Tussen de spullen van haar overleden moeder vindt Elisa een mysterieus doosje bijzondere thee. Op het etiket staat de naam van een oud dorpje in Italië: Roccamori. Het is de thee die haar moeder zó koesterde dat zelfs Elisa hem niet mocht drinken. En niet alleen de thee, maar ook haar verleden bewaakte Elisa's moeder zorgvuldig. In een poging het geheim van de thee en het mysterie rondom haar moeder te ontrafelen, besluit Elisa naar Roccamori te gaan. In dat vergeten dorp verbergen de straten oude legendes. En dan komt ze een oude geliefde tegen... Zal het Elisa lukken om de antwoorden te vinden die ze zoekt, haar verleden los te laten en weer te durven vertrouwen op de liefde?
Femminista per natura, catalana di adozione, scettica per vocazione e sentimentale per necessità. Di tutto un po'. Credo che la mia filosofia di vita sia l'ossimoro, perché non riesco a convincermi di qualcosa senza sentire la necessità immediata del suo opposto.
Elisa prepara un tè delizioso. Sa abbinare la miscela giusta a ogni persona. Un’arte squisita che ha imparato dalla madre, una donna che le ha trasmesso il suo sapere, ma anche la paura della felicità. Così Elisa ha lasciato che l’Amore, quello che arriva una volta sola nella vita, le sfuggisse di mano. E si è rinchiusa in una routine di piccole sicurezze grigie. Un giorno, mentre riempie e svuota scatoloni pieni di ricordi della vita ormai trascorsa di un’amatissima zia, Elisa trova un pacchettino, ermeticamente chiuso. Una scatola del misterioso tè della madre, che riuscì a bere una sola volta in tanti anni? Unico indizio, l’etichetta consumata dal tempo. E una scritta: Roccamori. Quella scatoletta all’apparenza insignificante provoca una valanga nell’esistenza di Elisa. La prima scossa arriva con il ritorno di Daniele, l’Amore che l’ha spaventata e fatta fuggire. Il ragazzo è diventato uomo, ma sulle labbra ha sempre la stessa domanda: perché?
Cerchiamo tutti le risposte, ma sono le domande a tenerci in vita, non le risposte.
Ho sempre spaziato molto nei generi letterari, negli ultimi anni della mia vita le mie letture si sono incentrate principalmente su romanzi riguardanti l'Olocausto e la Seconda Guerra Mondiale, ma i momenti di evasione da questo genere letterario sono sempre belli, soprattutto con libri toccanti come questo. Ultimamente la Garzanti riesce molto spesso a stupirmi piacevolmente con le sue pubblicazioni. A primo impatto potrebbero sembrare romanzi frivoli, leggeri, poco profondi, ma dopo averne letti diversi posso dire che non è affatto così. Anzi. C'è amore, c'è malinconia, c'è ricordo, c'è la ricerca delle proprie radici, c'è la famiglia, ci sono segreti, c'è mistero, c'è trasporto, c'è tristezza, c'è pace, ci sono spesso luoghi sperduti o comunque sconosciuti ai più, che rivelano improvvisamente tutta la loro bellezza. Ecco, "Le regole del tè e dell'amore" contiene tutto questo. L'ho adorato, pagina dopo pagina, tè dopo tè, petalo dopo petalo. Davvero ben scritto, emozionante, commovente. Pieno di amore, non quello passionale e travolgente, ma quell'amore tenero che ti lascia delle impronte lievi sul cuore, impronte che sedimentano trasformandosi in una dolce nostalgia che ti porta ad amare questo libro. E soprattutto, cosa per me sempre molto importante nella valutazione di un libro, pieno di piccole frasi, semplici, brevi, che potrebbero anche passare inosservate, ma che se ti fermi un attimo a pensarci, ti parlano di amore, di vita e di verità.
Le cose sono di chi sa prendersene cura. Non di chi le possiede.
È questo che ti fa la felicità, no? Ti fa sentire fragile.
C’è, tra Toscana e Umbria, un borgo fuori dal mondo dove la tradizione vuole che alle cinque del pomeriggio le donne del paese si riuniscano in un giardino di camelie per prendere il te’ e raccontarsi delle storie. Si chiama Roccamori. È un paesino aggrappato ad una collina, dove si arriva con difficoltà e sembra offrire ben poco, invece custodisce una leggenda antica e romantica, da cui prende il nome l’unico piccolo albergo, la Locanda degli amori perduti. Roberta Marasco ci racconta di tanti amori, felici, perduti o semplicemente finiti, in una bella favola narrata con grazia e originalità.
