ho esclamato: “Che bello! È tornata Daniela!”. Vi lascio immaginare quanto mi sentissi felice in quel momento e quanto la storia mi stesse incuriosendo. Entrambi i protagonisti hanno una storia finita male alle spalle, quella di Gabriele è di sicuro quella che l’autrice ci presenta meglio, regalandoci dettagli che non faranno altro che farci amare ancora di più il protagonista. Gabriele Neri, sì, io ti ho amato! Ho amato le sue debolezze, quelle che fa di tutto per nascondere al mondo esterno, che tiene solo per se stesso, celandole dietro il distacco emotivo. Ho amato la sua forza e il coraggio di rimettersi in gioco, passi indietro e défaillance compresi. Ho amato vederlo sbocciare, giorno dopo giorno, riaprendosi alla vita e all’amore. Quel cuore che credeva di non poter più amare né di essere capace di dare amore si è aperto all’improvviso mostrandosi in tutta la sua bellezza. Anche Cassandra è un gran personaggio. Non posso che raccontarvi cose positive di questa donna con la D maiuscola. Grintosa, coraggiosa, matura. Lei è l’unica che può accompagnare Gabriele e portarlo a fare quel passo in avanti di cui ha bisogno per uscire dalla gabbia che si è costruito. Sa tenergli testa, sa fronteggiarlo, sa sfidarlo, sa metterlo alla prova. E lo fa sempre a testa alta. I loro battibecchi sono esilaranti, mi hanno fatto spuntare un sorriso che andava da parte a parte. Alla fine della lettura continuavo ad avere il sorriso stampato sul viso. La dolcezza può far male è uno di quei romanzi che rimette in pace con il mondo, che lascia una bellissima sensazione di serenità e di pace, che fa tornare a credere nei sogni e nell’amore, nonostante le difficoltà, nonostante tutto e tutti. Probabilmente all’inizio nessuno avrebbe scommesso su Gabriele e Cassandra insieme – loro in primis non l’avrebbero fatto! – eppure l’amore, ancora una volta, ha fatto il miracolo. È stato il destino, è stato l’amore, ma sono stati anche loro. Gabriele e Cassandra sono veri, persone fatte di carne e ossa. Sbagliano, si pentono, tornano sui loro passi, rimediano. Aprono gli occhi, prendono coscienza di ciò che hanno intorno, si lasciano il passato alle spalle per guardare al futuro. Un futuro bellissimo, radioso, da vivere insieme. Non manca niente, Angeli. Questo romanzo è perfetto nel suo romanticismo, nella sua dolcezza e nella sua potenza. È perfetto nella sua ordinarietà che diventa straordinarietà e conquista il cuore del lettore. Ammetto che dopo l’ultimo romanzo letto dell’autrice, La meraviglia di essere simili, che è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto, la paura che questa nuova pubblicazione potesse deludermi era tanta. Le aspettative erano, come sempre, altissime. E Daniela Volontè ha saputo stupirmi di nuovo. Ha compiuto quella magia, quella che ha solo lei di farmi innamorare lentamente dei suoi personaggi per poi farmeli amare follemente d’improvviso. Non posso non consigliarvelo, è il romance perfetto, capace di far innamorare ogni amante del genere. E vi dirò di più, chi mi conosce sa che difficilmente riesco ad amare i romanzi brevi, in questo caso, invece, nonostante il numero esiguo di pagine non ho avvertito nessuna mancanza. La storia è stata strutturata al meglio, i tempi sono giusti, c’è lo spazio per la caratterizzazione dei personaggi, ci sono tutti gli step della conoscenza e dell’innamoramento, poi quelli del distacco e del ricongiungimento. C’è il passato che rischia di rovinare il presente, ci sono personaggi secondari che intervengono dando ritmo e movimento. C’è l’amore salvifico, quello che riporta in vita, quello in cui nessuno di noi dovrebbe mai smettere di credere.
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La cosa che mi piace di questa autrice è la capacità di saper creare coppie incredibili, che subito si scontrano e di cui mai penseresti ad un’evoluzione ed invece poi riescono ad incastrarsi benissimo diventando delle coppie indimenticabili. E’ questo il caso di Gabriele e Cassandra, i due si incontrano per caso perché devono fare un viaggio insieme e da subito si odiano. I punti di vista alternati ci fanno conoscere i due protagonisti a tutto tondo. Cassandra è un vulcano di positività, gioia di vivere e felicità; è giovane e nonostante un ex che l’ha fatta soffrire vede sempre il lato buono di tutto. Lavora e vive con la migliore amica Elisa e quando incontra Gabriele ne rimane subito affascinata. L’uomo è un colosso con capelli lunghi e barba folta, taciturno, arrogante e sempre nervoso. Il loro viaggio lo affrontano con battute acide e frecciatine piene di astio. Gabriele si capisce poi che è un uomo distrutto dalla malattia, che non ha voglia di reagire, non trova le forze per vivere e combattere o essere felice del suo successo come scrittore di gialli; insomma Gabriele è la depressione fatta uomo e Cassandra incontrandolo lo salva, non dalla malattia ma da se stesso. Gabriele reagisce malissimo alla malattia che gli ha cambiato la vita tre anni prima; senza diabete era un uomo fidanzato, viaggiava, amava fare sport. Dopo aver scoperto la malattia ha mollato fidanzata, lavoro ed hobby rintanandosi in casa. Potete capire perché la frizzante Cassandra è una ventata di aria fresca per lui. La donna riesce a non far sentire Gabriele una vittima, non lo biasima ma gli da forza così l’uomo cambia completamente testa e vita. Non è tutto così facile... la malattia è un ostacolo perenne e tende sempre a separare la coppia che però si ritrova insieme più forte di prima. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Recensione di Sara - Buongiorno Smeraldine, oggi con immenso piacere sono qui a parlarvi in anteprima del nuovo Romanzo di Daniela Volontè, ” La dolcezza può far male” , edito da Newton Compton, in uscita il 14 Luglio.
Comincio col dirvi che Daniela, ogni volta che sta per uscire un suo nuovo romanzo, ha il timore che possa non piacere. Da un lato questa cosa mi permette di apprezzarla sempre di più, dall’altro mi fa sorridere e sorrido ancor più quando quel romanzo lo finisco! Ed anche in questo caso posso affermare con certezza che i suoi timori sono del tutto infondati e, se deciderete di leggerlo, ve ne innamorerete!
Questo nuovo romanzo vede come protagonisti Cassandra e Gabriele, due ragazzi molto diversi ma accomunati da tante paure e da trascorsi difficili! Il loro incontro è più uno scontro, che dura un intero viaggio da Roma a Milano.
Entrambi diretti a Milano, non si sentono in grado di affrontare da soli quel viaggio e decidono di affidarsi ad un sito di car sharing per condividere il tragitto. Una volta deciso dove incontrarsi, comincia questo loro viaggio insieme, dove non mancheranno tensioni, frecciatine e lunghi silenzi!
Una volta raggiunta la città entrambi tirano un sospiro di sollievo congedandosi, perché diciamolo, non è certo amore a prima vista! Il carattere chiuso, schivo ed arrogante di lui e la testardaggine e le insicurezze di lei non hanno di certo reso quel viaggio memorabile. E così, quando finalmente tornano alle loro vite, scrittore di romanzi gialli lui e web designer lei, convinti di non rivedersi più, ecco che il destino ci si mette di mezzo!
Cassandra trova un’agenda che Gabriele ha dimenticato nella sua macchina e, seppur dopo qualche indecisione, è intenzionata a restituirla al legittimo proprietario. Ma se il primo loro incontro a Roma è stato disastroso, il secondo a Milano è ancora peggio!
Gabriele, che da tre anni ha scoperto di avere una forte forma di diabete, ha un malore proprio nel momento in cui incontra Cassandra per la restituzione dell’agenda. Lei, preoccupata, acconsente di accompagnarlo a casa, dove scopre da cosa è affetto quel ragazzo irritante ma pur sempre bellissimo. A Cassandra non è nuova quella malattia, sua madre ne soffre da che lei ha memoria, e conosce tutti i risvolti negativi che purtroppo è possibile avere.
