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Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano
Da dove venivano, come vivevano, cosa facevano i primi cinesi arrivati in Italia? E come erano visti, dagli italiani? Frutto di una ricerca unica nel suo genere, con interviste e documenti inediti, "Chinamen" ripercorre la storia collettiva dei lignaggi storici della migrazione cinese in Italia e custodisce quel che c'è di più prezioso per le generazioni a venire: la memoria. Dai primi commercianti arrivati a Milano per Expo 1906 al timido flusso migratorio degli anni Venti, dalla nascita della comunità cinese di Milano e Bologna alla prigionia nei campi di concentramento durante il Fascismo, dalla nascita delle prime famiglie miste dopo la seconda guerra mondiale ai grandi imprenditori italo-cinesi degli anni Sessanta e Settanta: "Chinamen" è un saggio a fumetti che ricostruisce cento anni di storie di immigrazione e integrazione cinese in Italia.
- GenresGraphic NovelsChina
184 pages, Paperback
First published February 1, 2017
About the author
Ciaj Rocchi + Matteo Demonte
5 books2 followersCiaj Rocchi (1976) and Matteo Demonte (1973) are illustrators, video and comic makers.
In 2015, they published the graphic novel Primavere e Autunni [Springs and Autumns] (BeccoGiallo), and in 2017, Chinamen, un secolo di cinesi a Milano [Chinamen, a century of Chinese in Milan] (BeccoGiallo ), which is also an animated documentary. Between March and April 2017, Chinamen was turned into an exhibition at the Museo delle culture in Milan. Both graphic novels were translated into Chinese and published by Dangdang.
In 2021, they published the graphic novel La Macchina Zero, Mario Tchou e il primo computer Olivetti [Machine zero. Mario Tchou and the first Olivetti computer] (Solferino,) and the year after Le stelle di Dora, Le sfide del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa [Dora’s stars. The endeavours of General Carlo Alberto dalla Chiesa] (Solferino).
In 2023, they published the book Memories, notes and maps of a journey to the West (Cleup) and the graphic novel Eroi nel Vento – Storia dei Militari Italiani nella guerra di Liberazione [Heroes in the wind – history of the Italian army in the liberation war]; the book was edited by the Italian Ministry of Defence and distributed in secondary schools in Italy.
Since 2015, they are editorial illustrators for the Italian newspaper Il Corriere della Sera and its cultural supplement La Lettura.
In 2015, they published the graphic novel Primavere e Autunni [Springs and Autumns] (BeccoGiallo), and in 2017, Chinamen, un secolo di cinesi a Milano [Chinamen, a century of Chinese in Milan] (BeccoGiallo ), which is also an animated documentary. Between March and April 2017, Chinamen was turned into an exhibition at the Museo delle culture in Milan. Both graphic novels were translated into Chinese and published by Dangdang.
In 2021, they published the graphic novel La Macchina Zero, Mario Tchou e il primo computer Olivetti [Machine zero. Mario Tchou and the first Olivetti computer] (Solferino,) and the year after Le stelle di Dora, Le sfide del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa [Dora’s stars. The endeavours of General Carlo Alberto dalla Chiesa] (Solferino).
In 2023, they published the book Memories, notes and maps of a journey to the West (Cleup) and the graphic novel Eroi nel Vento – Storia dei Militari Italiani nella guerra di Liberazione [Heroes in the wind – history of the Italian army in the liberation war]; the book was edited by the Italian Ministry of Defence and distributed in secondary schools in Italy.
Since 2015, they are editorial illustrators for the Italian newspaper Il Corriere della Sera and its cultural supplement La Lettura.
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Community Reviews
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
July 10, 2017
Ben fatto e interessante tanto quanto Primavere e autunni. Purtroppo mi sono persa la mostra al Mudec.
La presenza ufficiale di cittadini cinesi in Italia risale al 1926, la presenza ufficiosa ancora prima. Punto di incontro: il lavoro e la professionalità.
La presenza ufficiale di cittadini cinesi in Italia risale al 1926, la presenza ufficiosa ancora prima. Punto di incontro: il lavoro e la professionalità.
August 8, 2021
Emily and her books
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Le Chinatown sono entrate a far parte ormai del contesto urbano di numerose città italiane.
Se penso a Milano, Via Paolo Sarpi è diventata nel corso degli anni luogo di ritrovo per passare un pomeriggio in compagnia di amici, mangiando deliziosi piatti, bevendo 珍珠奶茶 (zhēnzhūnǎichá, il bubble tea) e acquistando snack dai gusti improbabili.
Ma com'è nata la Chinatown? Perché è stata scelta proprio quella zona della città? Qual è stato il primo ristorante cinese in Italia? Ma soprattutto, a quando risalgono i primi flussi migratori verso l'Italia?
Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano creato da Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, edito BeccoGiallo, ricostruisce la storia di integrazione e immigrazione cinese in Italia.
Più che una graphic novel, si può parlare di un vero e proprio saggio che attraverso tavole simili a fotografie d'epoca ci racconta dei primi commercianti cinesi arrivati a Milano durante l'Expo del 1906 per passare ai venditori di perle negli anni '20.