Elisa vive a Milano dove lavora per una piccola casa editrice di nicchia che si occupa esclusivamente di tè e che pubblica ogni anno un annuario completo di tutte le infusioni e di tutti i luoghi in cui è possibile bere o comprare la bevanda. Elisa ha ereditato questa passione dalla madre Daria, personaggio chiave di tutto il romanzo. È stata proprio lei, ormai scomparsa da alcuni anni, ad averle insegnato le complesse regole e il preciso rituale per preparare e servire un te’ perfetto. Il te’ si prepara con le foglie di una varietà di Camelia che non cresce in Italia, eppure ogni anno, a casa di Elisa, in occasione del compleanno della madre, continua ad arrivare puntuale un fiore, appena schiuso, di una rarissima camelia dorata di cui non si conosce la provenienza. Ora è morta anche la zia amatissima ed Elisa si ritrova a dover svuotare la casa in cui è cresciuta con le due donne che sono state tutta la sua famiglia, chiedendosi se il fiore continuerà a essere consegnato. Le amiche del cuore la aiutano a riempire e stivare scatoloni pieni di oggetti e di ricordi tra i quali Elisa spera di trovare un segno, una traccia sul passato della madre e di un padre che non ha mai conosciuto.
Sarà il flebile indizio di una etichetta strappata portare Elisa a Roccamori, nel borgo che vive in una realtà diversa, in cui sembra non accadere nulla e il tempo scorre più lentamente e dove avrà modo di riflettere soprattutto su se’ stessa. A Roccamori tra la antica locanda, il piccolo caffè sulla piazza e il giardino delle camelie della signora Vittoria, Elisa scoprirà come un mondo parallelo in cui le persone hanno radici profonde e conservano gelosamente i ricordi di vecchie storie di amori e tradimenti, celate dietro segreti che tutti conoscono. Elisa entrerà nei giardini e nelle botteghe, parlerà con le donne del te’ e quelle storie le andrà scoprendo pian piano, come sfogliando un fiore di camelia, riuscendo a trovare le risposte giuste e riorganizzare i suoi sentimenti anche se, come le sarà argutamente suggerito, “sono le domande a tenerci in vita, non le risposte”. Ogni capitolo porta il nome esotico di un tè famoso, di cui vengono descritte le caratteristiche e le tecniche di preparazione, per introdurre attraverso un profumo e un sapore luoghi e personaggi. È questo forse che rende molto coinvolgente e originale la lettura di questo libro, l’aver unito una storia sull’amore, bella ma prevedibile, ad un excursus tecnico molto preciso e interessante. Prepararsi una tazza di tè può diventare una esperienza non banale se si impara a scoprire e riconoscere dietro ad ogni infuso emozioni sottili e raffinate. “Con le storie è lo stesso. Non basta saperle raccontare....solo se chi ascolta si riconosce nel racconto la magia è completa. Perfetta come una buona tazza di tè.”
Scritto da una autrice poco nota e con un titolo che riecheggia il trend attuale un po’ abusato in tema di spezie, profumi e segreti, questo libro continuava a passare in secondo piano tra i leggibili, poi un challenge fu galeotto e ne sono stata piacevolmente sorpresa. Roberta Marasco prima di essere una scrittrice, è una brava traduttrice e forse ha saputo riorganizzare spunti tratti dal suo lavoro ( ‘Te’, zucchero e segreti ‘ di Nancy Neagle ?) ma, onore al merito, scrive un romanzo elegante, ben costruito e pieno di romanticismo, evitando il rischio di cadere nel sentimentale. Questo libro è come una canzone d’autore, una ballata orecchiabile che ti ritorna in mente perché in fondo parla un po’ di te, del tempo che non ritorna, del coraggio di vivere tra sogni perduti e sogni che, solo qualche volta, si realizzano.
"Il meglio è nemico del bene." È da questa frase, che si ripetono le donne della mia famiglia, che è nato il romanzo. È una storia sul tè, sul nostro bisogno di fare la cosa giusta e su come questo bisogno a volte ci tenga lontani dalla felicità e ci impedisca di vivere la nostra vita con tutta l'intensità e la speranza con cui dovremmo viverla. Le regole del tè vengono rilette a una a una e diventano regole d'amore, perché in fondo il tè è sempre un incontro, e quando siamo fortunati, ci porta più vicino a noi stessi. E alla felicità. Benvenuti a Roccamori!
4 звезди на релси, началото е мудно и оплетено, но към 1/3 става много приятно за четене. Напомни ми на малко по-мелодраматична и не толкова хаплива версия на "Шоколад" и "Бонбонените обувки"
Perchè tutto finisce, anche il tè più pregiato. Ma quando è buono, buono davvero, ti rimane il sapore fra i denti, come dicono i cinesi, e non te lo scordi più.
