Avere diciassette anni non è facile, soprattutto se vivi a Fort Rose, dove non succede nulla, e ti chiami Rainbow Day come me. Lo so, non dire niente: l’idea del nome è stata di mia madre, una fotografa hippy con più sogni che buon senso. La vedo poco, da quando mi ha piantata qui con mio fratello e mio padre. Non che veda molto anche lui, dato che sembra aver messo radici nel suo ufficio. Per fortuna a salvarmi ci sono il cinese che consegna a domicilio, le storie che scrivo e Chloe, la mia migliore amica, alla quale racconto tutto. O… quasi. Okay, ho un segreto, ma a te posso dirlo. Nell’armadio, accanto alla divisa scolastica, nascondo la mia collezione di abiti Lolita. Vestirmi così mi fa sentire bene, ma lo faccio solo quando sono da sola, nella mia camera o nel parco abbandonato vicino a casa. Proprio lì, qualche giorno fa, ho incontrato un tipo strano, Tristan, una specie di stalker col piercing al sopracciglio che non la smetteva di farmi domande. Ha preso bene le mie riposte da stronza, comunque. L’ho rivisto, e mi è piaciuto, ma se lo cerco di giorno sembra che non esista. E se me lo fossi inventato? Se fosse solo un sogno, una creazione della mia mente? Grandioso, Rainbow, sei messa così male da aver bisogno di un innamorato immaginario. Patetico. Un momento… ma chi ha parlato d’amore?
Pamela Geroni è convinta di essere nata qualche secolo troppo tardi, anche se smartphone e laptop sono prolungamenti delle sue braccia. Ha un’anima british, un fidanzato che assomiglia a Harry (il principe, non Styles), un doppio cognome con problemi d’identità e una dipendenza da tè all’ultimo stadio.
Wild Violet è il suo secondo romanzo, dopo l’escursione nelle atmosfere gotiche di Lolita in Love.
Lettura molto gradevole, dolce e sognante. Era il libro che ci voleva dopo una serie di letture un po’ deludenti. Ero super curiosa di sapere chi o cosa fosse Tristan, un sogno, un fantasma, un'illusione ... alla fine avevo intuito qual era “il problema” ^^ (e parliamoci chiaro, ci sarei rimasta molto male). La parte che ho preferito è quella della biblioteca. Se posso fare una piccola critica, a volte la storia è un po’ “slegata”, ci sono cambi di situazioni improvvisi che spiazzano un pochino, niente di non superabile con l’esperienza e magari con una formattazione del testo migliore. Perfetto il timing di termine lettura, è avvenuta stasera, sotto un doppio arcobaleno, dopo un temporale ^^ Davvero una piacevole sorpresa, poi vedo che ho diverse cose in comune con l’autrice (a partire dalla passione per il Giappone e l’UK) ^^ Ringrazio Luisa che me l’ha consigliato ^^
Quando ci si sbuccia il cuore, lo si vede dagli occhi.
