Nella prima metà del XX secolo, in Giappone si è assistito a un fenomeno dal valore artistico incalcolabile. I più importanti e talentuosi scrittori dell’epoca, oggi noti a livello internazionale, si sono cimentati nella stesura di racconti fantastici esplorando tutte le potenzialità del genere e lasciando così un profondo segno negli autori successivi. L'antologia in questione raccoglie e presenta in Italia quattordici tra le opere più significative di quel periodo, frutto del lavoro di sei grandi scrittori: Natsume Sōseki, Yamamura Bochō, Yumeno Kyūsaku, Miyazawa Kenji, Unno Jūza e Dazai Osamu. Tra le storie incluse, Lo scudo dell'illusione di Natsume Sōseki, considerato il padre dei romanzieri moderni e contemporanei giapponesi, tra cui anche Murakami Haruki, è un racconto ambientato ai tempi di re Artù. Miyazawa Kenji, in Obber e l’elefante, denuncia con un'abile satira lo sfruttamento delle masse e il lato peggiore del capitalismo. Dazai Osamu, in Corri Melos!, riflette sul valore dell’amicizia.
Osamu DAZAI (native name: 太宰治, real name Shūji Tsushima) was a Japanese author who is considered one of the foremost fiction writers of 20th-century Japan. A number of his most popular works, such as Shayō (The Setting Sun) and Ningen Shikkaku (No Longer Human), are considered modern-day classics in Japan. With a semi-autobiographical style and transparency into his personal life, Dazai’s stories have intrigued the minds of many readers. His books also bring about awareness to a number of important topics such as human nature, mental illness, social relationships, and postwar Japan.
Una raccolta che ho apprezzato soprattutto grazie ai racconti di Natsume Soseki e Unno Juza, gli altri sono forse troppo lontani dai miei standard letterari, troppo fiabeschi o inconcludenti. Edizione comunque fatta molto bene, piacevole da leggere e ben approfondita.
Non amo molto i raccconti, mi lasciano quasi sempre un'impressione di incompiuto e anche in questa raccolta pochi si salvano. I due racconti iniziali di Natsume Soseki sono interessanti e vicini alla nostra tradizione, nel primo il protagonista è lo stesso autore alle prese con i fantasmi della torre di Londra mentre il secondo, che da il titolo alla raccolta, parla di cavalieri e ad un certo punto mi ha fatto venire in mente la canzone Samarcanda di Vecchioni. Non mi sono piaciuti i brevissimi racconti di Yamamura Bocho. Interessanti invece i quattro racconti di Yumeno Kyusaku, in particolar modo Il cannocchiale prodigioso. Anche Miyazawa Kenji è un autore interessante, anche se i suoi racconti hanno una fine troppo repentina, sembra che manchi un vero e proprio finale. Sono invece di fantascienza i due racconti di Unno Yuza e mi sono piaciuti anche se è un genere che di solito leggo poco. Alla fine ci sono poi due racconti di Dazai Osamu molto belli sui sentimenti degli uomini, nel secondo L'accusa affrettata abbiamo l'inedito punto di vista di
Una bella raccolta di racconti, fantastici e non, di autori giapponesi più o meno noti, scritta nella prima metà del xx secolo. Alcuni racconti molto brevi sembrano quasi favole, altri più lunghi e interessanti, ma tutti toccano sentimenti umani e animali, raccontano storie e leggende, a volte ironici e pungenti, altre volte profondi, altre volte futuristici. Due o tre su tutti mi sono rimasti particolarmente impressi. Il racconto del cielo pieno di stelle che per alcuni sono in cielo e per altri sono in fondo al mare, a seconda di come si guardi la realtà appare differente. Il mondo dopo mille anni, dove sembra già prefigurarsi il trapianto di organi, le guerre spaziali e i volti di umani resi tutti uguali e belli dalla chirurgia estetica. E l'ultimo, dove si racconta del tradimento di Giuda Iscariota visto dalla parte di quest'ultimo. Un Giappone moderno e fantastico tutto da leggere e consigliato.
Davvero notevoli i 2 racconti di Dazai Osamu, uno tratto da una ballata di Schiller e l ultimo sui turbamenti di Giuda. Un monologo ed un punto di vista interessante. Belli anche i racconti di yumeno kyusaku.