Le regole del tè e dell'amore racconta una storia meravigliosa in cui il tè ha un ruolo di primo piano. Elisa ama il tè sin da bambina, tutti i suoi ricordi, sia belli che brutti, sono legati a questa bevanda. Trovatasi ad affrontare la perdita della zia dopo aver perso la madre, donna spesso fredda che l'ha cresciuta da sola, Elisa scopre tra gli scatoloni uno scatolo di tè, un tè particolare e pregiato che le riporta alla mente dolci ricordi della sua infanzia. Il viaggio di Elisa per scoprire dov'è stato prodotto quel tè, la conduce a Roccamori, un piccolo borgo in Umbria. Lì, in un luogo che sembra rimasto fermo al medioevo, Elisa scoprirà la provenienza del tè e finalmente troverà risposta alle molte domande che si è sempre fatta sulla sua famiglia. Questo romanzo mi ha completamente catturata, ho amato la storia e i personaggi e l'ho trovato semplicemente bellissimo! Elisa è una donna molto insicura, precisa e metodica all'inverosimile. Ha sempre sofferto la mancanza di un padre e la freddezza della madre, una donna che sembrava aver esaurito l'amore da donare. Ritrovare il tè proibito della madre, quello che solo una volta le è stato permesso di bere, per Elisa è come ritrovare un pezzo di lei. Il viaggio a Roccamori sarà la fine di un viaggio che in realtà è durato tutta la vita. Un viaggio che la aiuterà a far chiarezza anche nel suo presente, sconvolto dal ritorno di Daniele, l'unico uomo che abbia mai amato. Avvolti dall'aroma del tè, ci tuffiamo nella vita di Elisa, una vita fatta di incertezze, paure, ma anche di tanto amore e speranza. Lo stile di Roberta è bellissimo, scorrevole, ricco di meravigliose descrizioni e tanto delicato quanto intenso. La narrazione alterna varie storie sospese tra passato e presente e intervallate dalle Regole del Tè e dell'Amore, che tanto hanno in comune. Ho amato ogni aspetto di questo romanzo, i personaggi così reali, la storia ricca di pathos e i sentimenti che bucano le pagine e arrivano dritti al cuore del lettore! Il percorso di Elisa è molto interessante da seguire, il viaggio a Roccamori segnerà un cambiamento nella sua routine e la aiuterà ad aprirsi nuovamente alla vita e all'amore, nonostante quanto possa essere doloroso. Ho trovato dolcissima la storia d'amore tra Elisa e Daniele e mi è piaciuto il fatto che rappresenti solo una parte della storia globale. Da amante del tè, ho trovato l'espediente narrativo unico ed originale. L'abbinamento ad ogni persona di un tè e il modo in cui l'amore e questa bevanda vengono paragonati e spesso si sovrappongono, l'ho trovato di una bellezza e delicatezza particolari. Quello di Roberta è un romanzo semplicemente bellissimo, una storia che vi consiglio assolutamente di leggere!
Un romanzo emozionante, ricco di parole che fanno breccia nel lettore. Un romanzo intenso come il magico rituale del tè, fatto di gesti rassicuranti. Un vero e proprio culto che si respira in ogni singola pagina. Il mio consiglio è di lasciarvi guidare perché la via del tè è sempre quella giusta. Trovate la recensione completa sul blog: http://appuntidiunagiovanereader.blog...
Un libro sorprendente, probabilmente perchè titolo e trama non mi ispiravano e di conseguenza non mi spettavo molto. Titolo che viene dal quaderno rosso su cui la madre della protagonista annotava pensieri e osservazioni. Probabilmente devo essere rimasta scottata con un qualche libro simile in titolo e copertina, ma passiamo ad altro. Il libro inizia con un flashback su 31 anni prima senza dare molte indicazioni sul contesto, lasciando tutto all'intuito. Confesso che inizialmente mi ero immaginata tutt'altro da quello che poi si è rivelato. La narrazione si alterna tra passato e presente e all'inizio di ogni capitolo sul presente, c'è un tè specifico con le relative caratteristiche. E' stato molto istruttivo, devo dire, da molti punti di vista. Elisa, che ama il tè al punto da abbinarne uno a ogni persona è una maniaca dell'ordine e dell'organizzazione, che non sopporta le incognite e cerca il suo posto nel mondo senza spostarsi molto dal punto di partenza, s'innamora a prima vista della persona che potrebbe essere tranquillamente il suo opposto. Daniele, che non riesce a stare fermo nello stesso posto per troppo tempo si ritrova a rincorrerla e passare anni alla sua ricerca. Sì, perchè a un certo punto lei decide che non merita di essere felice, che la felicità costa troppo e di punto in bianco non si fa più trovare. Una coppia che finisce per essere "meravigliosamente imperfetta". Ogni personaggio, dalla protagonista ai più secondari sono ben caratterizzati. La trama, come i personaggi, nasconde così tante cose da svelare che sembra fatta apposta per me, che amo tanti gli intrighi. Ci manca solo un po' di fantasy e sarebbe perfetta. Un libro su cui non mi pento di aver speso soldi, visto che nelle mie biblioteche non c'è.
Naar boven van 4,5 ster: Ik zou het leuk hebben gevonden om een epiloog te lezen over hoe het zij en haar thee, samen met Daniele vergingen in de toekomst..
Salve lettrici! Sono qui per parlarvi di “Le regole del tè e dell'amore”.
