Jump to ratings and reviews
Rate this book

Io cammino da sola

Rate this book
Nonostante la carriera, la conquista di una posizione pubblica, le relazioni affettive, Alessandra non è felice.
Sceglie di abbandonare il lavoro perché non la rappresenta, lascia il compagno. Comincia a camminare, condividendo la strada con nuovi amici. Mette in moto il suo corpo, riacquista la posizione eretta. Cerca pace nella natura, scopre ritmi lenti, trova amori effimeri, vive il sesso con intensità e senza legami. Sceglie le antiche vie, solca a piedi i luoghi dove è stata bambina, prende la pioggia, la grandine, soffre sulle salite ma non si ferma.
Camminare è calpestare la terra. È congiungersi alle radici. La ripetizione
ipnotica dei passi per ore, per giorni, per settimane sollecita la memoria. Riaffiorano con forza gli eventi dell’infanzia e della giovinezza. Più ricorda e più sta in mezzo agli altri, più si destabilizza. Decide allora di affrontare la solitudine senza sconti: parte per un cammino da sola, in inverno. Si trova all’improvviso immersa in un viaggio interiore, dove ogni passo è diretto non tanto a una meta quanto alla scoperta di sé, delle proprie qualità, dei propri limiti. È una lotta per il raggiungimento di un equilibrio consapevole. Cercare il proprio posto nel mondo, dare un senso alla vita.
lo cammino da sola è il libro che ogni spirito solitario dovrebbe leggere.

182 pages, Paperback

Published January 1, 2017

8 people are currently reading
90 people want to read

About the author

Alessandra Beltrame

4 books2 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
7 (4%)
4 stars
62 (36%)
3 stars
67 (39%)
2 stars
31 (18%)
1 star
4 (2%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for dely.
496 reviews278 followers
June 4, 2024
2,5

Lo sapevo che non avrei dovuto comprarlo, ma come al solito cado in tentazione. Ero al Salone del libro di Torino e mi sono imbattuta nello stand della casa editrice Ediciclo che sembra molto interessante. Hanno libri sul viaggiare, sia in bici che a piedi. Visto che amo camminare e ho già fatto alcuni cammini, e visto che non sapevo quale libro scegliere per approfondire la conoscenza di questa casa editrice, ho chiesto consiglio alla signora dello stand specificando però che a me non piace leggere del cammino degli altri perché non mi ci ritrovo. Purtroppo, però, anche Io cammino da sola, libro che mi è stato consigliato, è una specie di diario dell'autrice. Non è un diario di un unico cammino, ma Alessandra Beltrame ripercorre un po' tutta la sua vita: da due fidanzamenti falliti alla morte dei genitori, da alcuni cammini fatti in gruppo fino a un pezzo della Francigena che fa da sola (da Siena a Viterbo, circa 170 km).
Come già accennato, non mi piace molto leggere libri sui cammini fatti da altri pellegrini/camminatori perché le esperienze che si vivono e le sensazioni che si provano sono talmente intime e personali che è molto difficile trovare una storia in cui ritrovarsi o rispecchiarsi. Condivido alcune osservazioni della Beltrame, ma sono molto lontana da altre sue riflessioni. Devo però dire che scrive molto bene, in un modo fluido e accattivante, ma ciononostante il libro non mi è piaciuto un granché proprio perché non mi ci ritrovo e perché non condivido alcuni pensieri dell'autrice.
Profile Image for SiMo.
332 reviews62 followers
February 4, 2022
Mi piace conoscere le storie di altri camminatori: mi piace ritrovare pensieri, motivazioni, sensazioni comuni ma anche le spinte divergenti. E' motivante e arrichente.
Nella prima parte l'autrice ci racconta la sua storia, la sua infanzia, la sua vita e il perché ha iniziato a camminare: interessante, e come tutte le storie di vita, meritevole di essere ascoltata. Però a me interessava il viaggio e infatti ho apprezzato particolarmente la seconda metà, in cui l'autrice ci racconta del suo viaggio a piedi, sola sulla via Francigena e nella quale mi è sembrato davvero di camminare accanto a lei.
Profile Image for GONZA.
7,484 reviews127 followers
August 14, 2020
Un libro che mi ha fatto venire voglia di percorrere i sentieri fatti dall'autrice, ma con la speranza di non incontrarla, perché mi é sembrata una persona poco piacevole.
Profile Image for Gaia.
278 reviews2 followers
January 1, 2021
Un viaggio, o meglio un cammino, quel cammino che continua finché rimane la voglia di scoprire e capire.
Un racconto autobiografico: una cinquantenne che sceglie di lasciare il lavoro per riavvicinarsi alla natura.
Zaino in spalla, un passo dieto l’altro,
la consapevolezza della solitudine come un sentimento conflittuale con cui imparare a convivere. Scegliere la la via francigena in inverno per sperimentare, per superare i propri limiti e le proprie potenzialità. Facile, per me, identificarmi. Ho camminato accanto a lei per tutto il tempo con quel desiderio di raggiungere un equilibrio consapevole.
Alessandra ha una piccola cicatrice sul mento per essere scivolata da piccola: « ne portò ancora il segno, lo sento ancora », lo racconta nel libro, anch’io ne ho una, proprio lì.
« Il cammino ti affatica, ti costringe a misurarti con i tuoi limiti, ti distingue da chi è più veloce o più lento di te. Il cammino ti isola anche se sei in gruppo. Il cammino non ti salva, ma può essere una cura »
« Per camminare ed insieme crescere, curarti, guarire, imparare devi entrare nella mente nei tuoi passi, devo metterci i pensieri »
Profile Image for Lara.
248 reviews48 followers
April 28, 2022
Ho abbandonato l'ascolto dell'audiolibro circa a metà anche se la tentazione di farlo è iniziata molto prima.