Lolita in love è l'esordio di Pamela Geroni. Conoscevo già l'autrice perchè la seguo sul blog (Last century girl) e sul canale YouTube, quindi appena ho saputo che avrebbe pubblicato un libro non potevo che essere contenta. All'inizio non mi ero nemmeno informata sulla trama, cosa che invece faccio sempre... semplicemente ho pensato: "Deve essere mio". Ebbene, non sono rimasta delusa. Penso che oggettivamente sia uno young adult onesto... è vero che ormai è difficile trovarne uno che si distingua dalla massa al cento per cento ma chi mi conosce sa che è tra i miei generi preferiti, ho un debole per le storie che hanno come protagonisti degli adolescenti (sebbene io non lo sia più da un pezzo con i miei 25 anni suonati!) disagiati, che si sentono un pò fuori dal mondo e quella di Pamela non è da meno. Anzi, per quanto parta dalla tipica idea di base che caratterizza uno YA, in realtà ci sono degli elementi che lo differenziano da altri e cioè: - una protagonista non proprio amabile ma indubbiamente umana, con i suoi difetti, dubbi, paure... non è la classica eroina forte e decisa, al contrario, è fragile e solo pian piano riuscirà a maturare durante il suo percorso di formazione. Devo ammettere che mi ci sono rivista molto in alcuni lati del suo carattere (sì, sono decisamente poco amabile XD) e in parecchie sue riflessioni; - una storia d'amore che (finalmente!) non è tormentata ma bella nella sua semplicità e il cui sviluppo non è banale - l'atmosfera onirica e soprannaturale; - lo stile intrigante e delicato ma anche diretto, che colpisce nei punti giusti; - i riferimenti ai classici, alla musica, all'amore per la lettura e la scrittura e al Giappone Insomma è un mix di elementi che sinceramente ho apprezzato e trovo che siano ben incastonati in un libro che parla di abbandono, amicizia, senso di inadeguatezza e insoddisfazione nei confronti di una società che ti vuole perfetto e omologato alla massa, crescita personale, superamento delle difficoltà, possibilità e speranza, voglia di essere ascoltati accettati e compresi... a tratti tenero e dolce (ma che carini sono Rainbow e Tristan ♥) a tratti ironico e divertente (soprattutto nei loro battibecchi) e a tratti malinconico e nostalgico. Nel complesso penso sia piacevole e godibile, toccante e riflessivo; trasmette un messaggio positivo. Inoltre, più volte ci ho ritrovato pezzi di me: sembrava come se il libro mi stesse parlando, consolando e non c'è sensazione più bella di questa quando si legge. Pertanto secondo la mia opinione non gli manca nulla rispetto agli innumerevoli esordi di autori e autrici stranieri/e che vengono poi portati in Italia (anzi come dicevo ha quel nonsochè che lo rende un pò diverso dal solito). Di conseguenza spero vivamente che qualche casa editrice lo prenda in considerazione e nel frattempo auguro un grande in bocca a lupo a Pamela! Se pubblicasse qualcos'altro lo leggerei senza pensarci due volte :*
Lolita in love è il primo romanzo di Pamela Geroni, e spero anche non sia l'ultimo. La protagonista, Rainbow, è una ragazza a cui il destino ha giocato un brutto scherzo. Con i genitori separati, Rainbow cerca di districarsi nel poco equilibro interiore che le è rimasto. La sera, quando nessuno può vederla, si veste in abiti Lolita e tra le mura della sua camera finalmente indossa la sua vera personalità. Una sera, mentre si trova al parco a riflettere vestita da Lolita, incontra Tristan. In un istante scocca la scintilla che porterà poi a molti altri incontri. Il romanzo, che ha tutte le caratteristiche di uno young adult, è pervaso da un'aria magica e di mistero! Tutti i dubbi e le domande che nascono durante la lettura trovano risposta nelle ultime pagine. Il romanzo è un crescendo di suspence ed emozioni! Lo stile di scrittura è scorrevole e pulito. Le pagine scorrono veloci. Ho apprezzato moltissimo la caratterizzazione dei personaggi in tutti i loro pregi e difetti. L'autrice è riuscita a delineare ogni singola sfaccettatura del loro carattere. Non vedo l'ora di poter leggere altro di Pamela! Io le auguro un enorme "In bocca al lupo" per tutto!
