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Il Sorcio

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Raramente Simenon ha creato un intreccio così ricco e frizzante come in questo romanzo, che è stato definito «un Maigret senza Maigret», e in cui ritroviamo, in compenso, alcuni dei suoi celebri «comprimari»: Lucas, qui promosso commissario, e il perennemente scalognato ispettore Lognon. Sullo sfondo dei quartieri più chic di Parigi, tra i caffè degli Champs-Élysées e gli alberghi di lusso intorno all'Opéra, lo scrittore si diverte a mescolare con spettacolosa abilità la scomparsa di un cadavere, una banda di gangster, una «pupa» che è uno schianto, un faccendiere ungherese, l'alta finanza, l'alta società, la Polizia giudiziaria e un rapimento da film americano. Ma, soprattutto, dà vita a uno dei suoi personaggi più accattivanti: Ugo Mosselbach, detto il Sorcio, un anziano barbone di origine alsaziana (in passato organista e insegnante di solfeggio), il quale, tutt'altro che mortificato dalla sua condizione, è una sorta di guitto beffardo, che Simenon descrive così: «un ometto magro, con due occhi eccezionalmente vivaci e maliziosi, una peluria rossiccia che tendeva al bianco sporco e un modo personalissimo di portare stracci troppo grandi per lui con una dignità che rasentava l'eleganza». La sera in cui trova un portafogli gonfio di dollari, il Sorcio architetta un piano infallibile, che dovrebbe permettergli di comprarsi la vecchia canonica di Bischwiller-sur-Moder dove sogna di finire i suoi giorni. C'è purtroppo un piccolo dettaglio, che complicherà parecchio le cose: il portafogli era accanto a un cadavere. Sarà la curiosità (ma anche la voglia di sfidare l'ispettore Lognon!) a spingerlo a condurre una sua indagine parallela, che lo catapulterà in una sequela di guai. Un romanzo che ha i toni di una commedia poliziesca, magistralmente orchestrata da Simenon su un tempo di allegretto.

155 pages, Paperback

First published February 1, 1938

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About the author

Georges Simenon

2,561 books2,323 followers
Georges Joseph Christian Simenon (1903 – 1989) was a Belgian writer. A prolific author who published nearly 500 novels and numerous short works, Simenon is best known as the creator of the fictional detective Jules Maigret.
Although he never resided in Belgium after 1922, he remained a Belgian citizen throughout his life.

Simenon was one of the most prolific writers of the twentieth century, capable of writing 60 to 80 pages per day. His oeuvre includes nearly 200 novels, over 150 novellas, several autobiographical works, numerous articles, and scores of pulp novels written under more than two dozen pseudonyms. Altogether, about 550 million copies of his works have been printed.

He is best known, however, for his 75 novels and 28 short stories featuring Commissaire Maigret. The first novel in the series, Pietr-le-Letton, appeared in 1931; the last one, Maigret et M. Charles, was published in 1972. The Maigret novels were translated into all major languages and several of them were turned into films and radio plays. Two television series (1960-63 and 1992-93) have been made in Great Britain.

During his "American" period, Simenon reached the height of his creative powers, and several novels of those years were inspired by the context in which they were written (Trois chambres à Manhattan (1946), Maigret à New York (1947), Maigret se fâche (1947)).

Simenon also wrote a large number of "psychological novels", such as La neige était sale (1948) or Le fils (1957), as well as several autobiographical works, in particular Je me souviens (1945), Pedigree (1948), Mémoires intimes (1981).

In 1966, Simenon was given the MWA's highest honor, the Grand Master Award.

In 2005 he was nominated for the title of De Grootste Belg (The Greatest Belgian). In the Flemish version he ended 77th place. In the Walloon version he ended 10th place.