“Le regole del tè e dell'amore” lesse la signora. “E' un bel titolo”. Le tese la mano “Mi chiamo Vittoria”. “Piacere” […] “Daria.”
Elisa è rimasta sola. Dopo la morte della madre, avvenuta 9 anni prima, ora anche la zia l'ha lasciata. Ed ora si ritrova a dover inscatolare tutti gli oggetti che sono appartenuti alla sua adorata zia per dar modo all'agenzia immobiliare di vendere la casa in cui è cresciuta, invasa dal profumo penetrante dei vari tè della madre e da quello delle torte appena sfornate della zia. Anche se al suo fianco ha le sue due migliori amiche, sente che in realtà ha il bisogno di sentirsi parte di qualcosa. Quel qualcosa che le è sempre mancato, anzi che ha sempre evitato. Finchè dopo molti anni non incrocia di nuovo quegli occhi che non aveva mai dimenticato, ma che con grande difficoltà è riuscita a lasciarsi alle spalle. Quegli occhi azzurri che giusto nove anni prima l'hanno rapita non appena si sono soffermati su di lei.. gli occhi di Daniele, il ragazzo che ha amato, che ama
tutt'ora e che è convinta che amerà per tutta la sua vita. Daniele è un ragazzo senza radici che ama viaggiare, che non sente la necessità di restare in un posto e mettere fine ai suoi viaggi, finchè non incontra Elisa nella casa di campagna di un'amica che hanno in comune, Anna. Il loro è un amore a prima vista che ha vita breve per volere di Elisa, la quale allontana Daniele e la possibilità di un futuro insieme quando scopre che la madre, Daria, è malata di un male inguaribile. Dopo la morte della zia Elisa trova sul tavolo il barattolo del tè proibito della madre. Come se avesse paura di essere scoperta e sgridata, Elisa rovescia il barattolo per vedere se questo tè tanto speciale avesse un nome ma l'unica cosa che legge è un'etichetta. “Roccamori”. Dalle sue ricerche si scopre che Roccamori è un borgo umbro, considerato dai media il borgo più romantico d'Italia. Incuriosita, cerca altre informazioni, convinta che potesse esserci un collegamento tra quel barattolo di tè e la tristezza che era perennemente stampata sul volto di Daria, Elisa decide di prenotare presso l'unica locanda esistente in quel piccolo borgo. La locanda degli amori perduti. Giunta a Roccamori, Elisa deve ammettere che non è come si aspettava. Quel borgo che veniva definito da tutti come il più romantico sembra come se avesse lasciato il posto a qualcosa di più triste e apatico, come se non fosse più in grado di provare amore, felicità e pace.. proprio come sua madre. Riuscirà Elisa a scoprire se c'è veramente qualcosa che lega quel barattolo di tè e il borgo Roccamori alla madre? E, una volta trovate tutte le risposte, e non le risposte, sarà in grado di accettare ciò che Daniele vuole darle?
“Non sei mai ripartito?” chiese con un filo di voce. “No” “Perchè?” “Dimmelo tu. Sono nove anni che me lo chiedo.”
Consiglio vivamente a tutti voi di leggere questa meravigliosa creazione di Roberta Marasco pubblicata per la prima volta nel settembre c.a. Lasciatevi trasportare dalla magia del tè, dalle emozioni che prova la protagonista quando ne sente il profumo e la pace che sente quando ne beve un sorso. E' un libro pieno di emozioni, sensazioni ma soprattutto pieno di amore e tristezza.. tanta tristezza. Chi, pur amando con tutto se stesso, non ha mai provato un po' di dolore? Chi, pur volendo una cosa con tutto se stesso, non è scappato per paura?
“Fino a quando continuerai a sfuggirmi?”
Pur non amando particolarmente il tè, mi sono ritrovata tra le mani una tazza di tè e questo libro bellissimo che fa riflettere su quanto possano costare determinate scelte e quanto possano influire sul dolore di una persona amata. Ho amato moltissimo i passi dove la scrittrice ci riportava indietro nel tempo dando la possibilità a Daria di farci vivere la sua storia d'amore in parallelo a quello che Elisa stava tentando di scoprire, non capendo che davanti a se aveva una nuova famiglia di cui, ovviamente, non sapeva l'esistenza. Alla prossima, Giulia.