Rainbow Day è una diciassettenne come tante, e come tante sue coetanee attraversa un momento di profonda disillusione. Non tutto nella sua vita è andato come avrebbe dovuto, o come lei si era sempre immaginata sarebbe andato. La sua famiglia, il perfetto nido che sin da bambina l'ha accolta e coccolata, facendola sentire sempre protetta e al sicuro, è andato in pezzi. Così quando sua madre ha scelto di prediligere il proprio benessere rispetto a quello dei suoi due figli, Rainbow è caduta in un buco nero che l'ha risucchiata, facendo sì che in lei scomparisse ogni barlume di luce e fiducia. Dopo che una delle persone più importanti l'ha tradita, Rain fatica enormemente ad aprirsi con gli altri. È diventata diffidente, e come arma di difesa si è chiusa a riccio nel suo mondo, sfoderando aculei ben appuntiti ogni qualvolta qualcuno mostri anche il minimo interesse nei suoi riguardi. Come chiunque farebbe nella sua situazione, anche lei ha cercato e trovato un modo per sfuggire al dolore e al buio che la avvolge: trova rifugio in una passione, quella per gli abiti Lolita. Si circonda di colori, di pizzi e merletti, di fantasie sognanti, di vestiti che sembrano provenire da un mondo fatto di sogni, favole, giostre e zucchero filato, un mondo dove il dolore e la delusione non hanno accesso e dunque non possono né toccarla né ferirla. Così, al riparo dagli occhi indiscreti e dai giudizi affrettati, al sicuro tra le quattro mura della sua camera, indossa quegli abiti e si sente finalmente libera, libera di essere se stessa, la Rainbow che più le piace e nella quale più si riconosce. Mostrarsi agli altri, è un po' come abbassare le difese, rendersi suscettibili, dare a chiunque il potere di ferirti, e lei non è ancora pronta ad uscire allo scoperto. Ma il destino, o chi per lui, per la seconda volta le scombinerà i piani con un incontro del tutto inaspettato che non le stravolgerà solo la vita ma anche i sogni... Tristan è il colpo di fulmine che la porterà, prima piano e poi sempre più marcatamente, ad avere priorità diverse. I suoi pensieri ora gravitano solo attorno a quel ragazzo di cui sa poco o nulla, che non ha mai visto alla luce del sole, e che sembra tanto perfetto quanto irreale. Pamela Geroni racconta così la sua storia sospesa tra sogno e realtà, tra verità e illusione. La sua protagonista è caratterizzata da varie sfumature che la rendono particolare: spende un occhio della testa in vestiti che si limita a collezionare e osservare; adora l'aspetto romantico e innocente dello stile Lolita e indossa giacche con orecchie da orsetto, ma è acida come una cassa di limoni ancora ben lontani dalla maturazione; ha paura dei giudizi degli altri, ma giudica gli altri con estrema superficialità; è estremamente permalosa, non le si può dire nulla di neanche vagamente scherzoso senza aspettarsi in cambio una risposta tagliente e triforcuta; pensa che nessuno si interessi a lei, quando in realtà è lei che non vede altro che se stessa e i propri problemi, come se il mondo ruotasse attorno a Rainbow Day. Un personaggio complesso e reale, pieno di difetti e tutt'altro che amabile e perfetto, un personaggio che appare tanto antipatico quanto concreto e la cui concretezza è smorzata dal "sogno" in cui viene catapultata. In poche parole Pamela ci racconta la vita di una ragazza qualunque che viene stravolta da un avvenimento straordinario e che proprio dalla straordinarietà del suddetto si fa stravolgere, lasciandosi piano piano andare, smussando alcuni lati del proprio carattere, e scoprendo i propri difetti, ma anche i propri pregi, che tanto aveva cercato di sotterrare sotto uno spesso strato di marmellata al limone.
“Sono io e basta. Solo che questo io è fatto di tanti colori e sfumature, e non è possibile stabilire da dove arrivino. Se quel giallo intenso è nato con me, o quand’ho saputo che avrei avuto un fratellino; se quella sfumatura di blu è il divorzio dei miei genitori. Il gioco dei se e dei chissà è infinito e a essere sincera lo trovo un po’ noioso. Preferisco ammirare lo spettacolo che formano tutti insieme. Imperfetto, senza dubbio, ma unico e irripetibile.”
La crescita e lo spessore del personaggio, il modo in cui l'autrice ne ha descritto gli stati d'animo, i pensieri, le angosce e le paturnie esistenziali, sono le cose che maggiormente ho apprezzato di questo romanzo. La scrittura è scorrevole, fresca e non banale. Sa essere divertente e frivola quando serve, ma anche profonda e intensa, capace di mettere nero su bianco, e con poesia, i pensieri e i patemi della sua protagonista.