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29 (16%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Sandra.
966 reviews343 followers
August 23, 2017
Si tratta di un romanzo anomalo nella produzione simenoniana. A mio parere non gli è riuscito bene. Non perché non ci sia Maigret, la cui presenza aleggia tra le pagine seppur mai nominato –ci sono Lucas, Janvier e soprattutto l’ispettore Lognon, lo scorbutico-, quanto perché si percepisce che il desiderio di Simenon era quello di creare un giallo vero e proprio (c’è l’omicidio di un potente finanziere svizzero, il corpo scompare e nessuno ne denuncia la scomparsa), mitigato dalla presenza di storie parallele, quale quella del sorcio, un barbone che dorme nei vari commissariati del centro di Parigi e vive di espedienti, che per un caso viene a contatto con l’omicidio: il progetto dello scrittore non ha una buona riuscita. L’inizio del romanzo mi ha interessato, è ben congegnato, ha una trama originale, promette bene. Purtroppo andando avanti l’interesse è scemato, le cose si sono ingarbugliate, finchè il finale è stato deludente, come se lo scrittore fosse indeciso su quale strada seguire e confuso nella narrazione, la suspence viene meno e neanche la caratterizzazione psicologica dei personaggi, in cui Simenon è maestro, riesce bene, rimanendo il sorcio un personaggio grottesco e stereotipato. Non il miglior Simenon.
Profile Image for jpm.
167 reviews12 followers
September 24, 2018
Leggere un libro di Simenon di tanto in tanto produce lo stesso corroborante effetto di una coppa di champagne bevuta in una calda serata di inizio estate.
Profile Image for paper0r0ss0.
653 reviews57 followers
December 30, 2021
Un buon giallo maigrettiano "in absentia" dove il ruolo di investigatore principale viene svolto da Lucas. Se si tiene conto del periodo in cui venne scritto, con la ventilata cessazione delle avventure di Maigret e delle indecisioni di scrittura del romanzo, verrebbe quasi da credere che l'autore avesse ipotizzato di far succere Lucas al suo capo. Il risultato e' alterno ma senza dubbio godibile e vede svettare ampiamente il personaggio del buffo sorcio del titolo.
Profile Image for Silvia.
306 reviews21 followers
October 8, 2023
Unico romanzo senza Maigret ma in cui sono presenti tutti i suoi comprimari, scorre veloce senza cali di ritmo fino alle pagine decisive. Torno sempre con piacere alla malia di Simenon.
Profile Image for The Frahorus.
1,010 reviews101 followers
May 30, 2020
Giallo senza l'ispettore Maigret, il cui protagonista è un barbone conosciuto da tutti come il Sorcio, che si trova coinvolto, suo malgrado, in un omicidio.
Storia male congegnata, a tratti pasticciata. Peccato davvero, un Simenon non nel suo splendore.
Insomma al povero Sorcio date una canonica, è il suo sogno da una vita!
Profile Image for Come Musica.
2,081 reviews637 followers
July 2, 2017
Un giallo atipico, che Simenon risolve nell'ultimo capitolo.
Profile Image for Valerio Finizio.
Author 1 book9 followers
January 9, 2018
Essendo un grande amante dei gialli, era da parecchio tempo che volevo avvicinarmi al prolificissimo Georges Simenon, inventore del celeberrimo commissario Maigret. In mezzo alla sua vasta opera, mi è capitato fra le mani "Il Sorcio", appena pubblicato da Adelphi. Considerata l'ottima opinione che la maggior parte dei lettori ha per lo scrittore belga, credo di essere stato non poco sfortunato. Sì perché, mi dispiace dirlo, ma questo giallo è davvero anonimo, sia per quanto riguarda lo stile che per quanto riguarda la trama.
È lecito dire che mi aspettavo molto di più?
La narrazione è lenta, marca di mordente e non lascia alcuna voglia di approfondire il mistero né ci trascina nella lettura, se non in un paio di occasioni. La banalità della storia (che paradossalmente è resa difficilmente fruibile al lettore), mi ha fatto nascere un solo desiderio: quello che le pagine finissero il prima possibile.
Mi dispiace per Simenon, ma credo che in giro ci siano gialli decisamente migliori. Unica nota lieta è il personaggio che dà il nome al libro: "il Sorcio"; un vecchio barbone alsaziano abbastanza simpatico e disinibito che si ritrova suo malgrado al centro di eventi spiacevoli (ma se l'è anche voluta).
Concludendo, se volete accostarvi a Simenon vi consiglio di scegliere un altro libro, perché questo pur non essendo pessimo è assolutamente evitabile.
3 reviews
July 3, 2024
Un giallo scritto da un uomo che ha fatto troppo sesso.
Profile Image for Pino Sabatelli.
599 reviews70 followers
August 1, 2017
Un Simenon in tono minore.
Definito nelle note di copertina "un Maigret senza Maigret" a causa della presenza di vecchie conoscenze del Quai des Orfèvres (Lucas, Janvier, Lognon), in realtà il romanzo, completamente incentrato su un'inchiesta poliziesca, risente parecchio proprio dell'assenza del commissario.
Non giova l'eccessiva importanza attribuita al personaggio del Sorcio, un barbone che provando a gabbare gente più scaltra di lui finirà con l'esser gabbato, che finisce col produrre una certa monotonia di fondo, stante la sua sostanziale monodimensionalità.
Insomma un libro gradevole, niente di più. E le tre stelle sono più per "devozione" che per altro.
26 reviews
December 9, 2017
Meno Simenon, più poliziesco, direi un'intrigante "caccia al ladro" caparbia e ostinata ...
Profile Image for Mikee.
607 reviews
March 12, 2016
"A wonderful little book. I'm not sure if I've read it before, but many of the characters are somewhat familiar. No Maigret, but Chief Inspector Lucas is in charge. He's a little slow but he gets there in the end. The Mouse himself is a familiar character, well known in the streets of Montmartre, as is Inspector Lognon ("old grumpy"). Even Janvier makes a cameo appearance.