LE REGOLE DEL TÈ E DELL’AMORE è il primo romanzo pubblicato dalla Tre60 per Roberta Marasco, nata come traduttrice di libri, alcuni dei quali ho avuto il piacere di leggere, che ha deciso di passare dall’altra parte. Questo romanzo però non mi ha conquistata. Infatti, anche se ho trovato la trama molto particolare e avendo apprezzato la sua voglia di mettersi in gioco, il suo romanzo non mi ha convinta del tutto. La scrittura è scorrevole, a volte un tantino troppo ricercata per i miei gusti, e la storia, raccontata in prima persona dai diversi protagonisti, non è riuscita a coinvolgermi fino in fondo. Ogni capitolo si apre con la descrizione di un tè, del modo in cui si prepara e delle sue caratteristiche ma, se ho trovato la cosa carina all’inizio, dopo un po’ è diventato stancante. Mi è piaciuto, invece, che abbia collegato a ogni tè delle specifiche particolarità che poi ha collegato ai diversi personaggi. Ho apprezzato molto anche la copertina del romanzo con i suoi colori sfumati ed il titolo molto azzeccato. LE REGOLE DEL TÈ E DELL’AMORE non ci racconta soltanto la storia di Elisa ma anche quella di sua madre Daria trent’un anni prima e dell’antico borgo di Roccamori. Elisa è una giovane donna, cresciuta soltanto con la mamma e con la zia, che crede che il tè sia la cura per ogni dolore e che pensa che sia un compagno nei momenti di sconforto. Per lei c'è un tè per ogni occasione, che sia essa bella o brutta, e un tè per ogni persona.
«Elisa aveva imparato fin da piccola che ogni tè ha la sua personalità, il suo carattere, i suoi difetti e i suoi pregi, le sue piccole manie e le sue preferenze, proprio come le persone.»
Elisa ha ereditato la passione per il tè da sua madre, morta nove anni prima. Daria è una madre imperfetta, troppo segnata dal dolore e dalla sofferenza da non accorgersi di non dare lo stesso sentimento che ha per il tè a sua figlia. Il loro rapporto è molto complicato ed Elisa è cresciuta pensando di non meritarsi la felicità, altra cosa che ha ereditato da sua madre sempre avara d’affetto nei suoi confronti. Elisa che ha perso da poco sua zia, l’ultimo famigliare che le restava, ha deciso di mettere in vendita la casa della sua infanzia e, mentre prepara gli scatoloni per il trasloco, trova la scatolina in cui sua madre conservava il suo tè speciale, quello che si poteva bere soltanto in occasioni eccezionali. Sotto la scatolina Elisa trova la scritta Roccamori e, dopo aver scoperto che si tratta di un antico borgo della Toscana, decide di partire e scoprire la connessione del Borgo con il tè e sua madre. Da qui parte il viaggio di Elisa che nel Borgo e nei suoi abitanti scoprirà le sue vere origini e la verità su sua madre. Qui conoscerà diverse persone che le insegneranno ad aprirsi e che le doneranno di nuovo la voglia di essere felice. La storia d’amore con Daniele, giramondo con l’allergia per i legami, è marginale. Elisa durante gli anni fa di tutto per sabotare la loro relazione e soltanto alla fine riesce a capire che anche lei si merita di essere felice. Sinceramente avrei preferito un approfondimento maggiore sulla loro storia d’amore.
«“No, il cuore non si spezza mai” rispose l’uomo con voce pacata. “Siamo noi che ci spezziamo, lui continua ad amare come se niente fosse, è questo il problema.”»
Nel complesso penso sia un buon romanzo, con delle cose da rivedere ma con grandi potenzialità.
Un mese fa ho acquistato il primo romanzo di Roberta Marasco, Le regole del tè e dell’amore. Se mi segui da un po’ sai che ho un debole per i romanzi d’esordio. Trovo che siano quelli più emozionanti, a cui l’autore si dedica in maniera certosina, perché sarà grazie a loro se sarà ammesso o meno all’Olimpo degli scrittori. Con questo romanzo Roberta si è guadagnata uno scranno sul monte divino.
Elisa è una ragazza di ventinove anni rimasta sola. Cresciuta con la madre e la zia è una donna senza radici, con poche certezze: sa di aver trovato il grande amore della sua vita, sa di averlo perso, e sa tutto sul tè.
Sarà proprio l’amore per il tè, legame unico e indistruttibile con la madre, a indicarle la strada verso un paesino umbro, Roccamori, dove Elisa sarà costretta a fare i conti con il passato in un borgo dove ogni sguardo che si posa su di lei sembra conoscerla meglio di se stessa.
Questo romanzo parla di amore, certo. Parla di tè, ovviamente.
Ma leggendolo mi sono resa conto che, per me, il vero protagonista della storia è il tempo. Il tempo che ogni tè richiede per essere gustato al meglio delle sue possibilità:
"Nella vita funziona come per le foglie di tè: più le cose sono grandi, più tempo richiedono. Le foglie da tè grandi hanno bisogno di tempi di infusione più lunghi. Poi ci sono foglie così grandi che il tempo di infusione non finisce mai."
Il tempo dell’amore, che sprechiamo giorno dopo giorno, anche quando quell’amore lo stiamo vivendo, perché lo diamo per scontato, pensando di avere altri giorni con cui colmare le nostre mancanze, le nostre distrazioni:
"Gli amori grandi non dovrebbero avere un tempo, sono come l’aria, come l’acqua, come il cibo. Sono il sapore del mondo, che ti resta fra i denti, come dicevano i cinesi del tè. E quando finiscono ci lasciano da soli con i nostri errori, perché li abbiamo dati per scontati, senza controllare l’orologio."