Gabriele non ha mai accettato questo cambiamento nella sua vita. Lui, ragazzo atletico e appassionato di sport estremi, non si è mai rassegnato a questa nuova condizione. Ha lasciato il lavoro, la fidanzata e gli amici, si è chiuso nel suo attico di Milano con la sua rabbia, che rischia ogni giorno di più di logorarlo irrimediabilmente. Si rifugia nella scrittura come unico sollievo, come unico barlume di speranza per non cadere nel buio più totale. È seriamente convinto che la sua vita non sarà più la stessa e non vede un futuro davanti a sé.
I due ancora non sanno che quel secondo incontro e quel malore cambieranno irrimediabilmente le vite di entrambi! Cominceranno a guardarsi con occhi diversi e guarderanno con timore e diffidenza quella inevitabile attrazione che arriva prepotente ad ogni loro incontro. Si avvicineranno piano piano, sfidando quotidianamente i propri limiti. Ma il compito più arduo lo avrà Cassandra che dovrà far recuperare l’autostima ad un uomo ormai rassegnato e che non si sente più tale. Lei, con una dolcezza infinita e tanta pazienza, riuscirà a far breccia nel cuore duro di Gabriele ma, quando un uomo ha l’orgoglio ferito e stenta ad accettare i cambiamenti, diventa imprevedibile. È una storia veramente romantica e reale!
Cassandra è uno dei migliori personaggi femminili di cui io abbia mai letto! Ha una delicatezza e una dolcezza infinite, riesce a stare accanto ad un uomo deluso, disilluso ed arrabbiato con tutti, e lo fa in silenzio, lasciando parlare i piccoli gesti. Dimostrando a tutti e, soprattutto a Gabriele, cosa significhi davvero amare! Perché l’amore si dimostra sì nei momenti belli ma soprattutto nelle difficoltà e come lei riesca a farlo ha dell’incredibile. Il messaggio intrinseco di questo Romanzo è: In amore vince chi resta, nonostante la malattia e le difficoltà!
” Lei che non smette di guardarmi con dolcezza e continua ad accarezzarmi con un tocco amorevole, e in quel momento capisco che questa donna non mi lascerà, nemmeno quando sarò più fragile che mai. Non fuggirà davanti alle mie difficoltà. E anche se sarò debole, aspetterà paziente che io riapra gli occhi e torni in me. Perché lei è diversa”
Mai titolo fu più azzeccato, perché è vero, la dolcezza spiazza, la dolcezza fa paura, allontana e fa male perché molte volte si pensa non sia sincera! Così è per Gabriele e Cassandra, così è un po’ per tutti nella vita! Non siamo abituati, sono più le persone che se ne vanno quando le cose non vanno bene piuttosto che quelle che restano nonostante tutto.
Questo romanzo vi farà battere il cuore ma non solo, vi farà anche ridere in alcuni momenti, perché Cassandra, oltre ad essere una dolce ragazza, è molto divertente e con una ironia pungente ma esilarante. Vi dico solo che ha dato un nome alla sua attrazione per Gabriele.
Vi lascio con questa piccola citazione e vi auguro buona lettura:
” A te che amo sopra ogni cosa. A te che hai giurato di continuare a parlarmi anche quando non avrei voluto ascoltare. Ti ascolto. Ogni giorno. Anche quando non ci sei. Anche quando le mie paure ti allontanano. Anche quando sono io a scappare. Perché sei in ogni angolo della mia mente, in ogni battito del mio cuore e in ogni mio respiro. Sei con me sempre.”
In realtà 4.5 stelle TROVATE LA RECENSIONE COMPLETA sul blog http://newadultedintorni.blogspot.it/... Mettete che voi siete a Roma e dove arrivare assolutamente a Milano il giorno dopo, mettete anche che lo sciopero non vi permette di prendere alcun mezzo pubblico... Quale soluzione trovate? È una tragedia a meno che non prendiate a noleggio un'automobile o chiediate un passaggio in macchina... Ma se non potete guidare e non conoscete nessuno che vi possa accompagnare che fate? Non vi resta che affidarvi al car sharing! Proprio tramite il car sharing Cassandra incontrerà Gabriele. Cassandra vive a Milano proprio come lui e per condividere le spese del viaggio si affida a With my car, chiedendo espressamente alla sorella ribelle dell'amica Elisa, che le ha trovato la soluzione, di iscriverla all'applicazione, scegliendo un compagno di viaggio di sesso femminile. Ma all'appuntamento Cassandra non trova una donna ma un losco individuo con il cappuccio che a prima occhiata sembra un clochard. In realtà sotto il cappuccio si cela lo scrittore Jack Lang ovvero Gabriele Neri, un ragazzo indisponente e silenzioso con il volto di un angelo... Cassandra dopo il primo momento è affascinata dal bellimbusto ma al tempo stesso si sente irritata e giudicata. Alla fine di questo viaggio l'agendina dimenticata da Lele nell'auto di Cassandra farà da alibi ai due per rivedersi ancora.
Ma che ve lo dico a fare, io adoro Daniela Volonté, non c'è nulla da fare. Quando inizio un suo romanzo mi trovo da subito avvolta in un bozzolo di seta e mano a mano che leggo divento tutt'uno con la storia e i personaggi. AMO GLI UOMINI DELLA VOLONTÉ, sempre un po' stronzi, eh sì, diciamolo, però al tempo stesso fragili, nascondono sempre, attraverso l'aggressività verbale e la presunzione che inizialmente ce li fa odiare, quel fascino e sex appeal che ci conquista. Gabriele è uno di questi. Inizialmente sembra guardi dall'alto la nostra Cassandra e poi una volta sciolto il ghiaccio, non ce n'è più per nessuno. Ama intensamente, si dona completamente, mollando ogni freno. Cassandra è un raggio di sole nelle tenebre in cui è caduto Gabriele da quando quattro anni prima gli è stato diagnosticato il diabete mellito di tipo 1 che lo costringe a iniettarsi quotidianamente l'insulina. Non ha mai accettato la malattia, e questo lo ha portato a lasciare il lavoro, ad allontanare gli amici e lasciare la fidanzata, perdendo ogni certezza. Solo la sorella Lara riesce in qualche modo a prendersi cura di lui nonostante Lele faccia di tutto per tenere tutti alla distanza. L'unica consolazione è la scrittura che lo ha reso uno degli autori best seller nel genere giallo. Cassandra è proprio una ventata di aria fresca che abbatte tutte le insicurezze di Gabriele e cerca di fargli capire che nonostante la sua malattia può ritornare a vivere... E lui lo farà, combatterà ogni sua insicurezza e lo farà senza abbandonare le sue paure ma con grande determinazione e voglia di stare con la sua amata. Cassandra è un po' tutte noi, una donna forte, matura , combattiva e pronta a tutto pur di stare con l'uomo che ama, distruggendo la fortezza dietro la quale l'orgoglio a volte ci fa nascondere. E i romanzi di Daniela ci descrivono sempre la vita di tutti i giorni, sono sempre molto realistici e proprio per questo rispecchiano un po' un pezzo di noi. Ho trovato anche questa storia quasi perfetta e non sarei obbiettiva se non vi dicessi che nel finale nella parte di crisi della neo coppia avrei voluto vivere il periodo di distacco attraverso le loro elucubrazioni nei pov alternati, per provare la sofferenza e il tormento che anticipano il lieto fine. Invece l'autrice non ci ha voluto far soffrire ulteriormente e ci fa saltare a piedi pari il periodo di distacco portandoci direttamente al giorno dei chiarimenti... Per questo motivo e solo per questo non ho voluto dare il punteggio massimo ma è solo una questione di gusti personali. Amo talmente tanto tutte le storie di Daniela e so che con lei posso permettermi di essere critica fino in fondo. I dialoghi sono sempre molto diretti e puliti, a tratti ironici, romantici da occhi a cuoricino e le scene di passione audaci ma sempre in stile Volonté e quindi con delicatezza e classe...