Più che un libro sulla libertà che può dare il cammino, per 17 capitoli questo libro parla solo di morte. L'autrice non fa che sottolineare la sua solitudine e dissonanza con il mondo circostante ed elenca tutto ciò che non è andato nella sua vita. Anche quando ha iniziato a raccontare dei suoi primi cammini non è riuscita a coinvolgermi; mi è parso si concentrasse sempre più su cosa mancava o non andava che su sensazioni positive.
La voce della narratrice e il suo forse enfatizzare troppo certe pause e frasi non ha aiutato.

Mi aspettavo qualcosa di diverso e non sono proprio riuscita ad arrivare alla fine
3 reviews
January 23, 2025
Io cammino da sola" di Alessandra Beltrame è un libro che trasmette una profonda connessione tra il cammino e la scoperta di sé. Con una scrittura intensa e autentica, l'autrice racconta il viaggio come esperienza di libertà e forza interiore. Una bellissima immagine di una donna che riscopre se stessa passo dopo passo, aprendosi al mondo e al cambiamento.
Profile Image for Sara.
412 reviews33 followers
July 15, 2018
Tranne alcune ripetizioni, che sono più difetti di editing... L'ho ADORATO.
Mi piace camminare nella natura, quando posso lo faccio spesso da sola.
Amo Whitman e Kerouac. Non mi sono mai avventurata come Alessandra Beltrame ma non si sa mai.
Profile Image for Carola Baudo.
Author 1 book9 followers
October 25, 2023
La scrittura dell'autrice mi è piaciuta molto, semplice ma curata. La storia narrata è toccante, un flusso di ricordi che emergono durante il percorso e l'evoluzione della protagonista, tuttavia la totale mancanza di dialoghi appesantisce un po' la lettura.
Profile Image for Elena.
14 reviews1 follower
March 31, 2024
Ci sono senza dubbio spunti interessanti nei quali ritrovarsi, tuttavia avrei amato esplorare maggiormente i pensieri più profondi dell'autrice: sono proprio i brevi punti nei quali questi vengono fuori che lo rendono meritevole di attenzione.
Profile Image for Federica.
10 reviews1 follower
November 12, 2019
Lettura piatta, senza picchi d'interesse. Ripetitivo dalla prima all'ultima pagina. Scrittura banale sia a livello strutturale sia s livello grammaticale.
36 reviews
August 19, 2021
Mi è piaciuto molto il modo in cui scrive l'autrice, mi dava l'impressione di stare lì con lei. Molte frasi sottolineate che hanno toccato corde dentro la mia mente.
Profile Image for Laura.
247 reviews2 followers
July 9, 2023
Un bel testo, che fa rivivere in parte la vita di questa scrittrice. Ho apprezzato meno le parti di mero cammino seppur interessante approfondire questo tipo di esperienza.
28 reviews
January 26, 2025
Mi è piaciuta soprattutto la seconda parte. Alcune osservazioni le ho trovate a me molte vicine.
Profile Image for Eliana.
27 reviews
March 1, 2025
Alcuni pensieri e spunti interessanti ma niente di che come libro, senza infamia e senza lode
Profile Image for Carla Casazza.
Author 18 books12 followers
April 23, 2018
La recensione che segue è stata pubblicata sul numero 18 della rivista letteraria Il Colophon