E il tempo dell’appartenenza, quello attraverso cui ognuno di noi cresce, si sviluppa e mette radici, un po’ come le camelie del giardino di Renato e Vittoria. Elisa è senza tempo, perché non ha mai fatto esperienza del suo passato:
"È quello che fai sempre. Aspetti qualcosa di impossibile e se per caso arriva davvero, la schivi all’ultimo momento."
La protagonista decide di andare a Roccamori grazie ad una scatola di tè con un unico indizio. Arrivata nel borgo inizia a sentir formicolare la pelle, a riconoscere gli odori, i colori, la libertà dello spazio che la circonda. Non è mai stata in quel luogo, eppure lo percepisce, lo sente. Il tempo dell’appartenenza inizia a tessere la sua trama attorno a lei. In quattro giorni la sua vita cambierà per sempre, permettendole per la prima volta di unire tutti gli indizi casuali sparsi dalla madre durante la sua infanzia.
Tempo che lenisce. Tempo che cura. Tempo passato che affonda radici.
L’autrice è bravissima a dare vita al mondo narrativo, il borgo di Roccamori. Nulla viene dato per scontato nella descrizione del paese arroccato, difficile da raggiungere. Ogni dettaglio è funzionale alla storia e assume un valore diverso a seconda dello sguardo con cui la protagonista lo coglie e lo trattiene.
Una scrittura ben ritmata, che mi ha permesso di iniziare e finire il romanzo in due giorni esatti. Consigliato!
“Van die wonderen die slechts een moment in beslag nemen, zoals een slok thee, maar waarvan de smaak je je hele leven bijblijft.”
Elisa groeit op samen met haar moeder en tante in Milaan. Een vader heeft ze niet en ook haar moeder komt te overlijden na een ziekbed. Na enkele jaren sterft ook Elisa’s tante en blijft Elisa eenzaam achter, vol vragen over haar familiegeschiedenis. Dat is het waarop we Elisa ontmoeten. Ze is bezig met het leeghalen van haar tante’s huis en hoopt tussen de spullen een spoor van haar mysterieuze vader te vinden, maar helaas, niets. Wel vindt ze een oud theeblikje. Het is het blikje waarin haar moeder haar ‘verboden thee’ in bewaarde. Elisa mocht niet van deze thee drinken. Het was een hele bijzondere thee die je op de een of andere manier moest verdienen volgens haar moeder. Onderop het blikje zit een half etiket met daarop de naam Roccamori. Elisa heeft nog nooit van een Roccamori thee gehoord. En dat is bijzonder, want ze werkt voor een bedrijf die elk jaar een overzicht maakt van alle theesoorten die geproduceerd worden. Je zou kunnen stellen dat als een thee niet vermeld staat in dat overzicht hij simpelweg niet kan bestaan. De thee laat Elisa niet los en na een korte zoektocht op internet ontdekt ze dat Roccamori een dorpje in Italië is. Vroeger was het het meest romantische dorp van Italië, maar dat was gauw voorbij toen de toeristen niet meer kwamen. Wat is er gebeurd in dit dorp? Elisa besluit de stoute schoenen aan te trekken en naar het dorp toe te gaan. Zou ze er iets ontdekken over de mysterieuze thee? Of wellicht iets over zichzelf?
Het geheim van de thee is een bijzonder boek. Schrijfster Roberta Marasco neemt je mee van het heden naar het verleden, waarbij ze tegelijkertijd Elisa’s verhaal verteld, als dat van haar moeder Daria. En dat alles voorzien van de nodige informatie over thee. De hoofdstukken die zich in de tegenwoordige tijd afspelen beginnen allemaal steevast met een beschrijving van een theesoort.
“Roi de Yunnan. Eersteklas Chinese zwarte thee, met een amberkleurig aftreksel en een volle, fruitige smaak die verrast door de onverwacht pikante, uitgesproken ondertoon. Het is een stevige thee, rijk aan gouden knoppen, die de smaakpapillen verovert en ideaal is voor de middag en voor bijzondere momenten.”
Als je zoiets leest krijg je toch spontaan zin in thee? Ik wel in elk geval, om dan een beetje teleurgesteld te kijken naar mijn zakjes kant en klare thee, waar eigenlijk weinig echts aan is. (Note to self: nieuwe keuken, nieuwe thee, lekkere losse thee!) In het gehele boek vergelijkt Elisa de mensen die zij ontmoet met een soort thee. Zo zou de lieve en warme Fernanda een Rooibos met kaneel zijn geweest. Haar werkgeefster Giuliana noemt ze een Bi Luo Chin: nevelig, exclusief en met een onverwacht zoete, intense geur.