Ciao amiche, cercavo un libro leggero da portare in spiaggia e mi sono imbattuta in questo romanzo di Daniela Volontè, La dolcezza può far male. Lo ammetto, è il primo libro che leggo di questa scrittrice e non mi fermerò, trovo la sua scrittura fluida e ben strutturata. Il romanzo è scritto dal punto di vista dei protagonisti, alternandosi scopriamo così i pensieri ed i caratteri dei due ragazzi.
Cassandra, è una ragazza vivace, allegra e positiva. La storia con il suo ex ragazzo ha lasciato il segno, eppure non si lascia scoraggiare da nulla. Vive con la sua migliore amica Elisa, oltre a condividere l'appartamento, condividono anche il lavoro, sono delle web designer. Di ritorno da Roma, tramite un app utile a trovare passaggi e passeggeri per condividere il viaggio, si imbatte in Gabriele. Un uragano di rabbia repressa, scontroso ed acido, dai capelli indomabili colore del miele che sfuggono dalla coda bassa e gli occhi color nocciola e verde.
Il viaggio non parte ovviamente nel migliore dei modi, lei non vuole un uomo e lui ha fretta di ritornare a Milano; ma dopo il primo scontro è lui ad avere la meglio. È un viaggio interminabile con lui taciturno e lei chiassosa, code e traffico in autostrada lo rendono ancora più maleducato con battute e frecciatine acide; inutile dire che non vedono l'ora entrambi di tornare a casa.
"Cassandra: appena scesa dalla macchina, mi stiracchio le braccia. Che bello essere a casa!" " Gabriele: Che palle essere a casa!"
Dopo qualche giorno i due però sono costretti ad incontrarsi in un bar, Gabriele ha dimenticato in macchina la sua agenda; ma sarà un caffè amaro da bere. Gabriele è affetto da una malattia ed è proprio Cassandra a salvarlo, non dalla malattia ma da se stesso.
" Parlami, anche quando non vorrò ascoltare"
È una storia romantica e leggera, un pizzico di rosa con del sesso ma con un tema importante; la malattia può cambiare una persona. Vi consiglio di leggerlo perché spesso sottovalutiamo l'importanza che possiamo avere e quanto un comportamento positivo, una carezza, un sorriso possa aiutare. Alla prossima.
Arrogante, saccente e maleducato. Gabriele è questo e lo è non perché dietro di lui non si nasconda un potente ego ma perchè le sue spalle sono piegate sotto il peso di una grande fragilità. Il protagonista de La dolcezza può far male di Daniela Volonté è un uomo spezzato, fragile, stanco di non poter più essere Spider-man in un mondo di Peter Parker, un ragazzo frustrato che nonostante sia uno scrittore di successo non riesce a convivere col fatto che il suo corpo non segua più la sua mente. Cassandra, al contrario di Gabriele, fa della propria fragilità, della propria femminilità il punto di forza per affrontare un cammino difficoltoso accanto a un uomo mai facile. Bella storia quella di Daniela e bel modo di ricalcare dei protagonisti imperfetti, limitati, difettosi e meravigliosamente veri. Purtroppo questo è il primo lavoro che leggo, fortunatamente ho nel kindle tutto quello che ha scritto.
Carino. Romantico. Piacevole lettura, ben scritto. Tutto positivo ma...non mi ha preso, non mi ha emozionato, fatto battere il cuore, trasportato dentro le pagine. E questo per me è un difetto. Gabriele è un uomo a metà, che esiste ma non vive. Una malattia lo ha ridotto da macho a uomo comune e non riesce ad adattarsi ad essere uno qualunque. Reagisce tenendo tutti a distanza, con arroganza e maleducazione. Cassandra è solare come un arcobaleno, come un bambino, come la musica. Parla anche se c'è silenzio, sorride anche ai musi lunghi, vede sempre il lato positivo, nella vita e negli altri. Travolge Gabriele e gli rivoluziona vita, priorità e sentimenti. Il tutto non senza qualche intoppo e ripartenza. Ripeto: è una bella storia con tanto sentimento, ma purtroppo io l'ho trovata piatta. Peccato.
Gabriele e Cassandra sono la nuova coppia di Daniela Volontè. Due persone che incrociano le loro strade a causa della paura. Per Cassandra la paura di affrontare in auto da sola il viaggio da Roma a Milano e per Gabriele la paura di non essere più in grado di guidare. La paura dei sentimenti, di una nuova vita, dell'amore è l'ostacolo che impedisce a Gabriele di vivere e di amare. anche Cassandra ha paure, ma non ferite così profonde da bloccarla. Questa loro vicinanza di sentimenti, unito all'attrazione che sentono gli permetterà di superare le loro paure e di essere felici. Ancora una volta questa bravissima scrittrice riesce a trasmettere al lettore tutte le sensazioni e i pensieri dei protagonisti, suscitando emozioni e coinvolgendo nella narrazione fino all'ultima pagina.
oggi parliamo del nuovo romanzo di Daniela Volonté, La dolcezza può far male, edito da Newton Compton Editore, una storia dolce e tenera, se adorate i romance non potete perderla!
Appena la vedo, la strozzo. Le nocche dello sconosciuto che bussano sul vetro mi fanno desistere dai miei piani di vendetta.
Write, wrote, written – Lo stile di scrittura.
Lo stile di scrittura di Daniela è molto intrigante, cattura l’attenzione del lettore e lo trasporta dolcemente nel suo mondo. Le pagine scorrono molto veloci, la scrittura è fluida e molto piacevole. Le descrizioni sono accurate, precise ma non eccessivamente dettagliate. Luoghi e personaggi sono descritti in modo completo, sia dal punto di vista fisico e sia dal punto di vista caratteriale. Il POV è doppio, conosceremo i pensieri sia della protagonista femminile sia di quello maschile. Siete pronti a conoscere meglio Cassandra e Gabriele?
Caspita, che maleducato! Proprio un tipo così scorbutico mi doveva capitare? E adesso mi ordina pure di fermarmi…
Who are these guys? – I personaggi.
Cassandra è una giovane donna determinata ma anche molto timorosa. Affronta le sfide della vita a testa alta ma anche con timore, proprio come il viaggio in macchina da Roma a Milano che le cambierà la vita. Condivide un appartamento in una cittadina in provincia di Milano, con la sua miglior amica e collega, Elisa, insieme hanno un’attività di web design. Cassandra ha una vita tranquilla, in amore si è lasciata da qualche hanno con un ragazzo che la tradiva, e adesso non ha trovato ancora una persona speciale. Gabriele è uno scrittore che pubblica dietro pseudonimo, è molto schivo e introverso, non ama apparire in pubblico. Da tre anni la sua vita è cambiata, è stata stravolta dalla scoperta della sua malattia, il diabete. Lele non è mai riuscito ad accettare la sua nuova realtà, ha deciso di arrendersi e sfuggire alla vita: ha lasciato il vecchio lavoro, ha rotto i legami con la donna che stava per sposare ed è sempre assillato dalle attenzioni dei familiari. L’uomo ha perso la speranza e la voglia di costruirsi una vita normale.
Un pò scocciato mi domando cosa vorrà, ma quando leggo il messaggio, mi ritrovo a ringraziarla del fatto stesso di esistere.
Dopo l’infortunio di Elisa, Cassandra è costretta a tornare a Milano in macchina da sola, il viaggio le incute timore, perciò opta per la soluzione alternativa offerta dalla sorella della sua migliore amica: il car sharing. Pensando di trovare una donna come richiesto, il giorno dopo si reca sul luogo dell’appuntamento e viene avvicinata da un uomo. Scopre così che il passeggero misterioso è il taciturno e scorbutico Gabriele. Il viaggio trascorre molto lento, tra il malumore di lui e il traffico molto sostenuto, quando finalmente arrivano a Milano sono entrambi felicissimi di tornare alle loro vite e separarsi. Tornata a casa, Cassandra riprende la sua routine mentre Gabriele è intento a revisionare il romanzo che dovrà pubblicare in autunno, quando si accorge di aver smarrito la sua agenda con le annotazioni.