Viene dato spazio anche ad una pagina di storia - ahimè dimenticata - riguardante i campi di concentramento durante il fascismo. Si parla dei primi ristoranti cinesi nati in Italia, come La Pagoda a Milano, e di giovani uomini dal grande spirito imprenditoriale. Un esempio è Mario Tschang, fondatore nel 1967 della Osama, nonché figlio nato dal primo matrimonio tra un cinese e un’italiana registrato all’anagrafe del Comune di Milano.
La vastità degli argomenti trattati dà la possibilità al lettore di iniziare a conoscere la storia della comunità cinese in Italia, purtroppo però alcuni passaggi risultano confusionari e spiegati in modo frettoloso. Le didascalie in alcune tavole sono così numerose da risultare opprimenti e di difficile lettura sia per posizione, colore di sfondo o colore del font.
Oltre alla graphic novel, nel 2017 è stata organizzata all'interno del Museo delle Culture di Milano una mostra dal titolo omonimo prodotta dal Comune di Milano e dal Mudec stesso. Online si trova ancora il sito web dedicato!
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Le Chinatown sono entrate a far parte ormai del contesto urbano di numerose città italiane.
Se penso a Milano, Via Paolo Sarpi è diventata nel corso degli anni luogo di ritrovo per passare un pomeriggio in compagnia di amici, mangiando deliziosi piatti, bevendo 珍珠奶茶 (zhēnzhūnǎichá, il bubble tea) e acquistando snack dai gusti improbabili.
Ma com'è nata la Chinatown? Perché è stata scelta proprio quella zona della città? Qual è stato il primo ristorante cinese in Italia? Ma soprattutto, a quando risalgono i primi flussi migratori verso l'Italia?
Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano creato da Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, edito BeccoGiallo, ricostruisce la storia di integrazione e immigrazione cinese in Italia.
Più che una graphic novel, si può parlare di un vero e proprio saggio che attraverso tavole simili a fotografie d'epoca ci racconta dei primi commercianti cinesi arrivati a Milano durante l'Expo del 1906 per passare ai venditori di perle negli anni '20.
Viene dato spazio anche ad una pagina di storia - ahimè dimenticata - riguardante i campi di concentramento durante il fascismo. Si parla dei primi ristoranti cinesi nati in Italia, come La Pagoda a Milano, e di giovani uomini dal grande spirito imprenditoriale. Un esempio è Mario Tschang, fondatore nel 1967 della Osama, nonché figlio nato dal primo matrimonio tra un cinese e un’italiana registrato all’anagrafe del Comune di Milano.
La vastità degli argomenti trattati dà la possibilità al lettore di iniziare a conoscere la storia della comunità cinese in Italia, purtroppo però alcuni passaggi risultano confusionari e spiegati in modo frettoloso. Le didascalie in alcune tavole sono così numerose da risultare opprimenti e di difficile lettura sia per posizione, colore di sfondo o colore del font.
Oltre alla graphic novel, nel 2017 è stata organizzata all'interno del Museo delle Culture di Milano una mostra dal titolo omonimo prodotta dal Comune di Milano e dal Mudec stesso. Online si trova ancora il sito web dedicato!
January 26, 2018
I temi trattati sono davvero molto interessanti, però le illustrazioni non mi fanno impazzire
August 17, 2017
Chinamen (2017)
L'argomento è molto interessante ma, rispetto al precedente di Demonte-Rocchi Primavere e autunni, che seguiva una singola storia personale, l'ho trovato meno organico
L'argomento è molto interessante ma, rispetto al precedente di Demonte-Rocchi Primavere e autunni, che seguiva una singola storia personale, l'ho trovato meno organico
June 26, 2020
"Chinamen" racconta la storia dei primi cinesi emigrati in Italia dai primi anni del XX secolo in poi.
Un libro veramente interessante per avere uno squarcio sull'emigrazione cinese nel nostro Paese.
Una ricerca conclusasi anche con una mostra al MUDEC.
Devo dire che l'ho trovato un po' più debole del primo libro, "Primavere e autunni", dove veniva raccontata proprio la storia del nonno dell'autore. Non di meno, consiglio la lettura di entrambe le graphic novel.
Un libro veramente interessante per avere uno squarcio sull'emigrazione cinese nel nostro Paese.
Una ricerca conclusasi anche con una mostra al MUDEC.
Devo dire che l'ho trovato un po' più debole del primo libro, "Primavere e autunni", dove veniva raccontata proprio la storia del nonno dell'autore. Non di meno, consiglio la lettura di entrambe le graphic novel.
September 11, 2017
Tavole precisissime e oniriche, che ricordano la pittura cinese, e intanto evocano le avventurose imprese commerciali dei primi lavoratori cinesi giunti in Italia. Prima ambulanti di pietre preziose, collane, cravatte, poi via via ristoratori e tessitori.
Un'agghiacciante realtà poco nota: anche i cinesi furono internati in campi di concentramento, qui in Italia, in Abruzzo, Molise, Calabria.
Un'agghiacciante realtà poco nota: anche i cinesi furono internati in campi di concentramento, qui in Italia, in Abruzzo, Molise, Calabria.
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