Mijn Italiaans is niet zo goed en dus vind ik ook niet veel informatie over de Italiaanse Roberta Marasco. Van de achterflap van het boek leerde ik al dat Le regole del té e dell’amore haar debuutroman is die ze uitbracht in 2016 en die een jaar later vertaald werd naar het Nederlands als Het geheim van de thee. Of ze daarna nog meer romans geschreven heeft? Ik weet het niet. Ze zijn in elk geval niet naar het Nederlands vertaald!
Recensione completa qui Con Le regole del tè e dell'amore si entra in punta di piedi nella tranquilla e malinconica vita di Elisa, una ragazza amante della routine e delle piccole cose, ma soprattutto appassionata di tè.
La sua infanzia è grigia, sempre più triste, costellata di assenze e perdite, e in più conosce davvero poco della sua famiglia, delle sue radici.
Roccamori diventa la cornice ideale per la ricerca della conoscenza e della verità, e ho apprezzato particolarmente le descrizioni del contesto, ritrovandomi immersa nel piccolo borgo, osservandone luoghi e respirandone profumi.
Ogni capitolo inizia con lezioni di tè, e per gli amanti degli infusi è una piccola chicca. Il tè anche un modo per descrivere e identificare alcuni personaggi, perché come alcune erbe hanno delle peculiarità. continua
All the latest romantic novels are like soap operas, not this novel. There is romance but the book is not based around it. It’s so different from the modern novels of this type. Could leave it until I finished it! The book was 334 pages but I didn’t feel bored or not intrigued in even a bit of a page. I recommend it to people who enjoy tea and people who don’t because after reading it you will become an instant tea lover
Na een aantal hoofdstukken heden, 9 jaar geleden en 31 jaar geleden ...... was ik er klaar mee! Heb een poging gedaan, misschien een andere keer, maar voor nu heb ik het geduld niet om te lezen wat nou het geheim is.
Il libro che cercavo da tempo. All’inizio ero dubbiosa: “la solita storia d’amore mi son detta”. Invece no. Roberta Marasco è stata per me una scoperta: il suo stile e la sua scrittura mi hanno colpita molto . Fresca, piacevole e delicata, accompagnata dalle note delle diverse fragranze di tè che, capitolo dopo capitolo, vengono associate ai personaggi principali e non della storia. I libri che parlano di tè mi hanno sempre incuriosito anche se a volte si sono rivelati deludenti. Questo no, questo mi ha regalato l’aroma di storie delicate, oltre alla conoscenza e la preparazione delle infusioni. Mi ha colpito molto la descrizione (perfetta) e la vita a Roccamori. (Oltre al tè adoro i borghi) Il romanzo è allo stesso tempo una riflessione sulla capacità e il coraggio di amare, anche a costo di stravolgere la propria vita e, se necessario, fare un salto nel buio. Si parla tanto anche di società di donne, il nido tutto al femminile della famiglia di Elisa, ma anche la casa delle camelie di Roccamori, dove da anni ci si ritrova per il tè, per sconfiggere un’antica maledizione. Una storia morbida da leggere in giardino d’estate oppure in un pomeriggio d’autunno in compagnia di una tazza di tè
Un romanzo strepitoso, incredibile quanto davvero l'arte del tè e il suo amore per esso assomigli tremendamente a quello tra un uomo e una donna!
"..un tè che si presta ad infusioni multiple. . " Un pò come succede nelle storie, che cambiano ogni volta che la raccontiamo perché aggiungiamo un dettaglio. Vale anche per gli amori. Se ogni tanto fossimo capaci b di buttare via il primo, senza troppo pensarci anche se è un amore di qualità, se fossimo in grado di capire quando è meglio rimandare, aspettare le infusioni successive. Perché anche se il tè è quello giusto, il primo amore è spesso amaro e non riusciamo va sentirne ilnsapore.. Ma come per il tè e le storie , anche in amore si tratta di una regola difficile da rispettare. Una infusione di troppo e si rischia di perdere tutto il sapore. "
È scritto talmente bene con capitoli tra passato e presente che si alternano, con un a passione che ti fa venire voglia di studiare i tè e imparare a farli come arte insegna. . Una donna cresciuta con questa passione trasmessa fin da piccola dalla madre.. Una figura strana quasi opaca che lei non si spiega ma che alla fine capirà bene e amerà ancora di più, perché spesso le cose non sono come sembrano!
Beh che dire se non che questo è uno di quei libri che fanno bene al cuore? Adoro spaziare fra vari generi, ma quando ho bisogno di una carezza mi rifugio in libri che già dal titolo mi prendono e incantano. La descrizione dei vari tipi di te esistenti al mondo, e la descrizione dei colori delle camelie che riempiono il piccolo borgo di Roccamori, addolciscono pagine a volte tristi e dolorose Le regole per fare un buon te sono le stesse che fanno di un bellissimo sentimento come l'amore qualcosa di unico. L'amore, come il te, può anche finire, ma se era autentico rimane sempre addosso, lascia qualcosa di buono che difficilmente ci abbandona. Significative alcune frasi, una su tutte: "Il cuore non si spezza mai. Siamo noi che ci spezziamo, lui continua ad amare come se niente fosse..." E ancora : "Cerchiamo tutti le risposte, ma sono le domande a tenerci in vita, non le risposte." E la lezione che questa bellissima storia mi lascia è che il senso di colpa, come il nero, sta su tutto. Ma se continuiamo a sentirci in colpa anche quando potremmo essere felici, felici non lo saremo mai.