La fiammella che da giorni era sparita fa capolino al centro del mio petto. E io la maledico, perché ormai l’avevo archiviata come un principio di gastrite…
Titubante, Cassandra telefona a Gabriele per comunicargli di aver ritrovato la sua agenda in macchina, l’uomo per ringraziarla la invita a prendere un caffè. Trascorrono il tempo in modo tranquillo ed entrambi sono sorpresi di trovare piacere a stare insieme. Cassandra si è sempre sentita attratta da Gabriele, senza dubbio, nonostante fosse arrogante, si tratta di un uomo molto bello. I due riprendono la loro quotidianità, Cassandra immersa nel lavoro e nella speranza che Elisa ritorni a Milano; Gabriele tra le pagine del suoi nuovo romanzo e tra le preoccupazioni dei suoi familiari.
Ma quando lo vedo, ogni pensiero, ogni sentimento, è come un granello in una clessidra appena ribaltata.
Le settimane trascorrono, al culmine di una lite con la sorella apprensiva, Gabriele chiama Cassandre e le propone una gita a Colico. Cassandra è molto felice di trascorrere del tempo con Lele e acconsente di andare insieme al lago. Durante un improvviso temporale di montagna i due hanno un breve contatto. Rifugiati sotto un portico, Cassandra si rifugia tra le braccia di Gabriele terrorizzata a morte dai fulmini, si sente al sicuro. Lele invece, non si avvicina ad una donna da almeno due anni, non pensava di poter provare più certe sensazioni, rimane frastornato ed emozionato.
Come può questa creatura, che sembra un elfo dispettoso con la sua chioma infuocata, darmi tanta forza e soprattutto la voglia di guardare avanti?
Nel frattempo, Lele riceve l’invito alle nozze della sua ex, è molto indeciso sul da farsi e la sua famiglia fa di tutto per scoraggiarlo. Gabriele alla fine propone a Cassandra di accompagnarlo. Durante il ricevimento è molto teso ed impacciato, ritrovarsi nel mondo che ha lasciato, con le stesse persone di quando era felice lo destabilizza ma trova in Cassandra il suo punto fermo. La ragazza prende l’iniziativa per rompere la tensione, bacia Gabriele che ricambia la sua attrazione. Da quel momento i due si avvicinano sempre di più, si trovano benissimo insieme, si completano.
La mia mente non riesce a mettere insieme una frase comprensibile in questo momento. E va bene così.
La sorella di Gabriele fatica ad accettare la nuova situazione del fratello, la sua ritrovata indipendenza la spaventa. Lele parte con Cassandra per qualche giorno in Costa Azzurra, la vacanza vola e i due ragazzi la prolungano il più possibile. Insieme stanno benissimo, sono complici e vanno molto d’accordo. Per la prima volta dopo tanto tempo Gabriele si sente uomo, sente di poter ancora sperare in un futuro felice nonostante la sua malattia. Tornati a casa separarsi è difficile, ma con la promessa di vedersi l’indomani è più accettabile.
Entro stasera scoprirò se è troppo tardi, perché ho intenzione di andare da lei. Spero solo che il libro sia già arrivato alla sua amica, altrimenti sarò nei guai. Non sono bravo con le parole
Poco dopo il rientro, i famigliari di Gabriele si accorgono che qualcosa non va in lui. La corsa in ospedale, gli attimi difficili di incertezza lo portano ad allontanare Cassandra senza una spiegazione. La ragazza riesce a scoprire del suo attuale problema renale e si precipita in ospedale, dove viene respinta. Gabriele viene dimesso, l’episodio non ha lasciato strascichi e si riprende bene, si concentra sul lavoro e su quello che ha perso. Cassandra è sconvolta dalla perdita del fidanzato, l’unico uomo che l’abbia davvero amata e fatta sentire viva; anche per lei il lavoro è l’unica attività sulla quale concentrare le proprie energie.
Ci credo! Le ho fatto capire chiaro e tondo che, se ho cambiato atteggiamento verso la vita, in buona parte è merito di Cassandra. Il che significa che, se ci tiene al nuovo Gabriele, deve accettare anche lei, perché fa parte del “pacchetto”.
Gabriele sa che non può ignorare i sentimenti che prova per Cassandra, così le organizza un gesto d’amore nella speranza che non sia troppo tardi. Cassandra capisce le paure e le insicurezze di Lele, si getta subito nelle braccia dell’uomo amato. La storia dei due giovani dal loro romantico ricongiungimento è sempre un crescendo di amore ed emozioni. Presto Lele acquista una villa nel paese di Cassandra e le propone di vivere insieme. Cassandra si sente pronta per questo passo, è pronta a tutto per trascorrere la vita al fianco dell’uomo che ama. Durante una presentazione in Germania del nuovo romanzo di Lele, Cassandra è strana e non si sente bene. Gabriele e preoccupato per la saluta della propria compagna ma Cassandra sa bene cosa c’è di nuovo: è incinta. Quando sgancia la bomba Gabriele è attonito, perché era sicuro di non poter avere figli, con una semplice frase Cassandra lo ha reso l’uomo più felice del mondo. Nonostante le difficoltà i due sono felici e follemente innamorati di loro stessi e della vita.
Vorrei chiederle tante cose, vorrei dirle come mi sento, ma non ci sono parole che possano descrivere il calore che mi scoppia nel petto.
Cari lettori eccoci emersi dalla storia di Gabriele e Cassandra. La dolcezza può far male è un romanzo che mi ha colpita molto, tratta una tematica importante in modo leggero e accattivante. Trasmette tanti messaggi positivi senza rendere la malattia opprimente o morbosa e questo mi è piaciuto tantissimo. Ti fa capire che il disturbo è un qualcosa di normale con cui è possibile avere a che fare, ma non rende la vita meno bella. L’importante è circondarsi di affetto e di amore, con i sentimenti positivi tutto, anche lo scoglio più alto e impervio, si può scavalcare.
Si sa che quando si inizia un libro con aspettative molto alte, le probabilità che queste vadano in frantumi sono tanto elevate tanto quanto quelle che ha un bicchiere di cristallo di rimanere integro quando incontra accidentalmente il pavimento.
Dopo aver approcciato quest'autrice con "La meraviglia di essere simili" (qui la recensione) ed esserne rimasta così innamorata da correre a comprare il cartaceo, mi aspettavo tantissimo da questo nuovo libro, ma - ahimè, come già dicevo, le mie aspettative sono state disattese.
Non fraintendete, non è una brutta storia né un brutto libro, ma penso possiate capire quando dico che 160 pagine non sono assolutamente abbastanza per tutto quello che succede. Succede davvero di tutto e ad un certo punto mi sono ritrovata a pensare "Sì, okay, ma fammi prendere fiato". La sensazione finale era quella di aver mangiato un buon ragù, ma che al posto della salsa, fatta cuocere ore e ore, avesse concentrato di pomodoro.
Cassandra e Gabriele sono due personaggi davvero ben fatti e, nonostante le poche pagine, la loro caratterizzazione emerge e si distingue. Se poi ci aggiungiamo che - non chiedetemi perché, non lo so - io ho un debole per le storie in cui ci sono personaggi con la malattia di G, ci voleva davvero poco a conquistarmi. Anche i personaggi secondari sono ben strutturati, sono riconoscibili e hanno personalità che li contraddistinguono come unici.
Lo stile della Volonté anche questa volta è super scorrevole, non arranca mai. Conduce verso il finale sorridendo e tenendoti per mano. "La dolcezza può far male" è un libro delicato, pieno di amore e di buoni sentimenti. È la lettura ideale per l'estate: non impegnativa, che tiene compagnia, fa sorridere e non manca di lieto fine.
La dolcezza può far male è il classico romanzo rosa/new adult dove tutto fila liscio e "vissero per sempre felici e contenti."