“Credi di non poter vivere senza quel qualcosa a cui ti sei appigliato con tutte le tue forze per non volare via nella tempesta, e a quella successiva te ne scordi completamente. Siamo delle piccole creature sciocche e volubili. Ci costruiamo degli equilibri più fragili di noi stessi, e basta un colpo di vento, poi, a farli crollare come scheletrici castelli di carte.”
"Purtroppo" però, alla fine risponde ai canoni del genere YA in cui rientra, abbandonandosi ad uno stucchevole e prevedibile lieto fine. Confesso che avrei preferito (come quasi sempre mi ritrovo a fare con storie di questo tipo) un finale diverso. Ma comprendo la scelta che sicuramente sarà la più gradita alla maggior parte dei lettori. Spero che l'autrice scriva ancora, perché sa senza dubbio farlo, e che ci racconti altre storie... basta con lo Young Adult però XD
Per quanto mi riguarda, il detto "l'occhio vuole la sua parte" è verissimo. Questo libro ha solleticato la mia curiosità per la cover deliziosa. Ovviamente non è sufficiente, ma è quello che mi attrae e mi spinge a leggere la sinossi. Se la sinossi, come in questo caso, mi intriga, allora passo all'estratto. Se l'estratto è scritto bene e cattura il mio interesse, allora il gioco è fatto. Lolita in Love è riuscito a superare tutti questi passaggi ed è stato una lettura davvero sorprendente. In attesa di avere il tempo per scrivere una recensione come si deve sul blog, focalizzo le due cose che mi hanno colpita: 1- non è il solito young adult, la protagonista è un perfetto mix di insicurezze adolescenziali e quella maturità che già a 17 anni una ragazza intelligente inizia a mostrare. Inoltre non è la storia d'amore il fulcro delle vicende, ma il processo di crescita della protagonista. 2- lo stile. È molto personale e rispecchia la cover: un po' sognante, malinconico, a tratti quasi psichedelico. Ma anche ironico e divertente, quando serve. Mi ha ricordato (vagamente eh!) Rainbow Rowell. Sono colpita. Un esordio con i fiocchi.
Mi sono imbattuta in questo romanzo grazie ad una cara amica, che conosco da tempo, in una mattinata in biblioteca mentre sceglievo i libri da leggere per le mie bimbe: posto direi più che adeguato per avere consigli di lettura! E sono rimasta così piacevolmente avvinta dalla storia, da lasciare indietro letture già iniziate, ben due di autrici internazionali più che riconosciute di cui una tra l'altro denominata la regina del romance, tanto che grazie a Lolita in love ho avuto lo sblocco del lettore ! Il romanzo ha come protagonista la diciasettenne Rainbow, quindi lo definirei un youg adult, alle prese con i tipici problemi adolescenziali aggravati da una situazione familiare non proprio rosea. Questa piccola e insicura donna in realtà è una guerriera nel profondo, con un grande coraggio, una buona dose di talento, ha aspirazioni di scrittrice, forse perché già presente nel suo dna un seme di eccezionalità visto il personaggio della madre. Si imbatte nelle sue" scorribande" notturne in Tristan: un ragazzo che rimane affascinato da lei. I loro incontri si potrebbero definire onirici, tanto è vero che la protagonista è convinta di aver imboccato la strada della pazzia. Nel corso della storia assistiamo, grazie a questo incontri, al progredire aprirsi di Rainbow nei confronti dei suoi familiari e della sua più cara amica Chloe,con un finale che definerei perfetto! Per essere la sua prima opera devo dire che questa autrice farà, me lo auguro, tanta strada: la lettura è stata piacevole, il libro è ben scritto, non ci sono momenti di stasi e tutto si incastra alla perfezione. Dal cuore faccio i più sinceri complimenti a questa nuova scrittrice!