“Questo libro è per parlare di noi solitari. Noi che anche se siamo in coppia, o se stiamo in una moltitudine, continuiamo a sentirci, a essere soli. Liberi, però soli, di quella solitudine creativa, stimolante, seminale, che ci fa pensare a cose grandi, che ci fa sfidare i nostri limiti. […] Questo è anche un libro sul cammino. […] Il cammino non ti salva ma può essere una cura. […] Puoi camminare per giorni, per mesi, per sempre e non cambiare mai. Per camminare e insieme crescere, curarti, guarire, imparare, devi entrare con la mente nei tuoi passi, devi metterci i pensieri”.
Scrive così Alessandra Beltrame in uno dei tre incipit che aprono Io cammino da sola; come si evince dalla citazione, è un libro che parla di due cammini solitari diversi: quello che ha compiuto l’autrice lungo la Via Francigena, e quello ben più lungo e impegnativo attraverso tutta la propria esistenza fino a oggi.
Se la solitudine lungo il cammino della vita forse appartiene un po’ a tutti, decidere di mettersi in spalla uno zaino e scegliere i piedi come mezzo privilegiato di viaggio è una variabile che siamo liberi di considerare o meno. Io che mi sposto principalmente a piedi, che non possiedo un’auto per scelta e che anche quando sono in grandi città cerco di usare i mezzi pubblici il meno possibile, ritengo che il viaggio a piedi sia la sublimazione, l’essenza della concezione di viaggio inteso non come il tragitto più veloce e confortevole per spostarsi da un luogo a un altro, ma come la bellezza di ciò che è racchiuso nel mezzo di questa azione.
“Non sei lì perché vuoi raggiungere una meta. La meta non è il fine ma il mezzo. Il fine è quel che stai facendo in quel preciso momento: è il cammino”.
E ancora: “Non è il traguardo a darci il benestare. È tutto quello che sta in mezzo fra la partenza e l’arrivo. È ogni attimo vissuto con consapevolezza. Sono i secondi, i minuti; i centimetri, i metri. Sono i passi. I battiti. Sono gli uno che si sommano, non i multipli, a riempire la vita”.
Queste frasi per me sintetizzano appieno l’esperienza del viaggio.
La Beltrame racconta come ha iniziato a camminare, a viaggiare camminando. Prima in gruppo lungo sentieri storici o significativi dell’Italia, da nord a sud. Poi ha deciso di sfidare se stessa e di percorrere la Via Francigena in pieno inverno, dalla Toscana al Lago di Bolsena, quando di pellegrini non se ne incontra praticamente nessuno, ma è proprio così che ha sublimato il suo bisogno di solitudine, di concentrarsi sul proprio corpo e i propri passi.
E parallelamente racconta la sua vita, le scelte anche difficili e controverse, dettate dal desiderio di libertà che la pervade: libertà dai legami, dalle cose, dal lavoro.
Mi sono trovata a condividere molte delle riflessioni della Beltrame, comprendo il suo bisogno di non sentirsi costretta da vincoli e so, per averlo vissuto io stessa, che proprio il viaggio — quello vero, non la vacanza organizzata — ti permette di dare risposte a questa necessità. Partire avendo in mente un luogo e poche tappe di riferimento, muoversi assecondando i propri tempi e gli incontri della giornata, dormire dove capita, senza preoccuparsi troppo di prenotazioni e camere di lusso.
Sono i viaggi così quelli che restano nel cuore, che insegnano qualcosa, che ti aiutano a conoscere meglio te stesso.
Ho camminato tanto da sola in città straniere. Mai in un bosco o lungo un’antica via dei pellegrini, ma comprendo bene che sia la dimensione migliore per leggersi dentro davvero, per restare a quattrocchi con la propria anima, e chissà che prima o poi non venga anche a me voglia di farlo.
“Un giorno mi sono detta: devo affrontare la solitudine, guardarla in faccia, marciare, inciampare e sacramentare con lei. Sviscerarla, sventrarla, affondarci le mani. Quel giorno, ho chiuso la porta di casa e ho cominciato a camminare da sola”.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.