Cassandra è a Roma. La sua amica Elisa ha avuto un incidente e deve subire una piccola operazione alla gamba. A Milano però attende il lavoro e almeno Cassandra deve fare ritorno. Non può viaggiare da sola, quindi, tramite l'applicazione With my car condivide il viaggio con quello che si rivela il famoso scrittore di gialli Gabriele Neri alias Jack Lang.Il primo approccio tra i due protagonisti è un vero incubo.Gabriele è scorbutico e se ne sta per i suoi pensieri. Cassandra cerca di creare una bella atmosfera, ma fallisce.Una volta a Milano le strade dei due si dividono e ognuno prosegue la sua vita.Cassandra si accorge, poi, di una strana agenda nel sedile posteriore della sua auto. Deduce bene che sia di Gabriele, ma quando si danno appuntamento - per la restituzione dell'agenda - Cassandra soccorre Gabriele perchè non sta bene e scopre essere diabetico.Da questo punto la situazione cambia e il rapporto tra i due prende un'altra piega.
Forse dipende da un fattore di pensiero puramente personale [me ne rendo conto] ma il libro non è niente di eccezionale.
L'inizio promette bene, non con il classico amore a prima vista e tra i due c'è quasi odio, ma dopo l'aiuto che Gabriele riceve da Cassandra sembra far scattare la scintilla e cambiare le carte in tavola e tutto cade nei soliti cliché tipici del genere.Lo stile è semplice e fluido, il punto di vista alterna tra i due protagonisti, ma le vicende scorrono troppo in fretta.Il personaggio di Cassandra sembra vivere nelle favole e si imbambola al primo tocco casuale da parte di Gabriele. Sembra quasi annullarsi quando si tratta di lui e lo asseconda forse un pò troppo... capisco che in amore non si ragiona, ma non è una scusa per essere trattati a piacimento dagli altri.Gabriele è fuori dagli standard, con capelli lunghi che raccoglie con uno chignon maschile ed è diabetico. Non è in pace con la sua malattia e addirittura si arrabbia se la sorella si preoccupa per lui.Entrambi hanno un buon motivo per avere difficoltà a guidare ed è spiegato finalmente verso la fine.Ho trovato anche poco piacevole le dinamiche del loro primo bacio. Questo amore sbocciato all'improvviso, senza un minimo di conoscenza non regge molto.Il personaggio di Elisa viene menzionato poco e sua sorella Sofia, che consiglia l'App per la guida, l'ho trovata un tantino maleducata nelle risposte.La sorella di Gabriele, Lara, si preoccupa molto per il fratello. Spesso è invadente tanto da piombare nel suo appartamento senza nemmeno bussare, ma è un comportamento giustificato, perchè vuole dargli le migliori cure.
In definitiva il romanzo non mi è piaciuto per la fretta nella narrazione e per non esserci niente di innovativo. Tutto si svolge in un unico piano senza colpi di scena rilevanti.
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Cassandra è una web designer e dopo mesi di parole è riuscita a convincere la sua coinquilina ad andare a trovare i genitori a Roma, approfittando del ponte del 2 giugno. Ma a causa di un incidente imprevisto, Elisa si ritrova in ospedale con la gamba ingessata. Una gran rottura visto che sarebbero dovute rientrare per una riunione con un’importante azienda, ma Cassandra non se la sente proprio di guidare da sola per tutta quella strada. Come si può fare? L’idea arriva dalla sorella di Elisa che le suggerisce di mettere un annuncio su uno di quei siti di car sharing, scrivendo data, ora e luogo di partenza/arrivo.
Fare un lungo viaggio in macchina in compagnia di uno sconosciuto? Cassie non accetta quella soluzione proposta, ma per fortuna esiste un’opzione dove è possibile inserire la spunta “passaggio riservato a sole donne”. Peccato che la sorella di Elisa se ne dimentichi e a rispondere all’annuncio è un certo Lang. Provate a immaginare la faccia e la paura della povera Cassandra quando, all’orario concordato, si ritrova a essere avvicinata da un uomo; inizialmente lo scambia per un clochard, poi capisce il disguido ma tirarsi indietro è troppo tardi, perché anche lui deve recarsi a Milano con una certa urgenza. Il viaggio non inizia benissimo, la strada è tanta e quella sembra essere diventata una tortura, un modo per Cassie, di espiare tutte le sue colpe. Lo sconosciuto passeggero si presenta con il nome di Gabriele Neri, e il suo atteggiamento è freddo, chiuso e distaccato; le uniche volte che parla è solo per riprendere la povera Cassandra per la sua guida o per il suo voler fare di testa propria, come la strada alternativa per evitare la coda chilometrica causata da un incidente, o per “ordinarle” di uscire al primo autogrill. Dopo 9 ore giungono entrambi a destinazione, sfiniti per il lungo viaggio ma grati per essere nuovamente a casa. Cassandra e Gabriele si salutano, convinti e felici che non avranno più niente a che fare l’uno con l’altra, ma per una semplice fatalità, il destino decide di far incrociare nuovamente le loro strade.
«Cassie, aiutami a uccidere la paura», sussurra. E non c’è richiesta che mi renda più felice.
Un altro piccolo grande successo per quest’autrice italiana che abbiamo imparato a conoscere e ad amare. La dolcezza può far male è un romanzo breve ma intenso, intriso di sentimenti e sensazioni indescrivibili. Non c’è niente da fare, il doppio pov alternato e in prima persona aiuta a immergersi nella lettura e a immedesimarsi negli stati d’animo dei protagonisti, sempre bel delineati e caratterizzati Cassandra (che ho letteralmente adorato!) è una donna di trent’anni che può dirsi soddisfatta della sua vita lavorativa, ma un po’ meno di quella sentimentale, eppure lei star bene così, fino a quando non incontrerà Gabriele che stravolgerà un po’ il suo modo di pensare e di vivere. È figlia unica, ma non si può dire che sia viziata, grazie a genitori che l’hanno sempre lasciata libera di seguire la propria strada e le proprie aspirazioni. Ha infatti fondato un’azienda con la sua amica e coinquilina Elisa, e nel lavoro si dimostra ben determinata e con un carattere forte e deciso. Diventa insicura quando si parla di sentimenti, e piano piano anche lei dovrà fare i conti con Cupido, che potrebbe regalarle una grande felicità o una nuova fortissima delusione.
Oggi voglio essere una persona diversa e soprattutto voglio lasciarmi andare, quindi lo abbraccio, affondando il viso nel suo collo e respirando l’odore di vetiver. Gli accarezzo il viso e scelgo di tornare su quella fune a barcamenarmi tra sentimenti contrastanti.
Gabriele è il vero nome dello scrittore Jack Lang, dietro cui piace celarsi. Non ama farsi vedere in pubblico e la sua vita è abbastanza solitaria, a causa anche di una malattia che non ha ancora accettato. Il suo carattere infatti è molto chiuso, non gli piace parlare di sé e odia le persone che gli stanno vicino solo per compassione. I continui battibecchi con Cassandra e il loro casuale incontro, rappresenteranno una vera e propria ventata di freschezza, e chissà che la piccola Cassie non riesca a compiere la sua magia, facendogli ritrovare quella voglia di vivere che sembra aver perso.
«Cavolo, tutto quello che sport estremo mi fa accapponare la pelle al solo pensiero. Sono una fifona cronica», affermo. «A dir la verità, per me ogni tipo di sport è qualcosa di estremo». E mi metto a ridacchiare da sola. «È una sensazione fantastica. Ed è proprio l’idea di sconfiggere la paura, il motore vibrante per vivere simili esperienze. Non importa se ti lanci nel vuoto attaccato a una fune sospesa su un ponte, se fai rafting tra le rapide, dove la corrente è più forte, oppure sci ad alta quota calandoti da un elicottero… Le emozioni hanno un comune denominatore: l’adrenalina. È quella che ti porta a superare i tuoi limiti. E alla fine, quando hai vinto la sfida contro te stesso, quello che ti resta è pura pace e senso di conquista».