Wow che storia!!!!! La trama e la cover del romanzo mi avevano attirato tantissimo, ma non avrei mai pensato che mi prendesse così tanto fin dalle prime pagine. Una storia stupenda con un' atmosfera a tratti misteriosa e surreale in cui la realtà si mescola ai sogni e in cui i dubbi e le domande vengono rivelati nelle ultimissime pagine. In alcuni punti mi sono trovata a sclerare in preda all'ansia, a ridere e commuovermi, perchè la storia di Rainbow ti coinvolge trascinandoti con sè, una ragazza che in seguito all'abbandono materno si è chiusa in se stessa creandosi un proprio mondo in cui rifugiarsi fino a quando qualcuno non piomberà improvvisamente nella sua vita segnandone la svolta. Un romanzo che fino all'ultimo mi ha tenuto con il fiato sospeso in attesa di conoscere il finale. Consigliatissimo.
Rainbow ha un nome strano e un’ossessione ancora più assurda: indossa abiti in stile Lolita nella segretezza più assoluta della sua camera da adolescente. Finché non incontra uno strano ragazzo, che le scombinerà la vita senza essere (forse) neppure reale. Lo stile di Pamela è impeccabile. Profondo e perforante, riesce a trovare i toni leggeri tipici di uno young adult in un romanzo che propriamente young adult non è. Le ferite di Rainbow sono quelle di una ragazza che inizia ad essere donna, e che si interroga sulla vita e sull’amore, e sul coraggio che serve per affrontare entrambi. Fresco, originale e scritto divinamente: Lolita in love è il romanzo che non vi aspettate... vi conquisterà.
Buongiorno cuoricini librosi, quest'oggi vi parlerò del romanzo esordio di Pamela Gerini.
Qualche tempo fa vidi un post dove Pamela pubblicizzava il libro, chiedendo chi fosse disponibile a recensirlo, prima di leggere la trama, studiai la copertina è il titolo, sapete quelle scelte che si fanno a pelle?
Io decisi di volerlo leggere prima di scoprire qualche dettaglio, e Pamela alla mia richiesta di una copia non ha esitato a rispondere si 😍.
Purtroppo per mancanza di tempo, non sono riuscita a leggerlo subito ma credetemi, appena ho avuto un giorno a disposizione, privo d'impegni, l'ho divorato, dimenticando anche di mangiare.
Rainbow, la protagonista del romanzo, è sempre stata una ragazza chiusa e bizzarra, con una strana passione per gli abiti lolita; nata dopo l' abbandono da parte della madre la quale per inseguire i propri sogni decide che il ruolo di mamma le va stretto.
Di questo romanzo ho amato tutto, dallo stile all'ambientazione ai personaggi. Pamela ha una verve incredibile e un umorismo che pervade tutta la narrazione, alleggerendo così le scene più romantiche ed evitando a Piè pari ogni tipo di banalità. Auguro ogni bene a questa scrittrice che, come è evidente, ha un grande futuro davanti a sé.
Lolita in love è un'opera prima che merita di essere letta perché è di una dolcezza disarmante. Non solo, certo, ma quello che più mi ha colpito è stato ritrovare tanta Pamela all'interno del romanzo: non penso di aver mai provato qualcosa di simile prima!! Forse sono di parte perché adoro Pamela, la sua pacatezza, la sua dolcezza e il suo essere una Last century girl (andate a vedere il suo blog e innamoratevi!) e la sua enorme disponibilità.. però c'è da dire che sul piano oggettivo il libro ha tanto di lei ♥
Dopo la sensazione di calore che avvolge il lettore per la presenza confortevole dell'autrice tra le righe del romanzo, colpisce senza dubbio la sua capacità di saper scrivere. Pamela non è una persona che si è alzata la mattina, non ha trovato il latte in frigo e ha dunque deciso - dopo questa rivelazione divina - di diventare scrittrice. Pamela è dannatamente brava (e qui non c'entra niente il fatto che è una mia amica, davvero!), è dannatamente acculturata (perdetevi nelle sue varie citazioni!!) e soprattutto è una persona così modesta che sul testo si vede ad occhi chiusi che ha lavorato giorno e notte instancabilmente :)
Non ho dato 5* perché è un'opera prima e si sente: a livello di trama durante la lettura ho "avvertito" dei vuoti e ho avuto spesso la sensazione che mancasse qualcosa: alcuni passaggi un po' repentini, alcune cose sono dette in poche righe e che magari avrebbero necessitato un po' più di attenzione e altre ancora il lettore le deve un po' immaginare. A livello generale la storia non è male, ma io so che Pamela nel suo cilindro ha da offrire una meraviglia assoluta perché ha tutte le carte in regola.. Quindi aspetto con ansia il prossimo libro!!