The plot is complicated but not entirely unreasonable. The characters are, as always, great - the street people as well as the superrich."
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books33 followers
May 11, 2021
Non è un “Maigret senza Maigret” come recita la copertina. È vero che è un giallo (o forse più un noir con sfumature ironiche) nel quale compaiono due personaggi noti ai lettori dei Simenon dedicati a Maigret: Lucas e Lognon. È vero che si passa dal Quai des Orfèvres e i poliziotti bevono birra e mangiano panini durante gli interrogatori. Il protagonista, però, è di fatto un barbone, il Sorcio, appunto, che apparentemente ha un grande colpo di fortuna. Il mistero si risolve, poi, in maniera molto meno lineare, rispetto ai Maigret classici. La trama è un po’ intricata, ma comunque godibile. Forse non vale le quattro stelle piene ma tre sono troppo poche.
Profile Image for Ananda.
361 reviews
January 4, 2019
Con la consueta maestrìa, Simenon dipinge un affresco prendendo i colori dal mondo di Maigret, lasciandoci ipotizzare il Commissario ormai in pensione da un pezzo e i suoi subalterni che hanno fatto carriera.
La narrazione, priva tanto di un singolo protagonista che di fasi stagnanti, ci mette accanto ai personaggi che di volta in volta vengono tirati alla ribalta in un susseguirsi di eventi che trovano un'imprevista ma coerente spiegazione solo alla fine.
Un'interessante prova della versatilità dell'Autore.
Profile Image for Bob.
465 reviews6 followers
March 9, 2021
Didn't know this was essentially the fate of Lognon ("Inspector Hard Done" from the Maigret series) until I cracked it open. Typically depressing as most Lognon segments are; I wish I appreciated the loftier goals of revisiting this sad sack and his equally dour, unappreciative wife, but I don't. Beyond that... this is an interesting idea (an old tramp comes across a corpse, finds his money, decides to take and "launder" the money with the police station, and things don't go as planned) that never really lights up. It's all rather gray and monotonous.
Profile Image for Rosaria Luisa D'Angelo.
173 reviews46 followers
May 23, 2019
Simenon mi stupisce sempre. In qualsiasi ambiente o contesto storico, sociale e psicologico lui scriva tu sei sempre al centro della scena e niente e nessuno ti distoglie da questo senso di appartenenza. Sei uno spettatore consapevole di tutte le storie di debolezze umane, dei vicoli, strade, locali e città dove lui ti voglia portare. Mai una storia è uguale all'altra!
Profile Image for Giacomo Contratto.
137 reviews1 follower
July 23, 2025
Un Maigret senza Maigret (ma con gran parte dei suoi comprimari). Scritto come sempre da Dio, con intrecci raffinatissimi e una scrittura fresca e divertita. Storia intrigante, peccato solo per il finale un po’ sottotono. Bello.
Profile Image for Valentina  Moro.
29 reviews
October 10, 2025
Potrebbe essere stato un buon libro.
Se a un certo punto Simenon non si fosse stancato di scrivere e lo avesse finito così come veniva. Pensando solo a fare in fretta, senza troppe spiegazioni.
È un no.
Si può leggere molto di meglio.
Profile Image for Tom Bell.
112 reviews
June 1, 2018
Hands down the best Simenon novel out there. Very underrated.
Profile Image for leir.
469 reviews4 followers
August 7, 2020
«Archibald. Acc. vantag. q. g. ore 20, di fronte Fouquet’s. “New York Herald” in mano. Max discr.».
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Cornelis Broekhof.
247 reviews1 follower
January 3, 2024
Een sterk misdaadverhaal met, naast de kleurrijke hoofdpersoon La Souris, twee opvallende personages: Lognon ('l'inspecteur malgracieux', oftwel inspecteur Nurks) en inspecteur Lucas! Geen Maigret, maar wel twee oude bekenden dus, tegen een sfeervol Parijs decor.
Profile Image for rabbitprincess.
841 reviews
Read
March 18, 2012
This is going to sound really silly, but I must admit to being somewhat disappointed that the title character is NOT actually a mouse, as he is portrayed on the cover. Just a nickname. Sometimes I can be rather too literal for my own good.

M. La Souris (aka "The Mouse" en anglais) is a tramp in Paris who comes across a dead body and a wallet full of money, then eventually becomes embroiled in the ensuing criminal investigation. It's a promising plot to be sure, and I enjoyed it in pockets, but I felt the ending was rather rushed and the murder didn't really seem to have much of a point. I mean obviously the people who murdered the guy didn't want to be discovered, but they didn't seem to have murdered him for a particularly good reason. I may have to read this again in English to see how much I missed.

The fact that I read this in my second language makes me wonder how much of my rating can honestly be chalked up to the story and how much to the fact that I was mentally back-translating, or at the very least writing down words to look up later, and therefore not as involved in the story as I would be normally be. I did find that I enjoyed the story more when I was reading on the bus and had no room to write down unfamiliar words or go off to look them up. And that is why I have chosen not to assign a rating.

This book has by no means dampened my enthusiasm for Simenon in his original language; on the contrary, I plan to read more. And perhaps this one again in future, now that I know the rough outlines.
Profile Image for Laura C..
199 reviews14 followers
January 6, 2018
Simenon è sempre piacevole da leggere, ma purtroppo non sono riuscita a trovare le stesse atmosfere dei libri su Maigret.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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