Non posso negarvi di essermi innamorata di questi due personaggi e della loro storia. Se non avete ancora letto i libri di quest'autrice, fatelo! Prendete questo libro anche a scatola chiusa se necessario, perché la Volonté è una garanzia e i suoi libri rappresentano un porto sicuro quando fuori imperversa la tempesta. Si dice che “casa” è solo uno stato d’animo, ed è proprio così che mi sento in questo momento. Una storia che parla di paura e di malattia, e lo fa senza risultare banale o superficiale, al contrario, facendoci prendere consapevolezza di come vanno le cose al giorno d'oggi, di come viene gestita e curata, spogliandoci delle nostre forze e mostrando le nostre debolezze, come la viviamo e come la affrontiamo. Inutile dire che il personaggio di Cassandra è stato fondamentale affinché Lele cambiasse atteggiamento, iniziando ad accettare e a convivere con la malattia, tornando a essere quello di sempre solo con alcune limitazioni, ma non per questo obbligato a segregarsi in casa odiando il mondo intero.
«Continuerò a parlarti. Sempre. Perché non posso smettere di amarti».
Non posso far altro che ringraziare l’autrice per essere in grado, ogni singola volta, di regalarci questi piccoli capolavori che, come una calda coperta durante l’inverno, ti avvolgono e ti fanno sentire amata e protetta. La dolcezza può far male… ma il più delle volte può far bene, quando decidiamo di non chiudere il mondo fuori e torniamo così a vivere veramente, quando abbiamo al nostro fianco una persona che ci invita a non mollare, e quando i silenzi hanno la forza di mille parole.
"Chiude gli occhi e, quando li riapre, il suo sguardo è tutto per me. Più foglie che corteccia. Mi sta guardando con un’intensità tale da non lasciarmi scelta. Lo bacio di nuovo. Non ho parole da pronunciare, solo gesti per curare i silenzi di Gabriele..."
So già che la Volontè è una garanzia, finora non mi ha mai deluso! Ho letteralmente divorato questo libro! La trama è semplice, non ci sono cose eclatanti, ma solo due ragazzi con ex discutibili che si rimettono in gioco e affrontano insieme le paure di un nuovo rapporto. Sapevo che a un certo punto uno dei due avrebbe fatto una scemenza e allontanato l'altro... ma per fortuna tutto si risolve. Anche i personaggi sono ben caratterizzati... adoro i capelli di Lele... Da leggere!
Io adoro i libri di Daniela Volonté e La dolcezza può far male è il mio libro preferito di questa autrice. Un libro difficile da raccontare ma che posso assicurarvi rimane nel cuore del lettore perché ha tutte le carte in regola del romanzo rosa che amo leggere: divertente, romantico, intenso, passionale ma di quel genere di fiction reale che sembra prendere vita davanti i tuoi occhi.
Mi credereste se vi raccontassi che ho letto il romanzo in un pomeriggio? Mi credereste se vi dicessi che mai come oggi un libro mi ha colpito e fatta innamorare come questo di Daniela Volonté? A voi sta decidere se prendere le mie parole per verità ma La dolcezza può far male mi ha conquistato dalla prima battuta fino all'epilogo, tanto che non negherei che questo è uno di quei libri che non mi dispiacerebbe rileggere, rileggere e rileggere!
La storia è quella di Gabriele che dopo aver scoperto di avere il diabete cambia completamente vita, una vita che non vale la pena di essere vissuta finché non conosce Cassandra, un folletto dai capelli rosso fuoco che lo metterà in condizione di riscoprirsi e accettare la sua nuova vita. Insieme i due scopriranno il vero amore, cosa significa esserci l'uno per l'altra e cosa significa davvero ascoltare il cuore.
Ho amato Lele perché non è il solito protagonista dei romance. Lui è misterioso e tenebroso, è diffidente e solitario e di certo non pensava che avrebbe riscoperto l'amore in un viaggio. L'ho amato quando si è dimostrato insicuro e fragile ma ancora di più quando ha saputo reagire e prendere il coraggio a due mani e dichiarare i suoi sentimenti alla donna che ha cambiato la sua vita in un modo che non avrebbe mai creduto possibile.
Cassandra, invece, è una donna che ama la vita, che non si è mai arresa e che vede l'incontro con Gabriele come un segno del destino a non lasciarsi sfuggire la persona capace di amarla al 100% e di darle quanto di meglio la vita ha da offrirle. È una donna forte, forte abbastanza da sostenere il compagno nei giorni bui e in quelli dove il sole risplende. È una donna che sa cosa significa amare e che non pretende nulla di meno se non il massimo dall'uomo che le ha dato la fiducia in sé stessa che altri avevano abbattuto.
Mai come in questo libro ho amato i due protagonisti. La Volonté in questo romanzo ci porta a conoscere entrambi i PoV dei suoi personaggi e la narrazione doppia permette perfettamente al lettore di entrare in sintonia con le loro voci lasciando al lettore la possibilità di immedesimarsi nella storia e provare grande empatia per questi personaggi.
Ancora una volta la storia della Volonté non si limita a raccontare l'amore tra i due protagonisti, questa è una storia di vita dove le avversità e gli ostacoli sono più impervi che mai e che metteranno a dura prova i sentimenti dei protagonisti ma vi dico che non avrei voluto avere nulla di meno perché la vita vera non è rosa e fiori ma un continuo viaggio in cui non ci si ferma mai. Twist, gli imprevisti e le svolte inaspettate rendono questo romanzo una continua sorpresa per il lettore che non riesce a staccarsi dalle pagine se non arrivato alla parola fine.
Romantico come una sera d'estate, caldo come il tè preso sul divano d'inverno, imprevisto come la pioggia in una giornata calda, burrascoso come le tempeste d'inverno. La dolcezza può far male coinvolge e appassiona in un modo che solo i migliori romanzi sanno fare. Un romanzo che ti emoziona e ti fa battere il cuore all'impazzata.
Un epilogo commovente, molto molto tenero che riesce ad accontentare i cuori romantici come la sottoscritta: flashforward ma non troppo che addolcisce e sorprende il lettore.
5 Stelle per un romanzo che davvero non manca di nulla!
La dolcezza può far male, quale titolo migliore per un libro di Daniela Volonté, l’autrice italiana che ha fatto della dolcezza il suo marchio di fabbrica. Grazie all’autrice e alla Newton Compton ho avuto l’opportunità d leggere questo romanzo in anteprima e l’ho fatto con molto piacere. Gabriele e Cassandra, un incontro imprevisto per la durata di un viaggio condiviso Roma-Milano che, quasi pilotato dal destino, si è protratto fino a rendere queste due anime indivisibili. Gabriele dopo aver scoperto di soffrire di una brutta forma di diabete ha cambiato radicalmente vita: ha lasciato il lavoro reinventandosi una carriera come scrittore di gialli e soprattutto ha perso la fidanzata, la donna con la quale aveva progetato di costruirsi una famiglia. Dopo tre anni la sua esistenza è ridotta alla sopravvivenza l’unica cosa che gli interessa è la scrittura e tutto ciò che riguarda i suoi amati romanzi. L’incontro con la tenera Cassandra risveglierà in lui sogni e desideri che credeva perduti per sempre, finché le sue paure e un peggioramento delle sue condizioni di salute, lo faranno allontanare di nuovo… Ma si può fermare un cuore che sta imparando ancora a volare?
«Non so dove ci porterà tutto questo. Forse non andremo oltre domani, ma finché mi vorrai vicino a te, io ci sarò, e stai certo che ringrazierò per ogni giorno che passeremo insieme, perché ti giuro che mai in vita mia ho provato emozioni tanto forti quanto quelle di questi ultimi giorni».