Thee en romantiek dingen naar de hoofdrol in dit verhaal. Elisa heeft de kunst van het zetten van vele verschillende soorten thee en het onderscheiden van hun smaken met de paplepel ingegoten gekregen. Hoewel ze een moeizaam contact heeft met haar ogenschijnlijk afstandelijke moeder, is dit een mooi punt van overeenkomst. Haar moeder heeft een blikje bijzondere thee in huis, waar Elisa niet aan mag komen en waar ze zelf slechts een enkele keer van drinkt. Wanneer haar moeder is overleden en Elisa werkt aan een complete theecatalogus, gaat Elisa opzoek naar de herkomst van deze thee. Op deze zoektocht leert ze ook (het verleden van) haar moeder beter kennen.
Il libro è per l’appunto ambientato a Roccamori, un borgo umbro fatto di leggende, sussurri che gli abitanti si tramandando e scambiano. È fatto anche e soprattutto di amore, quello vero, invisibile agli occhi dei turisti, quello che è sempre mancato a Elisa, che un po’ per paura e un po’ perchè ci era crescita, l’ha sempre rifiutato. Purtroppo per noi, Roccamori vive solo nella fantasia dell’autrice, che tuttavia con le sue descrizioni dettagliate ci ha fatto credere che esistesse veramente, un po’ come Hogwarts che vive in tutti noi. Recensione completa: https://www.cosnotebook.com/2018/03/3...
Elisa la protagonista sa abbinare qualsiasi miscela di te ad ogni persona. Questa sua passione le è stata trasmessa dalla madre come pure la paura di essere felice; così quando l'amore bussa alla sua porta se lo fa sfuggire. Tutto cambia quando sistemando e svuotando gli scatoloni dell'amata zia Elisa si ritrova tra le mani una vecchia scatola di Tè della madre che solo una volta aveva bevuto. Il coperchio ha una scritta: ROCCAMORI. In concomitanza con questa scoperta c'è il ritorno di Daniele, il suo grande amore, da qui la sua vita non sarà più come prima. Primo libro che leggo di questa scrittrice, ben scritto in maniera scorrevole e appassionante. Mi è piaciuto tanto il passaggio dal presente la storia di Elisa al passato la storia della madre così da capire tutto meglio. Promossa
Un libro che mi ha letteralmente travolto , quelli che ti rubano il sonno e che non vedi l'ora di finire. La protagonista , Elisa, ripercorre le tappe della sua infanzia raccontando della perdita di sua mamma e di sua zia e poi del rimpianto per un amore perduto, Daniele. La zia, prima di morire le lascia una scatola di the molto speciale, da qui parte alla ricerca del suo passato sulle tracce del the e dell'amore camelia gialla che ogni anno arriva al compleanno della madre Daria anche dopo la sua morte .Elisa arriva così a Roccamori, borgo toscano incantato e pieno di segreti e leggende.... Voto libro 9 Descrizione 10 Personaggio preferito Vittoria Personaggi 10 Copertina 8 Trama 9 Le cose che mi hanno colpito di più: la varietà dei tipi di the che esistono e la solidarietà delle donne al salotto pomeridiano del the. DAL LIBRO: "Gli amori grandi non dovrebbero avere un tempo, sono come l’aria, come l’acqua, come il cibo. Sono il sapore del mondo, che ti resta fra i denti, come dicevano i cinesi del tè. E quando finiscono ci lasciano da soli con i nostri errori, perché li abbiamo dati per scontati, senza controllare l’orologio. Ma l’orologio, con gli amori grandi, non serve, basta il ticchettio della lancetta dei secondi, basta lasciar scorrere gli istanti senza pensarci. Perché, se ci pensiamo, allora significa che il ticchettio è appena cessato. "
La scrittura della Marasco è scorrevole, fluida e dolce, non ci sono segni di forzatura nelle vicende dei personaggi e la struttura è equilibrata perfettamente per coinvolgere il lettore. Recensione completa: http://www.cosnotebook.com/2018/03/31...
Niet het aller indrukwekkendste boek dat ik ooit heb gelezen, maar de manier waarop de smaken van de theeën beschreven worden, is geweldig! Voor een theeliefhebber is dit een heerlijk boek om gelezen te hebben.
Una storia d'amore a più sfaccettature: tra una madre e una figlia (un amore difficile e pieno di segreti). Tra una ragazza e un ragazzo. Tra delle donne e una tazza di tè. E tutto sullo sfondo di un magico paesino sperduto colorato di fiori.