QUESTA RECENSIONE CONTIENE SPOILER: Lo avevo in wishlist da una vita e finalmente sono riuscita a leggerlo. Non ha deluso per nulla le mie aspettative. È un libro, infatti, assai carino, che mi ha intrattenuta, e mi ha introdotta nel magico mondo del Lolita. Unico neo, il poco approfondimento sulla violenza sessuale. Non mi è affatto piaciuto come viene chiusa la dinamica. Si, non capita alla protagonista, ma alla sua migliore amica. Ma bastavano poche pagine in più per non catalogare il tutto con "non voglio parlarne, non voglio denunciare" e fine. Sembra si faccia passare un messaggio sbagliato e oggigiorno sappiamo quanto ci sia bisogno di denunciare e parlarne, magari rispettando i tempi della vittima, ma stare zitte mai!
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Una scrittura fresca, scorrevole e a tratti avvolgente. Una storia delicata e umana. La lettura perfetta da fare in un pomeriggio in cui si vuole staccare da tutto, per quando si ha bisogno di una coccola in un periodo pesante.
Urca, ecco che arriva la mazzata! Contrariamente a quello che si pensa, non mi diverto a scrivere recensioni negative.
Ho letto ma non ho apprezzato più di tanto. Chissà, magari son troppo vecchia e cinica per queste cose.
Di questo libro mi è piaciuto molto lo spazio dedicato allo stile Lolita. Visto che compare poco nella letteratura moderna, ho apprezzato molto lo sforzo dell'autrice per diffondere questo movimento. Avrei apprezzato delle foto, però, perché da sola non riuscivo ad immaginare gli abiti indossati dalla protagonista. Ho anche adorato il modo in cui si esprimeva Rainbow, con quelle sue imprecazioni un po' all'antica.
Cosa non mi è piaciuto:
✎ Era partito anche bene. Rainbow era tollerabile come protagonista... Poi siamo precipitati nella teen angst più profonda. Pagine e pagine in cui Rainbow parlava di come si sentiva senza far progredire la storia.
✎ Non sono riuscita a capire dove sia ambientata la storia. Se negli Stati Uniti o in Gran Bretagna. Come tante autrici italiane, la Geroni ha ambientato la sua storia in un paese straniero, che però risulta troppo abbozzato.
✎ . SIGH!
✎ La migliore amica di Rain mi stava enormemente sulle scatole. Troppo volgare, per cominciare. Profonda quanto una pozzanghera. E quello che le succede... Anche quello, purtroppo, era prevedibile!
✎ La mamma di Rainbow.
Lo stile di scrittura non è male. Ci sono un paio di refusi e qualche virgola di troppo: l'autrice tende a isolare, grazie alle virgole, elementi della frase che non stanno bene da soli. Inoltre l'abduzione aliena è roba da galera (✖╭╮✖).
Per chiudere, la storia purtroppo non mi è piaciuta però l'autrice sa scrivere. Non saprei dire adesso se leggerò altri suoi eventuali romanzi. Credo dipenda dal tema, visto che - come detto - la Geroni sa il fatto suo in materia di scrittura.