Scritto a capitoli con punti di vista alternati questo romanzo si legge in brevissimo tempo grazie allo stile fluido e scorrevole della Volonté. Poco descrittivo e ricco di dialoghi ci introduce in un tema sempre più presente nella nostra realtà quotidiana e anche nei romanzi che leggiamo: quello delle malattie che possono rendere più difficoltosa la vita delle persone che ne sono colpite e, di conseguenza, anche quella delle persone che li circondano. La storia tra due protagonisti, dopo un’iniziale antipatia dovuta alla reciproca diffidenza, prende subito quota facendoli diventare in breve tempo l’uno l’ago della bilancia dell’altra. Gabriele dopo l’incontro con Cassandra supera i blocchi derivati in parte dalla sua malattia ma soprattutto dalla mancata accettazione della stessa e capisce che è possibile riaccendere quei sogni che credeva perduti per sempre. Cassandra è dolce e comprensiva, lo accetta con tutti i problemi che derivano dalla sua condizione, decisa ad amarlo nel bene e nel male, di quell’amore silenzioso e senza gesti eclatanti ma quieto e, cosa più importante, sempre presente e costante.
A te, che amo sopra ogni cosa. A te, che hai giurato di continuare a parlarmi, anche quando non avrei voluto ascoltare. Ti ascolto. Ogni giorno. Anche quando non ci sei. Anche quando le mie paure ti allontanano. Anche quando sono io a scappare. Perché sei in ogni angolo della mia mente, in ogni battito del mio cuore e in ogni mio respiro. Sei con me. Sempre.
Personalmente preferisco leggere storie d’amore un po’ più tormentate e sofferte ma i due protagonisti di questa storia mi hanno conquistato con la loro ‘normalità’ e semplicità. La loro bellezza, per quanto ne siano entrambi dotati, è soprattutto interiore e derivante dalla purezza del loro amore reciproco. I personaggi secondari restano molto sullo sfondo senza mai rubare la scena ai due protagonisti, così come la descrizione dei luoghi che fanno da sfondo alla loro storia. Le scene d’amore sono fondamentali come capirete leggendolo e sono descritte con grande delicatezza. Lo consiglio a tutti perché è un’importante riflessione su come la vita possa fare dei regali inaspettati anche quando sembra averci tolto molte cose! Recensione a cura di Giunia Fagiolini
Recensione Non è semplice raccontare la realtà e trarne una storia interessante. Non è facile ambientare un racconto nelle città che vediamo ogni giorno e riuscire a fare sognare comunque il lettore. Occorrono semplicità e talento e Daniela Volonté li ha entrambi. In questo suo ultimo romanzo Daniela Volontè ci parla di vita, di chi si è lasciato governare dalle proprie paure e di chi ha abbandonato ogni speranza. Capitolo dopo capitolo, prende per mano il lettore lungo un percorso di ricostruzione che parte da dentro noi stessi, prima che da fuori. La dolcezza può far male è una storia a due voci ma è soprattutto, Daniela non volermene, la storia della rinascita di Gabriele. Lui è sempre stato un uomo vitale, con la passione per i viaggi e gli sport estremi, un cercatore di adrenalina. Poi la sua vita è cambiata bruscamente. La diagnosi di una forma di diabete tardivo lo ha messo in ginocchio. A distanza di tre anni ancora non è riuscito ad accettare cosa comporta la malattia e come lo ha cambiato. Non riesce a riconoscersi nei limiti che gli sono stati imposti. Gabriele è un uomo che, messo alla prova dalla vita, si lascia trasportare, non fa nulla per accettare questa nuova condizione. Ho amato Gabriele con i suoi modi scorbutici e la sua fragilità. Ho amato come l’autrice, con la delicatezza che la contraddistingue, è riuscita a raccontarci l’impatto di una malattia sulla vita di una persona. Siamo abituati a leggere di malattie che strappano la vita ma cosa succede quando cambiano così tanto il tuo corpo da non riconoscerlo più? Cosa succede quando minano ogni tua certezza? Ti cambiano, spesso non in meglio. È a questo punto della sua vita che Gabriele incontra Cassandra, grazie alla condivisione di un viaggio da Roma a Milano. Se pensate che il loro sarà amore a prima vista, siete in alto mare, perché il loro più che un incontro è un vero e proprio scontro. Perché Gabriele è brusco e Cassandra di primo acchito lo scambia per un barbone.
Cassandra è una donna che ha subito diverse batoste dalla vita ma non si è mai arresa, è una combattente convinta di poter essere ancora felice. L’incontro con Gabriele è rocambolesco e inaspettato, come il sentimento che inizia a provare per lui man mano che impara a conoscerlo in tutte le sue sfaccettature. La positività di Cassandra, la sua energia, sono una ventata d’aria fresca nella vita di Gabriele, sono la spinta a cambiare l’inerzia che lo attanaglia. Però sappiamo che cambiare non è semplice, che i cambiamenti non avvengono nell’arco di una notte. Ho ammirato la determinazione con cui Cassandra sta vicino a Gabriele nei momenti buoni e in quelli in cui vede tutto nero. Quando cerca di allontanare tutti. Non vi racconterò altro, vi lascerò con una delle mie citazioni preferite da questo libro:
“Ucciderò le tue paure così come tu hai fatto a pezzi le mie. E soprattutto ti parlerò sempre… anche quando non vorrai ascoltare.”
Vi è mai capitato di iniziare a leggere un libro e sperare che non finisca mai? E' quello che mi è capitato leggendo questo splendido romanzo di Daniela Volonté. E' un melange di emozioni tormentate, sentimenti contrastanti, paure, debolezze.
"A chi ogni giorno corre incontro alle proprie paure.
A chi non vive nella rassegnazione.
A chi rinasce nel cambiamento."
Gabriele è terrorizzato all'idea di avere una vita monotona. Si è rinchiuso in un proprio guscio e non ha intenzione di far entrare qualcuno.
"Non vuole condannare nessuno ad una vita con un tizio malato."
Gabriele è un uomo pieno di paure. Cassandra, invece, è la speranza. Lei vede ciò che Gabriele non riesce a vedere. Lei vede un uomo che ha bisogno di essere amato, un uomo che vuole essere guardato con gli occhi dell'amore e non con sguardi pieni di compassione e amarezza. Cassandra sa che in fondo Gabriele è un uomo forte e coraggioso.
"Quando alzo gli occhi, trovo il colore rassicurante delle sue iridi ad accogliermi."
E' tutta questione di chimica. Sono due cuori destinati a fondersi insieme per sempre e a sostenersi anche nei periodi più bui.
"Parlami... anche quando non vorrò ascoltarti".
Sono queste le parole più importanti dell'intero romanzo. Questo è come un mantra per la nostra coppia. Non esiste attimo in cui nessuno dei due debba sentirsi solo e incompreso. Non esiste momento in cui nessuno dei due sente di star perdendo le forze di lottare e andare avanti.
La fragilità è un aspetto che spesso e volentieri è accompagnato dalla solitudine. Spesso chi è solo, si sente fragile e demotivato. Per i più deboli può essere letale. A volte si vorrebbe farla finita e non soffrire più. Altre volte invece si cade nell'abitudine. Ci si abitua a restare da soli e quando improvvisamente ci accorgiamo di uno spiraglio di luce, quasi non ci crediamo e sorvoliamo sulle cose belle che abbiamo dinnanzi.
"Penso con tristezza che per molti, però, non è così. Per Gabriele è una lotta giornaliera, poichè non ha accettato quest'aspetto della sua vita".
Per Gabriele adesso è giunta l'ora di voltare pagina e cominciare a scrivere le nuove pagine della sua vita. Da oggi in poi non scriverà più in bianco e nero, ma le sue parole saranno di mille colori diversi, splendidi e lucenti. La trama non è stata in nessun aspetto banale o scontata. Credo che, per certi versi, sia stato difficile affrontare un tema così serio e delicato per l'autrice. In fin dei conti non si può davvero capire cosa si prova in certe situazioni, a meno che non si vivano in prima persona. Auguro a tutti di vivere un amore come quello di Gabriele e Cassandra. Un amore raro fatto di semplicità, purezza e complicità. MeryG.
C'era una volta un uomo bellissimo e pieno di vita. Ebbene sì, Daniela Volonté ha la capacità di creare la più bella delle favole, ma in questo caso racconta di vita reale. Gabriele è un uomo felice e pieno di gioia, questo prima che una brutta malattia come il diabete entrasse nella sua vita. Come reagiresti tu se improvvisamente la tua vita cambiasse e non per tua scelta? Gabriele la affronta chiudendosi in se stesso e scrivendo sotto pseudonimo. Trascura il suo aspetto fisico perché ormai si è rassegnato convinto che ad attenderlo ci sarà una vita difficile. Ma il destino sappiamo tutti che a volte ti sorprende e quando meno te lo aspetti ti dona qualcosa. La descrizione della malattia è realistica, l'autrice non ha tralasciato niente. Quando parlo di storia realistica intendo anche lo stato d'animo del protagonista. Non è facile affrontare determinate situazioni ma...con la persona giusta accanto tutto è possibile.
L'incontro casuale con Cassandra è proprio ciò che serve a Gabriele, e nonostante il suo apparente carattere burbero, la ragazza riesce a vedere oltre. All'inizio il loro rapporto è un continuo scontrarsi, ma ben presto entrambi si rendono conto che c'è qualcosa che va molto oltre.
«Tuo. Se mi vuoi…». «Certo che ti voglio!», ribatto. «Anche se sono… difettato?». «Proprio per questo ti voglio ancora di più, Lele», ribadisco, sostenendo il suo sguardo, finché non è lui a fissarmi le labbra.
Ho letto due volte il libro di Daniela. Wow che emozioni. Mio papà aveva il diabete e fidatevi quando dico che Daniela ha descritto esattamente com'è. Lo stato d'animo di Gabriele mi ricorda mio padre e ho pianto tanto. Ho riconosciuto Cassandra in mia madre e poi ho capito tante cose che non avevo compreso prima di leggere il libro di Daniela. Tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero leggere questo libro. È una storia reale e bellissima. Se prima amavo Daniela per le sue storie, ora la tengo nel mio cuore.
A te, che amo sopra ogni cosa. A te, che hai giurato di continuare a parlarmi, anche quando non avrei voluto ascoltare. Ti ascolto. Ogni giorno. Anche quando non ci sei. Anche quando le mie paure ti allontanano. Anche quando sono io a scappare. Perché sei in ogni angolo della mia mente, in ogni battito del mio cuore e in ogni mio respiro. Sei con me. Sempre.
Il destino a volte è inaspettato. Le circostanze a cui ci porta ad incontrare ed intraprendere una nuova fase della nostra vita è lastricata da piccoli inconvenienti che non ti aspetteresti mai essere predestinate a succedere. Roma – Milano. Sciopero dei mezzi pubblici. Un viaggio lungo e solitario. Un viaggio in compagnia sarebbe preferibile a ore di auto solitarie. Inizia così la storia di Gabriele e Cassandra. Entrambi vivono a Milano, ma oltre a questo hanno poco in comune. Gabriele è uno scrittore di romanzi gialli molto conosciuto, ma che ama la sua privacy, per questo lavora sotto pseudonimo. Al primo impatto Gabriele sembrerebbe il classico stronzo, arrogante e altezzoso. Bello, con lunghi capelli e barba folta.
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Sotto la corazza però nasconde un’anima fragile, costellata da paure e insicurezze. Cassandra è tutto l’opposto. E’ una web designer che condivide l’appartamento con la sua amica Elisa. Bella ed intelligente, sarà una ventata d’aria fresca nella vita di Gabriele. Tra loro all’inizio è subito odio. Ma il viaggio li porterà a conoscersi e il destino farà la sua parte per farli incontrare di nuovo.
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Con la sua vivacità, Cassandra riuscirà a far tornare la voglia di vivere e sperare a Gabriele. Tre anni prima aveva scoperto di essere diabetico e non sentendosi più l’uomo che era, ha lasciato tutto e tutti per non deluderli o imprigionarli in una vita che non era la loro. Cassandra sarà forza e coraggio per lui.
Una lettura romantica. Tra le pagine si percepisce la paura, la sofferenza, l’amore, la forza, il coraggio e la speranza. Un caleidoscopio di emozioni che vi faranno adorare la loro storia e la scrittura della Volontè.
Ci sono molti modi per incontrarsi , ma sicuramente quello che ha fatto incontrare Gabriele e Cassandra è uno dei più bizzarri . Cassandra non sopporta di viaggiare da sola , e piuttosto che farsi un viaggio da Roma a Milano in solitudine si affida alla App di With My car per cercare una compagna di viaggio. Peccato che la compagna di viaggio si presenti con il nome di Gabriele. Dopo un viaggio in macchina , che definirlo disastroso è un complimento , Cassandra sarà costretta di nuovo a contattare Gabriele per restituirgli qualcosa di suo. Se , nel loro primo incontro Cassandra assapora il lato arrogante di Gabriele, nel loro secondo incontro scopre che la durezza di Gabriele serve a nascondere qualcosa di più .Gabriele, tre anni fa ha dovuto rinunciare a tutta la sua vita e abituarsi a viverne un'altra , che ancora non accetta. Una malattia lo ha sfiduciato verso il prossimo e verso se stesso. Ma , un piccolo folletto dai capelli rossi di nome Cassandra entra nella sua vita , e in punta di piedi cerca di fargli capire che oltre la malattia c'è lui , e non deve arrendersi . Il doppio profilo di Gabriele come uomo e come scrittore sottolinea ancora di più la difficoltà di quest'ultimo di riuscire ad essere se stesso . Mentre viene descritta Cassandra come un folletto in grado di dare speranza. Malattia , Amore e speranza si intrecciano con maestria in una storia dolce e delicata . Una lettura piacevole che consiglio.
recensione completa su: http://mypageslapage.blogspot.it/2017... Che dire di questo "La dolcezza può far male"? E' un romanzo che si legge molto bene, scorrevole e che ha la particolarità di porre l'accento su di una patologia che in qualche modo limita la vita di un uomo. Ho trovato assolutamente coerente e plausibile il modo in cui Daniela ha plasmato Gabriele che, dall'oggi al domani, si ritrova a dover riorganizzare la sua intera esistenza. Ok, scopriamo le carte in tavola! Se mi conoscete bene avrete già capito che c'è un "MA". Devo dire che quando mi capitano queste situazioni mi sento sempre un pesce fuor d'acqua perchè - come detto finora - al romanzo e alla storia non ho nulla da recriminare, anzi. Il problema sono state le mie aspettative, non so perchè mi aspettavo qualcosa di più. Prima di finire questa recensione ho dato un'occhiata agli altri giudizi e sono giunta a una conclusione, probabilmente il problema sono io che vorrei le montagne russe in ogni storia! Una cosa è certa, questa frase mi è rimasta nel cuore... “Ucciderò le tue paure, così come tu hai fatto a pezzi le mie. E soprattutto ti parlerò sempre… anche quando non vorrai ascoltare.”
Quando ho bisogno di far pace con il mio interiore leggo un libro della Volonte' perché è tra le poche che riesce ad entrare sotto pelle e sanare le lacune. Anche questo libro l'ho adorato, Lele mi è piaciuto sin dall'inizio per le sue fragilità e con lui ho intrapreso il percorso di accettazioni e rinascita. Cassandra è perfetta nel suo ruolo di donna che accetta tutto quello che lui ha da dargli e lo porta al completamento di se stesso, la sua forza è determinante, ma la cosa che più ho apprezzato è che loro sono veri, reali, genuini.
“Ucciderò le tue paure, così come tu hai fatto a pezzi le mie. E soprattutto ti parlerò sempre… anche quando non vorrai ascoltare.”
Questa frase mi piace tantissimo e racconta un po' tutta la parte romantica del libro. Ma anche l'autrice è reale ed umana , infatti lo si capisce dalla sua ultima frase nei ringraziamenti (fuori dal libro)
“Devo moltissimo a tutte quelle persone che hanno continuato a parlarmi anche quando non volevo ascoltare…”
Questo libro è l'essenza del romanticismo e lo consiglio vivamente.